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giovedì 6 agosto 2026

La Vergogna “Eterna” di Nagasaki e Hiroshima

 Logoremover

Così va il mondo! Sono in guerra paesi i quali hanno bombe atomiche che possono radere al suolo in una frazione di secondo il pianeta e quello che un tempo era un deterrente per scongiurare un qualsiasi conflitto armato, è diventato il pretesto per incrementare ulteriormente ogni tipo di strumento atto a uccidere senza esagerare il maggior numero di persone, consentendo a chi sopravvive di poter godere di una pausa interlocutoria prima di riprendere il contenzioso. (Toba60)

Nagasaki e Hiroshima

A quasi 80 anni dall’esplosione di Hiroshima la corsa all’atomica è in pieno svolgimento sviluppandosi con diverse modalità: le potenze nucleari investono in armi più sofisticate, i Paesi con arsenali non dichiarati si dotano di vettori più efficienti e poi ci sono quelli che inseguono in segreto “la bomba”. 

 Il disarmo nucleare fra Stati Uniti e Russia, protagonista degli Anni 90 dopo la fine della Guerra Fredda, procede oramai a stento.

Washington e Mosca hanno ridotto la somma delle loro testate schierate da 23000 nel 1989 a 3500 nel 2014 ma – come attesta uno studio della Federazione degli scienziati americani (FAS) – ha bruscamente rallentato: fra il 2004 e il 2008 gli Usa hanno tagliato 3287 testate strategiche e dal 2008 al 2014 appena 500 mentre la Russia, negli stessi periodi, è passata da 2500 a 1500. 

E le altre tre potenze nucleari indicate nel Trattato di non proliferazione del 1968 – Gran Bretagna, Francia e Cina – non hanno compiuto riduzioni significative. 

Ciò significa che le cinque «Nazioni nucleari» danno, nel complesso, maggiore importanza all’arsenale atomico oggi rispetto a 20 anni fa, a dispetto di proclami e dichiarazioni in senso contrario.  

Basti pensare che solo gli Stati Uniti pianificano di spendere nell’arco dei prossimi 10 anni circa 350 miliardi di dollari per modernizzare il proprio arsenale strategico. 

L’ammodernamento delle armi nucleari è una caratteristica che accomuna anche le potenze atomiche non indicate nel Trattato di non proliferazione: India, Pakistan, Nord Corea e Israele. 

«New Delhi e Islamabad stanno accelerando la corsa nucleare con la realizzazione di vettori da trasporto sempre più perfezionato» spiega Oliver Meier, dell’Istituto di Affari Internazionali e di Sicurezza di Berlino, secondo il quale si tratta di una «gara a tre»; perché la Cina si considera direttamente minacciata e «risponde con ingenti risorse investite nello sviluppo di vettori a testata multipla» che aumentano le opzioni militari. 

Per Israele, che mantiene una politica di ambiguità nucleare, l’ammodernamento dell’arsenale riguarda soprattutto l’acquisto di sottomarini tedeschi di classe Dolphin. 

«Ne hanno già cinque e il sesto è in arrivo – afferma Bruce Riedel, ex consigliere della Casa Bianca sull’Intelligence ora in forza alla Brookings Institution – sono capaci di trasportare missili nucleari e potrebbero colpire l’Iran lanciandoli dal Mediterraneo o dal Mar Arabico».  

La Nord Corea ha gia testato il suo primo missile nucleare sottomarino, sorprendendo tutti nel riuscire a farlo affiorare dall’acqua correttamente, seppur per una corsa assai breve. 

Si è trattato di un vecchio vettore sovietico, con gittata di 2400km capace di portare tre testate nucleari e poiché Pyongyang ha effettuato tre test sotterranei negli ultimi 10 anni ciò conferma la volontà di essere potenza atomica. Tantopiù che non cela la produzione di uranio e plutonio per realizzare degli ordigni.  

Ancora più allarmante la decisione, in Giappone, del governo di Shinzō Abe, ha annullato dalla Costituzione, l’articolo nove della Costituzione. 

Il fatto è grave, pericoloso e paradossale. Da oggi il Giappone potrebbe riarmarsi e tornare, anche egli, a minacciare il mondo.

C’è poi un’area grigia di Paesi sospettati o intenzionati a ottenere l’arma atomica, e questi, dall’Iran all’Arabia Saudita. 

I quali investono cifre da capogiro nella realizzazione di vettori balistici, silos e basi necessarie all’eventuale uso.

