giovedì 30 dicembre 2021

La vera lezione dell’annus horribilis che va chiudendosi


Non c’è più posto, per voi, nel futuro che sta arrivando

Se una cura esiste, ma io non la riconosco (e dopo quasi due anni continuo a non volerla riconoscere), io non sto prendendo una clamorosa cantonata: io sto procurando, intenzionalmente, un disastro. Se tu sei malato e io seguito a non sottoporti a una terapia idonea, non sto commettendo un errore: sto proprio cercando di farti del male.

Specie se emargino i medici che ti salverebbero la pelle: e infatti li oscuro, li sospendo, li espello. Probabilmente è questa, la vera lezione dell’annus horribilis che va chiudendosi, come il più laido degli incubi. L’anno del Grande V@xxino, indegno surrogato del Grande Cocomero di Linus e Charlie Brown. Indegno, perché quello almeno era davvero un cocomero, mentre questi – che chiamano ancora v@xxini, sfidando il ridicolo – non hanno nulla che li accomuni allo storico presidio profilattico, vanto della scienza medica moderna. E la loro inutilità catastrofica è ormai palese, per chiunque non abbia il cervello in panne.

LinusDopo ben tre dosi, rifilate una dietro l’altra, per circolare è comunque necessario il t@mpone. Perché i contagi volano, come se quei sieri nemmeno esistessero. E così la verità, lentamente, si fa strada: quella brodaglia, resa obbligatoria, non immunizza proprio nessuno.

La verità è inevitabilmente incresciosa: fin dall’inizio, è stato fatto l’esatto contrario di quello che si sarebbe dovuto fare. Lo avevano spiegato i luminari della Great Barrington Declaration, eroi della lotta contro l’Ebola: contagiarsi tutti, il prima possibile, per metter fine velocemente all’epidemia. Invece, per due anni, s’è raccontato a reti unificate un cumulo straripante di fandonie, prima spegnendo le voci veritiere e poi addirittura perseguitandole attivamente, come si fa in Cina. Non a caso: la Cina, esattamente, è l’impero verso il quale stiamo scivolando. Lo conferma l’adozione del certificato digitale di buona condotta, pensato appositamente per condizionare all’obbedienza l’accesso a qualsiasi libertà di movimento.

PutinCerto, il tempo stringe: secondo alcuni, l’immane buffonata mondiale ha ormai i giorni contati. Il Sudafrica, il paese da cui si sarebbe sviluppata l’ultima “variante”, ha ritirato ogni restrizione. Motivo: il raffreddore Omicron contagia tutti, ma non crea veri problemi quasi a nessuno. E certo non lo fermano i patetici sieri genici (che semmai stanno causando reazioni avverse – specie cardiologiche – non più minimizzabili, nonostante l’omertoso silenzio degli addetti ai lavori, trasformati in complici).

Tanto per cambiare, è stata la “democratura” russa a dare la notizia: secondo gli scienziati moscoviti, la quasi innocua Omicron sarebbe stata “ingegnerizzata e rilasciata” per contagiare tutti e quindi, finalmente, immunizzare davvero la popolazione. L’ha detto Putin, esplicitamente: potrebbe essere proprio Omicron, il vero vaccino; se tutti si contagiano, questa storia finisce sul serio.

Si accettano scommesse sull’eventuale data: marzo, aprile? Poi verrà rottamata la grande menzogna, insieme alle sue sterminate filiere miliardarie di masnadieri e rentier? Possibile che il calcolo non sia estraneo nemmeno al governatore dell’Italia, quello che ora vorrebbe finire al Quirinale.

Certo è impietosa, la storia: aveva una possibilità di redimersi, l’uomo, ma non ha osato. Dopo il Britannia, la Grecia e il “pilota automatico”, aveva avuto un assist formidabile: licenziare i beccamorti e varare il benedetto protocollo per le cure precoci, le terapie domiciliari. Da sola, l’Italia avrebbe fatto crollare l’incubo: dimostrando che sarebbe bastato molto poco, probabilmente, per ridurre i ricoveri quasi a zero. Avrebbe significato molto: la fine della paura, la fine delle sofferenze di migliaia di malati. Ma per un’impresa simile, a quanto pare, serviva la tempra di un Nelson Mandela.

MandelaGli analisti più sottili non mancheranno di avventurarsi nell’arte dell’esegesi raffinata: dato lo strapotere schiacciante, mondiale, del Partito del Covid, non era possibile agire diversamente; se il primo ministro ha quindi scelto di subire ancora il paradigma del male (“se non ti vaccini, muori e fai morire chi ti è vicino”), l’ha fatto solo per restare “autorevole”, agli occhi dei dominatori, ai quali poi imporre – quando l’incendio si sarà spento – un’inversione di rotta in termini di politica economica e di finanza pubblica, archiviando storicamente la malora artificiale dell’austerity.

Si tratta di uno scenario ovviamente auspicabile, perché è di appena l’altro ieri l’ultima sceneggiata all’italiana, il famoso 2,4% di deficit inutilmente richiesto a Bruxelles dall’implorante governicchio gialloverde, prontamente sabotato anche dal Colle in ossequio ai veri dominus, europei e non, degli italici destini.

