Sperimentazioni di geoingegneria: gli effetti disastrosi sono reali

venerdì 30 dicembre 2011

"Le Accise queste sconosciute"


La cosa più vergognosa è che continuiamo a pagare le accise (tassa dello stato, aggravata anche dall'IVA) per cose che sono accadute nel 1935, ben 77 anni fa.

Adesso il governo Monti, non vuole essere da meno, (non sia mai detto) oltre a tosare per bene lavoratori e pensionati, ha scoperto che si può far cassa con i carburanti, è entrato molto bene come tecnico nella casta politica, e poi vuole risollevare l'Italia? Affossandola con ogni genere di tasse? Ma per favore, abbia rispetto per l'intelligenza (anche se poca) del popolo italico.


Tassando anche i carburanti (che paghiamo noi tutti compreso i trasporti animali cosi detti pubblici) si deprime ulteriormente l'economia che già è asfittica se non morente, portandoci ancora più giù nel baratro; chi usa l'auto e/o i trasporti su gomma sono i lavoratori che si muovono su e giù dalla penisola, chi ha le Bentley e le Ferrari o i SUV, le Mercedes ecc. se ne fotte del caro carburanti.

Lo Stato Italiano che con le sue tasse aumenta il prezzo della benzina di ben oltre il 60%.



Ecco la lista delle "Accise", senza quelle che arriveranno nel 2012, già programmate dal governo BersanBerluCasinMonti, e sindacati che giocano a far opposizione:

1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935
14 lire per la crisi di Suez del 1956
10 lire per il disastro del Vajont del 1963
10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966
10 lire per il terremoto del Belice del 1968
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976
75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980
205 lire per la missione in Libano del 1983
22 lire per la missione in Bosnia del 1996
2 centesimi per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004
2 centesimi per il Fondo unico per lo spettacolo 2011
4 centesimi per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011
9,9 centesimi per la manovra economica Monti del 2011

Nota che il guadagno del gestore è solo di 0,035 centesimi al litro.


La cosa assurda è che oltre alla tassa sulle accise messe dallo stato, si calcola l'IVA anche su quelle, tassa su tassa, cioè si paga due volte.

Ma non finisce qui, qui sotto altri prodotti che fanno cassa. 

 Le sigarette non sono menzionate, le hanno già aumentate con il governo B. ma il Fulmonti ha pensato bene di aumentare anche le cartine ed il tabacco sfuso, giusto perché qualche fumatore avesse mai avuto l'idea di risparmiare sull'unico vizio che aveva; e non ditemi che è un bene perché mi incazzo da morire, fanno bene le scie chimiche? Fanno bene gli OGM? Fanno bene le armi che continuiamo a produrre? Fanno bene le vaccinazioni? L'acqua al bario e alluminio, all'arsenico?

giovedì 29 dicembre 2011

"Il dio che ritornò dai cieli"


Licrociarsi delle strade di Marduk e di Abramo ad Harran fu solo una fortuita coincidenza, o Harran fu scelta dall'invisibile mano del fato?

E' una questione fastidiosa, che richiede una risposta da indovini, poiché il luogo in cui Yahweh aveva scelto Abramo per un'audace missione e dove Marduk fece la sua comparsa dopo un'assenza di mille anni, fu più tardi il luogo in cui una serie di eventi incredibili - eventi miracolosi, si potrebbe dire - cominciarono a susseguirsi.

Furono avvenimenti di portata profetica, che influenzarono sia le questioni umane  sia quelle divine. Gli eventi chiave, raccolte per i posteri da testimoni oculari, cominciarono e finirono con l'adempimento delle profezie bibliche riguardanti l'Egitto, l'Assiria e Babilonia; e includevano la partenza di un dio dal suo tempio e dalla sua città, la sua ascesa ai cieli, e il suo ritorno dai cieli mezzo secolo più tardi.

E, per una ragione forse più metafisica che geografica o geopolitica, molti degli eventi cruciali degli ultimi due millenni del conto cominciato quando gli déi, riuniti in consiglio, decisero di assegnare all'Umanità la civiltà, ebbero luogo ad Harran o nei suoi pressi.

I dettagli di una tavoletta che facevano parte di una corrispondenza reale di Assurbanipal, il figlio successore di Assaraddon, si evince l'intenzione che Asarrandon meditava di attaccare l'Egitto, dirigendosi a nord invece che a ovest alla ricerca del tempio in legno di cedro di Harran. Lì vide il dio Sin appoggiato a un bastone, con in testa due corone. Il dio Nasku gli stava difronte. Il padre di sua maestà il mio re entrò nel tempio.

Il dio gli pose una corona sulla testa, e disse: "Viaggerai verso le nazioni, e ne sarai il conquistatore!" Egli partì e conquistò l'Egitto (Nasku, scopriamo nella lista degli Dèi sumeri, era un membro dell'entourage di Sin). 

L'invasione dell'Egitto da parte di Assaraddon è un fatto storico, che conferisce completa veridicità alla profezia di Isaia. I dettagli sulla deviazione di Harran sono un'ulteriore conferma della presenza del luogo, nel 675 a.C., del dio Sin; poiché fu solo molti decenni più tardi che Sin s'infuriò con la città e il suo popolo e se ne andò - nei cieli.




Oggi Harran è ancora là dov'era al tempo di Abramo e la sua famiglia. Fuori dalle mura sgretolate della città (mura che risalgono al tempo della conquista islamica) il pozzo dove Giacobbe incontrò Rebecca fornisce ancora acqua, e nella pianura circostante le pecore brucano ancora come facevano quattro millenni fa.

Nei secoli passati Harran fu un centro di insegnamento e letteratura, dove i Greci dopo Alessandro ebbero accesso all'intera conoscenza dei "Caldei" (gli scritti di Berossus furono uno dei risultati), e dove molto più tardi i Mussulmani e i Cristiani scambiarono le proprie culture.

Ma l'orgoglio del posto era il tempio dedicato al dio Sin, nelle cui rovine le testimonianze scritte di eventi miracolosi riguardanti Nannar/Sin sono sopravvissute per millenni. Le varie testimonianze che non erano assolutamente un pettegolezzo, ma racconti di alcuni testimoni oculari.

Non dei testimoni anonimi, ma una donna Adda Guppi, e suo figlio Nabuna'id. Non era affatto, come potrebbe accadere ai giorni nostri, uno sceriffo di paese e sua madre che raccontano di aver visto un UFO in qualche zona disabitata. Era la somma sacerdotessa del grande tempio di Sin, un santuario consacrato e riverito già da millenni prima di lei; suo figlio era l'ultimo re del più potente impero della Terra a quei tempi, Babilonia.