Come riassume Joe Cirincione, del Centro Studi Ploughshares Fund di Washington: «le potenze nucleari ufficiali investono in testate sempre più sofisticate mentre le altre nazioni atomiche o presunte tali fanno altrettanto per diversificare e migliorare i vettori di lancio».

Ma non è tutto perché l’AIEA con il proprio «Indice su incidenti e traffici illeciti» di materiali radioattivi tasta il polso a quanto avviene annualmente sul mercato clandestino. 

I dati dell’ultimo rapporto, pubblicato nel 2014, documentano 1461 «incidenti» di cui 6 avvenuti per «possesso inerente ad attività criminali», 47 per «furto o perdita» e 95 per «attività non autorizzate». 

Ciò significa che criminalità organizzata, gruppi terroristi o altri tipi di gruppi illegali continuano a tentare di impossessarsi di materiale che potrebbe essere adoperato per realizzare, vendere o adoperare una «bomba sporca» ovvero un ordigno in grado di diffondere radioattività. 

«Tali episodi di traffici illeciti continuano e vengono registrati grazie alla collaborazione di oltre 100 Paesi» spiega Francesco Marelli, esperto di lotta alla proliferazione dell’”Unità Crimine e Giustizia” dell’ONU (UNICRI), in Italia, sottolineando la particolare attenzione e il costante monitoraggio data l’importanza di un momento così «pericoloso». 

Fonte: Archivio Privato

Pubblicato sul sito web: https://toba60.com/

Ti potrebbe interessare: La fantasia non costa nulla, ma la realtà paga sempre il conto.

®wld

venerdì 31 luglio 2026

La per la tecnologia antica ed extraterrestre - Alleanza militare USA

 Legge sull'autorizzazione alla difesa nazionale (NDAA)

A cura del Dr. Michael Salla,
17 luglio 2026,
dal sito web Exopolitics.

Una proposta di legge sulla difesa potrebbe portare la cooperazione militare tra Stati Uniti e Israele a un livello senza precedenti...

Ma potrebbe esserci qualcosa di ben più grande alla base di questa alleanza?

Il dottor Michael Salla esamina la possibile connessione tra,

Dal Monte Hermon e dagli Anunnaki ai programmi aziendali classificati, dai portali ai veicoli antigravitazionali, fino alle fazioni extraterrestri in competizione, questo episodio pone una domanda provocatoria:

I conflitti odierni fanno forse parte di una guerra molto più antica, combattuta attraverso i governi umani...?

Guarda il briefing completo e decidi tu stesso...!

 

Il video è disponibile anche QUI ...
 
 

mercoledì 3 settembre 2025

5GW - Il termine guerra di quinta generazione

La Flottiglia per Gaza: una lettura in chiave 5GW

Ricevo da Anna Dossena [3/9, 12:12] e pubblico: 
Il termine "guerra di quinta generazione" fu utilizzato per la prima volta nel 2003 da Robert Steele. L'anno successivo, Lind criticò il concetto, sostenendo che la quarta generazione non si fosse ancora pienamente concretizzata.[4]

Nel 2008, il termine fu utilizzato da Terry Terriff,[5] che presentò le lettere di ricina del 2003 come un potenziale esempio, ma affermò di non essere del tutto sicuro che si trattasse di un attacco di quinta generazione, affermando che "potremmo non riconoscerlo mentre si risolve intorno a noi. Oppure potremmo considerare diversi futuri alternativi e considerarli ciascuno come di quinta generazione".[5] Terriff sosteneva che, sebbene la guerra di quinta generazione consenta a "individui dotati di superpoteri" di fare dichiarazioni politiche attraverso il terrorismo, essi non hanno il potere politico per vedere effettivamente soddisfatte le loro richieste.[6] https://en.wikipedia.org/wiki/Fifth-generation_warfare
Post 1 – La Flottiglia come Arma Narrativa

Quando parliamo di “flottiglia per Gaza” pensiamo subito a navi cariche di aiuti, volontari e attivisti che cercano di portare soccorso a una popolazione sotto assedio. Ma in realtà siamo davanti a qualcosa di molto più sofisticato.

Questa operazione rientra pienamente nella logica della Guerra di Quinta Generazione (5GW): un tipo di conflitto che non mira tanto a conquistare territori con carri armati, quanto a conquistare percezioni, emozioni e coscienze collettive.

La 5GW è la guerra dei simboli, delle immagini e delle narrazioni. È invisibile perché non si manifesta con battaglie frontali, ma con “eventi” costruiti per produrre effetti psicologici e politici su larga scala.

