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venerdì 20 settembre 2024

Grandi passi ad uno scontro frontale

TOSSICA...MENTE

CONTINUA...MENTE

di Dottor Roberto Slaviero 20.09.24

Avanziamo verso grandi passi ad uno scontro frontale con la Russia a quanto sembra, vista la votazione di ieri dell’Europarlamento, che consiglia di liberare l’uso di armi europee di attacco nel territorio russo.

Non più difesa, ma attacco.

L’Italia, per adesso, ha adottato una posizione più morbida e vedremo che accadrà.

Il governo israeliano fa saltare cerca persone e apparati elettrici portati da persone in Libano, dove apre il nuovo fronte di attacco dopo Gaza.

Morti e feriti civili, ma chi se ne frega, nessuno dice più nulla.

Hanno lasciato #v-a-c-c-i-n-a-r-e a Gaza i bambini per l’antipolio.

Pensate, senza fognature e acque salubri se il problema era la poliomielite (mi pare avessero accertato un caso).

Forse tifo, paratifo, enteriti batteriche etc. erano più importanti!?

Avendo il sistema immune già fiaccato da carenze alimentari, pensate un po' questi poveri bambini che reazioni avranno al  #v-a-c-c-i-n-o.

Riescono ad incassare soldi anche nelle tragedie.

Nel frattempo il nostro Ministero della Salute, emette la circolare di raccomandazione per i #v-a-c-c-i-n-i antiflu, #c-o-v-i-d e scimiottino

No comment, ognuno si faccia la propria idea, soprattutto per donne incinte ed in allattamento.

Avanti imperterriti, senza cenni e raccomandazioni ed attenzioni per gli effetti collaterali che abbiamo  e stiamo vedendo sulla sperimentazione genica.

Senza prendere posizione sul candidato presidenziale Usa, el Papa dice che entrambi sono anti-vita.

La candidata democratica però è un’abortista fino agli ultimi mesi di gravidanza, mentre Donald parla di immigrazione clandestina verso Usa!

Ma per l’argentino di Roma sono entrambi sullo stesso piano.

Ma la Curia romana si è mangiata cioccolata allucinogena e vive nel mondo delle fate? Od è sfacciatamente filo globalista WEF di Davos?

Se avete voglia ascoltate questa intervista con il Generale Flynn, vi aiuterà a capire che giochi finali ci sono nel pianeta, ne vale la pena, se siete ancora leggermente antiglobalisti. 

I folli “elettrici“ europei e la loro politica distruttiva oggi comincia a raccogliere la ..erda tossica che hanno spruzzato in questi anni

Europa distrutta moralmente, civilmente, economicamente.

E molti distruttori sono ancora là, al vertice brusselliano.

E sono guerrafondai…invasati satanisti!!

Se veramente avessero voluto affrontare la CO2, se fosse il vero problema, potevano ascoltare Rubbia, scienziato italiano

Avete più sentito parlare dell’affondamento del magnate inglese in Sicilia?

Le prime autopsie parlano di morte per soffocamento, non di annegamento ed i tre indagati dell’equipaggio se la sono già filata.

Il governo inglese aveva inviato subito 4 “osservatori” e … caso chiuso.

O l’hanno fregato il magnate o ha cambiato residenza nell’Isola che non c’è!

Il nuovo ministro inglese è venuto pochi giorni fa in Italy per consolidare la posizione della Giorgia, attaccata da Draghi e soci berlusconiani, per farla cadere.

Agli inglesi per ora va bene la Giorgia, ok!

Tensioni internazionali alle stelle e ricordatevi che in Italia ci sono un sacco di fiancheggiatori per lo più al soldo dei francesi, che da molto vorrebbero papparsi almeno il nord-ovest italico.

Cambiamo discorso e……….

consigli per la salute:

visto il perdurare di tossicità ambientale con innaffiamento aereo, polveri sottili, alimenti senza nutrienti, campi elettromagnetici, etc. etc. …

- Spirulina alga,

grande disintossicante ed energetico

- Vit C e D a dosi alte - vi è un prodotto omotossicologico, chiamato Galium della ditta Heel, in grado di pulire la matrice extracellulare (ECM), fondamentale substrato di scambio per le cellule.