La somma sacerdotessa e il re suo figlio riportarono i fatti su stele - colonne di pietra iscritte in caratteri cuneiformi, accompagnati da figure pittoriche. Quattro di esse sono state trovate nel XX secolo dagli archeologi, e si ritiene che le stele siano state poste dal re e da sua madre a ogni angolo del ripristinato tempio di Harran dedicato al dio della Luna, il E.HUL.HUL ("Tempio della Doppia Gioia").

Una copia di stele riportavano la testimonianza della madre, le altre due riferiscono la parola del re. La partenza e l'ascesa al cielo del dio Sin, sono riportate nelle stele di Adda Guppi, somma sacerdotessa del tempio.

Con un evidente senso della storia e con lo stile di un esperto funzionario del tempio, Adda Guppi fornì le date precise degli sbalorditivi avvenimenti; date messe in relazione come era d'uso, con gli anni di regno dei re conosciuti, che potevano essere perciò - come furono in effetti - verificati dagli studiosi moderni. Nella stele meglio conservata, catalogata dagli studiosi come H1B, Adda Guppi cominciava così (in lingua accadica) la sua testimonianza scritta:

Sono la signora Adda Guppi,
madre di Nabuna'id, re di Babilonia,
devoto agli dèi Sin, Ningal, Nisku
e Sadarnunna, le mie divinità
le mie divinità sin dalla mia infanzia.

Fine prima parte

Fonti:
Zacharia Sitchin, "Il Codice del Cosmo" 2002 p. 235

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giovedì 22 dicembre 2011

Buone Feste ...

 "IL PARADIGMA DEL TEMPO"


Lo squarcio gigante del campo magnetico terrestre, può svelare il significato del peccato originale.
L'espansione dell'universo visibile è accelerata in soli 10 anni.
L'energia oscura opera anche nel cervello umano, è più evidente quando siamo a riposo allorché progettiamo un nuovo futuro, rapida e fuggente in: azioni, emozioni, relazioni palese nei nostri sogni e sensazioni preveggenti.

L'energia oscura può anche contribuire ai movimenti interni della terra a eruzioni vulcaniche, si manifesta nei neutrini emessi dal cuore cristallino della Terra, che gira più veloce di tutto il resto.

Il cuore della Terra è cambiato in 10 anni, è composto di ferro come dicono? Il cuore cristallino compone certo un unica armonia, una grande opera, i nostri occhi non possono vederla ma il nostro corpo può sentirla come coscienza di una risorsa infinita: La Vita


Buone feste

lunedì 19 dicembre 2011

Alla faccia dell’equità



Per l’equità ci vuole coraggio
Rodolfo Roselli, intervento su Radio Gamma 5 del 14.12.2011

Tutti gli italiani sono consapevoli che i sacrifici richiesti dovrebbero portare a dei benefici, almeno così ci è stato detto, per ora una promessa, domani…si vedrà.
Ma contemporaneamente si era assicurata equità, equità che significa che i sacrifici li devono fare tutti, a misura dei benefici fino ad ora goduti.
Equità non è solo un’esigenza di conti numerici, è un’esigenza di conti con la coscienza, è un’ esigenza che si possa riaffermare ancora una volta che … mal comune mezzo gaudio.

Ma attenzione è anche un’ esigenza che possa smorzare sul nascere ogni occasione di rivolta, ogni occasione per boicottare poi tutto se, nel tutto, si dimostra che non esiste equità.
Non abbiamo dubbi che il prof. Mario Monti lo ha detto e lo vorrebbe fare, ma tra il dire e il fare occorre scavalcare l’abisso della nostra politica, sempre pronta a chiedere e mai disposta a dare.

Il problema della capacità realizzativa del prof. Mario Monti non è dunque nel non sapere quel che si dovrebbe fare, ma nella libertà limitata che gli è stata concessa dalle forze politiche.
Un governo di persone capaci, tenuto al guinzaglio dagli attuali partiti.
E la dimostrazione di quanto sopra lo si capisce chiaramente dalla scarsa incidenza e dalla diluita tempificazione dei provvedimenti orientati a ridurre drasticamente i costi della politica.

Perché la politica di oggi non è ancora sufficientemente sazia di ricevere i rimborsi elettorali attuali, gonfiati di proposito, prendendo come misura non i voti espressi, ma gli elettori iscritti nelle liste elettorali. Insomma chi non vota, perché disgustato dai partiti, contribuisce forzosamente al loro finanziamento. Rimborsi elettorali che fanno dell’Italia il paese europeo che spende di più per mantenere i partiti. 

Ma non si era detto che l’Italia doveva uniformarsi alle regole europee?
Con questo trucco, che ha disgustato anche la Corte dei Conti, nelle elezioni europee del 2004,ad esempio, i partiti spesero in tutto circa 88 milioni di euro, ma quando passarono alla cassa ne ricevettero circa 250, con un utile netto di circa 162 milioni. E tutto questo grazie ad una legge del 1993, che avrebbe dovuta essere abrogata grazie al referendum del 18 aprile 1993, ove il 90,3% dei votanti aveva richiesto l’abolizione  del finanziamento pubblico,ma sbeffeggiata, semplicemente cambiando la parola da finanziamento dei partiti a rimborso elettorale.

Dunque abusi della prima Repubblica tranquillamente confermati dalla seconda.
Dunque equità inesistente confermata anche dal prof. Mario Monti.
Ma tutto questo è ancora poco, perché i partiti hanno il privilegio di ostacolare anche le donazioni spontanee alle associazioni benefiche, perché le hanno rese fiscalmente meno convenienti rispetto alle donazioni ai partiti.
Dunque equità inesistente ben nota al prof. Mario Monti.

E i soldi donati ai partiti potrebbero anche provenire da riciclaggio di denari sporchi, da proventi della droga, dalla malavita organizzata, perché oggi non esiste alcuna trasparenza  a questi finanziamenti che possono oggi legalmente restare occulti fino a 50 mila euro.  E tuttavia secondo il principio di equità, si vuole trasparenza e tracciabilità anche per i comuni mortali, con tutte le spese e le conseguenze, per i versamenti al di sopra dei 1000 euro.
Ma questa equità e tracciabilità non esiste per i partiti e per il prof. Mario Monti. 