Ecco perché l’invio di una flottiglia non è mai neutrale. Non si tratta solo di portare aiuti: si tratta di costruire un frame mediatico globale. Da una parte Israele, dipinto come potenza militare che blocca e opprime. Dall’altra “eroici civili” che affrontano il mare pur di aiutare i palestinesi.

Chi controlla questo racconto? Una fitta rete di ONG legate alla galassia sorosiana, finanziate da fondazioni che operano su scala transnazionale. Non agiscono in base a emergenze umanitarie “neutre”, ma scelgono i teatri d’azione in base a obiettivi geopolitici.

Domanda: se lo scopo fosse davvero solo aiutare Gaza, perché mettere a rischio civili in un’operazione apertamente provocatoria?

La risposta la vedremo nel prossimo post: la provocazione calcolata.

Post 2 – La Provocazione Calcolata

Il ministro israeliano ha dichiarato che i passeggeri della flottiglia potrebbero essere trattati come terroristi. Un’affermazione che a molti è sembrata folle, ma che in realtà rientra perfettamente nella logica di questa guerra invisibile.

In 5GW, il tuo avversario non cerca di vincerti sul campo, ma di spingerti a reagire in modo eccessivo. Il vero obiettivo non è lo scontro navale, ma l’immagine che di quello scontro farà il giro del mondo.

Pensiamo a cosa succede se Israele ferma la flottiglia con la forza:

- telecamere puntate, video virali, titoli a effetto: “Pacifisti disarmati contro esercito armato fino ai denti”
- piazze che si riempiono di manifestazioni pro-Palestina
- ONU e ONG che aumentano la pressione diplomatica.

Tutto questo accade indipendentemente dal carico effettivo delle navi. Che ci siano viveri, medicine o altro, non importa.

In altre parole, la flottiglia è un’esca.

Nel prossimo post vedremo chi sono davvero i protagonisti di questa operazione: gli attivisti come armi narrative.

Post 3 – Gli Attivisti come armi narrative nella Matrix

A bordo della flottiglia non viaggiano solo pacchi di viveri e medicine. Ci sono soprattutto esseri umani trasformati in simboli viventi, inneschi emotivi programmati per parlare al cuore delle masse. Questi attivisti vengono proposti come eroi, come martiri, come volti puri che sfidano il “mostro armato” per amore di un popolo oppresso. Ma se guardiamo oltre la superficie, scopriamo che sono in realtà pedine della Matrix.

Il meccanismo è sottile ma potente: il controllo spirituale delle persone non avviene attraverso catene visibili, ma attraverso le emozioni. Prima si suscitano emozioni collettive — indignazione, compassione, rabbia, senso di colpa — e poi, in modo automatico, si generano i pensieri coerenti con quelle emozioni. Così, milioni di individui finiscono per aderire a una narrativa che non hanno scelto, ma che è stata imposta dall’alto.

Il conflitto israelo-palestinese diventa quindi una gigantesca macchina di manipolazione: Israele e Hamas come poli opposti, “male e bene” in eterna collisione, messi in scena affinché le masse scivolino dentro il dualismo programmato. Una realtà semplificata — oppressore e oppresso, buono e cattivo — che però non lascia spazio a una vera comprensione.

Gli attivisti, dunque, sono usati come armi narrative non solo per colpire Israele sul piano mediatico, ma soprattutto per mantenere miliardi di persone agganciate al “reality” globale: Sterminio a Gaza. Uno spettacolo di sangue che alimenta la Matrix e impedisce la caduta dei veli.
La Matrix si nutre della tua energia emotiva e spirituale.

Il punto è che il vero campo di battaglia non è né a Gaza né in Israele: è dentro la tua mente. E ogni volta che reagisci con indignazione, paura o odio, stai già giocando nel loro campo.

Ma chi trae vantaggio ultimo da questa destabilizzazione globale? Qui arriviamo al cuore della 5GW spirituale: la sincronizzazione delle crisi come strumenti di controllo.

Post 4 – Dalla 5GW al Controllo Spirituale

La flottiglia per Gaza non è solo un episodio politico. È l’ennesima sceneggiata globale scritta da forze oscure che operano in profondità per mantenere l’umanità agganciata al meccanismo duale del bene contro il male.

In termini di 5GW, la crisi è costruita per polarizzare le masse. Ma in termini spirituali, questa polarizzazione è il vero bottino. Perché ogni volta che miliardi di persone si schierano, giudicano, odiano, piangono, si indignano, emettono energia psichica e vibrazionale che viene raccolta e utilizzata. Queste forze di dominio antico radicate nel Medio Oriente, prosperano esattamente su queste basse vibrazioni.