Quando si intasa o si intossica la Ecm ...azzi amari e malattie in arrivo.

- ogni tanto la Curcuma non va male, anzi e poi sostanze nutrienti e rinforzanti le membrane venose ed arteriose come Picnogenolo e similari polifenolici e proantocianidinici.

Soprattutto adesso con le miocarditi galoppanti da…variazione della velocità terrestre!

Per quanto riguarda la … Mente che dire?

La smartificazione continuerà, la 5 o 6 o 7  G continuerà,

le raccomandazioni per le sperimentazioni geniche continueranno…

Se vi va bene essere collegati con la matrice IA, sguazzerete nell’oro, altrimenti tornerete ai vecchi cellulari e comprerete i biglietti cartacei come una volta, magari…

Oppure cambierete luoghi per vivere, oppure girerete con le mazze e i bastoni tipo Mad Max, che forse è quello che vogliono le famigerate Élite.

Nel frattempo divertitevi e ballate

Saludosssss

Fonte:https://olisticoaltapusteria.com/mente/

®wld

venerdì 14 ottobre 2016

Baalbek: la prova finale


Baalbek: La prova finale di una perduta antica tecnologia
Se una antica perduta e a lungo avanzata tecnologia è esistita sulla Terra, allora le pietre megalitiche di Baalbek sono sicuramente la prova di essa. L'antico sito megalitico di Baalbek vanta pietre perfettamente ben intagliate pesanti fino a 2.000 tonnellate, allineate insieme formano uno dei più grandi misteri antichi di costruzione del pianeta. In realtà, erano forse quelle pietre super-massicce di Baalbek il risultato della loro messa in opera con "bastoni" e "pietre", come alcuni studiosi suggeriscono? 
Il sito archeologico di Baalbek, situato nella moderna Libano è una delle più misteriose e antiche strutture mai realizzate sul pianeta Terra. Inoltre, esso contiene alcuni delle più grandi e più pesanti pietre del pianeta.

Si trova ad est del Libano, a 86 chilometri nord-est della città di Beirut, nella valle di Beqaa, vicino al confine con la Siria.

Questo affascinante sito - come molti altri in tutto il Pianeta ha sconcertato gli studiosi che non sono stati in grado di capire come e perché questo massiccio 'santuario' sia stato eretto.

Come una
umanità primitiva migliaia di anni fa, ha trasportato, tagliato, e collocato in posizione pietre enormi, sembra difficile da credere utilizzando solo i primi strumenti del Bronzo.

Secondo gli esperti, la storia di questo antico sito può essere fatta risalire quasi 10.000 anni. Era un'antica città che ha preso il nome dal dio Ba.al. Leggende fenicie suggeriscono che Baalbek sia stato il primo iniziale avamposto in cui Ba.al è arrivato sulla Terra in tempi antichi.

Tuttavia, la verità è che nessuno può dire con certezza quanti anni abbia questo antico sito. Molti credono che Baalbek risalga a decine di migliaia di anni,
forse anche circa 20.000 anni, rendendolo uno dei più antichi siti del pianeta.

È interessante notare che sia l'età del sito che la storia non sono in grado di dare una risposta causando così confusione, rimane il fatto che i megalitici blocchi di pietra presso il sito sono semplicemente da capogiro.

L'antico tempio costruito in onore di Giove si trova su una piattaforma che non dovrebbe esistere, almeno non con la tecnologia 'primitiva' utilizzata dai suoi costruttori circa 9.000 - 10.000 anni fa.

In realtà, il Trilithon a Baalbek frantuma tutte le spiegazioni logiche. Esso è composto da tre blocchi super-massicci che misurano 22 metri di lunghezza e 5 metri di altezza aventi una larghezza di 3,5 metri.

La giusta domanda che ci si pone è perché sono così grandi? Bene, il peso di queste pietre massicce è compresa tra le 1000 e 2000 tonnellate.



Quindi, come possono questi antichi costruttori aver raggiunto questo obiettivo? Li hanno davvero tagliati, trasportati e riposti nella giusta posizione queste pietre dal peso di 2000 tonnellate con bastoni e pietre?