Sarebbe certamente uno scenario auspicabile, dopo decenni di liberismo spietato, il cambio di paradigma finanziario: ma a patto di non dimenticare il 2021 e le sue drammatiche acquisizioni, in termini di consapevolezza civile e morale. Dalle macerie create dal terrore sanitario sembra essere nato il nucleo di una sorta di umanità nuova, che non potrà più accontentarsi di eventuali piccoli favori graziosamente concessi dall’alto.

Il divorzio dalla politica ha l’aria di essere definitivo: troppo male è stato inflitto agli inermi, troppa menzogna. Sono evidenti, ormai, i fili che muovono gli avatar in doppiopetto. Non potranno più essere credibili, in nessun caso, agli occhi di chi ha visto di cosa sono capaci. E’ come se non ci fosse più posto, per tutti loro, nell’ipotetico futuro che comincerà domani, a partire dal 2022. I loro stessi attrezzi sono ferraglia arrugginita: potevano salvare vite, ma non l’hanno fatto. E il loro grande regalo – essersi smascherati – non potrà mai compensare l’eredità luttuosa dei loro misfatti.

(Giorgio Cattaneo, 30 dicembre 2021).

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2021/12/non-ce-piu-posto-per-voi-nel-futuro-che-sta-arrivando/
 

mercoledì 29 dicembre 2021

Ecco come la crisi energetica si trasforma in fame e poi... guerra?

Foto di Tyler Durden
di Tyler Durden  

In precedenza abbiamo avvertito di un'enorme crisi alimentare e di problemi di approvvigionamento nel mercato dei fertilizzanti. Bene, ora è peggio perché era PRIMA che avessimo la crisi del gas naturale. Perché è importante?

Il gas naturale è l'input critico nella produzione di fertilizzanti. L'urea è essenzialmente ammoniaca allo stato solido, il cui processo comporta la reazione dell'ammoniaca con la CO2. E ora sappiamo tutti, grazie ai nazisti del clima, che la CO2 è attualmente il diavolo. Il problema ovviamente è che senza gas naturale non c'è urea e senza urea non c'è fertilizzante. E senza fertilizzante... beh, ci mangeremo a vicenda.

Ecco i prezzi spot dell'urea.

Qualcos'altro che avevamo notato qualche tempo fa (in Corea) ma che ora sembra un problema più grande.

Ecco  un articolo su un agricoltore australiano che avverte che la crisi dell'approvvigionamento di urea potrebbe interrompere la vita normale in poche settimane.

Ecco cosa dice:

"Non solo non saremo in grado di allevare bestiame e non saremo in grado di coltivare cibo e non saremo in grado di coltivare grano o cose del genere, ma anche se potessimo, non possiamo spostarlo, perché possiamo "non girare una ruota in un camion perché non abbiamo Adblue", [AdBlue è necessario per i veicoli diesel: metà di tutti i camion sulle strade australiane funziona a diesel

A febbraio potremmo non avere un camion sulla strada in Australia, potremmo non avere un treno sui binari.

"Quindi, letteralmente, l'intero paese si ferma a febbraio".

Il contadino poi, prosegue dicendo:

'Vai a dare un'occhiata nella tua credenza e vai a dare un'occhiata nel tuo frigorifero e ti garantisco che quasi ogni singolo oggetto lì, a un certo punto, l'urea è stata usata per produrre quell'oggetto, che si tratti di una bistecca o un'insalata o un lattina di fagioli al forno.

Spostandoci in Europa, abbiamo una crisi energetica in piena regola che si sta svolgendo lì, aggravata da politiche sempre più distruttive dalle scarpe a punta (produciamo più solare ed eolico quando si è dimostrato sia inadeguato che enormemente costoso) e una crisi della catena di approvvigionamento.

Dai un'occhiata ai prezzi dell'energia in Europa.

Quindi ora stiamo assistendo all'inizio di quella che promette di essere una tempesta. Pensa freddo e affamato e hai l'immagine giusta.

Quell'elettricità proviene in gran parte dal gas naturale, e quel gas naturale proviene da quei russi di punta.

I prezzi del gas in Europa superano i 100 euro con un occhio alla Russia.

Il prezzo di riferimento del gas naturale in Europa è salito sopra i 100 euro, o 190 dollari al barile di petrolio equivalente, in vista di una serie di aste per la capacità degli oleodotti che sono viste come un test della volontà della Russia di alleviare una crisi di approvvigionamento.

Le aste del giorno prima per lo spazio sui gasdotti ucraini e la capacità della stazione di compressione tedesca di Mallnow forniranno un forte segnale di quanto la Russia sia seria nell'aumentare i flussi verso ovest. Sebbene il più grande fornitore della regione abbia affermato che intende continuare a riempire i siti di stoccaggio europei fino alla fine di dicembre, non ha utilizzato aste a breve termine per spedire più carburante.

Quindi in questo momento abbiamo  questa situazione  che ti farà girare la testa. L'Europa è senza benzina. Hanno trascorso la maggior parte dell'ultimo decennio a sbarazzarsi della propria energia domestica, sostituendola con palline e giocattoli, che, pur avendo ottenuto ottimi risultati, si sono dimostrati pessimi nel produrre... beh, elettricità.

Con gli europei ora infreddoliti e tra breve affamati, ci attende una guerra. Ricorda che storicamente, la spirale dei prezzi alimentari ha causato disordini civili, rivoluzioni e guerre. Tra i lati positivi, è noto che cura anche l'obesità, quindi c'è questo.