Oltre tutto la tracciabilità è stata introdotta per la lotta all’evasione fiscale, ma questa lotta ovviamente non riguarda i partiti.
Ma intoccabili sono anche le dotazioni di Camera e Senato, che potevano essere ridotte senza intaccare la loro autonomia, si tratta di un miliardo e mezzo l’anno,e inoltre tutte le misure prese contro il valore delle pensioni e delle remunerazioni non varranno per tutto il loro personale, parlamentari compresi, sia della Presidenza della Repubblica, sia della Camera, Senato e Corte Costituzionale, un buon segnale di equità al quale si è rinunciato.
Ma altri splendidi esempi di equità li troviamo anche nella nuova tassa sugli immobili, prima detta ICI, oggi chiamata IMU, perché si vergognano di chiamarla come prima.




Perché non solo l’IMU non sarà pagata dai locali commerciali di proprietà del Vaticano per via del Concordato,m anche da una miriade di organizzazioni bancarie, assistenziali e di tutte le organizzazioni sindacali,che con il Concordato non c’entrano nulla, e inoltre su tutte queste proprietà, i valori catastali di questi immobili non saranno rivalutati, ma neanche l’IMU sarà pagata  dalle cinque regioni a statuto speciale (Val d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli–Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia) cioè dal 15% degli italiani, perché l’autonomia finanziaria di queste regioni non lo consente, se non lo vogliono. Un beneficio della equità del  federalismo fiscale. 

Volete un altro esempio di equità?
Bene, era previsto un aumento dell’IRPEF del 3% solo sull’aliquota che oggi è del 43% e che riguarda gli scaglioni di reddito superiori ai 75.000 euro, cioè per i soli ricchi.
Invece per equità,questo è stato cancellato, ed  è stato introdotto un aumento dell’addizionale IRPEF regionale (se il professore mi consente, addizionale è una cosa che si aggiunge e quindi aumenta l’IRPEF ) .Questa passa dallo 0,9 % all’1,23 % cioè lo 0,33 % in più.

Ora mentre il primo aumento avrebbe interessato solo il 4% degli italiani, l’addizionale riguarderà 41 milioni di italiani, cioè 10 volte di più e quindi in realtà il carico economico complessivo non è del 0,33 % ma del 3,3%, cioè di più di quanto sarebbe stato l’incremento sui redditi dei ricchi, con la differenza però che, mentre il primo era calcolato su quanto superava i 75.000 euro d’imponibile, l’addizionale non fa questa distinzione e la pagano tutti, poveri e ricchi. In altre parole del totale di questo incremento il 90% lo pagheranno i poveri e il 10% i ricchi e quindi la situazione è totalmente rovesciata, perché il temuto 3% in più per i ricchi è diventato lo 0,3 per questi.

Alla faccia dell’equità, e resta il dubbio se tutto questo varrà anche per le regioni a statuto speciale, perché altrimenti per gli altri italiani la situazione sarebbe ancora peggiore.
Ma l’equità dovrebbe essere anche l’obbiettivo per coloro che hanno trasferito i capitali all’estero e che, per combattere l’evasione, erano stati premiati dal governo Berlusconi con un rimborso tributario del 5%.

Infatti con questo condono tributario, secondo Banca d’Italia, sono sfuggiti alla tassazione italiana 85 miliardi di euro degli evasori totali, frutto anche di traffici illeciti, ricchezze di origine criminale, sui quali è stata posta una tassa del 5% (o al massimo 7%). Inoltre gli evasori sono rimasti rigorosamente anonimi e lo scopo era quello di far ritornare in Italia questi capitali. Ebbene la Banca d’Italia  ha comunicato che solo 35 miliardi degli 85 sono rientrati.
Con l’equità Monti, in totale oggi pagheranno al massimo l‘8,5% (7+1,5) mentre su un normale stipendio di un italiano la tassazione, su soldi leciti e puliti, è oggi circa del 45%. 

Quindi, senza voler applicare né multe, né sanzioni, per equità verso tutti gli altri italiani fessi, il governo Monti avrebbe dovuto richiedere a questi evasori almeno il 38% di tributi pari a circa 32 miliardi, cioè pari quasi a tutto l’importo dell’intera manovra, e non sarebbe stato necessario né introdurre l’IMU, né bloccare le pensioni, né dilazionarle all’infinito e tutte le altre tasse, accise sulla benzina e aggravi di ogni genere. 

Tuttavia la tassa sui beni dello scudo fiscale è stata furbescamente strutturata dall’ex ministro Tremonti in modo che restino anonimi i possessori di questi beni, ricevendo solo i versamenti dalle banche sulle quali esistevano i conti. Tutto questo non rappresenta equità per due ragioni, prima di tutto perché in questo modo cambiando banca di appoggio del conto questi patrimoni praticamente scompaiono(molte banche svizzere hanno già creato banche fittizie per questo fine) e quindi non sono ulteriormente tassabili, neanche del +1,5% stabilito dalla manovra, secondo perché mente ai cittadini non evasori italiani cade il segreto bancario, per gli evasori il segreto bancario resta.
A enorme nostra consolazione, però è aumentata la tassa sulle auto di lusso, su panfili ed elicotteri.

Ma  il prof. Monti ci fa o ci è.
Non è possibile che non sappia che il gettito di questa nuova imposizione, se tutto va bene, frutterà non più di poche decine di milioni, e non è possibile che non sappia che, inoltre, in Sardegna la tassa sulle barche e gli aerei privati  ha avuto un gettito che non è arrivato nemmeno alla metà della spesa per l’esazione del tributo. Insomma con questa tassa la regione ci ha perduto.
Se poi esaminiamo l’incremento dell’occupazione la delusione è cocente, anche perché tutte le misure che si diceva si volessero prendere in questo campo, dovevano avere carattere di concretezza ed urgenza, e nel campo del lavoro invece è mancata sia l’una che l’altra.

Molte buone intenzioni, ma le intenzioni non creano né occupazione e nemmeno crescita. E infatti tutti i provvedimenti in questione avranno effetti, se e quando ci saranno, in futuro, e si dovranno attendere forse altre delibere, come la riforma dei contratti di lavoro, che era decisiva per lo sviluppo. Ma queste misure non facevano cassa per lo stato, ma per i disoccupati, e quindi non erano importanti.

Ma neanche le infrastrutture già finanziate da tempo sono ora vigorosamente attuabili perché, come in passato, nulla è cambiato per superare i ritardi e i colli di bottiglia burocratici.
Però in questa situazione di stallo si è data molta enfasi alla concessione di agevolazioni fiscali a quelle imprese che investono il capitale su se stesse attraverso utili non distribuiti, ma di quali capitali e utili si parla, se siamo in una situazione di scarsi profitti, di mancanza di liquidità e di crisi dei consumi ?