La spiegazione ufficiale che gli archeologi suggeriscono è che migliaia di uomini, con una tecnologia semplice come bastoni e pietre, hanno partecipato nella sua costruzione e al trasporto di questi enormi blocchi di pietra. Alcuni altri ricercatori suggeriscono che questo è qualcosa di matematicamente improbabile e quasi impossibile, spostare e sollevare pietre enormi con gruppi di uomini e con strumenti rudimentali. Quindi, se non possedevano la tecnologia come la nostra di oggi, come l'hanno fatto?

I tre blocchi sono posizionati su una fila di sei blocchi di granito, che misurano 10 metri di lunghezza e 4 metri di altezza, il loro peso è stimato a più di 300 tonnellate.

Sembra altamente improbabile che Baalbek sia il risultato dei metodi di costruzione antiche, tra cui bastoni, pietre e migliaia di uomini trascinavano pietre massicce intorno al luogo. Molti suggeriscono che la mancanza di riferimenti per la costruzione del sito, lo rende ancora più discutibile. Perché non ci sono informazioni che ci dicono qualcosa circa i costruttori?

Perché creare qualcosa di così tremendamente imponente senza lasciare spiegazioni? O, un punto di riferimento?

Manca un enorme anello mancante quando si cercano spiegazioni attendibili  su Baalbek.

Questo antico sito vanta pietre perfettamente intagliate pesanti fino a 2.000 tonnellate allineate insieme formano uno dei più grandi
antichi misteri di costruzione del pianeta.

E se le domande che cerchiamo su questo antico sito fossero che è stato costruito da una
antica civiltà che ha avuto in suo possesso una tecnologia avanzata? Una tecnologia che oggi è andata perduta? Una tecnologia che forse ha anche aiutato a creare molti altri siti megalitici in tutto il pianeta?
Ecco, forse queste sono le domande che dobbiamo porci.
 

lunedì 26 settembre 2016

La Pietra della Donna Gravida di Baalbek

 La pietra della donna incinta

La pietra della donna gravida di Baalbek
-uno dei monoliti più grandi dell'antichità-

di Jorge Alvarez
12 Settembre 2016
dal Sito Web LaBrujulaVerde
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnolo
 

Un monolite è un grande blocco di pietra in un solo pezzo.

Può essere di origine naturale, come nei casi di quello australiano di Ayers Rock o la Punta di Ifach spagnola, o frutto del lavoro umano, lavorato con una finalità concreta come sono tra gli esempi classici i menhir preistorici.

All'interno di questo secondo gruppo possiamo suddividerli secondo diverse motivazioni:


Alcuni sono più grandi di altri, però se parliamo di misure dobbiamo porre l'attenzione al Libano dove è stato ritrovato uno dei più grandi costruito dall'Uomo dell'Antichità.

Si tratta di quello che curiosamente è chiamato la Pietra della Donna Gravida, che si trova nella cava di Baalbek.

Situata a circa 86 chilometri da Beirut, era una città di origine cananea dove i Fenici avevano costruito un santuario al dio Ba.al (da cui il nome).

Più tardi, durante l'occupazione greca, la città fu ribattezzata col nome di Heliopolis, sicuramente perché in tempi ellenistici Ba.al fu identificato con Helios, divinità solare.


La Pietra della Donna incinta
agli inizi del XX secolo

Anche i Romani la conobbero così e ai tempi di Augusto sostituirono il culto con quello di Jupiter Heliopolitano conservando però il tempio.

Era stata apportata una modifica rispetto al tempio greco aggiungendo una grande piattaforma o patio di 88 metri di lunghezza e 48 di larghezza, utilizzando tre blocchi di pietra immensi di 750 tonnellate l'uno.

Un quarto blocco avrebbe dovuto essere aggiunto ma rimase abbandonato nella cava dove si stava tagliando.
 
Piano del complesso sacro di Baalbek,
con il tempio de Jupiter nella parte superiore

Questo blocco era destinato a continuare quel trilithon, una struttura tipo dolmen (due monoliti verticali che sostengono un terzo orizzontale come una T) che probabilmente circondava il perimetro del patio.