Torniamo all'urea e al cibo. Non puoi fare fertilizzanti senza urea e gas naturale. Poiché il prezzo di uno di questi aumenta (entrambi lo sono), ha un impatto significativo sul prezzo del fertilizzante. Il prezzo dei fertilizzanti influisce a sua volta sul prezzo del cibo. Questo perché il fert è la seconda componente di costo più grande della maggior parte della produzione agricola. Il primo è... hai indovinato, diesel.

Ora abbiamo un mercato rialzista non solo per l'urea, ma anche per il gas naturale e, per finire, anche per il diesel.

Aspettarsi che i prezzi del cibo rimangano stabili quando gli ingredienti per produrlo sono tutti alle stelle ci sembra comicamente stupido.

* * *

Tendenze economiche, politiche e sociali preoccupanti sono già in atto e stanno accelerando a una velocità mozzafiato. La cosa più preoccupante di tutte, non possono essere fermate. I rischi che ci attendono sono troppo grandi e pericolosi per essere ignorati. Ecco perché Chris Macintosh, il manager di denaro contrarian, ha appena  pubblicato il rapporto più critico su queste tendenze, What Happens Next. Questo rapporto speciale gratuito spiega esattamente cosa sta succedendo e cosa significa per la tua ricchezza e il tuo benessere. Clicca qui per accedervi ora.

Fonte:  https://www.zerohedge.com/geopolitical/heres-how-energy-crisis-turns-hunger-and-then-war

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lunedì 27 dicembre 2021

Il capolavoro della Cabala è iniziato gradualmente con le mascherine e il distanziamento sociale.

La più grande truffa medica di tutti i tempi...
 

Covid-19: Parte 3 di più episodi sulla più grande truffa medica di tutti i tempi...

Il capolavoro della Cabala è iniziato gradualmente con le mascherine e il distanziamento sociale. All’epoca sembrava tutto piuttosto innocente, ma lo era? Vediamo come la paura è stata usata per soggiogare le persone alla volontà di pochi…

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giovedì 23 dicembre 2021

Hyksos: l'estorsione del rituale sull'immortalità

Assassinio sul Nilo: Hyksos, l’origine di tutti i nostri guai?

“Assassinio sul Nilo” è un indimenticabile filmone del 1978 con David Niven e Peter Ustinov, diretto da John Guillermin e tratto dal romanzo “Poirot sul Nilo”, di Agatha Christie. E se fosse un giallo – legato sempre a un omicidio, ma lontanissimo nel tempo – anche l’origine dell’attuale potere mondiale? Domande vertiginose, quelle che Nicola Bizzi – sul canale “Facciamo Finta Che”, di Gianluca Lamberti – rilancia al pubblico, partendo da un decisivo agguato che risale a 3.500 anni fa: quello che costò la vita al faraone di Tebe, assassinato attorno al 1570 avanti Cristo dai sicari degli Hyksos che volevano estorcergli il rituale segreto dell’immortalità. Bizzi non risparmia riflessioni taglienti: «Il dominio Hyksos fu un trauma assoluto, per l’Egitto: una vera tragedia. Ed è a causa loro che abbiamo ereditato la maggior parte dei problemi religiosi che hanno attanagliato il mondo, fino ai nostri giorni. Se certe decisioni prese in Vaticano influenzano ancora la politica italiana, è perché continuiamo a scontare l’eredità degli Hyksos».

BergoglioLa tesi, molto dibattuta, è stata avanzata da studiosi come Christopher Knight e Robert Lomas, secondo cui sarebbe ambientato proprio a Tebe, e non a Gerusalemme, il leggendario assassinio dell’architetto Hiram Abif, figura archetipica del primo maestro massone. E quindi: la ritualità libero-muratoria potrebbe esser stata davvero mutuata da quell’oscuro fatto di sangue, realmente accaduto? Le ipotesi portano lontanissimo: per Knight e Lomas, convinti dell’antica origine egizia della massoneria, il mandante dei killer del faraone dell’Alto Egitto poteva essere il biblico Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe, divenuto vicerè del Basso Egitto caduto in mano agli Hyksos. E chi erano, gli Hyksos? Popoli semiti di origine cananea, sostengono gli assirologi. O forse erano Amorrei, provenienti dalla Mesopotamia, proprio là dove Paolo Rumor – nel libro “L’altra Europa” – situa l’iniziale centrale operativa della Struttura, network-ombra che dominerebbe il pianeta in modo ininterrotto da quasi 12.000 anni.

Di sicuro – dice Bizzi – al tempo della “cattività babilonese”, sotto il profeta Ezechiele, la tradizione ebraica si liberò completamente delle iniziali radici egizie. E la successiva comparsa (biblica) del leggendario architetto di Salomone, figura di cui si è appropriata poi la massoneria? Ebbene: il fenicio Hiram, in realtà, potrebbe essere un semplice calco, ebraicizzato, della vittima originaria: cioè il legittimo faraone di Tebe, devoto ad Amon-Ra e strenuo custode dei segreti originari. Segreti che, nella notte dei tempi, le divinità avrebbero rivelato agli eletti. Effettivamente, la drammatica vicenda storica di Sekenen-Ra Teo II (Seqenenra Ta’o II) viene riproposta in modo quasi identico nella leggenda di Hiram, assassinato da tre apprendisti decisi a carpirgli il segreto (che nella massoneria, sempre simbolizzante, diventa “costruttorio”). Il signore di Tebe viene invece ucciso da assassini agli ordini degli stranieri Hyksos, che avrebbero sterminato l’intera casta sacerdotale di Tebe. «Così sarebbe davvero andato perduto per sempre, il segreto rituale dell’immortalità».

