martedì 14 agosto 2018

In nome del Popolo Sovrano: Nella UE non esiste lo stato di diritto

Sovranista è la Merkel, mica Salvini. E del tipo più tribale, corto ed ottuso.

M’è capitato di ascoltare su Radio  Radicale un intervento di Maurizio Molinari, il neocon direttore de La Stampa, sulla “rivolta del ceto medio” che è diventato anti-europeista e vota per i “sovranisti”.  Apodittico come suo solito, Molinari dichiarava che “sovranismo” è “una versione del nazionalismo”,  ma meno bella di quello ottocentesco: quello esprimeva una “volontà di unirsi”,  di “aggiungere”, questo di oggi è un voler “togliere”.   Ciò perché il nostro ceto medio, aggredito   dal “fenomeno dei migranti  e  dalla diminuzione della sua prosperità,  rimasto senza corpi intermedi (non solo non c’è più il partito, non c’è nemmeno  la parrocchia) solo, bisognoso di protezione  e sicurezza,  nella sua solitudine  dovuta alla  sparizione dei corpi intermedi, si lascia sedurre da   leader che gli dicono:   “sai qual è la soluzione? Noi rappresentiamo la tua identità tribale e la chiudo sempre di più contro il nemico…”.  Insomma la riduzione  del sovranismo a un “tribalismo” (proiezione ebraica?),  come fenomeno regressivo,   riconducibile a cause psico-sociologiche, bisogno di protezione e così via.
Ho trovato questa interpretazione  specialmente offensiva, perché non solo equivoca, ma sminuisce le motivazioni delle istanze di   ri riconquista della sovranità nazionale.  Motivazioni non solo legittime, ma niente affatto “tribali”; al contrario: si tratta di appelli alla sfera giuridica e politica, nel senso più alto universali.

Nella UE non esiste lo stato di diritto

Sfera giuridica:  chi aderisce a ciò che loro chiamano “sovranismo”, ossia la riconquista della sovranità nazionale espropriata dalla macchina eurocratica,   lo ha fatto per la più alta e grave presa di coscienza giuridica:  s’è accorto che nella UE non vige lo stato di diritto.  La cosiddetta Europa non è più (se mai lo è stata) una unione di liberi e uguali, ma un sistema dove il forte si impone sul debole, il creditore saccheggia il debitore, il concorrente si avvantaggia con mezzi sleali, imposizioni e   manovre dietro le quinte, sull’europeista in buona fede. Ne  abbiamo avuto troppo esempi recenti, dalla Grecia alla gestione  impari della banca centrale ,  dalla decisione unilaterale  e senza consultazioni di farci accettare milioni di profughi e clandestini  con minaccia di togliere, altrimenti,   fondi europei ;   dal surplus mostruoso che non viene rimproverato a Berlino benché sia contrario alle normative almeno quanto il  deficit sotto il tre per cento. Abbiamo visto i due pesi e  due misure, ai  francesi viene consentito un deficit largo, mentre a noi esso viene occhiutamente controllato dalla Bundesbank; abbiamo visto giorni fa la Merkel accorrere e soccorrere lo spagnolo Sanchez   sotto l’alluvione dei “migranti”, mentre   dell’invasione che  ha inondato l’Italia non si è accorta, fino a quando gli italiani non hanno votato “populista”.
Insomma  in Europa  non esiste l’uguaglianza,  né   le sedi  per farne valere il diritto.
Con il trattamento dei Greci, abbiamo visto adottare la “punizione collettiva” di un intero popolo per le  (eventuali) colpe dei suoi governi (che andavano se mai spartite coi banchieri tedeschi e francesi), e  il ritorno della schiavitù per debiti,  abolita già dal diritto romano: notevoli “progressi” della civiltà, non c’è che dire. I tipi alla Molinari lo trovano “normale”, perché sono  nella casta che ne gode.
La  faccenda degli immigrati ha confermato  anche ai ciechi  l’Europa come dispotismo:  un progetto lanciato dalla Merkel  unilateralmente, d’arbitrio,   e  senza consultare   gli altri paesi, senza discussione in una qualunque  sede legale identificabile; imposto ai paesi rivieraschi d’imperio, senza partecipare  ai costi; che la Merkel ha corretto solo quando questo ha messo in pericolo il suo potere personale nella sua Germania – facendo pagare   anche a noi, con un miliardo di debito, la parte dell’accordo in  denaro che lei ha stretto con Erdogan pagandolo per fermare il flusso.

