Nessuna delle Apocalissi Allarmistiche sul Clima si è presentata o è addirittura possibile

sabato 29 aprile 2017

Cosa ammetteranno in futuro?


Global Warming? Harvard propone le Scie Chimiche
 
Contrordine ragazzi: le scie chimiche esistono, e sono utili, anzi utilissime. La ventennale campagna di disinformazione sulle scie chimiche, improntata al tentativo di normalizzare ciò che è letteralmente sotto gli occhi di tutti, ha fatto un nuovo passo in avanti, attraverso il mainstream scientifico e televisivo, e travolgendo in questo modo le posizioni storiche di tutti i debunker negazionisti. Un team di ricercatori della celebre università statunitense di Harvard ha infatti messo nero su bianco un progetto che è già in fase di attuazione e che prevede di mettere in volo palloni sonda al fine di disseminare in cielo una nube chimica di particolato allo scopo dichiarato di oscurare il cielo e ridurre le temperature terrestri



Uno scudo chimico contro il global warming! La notizia è stata prontamente ripresa da tutti i principali media mondiali, dalla BBC al New York Times. Nel nostro paese val la pena menzionare il mensile Focus, che in passato era stato tra i più feroci oppositori di queste teorie, e che adesso invece le riscopre con grande sorpresa.

1. La fattibilità del progetto 

Come spesso detto in passato dai ricercatori “complottisti” che studiano la geoingegneria clandestina e l’effetto di “globaldimming” delle scie chimiche, basta irrorare una piccola percentuale del cielo per aumentare significativamente la capacità dell’atmosfera di riflettere i raggi solari: basterebbe l’1% del cielo. Il progetto di Harvard si spinge anche più in là, e si propone di irrorare dal 2 al 4% del cielo per abbassare le temperature di 1,5 gradi centigradi, per riportare la temperatura ai livelli terresti pre-industriali.

2. L’opportunità di farlo


A questo punto, capita la proposta, bisognerebbe chiedersi come per ogni altra scoperta scientifica se è opportuno, etico, e giusto portare avanti quelle azioni oppure no. Il dialogo relativo a questo progetto dev’essere stato qualcosa del genere:

F: Ciao David, lo sai che ho iniziato una nuova dieta?
D: Ah sì? Bravo Frank, era ora che ti mettessi a mangiare di meno, vecchio trippone!

F: Ma che dici David, io con la mia dieta posso mangiare quello che mi pare: pasta, dolci, fritti, mi posso pure strafogare di bignè con la nutella!

F: Ah, ma poi come fai?

D: Facile: mi sbombo di anfetamine, e calo lo stesso!

F: Uhm! Aspetta, aspetta che mi è venuta un’ideona…

Il progetto serve infatti a controbilanciare l’imponente consumo di petrolio e altri combustibili fossili, senza minimamente ridurlo. Anzi, aggiungiamo altro inquinamento volontario per oscurare il cielo, e poter così restare al fresco e continuare a bruciare carburanti.

3. Aerei o Palloni? 

La parte più ridicola della stesura del progetto dev’essere stata quella di evitare di menzionare l’uso degli aeroplani, che sono il mezzo più logico per fare queste irrorazioni rapidamente e dove serve, per cercare di dissimulare il fatto che queste cose vengano fatte anche adesso. Ma appena tre anni fa, quando il progetto era ancora in fase di sviluppo, la pubblicazioneufficiale di Harvard non si faceva grossi problemi a mettere nelle immagini gli aerei:


Allo stesso modo anche la recentissima intervista di The Verge all’ideatore del progetto mostra al minuto 1:35 che vengono mandati degli aerei oltre la troposfera (15 km di altitudine) nella stratosfera per lasciare le scie dei composti chimici selezionati.


La versione con i palloni è stata quindi ripescata dal progetto del 2011 con cui collaborava anche Cambridge, dove palloni sonda delle dimensioni dello stadio di Wembley sarebbero dovuti restare in volo e collegati con un tubo di 20km con la nave sottostante, che avrebbe pompato in atmosfera più di 1 milione di tonnellate di composto chimico all’anno.


4. Il materiale 

Fino allo scorso anno il progetto prevedeva il rilascio di solfati, che assieme all’ossigeno e all’acqua presenti in sospensione nella stratosfera, si sarebbero combinati assieme per realizzare niente meno che acido solforico in sospensione; un vero incubo per le relazioni pubbliche, dover spiegare che per combattere il global warming dovevamo accettare di spargere acido solforico in atmosfera! Così ora la scelta di ripiego del progetto è di prevedere una prima fase esplorativa in cui verrà rilasciato innocuo vapore acqueo, ma è già stabilito che dal 2022 si provvederà ad irrorare Ossido d’Alluminio, cioè l’Allumina: un sottoprodotto della Bauxite usato nell’industria del vetro per aumentare la riflettività delle superfici. L’argomentazione la si può camuffare un po’, ma anche questa è sempre roba che non vorremmo comunque ingerire.