E i consumi non solo non aumenteranno, ma diminuiranno a causa della tassazione sugli immobili e la riduzione delle pensioni, che tolgono risorse proprio alla fascia di utenti che, avendo qualche soldo in più, ed essendo la maggioranza, li avrebbero potuti rilanciare proprio nei consumi, quindi sia di sviluppo, sia di lavoro in più, è meglio non parlare.

E’ poi ridicolo l’aver dilazionato le tasse da pagare a fine anno all’anno prossimo per far credere di avere soldi in più in tasca per le spese di fine anno, perché gli italiani che non sono imbecilli, hanno ben capito che spostare il debito non fa aumentare i soldi in tasca.

Oggi gli italiani potrebbero stilare una pagella per il professore Mario Monti con i seguenti voti :

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE                                 0 SVILUPPO DEL LAVORO                                          3 EQUITÀ’ FISCALE                                                   0 COSTI DELLA POLITICA                                          0 LIBERALIZZAZIONI                                                3 PENSIONI                                                             0 BENI DI LUSSO                                                      0 SVILUPPO DEI CONSUMI                                         2 RILANCIO DELLO SVILUPPO                                     2
                                    
Mi spiace ma gli italiani con  questa pagella potrebbero dire al professore che deve studiare di più e quindi che è pregato di ripresentarsi alla prossima sessione.

Il prof. Mario Monti ha sottolineato più volte, anche dal pulpito di Porta a Porta, che la situazione era talmente grave da mettere in dubbio la possibilità di pagare stipendi e pensioni, ma tutto questo non solo era ben noto, perché i partiti italiani quando decidono di affossare l’Italia, sono degli esperti, ma non toglie e non aggiunge nulla alla decisioni conseguenti.
Dato per scontata la situazione da rimediare ,nessuno mette in dubbio né la buona fede del professore e tanto meno le sue qualità professionali, ma il risultato ottenuto  appare privo di quel coraggio necessario a scardinare gli antichi veti politici a protezione delle combriccole che fino ad oggi hanno danneggiato l’Italia.

E il coraggio è mancato, perché evidentemente durante le numerose conversazioni fatte a tutti i livelli, prima e dopo l’incarico, si sono dati al professore messaggi mafiosi ai quali non poteva dire di no. In sostanza il professore è stato lasciato libero di fare, tutto quello che gli altri volevano con un semplice, prendere o lasciare.

E chiaro che questa verità ci sarà svelata tra molto tempo, ma poiché gli italiani imbecilli non sono, molti l’ hanno già capita.
Tutti avevano sperato nel suo intervento, dopo il circo equestre del governo precedente, ricco di animali e di buffoni incompetenti, e sicuramente ,se avesse avuto le mani libere, ben diverse sarebbero state le decisioni, ma la politica italiana sa ben neutralizzare i volenterosi.

E allora non avendo avuto il coraggio per realizzare equità, la più grande equità l’avrebbe potuta dimostrare avendo il coraggio di rifiutarsi di presiedere un governo, che oggi è diventato solo un prestanome della vecchia politica.
Era lui che doveva dire …o prendere o lasciare … e non farselo dire dalla corte dei miracoli di oggi.
 
 

domenica 18 dicembre 2011

Guelfi & Ghibellini

“Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla.”


Albert Einstein

La nobiltà nera

A Cartagine, i Cananei si facevano chiamare “punici”. Roma attaccò Cartagine a piena potenza, nel 264 a.C. e completarono l’opera uccidendo o schiavizzando ogni cartaginese, cospargendo il terreno di sale perché non potesse cresce più niente in futuro.

Gli Edomiti (i Mongoli?) discendenti da Esaù si mischiarono ai turchi creando una discendenza mista Turco-Edomita che più tardi divenne nota come Khazara – (Vengono chiamati Khazari i precedenti padroni della Khazaria che vennero cacciati dalla Mongolia) I Khazari occupano attualmente Israele.

Questi cananei si fecero chiamare anche “Sepharvaim” (Sefardita) per scopi disonesti. Divennero in seguito noti come i Veneziani, sposandosi con quella nobiltà europea definita “nobiltà nera”. I Veneziani controllano oggi il sistema della Federal Reserve negli Stati Uniti.






Attorno al 1400 d.C, i centri del potere europeo si divisero in 2: i Ghibellini, che sostennero gli imperatori della famiglia Hohenstaufen, ed i Guelfi, da Welf, il principe tedesco che lottò contro Federico per il controllo del Sacro Romano Impero.

Il Papa stesso era alleato con i guelfi. Tutta la storia moderna nasce direttamente dalla lotta tra questi 2 poteri. I Guelfi vennero chiamati anche i Guelfi neri, o Nobiltà Nera e supportavano Guglielmo d’Orange e la sua ascesa al trono d’Inghilterra, che alla fine portò alla formazione della Banca d’Inghilterra e alla Compagnia delle Indie Orientali, che avrebbe governato il mondo dal 17 ° secolo.




Tutte le rivoluzioni, le guerre e i colpi di stato nel diciannovesimo e nel ventesimo secolo servirono ai Guelfi per mantenere e valorizzare il loro potere, che ora si chiama Nuovo Ordine Mondiale. Il potere dei guelfi si estenderebbe attraverso i centri finanziari italiani fino alla Francia (tutti i banchieri italiani venivano chiamati “Lombardi”).

 

Lombardo in tedesco significa “deposito bancario”, e i Lombardi furono banchieri per tutto il periodo medievale. Avrebbero poi trasferito le operazioni a nord ad Amburgo, poi ad Amsterdam ed infine a Londra. I guelfi avrebbero iniziato la tratta degli schiavi nelle colonie.

Uniformi della East India Com. 1843 circa

I Guelfi, al fine di aumentare il loro controllo nella finanza e nella politica, avrebbero seguito culti gnostici, che si svilupparono poi nei Rosacroce, negli Unitari, nella Fabian Society e nel Consiglio Ecumenico delle Chiese.

La compagnia delle Indie Orientali, insieme a John Stuart Mill, avrebbe finanziato l’Università di Londra. Un amico di Mill, lo storico George Grote, uno dei fondatori dell’Università di Londra donò £ 6000 allo studio della “salute mentale”, che diede inizio in tutto il mondo al “movimento della salute mentale”.

