lunedì 30 novembre 2015

Il grande evento europeo


Nei primi rapporti riservati ai governi furono proposte le seguenti soluzioni:
  • stendere tappeti neri sulle calotte polari; 
  • sbarrare lo Stretto di Bering (soluzione considerata dalle Amministrazioni Kennedy, Nixon, Carter e dal PCUS di Breznev);
  • produrre grandi quantitativi di anidride carbonica;
  • disperdere polveri metalliche in atmosfera;
  • lanciare satelliti dotati di specchi per respingere la luce solare; 
  • fondere i ghiacci della Groenlandia per mezzo di reattori nucleari.
DOSSIER COP21 – I 
 

GHIACCI POLARI SEMPRE IN OTTIMA SALUTE

Alla vigilia della conferenza di Parigi COP21, dopo qualche giorno torniamo a parlare di ghiacci polari, in questo caso quelli artici, visto che sono considerati il vero ago della bilancia climatica, che tra l’altro secondo alcuni catastrofisti, più per fede che per dati oggettivi, avrebbero già dovuto essersi sciolti completamente o quasi qualche tempo fa. Un breve esempio di propaganda catastrofica possiamo sentirla in questo filmato. 

Ma dal grafico dell’istituto di rilevamento DMI aggiornato ad oggi, possiamo osservare come i ghiacci artici marini, non solo hanno appena passato una stagione estiva di fusione più breve mai registrata, come affermato in altri nostri articoli, ma è ora seguito dal record di crescita del ghiaccio marino, facendo registrare l’estensione più alta mai registrata almeno dal 2004. Continua QUI


Intanto in Lombardia cercano di mitigare (in occasione della conferenza di Parigi) il presunto riscaldamento con la geo-ingegneria (naturalmente per il nostro bene). Queste brevi sequenze sono state riprese con un telefonino alle ore 16:00 nella zona di Bergamo; ma non fatevi forviare dai complottismi, sono solo scie di condensa... 


Una popolazione debole è una popolazione controllabile.
  
(Omnia munda mundis; coinquinatis autem et infidelibus nihil mundum, 
sed inquinatae sunt eorum et mens et conscientia.)
Il "Troll" ha questo compito, abbassare le difese immunitarie di discernimento sulla popolazione non solo nella carta stampata e televisiva/giornalistica ma trova il suo terreno fertile anche nel WEB.

venerdì 27 novembre 2015

IL VENTO DEL MALE

Chi ha rilasciato i demoni?

Articolo di: Event Horizon Chronicle 
21 novembre 2015
Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

Purtroppo, i recenti, sanguinosi, falsi attacchi bandiera a Parigi e Mali potrebbero essere solo il primo di una serie di brutti eventi che sarà presente nei prossimi giorni, settimane e mesi.


In realtà, ci si potrà trovare davanti a qualcosa di molto peggio. Vorrei che non fosse così, ma il mondo è arrivato ad un passo pericoloso e coloro che con malevolenza governano la Terra, sono molto malevoli. Essi sono spietati, il loro fine è ambizioso, crudele, malvagio e senza cuore; uccidono e mutilano, senza avere rimorsi.

I principali centri malevoli delle tenebre sono ben noti: il Pentagono, la Cia (Langley, in Virginia del Nord), la NSA (Laurel, Maryland), Wall Street, Washington, DC, la City di Londra, Bruxelles, il Vaticano, Tel Aviv, Riyadh, Qatar. I legami delle organizzazioni terroristiche conosciute come ISIS / ISIL e al-Qaeda per la CIA e il Pentagono sono ben note. Ci sono anche i legami importanti con l'Arabia Saudita, Israele, Turchia e Qatar. Senza il sostegno della Turchia, Qatar, Israele, Arabia Saudita e gli USA questi gruppi non sarebbero apparsi.

Significativamente, a dispetto degli inviti ripetuti dai russi ai militari USA di unire le forze con i militari russi nel distruggere le forze ISIS in Siria, i militari USA hanno rifiutato di farne una causa comune con i russi.

La conclusione è ovvia: gli USA (e i suoi alleati) sostengono l'ISIS.

Pertanto, al fine di eliminare completamente ISIS e dei gruppi affini come al-Qaeda, i russi, e ora in ultima analisi i francesi, stanno andando alla radice del problema. Washington DC. Il Pentagono. La CIA. Riyadh. Tel Aviv.

Considerazioni: nell'attacco mortale al ristorante La Belle Équipe nel cuore di Parigi, i due tiratori erano alla guida di una Mercedes nere con vetri oscurati. Sono stati descritti come bianchi, sbarbati, molto muscolosi e con una professionale calma. Hanno fatto le loro cose mortali per sei minuti e poi sono saliti in macchina andandosene.

Un testimone oculare ha detto: "Sembravano soldati o mercenari, hanno agito e portato a termine il tutto come una operazione militare."

La mia ipotesi migliore è che probabilmente erano "soldati o mercenari" - probabilmente lavorano per agenzie come la CIA, MI6 e Mossad. La NATO/sio-nazi Axis.

Dubito che conosceremo mai la completa verità di quello che è successo a Parigi il 13 novembre, ma non dubito nemmeno per un minuto che sono state coinvolte agenzie di intelligence statali. Non è stata un'operazione portata avanti da dilettanti.

E' chiaramente evidente che era destinata a scuotere violentemente e a stupire i francesi e il resto del mondo, e promuovere un programma politico di guerra, caos e confusione per un controllo di carattere autoritario politico e sociale, che non si è fatto attendere, visto che la Francia è ora pronta ad instaurare la legge marziale. Così come lo sta facendo il vicino Belgio, facendo circolare e mettendo in scena (anche lì) le minacce di attacchi terroristici.

Nel frattempo, c'è stato un violento assalto terrorista nel paese africano del Mali, anche questo dai cosiddetti terroristi musulmani. E, come a Parigi, lo svolgersi della storia ha sollevato domande sul probabile stato di coinvolgimento delle agenzie di intelligence.

Altre considerazioni: alcuni testimoni sull'attacco in Mali hanno detto che i tiratori sono arrivati ​​in una macchina con targa diplomatica. Un testimone ha detto che ha sentito gli uomini armati parlare in inglese. Di quale paese è la targa della macchina diplomatica? Forse quella di un paese di lingua inglese?

