martedì 11 giugno 2024

Gioco Finito

GAME OVER

di Dottor Roberto Slaviero 11.06.24

Risultato elezioni europee più eclatante per l’Italia, ed i media non ne parlano o lo minimizzano, è questo:

-Affluenza alle urne sotto il 50%

Metà degli italiani non sono andati a votare, mentre in altre nazioni le quote sono in alcuni casi molto più alte.

Se ne deduce che la governance italiana è tollerata dai più e l’Europa, come sovrastruttura, non interessa ai più.

Oltre la metà degli italiani non ha più voluto certificare con il voto questa Europa, punto e basta!

Sono anni che ci scassano con:

- lo vuole l’Europa

- lo dice l’Europa

etc etc etc

La gente si è rotta le palle di questa dittatura europea sui propri cittadini, dallo scandaloso Green pass, alle farine di grilli, ai vermi, alla carne e latte sintetico, alla follia green dell’elettrico per la transizione ecologica, tutto greeeeennnnn.

Miliardi all’Ucraina per continuare la guerra.

Adesso tentano di mettere una tassa ecologica di 40 cents per ogni litro di carburante, facendo così schizzare il prezzo follemente.

E chiaramente, vogliono impedire sempre di più la libera mobilità delle persone.

Inflazione per gli alimenti a doppia cifra, Bce che elemosina un taglietto dei tassi da far ridere e poi dice, una delle solite serve inguardabili, che però non si sa nel prossimo futuro…

Un altro inguardabile, italiano, vezzeggiato dal potere, si era proposto capo della nuova Europa poche settimane fa.

E’ una cricca di inguardabili che vivono accollati al potere e ne succhiano risorse e denaro, obbedendo ai loro capocce più o meno occulti, affaristi senza scrupoli.

Perderanno il potere totalmente, solo quando molti meno cittadini gli daranno l’avvallo del voto.

Sapere che il 50% del popolo se ne sbatte, insomma, io al posto loro sarei preoccupato.

Le prossime elezioni, potrebbero essere il tracollo definitivo della rappresentanza popolare e non crediate che poi riescano ad instaurare un ulteriore super controllo su milioni di cittadini che non li riconoscono più come loro rappresentanti, tanti han mangiato la foglia e altri ne mangeranno: la foglia del risveglio.

Macron, credo terrorizzato dai francesi, passa ormai la patata bollente alle destre, che vinceranno al 30 giugno e ballottaggio seguente, le elezioni anticipate, da lui indette rapidamente domenica sera.

Era già tutto deciso, nulla accade per caso. Deve girare per la Francia blindato già da anni, abituato da molto tempo dall’élite bancaria che lo ha messo li.

L’insulso cancelliere tedesco in pochi anni ha deindustrializzato la potente Germania e adesso?

Ci sono sotto sicuramente dei movimenti e progetti sotterranei che non conosciamo.

Germania che vuole ingrandirsi con la vecchia Prussia magari? E prima di poterlo fare, devi scardinare tutto? Il primo Ministro belga piange e se ne va.

Bene o male l’Italia ed il suo governo reggono alla solita crescita delle roccaforti rosse di Toscana, Emilia etc., Coop e Banche …

Loro conservano sempre il potere e, beffa del destino, sono oggi giorno per lo più anti Russia.

Essendo ex PCI, vi ricordate le miliardate date al Pci italiano da Mosca?

Beh dai, adesso, anzi nel fine anni 80, hanno cambiato nome nel segno della socialdemocrazia e sono diventati atlantisti, probabilmente su ordine dei nostri padroni anglo-americani, cui dava fastidio un Italia troppo potente economicamente.

Sapete che quando li hanno fatti saltare, i giudici oggi considerati eroi, anche dal potere che li ha fatti eliminare, Falcone e Borsellino, stavano investigando su un riciclaggio di quasi 1000 miliardi di lire del PCUS sovietico in Italia?

