martedì 27 ottobre 2026

Il Regime della Solitudine

 Come i Social ci stanno preparando al 'Ritorno del Totalitarismo'

di Lazarus 21 Settembre 2026 dal Sito Web LazarusGd Articolo anche QUI

Per secoli, la socializzazione è stata la principale attività dell'essere umano.

Passavamo le nostre giornate incontrando persone:

andando al lavoro, in chiesa, al parco, al mercato o al bar sotto casa.

Dopotutto,

quali erano le alternative?

Restare in casa a fissare il soffitto?

In un certo senso, eravamo obbligati a socializzare. Era un automatismo.

L'aveva capito anche Aristotele:

l'uomo è un animale sociale.

Brutte notizie:

la tecnologia ha ucciso Aristotele...

Prima, è arrivata l'automobile per tutti.

Poi, è arrivata la televisione.
 

Infine, Steve Jobs ha messo uno smartphone nelle mani di ognuno di noi.

E, improvvisamente, siamo stati catapultati in un territorio inesplorato.

Nel Secolo Anti-Sociale, come l'ha definito il giornalista Derek Thompson.

Sempre più persone scelgono di isolarsi socialmente, preferendo passare il tempo a scrollare sui social, a giocare ai videogiochi o a guardare serie TV.

E, anche se siete fisicamente in compagnia, potete comunque rivolgere la vostra attenzione agli schermi:

la socializzazione diventa un fatto opzionale.

Avrete già intuito la conseguenza di tutto ciò:

la solitudine percepita è esplosa...

Questo, già di per sé, è un enorme problema.

Ma c'è un altro risvolto, ancor più inquietante, che quasi nessuno vede.

La solitudine è un problema sociale, ma può diventare anche un problema politico.

Individui isolati faticano a costruire una visione condivisa del mondo.

Esponeteli, per migliaia di ore, allo strumento di propaganda più potente della storia - l'algoritmo dei social - e avrete la ricetta perfetta per il disastro.

La ricetta perfetta per il ritorno del totalitarismo...!

Solitudine? - No: estraniazione 

Hannah Arendt diceva che,

i regimi totalitari non si fondano sulla semplice solitudine o sull'isolamento degli individui, ma sulla loro estraniazione.

L'estraniazione si verifica quando la solitudine viene spinta alle sue estreme conseguenze:

non perdiamo solo le persone intorno a noi, ma anche il mondo che condividiamo con loro.

Veniamo privati di quel terreno comune che ci permette di dire:

"Io questa cosa la vedo così, tu come la vedi?".

I luoghi, le istituzioni, le regole, le esperienze e i fatti vengono così dissolti in favore dell'esperienza individuale. Ognuno di noi inizia a vivere in un proprio, piccolo mondo personalizzato. In nessun caso esso comunica con gli altri.

Le ideologie trovano quindi la porta spalancata, fornendoci una spiegazione semplice, immediata e impossibile da mettere in discussione con gli altri.

Oggi, l'estraniazione è diventata la condizione ordinaria di milioni di persone.

Immersi in ambienti digitali per gran parte della giornata, gli individui vengono bombardati da contenuti iper-personalizzati attraverso gli algoritmi. Che, s'intende, sono scritti dalle grandi aziende tech.

Si creano così milioni di micro-mondi non comunicanti...

L'algoritmo seleziona ciò che cattura la mia attenzione, riproponendomi contenuti simili all'infinito.

Se passo ore a guardare video su quanto siano corrotti i politici, il feed mi mostrerà sempre più contenuti sulla corruzione della politica.

Se guardo contenuti che raccontano quanto siano impossibili le relazioni moderne, ne riceverò altri che confermano la stessa idea.

Se penso che il mondo sia decadente, l'algoritmo può diventare una macchina straordinariamente efficiente nel dimostrarmi che avevo ragione.

E, non condividendo più la stessa realtà con le altre persone, finirò per credere ciecamente alla mia versione dei fatti.

O, almeno, quella che penso essere mia.

La Macchina del Caos

Con l'obiettivo di massimizzare l'engagement, veniamo intrappolati in tunnel virtuali fatti su misura per confermare le nostre convinzioni.

Viviamo quindi in una condizione di estraniazione permanente. Questo consente a determinati contenuti di prosperare nelle nostre menti.

Max Fisher 1 lo spiega utilizzando l'espressione macchina del caos...:

gli algoritmi hanno imparato che la rabbia, la paura, il conflitto tra gruppi e i contenuti estremi sono particolarmente efficaci nel catturare attenzione.