5. Dimensioni del particolato 

Il video del TG2 si premura di ricordarci che queste particelle saranno piccolissime: un millesimo di millimetro. L’intento è ovviamente quello di sminuire il pensiero che questo materiale, una volta inalato, possa causare dei problemi: dopotutto anche la polvere dell’eruzione del Pinatubo del 91 è rimasta in aria per un paio d’anni… poi è ricaduta al suolo, sulle persone, sui corsi d’acqua, sulle coltivazioni. Ecco perchè il giornalista ci parla di particelle piccolissime, ma purtroppo qui non stiamo parlando della quantità, che sarà sempre la stessa, ma piuttosto della dimensione di ciascuna particella, ed in questo caso più piccole sono le particelle e più strati protettivi del nostro apparato respiratorio esse riescono ad oltrepassare.

Nel nostro caso il ParticolatoPM1 (un millesimo di millimetro) può oltrepassare il naso, la laringe, i bronchi per andare a fissarsi proprio negli alveoli.


 Buon appetito!

6. Il pericolo per il pianeta 

Curiosamente c’è anche qualche scienziato che è contrario all’idea del progetto: pare che ci sia un motivo se le modificazioni climatiche su scala planetaria sono proibite dall’ONU. Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite ricorda infatti che alterare la temperatura può portare scompensi imprevisti nel ciclo naturale delle precipitazioni, ed uno studio del 2013 del Met Office mette esplicitamente in relazione le polveri sottili in sospensione con una possibile carestia da siccità in Africa. Anche senza pensare alle ricadute di Ossido d’Alluminio, cosa accade se si oscura il cielo alla vegetazione sottostante? E se lo si fa sul mare, cosa accade alle alghe, all’ecosistema marittimo?

Tante belle domande, fermo restando ovviamente che l’occidente non può rinunciare al suo stile di vita.

7. Il costo 

Un ultima osservazione: il costo di questo bel progetto è di 20 milioni di dollari, quanto l’investigazione del NIST sui tre crolli del 9/11, per intenderci. Proibitivo? No, tranquilli, hanno già trovato i primi finanziatori: 7 milioni di dollari li mette un consorzio di ONG e Fondazioni, tra cui non poteva mancare ovviamente la fondazione di Bill Gates.

Ma questo è solo l’inizio, a regime il progetto dovrebbe costare intorno a 10 miliardi di dollari all’anno. Tranquilli, troveranno anche questi, cari contribuenti. Dopotutto ricordiamoci che questo è solo il riconoscimento ufficiale di quello che stava già avvenendo, in questi 20 anni chi credete abbia pagato?
Conclusioni

Le rivelazioni del progetto di Harvard hanno quindi cancellato anni e anni di indefesso lavoro di negazionismo da parte dei debunker, come il nostro Paolo Attivissimo che scherniva i ricercatori indipendenti domandandosi: chi ci guadagna quando in cielo piove? I venditori di ombrelli. Quindi le scie chimiche le fanno i venditori di ombrelli!

Harvard oggi ci spiega invece che con le scie chimiche ci guadagna il consumismo sfrenato, ed in particolare chi può continuare a vendere carbone e petrolio, a discapito degli umani, degli animali e della vegetazione di tutta la terra.

Fa un po’ meno ridere così, vero?
Farà ridere ancor meno la prossima volta, quando ci diranno che questa scelta era così obbligata che sono anni che è stata già presa, e in cui queste cose già le fanno.

di Riccardo Pizzirani [Sertes]
Pubblicato su: https://www.luogocomune.net/

La fortezza di Sacsayhuaman (Perù)

 

La Ciclopica Fortezza di Sacsayhuaman

di A. Sutherland
10 Aprile 2017
da MessageToEagle Website
traduzione di NicolettaMarino

Sacsayhuaman è indubbiamente una delle più impressionanti e misteriose fortezze delle Ande.

Il complesso di pietra di Sacsayhuaman è stato creato da scalpellini estremamente abili e possiamo solo chiederci chi erano veramente.


Antica tecnologia avanzata Sacsayhuaman, Perù

Abbiamo solo un vero mistero che sembra impossibile da risolvere.

Tre gigantesche pareti, 1.500 piedi di lunghezza e 54 piedi di larghezza, una volta furono erette vicino alla città di Cuzco, in Perù, ad un'altitudine sopra i 3600 metri (12.000 piedi).

Le mura circondavano un'area pavimentata che conteneva una struttura in pietra circolare che potrebbe essere un calendario solare e altre strutture sia in superficie che sotterranee.

Enigma degli Antichi Scalini a rovescio
a Sacsayhuaman

Questo fu un luogo di culto o una fortezza? Non lo sappiamo.

E' anche poco chiaro il periodo in cui le mura furono erette. Ufficialmente fu durante la cultura Killke (900 a 1200 a.C.) che si costruì Sacsayhuaman.