Lo schema è chiaro:

- Crei un’emergenza di sangue (Gaza).
- La trasformi in spettacolo emotivo (flottiglia, attivisti, immagini virali).
- Induci milioni di persone a vivere dentro il teatro “Israele male/Hamas bene” o viceversa.
- Raccogli l’energia prodotta da quel vortice di emozioni contrapposte.

Questo è il controllo emozionale. Non si limita a dominare i corpi o le istituzioni, ma incatena le anime dentro la Matrix della dualità.

Come se ne esce? Non cadendo nella trappola, non infilando la testa negli scenari prefabbricati bene/male che vengono proposti come unici possibili. La realtà è molto più complessa della divisione in opposti.

La 5GW è dunque un reality globale costruito per impedirti di vedere oltre. Ogni emergenza è progettata per mantenere lo status quo, non per cambiarlo. Gaza, come la pandemia, come altre crisi sincronizzate, funziona come un campo energetico: non serve vincere o perdere sul terreno, basta mantenere miliardi di coscienze intrappolate dentro l’illusione.

Conclusione: la flottiglia non è una nave, è un portale emotivo. Serve a farti vibrare sulle frequenze basse del dolore, della paura e della rabbia. Serve a mantenerti nella Matrix. Il cerchio si chiude proprio così: non controllando i governi, ma controllando te.

TheGreatAwakening

 

mercoledì 17 aprile 2024

E non c’è niente da capire!


CHE ALTRO C’E’ DA DIRE ….E NON C’E’ NIENTE DA CAPIRE

di Dottor Roberto Slaviero - 16.04.24

Le vicende dello scacchiere occidentale e medio orientale proseguono, con tragici genocidi e anche farse incredibili ad un occhio o cervello che abbia ancora un minimo di raziocinio.

L’Iran senza colpo ferire, ha attaccato il nemico mortale Israel, producendo danni ... zero.

Gli Usa ci avevano avvisati che ci sarebbe stata la vendetta iraniana, dopo il bombardamento israeliano all’ ambasciata iraniana siriana, circa due giorni prima dell’attacco dell’ altra notte.

Probabilmente la politica iraniana aveva bisogno di sedare la popolazione imbufalita.

Adesso solite minacce tra i due contendenti etc etc, copione già visto.

Restano e aumentano comunque i morti a Gaza, civili principalmente.

Hanno spostato leggermente il binocolo, per parlarne meno (di Gaza).

Nel frattempo, il petrolio aumenta e la benzina anche, e i tassi di interessi bancari non scendono come da previsioni.

Molte aziende e famiglie continuano ad indebitarsi e a perdere case e aziende.

Copione già visto…!

Ho visto oggi Super Mario in auge in Belgio, mi pare, parlando già da nuovo Chef europeo

Ma una bella pensione e vita tranquilla? Nein, se lo chiedono i poteri, lui è pronto.

Questo guazzabuglio, chiamato Europa, è veramente disgustoso.

A parte che adesso ognuno cerca di pararsi il culo e fa a finta di collaborare; riescono solo ad inviare ancora milionate in Ucraina, sperando nella ricostruzione post bellica.

Se l’orso russo non è crollato di fronte alla Nato, sarebbe meglio chiudere la storia di disgrazie e morti e mettersi al tavolo negoziale.

Ma c’è ancora qualche banda di qualche nazione, Russia compresa, che non è d’accordo e la morte continua a farla da padrone.

Finalmente il progetto della banda di Davos, dei nazi transumanisti, pare avere delle crepe.

Le auto elettriche stanno fallendo, Tesla compresa, che che ne dicano.

Guardate le perdite borsistiche delle varie aziende degli ultimi mesi, qualcuna è annullata,-100%.

La protervia di quei pochi psicopatici è incredibile.

Non puoi obbligare la gente a mangiare insetti, se la maggior parte vuole gli spaghetti o il pesciolotto, giusto!

La anoressica Greta e soci non possono pretendere di salvare il pianeta, ripopolando le paludi e ammazzando le vacche, giusto!

Il buon senso nella popolazione esiste ancora!

Adesso vogliono provare con la organizzazione privata, detta OMS, a creare una sovrastruttura alle nazioni che dica quando e come c’è una p*a*n*d*e*m*i*a etc. etc.

Copione già visto! Speriamo che qualche nazione li mandi a fa un ….