Migliaia di piccole e grandi banche fanno parte del network del Comitato dei 300, tra cui la Banca Commerciale d’Italia, la Banca Privata, il Banco Ambrosiano, la Netherlands Bank, la Barclays Bank, il Banco del Colombia, il Banco de Ibero-America. Di particolare interesse è la Banca della Svizzera Italiana (BSI) – dal momento che gestisce investimenti di capitale da e per gli Stati Uniti – principalmente in dollari e obbligazioni statunitensi – si trova isolata nella “neutrale” Lugano, il centro dei capitali in fuga della nobiltà nera veneziana.

Lugano non è né in Italia né in Svizzera, ed è una sorta di zona franca per le operazioni finanziarie illegali con i capitali in fuga. George Ball, che possiede una grande fetta delle azioni della BSI, è un importante “insider” e rappresenta gli Stati Uniti all’interno della banca.

Nel trattato segreto di Verona del 1822 (tra Austria, Francia, Prussia e Russia) i gesuiti furono d’accordo nel distruggere la Costituzione degli Stati Uniti e sopprimerne le libertà. I loro metodi compresero: distruggere la libertà di parola, calpestare e sopprimere la stampa, la censura universale, collaborando con il Papa ed il clero nell’utilizzare la religione per mantenere le nazioni sotto obbedienza passiva e finanziando guerre contro i paesi con governi rappresentativi.

I monarchi che firmarono questo trattato vennero alla fine deposti. La maggior parte di queste famiglie sono molto ricche e potrebbero essere più potenti oggi rispetto a quanto non lo fossero quando sedevano su i loro troni. Sono conosciuti collettivamente come la Nobiltà Nera.

Privatamente queste famiglie rifiutano di riconoscere la legittimità di qualsiasi legge, a parte la loro. Il fatto che questo trattato sia stato scritto molto tempo fa non vuol dire che ora non abbia più valore. Il trattato è stato inserito nelle registrazioni del Congresso il 25 aprile 1916 dal senatore Owen.

Nel 1948 George H.W. Bush si laureò alla Yale University ed era un membro della Skull and Bones. E’ un lontano cugino della regina d’Inghilterra, parte della Nobiltà Nera che fa risalire il suo potere ad oltre 5000 anni fa.

Il principe Bernardo d’Olanda creò un gruppo che prese il nome di Bilderberg. Molti ricercatori “conservatori” sono giunti a riconoscere il fatto che il Bilderberger è una forza importante del “Nuovo Ordine Mondiale”.

Nota: Dato che il Bildeberger, secondo l’ex agente dell’intelligence britannica, John Coleman, serve come elemento di coesione tra le tre maggiori forze del ‘governo mondiale’ – i Wicca-Massoni (cioè il comunismo), i discendenti della Nobiltà Nera dei primi imperatori romani; e i gesuiti maltesi. . . ognuno dei quali ha rispettivamente 13 rappresentanti nel comitato di 39 membri del Bilderberg – e poiché un nazista delle SS fu il responsabile dello sviluppo di questo Consiglio di Coordinamento del “Nuovo Ordine Mondiale”, e poiché il secondo libro di Adolf Hitler si intitolò [ci crediate o no] “Il Nuovo Ordine Mondiale “. Non c’è da stupirsi che il sogno di Adolf Hitler – e quello dei suoi predecessori i “Kaisers”, una traduzione in tedesco di “Cesari” – fosse la rinascita dell’impero romano.

Secondo l’ex agente dell’intelligence britannica Dr. John Coleman, i tre gruppi di potere mondiale: i Wicca-Massoni (cioè il comunismo), i gesuiti maltesi e la nobiltà nera lavorano per il comando centrale degli illuminati.

I nomi delle famiglie includono: i Rothschild, i Kuhn, i Loeb, i Lehman, i Rockefeller, i Sachs, i Warburg, i Lazard, i Seaf, i Goldman, gli Schiff, i Morgan, i Schroeder, i Bush e gli Harriman. . . Ce ne sono altri che per brevità non citerò. Questo elenco rappresenta un buon punto di partenza se si vuole rintracciare l’attuale nucleo interno della cospirazione. La storia del gruppo Bilderberg stesso, che è una copertura per gli Illuminati bavaresi, con le sue connessioni naziste, sarebbe probabilmente un ottimo inizio.

Molto importanti nel consiglio sono anche i seguenti membri del Comitato dei 300: la famiglia Giustiniani, della Nobiltà Nera di Roma e di Venezia, il cui lignaggio si può tracciare indietro fino all’imperatore Giustiniano, Sir Jocelyn Hambro della Banca Hambros; Pierpaolo Luzzatti Fequiz, il cui lignaggio si può far risalire ai più antichi Luzzatos, la Nobiltà Nera di Venezia, e Umberto Ortolani dell’antica famiglia della Nobiltà Nera che porta lo stesso nome.

Altri vecchi elementi della nobiltà nera veneziana, membri del comitato dei 300 e soci del consiglio dell’ASG e della RAS sono la famiglia Doria, i finanzieri degli Asburgo di Spagna, Elie de Rothschild della famiglia francese dei Rothschild, il barone August von Finck (Finck, il secondo uomo più ricco della Germania ora deceduto), Franco Orsini Bonacassi della Nobiltà Nera, il cui lignaggio si può far risalire al senatore romano che portava lo stesso nome, la famiglia Alba, il cui lignaggio risale al grande duca di Alba, e il barone Pierre Lambert, un cugino del ramo belga dei Rothschild.

L’Italia venne scelta come cavia per i test, dal Comitato dei 300. Essa è importante per i piani dei cospiratori in quanto è il paese europeo più vicino al Medio Oriente ed ha diversi collegamenti economici e politici con quest’ultimo .

E’ anche la sede della Chiesa cattolica, che Weishaupt ordinò di distruggere oltre ad essere l’ubicazione di alcune delle famiglie oligarchiche dell’antica nobiltà nera più potenti d’Europa . Se l’Italia si fosse indebolita dopo il caso dell’omicidio di Aldo Moro, questo avrebbe avuto ripercussioni in Medio Oriente, diminuendo l’influenza statunitense. L’Italia è importante anche per un’altra ragione: è un passaggio per la droga che entra in Europa da Iran e Libano.

Diversi gruppi sotto il nome di socialismo provocarono la caduta di molti governi italiani da quando venne fondato il Club di Roma nel 1968. Tra questi, la Nobiltà Nera di Venezia e Genova, la Loggia massonica p2 e le Brigate Rosse, che lavorarono tutti per gli stessi obiettivi.

