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martedì 22 ottobre 2013

Babilonia, l'antica capitale del clero



L'Antico Testamento narrato da David Icke

Pare che nel 721 a.C. Israele sia stata invasa dagli Assiri e che gli Israeliti o Cananei siano stati ridotti in schiavitù. Tuttavia, le tribù che la storia ufficiale identifica con i nomi di Judah e Benjamin sopravvissero ancora per più di cento anni, prima di essere conquistate e catturate dai nostri amici, i Babilonesi, intorno al 586 a.C. Fu a Babilonia, l'antica capitale del clero e dei vertici ariano-rettili, che i sacerdoti ebrei, i Leviti, cominciarono a inventarsi una storia per occultare la verità dei fatti.

Come può, infatti, una Confraternita che dappertutto ha distrutto antiche conoscenze e biblioteche, rivelare nei suoi testi come sono andate le cose? E' assai più probabile che si serva di quei testi per diffondere la versione dei fatti che vuol far credere alla gente.

Durante e dopo il loro soggiorno in Babilonia, arricchiti dalle conoscenze e dalle leggende creditate dai Sumeri, i Leviti mescolarono la verità, una verità spesso simbolica, con la fantasia e su questa commistione si basa l'Antico Testamento. I cosiddetti Israeliti non scrissero questi testi, né ne condivisero i presupposti.

Pur ammettendo che siano esistiti, gli Israeliti si dispersero molto tempo prima rispetto all'epoca in cui i Leviti intinsero la penna nell'inchiostro. La Genesi, l'Esodo, il Levitico e i Numeri, che insieme formano la Torah "ebraica"; furono tutti scritti dai Leviti, o sotto la loro supervisione, durante o dopo il loro soggiorno babilonese.

Questo gruppo di fanatici del sangue, dei sacrifici umani e della magia nera, di cui non mi fiderei per nessun motivo al mondo, compilò la legge che il popolo ebraico dovrebbe tuttora seguire. Allo stesso modo, molti fanatici cristiani citano questa riba come la parola di Dio! Non è la parola di Dio, è la parola dei Leviti, supervisionati dai purosangue e dai ibridi rettili della Confraternita Babilonese.

Le tavolette sumere dimostrano oltre ogni dubbio che la Genesi fu una versione molto rivisitata e condensata dei documenti sumeri. La storia sumera di Edin fu ripresa dalla Bibbia laddove essa parla del Giardino dell'Eden. Ricordate la storia di "Mosè"  che viene trovato tra i giunchi da una principessa egizia? La stessa storia la raccontavano i Sumeri-Babilonesi a proposito di re Sargon il vecchio.

La storia di Mosè è una finzione, come lo sono la cattività egiziana l'Esodo (almeno nella storia descritta) e le 12 Tribù che discesero da Giacobbe. Questi testi furono scritti dai Leviti, i cui capi erano gli iniziati delle scuole misteriche rettiliane  babilonesi.

Le storie che essi presentano sono simboliche, ma solo gli iniziati sono in grado di decifrarle, mentre le masse si fermano al loro significato letterale. Secondo i Leviti, Dio consegnò a Mosè le leggi e i comandamenti su la sommità di una montagna. Ancora una volta la montagna acquista un significato simbolico. Ciò si spiega sulla base del fatto che la montagna è vicina al simbolo di Dio, il Sole.

Monte sion significa montagna del Sole. Il sole che sorge sulle montagne orientali è ancora oggi un importante simbolo per la Confraternita. La storia degli Israeliti e degli Ebrei è per lo più frutto di fantasia: il velo dietro cui la verità è stata occultata.

Nessuno si è fatto fregare di più, nel corso dei millenni del popolo che si definisce Ebreo nel suo complesso non sospetta minimamente l'esistenza. Non c'è esempio migliore di questa manipolazione del sostegno e dell'appoggio di alcune stirpi rettiliane come gli ebrei "Rothschild hanno dato ai nazisti, facendone pagare le indicibili conseguenze alla massa del popolo ebreo.

La storia Levitica dall'Esodo è una cortina fumogena dietro cui si nasconde il fatto che le conoscenze "ebraiche" furono rubate dalle scuole misteriche egizie, dopo che in esse si infiltrò la Confraternita Babilonese. Gli egizi considerarono la Rivelazione di Geova come un furto commesso a danno delle sacre scienze. Manly P. Hall, storico e iniziato dalla Frammassoneria, sostiene che la magia nera impose in Egitto la  religione di Stato e che le attività intellettuali e spirituali della popolazione furono paralizzate da una completa osservanza del dogma abilmente formulato dalla classe del clero.

Si tratta di una descrizione perfetta del metodo levitico-babilonese e di quello di tutte le future religioni, come il cristianesimo, che si basavano sulle menzogne diffuse dai Leviti. E questo è un punto fondamentale da tenere a mente. I principi fondamentali del giudaismo, del cristianesimo e del islamismo si fondano sulle stesse storie scritte dai leviti, dopo il loro soggiorno a Babilonia.

Stiamo considerando un momento della storia che si rileverà poi cruciale per il mondo di allora come quello di oggi. Le conoscenze che i Leviti rubarono in Egitto e diffusero dopo il loro soggiorno babilonese, divennero note con il nome di Cabala (Kabala, Qaballa), che deriva dalla radice ebraica "QBC", che significa "bocca vicino all'orecchio". Questo è il metodo usato per comunicare agli iniziati le informazioni segretissime.

La Cabala è la corrente esoterica di ciò che si chiama giudaismo, che in realtà è una facciata della Confraternita Babilonese, come lo è il Vaticano. La Cabala si basa sulle conoscenze segrete nascoste in codice all'interno dell'Antico Testamento e di altri testi. Il giudaismo ne è un'interpretazione letterale.
Questa è una tecnica che si può riscontrare in tutte le religioni. 

Un esempio della codificazione Levitica sono i nomi dei cinque scribi Garia, Dabria, Echanu, e Azrel, che compaiono nel secondo libro di Esdra o Ezra, ecco i veri significati di quei nomi:


  • Garia: segni che gli antichi scribi usavano per indicare che un testo è lacunoso o presenta duplice significato.
  • Dabria: parole che comprendono una frase o un testo.
  • Tzelemia: cifre, espressioni figurate o indicate in maniera oscura.
  • Echanu: qualcosa che è stato cambiato o radoppiato.
  • Azrel: il nome Esdra/Ezdra; il suffisso "el" significa "l'opera di Ezra"
Questi cinque nomi di "scribi" perciò suonano come un'unica frase diretta agli iniziati: "Segni di ammonimento-parole oscuramente cifrate-che sono state cambiate o raddoppiate-opera di Ezra.

Dal Segreto più Nascosto di David Icke pagine: 108-109-110

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