L’Ingiustizia risale al 1993

Uno può anche non capire molto di giure, codici e pandette. Ma quando ha visto che milioni di nostri  pensionati devono contentarsi di 500 euro mensili, mentre l’Europa ci impone di spenderne per ogni immigrato 900 al mese;  quando deve accettare mezzo milione di negri all’anno e vedere 250 mila giovani italiani qualificati  emigrare all’estero perché qui non c’è lavoro, non gli ci vuole molto a capire il concetto di “Ingiustizia”. Ossia dell’inesistenza della UE come “stato di diritto”.
Da qui la richiesta di “sovranità”. Richiesta che nulla ha di tribale, ma al contrario è la più alta istanza della politica.
E’ la consapevolezza che – piaccia o no – solo  entro i confini  dello Stato nazionale  si possono rappresentare e far valere le istanze  – per  esempio – di uguaglianza e di giustizia sociale,  le ragioni della coesione sociale  di fronte ad una comunità di destino.   Abbiamo visto sulla nostra  carne che  l’immiserimento e la disoccupazione crescente  e di lunga durata  dei paesi “periferici”  sotto il tallone di un euro sopravvalutato  e di regole assurde di  austerità, non    vengono prese nella minima considerazione né a Bruxelles né a Francoforte, sede della BCE,  e ciò perché Berlino di questa situazione profitta e gode.  Abbiamo visto che non c’è limite alla disumanità con cui il forte schiaccia il debole. Autisticamente, costoro non  sentono le grida dell’oppresso. E non c’è una sede reale, nella UE, dove l’oppresso possa far valere le sue ragioni, insomma “ottenere giustizia”.
Le masse se ne sono accorte solo oggi. Ma i dirigenti e i giuristi “europeisti” che adesso ci fanno la lezione, lo sapevano: la fine dell’unione europea come stato del diritto eguale ha avuto termine nel 1993.   Allora, la corte costituzionale tedesca di  Karlsruhe, investita da un cittadino per pronunciarsi se un trattato europeo violava la sovranità germanica, sancì che essa, la corte tedesca costituzionale, era  quella che decideva se una normativa comunitaria fosse incostituzionale o no, e dunque   i  limiti in  cui qualunque trattato europeo obbligasse la Germania.
Dopo  quella sentenza, doveva essere chiaro: mentre tutti gli stati membri dell’Unione sono soggetti ugualmente alle normative europee (trattato di Maastricht), solo la Germania dichiarava che  la sua propria costituzione aveva  in ultima istanza  la supremazia.  Dunque, in questo mostro giuridico, la Germania è il solo paese  che ha mantenuto la propria sovranità. E non solo sul suo territorio, ma su quello altrui.
Allora, i giuristi e i governanti avrebbero dovuto dire: fermi tutti! Qui il principio dell’uguaglianza fondamentale non esiste più;  avrebbero dovuto  fermare il “progetto  europeo” finché le stesse prerogative che  la Corte di Karlsruhe aveva dichiarato per la Germania, fossero estese a tutti gli altri  stati. Allora, allora avrebbero potuto – e dovuto  – accusare la Germania di “sovranismo”,  e ripristinare le regole basilari del gioco.
Non lo fecero i politici e governanti, cedendo sovranità senza contropartite non alla UE, ma alla Germania – e che a buon diritto giudichiamo traditori della patria. Non lo fecero i giuristi internazionali  più stimati, come Sabino Cassese, che avrebbe dovuto e potuto porre la questione, avendone i mezzi professionali e intellettuali per farlo.