L'attacco è stato attribuito ad un gruppo affiliato di al-Qaeda nel Mali, ma visto che al-Qaeda è una creazione della CIA, la trama è sicuramente molto più spessa di quanto viene presentata dai media mainstream.

La mia migliore ipotesi è che, come a Parigi, l'attacco al Mali ha probabilmente avuto il coinvolgimento della CIA, MI-6, il Mossad, ecc e La NATO/sio-nazi Axis.

Come mai?

Perché è quello che fanno. Sono specializzati in sanguinosi, falsi attacchi di bandiera. Con il continuo e massiccio collasso del sistema globale, basato sullo schema del debito economico, le cosiddette classi dirigenti stanno per tirare fuori tutte le loro alternative per mantenere il loro potere politico ed economico.

Stanno chiaramente indicando che essi sono disposti a uccidere le persone sulla scena internazionale, utilizzando le loro pedine mercenarie terroristiche, al fine di seminare il panico, confusione, paura e discordia. Stanno quindi utilizzando il conseguente caos per imporre leggi draconiane, facendo avanzare un governo autoritario, fomentando una guerra aperta.

Essi non cambieranno. Questo è il loro gioco.

Il pericolo è che la crisi economica mondiale si sta aggravando e i mostri che tirano le fila dei gruppi terroristici iper-violenti e dei mercenari "pistoleri a noleggio", ricorreranno ancora in più spettacolari falsi attacchi di bandiera.




Sto pensando di nuovo della copertina della rivista The Economist, nel gennaio di quest'anno, che chiaramente ha descritto il lancio di un grande razzo USA che usciva dalla testa di Winston Churchill e un fluttuante fungo nucleare che dalla parte superiore della testa usciva da David Cameron. 

Churchill se n'è andato da lungo tempo da questo mondo, e la sua presenza è plausibilmente un'allusione della seconda guerra mondiale, un dato che è relativo al fungo nucleare accanto al razzo. La seconda guerra mondiale si è conclusa con due formazioni di nuvole a forma di fungo causate dalle bombe atomiche. Dobbiamo forse comprendere che la prossima guerra inizierà con funghi atomici?

È questo che ci sta dicendo e coprendo l'Economist all'inizio di quest'anno? Esso mostra in maniera visibile un jihadista con un fucile d'assalto, e ora abbiamo visti i jihadisti con fucili d'assalto (o uomini armati che a noi sono stati fatti credere e passare per jihadisti).

Così il fungo nucleare apparirà presto? E se sì, dove?

Amburgo? Mannheim? Bordeaux? Strasburgo? Manchester? Liverpool? Indianapolis? Piccola roccia? Las Vegas? Boise?

La copertina dell'Economist ha anche il simbolismo che chiaramente allude al panico della Federal Reserve Bank. Data la situazione critica del commercio globale e il rapido indebolimento dell'economia USA, il panico della Federal Reserve Bank non è molto lontano.

In parole povere, ci troviamo in acque terribili. Storicamente, in passato, gli imperi hanno fatto sempre ricorso alla guerra per mantenere il loro potere economico per il controllo politico e militare. Il problema è che in epoca moderna i maggiori e probabili combattenti sono fortemente armati nuclearmente.  


E questo è un grosso problema. 

Fonte: http://eventhorizonchronicle.blogspot.it/

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Le armi del terrore

In questo video sotto esposto, che ha una durata di circa quattro ore, Biglino, attraverso l’analisi diretta di quanto riportato dai testi ebraici (…) Traduce quello che legge nell’Antico Testamento, tralasciando volutamente gli aspetti inerenti alla fede, riservati alla sensibilità personale (…)


Il video, nel suo intero, vale la pena di sentirlo, ma non è questo a cui mi riferisco nell'avere postato questo video, ma, la similitudine con eventi che sono successi nel non molto lontano passato (2024 a.C.) sulla penisola del Sinai.

Al minuto-H: 2:45:30 al minuto-H. 3:03:00 viene spiegato quello che è successo con la distruzione di "Sodoma & Gomorra". Quando il passato ha il volto del presente ...



Fonte Video: Altrogiornale.org

giovedì 26 novembre 2015

QUARANT'ANNI DOPO

Finché c'è Guerra c'è Speranza, (Alberto Sordi 1975) 
[engl subtitles]


2015 QUARANT'ANNI DOPO
ISIS: L'occidente non li combatte ma li finanzia
VIDEO UFFICIALE

mercoledì 25 novembre 2015

Gods of Egypt


Il Dio d'Egitto Movie: l'imbiancatura dell'Antico Egitto Continua

L'eredità di Hollywood è quella di tingere di bianco gli antichi popoli indigeni della Bibbia, continuando nelle loro produzioni, con il prossimo film, "Dei dell'Egitto." Per quale motivo questo può diventare un problema dal momento che è solo intrattenimento? Perché si vuole perpetuare la menzogna incomprensibile delle 12 tribù di Israele nella Bibbia. Avete notato come Hollywood ritrae tutte le 12 tribù di Israele come origine europea ... mentre gli sbandati "senza tribù" sono di origine africana.


Questa pratica è stata anche diffusa in franchising nei fumetti come Marvel Comics; dove Falcon e Power Man (due super eroi neri) avevano precedenti penali, ma sto divagando. Questa pratica di Hollywood di perpetuare falsità confonde le masse ed è molto offensiva per il vero popolo indigeno della terra antica. Chiamatemi pazzo, ma ho pensato che il film "Balla coi lupi" era autentico perché c'erano i veri Indiani d'America ad interpretarlo.