Non si trova nel posto esatto da dove fu estratto ma fu spostato anche se di un tratto abbastanza corto (ancora dentro la cava che si trova a meno di un chilometro dal tempio) come lo dimostra il fatto che non si trova affondato ma in una curiosa posizione obliqua.

Gli studi portati a termine nel 1996 da un gruppo dell'Università di Linz (Austria) hanno confermato le stime precedenti fatte dall'archeologo Jean-Pierre Adam e sono arrivate alla conclusione che misura 21,5 metri di longitudine per 4,8 di larghezza con una sezione quadrata di 4,2 metri di più, e si calcola che il suo peso sia tra 900 e 1.100 tonnellate.

Senza ombra di dubbio, una delle cose più curiose di questo monolito è il nome.

Gli Arabi lo chiamano Hadjar-el-Qoublé (Pietra del Sud) però tradizionalmente è conosciuto come la Pietra della Donna Gravida.

Perché? E' una bella domanda e come succede di solito con le denominazioni molto antiche, ci sono varie teorie al riguardo:
 
  • la più semplice è che si riferisca a qualche credenza locale secondo la quale toccare la sua superficie avrebbe aumentato la fertilità, cosa che succede anche in altri luoghi.
  • Però c'è anche una leggenda che parla di una misteriosa donna in stato di gravidanza che si offerse di muovere la pietra in cambio del mantenimento per se e per il futuro bambino.
  • La terza è quella che dice che la grandezza del blocco era dovuta ai djinns (esseri della mitologia semita, una specie di geni che potevano essere sia maschili che femminili) che sarebbero stati in cinta.
     
Il secondo monolite ritrovato a Baalbek 
Comunque sia, la Pietra della Donna Gravida non è la sola.

Nel 1990 si è trovato un altro ciclopico blocco appena più piccolo (19,5 x 4,4 x 4,5 metri), anche se si crede che è più pesante (1.242 tonnellate). E alcuni anni fa, nel 2014, l'Istituto Tedesco di Archeologia scoperse un terzo blocco dalla dimensioni più grandi degli altri che è considerato il più Grande mai costruito dall'Uomo.

Misura di lunghezza qualcosa come 19,6 metri, però guadagna in larghezza (6 metri) e in sezione (5,5 metri), per cui il peso si aggirerà intorno alle 1.650 tonnellate.

Questi parametri sono oggi il suo vanto ma allora furono la sua condanna poiché si considerarono eccessivi per un trasporto con garanzie; in quel senso assomiglia e allo stesso tempo si differenzia dal famoso Obelisco Incompiuto di Luxor, abbandonato perché si era scheggiato.
 
Il terzo monolite trovato nel 2014

Il giacimento di Baalbek continua a essere scavato e studiato.

Nel 1984 fu inserito nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

domenica 8 maggio 2016

Un fortuito ritrovamento

 

Tradotto un verso sconosciuto dell’Epopea di Gilgamesh 

Nel 2011, il museo di Sulaymaniyah (o Slemani), nel Kurdistan iracheno, comprò una serie di 80-90 tavolette d’argilla da un trafficante sconosciuto. Il museo ha cercato questo tipo di accordi per recuperare dei manufatti di valore scomparsi dai siti archeologici e dai musei iracheni, a partire dall’invasione a guida americana, scrive la pubblicazione non profit Ancient History Et Cetera.

Tra le varie tavolette comprate, una risaltava agli occhi di Farouk Al-Rawi, docente presso il Dipartimento di Lingue e Culture del Vicino e Medio Oriente, Università di Londra. La tavoletta d’argilla era ancora incrostata di fango quando Al-Rawi consigliò al museo di comprarla al prezzo di 800 dollari. 

Con l’aiuto di Andrew George, preside associato del dipartimento e traduttore de “The Epic of Gilgamesh: A New Translation” (Penguin Classics, 2000), Al-Rawi ha tradotto la tavoletta in soli cinque giorni. Il reperto potrebbe risalire al periodo antico-babilonese (2003 – 1595 a.C.), secondo il museo di Sulaymaniyah. Tuttavia, Al-Rawi e George ritengono che sia un po’ più recente e venne inciso nel periodo neo-babilonese (626-539 a.C.). 