Sekenen-RaNella ritualistica massonica, com’è noto, quell’irrimediabile incidente viene richiamato con l’espressione “la parola perduta”. Scoperto il corpo del maestro, maldestramente occultato, gli assassini di Hiram vengono poi smascherati e puniti. L’analogia con l’Egitto è lampante, sottolinea Bizzi: gli archeologi hanno notato che Sekenen-Ra fu imbalsamato tardivamente, quando la salma (come quella di Hiram) era ormai in stato di decomposizione. La mummia fu rinvenuta nella stessa tomba che ospitava il sarcofago del grande faraone Ramses II, segno quindi dell’alto onore concesso alla vittima. Non solo: nello stesso sito è stata trovata una terza mummia, ma senza nome. «Fatto rarissimo, nell’antico Egitto: sinonimo di ignominia». E infatti: «La terza salma era quella di un sepolto vivo. L’uomo era ancora in vita, quando fu stretto a forza nelle bende. Probabilmente era uno degli assassini di Sekenen-Ra: quello che poi, nello “hieros logos” massonico, diventa Jubello, uno degli assassini di Hiram».

Paradossalmente, riflette Bizzi, possono quindi apparire attendibili certi documenti medievali che, al rituale massonico, attribuiscono ben 4.000 anni di storia. Non mancano altri indizi convergenti: come le tracce di una fratellanza di “costruttori in grembiulino” scoperte dagli archeologi a Deir El-Medina, sempre nella regione dell’antica Tebe, capitale della “resistenza” egizia contro l’invasione degli Hyksos. «Una confraternita iniziatica, fondata su tre gradi: questa tradizione era prettamente egizia, e solo in seguito venne ereditata dalla cultura semitica, che infine divenne “ebraica” con Mosè». Non solo: «Questa ritualistica sarebbe stata mantenuta in vita nel Sinai, dove poi l’avrebbe individuata uno studioso come Robert Ambelain». Poi però ci fu una cesura netta: come per far perdere la tracciabilità della vicenda originaria? L’impronta egizia – prosegue Bizzi, citando sempre Knight e Lomas – sarebbe stata successivamente cancellata dalla “giudaizzazione” risalente al periodo dell’esilio babilonese, dopo la distruzione del Primo Tempio.

Hyksos«Gli studiosi individuano nel profeta Ezechiele, massimo leader ebraico durante il periodo babilonese, l’autore della definitiva de-egittizzazione della leggenda hiramitica e la sua piena acquisizione da parte della tradizione giudaica». Forse, aggiunge Bizzi, «proprio al tempo di Ezechiele vennero rimossi i riferimenti egizi di questa narrazione, che poi venne fatta propria dalla tradizione ebraica». Narrazione quindi «filtrata attraverso l’Antico Testamento» e, infine, «adottata dalla massoneria», come se si trattasse effettivamente di un’eredità culturale ebraica, anziché egizia. C’era davvero qualcosa di sconveniente, da nascondere? E’ quello che sembrano suggerire gli studi che – sulle tracce delle possibili origini egizie della massoneria – mettono l’accento sull’eventuale ruolo di Giuseppe nella tragica fine del faraone legittimo, quello tebano. «Volevano carpirgli i segreti del rituale della rinascita e dell’immortalità, il rituale di Horus, che era prerogativa dei faraoni della dinastia tebaica: era quel tanto che mancava agli Hyksos per essere paragonati ai veri faraoni».

MassoneriaSintetizza Bizzi: il “falso” faraone di stirpe Hyksos, insediato ad Ávaris nel delta del Nilo, «voleva impossessarsi del segreto della rinascita divina per raggiungere l’immortalità e diventare, dopo morto, come Osiride». Attenzione: sempre Christopher Knight e Robert Lomas hanno documentato come la storia del mitico patriarca israelita finito in Egitto sia perfettamente collocabile in quegli anni. «Di fatto, Giuseppe era il vicerè di Apofe», il faraone straniero e quindi usurpatore. Secondo la tradizione egizia, gli invasori Hyksos adoravano il dio Seth, cioè l’assassino di Osiride. E il loro pseudo-faraone aveva assunto proprio quel nome – Apofe – per umiliare gli sconfitti: nella ritualità tebana, infatti, contro il Serpente Apofe (le Tenebre) combatteva Amon-Ra, divinità del Sole. E anche questo aspetto sembra avvicinare i fatti di Tebe alla libera muratoria: «Nel rituale massonico del III grado, viene detto che Hiram fu ucciso mentre si recava a pregare nel Tempio a mezzogiorno, ovvero quando il Sole – allo zenit – esprime la sua massima forza». Dunque: dietro al leggendario Hiram si nasconde la vera vittima, cioè l’egizio Sekenen-Ra?