La gente occupò la regione del Sud America attorno a Cuzco in Perù, prima dell'arrivo degli Inca nel 13 secolo.

La Fortezza Ciclopica di Sacsayhuaman

Ma come D. H. Childress puntualizza nel suo libro "AncientTechnology in Peru and Bolivia",(Antica tecnologia in Perù e Bolivia) 
"Sacsayhuaman potrebbe essere ancora più antica di centinaia o addirittura di migliaia di anni rispetto alla cultura Killke.
Non è razionale il perché della costruzione nell'area di Cuzco e Sacsayhuaman solo a cominciare dal 1100 a.C. quando costruzioni megalitiche sono iniziate molto tempo prima in alter aree…" 
Il complesso di pietra di Sacsayhuaman non è il solo enigma di quel posto.

Un altro è un'iscrizione nascosta antica di 30.000 anni trovata nel Tempio di dal Dott. Derek Cunningham, un autore e ricercatore.

Mentre studiava come l'insieme dei blocchi di pietra erano messi insieme rivelando un rimarchevole montaggio di precisione delle pietre, il ricercatore ha scoperto che gli angoli delle pietre di Sacsayhuaman rivelavano qualcosa di straordinario.

Come risultato della sua analisi, Cunningham ha presentato una teoria molto poco ortodossa: gli antichi avi svilupparono "la scrittura" almeno 30.000 anni fa in forma geometrica di testo che è basata sul movimento della luna e del sole.

Secondo il ricercatore, questa "scrittura" misteriosa e astronomica era stata ritrovata anche in luoghi preistorici in altri continenti.
  

mercoledì 26 aprile 2017

L'Astra Brahmashirsha il gigantesco messaggero di morte


 

Antiche e potenti armi nucleari?
Descritte in antichi testi millenari 

I testi antichi descrivono le armi potenti che gli dèi usavano sulla Terra migliaia, persino forse decine di migliaia di anni fa. "... Una colonna incandescente di fumo e di fiamma, luminosa più di dieci mila soli, si alzò in tutto il suo splendore. Era un'arma sconosciuta e un fulmine di ferro, un gigantesco messaggero di morte, che ridusse in cenere l'intera razza ... "


E se le civiltà antiche avessero interpretato erroneamente i visitatori alieni come "dei"?
Quando diamo un'occhiata alla storia e leggiamo attraverso gli innumerevoli testi antichi lasciati da civiltà diverse in tutto il pianeta, notiamo una grande quantità di informazioni, che menzionano gli dei - che discendevano dal cielo - portando armi potenti sulla Terra, cose che gli antichi non avevano mai visto prima.

Ma queste "antiche armi" sono solo forse parte del folklore e dei miti? Che cosa accadrebbe se questi testi antichi non le descrivessero come mito e leggende, ma le armi reali, portate da civiltà straniere avanzate che furono interpretati come dèi?

Curiosamente, un recente studio - intitolato "Specie Indigene Tecnologiche" presentato da Jason Wright, assistente di astrofisica e astronomia della Pennsylvania State University, suggerisce che il nostro pianeta e altri corpi celesti nel nostro sistema solare siano stati abitati, nel lontano Passato da stranieri antichi. Il professor Wright suggerisce che le descrizioni tecniche extraterrestri potrebbero essere estremamente vecchie, limitando i luoghi che potrebbero ancora essere trovati sotto le superfici di Marte e la Luna, o nel sistema solare esterno.

Se diamo un'occhiata alla mitologia antica greca e indù, le armi degli dei sono degli attrezzi profondamente mortali capaci di incenerire dei nemici e di sottomettere intere civiltà.

L'attrezzo creato dall'antico Dio Hindu Vishnu era il Narayanastra - l'arma personale del Signore Vishnu.

Questa Astra ("arma" in sanscrito) a sua volta spara una potente quantità di missili mortali contemporaneamente. L'intensità della portata aumenta con un aumento della resistenza. L'unico modo di difendersi verso questo missile è quello di mostrarsi totalmente remissivi prima che i missili colpiscano. Questo a sua volta, farà sì che questa arma si arresti risparmiando l'obiettivo.

È interessante notare che se questa arma venisse utilizzata SOLO due volte invece di una, potrebbe allora distruggere entrambi gli eserciti.

Forgiata dal Signore Brahma era il Brahmastra. Questa arma feroce è descritta in un certo numero di purana - un vasto genere di letteratura indiana su una vasta gamma di argomenti - come arma molto distruttiva. Si dice che quando il Brahmastra veniva usato, non c'era né un contrattacco né una difesa che potesse fermarlo.

Il Brahmastra non ha mai perso la sua efficacia e veniva utilizzato con un intento molto specifico contro un nemico o un esercito individuale, in quanto il bersaglio era sottoposto a una distruzione completa.