Gli investigatori della polizia di Roma lavorando al caso Brigate rosse/Aldo Moro si imbatterono nei nomi di diverse e importanti famiglie italiane che lavorarono a stretto contatto con questo gruppo terroristico. La polizia scoprì anche le prove che dimostravano che in almeno una dozzina di casi, queste potenti e importanti famiglie offrirono la loro ospitalità e / o l’utilizzo delle loro case come posto sicuro per le cellule delle brigate.

Peccei diresse l’Atlantic Institute Economic Council per tre decenni, mentre fu il capo dell’esecutivo per la società “Fiat” di Giovanni Agnelli. Agnelli, membro di un’antica famiglia italiana della Nobiltà Nera, fu uno dei più importanti membri del Comitato dei 300. Svolse un ruolo di primo piano nei progetti di sviluppo dell’Unione Sovietica.

Il Club di Roma è un’organizzazione ombrello, uno sposalizio tra i finanzieri anglo-americani e le vecchie famiglie della Nobiltà Nera europea, in particolare della “nobiltà” Londinese, Veneziana e Genovese.

Brzezinski non stava scrivendo da privato cittadino, ma da consigliere per la sicurezza nazionale di Carter, come membro di spicco del Club di Roma oltre che a socio del Comitato dei 300, del CFR e della vecchia nobiltà nera polacca. Il suo libro spiega come l’America si sarebbe dovuta lasciare alle spalle la sua base industriale ed entrare in quello che lui chiama “una nuova e distanza epoca storica.”

A questo proposito, ad un membro francese della Nobiltà Nera, Etienne D’Avignon, membro del Comitato dei 300, venne assegnato il compito di far collassare il settore dell’acciaio negli Stati Uniti. E’ molto improbabile che le centinaia di migliaia di operai che sono stati lasciati a casa senza lavoro abbiano mai sentito parlare di D’Avignon.

Un’altro ufficio importante si trova in Svizzera ed è stato fino a poco tempo gestito da una figura misteriosa di cui non esistono foto dopo il 1941. Le operazioni vennero probabilmente finanziate dalla famiglia Oltremare – parte della nobiltà nera svizzera, proprietari della Banca Odier di Ginevra.

Uno dei contatti primari era Jacques Soustelle – secondo i file di intelligence US Army-G2. Questo gruppo fu anche uno stretto alleato di Allen Dulles e Jean de Menil, un importante membro del Comitato dei 300 e un nome molto importante del settore petrolifero in Texas.

Le registrazioni dell’Army-G2 mostrano che il gruppo venne fortemente coinvolto nel commercio di armi in Medio Oriente, oltre a questo, effettuò non meno di 30 tentativi per uccidere il generale de Gaulle,  operazione nella quale Jacques Soustelle fu direttamente coinvolto. Soustelle stesso era l’uomo di contatto per lo “shining pathway guerilla group” che proteggeva i produttori di cocaina peruviani del Comitato.

Richard Gardner fu mandato a Roma per un incarico speciale. Gardner sposò una delle più antiche famiglie della Nobiltà Nera veneziane, fornendo così all’aristocrazia veneziana una linea diretta con la Casa Bianca. Il defunto Averill Harriman fu un altro dei collegamenti diretti del comitato con il Cremlino e la Casa Bianca, una posizione ereditata da Kissinger dopo la morte di Harriman. Nel 1986 il dottor Coleman, scrisse, nell’”L’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme”: “Non è quindi una società segreta, apparte dove gli intenti sono stati modificati durante le riunioni interne, come l’Ordine della Giarrettiera, che è una creazione perversa dell’oligarchia della famiglia reale britannica, che si fa beffe di ciò che il Sovrano dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme rappresenta.

Come esempio, troviamo l’ateo Lord Peter Carrington, che finge di essere un cristiano anglicano, ma che è un membro dell’Ordine di Osiride e di altre sette demoniache, tra cui la Massoneria, inserito come un Cavaliere della Giarrettiera presso la cappella di St. George, nel Castello di Windsor, da Sua Maestà, la Regina Elisabetta II d’Inghilterra, che fa parte dei Guelfi della Nobiltà Nera, ed è anche a capo della Chiesa anglicana, che disprezza completamente. “

15,8 miliardi di dollari è una stima realistica dei possedimenti della regina – esentasse – BOE.

Pubblicato da neovitruvian

venerdì 16 dicembre 2011

La festa delle ipocrisie


Siamo vicini al culmine dell'inverno, a partire dal giorno 21 dicembre, le giornate cominciano ad allungarsi, è una cosa che si ripete ogni anno, l'inclinazione dell'asse terrestre comincia ad allungarsi rispetto al sole.

Nell'emisfero boreale, avvolto nella notte invernale, le persone si raccolgono attorno al fuoco, in una casa o in una capanna, in un iglo, in una caverna, o anche sotto un manto stellato, ma sempre tutti in gruppo, per vincere la paura della notte, del freddo, e dell'angoscia che accompagna l'umanità nel periodo invernale.

E' la festa della famiglia, della comunità, che ha accompagnato per millenni il genere umano, nell'attesa della rinascita e dell'arrivo solare della primavera, che farà sbocciare ogni nuova forma di vita, e una nuova rinascita dopo la notte buia dell'inverno.

Il 25 dicembre, in passato, (e ancora in alcune popolazioni), aveva un significato cosmico, la nascita del nuovo anno; in passato, nell'antico Egitto, si venerava la statua di Iside, che veniva portata in processione con il bimbo Horus in grembo, attaccato al seno della mamma, nell'antica Persia  veniva cantato l'inno della nascita del mondo, a Roma prima della nascita di Cristo, venivano festeggiati i Saturnali, la festa invernale di Saturno, che partivano dal 19 dicembre, fino ad arrivare al 25.

Feste di gioia, accompagnati da canti e balli, nella speranza di un futuro migliore; sempre a Roma (prima della nascita di Cristo), fu introdotto il culto del Dio sole, "Deus Sol Elagabalus", così era definito, usanze prese dalla Siria, ma venne definito anche con altri nomi: "Sol Invictus e Sol Invictus Mitrhas".

Dal quarto secolo dopo Cristo, il Cristianesimo lo inserì nelle sue tradizioni popolari, fu così che il giorno natalizio del Dio solare e agricolo dell'Egitto e della Persia, cadente nel solstizio d'inverno, diventò il Natale Cristiano.

Tante sono le date prese in considerazione per la nascita di Gesù: il 18 o19 aprile, il 29 maggio, il 28 marzo, alla fine i vescovi di Roma convennero per la data del 25 dicembre.