Interrogativi innescati, in ogni caso, dalla scoperta della tomba del faraone assassinato: la rinvenne nel 1881 l’egittologo tedesco Émile Brugsch. «I testi di storia attribuiscono l’omicidio, genericamente, agli Hyksos». Nel libro “La chiave di Hiram”, invece, Knight e Lomas esibiscono documenti secondo cui l’uccisione sarebbe stata opera di emissari molto probabilmente inviati da Giuseppe, braccio destro del signore di Ávaris: «Solo il segreto del rituale dell’immortalità e della rinascita avrebbe potuto garantire al sovrano Hyksos la sua assimilazione con Horus e Osiride», mettendolo quindi alla pari con gli autentici faraoni egizi. Sekenen-Ra – che evidentemente tenne per sé il segreto – fu colpito al volto esattamente come, secondo il rituale massonico, sarebbe stato colpito Hiram. Con la morte del faraone, chiosa Bizzi, quel rituale andò effettivamente perduto: verosimilmente erano stati uccisi anche i suoi sacerdoti, che il segreto lo conoscevano, e quindi Seknen-Ra Teo II era l’ultimo depositario del rituale dell’immortalità: nessun altro poteva esserne a conoscenza, se non lui e i vertici della casta sacerdotale.

Nicola BizziProprio l’eventuale origine egizia della massoneria potrebbe rivelare, attraverso la tradizione veterotestamentaria, il ruolo degli Hyksos nel progetto di potere che sembra unire almeno idealmente il sionismo al suo antenato leggendario, Mosè, che lasciò l’Egitto con un carico di oro e sotto robusta scorta militare (non del faraone, ma sempre del sovrano di Ávaris). Se l’evento viene collegato all’origine mesopotamica della Struttura citata da Rumor, sembra di essere di fronte alla quasi-chiusura di un cerchio. Il che fa pensare a quella che potrebbe esser stata l’operazione successiva: la conquista del nuovo dominio assoluto dell’epoca, l’Impero Romano, attraverso il format religioso cristiano che Paolo di Tarso (uomo della Struttura) avrebbe preteso di trarre dalla tradizione giudaica. L’ultima resistenza al piano sarebbe stata opposta dall’imperatore Giuliano l’Apostata. Poi, quasi mezzo millennio dopo i presunti fatti di Gerusalemme, fu Teodosio a insediare direttamente al potere la nuova religione, concepita appunto come instrumentum regni.

(Storico indipendente, saggista prolifico e fondatore delle Edizioni Aurora Boreale, Nicola Bizzi – massone e iniziato ai Misteri Eleusini – è impegnato in una vasta opera di divulgazione dei contenuti storico-archeologici più scomodi, come quelli che comproverebbero l’origine atlantidea della civiltà occidentale. Acquisizioni anche scientifiche, che ormai – in molti casi – dimostrano l’insostenibilità della storiografia ufficiale, svelando il ruolo decisivo di network occulti nella sovragestione della governance planetaria, ieri come oggi). 

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2021/12/assassinio-sul-nilo-hyksos-lorigine-di-tutti-i-nostri-guai/

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Articoli correlati: 

la "parola" perduta 

Hyksos Israèliti Faraoni (prima e seconda parte)

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mercoledì 22 dicembre 2021

AUSTRIA: La Grande Caccia Grossa

Credito immagine: AP 

La profonda tirannia austriaca si espande man mano che le persone vengono assunte per "dare la caccia a chi rifiuta i v@xxini"

L'Austria, la città natale di Adolph Hitler, sta tornando all'autoritarismo più duro che ha vissuto dalla seconda guerra mondiale. Farai l'iniezione sperimentale di m-R-N-A oppure sarai braccato, multato, incarcerato o esiliato dalla società. I cittadini scendono in piazza a decine di migliaia per protestare. Editor TN

Il governo austriaco sta assumendo persone per "dare la caccia a chi rifiuta i v@xxini", secondo un rapporto pubblicato da Blick.

Sì davvero.

L'onere per far rispettare le multe che gli austriaci unjabbed dovranno pagare come parte della loro punizione ricadrà sui loro datori di lavoro, rendendo necessario un nuovo esercito di "ispettori" per garantire che il processo si svolga senza intoppi.

La città di Linz, che conta 200,000 abitanti, ha un tasso di v@xxinazione relativamente basso del 63%.

In risposta, "Linz ora vuole assumere persone che dovrebbero dare la caccia a chi rifiuta i v@xxini", riporta il notiziario svizzero Vista.

Il ruolo degli ispettori sarà quello di verificare “se chi non si v@xxina davvero lo paga”.

I cacciatori di v@xxini Residnik riceveranno uno stipendio di 2774 euro, che verrà pagato 14 volte l'anno, con un reddito annuo di 38,863 euro.

Bel lavoro se riesci a ottenerlo.

"Il lavoro include, tra le altre cose, la creazione di ordini penali e l'elaborazione dei ricorsi", secondo il rapporto, aggiungendo che i lavoratori devono essere "resilienti" e disposti a fare molti straordinari.

I lavori sono aperti solo ai cittadini austriaci, i quali dovranno essere tutti v@xxinati o completamente guariti dal C-O-V-I-D.

Come prima evidenziato, i non v@xxinati in Austria potrebbero ritrovarsi imprigionati per un anno in base a una nuova legge amministrativa che li costringerebbe a pagare il proprio internamento.