Tuttavia, forse il dettaglio più importante del Brahmastra era il suo danno collaterale. Secondo i testi antichi, la terra in cui l'arma fu usata, tutta la vita dentro e intorno a essa esistita, diventava BARRATA. Gli uomini e la donna esposti ad essa sono diventati infertili. Dopo l'uso dell'arma, le piogge diminuirono e sulla terra crebbero fessure.



Infatti, il Brahmastra è menzionato negli epici e nei Veda come arma di ultima istanza e non è mai stata usata per combattere.

Nell'antico Mahabharata, si dice che questa arma sia un singolo proiettile carico di tutto il potere dell'universo.

L'evoluzione di questa arma terrificante è l'Astra Brahmashirsha. Si dice che l'astra di Brahmashirsha sia quattro volte più forte del Brahmastra. Nel Mahabharata, si spiega che quando questa arma fu evocata e usata ci sarebbero state fiamme, tuoni e la caduta di mille meteoriti, accompagnati da un gran frastuono e tremolio della terra.

Un'altra arma terribile - che ha lasciato scenari apocalittici - era il Pashupatastra. Pashupatastra è l'arma più distruttiva, potente e irresistibile di tutte le armi menzionate nella mitologia indù. Si dice che questa terribile arma antica sia in grado di distruggere ogni forma di vita.

Una narrazione dalla traduzione di Kisari Mohan Ganguli di Mahabharata riguardo al potere di Pashupatastra:

O tu delle braccia potenti, quell'arma (Pashupatastra) è superiore al Brahma, alla Narayana, all'Indra, all'Agneya e alle armi Varuna. In verità, è in grado di neutralizzare ogni altra arma dell'universo. Fu con quell'arma in tempi antichi che l'illustre Mahadeva aveva bruciato e consumato in un momento la tripla città delle Asura. Con la massima facilità, Mahadeva, usando quella singola freccia, ha raggiunto tale obiettivo. Quell'arma, sparata dalle braccia di Mahadeva, può, senza dubbio, consumare in metà del tempo, con l'innesco di uno scintillio degli occhi, tutto l'universo con tutte le sue creature mobili e immobili. Nell'universo non esiste nessuno che non possa essere ucciso da quell'arma compreso anche le divinità, incapaci di salvarsi.

Guardando la versione tradotta del Mahabharata, molti sono d'accordo che evidentemente descrive di come gli 'Dei' usavano armi avanzate sulla Terra decine di migliaia di anni fa. Gli eventi catastrofici che hanno scosso i continenti sono descritti nel modo seguente:

Gurkha, battendo un rapido e potente Vimana, ha lanciato un singolo proiettile carico di tutto il potere dell'Universo. Una colonna incandescente di fumo e di fiamma, luminosa di diecimila soli, si alzò in tutto il suo splendore. Era un'arma sconosciuta e un fulmine di ferro, un messaggero gigantesco di morte, che ridusse in cenere l'intera razza dei Vrishnis e degli Andhakas.

I cadaveri erano così bruciati da essere irriconoscibili. I capelli e le unghie caddero. La ceramica si è rotta senza alcuna causa apparente e gli uccelli sono diventati bianchi. Dopo poche ore, tutte le fonti alimentari sono state infettate ..., per sfuggire a questo fuoco; I soldati si gettarono in torrenti per lavare se stessi e tutte le loro attrezzature.

Dopo aver letto quanto sopra, non si nota una somiglianza con le armi che abbiamo oggi? È come se la storia si ripetesse. Questi antichi testi indù descrivono ciò che oggi può essere interpretato come la bomba nucleare.

Le terribili conseguenze descritte dall'uso di armi antiche quali Brahmashirsha Astra, Pashupatastra e Brahmastra sono estremamente simili a quelle dopo la detonazione di una bomba nucleare. Ci sono scienziati che stimano che se ci fosse una guerra nucleare che causi 100 esplosioni nucleari come quelle di Hiroshima sulle città, potrebbero significativamente causare una  perdita di vite in decine di milioni dai soli effetti climatici a lungo termine. L'ipotesi climatologica è che se ogni città avesse un fuoco causato da una esplosione, un'enorme quantità di fuliggine potrebbe essere gettata nell'atmosfera che potrebbe ricoprire la terra, tagliando la luce solare per anni e provocando la rottura delle catene alimentari, in quello che si chiama un inverno nucleare.

Cosa succederebbe se ... gli antichi non avessero descritto leggende e miti quando parlavano della Brahmashirsha Astra, del Pashupatastra e del Brahmastra, ma di armi reali portate sulla Terra dagli Dei, che avrebbero potuto essere carne e sangue alieno?


Manoscritto illustrazione della battaglia di Kurukshetra
Credito immagine: WikimediaCommons. 


Chiediti, quali sono le definizioni di "Dio" e quelle di un alieno? Nessuno può dire che questi due termini non possono essere combinati o che un significato simile non li definisca.