L'Osservanza della festa natalizia fu introdotta in Antiochia verso il 375 solo dopo Cristo e in Alessandria solo dopo il 430.
La storia del Natale, è una bella storia, poetica, creata dagli uomini per darle un poco di speranza e di letizia nel cuore dell'inverno più duro, e quando sembra che tutto sia morto e sterile, il seme comincia a germinare nella terra e ha inizio la rivoluzione delle stagioni e la rapida, felice corsa dei giorni verso la fioritura della primavera. 

Il solstizio d'inverno e il giorno in cui il nostro emisfero, superato il punto di maggior distanza dal Sole, riprende il cammino verso la buona stagione. E dunque il giorno in cui si nasce e inizia qualcosa di molto importante, il venire del ciclo che porterà presto alla nascita del fiore e del Frutto.

Oggi tutto questo, si è perso nella notte dei tempi, il Natale dei giorni nostri è più pagano dei pagani riti di un tempo, non ha più nulla a che vedere con la nascita della vita, un vergognoso commercio ha preso il suo posto, e il riunirsi stretti stretti vicino al focolare per vincere la paura, è diventato il centro commerciale, dove tutto è in vendita, anche la nostra anima, vaga per le vie illuminate sterili e fredde, il bisogno di comperare è diventato così impellente che senza il regalo ambito da ricevere o da fare, ci rende vuoti come dei contenitori a perdere senza valore, quel valore che è la vita stessa a cui abbiamo abdicato a vivere.

wlady


giovedì 15 dicembre 2011

angeli demoni alieni

Gli angeli e i demoni del passato sono gli alieni di oggi?


La ferrea disciplina gesuitica


La cura di Monti: salassi alle famiglie, devozione al Vaticano

 

I mercati esultano per la manovra ammazza-popolo varata dal governo non-eletto. Trenta miliardi di euro lordi – di cui 12-13 miliardi di tagli alla spesa ed il resto spremuto, nel triennio 2012-14, dalle tasche dei contribuenti – per salvare la moneta unica europea. Altrimenti “l’Italia rischia di macchiarsi della responsabilità di contribuire a far andare in senso negativo l’economia europea” ha detto il premier – che rinuncerà allo stipendio da presidente del Consiglio e ministro dell’Economia (tanto ha quello da neo-senatore a vita: 25mila euro al mese, in aggiunta ad altri redditi). Banche entusiaste della norma relativa alle garanzie di Stato su passività e bond. Lo spread crolla sotto ai quattrocento punti.

A piangere – lacrime da coccodrillo del ministro Elsa Fornero a parte – sono invece pensionati e lavoratori del Belpaese, sulle cui spalle gravano tutti i sacrifici.

L’ex consulente di Goldman Sachs, ex presidente europeo della Commissione Trilaterale – una delle massime organizzazioni neoliberiste mondiali – nonché ex membro dell’oscuro gruppo Bilderberg, ha precisato che l’esecutivo i disagi ha “avuto grande cura nel distribuirli nel modo che ci è parso equo”. 

Ai tecnocrati è parso equo: tassare la prima casa e rivalutare le rendite catastali al 60%; calare la mannaia sulle pensioni e bloccarne l’adeguamento all’inflazione; aumentare l’Iva e le accise sui carburanti; sgretolare le Province. Mentre non è parso equo far pagare ai ricchi: nessuna imposta sui grandi patrimoni che, secondo Monti “sono un concetto facilissimo da cogliere mentalmente, difficilissimo da cogliere fiscalmente”. 

Al massimo si tasseranno elicotteri privati e yatch, mentre l’imposta sui capitali fatti rientrare dall’estero è di un irrisorio 6,5%, contro la pressione fiscale complessiva del 45% sul Paese – dove un’indagine Istat ha riscontrato, nel 2010, un nucleo famigliare su cinque sull’orlo della povertà. 

Secondo Giuseppe Bertolussi, segretario della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, la manovra “peserà sulle famiglie italiane con un importo medio pari a 635 euro. Se teniamo conto anche delle manovre estive elaborate dal precedente governo Berlusconi, l’importo complessivo che graverà sulle famiglie italiane, raggiungerà, nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro”. Questo bizzarro concetto di equità, Monti lo avrà imparato all’elitaria Università di Yale – sede della confraternita Skull & Bones (teschio e ossa), a cui appartengono anche i Bush e pure il tanto democratico John F. Kerry, nelle presidenziali 2004 suo “avversario” (si fa per dire) [1] – o presso l’Istituto dei gesuiti Leone XIII, ove si è diplomato nel 1961?

Di allievi eccellenti, le scuole private gesuitiche ne possono vantare una sfilza: ad iniziare dal presidente della Bce, Mario Draghi. Forgiati dai severi princìpi del fondatore Sant’Ignazio di Loyola (1491-1556) anche Carlo Azeglio Ciampi, Luca Cordero di Montezemolo, l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, il presidente della Bnl Luigi Abete, Francesco Rutelli, Leoluca Orlando, Piero Fassino e inoltre Marcello Dell’Utri, Enrico La Loggia e molti altri ancora [2]. Per non dimenticare Giovanni Battista Montini: Paolo VI.

Un’intera classe dirigente addestrata dall’esercito del papa. “Far pagare l’Ici alla Chiesa? È una questione che non ci siamo posti ancora” ha dichiarato Monti alla conferenza stampa tenutasi a Roma. Niente Ici sui cinquantamila (approssimativamente) immobili ecclesiastici disseminati sul suolo italiano: almeno due miliardi e quattrocentomila euro di risparmi per le dorate casse del Vaticano. Detassazione completa, un devoto omaggio prenatalizio a Benedetto XVI – il pontefice che ama passeggiare con indosso dei mocassini rossi firmati Prada [3]. Strano: Il diavolo veste Prada! [4] 

La Chiesa è esente pure da Iva e Irpef. Può beneficiare dell’8 per mille – circa 970 milioni di euro, versati dallo Stato italiano fra il 1990 e il 2007. Inoltre, “il Vaticano è una delle maggiori potenze investitrici nelle borse di molti Paesi. I suoi profitti e i vescovi di tutto il mondo, che devono fornire al Vaticano le tasse della diocesi, sono in grado di superare ogni crisi con il multimilionario management di dollari che il Vaticano riceve dal globo. (...) Le sue riserve d’oro, che sono state usucapite, dal 1930 al 1990 da tutte le diocesi, sono state depositate nella Federal Reserve Bank di New York. (...) Senza avere paura di sbagliare, possiamo dire che i tesori d’oro e d’argento amministrati dal Vaticano, oggi comprendono circa il 49% delle riserve auree mondiali” [5]. Giunti a tal punto, ci siamo fatti un’idea più chiara del concetto d’equità e ingenti patrimoni che sfuggono al Fisco: è “facilissimo da cogliere mentalmente”, come asserisce Monti. 