I potenti giocatori di Hollywood nella loro agenda non stanno più in silenzio per opprimere la vera identità dei popoli indigeni antichi. La dura linea di Hollywood è quella di mettere in ruoli chiave attori bianchi (comprese le comparse), altrimenti, nessuno avrebbe potuto partecipare al film. Eppure, "Balla coi lupi" è stato un successo collaudato che ha ottenuto premi Oscar come risultato della fusione di indiani americani in ruoli chiave. Nessuna di queste case cinematografiche di Hollywood produrrà un film importante, con dei ruoli antichi, in questo caso con persone di colore. 
"DEADLINE: L'Esodo era stato visivamente travolgente, si è creato quel mondo antico che ha portato le piaghe d'Egitto in tutto il loro vivo orrore, e tuttavia nessun attore indigeno dei luoghi è stato assunto nei principali ruoli.  Col senno di poi, c'è forse qualcosa che potrebbe essere fatto in modo diverso?"
"SCOTT: Nah.  Alcuni hanno detto, non è Cristo nero?  Certo, avrebbe potuto esserlo.  Dipende da quale parte del Nord Africa proviene, ma come facciamo a saperlo?  La risposta breve grezza e tagliente è che non ho potuto ottenere e montare un film come quello con quel tipo di budget, sarebbero stati $ 145 milioni, e non $ 260.000.000, una cifra di tutto rispetto - per rendere Mosè nero e sua moglie etiope? Con questi presupposti, non avrebbero mai finanziato per fare il film."
Ridley Scott Intervista
In realtà, Hollywood ha gettato alle masse dormienti un osso, un attore nero Chadwick Boseman nella parte di Thoth, effettivamente conosciuto come il Dio della Conoscenza. Ho inviato le traduzioni delle sue 8 Tavole di Smeraldo dove si fa menzione di esseri serpenti che vivono sulla Terra, da un'altra vibrazione. Tuttavia, Hollywood ha fatto includere un attore nero in un ruolo chiave non criminale ... sono forse questi piccoli passi?

La storia biblica, dell'archeologia e della genetica dimostrano persone geograficamente neri che dovrebbero essere rappresentati in questi film. Ridley Scott è stato citato in un'intervista dove ha condiviso che nessuno dei suoi film sarà finanziato senza che tutti gli attori siano bianchi. Questo dimostra non solo le discriminazioni, ma la censura che praticano questi grandi studios. Questa mancanza di diversità rappresenta una macchina propagandistica. Inoltre ci dà anche degli indizi sulle 12 tribù, le quali non sono presenti nella Bibbia.

Il Libro del Deuteronomio ci dice che quando si è rotto il patto con l'Altissimo, le 12 tribù (odiate da tutti) si sarebbero sparse in tutte le direzioni. Bisogna odiare veramente qualcuno per negare deliberatamente la loro rappresentazione quando si conosce la verità di quello che sono. Successivamente, Hollywood avrà in futuro Benedict Cumberbatch che giocherà con Michael Jordan in "The Michael Jordan Story". Il fatto che Hollywood è anche colpevole (abbastanza frequentemente) di non rappresentare autenticamente gli antichi accadimenti.

"!Non mi dispiace scacciare le stelle bianche del cinema" 'Exodus'
Ridley Scott 
Quindi, se si fa affidamento a produzioni hollywoodiane per la conoscenza sulla cultura biblica; bisogna comprendere che il parzialmente vero è soprattutto falso. Ci sono alcune correlazioni interessanti a rimorchio. Noi vediamo il sempre presente tema "dell'occhio-che vede tutto" nel film Horus, ogni persona che viene intrattenuta da New York a Timbuktu lo può vedere. C'è ovviamente qualcosa che lo rende interessante, lo vediamo rappresentato in tempi antichi e vediamo anche quanto velocemente i nuovi animatori vengono catturati con il simbolismo di un occhio.

Guardiamo il cast del Dio egiziano

La storia di Osiride, Horus e Set è la storia di numerosi film di Hollywood di successo. Lo abbiamo visto nel film della Disney "Il Re Leone", dove il re viene tradito e ucciso da suo fratello geloso e poi il figlio vendica la morte di suo padre, sconfiggendo suo zio. L'unica differenza che vedo con il "Dio d'Egitto" è che Osiride è stato omesso da questa rivisitazione. In realtà, sono sicuro che ci saranno più imprecisioni guardandolo. C'è un modo per inviare un messaggio a Hollywood ed è quello di non andare a vedere questo film. Aspetterò fino a quando potrò affittarlo per $ 5.


http://revelationnow.net/2015/11/18/new-gods-of-egypt-movie-whitewashing-of-ancient-egypt-continues/ 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

lunedì 23 novembre 2015

Il Diluvio Sumero Accadico


"una terza categoria tra gli umani" a quando la quarta? 

Finché gli archeologi non scoprirono tracce delle civiltà mesopotamiche e non decifrarono la letteratura accadica e sumerica, il racconto biblico restò l'unica fonte sull'episodio del Diluvio, confortato solo da sparsi e primitivi riferimenti mitologici. La scoperta dell'accadica Epica di Gilgamesh mise invece il Diluvio biblico in buona compagnia, collocandolo in una prospettiva molto più antica, accanto ad altri testi e frammenti dell'originale sumerico.

Il protagonista mesopotamico del Diluvio era Ziusudra nella versione sumerica (Utnapishtim in quella accadica): dopo il Diluvio egli venne portato nella Dimora Celeste degli dèi e là visse per sempre felice. Quando, nella sua ricerca dell'immortalità, Gilgamesh arrivò alla Dimora Celeste, chiese consiglio a Utnapishtim a proposito della vita e della morte.

Questi rivelò a Gilgamesh - e attraverso di lui a tutta l'umanità che venne dopo il Diluvio - il segreto della sua sopravvivenza, "una faccenda occulta, un segreto degli dèi": la vera storia, forse, del Diluvio universale. Il segreto di cui parlava Utnapishtim era che prima che il Diluvio si riversasse sulla Terra in tutta la sua violenza, gli dèi tennero una riunione in cui votarono la distruzione dell'umanità.

