mercoledì 23 ottobre 2013

GIORNALISMO


 

IL CONTROLLO DEI MEDIA

I nomi Rothschild, Rockefeller, Kissinger e Carrington appaiono nei consigli di amministrazione e tra i "consiglieri" delle multinazionali dei media e ciò non sorprende. Per controllare l'umanità attraverso la mente e le emozioni basta controllare i media. Senza di questi è impossibile. Ciò e reso tanto più facile dal fatto che la stragrande maggioranza dei giornalisti di tutto il mondo, compersi i cosiddetti "grandi nomi" di ogni paese, sono o agenti della Confraternita (l'esigua minoranza) o non sanno un accidente di quello che succede nel mondo.

Io ho lavorato cime giornalista e sono quindi stato a contatto con questi gruppi e quella che viene definita industria della comunicazione è in realtà formata da ciechi (i giornalisti) che guidano altri ciechi (i lettori e gli spettatori). La mia esperienza come giornalista o come bersaglio dei giornalisti, mu ha mostrato molto chiaramente quante poche cellule celebrali siano necessarie per fare quel lavoro.

Ogni giorno nelle stazioni televisive di tutto il mondo i vari giornalisti e corrispondenti forniscono al loro pubblico la versione dei fatti che stanno riferendo. "Fonti vicino alla casa Bianca riferiscono questo ...il primo ministro dice quello ... l'FBI sostiene quell'altro ... " , in tutta la mia carriera di giornalista non ricordo una sola conversazione in una redazione che non riflettesse la versione ufficiale della vita e del mondo.




La maggior parte dei giornalisti non sono dei manipolatori, sono solo completamente disinformati e spesso incredibilmente arroganti, credono che se qualcosa di importante succedesse davvero loro dovrebbero esserne al corrente in quanto "giornalisti. In realtà sono gli ultimi a sapere le cose. L'arroganza e l'ingenuità, quel connubio tipico di così tanti giornalisti, è emblematico e altamente distruttivo. Aggiungetevi pure una buona dose di chiusura mentale e vedrete il quadro completo della situazione.

Un intervistatore della BBC mi ha detto in tutta serietà che non dovremmo preoccuparci dei membri della Frammassoneria più di quanto ci preoccupiamo dei membri della squadra nazionale di squash. E non sto scherzando. Io ho fornito a molti giornalisti importanti rivelazioni di ciò che sta realmente succedendo ma loro le hanno liquidate senza neanche esaminare le prove o le hanno messe in ridicolo, sempre senza curarsi delle prove.
 

Nei primi mesi del 1997 ricordo di aver incontrato un tizio a Los Angeles che si chiamava Taylor, o qualcosa del genere. Lavorava per il giornale londinese The Observer. Gli parlai delle pratiche pedofile di George Bush e dei suoi narcotraffici. Mi offrii di metterlo in contatto con alcune delle persone che avevano subito abusi da parte di Bush. Ma cosa ha fatto questo "giornalista"? Se ne è andato ed ha scritto un articolo in cui mi attaccava pesantemente e diceva anche che i miei occhi sembravano iniettati di sangue.

La cosa non mi sorprende affatto visto che ero reduce da un tour di conferenze durato due mesi, che aveva toccato l'Australia, la Nuova Zelanda e gli stati Uniti. Ma come può uno soffermarsi sulla condizione degli occhi di una persona quando gli è stata offerta, come lui stesso la definì, la "notizia del secolo"? Può farlo solo se è un giornalista. Come dice un vecchio detto: Non riuscirai a corrompere o a manipolare il grande giornalista inglese, ma visto quello che fa senza essere corrotto non c'è nessuna ragione di farlo".

Naturalmente anche tra i giornalisti ci sono delle eccezioni e delle persone rispettabili ma sono davvero rare e provate a chiedere loro cosa succede quando tentano di scrivere la storia come è realmente.




I giornalisti si adeguano alle posizioni ufficiali e scrivono e decantano la versione ufficiale della vita. Sono i "galoppini" di quelli che occupano i vertici della piramide. Alla sommità ci sono i banchieri che forniscono i soldi necessari ad acquistare i gruppi mediatici. Questi banchieri controllano anche le maggiori industrie e le organizzazioni aziendali, ei giornali, le televisioni e le radio che non possono sopravvivere senza  proventi messi a disposizione da queste persone in cambio di pubblicità.

La minaccia di bloccare la pubblicità ha fatto sì che molte rivelazioni finissero nel cestino. Sotto i banchieri e gli industriali ci sono i"baroni" dei media, i Mardoch, i Black gli O Reylli e i Packer. Questi si sottomettono agli ordini dei finanziatori e dei pubblicitari e nominano direttori delle loro testate solo coloro che garantiscono la stessa linea politica, politica che appaia sui giornali e canali televisivi giorno dopo giorno.

Il direttore sceglie i giornalisti che devono informarsi allo stesso orientamento che a lui è stato imposto. Il giornalista risponde al direttore del giornale, il direttore del giornale risponde all'editore, e l'editore risponde alle banche e alle multinazionali cioè alla Confraternita. Queste sono quelle che chiamano "notizie". Siamo portati a credere che grandi personalità dell'editoria come Murdoch, e Packer e Ted Turner si detestino l'un l'altro. Forse è così o forse si tratta solo di una cortina fumogena, ma la cosa non ha importanza.

Chiunque di loro sia a capo di una qualche organizzazione, attuerà sempre la solita politica, perciò alla Confraternita non interessa minimamente quali tra i suoi burattini possiede un giornale perché la sua politica sarà sempre portata avanti. Non sono questi i "baroni" ad esercitare veramente il controllo. Essi non sono che gli uomini di facciata, tutto qui.






Di David Icke 
"Il Segreto più Nascosto" 
p. 340-341-342



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