Cassese, ovvero la  barbarie giuridica

Invece abbiamo dovuto leggere  sul Corriere, il 13 agosto, Sabino Cassese “il giurista” famoso,  ex della Corte Costituzionale nostrana, spiegare  che  gli stati non sono sovrani, perché devono rispondere ai mercati, e agli stati più forti. Con il tono di degnazione saccente con cui ritiene di spiegarlo ai barbari sedotti dal “mito sovranista”.

invece il barbaro giuridico è lui, e lo dimostra: identificando la sovranità nella forza  e la potenza, aderisce a un’idea che Hitler avrebbe potuto sottoscrivere.  La sovranità infatti è – all’insaputa di Cassese – un concetto giuridico. E’  l’equivalente della “personalità legale” nell’individuo: un individuo libero può stipulare contratti con terzi perché ha personalità legale, indipendentemente dalla sua condizione economica e sociale, sia ricco o povero.  Uno Stato sovrano può stabilire alleanze, sia debole o forte; il suo parlamento (a nome dei cittadini) può pur sempre decidere cosa fare in una data situazione, prendendo in conto la propria debolezza: ciò si chiama,  informiamone il giurista, “Libertà”.

Libertà personale nel cittadino con personalità legale, libertà politica dello stato sovrano.

Se  davvero fosse un europeista, Cassese dovrebbe reclamare l’uguaglianza nella UE della Grecia, del Portogallo e dell’Italia con la Germania. Invece il “giurista”  confonde   il diritto con la forza. Sostiene che gli stati nazionali, essendo deboli, non sono sovrani.  Con il corollario che gli Stati forti (come la Germania) sono “più sovrani” degli altri.
Il che significa “oscurare la funzione centrale  del diritto, che è di  porre su un piano di eguaglianza il debole e il forte”.
Il diritto  infatti pone il povero uguale al ricco, il   debole con gli stessi diritti del forte,  all’interno dello Stato sovrano,  e dovrebbe porre la  stessa uguaglianza  in Europa: i greci, portoghesi, italiani, sul piano di parità coi tedeschi. Abbiamo  constatato sulla nostra carne che non è così. Che tutte le relazioni fra stati sono ridotte a  rapporti di forza e di potere. Perché infatti, ripetere che la “sovranità” è un mito tribale o un concetto accademico, significa  sradicare la distinzione fra comportamenti illegali e  legali, non solo fra individui, ma fra stati.
Forse non sapete che   di questi tempi in Germania,   visto il pericolo che l’Italia   venga cacciata dall’euro, giuristi, economisti  e  politici stanno discutendo come   impadronirsi  delle riserve auree della Banca d’Italia per ripagarsi del “debito” che gli acquirenti italiani avrebbero (secondo loro)  contratto   comprando auto tedesche, ed è registrato nella BCE come Target 2.
E adesso nella stampa tedesca, sapete di cosa allarma i cittadini tedeschi?  Sul  Kindergeld.
Sul fatto che pagano “troppo”   di assegni familiari di stranieri che lavorano in Germania, ma “hanno l’incentivo di lasciare le loro famiglie” in Polonia, Romania, Grecia e  Italia. si tratta di 343 milioni di euro pagati “all’estero”:  “ma è aumentato di 10 volte dal 2010”, si indigna Handelsblatt  (il principale giornale economico). Ovviamente, se è aumentato di 10 volte, è perché  è aumentata l’emorragia di  emigrati dai paesi   della UE immiseriti dall’austerità “alla tedesca”   per lavorare in Germania; i tedeschi hanno ottenuto  così  buone infermiere, buoni artigiani, buoni dottori a basso prezzo –  ma gli fa   rabbia questo esborso che devono dirigere all’estero.  Sono pieni di bile e non si danno pace all’idea che un bambino romeno in Romania  abbia un cappottino invernale pagato coi soldi loro, che spendano là quei soldi che dovrebbero spendere qua.  Si noti: quel che ogni contribuente tedesco spende per questi assegni familiari a lavoratori esteri, ammonta alla fantastica cifra di 35 centesimi al mese a testa. Stanno pensando di  tagliarlo,  sospettando che  gli stranieri frodino sul numero dei figli. Leggere per credere:
Bambini romeni si divertono, “e paghiamo noi” con gli assegni familiari, si arrovellano i tedeschi.
Se volete accusare qualcuno di “sovranismo” tribale,  di particolarismo ottuso, corto ed esoso,  accusate i  tedeschi,   la Merkel, la sua classe politica.  Chi vuole divincolarsi  da questa prigione dell’avarizia patologica, lo fa in nome della civiltà, della libertà e del diritto, non del “tribalismo”. Se Molinari vuole criticare il tribalismo di uno stato, non ha che rimproverarne la sua  Israele.