Al-Rawi e George hanno presto scoperto che la tavoletta rubata raccontava una storia familiare: la storia di Gilgamesh, il protagonista dell’antico racconto babilonese, “L’epopea di Gilgamesh”, che è ampiamente considerata come il primo poema epico in assoluto, e la prima grande opera di letteratura mai creata. Vista l’epoca in cui venne scritta, la storia fu probabilmente incisa su “tavolette”, ognuna contenente una differente parte del racconto (un po’ come se fossero dei moderni capitoli o versi).  

La Foresta dei cedri 

Quello che Al-Rawi e George hanno tradotto è una parte precedentemente sconosciuta della quinta tavoletta. Racconta la storia di Gilgamesh, re di Uruk, e di Enkidu, un uomo selvaggio creato dagli dèi per proteggere Gilgamesh nel viaggio verso la Foresta dei cedri (residenza degli dèi), col fine di sconfiggere il suo divino guardiano, il terribile gigante Humbaba. 

La nuova tavoletta aggiunge 20 linee finora sconosciute alla storia, fornendo alcuni dettagli su come appariva e risuonava la foresta. 

«La nuova tavoletta continua dove altre fonti si fermano. Apprendiamo che la Foresta dei cedri non è un luogo di radure serene e quiete. È piena di uccelli rumorosi e cicale, mentre le scimmie urlano e gridano sugli alberi», ha spiegato George a Live Science. 

Il mostruoso Humbaba tratta la cacofonia dei rumori della giungla come se fosse una sorta di intrattenimento, «come Re Luigi ne Il libro della giungla», dice George. Una tale, vivida descrizione dei paesaggi naturali è «molto rara» nella poesia narrativa babilonese, ha aggiunto.  

Altri particolari 

Altre linee ritrovate del poema confermano i dettagli di altre parti dell’opera. Per esempio, mostra che Enkidu e Humbaba erano amici d’infanzia e che, dopo l’uccisione del gigante, gli eroi della storia sono pieni di rimorsi, almeno per aver distrutto la splendida foresta. 

«Gilgamesh e Enkidu tagliarono i cedri per poi tornare a Babilonia, e il nuovo testo reca una linea che sembra esprimere il riconoscimento di Enkidu che aver distrutto la foresta è una cattiva cosa, e farà arrabbiare gli dèi», dice George. Come la descrizione della foresta, questo tipo di consapevolezza ecologica è molto rara nella poesia antica. 

La tavoletta, ora ripulita dal fango e totalmente tradotta, è oggi in mostra al museo di Sulaymaniyah. Uno studio su queste scoperte è stato pubblicato nel 2014 sul Journal of Cuneiform Studies.  


sabato 2 aprile 2016

I Triliton di Gornaya Shoria (Russia-Siberia)


L'inspiegabile ritrovamento 

Più grandi dei megaliti di Baalbek: Megaliti enormi trovati in Russia sfidano ogni spiegazione

I ricercatori affermano che questi megaliti sono molto più grandi (fino a 2 a 3 volte maggiori) rispetto più grandi megaliti conosciuti al mondo. Studi preliminari suggeriscono che a Gornaya Shoria (Siberia-Russia) ci sono blocchi di pietra che pesano circa tre o quattro mila tonnellate.

I Megaliti di Baalbek sono considerati dagli studiosi mainstream come alcune delle più impressionanti sul pianeta Terra. Tuttavia, vi sono numerosi altri siti che, proprio come Baalbek, sono al di là dell'affascinante e sfidano completamente la nostra comprensione sulle antiche civiltà e le loro capacità edificare tali strutture megalitiche in un lontano passato.


I megaliti di Baalbek sono impressionanti, è la prova finale di sofisticate antiche culture che hanno padroneggiato l'ingegneria e l'architettura, ma rimane un profondo mistero agli occhi degli studiosi tradizionali. L'archeologia Mainstream ha diversi punti di vista quando si tratta di definire l'esatta età del sito. Secondo gli archeologi convenzionali, era un santuario fenicio dedicato al dio Ba.al, era una città greca chiamata Heliopolis (Città del Sole) e sin dai tempi di Augusto, è stata una colonia romana. La verità è che l'età esatta rimane un mistero, ma alcuni ricercatori considerano questo antico sito megalitico vecchio almeno di 12.000 anni, ma potrebbe essere ancora più antico di 20.000 anni.