Abbiamo il nostro ex ministro della salute al tempo delle chiusure, che deve sempre scappare od essere protetto dalla polizia, perché molti #sierati infuriati, che hanno subito gravi effetti collaterali dalla sperimentazione genica, lo vogliono pestare.

Molti altri sperimentati genici, non lo possono più fare.

Mortalità dai 14 ai 49 anni cresciuta di quasi 20 volte negli ultimi due anni.

Beehhh, il clima è terribile e la Terra gira meno veloce e poi insomma, i poli si sono spostati……

E non c’è niente da capire!

Non so quante persone ancora credano alla narrazione governativa mediatica.

Ah, non so se avete visto; gira sui media ufficiale una foto del gabinetto di guerra

israeliano, dove sul tavolo ci sono bene in vista lattine di Coca Cola.

La sete è sete e poi, magari dopo un bel pranzetto, non di insetti credo, ma di leccornie varie, un bel ruttino fa digerire meglio e fa prendere le giuste decisioni!

Molte nazioni sono governate da psicopatici, sociopatici in preda alle droghe: non parliamo delle perversioni e pedofilie dilaganti delle cosiddette élite!

Lo sapete a cosa servono molti orfani delle guerre, senza alcun controllo……Una schifezza che va avanti probabilmente da secoli.

Non si sa veramente cosa più dire, di fronte ad un crollo della morale e della verità, che è stata sostituita dalla menzogna, impersonificata nel potere.

C’è chi spera nel Messia e nel suo ritorno, ma quale Messia, quello degli ebrei o dei cristiani o dei mussulmani o di qualche altra religione?

Forse ha più senso sperare nell’amore celestiale del grembo materno e della sua purezza, stuprata oggi dagli uteri in affitto.

Personalmente provo molto ribrezzo per questi personaggi che sono riusciti a distruggere l’essenza umana e le sue regole biologiche millenarie e spero che …  nel loro prosieguo si brucino le chiappe sui tizzoni ardenti, per dirla alla Kit Carson!

Ho disprezzo anche per la Chiesa romana o meglio per chi l’ha tradita, eliminando tra l’altro Papi e religiosi valorosi e puri.

La diga cristiana difensiva ha fatto la fine del Vajont, purtroppo.

Il segno dei tempi si dice! Quali tempi?

Gli ultimi speriamo, di questa porcheria infame chiamata civiltà avanzata e/o democratica.

Provo pena per i miseri e diseredati e spero che esista un Aldilà, dove le loro sofferenze terrestri trovino la pace.

Come dice il titolo, non c’è molto altro da dire e da capire.

De Gregori nella sua musica ha messo una bella foto

https://www.youtube.com/watch?v=ZBy5Dvik6Lc

Grazie a chi ha ancora il cuore puro!

Una cosa rara, tienila cara!

Cari saluti

Fonte: https://olisticoaltapusteria.com/

®wld 

martedì 14 settembre 2021

Occhio per Occhio


Nuovo film: Il complotto ebraico per uccidere la Germania avvelenando le forniture d'acqua (ora C-O-V-I-D?)
 
 
Via RT Mosca
Un nuovo film, Plan A, ricrea come un gruppo di ebrei complottò poco dopo la fine della seconda guerra mondiale per uccidere milioni di tedeschi per vendicare l'Olocausto. Ecco l'incredibile storia vera dietro di esso.–
La vendetta, si dice, è un piatto che va servito freddo. Ma nel 1945, un gruppo di ebrei sopravvissuti all'Olocausto complottò una vasta e orribile vendetta alimentata da un bruciante senso di ingiustizia e odio.

Prendendo spunto dall'antico editto "occhio per occhio", il gruppo, noto come Nakam o "i Vendicatori", progettò di uccidere sei milioni di cittadini tedeschi avvelenando le loro riserve d'acqua - un atto di omicidio di massa che, se avesse riuscito, avrebbe potuto porre fine allo stato di Israele prima ancora che fosse stato creato.

Un nuovo  film, 'Plan A', è un racconto drammatico di questa trama, utilizzando una miscela di personaggi reali e immaginari, ma molto 'basato su una storia vera'. Una storia davvero notevole che fino a pochi anni fa è stata sottovalutata, una situazione che ha sbalordito i registi del film, i fratelli Yoav e Doron Paz.

"Mi ha fatto impazzire perché crescendo in Israele, non abbiamo mai sentito queste storie", mi dice Yoav Paz. “Penso che ci siano un paio di ragioni. Uno è che, per molti anni, gli stessi Vendicatori non hanno voluto parlarne. Sapevano come suona oggi, quanto suona orribile per le persone. Poi 10 anni fa o giù di lì hanno iniziato. Penso che abbiano sentito il bisogno di parlarne prima di morire”.