Un esempio di Germania avanzata

Non solo, c’è di peggio. L’egemonia tedesca esercitata  dal particolarismo degli interessi tedeschi, dalla sua “competitività”,  sta rendendo l’Europa, da avanguardia  che era, a retroterra arretrato sul piano tecnologico e scientifico.  Considerate  solo questo:   gli  Usa hanno il GPS essendo stati i primi a installare la straordinaria infrastruttura satellitare necessaria; la Russia, che economicamente è   nemmeno un  decimo dell’Europa, ha il suo sistema Glonass. La  UE non riesce a  installare il suo sistema di geolocalizzazione Galileo, e sapete perché? Perché la Germania ha puntato tutto sulla sua competitività nell’export di auto, ha deformato l’Europa e l’ha legata ad un settore industriale maturo, ed ora prossimo all’obsolescenza.
Sulla  “competitività, eccellenza ”  e sparagnosità della   Germania concludo con questa foto. Sapete cosa è?

E’ il nuovo aeroporto di Berlino, che la Germania non può usare   come aeroporto causa i sistemi di sicurezza sbagliati e fallimentari  (forse lo apriranno nel 2021, ci stanno lavorando…), ed a cui ha trovato  temporaneamente  un nuovo impiego:  ne fa il magazzino di migliaia di Volkswagen che non possono essere registrate per l’uso su strada   perché non hanno superato i test di emissione. Questa è la Germania che ci fa la lezione sui nostri “sprechi”, sulla nostra corruzione, sulle nostre inefficienze.

giovedì 2 agosto 2018

Colui che controlla il tempo controllerà il mondo

   

1962: "CHI CONTROLLA IL METEO, CONTROLLA IL MONDO" (LBJ)  

Il presidente Lyndon Johnson approva 
 la Guerra meteorologica del Tempo   

Dallo spazio, i padroni dell'infinito avrebbero il potere di controllare il clima della terra, di causare siccità e inondazioni, di cambiare le maree e innalzare i livelli del mare, di deviare il corso della corrente del golfo e di cambiare i climi temperati in modo freddo. 

Johnson continuò: in sostanza, l'Unione Sovietica ha valutato il controllo dello spazio come un obiettivo di tali conseguenze che il raggiungimento di tale controllo è stato fatto come un primo obiettivo della politica nazionale. [Al contrario], le nostre decisioni, il più delle volte, sono state prese nel quadro del budget annuale del governo. Contro questo punto di vista, ora abbiamo registrato la valutazione dei leader nel campo della scienza, uomini rispettati di competenza indiscussa, la cui valutazione di quale il controllo dello spazio esterno significa rendere irrilevanti le preoccupazioni contabili degli ufficiali fiscali." - Vice Presidente Johnson 

"Depone il predicato e il fondamento per lo sviluppo di un satellite meteorologico che permetterà all'uomo di determinare lo strato di nubi del mondo e, in ultima analisi, di controllare il tempo; e colui che controlla il tempo controllerà il mondo" - Vice Presidente Johnson della Southwest Texas State University (1962) 



Il presidente Johnson avrebbe continuato ad autorizzare la guerra del tempo sul Vietnam.  