Dopo 2 settimane dal suo martirio, Falcone doveva volare dai giudici a Mosca, dove la Perestroyka di Gorbaciov aveva aperto i cassetti dell’ex potere sovietico.

Quanti comunisti italiani sono stati falcidiati da Mani Pulite? Siete troppo creduloni, guardate ancora troppi Tg …

Oggi, la Russia sorniona, se la ride per questi risultati europei!

Germania e Francia avranno ancora la forza per continuare la guerra in Ucraina, con i loro disastri interni? E la Spagna ed Italia?

Gli altri contano come il 2 o il 3 di picche, guardate i Pil dei vari paesi; a parte il norvegese capo della Nato, che è ancora guerrafondaio fino alla morte.

Usa, capitolo a parte! Attendono le loro elezioni.

Non so se abbiate visto il loro Presidente alle celebrazioni del D-day a Parigi?

Desolante…Se è vero che hanno i cloni ed i sosia, non usandoli, han già deciso che il Donald vincerà, anzi lo faranno vincere!

Vedremo se i vari pseudo nazisti al governo europeo rimarranno o perderanno il loro potere, soprattutto dopo le elezioni Usa.

Il problema è che scaldano le sedie da molte decine di anni ed amano i nostri soldi.

Inoltre, nei loro incontri nei salotti dei potenti, si inventano un sacco di azzate tossiche da affibbiarci, in conto e per nome dell’ecologia o del risparmio o della sovra popolazione mondiale.

Però l’Europa, nel frattempo, ha ancora bisogno di immigrati per lavoro e pensioni!

Comunque, mi pare, questa Europa dei globalisti, degli anti sovranisti, della banda della scristianizzazione del modello tradizionale della famiglia, degli ambientalisti integralisti anti CO2 delle mucche…insomma, se non è Game Over adesso, poco ci manca!

Mi pare che l’Italia, protetta da un certo potere made in Usa, si stia muovendo bene sulla strada energetica, dal piano Mattei in Africa, ai nuovi motori ad idrogeno in collaborazione con

la giapponese Toyota, per non dimenticare la benzina E-feul, senza emissioni di carbonio.

La Toyota Corolla ad idrogeno, in prova per ora, con un serbatoio da 5 litri emette 50 litri di acqua dal tubo di scappamento e fa circa 400 km!

Non male direi.

Un certo futuro energetico verrà da qui.

Finisco dicendo che forse i cittadini torneranno a votare, quando dopo un crollo del sistema corrotto, tornerà l’onestà e la moralità di chi vuole rappresentare il cittadino, la sua nazione e gli interessi della nazione!

Basta mettersi sempre a

90 gradi perché le oligarchie lo pretendono.

Di buone intenzioni comunque è lastricato l’inferno e quindi si deve usare la tecnica dello slalom, per evitare catastrofi.

Salutoni

FONTE https://olisticoaltapusteria.com/

®wld

mercoledì 5 giugno 2024

La politica è come il sesamo, Piace come la strada degli stronzi

Una guida breve e semplice per coloro che ancora si rifiutano di capire che entrambi i lati politici sono complici del più grande crimine nella storia umana contemporanea...
 
di A Lily Bit
16 maggio 2024
dal sito web ALilyBit

L'ex analizzatore operativo dell'intelligence del “Grande Reset”, la “Quarta Rivoluzione Industriale”, la propaganda, il totalitarismo, le narrazioni attuali, la psicologia e la storia. Ciò che conta ora non è la narrazione; ciò che conta è raccontare bene una storia vera.

Per i globalisti, la tirannia è come un animale pericoloso o velenoso. È qualcosa da guardare e da cui meravigliarsi.

Ne apprezzano le qualità e le caratteristiche, ma, senza controllarlo, non vorrebbero avvicinarsi troppo per paura di essere attaccati o morsi...

