giovedì 29 settembre 2011

Adulazione e Amor Proprio


Vedo proprio che la natura non ha solo impresso nei singoli l'amor proprio individuale, ma anche una forma comune di amor proprio in ogni nazione e quasi in ogni città.

Di conseguenza gli Inglesi si attribuiscono tra l'altro i pregi della bellezza, della musica e della buona tavola, gli Scozzesi si compiacciono della loro nobiltà, pretendendo di essere imparentati con re, e delle sottigliezze dialettiche, i Francesi fanno proprio il vanto delle maniere educate e raffinate, i Parigini rivendicano in esclusiva il prestigio della cultura tecnologica levando di mezzo tutti gli altri.

Gli Italiani fanno valere i loro requisiti sull'eloquenza e sulla cultura letteraria e tutti quanti si cullano in un beato compiacimento pensando di essere i soli non barbari fra gli uomini.

In questo tipo di compiacimento i Romani superano tutti e provano grandissimo piacere a sognare ancora Roma antica.

I veneziani sono resi beati dal pensiero della loro nobiltà; i Greci si alzano il prezzo come inventori delle arti e delle scienze, sfruttando i titoli di merito di quei famosi eroi antichi; i Turchi e tutta l'orda dei veri barbari, poi, possono vantarsi anche della loro fede facendosi beffe della superstizione dei Cristiani.

Ma è ancora più bello per i Giudei continuare ad attendere con fermezza il loro Messia e tenersi aggrappati a Mosè con le unghie e coi denti. Gli Spagnoli non cedono a nessuno per valore militare, i Tedeschi sono orgogliosi di statura e scienze occulte; insomma, per non enumerare caso per caso, vi è chiaro, penso, quanto piacere procuri ai singoli individui ed all'intero genere umano l'Amor proprio: e quasi altrettanto efficace è la sorella Adulazione.

Infatti l'Amor proprio è quando uno adula se stesso; se lo fa a un altro, ecco l'Adulazione. Ma oggi adulazione è una brutta parola: solo per quelli, però, che vengono colpiti dai vocaboli più che della sostanza delle cose.

Si pensa che adulazione e lealtà vadano poco d'accordo; e bastava l'esempio degli animali per far pensare che non è affatto così. Chi più adulatore del cane? Chi più insinuante dello scoiattolo? Ma chi può essere più amico dell'uomo? 

A meno che sembrino più utili alla vita degli uomini i violenti leoni, le tigri feroci o le pantere irritabili. Comunque, c'è realmente una forma dannosa di adulazione, con cui certi beffardi traditori trascinano gli infelici nella sventura.

Dicono però, che è una sventura esser ingannati. Una gran sventura è non esserlo, Ce ne vuole di pazzia per credere che la felicità degli uomini sia posta nelle cose stesse. Infine l'animo umano e foggiato in modo da esser attratto dal trucco più che dalla verità.

Di Erasmo "Elogio alla Follia"
Tratto dai Classici del Pensiero

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