La grande piattaforma su cui è stato costruito il tempio di Baalbek è maestosa, ma oggi solo poche colonne rimangono in piedi. Si tratta di una costruzione che gli archeologi e gli ingegneri moderni non sono ancora riusciti a spiegare data, storia e l'età che sono stati "ufficialmente" edificati. Alcuni credono che la storia ufficiale abbia sbagliato tutto quando si tratta di Baalbek.


Tuttavia, i megaliti situati in Russia sono ancora più impressionanti di Baalbek e hanno causato confusione tra i ricercatori da quando è stata fatta la loro scoperta. 
Stiamo parlando del sito megalitico di Gornaya Shoria, che si trova nel profondo delle montagne siberiane, dove durante una delle spedizioni al sito, le bussole degli geologi si sono comportate molto stranamente e per qualche sconosciuto motivo le frecce dei loro strumenti sono state deviate dagli stessi megaliti. (fonte)


Questo impressionante sito megalitico, è uno dei più grandi siti mai scoperti in Russia. Situato sul Monte Shoria nel sud della Siberia, il sito contiene alcuni dei più grandi blocchi di pietra con superfici piane, angoli retti, spigoli vivi e che assomigliano a murature ciclopiche mai scoperte prima. I megaliti giganti sono stati trovati e fotografati per la prima volta da Georgy Sidorov che ha esplorato l'area nel 2013. Fin dalla sua scoperta, il sito megalitico ha provocato grande dibattito tra i ricercatori e gli archeologi che non si sono trovati in accordo su tali strutture (artificiali o meno) di pietre misteriose con superfici piane, angoli retti, spigoli vivi. 


Studi preliminari suggeriscono che ci sono blocchi interi che pesano circa tre o quattro mila tonnellate. Ciò che rende questo sito, ancora di più interessante è il fatto che questi estremamente pesanti blocchi di pietra sono state impilate fino a quaranta metri di altezza.  

Senza dubbio, i metodi utilizzati nei processi di costruzione, nonché l'origine sullo scopo e l'utilizzo delle costruzioni utilizzati di questo antico sito rimangono un mistero, ma la loro bellezza, precisione, e l'importanza rimarrà un oggetto di dibattito negli anni a venire.



Commenti molto interessanti per quanto riguarda il sito megalitico sono state fatte dall'archeologo John Jensen:
Gli eccellenti megaliti sono stati trovati e fotografati per la prima volta da Georgy Sidorov da una recente spedizione alle montagne della Siberia meridionale.
La donna incinta sulla Pietra a Baalbek
Non ci sono misure riportate, ma sulla scala delle rappresentazioni delle figure umane, questi megaliti sono molto più grandi (fino a 2 - 3 volte maggiori) rispetto ai più grandi megaliti conosciuti al mondo. (Esempio: La donna incinta sulla Pietra a Baalbek, Libano pesa circa 1.260 tonnellate). Alcuni di questi megaliti eretti in altezza, potrebbero facilmente pesare di 3.000 a 4.000 tonnellate.

Ci sono pochi commenti sul sito di Valery, quindi le immagini vengono visualizzate qui senza molti commenti, diversamente dalle mie osservazioni limitate".

Quindi, che cosa sono queste pietre enigmatiche trovate a Gornaya Shoria? Sono queste il risultato di strutture e metodi di costruzione ingegnose dell'antichità dell'uomo? O sono l'incredibile risultato di costruzioni edificate da madre natura?

Mura ciclopiche o no, gli enigmatici megalitici blocchi di pietra di Gornaya Shoria hanno sfidato ancora una volta i tradizionali ricercatori e archeologi costringendoli in un dibattito che cerca di scoprire la verità dietro numerosi e simili siti antichi che si trovano in tutto il mondo.

Ecco alcune immagini del sito megalitico di Gornaya Shoria:







Fonte

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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