Storicamente, la tirannia ha assorbito la mente umana, ipnotizzando l’osservatore con il suo splendore e il suo potere, costringendo allo stesso tempo l’osservatore a fare marcia indietro e a mettere attentamente una certa distanza tra sé e la creatura.

 

Eppure, l'osservatore è invogliato ad avvicinarsi un po' di più, per vedere quanto può avvicinarsi per mettere alla prova il suo coraggio. Questa pratica pericolosa, come sappiamo, può finire in un disastro.

La tirannia è davvero un predatore intelligente, a cui piace ipnotizzare le sue vittime e attirarle più vicine.

Funziona in modo molto simile a una trappola per mosche di Venere, emettendo un profumo seducente per attirare la mosca e poi chiudendosi attorno ad essa quando entra.

 

È una strategia non dissimile da quella utilizzata dagli esseri umani quando hanno imparato ad addomesticare gli animali, mettendo il cibo all'interno di un recinto per la vittima e poi chiudendo il recinto una volta che l'animale è arrivato a mangiare, lasciandolo intrappolato e dipendente da qualcosa di diverso da se stesso per la sopravvivenza. .

Ma c'è qualcosa di ancora più insidioso nella tirannia.

 

La tirannia deve ingannare per sopravvivere, ma desidera anche la partecipazione di coloro che la servono. Cerca di trasformare la morale in immorale, di trasformare le sue vittime in piccole versioni di se stesso mentre si nutre degli innocenti che seguono ciecamente come pecore al macello.

Coloro che difendono la tirannia, sostenendo i suoi presunti benefici o necessità, non sono altro che apologeti dell’oppressione. Hanno creduto alla menzogna secondo cui la sicurezza può essere raggiunta solo attraverso il sacrificio della libertà, e che il fine giustifica i mezzi.

Questa è una falsa dicotomia, un trucco retorico utilizzato dai tiranni per mantenere il potere.

 

La storia ha dimostrato più e più volte che la tirannia, non importa quanto brillante o potente possa apparire, è in definitiva una forza distruttiva che non lascia altro che rovina sulla sua scia.

Coloro che sono attratti dal suo fascino stanno giocando un gioco pericoloso, che inevitabilmente porta alla loro stessa fine.

L’ipocrisia è la linfa vitale della tirannia, l’essenza stessa che le permette di prosperare e mantenere la sua presa mortale sull’umanità.

Senza il mantello dell’inganno e la facciata delle buone intenzioni, la tirannia verrebbe smascherata per la forza malevola che realmente è, e le masse si ribellerebbero contro i loro oppressori.

Anche i tiranni più spregevoli di tutta la storia hanno affermato di agire in nome del “bene superiore”, una giustificazione contorta per i loro crimini atroci.

Ma le intenzioni da sole non assolvono il tiranno dai suoi crimini.

La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, e i mezzi con cui tali intenzioni vengono perseguite contano tanto quanto l’obiettivo finale…

È il massimo dell’ipocrisia per coloro che detengono il potere negare al pubblico il diritto di ritenerlo responsabile attraverso registrazioni video, mentre contemporaneamente utilizzano la tecnologia di sorveglianza per spiare le masse senza mandato o giustificazione.

 

Questo doppio standard è un segno distintivo dei regimi tirannici, che cercano di mantenere il proprio potere attraverso l’illusione della sicurezza e la repressione del dissenso.

I politici, portavoce della tirannia, sono maestri dell’inganno e delle promesse non mantenute.

 

Fanno campagna su piattaforme di cambiamento e riforma, solo per continuare le stesse politiche oppressive una volta in carica.

Durante la campagna elettorale di George W. Bush, egli promise un governo più piccolo, una politica estera umile e nessuna costruzione della nazione.