Fermiamo l'immagine per un secondo, come se fossimo dei viaggiatori di oggi nell'antico Egitto di 2000-3000 anni fa, arrivando in aerei jet, elicotteri, e con le nostre tavolette, smartphone e armi potenti.

Come interpreterebbero quelle antiche persone in Egitto? Ci considererebbero come uomini comuni?

Credo che ci farà distinguere dal resto, dandoci una nozione di potere, semplicemente perché gli antichi umani allora non avrebbero riconosciuto la nostra tecnologia, non lo avrebbero capito, quindi è molto probabile che gli antichi popoli ci avrebbero categorizzato Come "Dei" che venivano a visitarli dal cielo, in un volare di uccelli con ali scintillanti, producendo fumo, fuoco e rumore estremo durante l'atterraggio ... Molto come le descrizioni degli dèi antichi in Mesoamerica e in Asia, quando i serpenti o i Dragoni piumati arrivarono dalle stelle, Creando caos e danni nell'atterraggio.

Curiosamente, il ricercatore scientifico del progetto di Manhattan, il Dott. J. Robert Oppenheimer, che apparentemente aveva familiarità con gli scritti antichi sanscriti sapeva che avevano avuto esplosioni atomiche nel passato lontano sulla Terra.

In un'intervista condotta dopo aver visto il primo test atomico, ha citato la Bhagavad Gita:

"Ora sono diventata la morte, il distruttore dei mondi. Suppongo che tutti ci siamo sentiti così."

Inoltre, quando uno studente ha chiesto al dottor Oppenheimer se il primo dispositivo nucleare è stato fatto in quel di Alamogordo. Durante il Progetto Manhattan, ha risposto ... beh ... sì. In tempi moderni, sì, naturalmente.

Ma dove sono le prove se tali armi esistevano nel lontano passato? 

Nel Pakistan moderno, nelle vicinanze delle rive del fiume Indus, possiamo trovare uno dei siti archeologici più enigmatici della superficie del pianeta, che una volta apparteneva ad una delle più antiche civiltà del pianeta, la Valle dell'Indo Civiltà- Mohenjo-Daro.

Insieme a Harappa si trovano circa settanta chilometri più a nord-est, Mohenjo-Daro e Harappa sono due delle più antiche città appartenenti alla civiltà della Valle dell'Indo.

È interessante notare che, proprio come l'antica civiltà sumera, la Valle dell'Indo sembrava essere emersa improvvisamente, senza alcuna traccia di una precedente evoluzione prima dell'apparizione di Harappa e Mohenjo-Daro.

Ma se l'apparenza di una tale civiltà sorprendente rimane un mistero, la loro scomparsa è ancora più affascinante fu inizialmente attribuita all'arrivo di persone invasive di origine indoeuropea.

Curiosamente, gli esperti hanno trovato diversi resti scheletrici a Mohenjo Daro. Secondo gli esperti, la morte è arrivata molto rapidamente.

È interessante notare che esiste un cosiddetto epicentro di circa 45 metri di diametro al centro della città in cui il terreno e gli edifici sembrano essere cristallizzati come se fossero esposti ad una fonte di calore massiccia.

Negli edifici situati vicino al centro della città, i ricercatori hanno scoperto che i mattoni delle pareti che si affacciano verso l'esterno e che guardano lontano dall'epicentro sono anch'esse fuse.

Tuttavia, secondo i ricercatori, questo potrebbe essere stato raggiunto solo  esponendo gli edifici ad una temperatura di oltre 1500° C.

Che tipo di armi avrebbe potuto causare tali effetti devastanti sia alle persone che agli edifici circostanti?

È possibile e che, come alcune persone sostengano, Mohenjo-Daro sia stata davvero distrutta da un'esplosione nucleare.

http://www.ancient-code.com/
Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

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martedì 25 aprile 2017

BLOCKCHAIN - ETHEREUM

 

MACRON, LE PEN PER I POLLI. 
BLOCKCHAIN, ETHEREUM PER GLI ALTRI.

 
In queste settimane i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e non proseguo perché la lista è infinita se non con la Banca Centrale della Cina, hanno delegato ai dipendenti Junior, quelli da poco, di seguire cosa fanno in Francia alle urne. I piani alti come sempre si occupano invece di quello che governa il mondo, tu incluso, la tua vita, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli.

Non si può dire che al livello del Vero Potere vi sia una priorità in questo momento, ma di certo le priorità non sono gli ‘…on’ francesi e neppure le ‘...pen’. Una cosa che però sta scuotendo tutte le boardrooms dei nostri decisori e padroni (non uno di questi risiede in Italia) è la Blockchain, Ethereum e a latere il mondo Bitcoin. Che significa?

Oh, bazzecole. Significa la fine dopo cinque secoli del sistema bancario e monetario così come lo abbiamo sempre conosciuto. La fine dei pagamenti dalla casa al cinema, alla benzina, alla prostituta con cui vai, alla retta dell’asilo, al libro che compri, ecc., così come li abbiamo sempre conosciuti.