Non solo, quindi, le persone vivono in micro-mondi,

ma quei micro-mondi sono anche pieni di odio, instabilità e radicalismo...!

Ed essendo estraniati l'uno dall'altro, nessuno di noi ha davvero modo di verificare se il mondo sia davvero un posto così malvagio come dipinto sullo schermo.

Ed è su questo presupposto che si basa il nuovo sistema totalitario...

Totalitarismo Pulsionale 

Negli ultimi anni, la macchina del caos si è spinta a un livello superiore.

Le dittature del Novecento avevano bisogno dello Stato per controllare la realtà:

propaganda, censura, polizia, scuola, monopolio dell'informazione.

Il nuovo meccanismo funziona diversamente:

un algoritmo e uno smartphone sono più potenti di qualsiasi infrastruttura statale.

Non serve controllare la produzione dei contenuti; basta controllare l'ambiente in cui si propagano.

Inoltre, i regimi imponevano ideologie strutturate.

Possiamo pensare al nazifascismo come esempio storico concreto.

Oggi, la struttura ideologica del totalitarismo digitale è molto più subdola.

I sistemi di raccomandazione privilegiano contenuti 

  • conflitto

  • paura

  • indignazione

  • desiderio

  • scandalo

Questi contenuti possono certamente assumere forme riconducibili alle ideologie nazifasciste.

Possono avere tratti xenofobi, omofobi o violenti.

Ma possono essere anche molto di più.

Per esempio,

possono mostrarci standard di bellezza estremi e irraggiungibili.

Stili di vita da sogno, con vacanze di lusso, champagne e yacht.

Storie di successo - o insuccesso - improbabili e straordinariamente rare.

Qualsiasi cosa il vostro smartphone vi mostri, quasi sicuramente il messaggio di fondo sarà lo stesso:

  • la vita è un gioco a somma zero - se tu vinci, qualcun altro perde. 

  • tu sei solo - devi competere contro tutti.

  • devi vincere il gioco - anche a discapito degli altri.

Ma c'è di più...

Questa estrema competizione rende gli individui più suscettibili al ritorno delle ideologie strutturate del Novecento.

Quando la pressione diventa insopportabile, chiunque è pronto ad abbracciare l'ideologia più radicale pur di dare un senso al caos.

Ma questo, all'algoritmo, non interessa.

Gli basta continuare a fare il proprio lavoro:

mostrarti ciò con cui interagisci, ciò che ti trattiene, ciò che ti fa arrabbiare, ciò che ti fa desiderare.

 Qui si rivela la vera identità del nuovo totalitarismo:

non un regime in particolare, ma un totalitarismo modellato sulle nostre pulsioni più profonde...

Un totalitarismo pulsionale,2 che si serve della nostra solitudine - o meglio, estraniazione - per esercitare un controllo totale sulle nostre vite...

Riferimenti

1 Ringrazio El Moro per il suggerimento.

2 Definiamo il totalitarismo pulsionale come,

"forma di potere nella quale il controllo non avviene principalmente attraverso l'imposizione di un'ideologia, ma attraverso la selezione, l'amplificazione e la monetizzazione delle pulsioni individuali".

Non rubatemi l'idea. Sul serio, ci ho messo il copyright...

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

venerdì 16 ottobre 2026

BASTEREBBE POCO…

 cartoon avatar dancer in dance studio academ

di Dottor Roberto Slaviero 15.10.26 

In 3 anni l’Italia ha dato tra armi e soldi oltre 15 miliardi all’Ucraina, costretta ad ubbidire ai diktat del vecchio impero britannico e francese. 

Due giorni fa, il ministro Giorgetti ha iniziato l’iter parlamentare per la manovra finanziaria 2027: sapete quanti deputati erano presenti? 20 circa…

Questo accade dopo pochi giorni dalla fiducia per la nuova legge elettorale, legge scandalosa,

che non permette ai cittadini di scegliere l’eletto, già deciso dalle segreterie e dove un nuovo partito dovrebbe raccogliere oltre 200 e passa mila firme con notai etc. etc. per presentarsi alle elezioni. 

Ma scusate, governi e Stato del picchio, per tutte le altre richieste amministrative ci chiedete lo Spid o la CI elettronica, vergognatevi! 

Cadiamo sempre più in basso e la casta gongola.

Pare che la Prima ministra abbia detto che se nello scrutinio segreto qualcuno faceva il furbo, avrebbe fatto cadere il governo con la conseguenza dello scioglimento del Parlamento e Deputati e Senatori si infilavano into o ...ulo la pensione. 