Il voto e la decisione vennero tenuti segreti. Enki, tuttavia, chiamò Utnapishtim, re di Shuruppak, e lo informò della catastrofe che stava per abbattersi sulla Terra. Dovendo parlare di nascosto agli altri dèi, Enki si rivolse a Utnapishtim da dietro un paravento di canne. Il re dapprima non capì le sue parole, ma poi queste si fecero sempre più chiare:
"Uomo di Shuruppak, figlio di Ubar-Tutu:
distruggi la tua casa e costruisci una nave!
Rinuncia a tutto ciò che possiedi, pensa solo alla vita!
Lascia tutti i tuoi averi e metti in salvo l'anima.
A bordo della nave metti il seme di ogni essere vivente.
Questa è la nave che devi costruire;
grande abbastanza da contenere ciò che ti ho detto."
Il parallelismo con il racconto biblico è più che evidente: in entrambe le versioni sta per arrivare un Diluvio; un solo uomo viene preavvertito; egli deve salvarsi preparando un'apposita imbarcazione, e deve prendere con sé "il seme di ogni  cosa vivente". E tuttavia la versione babilonese è più plausibile. La decisione di distruggere e il tentativo di salvare non sono propositi contraddittori di una sola divinità, ma atti compiuti da divinità diverse. 

Inoltre, la decisione di mettere in guardia e salvare il seme dell'umanità è l'atto di sfida di una divinità (Enki), che agisce in segreto e in contrasto con la decisione unanime degli altri Grandi Dèi. Perché mai Enki si arrischiò a sfidare gli altri dèi? Voleva solo che si conservasse la sua "meravigliosa opera d'arte" oppure agiva sullo sfondo di una nascente rivalità o inimicizia tra sé e suo fratello Enlil?

Effettivamente la vicenda del Diluvio sembra proprio confermare l'esistenza di un conflitto tra i due fratelli. Utnapishtim pose a Enki un'ovvia domanda: come poteva spiegare agli altri cittadini di Shuruppak la costruzione di questo strano vascello (l'arca) e l'abbandono di tutti i suoi beni? Enki gli diede questo consiglio:

Così parlerai a loro:
«Ho appreso che Enlil mi è ostile,
e perciò non posso stare nella vostra città,
né mettere piede nel territorio di Enlil.
Perciò scenderò all'Apsu,
e abiterò con il mio signore Ea».
La scusa, dunque, era che, in quanto seguace di Enki, Utnapishtim non era più ben accetto in Mesopotamia, e perciò doveva costruire un'imbarcazione che lo portasse nel Mondo Inferiore (l'Africa meridionale, come abbiamo visto): là egli avrebbe vissuto tranquillo con il suo signore, Ea/Enki. I versi che seguono accennano a una grande siccità o carestia che in quel momento affliggeva la Mesopotamia: su consiglio di Enki, Utnapishtim doveva far credere ai suoi concittadini che la sua partenza avrebbe posto fine alle loro sofferenze; se egli se ne fosse andato, ogni ricchezza sarebbe ritornata nella loro terra.

Ed effettivamente essi ci credettero, al punto che contribuirono attivamente alla costruzione   dell'arca uccidendo e servendo ogni giorno torelli e pecore e fiumi di "mosto, vino rosso, olio e vino bianco". Utnapishtim li incoraggiava a lavorare più in fretta; persino i bambini aiutavano a trasportare il bitume che serviva a rendere impermeabile l'imbarcazione.

«Il settimo giorno la nave era finita. Non fu facile metterla in acqua ed essi dovettero spostare le tavole del pavimento sopra e sotto più volte, finché due terzi della struttura non furono entrati nell'acqua» dell'Eufrate. Poi Utnapishtim fece salire a bordo dell'arca tutti i suoi familiari e parenti e «tutte le creature viventi che aveva», come pure «gli animali del campo e le bestie selvatiche del campo».

Spingendosi però un gradino più avanti di Noè, Utnapishtim stipò a bordo anche tutti gli artigiani che l'avevano aiutato a costruire la nave. Egli stesso avrebbe dovuto salire a bordo a un segnale convenuto con Enki, un segnale che avrebbe dato Shamash, il dio preposto al funzionamento dei razzi fiammeggianti. Gli ordini di Enki erano:

Quando, all'imbrunire, Shamash farà tremare [la terra] e dal cielo cadrà una pioggia di eruzioni, sali sulla nave e sbarra l'entrata!
Non sappiamo quale fosse il legame tra quello che sembrerebbe il lancio di un razzo spaziale da parte di Shamash e il momento in cui Utnapishtim doveva salire a bordo dell'arca e chiudersi dentro. Comunque sia, il momento arrivò; il razzo spaziale provocò un "tremore all'imbrunire" e vi fu una pioggia di eruzioni. Utnapishtim «sbarrò tutta la nave» e «affidò la struttura insieme   al suo contenuto» a «Puzur-Amurri, il Nocchiero».

La tempesta arrivò "con le prime luci dell'alba". Si udì un tuono spaventoso e un'enorme nuvola nera si alzò dall'orizzonte. L'uragano spazzò via i pali che sostenevano gli edifici e i moli; anche le dighe cedettero. Sopraggiunse l'oscurità e «tutto ciò che prima era stato luce ora si fece nero»; «tutta la terra fu scossa come fosse un vaso». Per sei giorni e sei notti infuriò la "tempesta del sud". E più soffiava, più si faceva impetuosa, sommergeva le montagne, abbatteva i popoli come fossero mandrie...

Quando arrivò il settimo giorno, la tempesta del sud portatrice di inondazioni finalmente placò la furia con la quale, come un esercito, aveva combattuto. Il mare si acquietò, l'uragano si calmò, l'inondazione si arrestò. Guardai il cielo: era tornata la quiete. E tutta l'umanità era ritornata argilla. Si era dunque compiuta la volontà di Enlil e dell'assemblea degli dèi.

A loro insaputa, tuttavia, si era compiuta anche la volontà di Enki: una barca aveva messo in salvo, attraverso la furia delle acque, uomini, donne, bambini e altre creature viventi. Finita la tempesta, Utnapishtim «aprì un portello della nave; la luce mi inondò il volto». Si guardò intorno: «il paesaggio era piatto come un tetto spianato». Allora si sedette e pianse, «calde lacrime mi rigarono il volto». Sulla distesa del mare cercò con gli occhi la costa, ma non la vide. 


Poi: Vide che emergeva una regione montuosa; sul Monte della Salvezza la nave si era fermata; il Monte Nisir ["salvezza"] aveva trattenuto la nave, impedendole di muoversi. Per sei  giorni Utnapishtim guardò fuori dall'arca che non poteva muoversi, imprigionata com'era tra le cime del Monte della Salvezza - le bibliche vette dell'Ararat.