Poi significa un potere di controllo sugli umani calcolabile in 10.000 volte quello denunciato da Edward Snowden.

E vabbè, concediamoglielo, significa anche un paio di vantaggi per tutti, ma proprio in coda.

E’ dura per me stavolta cominciare a spiegare col solito stile della zia Marta, ci provo, ma dopo Ray Dalio, la NGA, gli OLEGs, la Augmented Reality di Facebook, e l’OPA su Saudi Aramco (più molto altro), i giochi CHE CONTANO PER LE NOSTRE VITA oggi si stanno facendo sempre più complessi e diventa sempre più complesso metterveli in mano.

Ogni cosa che compri oggi passa da due vie: A) quella elettronica, con bancomat, carta di credito, assegni, bonifici et al. B) il contante, che viene solo registrato all’emissione dalla banca a te, e di conseguenza nei registi della Banca Centrale. Il sistema A) è rintracciabile, quello B) no. Si è già parlato di eliminare il contate per vari motivi, così l’autorità statale avrà pieno controllo sui pagamenti, e lo si è ventilato per sconfiggere il business del malaffare, mafie ecc. Ma questa ipotesi rimane sempre ancorata all’idea che vi sia un monopolista della moneta, lo Stato il Tesoro e la Banca Centrale insieme, che ad esempio emettono dollari solo elettronici e mai più in biglietti, così ogni pagamento viene registrato da computers per qualsiasi cosa, dal pacchetto di caramelle a quello per 1 kg di cocaina. Quindi si parla di uno Stato, una valuta, e pagamenti tutti rintracciabili elettronicamente dopo aver eliminato il contante.

Ma a un certo punto un anonimo con un nome fittizio giapponese si era inventato un’altra moneta elettronica globale chiamata Bitcoin che poteva essere scambiata senza affatto passare da Stati, Tesoro e Banche Centrali, quindi senza controlli delle Autorità. Fino a pochi anni fa i Bitcoin erano la moneta sfigata dei narcos colombiani, o di altri ceffi che vendevano esplosivi ad Al-Nusra o ai Sauditi (cioè Obama e Renzi), o di altri pochi rari investitori e micro commercianti. Ma poi questa moneta elettronica ha cominciato ad attirare anche i Big della finanza. E perché?

La risposta sta non tanto nel volume d’affari del Bitcoin che era patetico, né nel Bitcoin in sé, quanto nel SISTEMA DI CIRCOLAZIONE E REGISTRAZIONE dei pagamenti che sosteneva il Bitcoin. Please welcome:

THE BLOCKCHAIN. E prima di leggere oltre ricordate: sulla Blockchain si stanno avventando come vampiri i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e la Banca Centrale della Cina.

Perché ve ne parlo? Rileggete le 4 righe sopra. Non ve ne parlo per fare il figo che scrive cose spaziali NO! Ne scrivo perché fra meno di un istante tutto quello che voi spenderete, dal gelato all’auto nuova al capannone per l’azienda, sarà regolato dalla BLOCKCHAIN, e questo se da una piccola parte vi darà dei vantaggi, dall’altra sarà la più massiva e storica inculata monetaria e poi sociale dai tempi dei Babilonesi. E sta arrivando, non è una roba che “fra 60 anni…”.

La Blockchain è una tecnologia, prima di tutto. Un sistema DISTRIBUITO GLOBALMENTE di registrazioni di pagamenti (ledger system) disponibile in teoria alla visione di chiunque. Il fatto cruciale è che questo sistema di pagamenti, al contrario dell’euro, dollaro, yen, renminbi, corona, pesos ecc. non passa da un’autorità centrale come sarebbero le Banche Centrali delle valute che ho citato, ma passa da un network di computers sparsi ovunque, e in mano a chissà chi.
 
Questo vuol dire che chi usa una moneta digitale come il Bitcoin o la molto più importante Ethereum, grazie alla tecnologia Blockchain non era finora tenuto nelle gabbie nazionali delle singole valute (appunto Stati, Banche Centrali, Tesoro ecc.). Ciò, dissero i sostenitori di Bitcoin o Ethereum, porta il vantaggio che queste monete non sono in mano a dei corrotti o criminali servi del Vero Potere come Greenspan, Bernanke, o Draghi, o Jens Weidmann ecc., che le possono manipolare per fottere intere nazioni o ingrassare gli amici.
  
Poi la piattaforma tecnologica Blockchain è molto più veloce di altri sistemi di pagamento bancari tradizionali. Avete presente il classico bonifico che fate e che deve aspettare 3 giorni? Con Blockchain il numero rimane 3, ma dopo viene la parola minuti.
 
Inoltre, dicono sempre i sostenitori di Blockchain, Bitcoin o Ethereum, essendo appunto la piattaforma tecnologica di queste monete, cioè il Blockchain, rintracciabile ovunque nel mondo, il riciclaggio della Mafie diventa un incubo. Si trattava in sostanza di una molto azzardata, certo, ma rivoluzionaria 'anarchia della moneta' finché...
  