 

Ma una volta in carica, ha proceduto ad espandere il governo federale a livelli senza precedenti e a lanciare guerre di aggressione. Ha usato l’11 settembre come pretesto per le sue ambizioni imperiali, sfruttando la paura e la rabbia del popolo americano per far approvare leggi incostituzionali come il Patriot Act , che privava i cittadini delle loro libertà civili in nome della “sicurezza nazionale”. Poi c'è Barack Obama. Il signor "Speranza" e il signor "Cambiamento" sono stati raffigurati come un candidato che ha promesso di porre fine agli eccessi dell'amministrazione Bush.

Durante la sua campagna elettorale ha parlato di una politica estera di tolleranza e pace, di trasparenza e responsabilità del governo.

 

Ma una volta in carica, ha continuato a rafforzare le stesse politiche incostituzionali che un tempo aveva criticato, consentendo che le violazioni dei diritti umani da parte delle forze armate e delle agenzie di intelligence statunitensi continuassero incontrollate.

Ha represso gli informatori con una vendetta, perseguendo più di tutte le amministrazioni precedenti messe insieme, mentre gestiva una delle amministrazioni più segrete della storia.

 

Eppure, nonostante il tradimento dei valori progressisti che aveva sposato durante la sua campagna, è stato rieletto per un secondo mandato, a testimonianza del potere della politica identitaria e della volontà della sinistra di trascurare i suoi fallimenti in nome della lealtà partigiana. .

E poi Donald Trump, l’autoproclamato “prosciugatore della palude di Washington”, si è rapidamente rivelato solo un altro ingranaggio nella macchina della corruzione e del clientelismo.

Invece di smantellare lo stato di sorveglianza, ne ha ampliato la portata, garantendo ancora più potere alle stesse agenzie che erodono la nostra privacy.

 

Ha ricoperto posizioni chiave con burattini del Deep State e ha rifiutato di concedere l’amnistia a coloro che li denunciavano.

Ma forse il tradimento più palese delle sue promesse populiste è stato il taglio fiscale di un miliardo di dollari che ha concesso a BlackRock, la più grande società di gestione patrimoniale del mondo.

 

Per aggiungere la beffa al danno, si è poi rivolto a quegli stessi dirigenti di BlackRock per una consulenza economica, contando sulla loro “competenza” egoistica per guidare le sue politiche.

Lascia che questo ci ricordi che,

le parole dei politici sono prive di significato e le loro vere intenzioni si rivelano attraverso le loro azioni.

La classe dominante fa affidamento sull’ignoranza, sull’autocompiacimento e sulla memoria corta delle masse per mantenere il proprio potere.

Usano la propaganda e l’allarmismo per convincere il pubblico che le loro politiche oppressive sono necessarie per la sicurezza e la stabilità.

 

Dipingono il dissenso come antipatriottico ed etichettano coloro che mettono in dubbio la loro autorità come nemici dello Stato.

Questa è tutta una menzogna accuratamente costruita, progettata per mantenere la popolazione in riga e impedire loro di insorgere contro i loro oppressori.

 

Il vero nemico non è l’informatore o l’attivista, il nemico non sono i gay o i bianchi, i neri o gli ebrei, ma il tiranno che cerca di dividerli e poi di schiacciarli sotto il peso del proprio potere.

La capacità dei politici di promettere una cosa mantenendone un’altra è una testimonianza della creduloneria delle masse e dell’efficacia della propaganda nel plasmare l’opinione pubblica.

 

Questi funzionari eletti, che dovrebbero rappresentare gli interessi del popolo, servono invece come burattini per la classe dominante, legati agli interessi speciali che finanziano le loro campagne e tirano le fila dietro le quinte.

Mentono spudoratamente, facendo grandiose promesse di cambiamento e riforma, solo per continuare le stesse politiche oppressive una volta in carica...

Eppure, il pubblico continua a cadere nelle loro bugie, rieleggendoli più e più volte, come se si aspettasse un risultato diverso dallo stesso sistema corrotto.

La palese ipocrisia dei politici è in piena mostra nel momento in cui prestano giuramento.