Poi, come Noè, mandò una colomba in cerca di una terra dove potersi accampare, ma l'uccello tornò indietro. Fu quindi mandata una rondine, ma anch'essa tornò indietro. Infine fu la volta di un corvo: esso volò via e finalmente trovò un posto adatto. Utnapishtim allora liberò tutti gli uccelli e gli animali che aveva portato con sé, e uscì a sua volta. Subito costruì un altare "e offrì un sacrificio" - proprio come aveva fatto Noè.

Ma ecco che subito emerge nuovamente la differenza tra la singola divinità e la molteplicità di dèi: quando Noè offrì il sacrificio, «Yahweh annusò il profumo allettante»; ma quando fu Utnapishtim a offrire il sacrificio, «gli dèi annusarono il dolce profumo e accorsero come mosche attorno a colui che compiva il sacrificio».

Nella versione della Genesi, fu Yahweh che giurò di non distruggere mai più il genere umano; in quella della Genesi, invece, fu la Grande Dea che giurò:

«Non   dimenticherò...
ricorderò questi giorni, non li dimenticherò mai».
Non era questo, però, il problema più urgente. Quando infatti Enlil arrivò a controllare i risultati del suo piano, certo non aveva per la testa allettanti profumi di cibo. Il suo primo impulso fu quello di infuriarsi quando scoprì che qualcuno era sopravvissuto. «Qualche anima vivente è riuscita a sfuggire? Nessun uomo doveva sopravvivere alla distruzione!». Ninurta, figlio ed erede di Enlil, puntò immediatamente il dito accusatore contro Enki:

«Chi, se non Ea, poteva elaborare un piano di salvezza? È lui che sa ogni cosa!». Lungi dal negare le proprie responsabilità, Enki si lanciò in una delle più eloquenti arringhe difensive del mondo antico. Cominciò con una serie di lodi a Enlil per la sua grande saggezza, e insinuò che proprio per questo non era possibile che egli volesse dimostrarsi "irragionevole". Quindi,   mescolando smentite a confessioni, continuò: 

«Non sono stato io a svelare i segreti degli dèi»; io ho soltanto lasciato che un uomo, straordinariamente saggio, comprendesse da sé qual era il segreto degli dèi. E se davvero questo terrestre è tanto saggio,
Enki suggerì a Enlil, non ignoriamo le sue capacità. «Ora decidi pure che cosa vuoi fare di lui!».
Tutto ciò, dice L’Epica di Gilgamesh, era il "segreto degli dèi" che Utnapishtim rivelò a Gilgamesh. Quindi egli passò a raccontargli l'evento finale. Influenzato dalle argomentazioni di Enki, Enlil salì a bordo della nave.
Tenendomi per mano, mi condusse a bordo;
e condusse a bordo anche mia moglie
facendola inginocchiare al mio fianco.
In piedi tra noi due,
ci toccò la fronte e ci benedisse:
«Finora Utnapishtim è stato solo un uomo;
d'ora in poi lui e sua moglie
saranno per noi come dèi.
Utnapishtim dimorerà nel Luogo Lontano,
alla Bocca delle Acque!».
Così si concluse il racconto di Utnapishtim a Gilgamesh. Quando si fu trasferito nel Luogo Lontano, Anu ed Enlil Gli diedero vita, come un dio, lo elevarono alla vita eterna, come un dio. Ma che ne fu del resto del genere umano? Il racconto biblico finisce dicendo che Dio benedisse l'umanità e le consentì di "crescere e moltiplicarsi". Anche le versioni mesopotamiche sulla vicenda del Diluvio terminano con alcuni versi che parlano della possibilità, per il genere umano, di procreare.

Anche se parzialmente mutilati, i versi parlano dell'istituzione di "categorie" umane:...Che vi sia una terza categoria tra gli umani: che vi siano tra gli umani donne che partoriscono e donne che non partoriscono. Vi furono anche, a quanto sembra, nuove direttive per i rapporti sessuali:
Regolamenti per la razza umana: che il maschio ... alla giovane fanciulla ... Che essa ... Il giovane uomo alla giovane donna ... Quando il letto è preparato, la sposa e suo marito giacciano insieme.

Con l'astuzia, dunque, Enlil era stato battuto. L'umanità era salva e ormai in grado di procreare. Gli dèi avevano aperto la Terra all'Uomo.


http://ningishzidda.altervista.org/ 

venerdì 20 novembre 2015

Anat "la vergine perfetta"

Le terre che oggi corrispondono a Israele, Libano e Siria meridionale - e che formavano la fascia sud-accidentale dell'antica Mezzaluna Fertile - erano abitate da popoli che possono essere identificati con il nome collettivo di Cananei.

Anche in questo caso, tutto ciò che si sapeva di loro fino a tempi relativamente recenti appariva nei riferimenti (quasi sempre ostili) contenuti nell'Antico Testamento e in qualche rara iscrizione fenicia.

Gli archeologi stavano appena cominciando a capire qualcosa dei Cananei quando si imbatterono in due importanti scoperte: a Luxor e a Saqqara emersero alcuni testi egizi, mentre, presso un importante centro canaanita, vennero alla luce altri importantissimi testi storici, letterari e religiosi. Il luogo di quest'ultimo ritrovamento, che oggi si chiama Ras Shamra e si trova sulla costa siriana, era l'antica città di Ugarit.

La lingua delle iscrizioni di Ugarit, la lingua cananita, era quella che gli studiosi chiamano semitico occidentale, un ramo di quel gruppo di lingue che comprende anche l'antico accadico e l'ebraico moderno. In effetti, chi conosce bene l'ebraico può capire le iscrizioni cananite con relativa facilità, poiché la lingua, lo stile letterario e la terminologia richiamano l'Antico Testamento e la scrittura è la stessa dell'ebraico.

Il pantheon che emerge dai testi canaaniti ha molte analogie con quello greco successivo. Anche qui, al vertice vi è una divinità suprema di nome El, termine che, oltre a indicare il nome personale del dio, significava anche genericamente "maestosa divinità". Autorità suprema in tutte le vicende, umane e divine, egli era chiamato il Buono, il Misericordioso, ma il titolo che lo contraddistingueva era Ab Adam ("padre dell'uomo").