L'Operazione Popeye è arrivata per la prima volta al pubblico nel marzo del 1971, quando il giornalista Jack Anderson ha pubblicato una storia basata su un memorandum segreto del 1967 dai capi di stato maggiore al presidente Johnson. Leggi il memo: 

"Operazioni del Laos - Continua adesso più che mai Pop Eye per ridurre la trafficabilità [sic] lungo le rotte di infiltrazione e l'autorizzazione richiesta per implementare la fase operativa del processo di modifica del tempo precedentemente testata e valutata con successo in alcune aree". (Senato degli Stati Uniti, sottocommissione per gli oceani e l'ambiente internazionale, 26 luglio 1972, pagina 5).

 
Riferimenti 

http://www.texasarchive.org/library/index.php/2010_00003 

http://www.thespacereview.com/article/396/1 

https://books.google.com/books?id=zmdBon09PY0C&lpg=PA209&ots=WGivBooUwb&dq=Control%20of%20space%20means%20control%20of%20the%20world&f=false

http://web.archive.org/web/20160809004835/http://www.usafa.edu/df/dfh/docs/Harmon49.pdf

http://www.presidency.ucsb.edu/ws/index.php?pid=26987  




mercoledì 1 agosto 2018

Il BIDONE SARS la più grande storia di copertura sul pianeta Terra

 

Ricordate la pandemia che avrebbe spazzato via l'umanità? Siamo ancora qui.  

1 agosto 2018 

Ogni pochi anni si presenta un nuovo virus che, secondo gli esperti, può spazzare via mezzo mondo in sei mesi ... e poi non succede. 

Potrei darvi diversi esempi In questo pezzo, torniamo alla SARS, la vaga influenza simile a quella che improvvisamente si presentò nel 2003 e stava per decimare la Terra. 

Quando la SARS ha colpito, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha messo in guardia il mondo affinché non volasse a Toronto. La città ha perso miliardi di dollari del turismo. 

Il leggendario "coronavirus", propagandato come causa della SARS, era malvagio, nascosto e unico. Così hanno detto dieci laboratori dell'OMS, che hanno rilevato tutte le ricerche ufficiali sulla "peste". 

Ma il 1 ° maggio 2003, il dott. Frank Plummer, capo del laboratorio dell'OMS a Winnipeg, ha fatto un colossale summit sulla SARS in Canada. Stava cercando il coronavirus in una percentuale su zero dei casi SARS. 

La settimane prima, Plummer aveva detto che l'ottanta percento dei pazienti mostrava il virus, poi era sceso a sessanta, quaranta, trenta, e ora era ZERO. 

Devete capire che anche l'ottanta percento non è sufficiente per chiamare il virus la causa di qualsiasi condizione di malattia. 

Ma ZERO? 

Sì, hanno tutti la malattia, la stessa malattia che abbiamo dietro il virus. Il virus è presente nella percentuale di casi uguale a ZERO. 

E il dottore dice che questo è un insider consumato, il capo principale del laboratorio WHO canadese. Il WHO è l'agenzia, insieme al CDC, che è responsabile di tutte le ricerche sulla SARS. 

Giusto per comprendere, la SARS è presumibilmente composta da un elenco di sintomi vaghi - tosse, febbre, affaticamento, infezione polmonare - il coronavirus è l'unica cosa che lega insieme questi casi - E QUANDO QUESTO VIRUS SI E' RILEVATO SENZA SIGNIFICATO, tutti i casi sono stati lasciati alla deriva, per così dire, entrando nelle fila della normale vecchia influenza e dell'infezione polmonare. 

E, il tasso di mortalità della SARS era basso, così basso che l'intera faccenda si rivelò un vero disastro. Un disastro. 