Con le mani sui testi sacri e il cuore pieno di false promesse, giurano di sostenere e difendere le costituzioni contro tutti i nemici, sia stranieri che interni.

Eppure, non appena le telecamere smettono di girare e gli applausi si spengono, rivelano la loro vera natura di nemici da cui avevano appena promesso di difendersi.

 

Questi cosiddetti “funzionari pubblici” non perdono tempo nel creare leggi che violano i diritti individuali delle persone, diritti che sono esplicitamente protetti dalle stesse costituzioni che hanno giurato di sostenere.

Ma cos’altro possiamo aspettarci da una classe politica guidata da un’insaziabile fame di potere?

 

Queste costituzioni, create per limitare la portata del governo e proteggere le libertà delle persone, non sono altro che scomodi ostacoli da aggirare o ignorare.

I politici, nella loro ricerca di un controllo sempre maggiore sulla vita dei loro sudditi, devono calpestare questi sacri documenti e i principi che incarnano.

 

Sono, in sostanza,

ridicolizzando i loro giuramenti e tradendo la fiducia del popolo che affermano di servire.

Ciò che abbiamo dimenticato, nella nostra compiacenza e ignoranza, è che le costituzioni non sono leggi che si applicano alla popolazione in generale.

Sono le leggi supremi del paese, progettate specificatamente per regolare coloro che hanno il potere di causare il danno maggiore: i politici stessi.

 

Questi documenti hanno lo scopo di servire da controllo sulle ambizioni della classe dominante, per evitare che diventino gli stessi tiranni a cui affermano di opporsi.

Eppure, tragicamente, queste costituzioni mancano di meccanismi significativi per ritenere i politici responsabili quando infrangono la legge.

Nel frattempo, gli interessi corrotti che trarranno vantaggio da una società restrittiva e autoritaria sono fin troppo felici di fornire incentivi ai politici affinché tradiscano i loro giuramenti.

 

Questi burattinai, che muovono le fila da dietro le quinte, usano la loro ricchezza e influenza per modellare le azioni della classe dominante, assicurando che le leggi e le politiche emanate servano i loro interessi ristretti a scapito del bene comune.

 

E così, i politici che disonorano i loro giuramenti e infrangono le più alte leggi del paese lo fanno impunemente, senza dover affrontare alcuna conseguenza per le loro azioni.

Al contrario, quegli individui coraggiosi che osano protestare contro divieti ingiusti e cattive leggi devono vivere nel costante timore delle ritorsioni del governo e dell’ira dei tiranni.

 

Tutto il peso dell'apparato coercitivo dello Stato viene esercitato contro questi dissidenti, che vengono etichettati come criminali e nemici dello Stato per aver osato difendere i propri diritti.

 

Nel frattempo, l’amministrazione e le creature che popolano le sale del Congresso operano nella totale impunità, sicuri di essere al di sopra della legge e irreprensibili.

L’ipocrisia, linfa vitale dell’ideologia collettivista, è in netto contrasto con la posizione di principio dell’individualista.

I tiranni al potere, nel disperato tentativo di mantenere la presa sulla società, cercano il consenso dei governati per legittimare il loro governo oppressivo.

 

Vogliono che le masse partecipino volontariamente alla loro stessa schiavitù, siano complici dell’erosione delle loro libertà.

 

Ma il percorso verso la vera liberazione sta nel respingere questo falso consenso, nel restare saldi e incrollabili di fronte alla tirannia.

Per essere veramente liberi, bisogna riconoscere che la libertà non è un gioco a somma zero.

L'individualista comprende che il diritto alla libertà è universale e che qualsiasi violazione della libertà di un altro è un attacco alla libertà di tutti.

 

Quando una persona viene tiranneggiata, siamo tutti sminuiti e le nostre libertà sono appese a un filo.