Era considerato il "creatore di tutte le cose create, il solo che può concedere la sovranità". I testi canaaniti (considerati "miti" dalla maggior parte degli studiosi) rappresentavano El come un dio vecchio e saggio, che si teneva lontano dalle faccende quotidiane. La sua dimora si trovava lontano, alle "sorgenti dei due fiumi", il Tigri e l'Eufrate. Qui, seduto sul trono, egli riceveva chi andava a chiedergli consiglio ed esaminava i problemi e le dispute che gli altri dèi gli sottoponevano.



Su una stele trovata in Palestina è raffigurata un'anziana divinità seduta sul trono, che prende una bevanda dalle mani di un dio più giovane. Il dio seduto indossa un copricapo adorno di corna - un segno distintivo delle divinità, come abbiamo visto, fin dai tempi preistorici - e tutta la scena è dominata dal simbolo della stella alata, un emblema onnipresente che ci abitueremo a incontrare sempre più spesso. 

Gli studiosi propendono a credere che la stele rappresenti El, la principale divinità canaanita. 

El, tuttavia, non era sempre rappresentato come un vecchio signore. Uno dei suoi appellativi era Tor ("Toro"), con allusione, secondo gli studiosi, al vigore sessuale del dio e al suo ruolo di padre degli dèi. In una poesia canaanita, intitolata Nascita degli dèi benigni, El si trova su una spiaggia (probabilmente nudo) e due donne lo guardano, affascinate dalle dimensioni del suo pene. Mentre un uccello si crogiolava al sole,  El  ebbe rapporti con le due  donne, e da tali unioni nacquero i due dèi Shabar ("alba") e Shalem ("conclusione" o "crepuscolo").

Questi non furono gli unici suoi figli (ne  ebbe, a quanto pare, sette), e nemmeno i principali. Il più importante tra i suoi figli era Baal - che, ancora una volta, oltre che il nome del dio era anche un termine generico che significava "signore". Come facevano i Greci nei loro racconti, anche i Cananei parlavano di una sfida messa in atto dal figlio contro l'autorità e la sovranità paterna.

Come suo padre El, Ba.al era quello che gli studiosi chiamano un dio delle tempeste, un dio del tuono e del lampo. Uno dei suoi soprannomi  era Hadad ("l'affilato"). Le sue armi erano l'ascia da combattimento e la lancia fiammeggiante. L'animale associato al suo culto era il toro, come nel caso di El, e, come lui, Ba.al era sempre raffigurato con un copricapo conico adorno di un paio di corna.

Un altro nome del dio era Elyon ("supremo"), ovvero principe riconosciuto, erede legittimo. Ma per conseguire questo titolo egli aveva dovuto lottare prima con suo fratello Yam ("principe del mare"), poi con suo fratello Mot. Un lungo e commovente poema, ricostruito da numerosi frammenti di tavolette, comincia proprio con El   che convoca il "Maestro Artigiano" alla sua dimora "alle fonti delle acque, in mezzo alle sorgenti dei due fiumi".

Attraverso i campi di El egli viene
ed entra nella tenda del Padre degli Anni.
Ai piedi di El egli si inchina, si piega,
si prostra, rendendogli omaggio.
Il Maestro Artigiano viene incaricato di costruire un palazzo sontuoso per Yam, come segno della sua ascesa al potere. Pieno di baldanza per quest'atto, Yam manda subito dei messaggeri all'assemblea degli dèi, chiedendo che Baal si sottometta a lui. Yam ordina ai suoi emissari di mostrarsi spavaldi e di fronte al loro atteggiamento l'assemblea degli dèi si sottomette al volere di Yam e persino El accetta questa nuova gerarchia tra i suoi figli: «Ba.al è il tuo schiavo, o Yam»,
dichiara.
 

La supremazia di Yam, tuttavia ebbe vita breve. Equipaggiato con due "armi divine", Baal combatté con Yam e lo sconfisse, per poi essere a sua volta sfidato e vinto da Mot ("colui che colpisce"). Ma la loro sorella Anat non volle accettare la sconfitta definitiva di Baal: allora «prese Mot, il figlio di El, e con una lama lo colpì». 

La conseguenza dell'eliminazione di Mot fu, secondo la leggenda canaanita, la miracolosa risurrezione di Baal. Gli studiosi hanno cercato di fornire una spiegazione razionale della vicenda ricorrendo all'allegoria: il conflitto rappresenterebbe cioè l'annuale lotta che si svolge nelle regioni medio-orientali tra l'estate calda e asciutta che fa inaridire la vegetazione e l'avvento del piovoso autunno, che fa rivivere o "risuscitare" il mondo vegetale. 

Non vi è dubbio, però, che per i Cananei il racconto non avesse alcun intento allegorico e riportasse invece avvenimenti che si credevano realmente accaduti: la battaglia tra i figli della divinità principale, la falsa sconfitta di uno dei due, che era poi ricomparso ed era diventato l'erede ufficiale, con grande gioia di El:

El, il benevolo, il misericordioso, gioisce. 
Posa i piedi sullo sgabello. 
Apre la bocca e ride; 
Leva la voce e grida: 
«Mi siederò e prenderò fiato, 
L'anima avrà finalmente pace nel mio petto; 
Perché il potente Baal è vivo, 
Il Principe della Terra vive ancora!».

Anat, secondo la tradizione canaanita, affiancò dunque suo fratello Baal, il Signore, nella sua lotta all'ultimo sangue con il malvagio Mot; ed è fin troppo evidente, a questo punto, il parallelismo tra questa tradizione e quella greca della dea Atena che sta dalla parte del dio supremo Zeus nella lotta mortale con Tifone. 


Atena, come abbiamo visto, era chiamata "la vergine perfetta", pur avendo avuto molte storie d'amore clandestine. Analogamente, le tradizioni canaanite (precedenti a quelle greche) utilizzavano l'appellativo "la vergine Anat", e, ciononostante, non si astenevano dal raccontare le sue svariate storie d'amore, specie con il suo stesso fratello Baal.