Gli austriaci che non vengono v@xxinati entro febbraio rischiano multe fino a € 7,200 ($ 8,000) per non conformità, e coloro che si rifiutano di pagare dovrebbero anche affrontare una pena detentiva di 12 mesi.

Leggi la storia completa qui ...

Pubblicato su: https://it.technocracy.news/austrias-deep-tyranny-expands-as-people-are-hired-to-hunt-down-vaccine-refusers/

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lunedì 20 dicembre 2021

I Titani della Tecnologia si stanno unendo per capovolgere le strutture finanziarie e di governance

Gli improbabili rivoluzionari che vogliono "riavviare" Internet

I membri dell'élite tecnologica si stanno unendo per riportare il Web alle sue origini idealistiche. Chiamano la loro visione "Web3".

Internet non è andato come avrebbe dovuto.

Nella sua prima incarnazione, prima che nascessero alcuni lettori del Wall Street Journal e il resto aveva meno abbonamenti digitali a rinnovo automatico, avrebbe dovuto essere distribuito, controllato dagli utenti e, in una parola, democratico.

Poi è arrivata la Big Tech e la conseguente centralizzazione, profitti inaspettati, guerre culturali, campagne di disinformazione, udienze del Congresso, sentenze UE, battaglie antitrust e tecnonazionalismo che hanno caratterizzato l'ultimo decennio.

E se ci fosse un altro modo?

E se, per fare solo un esempio, gli utenti dei social network li possedessero collettivamente, o almeno potessero votare su come sono stati gestiti e che tipo di discorso hanno permesso? E se domande simili potessero essere poste a qualsiasi azienda tecnologica il cui prodotto principale è software e servizi, siano essi finanziari, cloud computing o anche legati all'intrattenimento?

Queste sono le domande che si stanno ponendo investitori, ingegneri e non pochi tech dreamer con gli occhi stellati, tra cui ex Twitter L'amministratore delegato Jack Dorsey, il cui interesse per queste domande aiuta a spiegare la sua improvvisa partenza da Twitter.

Le risposte stanno assumendo la forma di servizi e app che sono i primi contorni di ciò che i loro creatori sperano un giorno divorerà completamente Internet: un "Web 3.0" o "Web3" distribuito e governato democraticamente che sorgerà come una fenice dell'era degli anni '1990 L'idealismo del Web 1.0 dalle ceneri del Web 2.0 controllato dalle multinazionali in cui tutti noi attualmente abitiamo.

Ecco l'idea di base: le nuove tecnologie come la blockchain offrono l'opportunità di allentare la morsa centralizzata che aziende e governi hanno su tutto, dalle piattaforme Internet alla proprietà intellettuale, alla creazione e distribuzione di denaro. Queste tecnologie operano diffondendo la responsabilità o la proprietà tra un gruppo di utenti, che, ad esempio, utilizzano la propria potenza di calcolo per fabbricare elettronicamente, o "estrarre", criptovaluta o registrare transazioni per l'arte digitale.

Queste tecnologie rappresentano un'evoluzione della criptovaluta oltre il bitcoin, che alcune comunità crittografiche ora deridono come mero "oro digitale". Oltre al valore monetario, i "token" che compongono questi sistemi sono anche codificati con informazioni che hanno qualche altro uso, che si tratti dell'appartenenza a un club, del diritto di voto su come si comporta un'azienda o anche solo di dati.

Le blockchain che stanno alla base di tutto questo sono solo registri di informazioni archiviate su molti computer diversi contemporaneamente. Ciò consente a qualsiasi blockchain di resistere al controllo di un governo o di una società e consente alle persone di scambiare token su quella blockchain in modo sicuro e trasparente.

Questo futuro, una seconda possibilità di utilizzare la tecnologia per capovolgere le tradizionali strutture di potere, viene sbandierato da gente di ogni tipo dalla lingua argentea, dai venture capitalist agli oracoli da poltrona sui social media.

Altri vedono l'intera impresa come una perdita di tempo. Considerano il bitcoin una valuta fuori misura (e, secondo molti, completamente inutile) energia e impronta di carbonio. E vedono le criptovalute in generale come un classico, destinato a fallire tecnosoluzionismo (la convinzione che la tecnologia possa risolvere qualsiasi problema) Schema Ponzi spinto da imbonitori di spettacoli di medicina degli ultimi giorni desiderosi di uscire dai loro investimenti in titoli non regolamentati prima che il mercato crolli o che la Securities and Exchange Commission si occupi di regolamentarli.

Il signor Dorsey, no ciarlatano, è chiaramente nel campo dei credenti ed è, infatti, uno dei suoi membri più importanti. A luglio ha detto agli investitori che bitcoin sarebbe stato un gran parte del futuro di Twitter, e ad agosto ha twittato che avrebbe unito il mondo.

La sua partenza da Twitter riflette il fascino che Web3 ha per molti di coloro che fanno parte dell'élite tecnologica. Mr. Dorsey ora è a tempo pieno in Block, il nuovo nome che ha dato a Square, la sua società di pagamenti digitali, dove sta sostenendo con entusiasmo la criptovaluta.

Leggi la storia completa qui ...