Naturalmente, nessuno al CDC o all'OMS ha ammesso questo. Queste persone sono esperti nel "muoversi". E sono abili nello scrivere la storia per rivedere i fatti e coprire le loro parti posteriori. 

Ma un'intera sfilata di finte pandemie - e di terribili allarmi - nel tempo ha raggiunto un obiettivo: condiziona le persone ad accettare la menzogna secondo cui i vaccini sono la soluzione migliore per la malattia.

E non è un'impresa da poco. È particolarmente importante quando si considera il fatto che il CDC, che ha il compito di supervisionare la sicurezza e l'efficacia del vaccino, acquisti e venda vaccini per un valore di 4 miliardi di dollari l'anno. Questo è il BUSINESS di cui stiamo parlando e, al fine di promuovere gli affari, le persone PR cucinano tutti i tipi di schemi. 

Le pandemie, anche se non saltano fuori, sono una propaganda intelligente.

Inoltre, la storia sull'orrore dei GERMI che può causare piaghe in qualsiasi parte del mondo alla goccia di un cappello - l'incessante tamburo di germi, germi e altri germi - oscura ogni sorta di cause ambientali di malattia e morte. Ad esempio, sostanze chimiche tossiche prodotte da importanti e favorite corporazioni. 

"It's the virus" è la più grande storia di copertura sul pianeta Terra.

Non dimenticatelo. 

Volete conoscere i dati ufficiali sulla SARS? Ebbene: 8000 casi in tutto il mondo, 774 morti, tra il 2002 e il 2003. Nessun caso registrato dal 2004. Di qualsiasi livello, si tratta di un BIDONE. Ma andiamo avanti, leggete i racconti ufficiali e le storie. Vedete se riuscite a trovare una chiara ammissione sull'intera faccenda senza senso. In bocca al lupo. 

Ricordatevi, non è importante la pandemia. È l'avvertimento sulla pandemia. Questo è ciò che sposta il prodotto dagli scaffali ... 


martedì 31 luglio 2018

Demoni e antichi astronauti

 

Gilgamesh era il Demone dell'antica Sumeria, un deceduto degli antichi astronauti? 

di Ivan 

Indubbiamente, la cultura popolare non gli rende la giustizia che merita e il suo nome diventa più inosservato di quanto dovrebbe essere. Gilgamesh è il padre di tutti gli eroi mitologici che sono stati conosciuti nella storia dell'umanità. 

Era il primo 

Come molte cose nella nostra cultura, anche lui ha avuto origine nell'antica Sumer, la terra considerata la culla della civiltà, nascosta nelle profondità dell'antica Mesopotamia. 

Statua di Gilgamesh all'Università di Sydney (Samantha / Flickr / Creative Commons) 

Probabilmente il primo supereroe della storia, Gilgamesh ha raggiunto la fama soprattutto come il protagonista del "Poema di Gilgamesh", chiamato anche "Epopea di Gilgamesh". 

Prove storiche suggeriscono che Gilgamesh abbia costruito le mura cittadine di Uruk per difendere il suo popolo. Gilgamesh ha combattuto contro il demone Humbaba (o Huwawa), insieme al suo ex nemico Enkidu.

Dopo aver ucciso il demone, riportarono la sua testa su Uruk su una zattera, costruita da alberi massicci. Gilgamesh ed Enkidu sconfissero anche il Toro del Paradiso inviato dalla furiosa dea Ishtar dopo che Gilgamesh si rifiutò di diventare il suo amante. 

L'Epopea di Gilgamesh, (che si ritiene sia stata scritta intorno al 2150-1400 a.C.), la grande opera poetica sumera, è considerata la più antica opera di letteratura epica mondiale. 

Precede gli scritti di Omero di almeno 1.500 anni. 

Il primo poema epico che è conservato negli annali della storia, racconta le sue avventure e la ricerca dell'immortalità dopo la morte del suo amico Enkidu. 