Un testo, per esempio, descrive l'arrivo di Anat alla dimora di Ba.al: allontanate in fretta le sue mogli, Ba.al si gettò ai piedi della sorella; i due si guardarono negli occhi, e ognuno unse le "corna" dell'altro; poi Egli prende e stringe il ventre di lei ... Ella afferra e stringe le sue "pietre"... E così la vergine Anat... concepì e partorì.
 

Non stupisce, allora che Anat sia spesso raffigurata completamente nuda, per accentuare i suoi attributi sessuali, come in questo sigillo che mostra Ba.al, con l'elmetto in testa, che combatte contro un altro dio. Come la religione greca e i suoi diretti precursori, il pantheon canaanita comprendeva una dea madre, consorte ufficiale della divinità principale, che si chiamava Ashera e corrispondeva alla greca Era. 

Astarte (la biblica Ashtoreth) corrispondeva invece ad Afrodite ed era spesso considerata consorte di Athar; questi era associato a un luminoso pianeta, ed era probabilmente il corrispettivo di Ares, fratello di Afrodite. 

Vi erano poi altre divinità minori, maschili e femminili, di cui non è difficile individuare i corrispondenti astrali o cultuali greci.

http://ningishzidda.altervista.org/

mercoledì 18 novembre 2015

"collettivismo" - il pretesto di uguaglianza



L'individuo e il suo futuro 

"E' istruttivo leggere quello che hanno scritto gli autori cento o duecento anni fa sui valori fondamentali, perché allora si può apprezzare quanto è successo alla cultura di una nazione. Si può cogliere l'enorme influenza della propaganda pianificata, che cambia le menti, costruisce un nuovo consenso, esiliando certi dirompenti pensatori ai margini della società. Con grande intento, si può vedere ciò che gli è stato dipinto sopra, al fine di promuovere la tirannia che annuncia un bene maggiore per tutti." (La metropolitana, Jon Rappoport)


Qui presento diverse dichiarazioni circa l'individuo, sono state scritte nel 19° secolo in America. Gli autori: Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau, e James Fenimore Cooper erano figure di spicco. Emerson, a suo tempo, era il più famoso.

"Tutta la grandezza del carattere dipende dall'individualità. L'uomo che non ha altra esistenza se non quella di partecipare comunemente in tutto quello che è intorno a lui, non avrà altro che un'esistenza di mediocrità."- James Fenimore Cooper

"Meno governo abbiamo, meglio è, - con un minor numero di leggi si potrà confidare su di un minore potere. L'antidoto a questo abuso è di [da] un Governo formale", influenzato da un carattere privato, per far crescere l'individuo -. Ralph Waldo Emerson

"Le generazioni precedenti hanno agito sotto la convinzione di una splendente prosperità sociale che sarebbe stata la beatitudine dell'uomo, cittadini che si sono sacrificati in modo uniforme allo Stato. La mente moderna ha creduto che la nazione sarebbe esistita per l'individuo, per la tutela e l'educazione di ogni uomo. Questa idea, più o meno è stata scritta nelle rivoluzioni e/o movimenti nazionali, ma nella mente del filosofo era molto più precisa; l'individuo è il mondo."- Ralph Waldo Emerson

“If a man does not keep pace with his companions, perhaps it is because he hears a different drummer. Let him step to the music which he hears, however measured or far away.” — Henry David Thoreau

"Loro [i conformisti] pensano che la società sia più saggia della loro anima, e non sanno che è una sola anima, e che la loro anima, è la più saggia di tutto il mondo ... La società è ovunque nella cospirazione contro la virilità di ciascuno dei suoi membri ... L'obiettivo è l'uomo, che deve essere un anticonformista ... Infine, nulla è sacro, tranne l'integrità della vostra mente."- Ralph Waldo Emerson

Potete immaginare, oggi, una di queste dichiarazioni farsi largo nelle tradizioni e nelle menti del pubblico, tanto meno nei media mainstream?

Immediatamente, bisognerebbe respingere in forma virulenta l'individualismo illimitato, sulla base del fatto che è comparabile alla brutale avidità, è l'equivalente e (odiato) capitalismo, la disumana indifferenza è uguale alla difficile situazione dei meno fortunati, pari al cinico disprezzo per le esigenze del gruppo.

Gli uomini del 19° secolo che hanno scritto queste affermazioni verrebbero guardati con ostile sospetto, come potenziali criminali, con dei valori potenzialmente anomali "anti-governativi", che dovrebbero essere messi in una lista, per il fatto che potrebbero avere tendenze terroristiche.

L'analisi contemporanea dell'individuo va ben oltre questo.

Il caso in questione è quello di: Peter Collero, del dipartimento di sociologia, Western Oregono University, ha scritto un libro dal titolo: Il mito dell'individualismo: come le Forze Sociali Formano la nostra vita:

"La maggior parte delle persone oggi crede che un individuo è una persona con un documento d'identità indipendente e distinto. Tuttavia, questo, è un mito."

Callero sta sostenendo l'assenza di qualsiasi unicità da persona a persona. Sta affermando che non c'è distinzione significativa tra due persone. Tanto per cominciare, non ci sono due persone. Sono un gruppo.

Questo declassamento dell'individuo e del suo spirito umano è notevole, ma questa non è una eccezione. Ci sono molte, molte persone che oggi sarebbero d'accordo (senza capire di che cosa stanno parlando) che l'individuo non esiste. Il perché sul fatto che essi sarebbero d'accordo, è quello che il prendere una posizione opposta, li avrebbe impostati verso un percorso individuale e indipendente, ammettendo la loro autonomia e quindi avrebbero violato un sacro divieto, quello della correttezza politica.

Questi sono gli estremisti del conformismo a cui Emerson si riferiva un secolo e mezzo fa.

Incapaci di partecipare a qualcosa di simile e a un chiaro pensiero, queste persone salutano la bandiera del Collettivo, i quali ammettono allegramente che "ciò che è meglio per tutti." Tali domande, di "chi si definisce 'migliore'" e di "chi siano gli ingegneri di questo risultato" sono al di là delle loro capacità di distinguo. Riposano nella vaghezza del loro orgoglio.

Senza rendersene conto, si tratta di strumenti di un programma. Sono fanti in una campagna senza sosta per promuovere il collettivismo (dittatura dall'alto) con il pretesto di uguaglianza.