Pubblicato su: https://it.technocracy.news/gli-improbabili-rivoluzionari-che-vogliono-riavviare-Internet/

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sabato 18 dicembre 2021

I leader finanziari del mondo sanno qualcosa che noi non sappiamo?


I miliardari stanno acquistando terre lontano dalle coste sulla base di profezie o informazioni privilegiate?

In questi giorni, la vita sul nostro fragile pianeta sembra essere minacciata su numerosi fronti, dal cambiamento climatico all'inquinamento, alla sovrappopolazione, alla guerra nucleare. Naturalmente, rimangono anche varie minacce completamente fuori dal controllo dell'umanità, come la possibilità di un grave spostamento polare, un gigantesco brillamento solare dal Sole o un attacco di asteroidi, per citare alcuni scenari apocalittici.

Le persone stanno appena iniziando a compiere deboli sforzi per affrontare le prime minacce create o peggiorate molto dalle attività umane, ma che dire delle ultime minacce cosmiche naturali? Se seguiamo il denaro, sembra che alcune persone privilegiate abbiano fatto piani di fuga chiari negli ultimi anni.

Un articolo di Forbes segue i miliardari che hanno acquistato terreni agricoli in America e in tutto il mondo. Le località, lontane dalle coste, sembrano indicare un intento di fuga in caso di innalzamento del livello del mare, dove i sopravvissuti potrebbero fornire risorse per la sopravvivenza autosufficiente.

“Sembra che i territori aridi degli Stati Uniti come il Montana, il New Mexico, il Wyoming e il Texas siano tutte regioni molto popolari per gli individui più ricchi. Miliardari come  John Malone (attualmente il più grande proprietario terriero in America, possiede 2.200.000 acri tra cui Wyoming e Colorado),  Ted Turner  (2.000.000 acri in Montana, Nebraska, New Mexico e North Dakota),  Philip Anschultz (434.000 acri in Wyoming), Jeff Bezos di Amazon (400.000 acri in Texas) e  Stan Kroenke (225.162 acri nel Montana) hanno tutti accumulato grandi terre. Dopo ulteriori ricerche, molti miliardari si stanno preparando per futuri piani di fuga con "case vacanza" in località remote. Molti di loro hanno anche i loro aerei privati ​​pronti a partire all'istante".

Jim Dobson, collaboratore senior di Forbes, chiede:

"Con tutta questa conoscenza della mappatura futura, i leader finanziari del mondo sanno qualcosa che noi non sappiamo?"

È una domanda interessante, soprattutto dopo aver visto quanto viene investito.

Di seguito VICE News viaggia per vedere il "Piano di fuga dall'Apocalisse dell'uno per cento":

  
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Alcuni ricchi addetti ai lavori sono a conoscenza di informazioni privilegiate sul destino finale dell'umanità? Possiamo solo speculare, ma ci sono state molte profezie su ciò che potrebbe aspettarci. Prima di andare oltre, cerchiamo di essere molto chiari; queste sono solo profezie e non basate su fatti noti.

Forbes nota due profeti moderni, il futurista Gordon-Michael Scallion e il sensitivo Edgar Cayce. Entrambi predissero che un imminente spostamento dei poli avrebbe portato a disastri. Tuttavia, avevano idee diverse su come ciò potesse accadere.

“Scallion credeva che uno spostamento dei poli sarebbe derivato dal riscaldamento globale, dall'attività nucleare e dall'uso improprio della tecnologia. Un altro teorico e sensitivo Edgar Cayce ha predetto uno spostamento di 16-20 gradi, mentre Scallion ha previsto uno spostamento di 20-45 gradi. Cayce ha predetto che quando sia il vulcano Etna in Italia che il Monte Pelee in Martinica esploderanno insieme, ci saranno circa 90 giorni per evacuare la costa occidentale prima che la massiccia inondazione reclama la costa”.

Gordon-Michael Scallion sviluppò mappe future del pianeta, mostrando i cambiamenti estremi dei continenti quando un Grande Diluvio si abbatté sulla terra. In Nord America, sembra che coloro che hanno proprietà lontano dalle coste sarebbero davvero molto saggi. Vedi le mappe qui sotto:

Ma chi è Gordon-Michael Scallion? Secondo Encylopedia.com:

“Gordon-Michael Scallion, un profeta contemporaneo noto per le sue previsioni di grandi cambiamenti, ha iniziato la sua attuale carriera nel 1979. Come consulente elettronico, aveva incontrato un cliente quando inaspettatamente ha perso la voce. È stato ricoverato in un ospedale e durante il suo soggiorno ha avuto l'  apparizione  di una donna che è entrata nella sua stanza e si è librata a diversi piedi sopra di lui. Cominciò a raccontargli della sua vita, cosa c'era in serbo per il mese successivo e poi gli eventi che si sarebbero verificati nei decenni successivi. Soprattutto, ha predetto grandi cambiamenti sulla  Terra che inizierebbe alla fine degli anni '80 e aumenterebbe ogni anno fino agli anni '90. Immediatamente dopo che la donna se ne fu andata, la voce di Scallion tornò. Sembrava anche che avesse sperimentato un risveglio psichico. Ha iniziato a vedere l'aura intorno alle persone ed è emerso come un guaritore”.

Gordon-Scallion ha pubblicato le sue mappe negli anni '90, prevedendo che i cambiamenti sarebbero avvenuti nel relativo prossimo futuro. Rimane attivo in spettacoli come Coast to Coast AM.

