LA VERITA' NON HA PREZZO

venerdì 12 ottobre 2012

"evviva abbiamo un nobel tutto nostro"


Molti si scandalizzano di questo Nobel per la Pace, ma in realtà non c'è niente da scandalizzarsi e si tratta di un premio ampiamente meritato. Tutto sta intendersi sul significato del termine "pace".

Dal momento che questi eventi hanno un profondo significato simbolico, vediamo di decifrare il messaggio sotteso al conferimento del premio, cercando di ripercorrere dal punto di vista storico il valore della parola per l'élite di comando.


Punto primo. Un primo indizio lo abbiamo sol che pensiamo al fatto che colui che ha istituito il Premio Nobel è famoso nel mondo per aver inventato la dinamite; il che dal punto di vista simbolico è un primo riferimento.


Per capire poi a quale pace alludano basta partire dai romani, che portavano la pace nei territori conquistati, e il significato della loro pace è ben descritto da Tacito: "Ubi desertum faciunt, pacem appellant" ("Dove fanno il deserto, lo chiamano pace").


Continua a leggere QUI 




Il Nobel per la pace è stato assegnato oggi all'unione europea, Martin Schulz e José Manuel Durão Barroso, commossi hanno dato l'annuncio per ai 500 milioni di europei, per aver contribuito a 60 anni di pace. 

Pace? Hanno la memoria corta, se per loro partecipare insieme agli angloamericani a tutte le iniziative di peacekeeping camuffate da democrazia è pace... chissà cosa intendono loro per guerra. 




Questo è un elenco a tutto il 2011 solo per gli italiani: 

Quanti uomini sono coinvolti negli interventi dell’Italia all’estero? Ad oggi sono circa 9.100 i militari italiani nelle zone calde del globo. La gran parte è in Afghanistan (2.800 soldati), in Libano (missione Onu Unifil, 2mila 470 militari) e nei Balcani (Kosovo, Bosnia, Macedonia ed Albania, circa 2mila 700 militari). 
 Contingenti meno numerosi sono però all’opera anche nell’ambito di altre missioni sotto l’egida delle Nazioni Unite o dell’Ue in Marocco, nel Congo, al confine tra India e Pakistan, in Sudan, a Malta, in Israele, a Gaza, in Georgia.

Alla faccia della pace!

L'Amico Paolo in un altro blog mi ha dato il suo punto di vista su questo premio ipocrita: 

Orwell insegna che nel suo 'New World' i termini utilizzati vanno intesi alla rovescia e, come ben sai, in simile contesto la guerra corrisponde alla pace e viceversa. 

Ciò posto il Nobel per la pace è in realtà un premio alla guerra che la criminale UE ha menato e continua a menare contro ile Nazioni ed i popoli della Terra. Ovviamente dimenticano di dirci che i principali fautori di tale combriccola catto-massonica alla base di essa furono alcuni personaggi pilotati fin dall'inizio dal Vaticano. Fra questi De Gasperi, Schumann, Adenauer ed altri rimasti nella penombra. Pensa un pò, chi l'avrebbe detto solo qualche lustro fa!



L'Amico Zret invece, scrive:

L'europa, come obama, ha ricevuto l'onorificenza per le loro scelleratezze, per aver fomentato guerre sanguinose.  

Articoli correlati:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10934&mode=thread&order=0&thold=0

http://paolofranceschetti.blogspot.it/2012/10/notizie-flash-il-vero-significato-del.html

INOLTRE 

2 commenti:

  1. Grazie, Wlady, della citazione. Troppo gentile, come sempre.

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    Risposte
    1. Dovere, Paolo, mi piace molto il tuo modo di esporre il pensiero, sono un tuo estimatore, e colgo l'occasione in futuro di pubblicare i tuoi interventi all'interno del blog, quando si può rilevare in pertinente sintonia con il post.

      Grazie a te.
      Ciao

      Elimina

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