 

Il collettivista, d’altro canto, cerca di dividere e conquistare, di contrapporre un gruppo all’altro in un ciclo infinito di oppressione e controllo.

Il diritto alla libertà di parola, fondamento stesso di una società libera, è costantemente attaccato dal regime collettivista.

Ma l’individualista sa che il diritto di esprimersi liberamente è sacrosanto e che ogni tentativo di limitare questo diritto è un atto di tirannia.

 

Difendendo il diritto alla libertà di parola degli altri, anche di quelli con cui potremmo non essere d’accordo, rafforziamo il tessuto stesso della nostra società e ci assicuriamo che le nostre voci non vengano messe a tacere.

Il collettivista cerca di controllare ogni aspetto della nostra vita, dalle sostanze che mettiamo nel nostro corpo ai frutti del nostro lavoro. Rivendicano il diritto di dettare ciò che possiamo e non possiamo consumare, di costringerci a sottoporci a procedure mediche contro la nostra volontà.

 

Ma l’individualista sa che i nostri corpi ci appartengono e che ogni tentativo di violare la nostra autonomia corporea è un atto di violenza.

 

Difendendo il diritto degli altri a fare le proprie scelte riguardo alla propria salute e al proprio benessere, creiamo un baluardo contro la tirannia invadente.

Il sistema collettivista è costruito su fondamenta di furto e coercizione, in cui i membri produttivi della società sono costretti a sovvenzionare i capricci della classe dominante.

 

Rivendicano il diritto di confiscare i frutti del nostro lavoro, di ridistribuire la ricchezza secondo la loro visione distorta di “equità”.

 

Ma l’individualista sa che il prodotto del nostro lavoro appartiene soltanto a noi e che ogni tentativo di impossessarsene con la forza è un atto di furto. Difendendo i diritti di proprietà degli altri, difendiamo il nostro diritto a conservare ciò che abbiamo guadagnato.

L'individualista è coerente nei propri principi, applicando lo stesso standard di libertà a tutte le persone e a tutte le situazioni.

 

Il collettivista, d’altro canto, è intrinsecamente ipocrita, rivendicando un insieme di regole per sé e un altro per le masse.

Cercano di disarmare la popolazione mentre si armano, di mettere a tacere il dissenso mentre chiedono il diritto di parola, di proibire la libera impresa mentre si impegnano nei loro schemi corrotti.

L’individualista vede oltre questa ipocrisia e la rifiuta apertamente…

 

giovedì 30 maggio 2024

Storia delle guerre Pleiadiane e Anunnaki

da CarloAB 18 maggio 2024 dal sito web Rumble

La civiltà sumera è la più antica civiltà umana conosciuta sulla Terra. 

I loro esseri divini erano conosciuti come Anunnaki che in sumero significa "Coloro che vennero dal cielo alla terra". 

Fiorì durante la notte intorno al 3800 a.C. in Mesopotamia, la terra tra i due fiumi Tigri ed Eufrate, e terminò improvvisamente nel 2024 a.C. quando fu devastato da una pericolosa nube radioattiva portata dalle brezze orientali dalla penisola del Sinai, dove come indicato da alcuni documenti antichi indicano che si verificò una guerra atomica.

La gigantesca cicatrice scura sulla Terra nella parte sud-orientale della penisola del Sinai, e le pietre annerite che lasciano intendere di essere in un lampo ammorbidite da un calore straordinario.

Ci sono più prove.

Livelli di radioattività più alti del normale sono stati trovati nel Mar Morto, i siti di Sodoma e Gomorra sono stati bombardati contemporaneamente.

E nella stessa terra di Sumer un rapporto attuale ha scoperto che intorno alla stagione della distruzione di Sumer, si verificò un improvviso cambiamento ambientale, la cui natura è prevedibile con conseguenze atomiche.

La data consigliata dall'esame è la stessa 2024 a.C. data da Sitchin. 