Edgar Cayce era un sensitivo e chiaroveggente americano e potrebbe essere "il sensitivo più documentato del XX secolo". Era conosciuto come il profeta addormentato poiché rispondeva alle domande mentre cadeva in uno stato di trance mentre un segretario prendeva appunti. Alcuni dicono che abbia attinto al registro Akashico, la coscienza universale di tutti gli eventi del passato, del presente e del futuro.

 
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Le previsioni di Cayce sullo spostamento polare sono documentate su Edgar Cayce.org:

Ci sarà poi uno spostamento dei poli – in modo che dove c'è stato quello del gelido o del semi-tropicale diventi più tropicale, e cresceranno muschi e felci…”

L'idea che le aree fredde del pianeta saranno di nuovo calde coincide con le previsioni di Gordon-Michael Scallion sull'Antartide:

“L'Antartide diventerà un territorio fertile, ricco di suolo e agricolo. Verrà creata nuova terra dalla penisola antartica alla Terra del Fuoco e ad est verso l'isola della Georgia del Sud".

Questa idea di un'Antartide senza ghiaccio non è nuova, poiché una mappa del 1500 mostra l'Antartide come priva di ghiaccio. La mappa, composta dall'ammiraglio turco Piri Reis in quel periodo, mostra il continente in grande dettaglio con caratteristiche che non avrebbero dovuto esistere. Dopotutto, l'Antartide non è stata scoperta fino al 1818. Le mappe rimangono un incredibile mistero.

Nel frattempo, la Russia sarebbe stata risparmiata rispetto a molti luoghi secondo le mappe di Gordon-Scallion. Questa idea sembra coincidere con un altro sensitivo, il cieco "Nostradamus dei Balcani" di nome Baba Vanga. Ha predetto che la Russia sarebbe salita al dominio globale e il suo leader - attualmente Vladimir Putin - sarebbe stato "il signore del mondo".

Relazionato: Il profeta cieco Baba Vanga ha predetto che la Russia dominerà il mondo

Ora, ovviamente, non sono solo i profeti e i sensitivi autoproclamatisi a suggerire che gli umani dovrebbero essere preparati per potenziali disastri come un imminente spostamento polare.

Un rapporto di Science Alert rileva che il nord magnetico terrestre si è spostato a un ritmo relativamente veloce di 30 miglia all'anno.

“Si tratta di un piccolo cambiamento per la maggior parte di noi, visibile solo alle persone che stanno tentando di navigare in modo molto preciso molto vicino all'Artico. Ma l'inesorabile deriva del polo nord magnetico suggerisce che qualcosa di strano – e potenzialmente potente – sta avvenendo nelle profondità della Terra”.

Sebbene gli scienziati non siano sicuri di ciò che sta accadendo, alcuni ipotizzano che potrebbe essere in corso un'inversione dei poli, ma potrebbero volerci fino a 1.000 anni per invertire completamente. Nessuno lo sa per certo.

D'altra parte, se un'inversione di polarità non è una minaccia reale, il fisico teorico e divulgatore della scienza, il dottor Michio Kaku, afferma che è "inevitabile" che un altro enorme brillamento solare avvenga entro il prossimo secolo o due al massimo. Kaku, insieme ad altri fisici, ha lavorato per supplicare il Congresso di sviluppare un piano di riserva per la rete elettrica americana. In caso di un altro brillamento, i satelliti, la rete elettrica e le centrali nucleari potrebbero essere tutti vulnerabili. Kaku dice che gli effetti potrebbero essere simili a numerosi uragani devastanti contemporaneamente.

Puoi ascoltare il Dr. Kaku discutere queste idee e altre affascinanti teorie di seguito:

Il Dr. Kaku ha anche notato che l'asteroide Apophis potrebbe rappresentare una leggera minaccia per il pianeta quando vola nel 2029 e di nuovo nel 2036.

Tuttavia, nel 2013, la NASA ha dichiarato che le possibilità che Apophis colpisca la Terra sono "meno di una su un milione". È passato una volta prima nel 2004, facendo un approccio ravvicinato che all'epoca riguardava gli scienziati. Ora stanno facendo piccoli passi verso lo sviluppo di una tecnologia per contrastare simili minacce di asteroidi. Tuttavia, sembra che non saremmo preparati in caso di un asteroide nel 2019.

Affronteremo qualcuno di questi disastri naturali nella nostra vita? Nessuno può dirlo con certezza. Né i migliori scienziati né i più rinomati sensitivi o profeti possono predire il futuro con assoluta certezza. Nel frattempo, ci viene ricordato quanto sia davvero preziosa la vita sulla Terra e che ogni giorno è una vera benedizione.

Insieme, possiamo lavorare per proteggere l'ambiente e creare una società più pacifica e amorevole. Per quanto riguarda l'acquisto di bunker lontano dalle coste, possiamo anche lasciare quel lusso alla classe dei miliardari. C'è così tanto di cui preoccuparsi quando si dispone di molto più denaro del 99 percento della popolazione?

Di seguito, Cathy Plesko del Los Alamos National Laboratory parla di Apophis e di ciò che i migliori scienziati del mondo stanno facendo ora per prepararsi a un futuro attacco di asteroidi.

 

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