Comunque, essendo già in infrazione europea, dobbiamo chiedere uno sforamento di 8 miliardi all’Europa…

che diranno?

Nel frattempo, almeno nel Sud, causa prezzo dei combustibili, agricoltori e autotrasportatori si stanno mobilitando e cominciano a marciare nelle strade; nel Nord tutto tace, forse sono ancora troppo ricchi o pensano di esserlo! 

Ilva di Taranto...povera gente, che oltre alle tossine perderà il lavoro, un esempio, ma ce ne sono centinaia e centinaia in un Italia succube della finanza internazionale e dei vecchi imperi coloniali europei.

Perdere la guerra è una sfiga colossale! 

La Russia, vende il petrolio e gas alla Cina e la Cina lo rivende all’Africa e l’Africa agli Usa o Europa.

Si scoprono gli altarini; chi guadagna e gestisce tutti i vari passaggi? La City di London ed i suoi soci “francofoni”.

Lo stretto di Hormuz è un abbaglio per gli stupidi! 

Adesso la Russia vende anche direttamente agli Usa, ed ai maneggiatori ed organizzatori del transito e dei prezzi di petrolio e gas, mancheranno introiti allucinanti: ed è anche per questo che i vecchi imperi europei scricchiolano.  

Guerra aperta tra Usa-Russia ed il vecchio impero britannico e francese, che vogliono continuare la guerra in Ucraina, pur sapendo che è già persa. 

Cambiano i poteri o si riciclano sotto altre vesti?

Vi fidate ancora dei nostri comandi terrestri? 

Siamo allo sbando totale in Europa, con queste oligarchie che vogliono i servi della gleba al loro servizio, sempre più poveri e che vogliono nel frattempo usurpare la ricchezza della Russia. 

Probabilmente, quando entro pochi mesi o anni salterà la Francia, data ormai per spacciata per debiti e gravi problemi sociali, qualcosa di grosso accadrà in questa Europa in fase terminale. 

Pensiamo all’Italia e basterebbe poco, ovvero: AUMENTARE GLI STIPENDI 

Pensate se uno che prende in tasca 1500, arrivasse a 2500; vi rendete conto dell’impulso enorme ai consumi, al giro di denaro che si creerebbe? E all’introito Iva per le casse statali! Un volano incredibile che farebbe ripartire un’economia stagnante.

No da 1500 a 1550, ridicolo e provocatorio per la dignità umana.

Ma l’Inps è fallita, si dice, e comunque il costo del lavoro è doppio sullo stipendio netto, pura verità, e gli imprenditori ben lo sanno e per questo i salari sono da fame! 

Governi e politici, massa di speculatori e svenduti all’alta finanza e alle varie mafie e logge massoniche, allora: gas e petrolio a basso costo aiuterebbero le imprese ad aumentare i salari?

Si!

E tenersi i miliardi regalati ai guerrafondai, aiuterebbe?

Si!

E dare 10 anni di esenzione fiscale per chi apre una nuova piccola azienda, assumendo personale, aiuterebbe alla ripartenza?

Si

E quindi?

Utopia si dirà, tanti hanno provato e nessuno c’è riuscito.

Tanto l’italiano si arrangia sempre, per fortuna dico io.

Ma perseverare est diabolicum. 

I forconi in Italia a differenza della Francia sarà difficile vederli, ma non si sa mai. 

Ma probabilmente, il loro nuovo ordine mondiale basato sulla IA, che controlla e decide senza possibilità di interlocuzione, preserverà i grigi funzionari e politici, che diranno: ma è il sistema che lo vuole! Vi ricordate? E’ l’Europa che lo vuole. 

Il Truman show andrà avanti sempre più controllato e chi ne vuole uscire il più possibile, eviti di seguire le loro offerte per la vita comoda ed in poltrona e riscopra il gusto selvaggio della natura incontaminata!

Le frequenze giuste le trovi nei boschi, non nelle Smart City.

Cose dette e ridette! 

Ma la sindrome di Stoccolma imperversa e manipola il criceto umanoide. 

“Può darsi che non sarai mai felice.

Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta“ 

Haruki Murakami 

Cari saluti 

FONTE 

®wld

mercoledì 14 ottobre 2026

Quando le intenzioni prendono il posto dei fatti

 Se tu fornisci le immagini io fornirò la guerra

A cura della redazione, 10 settembre 2026, dal sito web di MPR21

Venerdì (4 settembre), il New York Times ha pubblicato un articolo in prima pagina intitolato,

"Una pericolosa campagna di sabotaggio russa in tutta Europa minaccia di provocare uno scontro con la NATO" o "Il rischio di sabotaggio russo in Europa: una lotta che sfugge al controllo",

...con il ritornello di un'“ondata” di complotti russi volti ad attaccare i membri dell’Alleanza.

La cosa più sorprendente è che,

L'"onda" non ha causato né vittime né danni, il che ha indotto alcuni ad affermare che si tratta solo di dichiarazioni stravaganti di leader politici e dei loro portavoce ...

La "pericolosa campagna di sabotaggio russa" è una bufala e una provocazione ...

L'unico modo per evitare di essere scoperti è quello di orchestrare un clamoroso attacco "sotto falsa bandiera", nello stile di quelli usati per giustificare l'inizio della " guerra al terrorismo " del 2001.

Il New York Times è giornalismo scandalistico, proprio come Hearst quando nel 1898 cercò di provocare una guerra contro la Spagna per Cuba.

"Se voi fornite le immagini, io fornirò la guerra." 1

Alla fine, la guerra iniziò come previsto, con un attacco sotto falsa bandiera:

l'affondamento della Maine, una corazzata americana la cui distruzione fu attribuita dai media, in particolare dalla catena Hearst.

Più di un secolo dopo, l' articolo del New York Times parla di,

la presenza di droni all'aeroporto di Lipsia,

...di cui abbiamo già parlato nei post precedenti.

Come previsto, il governo tedesco ha affermato che i droni erano "russi" ...

Ma questo non basta al giornale, perché il Cremlino,

"Ha in programma di piazzare ordigni incendiari sugli aerei cargo della DHL, far saltare in aria le linee ferroviarie in Polonia e incendiare magazzini e centri commerciali in tutta Europa"...

Come possiamo constatare, i media non riportano più i fatti, ma le intenzioni ...

A sostegno di ciò, il quotidiano newyorkese cita l'intelligence danese, secondo la quale...

"La Russia sta pianificando e attuando atti di sabotaggio contro aziende e l'industria della difesa in Europa."

Queste manipolazioni vengono messe in atto mentre missili fabbricati dai paesi della NATO e guidati dai loro satelliti si abbattono sulle città russe.

Naturalmente, l'attacco al gasdotto Nord Stream viene tralasciato.

Inoltre,

Il 27 settembre 2022, i ciarlatani del giornale hanno attribuito il sabotaggio ai russi...!

Il New York Times non ha smesso di diffondere menzogne ​​sfacciate fino al 7 marzo 2023, quando,

Le loro "fonti di intelligence" sussurravano loro all'orecchio che avrebbero dovuto cambiare la loro retorica per evitare il ridicolo:
L'attacco è stato opera di un "gruppo filo- ucraino"...

Non abbiamo intenzione di svelare ora i segreti più intimi del quotidiano newyorkese, ma non possiamo resistere alla tentazione di ricordare che fu proprio questo giornale a insistere nel divulgarli.

la bufala delle "armi di distruzione di massa", sempre basata su "fonti anonime".

Ormai nessuno se lo ricorda più, perché dopo l'impiccagione di Saddam Hussein, i nemici sono altri paesi e hanno nomi diversi. È ovvio a tutti che la strategia della Russia è molto semplice: 

Consiste nell'evitare uno scontro diretto con la NATO, mentre dall'altra parte non esiste un equivalente:

La politica dei paesi della NATO è quella di promuovere l'escalation ...

Riferimenti

 

1 Nel febbraio del 1897, il corrispondente di stampa Frederic Remington si trovava all'Avana e inviò un telegramma ai suoi superiori a New York: 

"Non c'è guerra. La situazione è tesa, ma non ci sono battaglie, non ci sono immagini da disegnare. Non c'è una storia."

Senza la guerra, il corrispondente si annoiò e chiese di tornare a casa.

La risposta che ricevette dal direttore del New York Journal, parte del gruppo Hearst, è diventata lo slogan sensazionalistico più famoso di tutti i tempi:

"Se voi fornite le immagini, io fornirò la guerra."

Le guerre non sarebbero possibili senza le orde di ciarlatani che si annidano nelle redazioni di giornali, stazioni radio, canali televisivi e social media.

Ecco perché la guerra di Cuba è chiamata anche "la guerra di Hearst"...

 

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

 

®wld

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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