Lo sviluppo umano sumero svanì intorno al 2000 a.C., così all'improvviso come apparve.

Indubbiamente la sua caduta fu estremamente disastrosa. Sono stati scoperti numerosi scritti sumeri che lamentano la demolizione e la distruzione di diverse aree urbane sumere.

Tutti questi scritti di protesta accusano l'annientamento dell'uso di alcune "armi del terrore" e di qualche incredibile nube selvaggia.

Le descrizioni dettagliate dei loro effetti non lasciano dubbi sul fatto che le "armi del terrore" fossero armi nucleari. 

È allo stesso modo il racconto di Sodoma e Gomorra...

Anche QUI e QUI
 
Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/
 
 

mercoledì 22 maggio 2024

La corruzione della letteratura scientifica sul cambiamento climatico

Dimora di Michael Bloomberg

La "storia straordinaria" di come tre miliardari hanno precipitato il mondo nel catastrofismo climatico

di Chris MorrisonRedattore dell'ambiente di Daily Sceptic, dal sito Web DailySceptic 

Pensi che la costante catastrofizzazione del tempo e del clima nei media mainstream, nella politica e nella scienza sia apparsa solo per caso?

Negli ultimi anni, la BBC e il Guardian, all’unisono, hanno deciso di diffondere improbabili allarmi sul “punto critico” sotto la copertura di “dicono gli scienziati”, mentre i funzionari delle Nazioni Unite hanno concluso che avevamo due anni per salvare un pianeta “in ebollizione”. e all'onnipresente 'Jim 'Dale è stato dato libero sfogo per inventarsi mentre va su Talk TV e GB News. 

Naturalmente tutto questo non è successo all'improvviso...

Ciascuno di questi esempi testimonia una straordinaria corruzione del vero processo scientifico - una "storia straordinaria" secondo lo scrittore di scienze politiche Roger Pielke Jnr.,

"una storia di come la ricchezza e il potere hanno cercato di plasmare la scienza del clima nel perseguimento di obiettivi politici".

Il principale colpevole di questa incredibile storia non sarà sconosciuto ai lettori abituali del Daily Skeptic ed è l'improbabile scenario di RCP8.5 ...

 

Questo è stato promosso come un insieme di presupposti scientifici, economici e sociali “business as usual” e suggerisce un aumento della temperatura fino a 4°C in meno di 80 anni.

 

Sebbene recentemente declassato dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) delle Nazioni Unite come "bassa probabilità", si stima che sia ancora responsabile di circa il 50% degli "impatti" modellati sul clima evidenziati nell'intera letteratura scientifica.

 

Quasi tutte le affermazioni sull’Armageddon climatico e sul disastro economico spacciate da coloro identificati nel nostro primo paragrafo si basano sugli input RCP8.5.

 

È la storia di come tre uomini ricchi hanno finanziato un progetto per promuovere uno scenario estremo per garantire che l’impatto economico del cambiamento climatico da loro proiettato nel futuro fosse “straordinariamente grande”.

Non sarà inoltre una sorpresa apprendere che il miliardario attivista verde Michael Bloomberg ha svolto un ruolo chiave negli ultimi dieci anni nel portare questo percorso inverosimile verso una posizione di rilievo sottoservita.

 

Note Pielke:

“È una storia di privilegio e presunzione – il privilegio nella democrazia americana che accompagna l’essere incredibilmente ricchi, e la presunzione che le politiche climatiche possano essere perseguite al meglio corrompendo la letteratura scientifica sul cambiamento climatico”.

Nel 2012, tre uomini ricchi, Bloomberg, il manager di hedge fund Tom Steyer e l'ex CEO di Goldman Sachs Hank Paulson hanno versato 500.000 dollari ciascuno per finanziare un progetto,

"far sembrare la minaccia climatica reale, immediata e potenzialmente devastante per il mondo degli affari".