E qui cominciano le controverse note di sto mostro Tech che fra dieci minuti te lo ritrovi nel portafoglio. Abbiate la pazienza di arrivare in fondo, giudicherete voi alla fine se le elezioni francesi sono la news o no.
 
Essendo i Nerd (cervelloni) Blockchain e i loro server 10.000 volte più veloci dei politici (cioè dei bolsi Regolamentatori Bancari), ancora non esiste una traccia di regolamentazione internazionale della Blockchain, Bitcoin e Ethereum, per cui la European Banking Authority vi avvisa: “Hey gente, fate pure ma non esiste legislazione che vi protegga i conti correnti sulla Blockchain. Perdi tutto? Cazzi tuoi”. Ma questo è niente.
 
La Blockchain è un prodigio d’informatica fatto di sole 200 linee di codici. Tutto qui. Ci si scambia valore elettronico registrato alla visione di tutti (in teoria) in pc visibili da tutti (in teoria) e quindi... chi cazzo ha più bisogno della banche? Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi (di furti)? Ripeto: con la Blockchain il computer che registra l’acquisto della tua casa non starebbe più in Unicredit, o BNL, eh no! Sta in un qualsiasi buco del mondo.
 
Poi: come P.B. vi ha mille volte spiegato, il mutuo che hai preso da UBI banca è un affare regolato da Banca d’Italia, sempre, anche il pagamento in contanti del cinema lo è. Ma con Blockchain di nuovo chi ha più bisogno di sti dinosauri? E allora:
 
VI ASPETTATE CHE I MOSTRI DEL DENARO ORTODOSSI SIANO STATI FERMI A GUARDARE LA LORO MISERA FINE?
 
E qui le note non sono più controverse, ma c… (finisce per azzi) amari.
 
Ed eccoci alla sfida finale. Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle Banche Centrali (oddio, forse sì in Bankitalia…) stavano a dormire. Questi hanno capito che da lì a poco si prendevano un pilone autostradale in quel posto e andavano a ramengo per sempre, e quindi si sono attrezzati. Tradotto: tutte la maggiori Banche Centrali del mondo hanno oggi già pronte, ai posti, via! le rispettive valute digitali che correranno sulla pista della Blockchain. E ancora…
 
Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle mega banche stavano tutti a farsi le canne… ed eccoli i cari Wall Street and City boys, da JPM a HSBC a Credit Suisse, che si sono super attrezzati anche loro a correre la gara sulla Blockchain, non importa quanti soldi in commissioni ci perderanno. Qui si stanno giocando il culo tutti, lo capite? Ripeto: “Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi?” Ma di più. Sti giganti mostruosi stanno abbandonando la prima forma di valuta Blockchain, cioè il Bitcoin, e si buttano sul neonato Ethereum, e… e?... su piattaforme Open Source (ahimè caro Giancarlo Algieri di Agorastrea, pioniere di sta roba, ci sono già arrivati sai?).
 
Abbiamo parlato non di teorie di un matto del web, ma di una tecnologia, di valute e di un futuro dei pagamenti che è a 5 minuti dalla nostra vita. Abbiamo detto che questo futuro era nato da indipendente 'anarchico', ma gli Stati e le Banche Centrali non sono stati a dormire, e ora se lo pappano, e ci schiaffano sopra i regolamentatori e soprattutto il GRANDE FRATELLO DI TUTTI I GRANDI FRATELLI, quello che sa come hai speso 50c, o se hai passato la paghetta a tuo figlio, o se compri Viagra, o se bevi troppo, o che libri leggi, o se vai a puttane, o se sei in psicoterapia, o se non consumi certi prodotti, che malattie hai su quali farmaci ti appoggi… ecc. La tua privacy di consumatore è polverizzata.
 
Il Blockchain ripreso in mani ortodosse, che appunto per definizione eliminano il contante, rende poi possibile una tassazione spietata poiché lo Stato ha traccia di ogni centesimo che hai speso dando via libera a prelievi immensamente più vessatori degli studi di settore e dell’accertamento presuntivo. I commercialisti diventeranno pazzi a battagliare su prelievi di IVA e ogni altro balzello fiscale esistente perché dall’altra parte avranno tutto registrato su Blockchain in tempo reale, e soprattutto di nuovo la moneta sarà preda della dittatura dei Banchieri Centrali divenuti Banchieri Blockchain Centrali. Infine la Blockchain taglierà di miliardi di dollari i costi operativi delle banche, e indovinate……?