Ribadendo una delle dichiarazioni di Emerson: "L'antidoto a questo abuso di [da] un governo formale, è, un'influenza di carattere privato, sulla crescita della persona." Il corollario è: se non c'è una diffusa crescita degli individui e della loro autonomia per pensieri, azioni e una coscienza morale, se non si allargano i propri orizzonti e le sfere d'influenza, a lungo andare sarà il governo ad avere il controllo?

Infatti, l'umiliazione dell'individuo è una intenzionale manovra progettata per mantenere il potere del governo intatto e ampliare la propria gamma.

Considerate questa domanda: se tutta l'opposizione al prepotente e invadente governo illegittimo, sono contenute in gruppi organizzati, e se non emergessero persone indipendenti, "Emerson", quale sarebbe il risultato?

A lungo termine, questi gruppi potrebbero ristagnare e non riuscire nelle loro missioni. Sarebbero cooptati dal governo. Alla fine, tutti questi gruppi potrebbero essere considerati come "bisogni speciali" casi, che richiedono un "intervento" per "aiutarli".

Questo è un futuro senza promesse, senza ragione, senza fantasia, senza forza vitale.

È per questo che l'individuo rimane vitale; al di sopra e al di là, attraversando qualsiasi tempesta di propaganda.

Jon Rappoport 


traduzione e adattamento: ningishzidda

lunedì 16 novembre 2015

"Dal Web"

http://www.maurizioblondet.it/stoltenberg-vuole-la-nato-in-guerra/ 

di Maurizio Blondet 16 novembre 2015

Tutto come da programma: il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha addirittura sollecitato Parigi ad invocare l’articolo 5, che obbliga i paesi membri dell’alleanza a scendere in guerra a fianco di uno di loro che sia aggredito. Stoltenberg obbedisce come sempre ad ordini americani. Se del “governo” americano non è certo. E‘ certo invece che William Kristol, il guru dei neocon, esige dalle colonne del Washington Post l’invio di truppe di terra: mai sprecare un bell’attentato-strage. Segue l'articolo QUI
 
 

https://jonrappoport.wordpress.com/
 Every television newscast: staged reality
by Jon Rappoport
November 16, 2015


Focus on the network evening news. This is where the staging is done well.

First, we have the image itself, the colors in foreground and background, the blend of restful and charged hues. The anchor and his/her smooth style.

Then we have the shifting of venue from the studio to reporters in the field, demonstrating the reach of coverage: the planet. As if this equals authenticity.

Actually, those reporters in the field rarely dig up information on location. A correspondent standing on a rooftop in Cairo could just as well be positioned in a bathroom in a Las Vegas McDonald’s. His report would be identical. 
Continue HERE


http://www.imolaoggi.it/2014/11/13/dite-addio-a-liberta-di-navigazione-e-di-parola-obama-sta-per-distruggere-internet/ 

Dite addio a libertà di navigazione e di parola.
Obama sta per distruggere Internet.

13 nov – Il presidente americano vuole regolamentare internet come servizio pubblico. Forse non c’è un presidente che ha fatto di più per distruggere tutto ciò che Barack Obama ha distrutto, dalla pace nel mondo ai diritti costituzionali degli americani. E, come ricorda Martin Armstrong sul suo blog, rimarrà in carica altri due anni, un lasso di tempo sufficiente per strascinare il paese in una Terza Guerra Mondiale e ridurre la Costituzione a carta straccia. Segue QUI

 
http://vaticproject.blogspot.it/2015/11/paris-attack-like-mumbai-and-gladio.html 

"... 5. Nelle mani degli Stati di oggi c'è una grande forza che crea il movimento del pensiero nel popolo, questa è la stampa. .... Stampa che permette di esprimere e creare malcontento. ... questo strumento mediatico è caduto nelle nostre mani. Attraverso la stampa abbiamo acquisito il potere di influenzare le masse, pur rimanendo noi stessi in ombra, grazie alla stampa abbiamo l'oro nelle nostre mani ...." - Protocolli dei Savi di Sion, scritte 1897 
_____°____
 
PARIS ATTACK LIKE MUMBAI AND GLADIO ATTACKS - 
UPDATED BOOM! CIA Director Met with French Security Chief and Mossad Before Paris Attacks
Posted by Vatic Master 2015-11-16 

Vatic Note:  Boy,  I could not write a vatic note as extensive in analysis as this article and I tell you, it was riveting to say the least.   This was big and he or she shows just how extensive, and long term planning this was.  This is an ongoing project with various intel agencies across Europe, the USA, and Mossad.  

They really want us to start WW III against the Muslims and have us kill each other off, so they don't have to do it after the war, like they did in Russia and post WW II Europe,  and they are willing to kill people to do it.  Both Christians and Muslims should join together and fight these satanist Khazars.   They are the real threat to the globe.   

Anyway, you read and see what you think.   This above was my reaction to all of this below.  This is excellent research by the author and is very educational. Check out the dates, times, who was involved, and how many countries were involved.  That includes Mossad and even NATO,  as well.  I then follow up with another article showing again, the involvement of mossad and others in this Paris scheme and it had no connection to Muslims at all.   

It was the French and Israel governments and the second article shows it included French Intel personnel.  This is truly a MUST READ all the way through.   If Gladio is real, then treason is the call and everyone involved should be arrested, tried and if convicted receive the death penalty. Continue HERE

 

http://www.zengardner.com/knees-jerking-yet-let-dose-truth-set-free/

Are your Knees Jerking Yet? Let a Dose of Truth Set you Free

by Vivek Chaturvedi - Nov 16, 2015
Contributor, ZenGardner.com 

Greetings my fellow worlders….

What a time eh? I mean really, what a time.

The mess that is the middle east finally festers into the “situation” in Paris, and I use those inverted commas with due fore-thought.

To beLIEve the script is to buy the story-line and this is an old, old story line. So old in fact, that if you really dared to catch the visible string and started pulling, your MIND would unravel. The depth of deceit, the time-line, the events that you THOUGHT or rather were made to beLIEve shaped your history and therefore your present and thus your and mine, OUR collective future, more so in the last 4-500 years are ALL a fabric of lies. Continue HERE
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