Prima di arrivare al cuore della trama, è meglio impostare la scena.

Quando la seconda guerra mondiale finì e i campi di concentramento nazisti furono svuotati, gli ebrei d'Europa, meno i sei milioni che erano stati assassinati, non furono magicamente riportati alle loro vite precedenti. La loro proprietà era stata loro sottratta e i beneficiari di questo furto erano restii a rinunciare ai loro guadagni illeciti.

Nemmeno il diffuso antisemitismo in tutta Europa che aveva alimentato e facilitato l'ascesa di Hitler era scomparso. Scampati all'inferno, arrivarono solo fino al purgatorio.

La sete di vendetta era comune, ma lo erano anche la stanchezza e la debolezza provocate dalle atrocità. Alcuni di coloro che speravano di andare avanti, letteralmente e psicologicamente, viaggiarono in una Palestina pre-israeliana, allora chiamata Palestina Mandataria e sotto il dominio britannico, sebbene questo viaggio non fosse disponibile per tutti. Molti hanno tentato di ricostruire la propria vita in Europa o in Nord America.

Ma per alcuni ebrei la vendetta era d'obbligo.

Sebbene gli uomini ebrei avessero combattuto per varie nazioni alleate durante la guerra, non avevano avuto una loro forza definibile fino alla sua conclusione, quando la  Brigata Ebraica  era stata costituita come parte dell'esercito britannico.

Guidata da ufficiali sia ebrei che non ebrei - e con molti soldati della Palestina mandataria che erano rimasti relativamente al riparo dagli orrori - la brigata vide poca azione in prima linea, ma un piccolo numero al suo interno sviluppò una reputazione di punizione spietata.

Cominciarono a giustiziare sommariamente i soldati tedeschi catturati, in particolare quelli delle SS. Hanno poi inflitto la stessa punizione, anche dopo la guerra, ai civili, sempre per lo più ex SS, che hanno ritenuto colpevoli di crimini di guerra. Paz e suo fratello ne parlano all'inizio del film, incluso un raccapricciante montaggio di uomini e donne dall'aspetto ordinario che vengono spediti con un solo proiettile alla testa.

"La Brigata Ebraica [nel film] è molto accurata", dice. “Questi soldati israeliani, che erano forti, senza paura, niente come gli ebrei che sono sopravvissuti all'Olocausto fisicamente e mentalmente. Sono venuti in Europa negli ultimi giorni della guerra, quindi non hanno avuto nessun vero combattimento. Quindi un piccolo gruppo segreto – penso che fosse 200 o forse un po' di più – ha intrapreso queste operazioni.

“Hanno compiuto operazioni segrete di notte sul confine austriaco, soprattutto, e nel nord Italia. Stavano dando la caccia ai criminali di guerra, controllando due volte le informazioni: hanno ottenuto alcune informazioni dall'intelligence britannica, alcune delle proprie. Potresti avere un intero programma televisivo solo sulla Brigata Ebraica” .

Possiamo vedere la brigata come seduta in un punto particolare su uno "spettro di vendetta". Giovani uomini, molti dei quali scoprivano solo ora gli atti appena concepibili compiuti contro gli esseri umani semplicemente per la loro religione, che si sentivano impotenti per non aver potuto combattere contro i colpevoli fino a quando tutto non fosse finito. Volevano giustizia contro coloro che potevano essere provati – con loro soddisfazione – colpevoli.

Per i Vendicatori, però, tutti i tedeschi erano colpevoli. Nel migliore dei casi avevano cospirato o rispettato probabilmente il regime più vile nella storia dell'umanità. Chiudere un occhio sull'Olocausto non era una difesa.

"Ho visto negli occhi di coloro che sono stati giustiziati, che chiedevano vendetta", ha detto Yehuda Maimon, un sopravvissuto ad Auschwitz polacco e Vendicatore, al documentario di Channel 4, Holocaust: The Revenge Plot, nel 2017. "Non l'ho fatto bisogno di filosofare, la vendetta era un mio diritto fondamentale”.

Il loro terribile piano è stato ordito. Piani, in realtà: il piano A era di avvelenare l'approvvigionamento idrico, uccidendo milioni di persone. Sei milioni speravano. Occhio per occhio. Il piano B era di avvelenare migliaia di ex soldati delle SS tenuti prigionieri nei campi di prigionia statunitensi. Dirette dal quartier generale di Nakam a Parigi, le cellule in tutta la Germania hanno iniziato a lavorare sulla prima.