Si ritiene che l'epopea sia stata scritta approssimativamente nell'anno 2500 a.C., fatta in modo di sopravvivere alla storia incarnata in tavolette d'argilla.

La storia lo colloca come l'eroe principale, un re crudele e lussurioso, che dormiva con donne appena sposate prima di consumare il matrimonio con i loro mariti.

L'antica Lista dei Re Sumeri ci dice molte cose su Gilgamesh. 

Secondo la lista storica, Gilgamesh era il figlio della dea Ninsun e un sacerdote di nome Lillah ed era il sovrano del distretto di Kulab e il quinto re della città di Uruk intorno al 2750 a.C. Gilgamesh era a due terzi dio da sua madre, la dea Ninsun e un terzo umano da suo padre

Nella mitologia sumera, Ninsun è la figlia delle divinità Anu e Uras. Ninsun è stato anche collegato a divinità più antiche poiché si ritiene che sia la loro reincarnazione. 

Secondo "Viaggio di Pabilsag a Nibru", Ninsun era originariamente chiamata Nininsina. Secondo l'antico testo babilonese, Nininsina sposò Pabilsag vicino a una riva del fiume e diede alla luce Damu come risultato dell'unione. 

È succeduto al re Lugalbanda e regnò per 126 anni e poi lasciò il trono al figlio Ur-Nungal, che regnò per 30 anni.  

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sabato 28 luglio 2018

Il mortale tranello della TAV

Lettera aperta a Matteo Salvini 

Rispettabilissimo Ministro e vice premier Matteo Salvini, mai al mondo avrei pensato in passato di poterla sostenere in questa compagine di governo ma tant’è che ho dovuto mio malgrado appoggiarla nella sua battaglia per il cambiamento così come tanti altri che nulla avevano da spartire con un partito tendenzialmente posto ai margini; non parlo di destra e sinistra ormai superate da una globalizzazione incalzante, parlo invece di quel cambiamento che Lei ha saputo indirizzare ad una popolazione ormai persa nei meandri della storia.

Lei Ministro,  ha dato ancora una speranza ad una nazione alla deriva; Lei Ministro, forte della sua giovane età e da una pulizia mentale che non accetta compromessi meschini, ha portato le sue idee in un programma di governo (anche se anomalo); i punti di questo programma sono piaciuti alla maggioranza degli italiani, l’hanno votata nelle urne portandolo oltre l’immaginabile e, strada facendo per la sua tenacia è arrivato ad avere una miriade di consensi, consensi (ribadisco) che non vengono dalla Sua compagine di partito ma, da tutte le componenti politiche di cui gli italiani nauseati si sono rivolte a Lei come ultima razzio.

Or dunque Ministro, come ben sa si fa molto presto a salire nei consensi ma si fa altrettanto presto a precipitare, spiego: Lei è attaccato e vituperato da ogni dove, euro burocrati, cespugli di partiti ormai alla deriva e disperati, ONG di personaggi come Soros, politically correct e capi religiosi, capi di governo discutibili come Macron, BCE e banche allineate con gli interessi di una sola nazione che ha distrutto una nazione come la Grecia (con la complicità di tutta l'eurozona) che ora dice di aver salvato e, tante altre componenti virulente che hanno in mano tutti i media mainstream dell’informazione.

Fin’ora Ministro, con maestria si è ben destreggiato nel parare i colpi sotto la cintura con emigrazione, sbarchi, sgombero campi, sicurezza e legittima difesa, RAI, ma, la TAV è un tranello mortale che potrebbe far sparire il surplus del Suo consenso.

Non so se leggerà mai questa mia lettera, il mio è un piccolo blog che si affaccia su di un mondo vituperato fatto di informazioni veicolate (anche in rete) da chi sapientemente ha in mano tutta la Stampa mainstream, con una potenza economica atta a dirigere il pensiero unico la dove lo vuole portare. Stay tuned

wlady

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