Non sarà, forse, che per salvaguardare la scuderia si voglia abbattere il cavallo zoppo? Anche il fiammeggiante purosangue rosso-Ferrari sogna di lasciare il nostro Paese. La “cura”, prima d’essere somministrata al malfermo paziente, necessiterà – probabilmente – del voto di fiducia in tempi brevi. Riflettori delle Borse puntati sulle nostre tasche: i mercati non lasciano alternativa. Lo spread non transige, i tecnocrati obbediscono – in particolar modo, quando l’obbedienza è stata loro inculcata quale ferrea disciplina gesuitica, unita alla tipica “asprezza del combattente”.

Note:
[1] Ne ha parlato diffusamente in Italia pure la nota trasmissione Voyager nella puntata del 29 ottobre 2008.
[2] Marco Nese, Fassino, ma anche Rutelli, Dell’Utri e Monti tutti a scuola dai gesuiti. Compreso Castro, “Corriere della Sera”, 29 settembre 2005. Vedi anche: Fabrizio Caccia, Quelli del Massimo: si trova all’Eur la scuola dei campioni, ivi, 22 dicembre 2005.
[3] Orazio La Rocca, Il look di Papa Ratzinger – spuntano le scarpe Prada, “la Repubblica”, 5 novembre 2005.
[4] Il diavolo veste Prada (The Devil Wears Prada) è un romanzo del 2003 di Lauren Weisberger (in Italia: traduzione di Roberta Corradin, Piemme, Casale Monferrato 2006). Sempre nel 2006 è uscito l’omonimo film diretto da David Frankel, interpretato da Meryl Streep e Anne Hathaway nel ruolo delle protagoniste.
[5] Monsignor Rafael Rodríguez Guillén, The Vatican’s finances, 2003, da pag. 37. Ved.: http:// wikicompany.org/ books/ Guillen_ The_ Vatican_ s_ Finances_ 2003_.pdf

Fonte:

mercoledì 14 dicembre 2011

tagli e diktat


Europa nemica, tagli e diktat: esautorati Stati e cittadini


L’accordo di Bruxelles sancisce la nascita di una nuova Europa basata sull’austerità e sul rigore di bilancio. È il trionfo dell’ideologia economica liberista più conservatrice e antisociale, che da scelta politica viene eretta a norma vincolante, come fosse una necessità oggettiva. Gli Stati rinunciano definitivamente al loro ruolo economico di stimolo alla crescita e allo sviluppo attraverso la sostenibilità del debito pubblico, e quindi attraverso la spesa pubblica, per perseguire un unico obiettivo: il raggiungimento del pareggio di bilancio per mezzo di drastici tagli alla spesa pubblica che ricadono, inevitabilmente, sulle fasce più povere della popolazione europea. E’ la sconfitta del sogno di un’Europa sociale e solidale, la vittoria dell’idea di Europa propria delle forze politiche di centrodestra, in particolare del centrodestra tedesco.
 
I devastanti effetti sociali di queste politiche di austerità devono ancora mostrarsi in tutta la loro brutalità. Politiche che vengono spacciate come Van Rompuy e Barroso tecniche, neutrali, necessarie e ineluttabili, ma non è così. Perché anche ponendosi come obiettivo il pareggio di bilancio, c’è da fare una scelta politica e ideologica su come raggiungerlo: tagliando le pensioni o facendo pagare i ricchi con una patrimoniale? Alla Grecia e all’Italia l’Unione europea ha imposto una scelta ideologica con letterine e commissariamenti.
Quando l’unione fiscale entrerà in vigore, questa prassi intrusiva verrà istituzionalizzata nei confronti di tutti i Paesi sottoposti alla cosiddetta “procedura di deficit eccessivo”: la Commissione europea avrà pieni poteri di indirizzo, controllo e sanzione nei confronti dei bilanci statali, deferendo alla Corte europea di giustizia gli Stati che sgarrano.

Quindi, un trasferimento di sovranità più forte di quello previsto dal Trattato di Maastricht. Ma il problema, a meno di non essere su posizioni ideologiche nazionaliste, non è la cessione di sovranità di per sé, ma il fatto che essa avvenga a favore di istituzioni sovranazionali caratterizzate da un forte deficit democratico e che impongono politiche rispondenti a un’ideologia ben precisa. Se non saranno più i governi eletti a decidere la politica economica dei singoli Paesi, bensì la Commissione europea che eletta non è, ci troviamo di fronte a un gravissimo problema di controllo democratico. A meno che i cittadini europei non eleggano in futuro la Commissione, o almeno il suo presidente, in maniera tale da poter Stefano Squarcinacondizionare le sue decisioni.

Referendum per sottoporre ai popoli l’adesione a questa nuova Europa? Faranno di tutto per evitarli, nonostante ci siano Paesi come l’Irlanda in cui ogni cessione di sovranità va sottoposta a referendum. Il trattato che dovrebbe essere firmato a marzo sarà intergovernativo e basterà la ratifica del parlamento. Sarà comunque un processo lungo, che vedrà la luce non prima di un anno, un anno e mezzo. Tempi lunghi, quindi, per affrontare l’emergenza della crisi: questo è l’altro grande problema dell’accordo di Bruxelles. A causa dell’insormontabile opposizione tedesca, sono state scartate tutte le misure urgenti che servivano per uscire dalla fase acuta della crisi: niente eurobond, niente misure di rilancio dell’economia, niente tassazione finanziaria.

L’unica cosa decisa è lo stanziamento di altri 200 miliardi di euro di aiuti per gli Stati in difficoltà, triangolati attraverso il Fondo monetario internazionale in maniera tale da poter accogliere anche fondi extraeuropei. A tenere a galla i Paesi in crisi nel breve periodo dovrà quindi essere per forza la Bce, continuando a comprare titoli italiani, spagnoli e greci di sottobanco.
(Stefano Squarcina, funzionario europarlamentare della Sinistra Unita Europea: dichiarazioni rilasciate ad Enrico Piovesana per “PeaceReporter”, dopo l’accordo faticosamente raggiunto a Bruxelles il 9 dicembre 2011 per la creazione di un’unione fiscale europea. Intervista integrale: “La nuova Europa antisociale”).

Fonte: 

TANKER ENEMY TV

TANKER ENEMY TV
La Guerra del Clima

Ricordando Giorgio Tremante

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