"Ho pensato, proprio come hanno ucciso i nostri figli, noi possiamo uccidere i loro", ha detto Maimon.

Il loro capo, il poeta e combattente della resistenza Abba Kovner, una delle poche persone reali ritratte nel 'Piano A', si rivolse alla Brigata Ebraica per chiedere aiuto, ma fu respinto. Non solo la loro versione della giustizia era vista come troppo brutale, ma erano in corso trattative internazionali per formare uno stato ebraico in cui questo popolo oppresso, perseguitato e massacrato potesse vivere al sicuro: un atto di ferocia su questa scala, molti credevano, avrebbe potuto porre fine a questo conversazione.

Nakam scelse Norimberga come obiettivo a causa del suo famigerato ruolo nell'ascesa del nazismo e della sede dei processi del dopoguerra che, a loro avviso, erano di dimensioni insufficienti. I realizzatori hanno scelto di basare il loro film in città, non solo per questi motivi, ma perché è qui che il gruppo si è avvicinato di più al raggiungimento del suo obiettivo.

"Abbiamo deciso di concentrarci sulla cellula di Norimberga perché hanno approfondito il piano",  afferma Paz.  "Avevano persone che lavoravano sotto copertura nel sistema idrico e nel sistema fognario, aspettando solo che arrivasse il veleno".

Il piano ovviamente fallì: nemmeno il governo più censorio riuscì a tenere la morte di sei milioni di persone dai libri di storia. Kovner, che aveva ottenuto del veleno nella Palestina obbligatoria, ma solo quanto basta per il Piano B, fu arrestato dagli inglesi mentre tornava in Europa. Ha gettato metà del veleno in mare e l'altra metà è stata portata a Parigi da un amico.

Il piano A è stato evitato, quindi si sono trasferiti al piano B e questo è stato realizzato.

I suoi obiettivi erano molto più specifici e, secondo alcuni, più giusti. L'attenzione si è rivolta ai campi di prigionia che ospitano i prigionieri delle SS vicino alle celle di Nakam a Norimberga e Dachau. Queste cellule sono state mantenute attive, con tutti gli altri membri di Nakam messi in standby.

Il piano era quello di servire letteralmente la vendetta come piatto freddo, aggiungendo veleno alle pagnotte di pane che sarebbero state date in pasto solo ai prigionieri. Poiché Kovner aveva perso metà del veleno che aveva ottenuto nella Palestina obbligatoria, non ce n'era abbastanza nemmeno per questo sforzo ridotto e così a Parigi fu sviluppata una tossina insapore e inodore a base di arsenico.

La missione di Dachau è stata interrotta dopo che è emerso che i membri della cellula erano ricercati dalla polizia. Tuttavia, il 13 aprile 1946, i membri di Nakam che avevano trovato lavoro nella panetteria che riforniva il campo di prigionia Stalag 13 a Langwasser, vicino a Norimberga, riuscirono a infettare 2.283 prigionieri tedeschi tramite 3.000 pani prima di fuggire in Cecoslovacchia con l'aiuto di Maimon.

In un'altra svolta a questa storia, non sono stati segnalati decessi, cosa che non è mai stata adeguatamente spiegata. In effetti, un rapporto statunitense declassificato recentemente trovato dall'Associated Press ha mostrato che c'era abbastanza arsenico nel campo per uccidere 60.000 uomini.

"Alcuni [dei Vendicatori] hanno detto di essere riusciti a uccidere i criminali di guerra, ma le forze americane lo hanno tenuto nascosto perché non volevano suscitare il panico", dice Paz. “Ma gli storici sono ancora divisi su questo argomento. Alcuni dicono che ci sono riusciti in piccole quantità, altri dicono che non ci sono riusciti affatto. Ma quando abbiamo parlato con [gli ex membri di Nakam] tutti hanno detto che fino ad oggi si sentivano dispiaciuti che il piano B non fosse efficace. Perché per loro il Piano B è pura, pura giustizia. Erano tutti soldati delle SS, soldati nazisti che avrebbero dovuto morire. Per quanto riguarda il piano A, è molto più complicato».

Quella complessità ha causato disaccordo tra i membri di Nakam in quel momento. Molti hanno rinunciato alla scala del Piano A, pensando che fosse troppo assetato di sangue un atto di vendetta, anche per qualcosa di disumano e impensabile come l'Olocausto. Alcuni, però, non hanno avuto scrupoli.