Uno dei primi rapporti finanziati era intitolato in parte "Risky Business" e si concentrava su RCP8.5,

"come il percorso più vicino a una traiettoria di business-as-usual".

Si diceva che il percorso fosse

"più vicino a un futuro senza un'azione concertata per ridurre il futuro riscaldamento".

Secondo Pielke gli autori del rapporto “Risky Business” hanno commesso due errori metodologici significativi.

Hanno caratterizzato lo scenario estremo RCP8.5 come “business as usual” e hanno suggerito che il mondo potrebbe passare da uno scenario all’altro.

 

Come osserva Pielke, i quattro diversi scenari sono indipendenti, ad esempio RCP2.5 presuppone un mondo con tre miliardi di persone in meno rispetto a RCP8.5.

Entrambe le scelte metodologiche errate sarebbero contrarie all'uso appropriato che ne fanno coloro che le hanno realizzate.

La "genialità" di "Risky Business" è stata quella di intraprendere una "campagna sofisticata" per introdurre le sue idee metodologiche nella letteratura scientifica tradizionale,

"dove avrebbero intrapreso una vita propria".

Nel 2016, sulla prestigiosa rivista Science è stato pubblicato un articolo del progetto "Risky Business" in cui si parlava erroneamente del passaggio da uno scenario RCP a un altro.

 

Nonostante l’evidente difetto metodologico, osserva Pielke, il documento ha superato la revisione paritaria con poche o nessuna critica, e ad oggi è stato citato più di 1.100 volte.

"Centinaia, forse migliaia di articoli hanno seguito un percorso simile adottando lo stesso presupposto di muoversi tra scenari incommensurabili", osserva Pielke.

Un anno dopo, Science pubblicò un altro studio di "Risky Business" con la bizzarra ipotesi che,

gli Stati Uniti vedrebbero un colpo del 10% sulla propria economia con la versione più estrema dell’RCP8.5, con un incredibile aumento della temperatura di 8°C entro la fine del secolo.

Questo importante documento è stato citato più di 1.100 volte in altri studi e, ha osservato Piekle, la perdita del 10% del PIL diventerebbe la conclusione principale della valutazione nazionale sul clima degli Stati Uniti l’anno prossimo.

"Pubblicare articoli nella letteratura accademica basati sui metodi imperfetti del 'Risky Business' era una formula che veniva ripetuta più e più volte.

 

Come l’introduzione di un virus, la reinterpretazione fuorviante degli scenari climatici si è diffusa in tutta la scienza del clima”, afferma Pielke.

Il lavoro iniziato da Bloomberg-Steyer-Paulson è stato successivamente ripreso da un gruppo chiamato Climate Impact Lab, una collaborazione tra leader del "Risky Business" e diverse università.

 

Secondo Pielke, il Climate Impact Lab ha prosperato utilizzando RCP8.5 per generare una serie costante di studi adatti ai media che proiettano impatti climatici estremi.

Tra queste ci sono storie che suggeriscono che l’innalzamento del livello del mare potrebbe sommergere le principali città e sfollare quasi 200 milioni di persone, mentre l’aumento delle morti legate al clima supererà tutte le malattie infettive.

Il tutto supportato, ovviamente, da "dicono gli scienziati"...!

Pielke conclude che non esiste alcuna cospirazione nascosta:

"tutto questo avviene sotto gli occhi di tutti".

Il sostegno politico è stato “assolutamente geniale”: uno sforzo ben finanziato per cambiare radicalmente il modo in cui la scienza del clima viene riportata nei media e, in definitiva, il modo in cui vengono modellate la discussione politica e le opzioni politiche.

"Questo sforzo ha avuto un successo fenomenale", afferma Pielke,

…o come potremmo dire, è stata raggiunta la completa “Daleification” della maggior parte dei dibattiti sul clima e sull’azzeramento netto (Net Zero).
 
Pubblicato sul sitoweb: https://www.bibliotecapleyades.net/
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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