Ci guadagneremo noi? Oh, yes, ninna nanna. Intanto il ragazzino Junior di JP Morgan segue la Francia, ma il CEO di JP Morgan, Jamie Dimon, pensa alla Blockchain. Tu mi raccomando, non...
 

domenica 23 aprile 2017

Vaccini: Un libero dibattito? Impensabile


Se esistesse un dibattito, tra sostenitori e detrattori dei vaccini, questo articolo ne mostrerebbe tutta l’inutilità. L'utilità dei vaccini non può essere stabilita da chi i vaccini li produce ed ha interesse a trarne profitto, specie se la produzione è nelle mani di individui senza scrupoli, il cui scopo non è certo la tutela della salute! Leggi QUI il pdf



Robert Kennedy Jr le bugie sui vaccini hanno le gambe corte.

Prof. Mary Holland all'ONU parte 1 : se hai dubbi sui vaccini sei antivaccinista
Video prima parte QUI
Prof. Mary Holland all'ONU parte 2 : per 225.000 bambini non vaccinati in California niente scuola. Video seconda parte QUI 

Hanno attraversato mezza Italia, non potevano mancare all'incontro del 29 ottobre 2016 a Roma, la associazione RAV-HPV (reazioni avverse al vaccino HPV). Il racconto di Giulia, Bianca e Federica...
 

Report: la "reazione avversa" di Big Pharma 

di Massimo Mazzucco
 
Bufera (più che prevedibile) sulla puntata di Report dedicata al papilloma virus, e condotta da Sigfrido Ranucci. 

Ma il vero problema non è tanto la reazione avvelenata di Big Pharma - prevedibile, come dicevamo - quanto piuttosto la mancata difesa da parte dei giornalisti italiani di un collega come Ranucci e dei suoi collaboratori. 

Se infatti leggiamo una qualunque rassegna stampa - dal Corriere a Repubblica, da La Stampa al Fatto Quotidiano - troveremo che tutti i giornali parlano della "reazione avversa" avuta dal sistema, ma nessuno ha il coraggio di dire la cosa più semplice: Ranucci non ha affatto "diffuso informazioni antiscientifiche", nè certamente "anti-vaccini" - come vorrebbe il capo d'accusa generalizzato - ma ha semplicemente denunciato la difficoltà di far funzionare il sistema che dovrebbe registrare le reazioni avverse ai vaccini, in Italia come in Europa. (E chissà perché non funziona?) 

Qui potete vedere la puntata di Report andata in onda l'altro giorno: sfido chiunque a dimostrare che il lavoro di Ranucci e dei suoi colleghi sia "disinformazione antiscientifica", e non semplicemente corretto giornalismo.
Siamo tutti con te Sigfrido, tieni duro.
Massimo Mazzucco 

P.S. Le ragazze intervistate nel servizio di Report sono le stesse che hanno portato la loro testimonianza alla Prima Giornata Nazionale contro l'Obbligo Vaccinale, tenutasi a Roma lo scorso ottobre. Chi vuole vedere le loro testimonianze complete le trova in questo video, a partire dal minuto 38. 


Ipnopedia vaccinale e (Ir)radiazione del pensiero
  
DI EMANUELA LORENZI
comedonchisciotte.org

[…]è chiaro che un governo del terrore funziona, nel complesso, meno bene del governo che, con mezzi non-violenti, manipola l’ambiente e i pensieri e i sentimenti dei singoli, uomini, donne e bambini. Il castigo pone un temporaneo arresto alla condotta indesiderata, ma non contiene permanentemente la tendenza della vittima a tale condotta. […] La società descritta in 1984 è una società controllata quasi esclusivamente dal castigo e dal timore di esso. Nel mondo immaginario della mia favola il castigo è raro e, di solito, mite. Il governo realizza il suo controllo, quasi perfetto, inducendo sistematicamente la condotta desiderata, e per far questo ricorre a varie forme di manipolazione pressoché non-violenta, fisica e psicologica, ed alla standardizzazione genetica.”

(Aldous Huxley , Ritorno al mondo nuovo 1958)


Ci siamo. Ipnopedia pura.
L'articolo segue QUI

Roberto Burioni contro Report per la puntata sul vaccino 
contro il Papilloma virus: "Atto grave e intollerabile" 

Il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai presenterà un'interrogazione urgente per "verificare la correttezza della trasmissione 'Report'"

Dopo il caso Roberto Benigni, Report è di nuovo nella bufera. "Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile": così Roberto Burioni, il medico che da anni si batte contro la cultura del rifiuto del vaccino, ha criticato, in un lungo post apparso sulla sua pagina Facebook, la trasmissione per la puntata dedicata al vaccino anti-Papilloma virus, in cui si parlava dei possibili danni. Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha fatto sapere che presenterà un'interrogazione urgente per "verificare la correttezza della trasmissione 'Report'". Mentre per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin si tratta di "grave disinformazione".

Il direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia e autore del libro dal titolo "Il vaccino non è un'opinione" non ha perdonato al programma di aver diffuso quella che, a suo dire, è una falsità: "Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile. E' abusare in maniera perversa della libertà di opinione. E' come gridare 'c'è una bomba' in uno stadio affollato per vedere la gente che fuggendo calpesta i bambini". 

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