Nel 2016, Joseph Harmatz, allora di 91 anni e uno dei pochi Vendicatori sopravvissuti, ha  parlato  con l'Associated Press delle trame – le sue parole suggeriscono che potrebbe ancora rimpiangere il fallimento di entrambe le missioni.

"Non volevamo tornare [a pre-dichiarare Israele] senza aver fatto qualcosa, ed è per questo che eravamo entusiasti",  ha detto.  "Non abbiamo capito perché non dovrebbe essere rimborsato."

Alla domanda su quale fosse la missione del gruppo, Harmatz, che ha perso la maggior parte della sua famiglia nell'Olocausto e ha fatto parte dell'avvelenamento di Norimberga, ha risposto: " Uccidi i tedeschi... Il maggior numero possibile ".

Maimom ha parlato anche con AP. Poi, all'età di 92 anni, anche lui non si sentiva in colpa.

"Era imperativo formare questo gruppo",  ha detto.  “Se sono orgoglioso di qualcosa è che appartenevo a questo gruppo. Dio non voglia se dopo la guerra fossimo tornati alla routine senza pensare a ripagare quei bastardi. Sarebbe stato terribile non rispondere a quegli animali”.

Dovremmo essere felici che la loro storia sia uno dei "e se", almeno quando si trattava del Piano A. Il popolo dell'Israele moderno, dove Harmatz è venuto a vivere, dovrebbe essere particolarmente sollevato. Paz crede che se il piano fosse riuscito, il paese quasi certamente non esisterebbe nella sua forma attuale.

"Penso che [il piano A] sia stato orribile"  , dice.  “Penso che sia stata una cosa terribile. L'ONU ha reso Israele un paese a causa di ciò che le persone hanno passato, a causa dell'Olocausto, perché hanno capito che abbiamo bisogno di un posto sicuro per noi stessi. Penso che se anche centinaia o migliaia di bambini e famiglie tedeschi innocenti fossero stati persi a causa di questa operazione, avrebbe potuto mettere a repentaglio tutto. Penso che avrebbe avvelenato le fondamenta di questo stato».

Le autorità tedesche hanno indagato su Harmatz e Leipke Distal, che lavoravano sotto copertura nella panetteria, dopo aver rivelato le loro azioni nelle interviste per un documentario del 1995. Comprensibilmente, i funzionari non erano desiderosi di perseguire i sopravvissuti all'Olocausto per aver cercato di vendicarsi dei nazisti e hanno deciso di non sporgere denuncia a causa delle " circostanze straordinarie ".

Quindi, come ricordare i Vendicatori? Come giudicare uomini e donne morti quando nessuno è stato giudicato in tribunale? Alcuni li considerano terroristi, altri eroi; la maggior parte avrà punti di vista da qualche parte tra questi due estremi.

Una discussione sul fatto che i loro obiettivi e metodi fossero giustificabili o comprensibili è un labirinto morale. La vendetta non è solo un istinto, ma ha costituito la base della punizione legale per millenni - anche se non è sempre "occhio per occhio", dovremmo pagare per i nostri crimini. L'omicidio, tuttavia, è sempre difficile da giustificare, anche quello degli stessi assassini.

“Quello che cerchiamo di lanciare al pubblico è: 'Se fossi nei panni di queste persone, se perdessi tutto, quale potere ti controllerebbe?' "dice Paz. “Sarebbe il potere di ricominciare da capo, di andare avanti con la tua vita, o il potere che ti affonderà? La vendetta è una cosa viziosa e guida ancora il mondo intorno a noi.

“Anche nell'Israele moderno di oggi, questi circoli viziosi tra Israele ei palestinesi, dove ciascuna parte non può andare avanti perché l'altra parte ha fatto questo o quello. Lo puoi trovare in tutte le aree di conflitto, che le persone sfortunatamente non possono dimenticare il passato e non possono andare avanti perché la vendetta è una cosa così primaria.

Harmatz, nel documentario di Channel 4, spiega perfettamente questa trappola, ricordandoci che è impossibile per nessuno di noi, come dice Paz, mettersi nei panni di queste persone. Parlando dell'Olocausto, di aver assistito agli omicidi di uomini, donne, bambini e neonati, di dover seppellire i loro corpi mutilati, ha detto:

“Quando l'hai visto con i tuoi occhi, allora ti invade così profondamente che, anche se vuoi liberartene, non puoi liberartene.”

 
PLAN A | UK Trailer | 2021 | WWII Thriller | Starring August Diehl
 
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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