martedì 13 marzo 2018

Almanacco di marzo2018

 

Putin: Usa fermatevi, abbiamo missili iper-sonici ‘imparabili’

Scordatevi di passarla liscia, dopo aver colpito la Russia con un “first strike”, un attacco nucleare preventivo come quello lungamente accarezzato dai neocon annidati alla Casa Bianca sotto la presidenza Obama: Mosca dispone di armi nuovissime e micidiali, in grado di annullare l’intero arsenale balistico statunitense. Ha del clamoroso, il recente annucio di Putin: i russi hanno a disposizione armamenti fino a ieri inimmaginabili. Missili atomici intercontinentali fulminei, non intercettabili: viaggiano a una velocità pari a 20 volte quella del suono, e non in base a un’orbita prestabilita. I missili Avangard e Sarmat sono a guida remota, pilotati a distanza e diretti sul bersaglio, su cui piombano dopo un volo a bassissima quota. In più, la Russia annuncia di aver varato il primo drone sommergibile della storia, un natante senza pilota in grado di filare a 200 chilometri orari a grande profondità, anch’esso armato con missili atomici. «Non esiteremo a impiegare questi armamenti – avverte Putin – per difendere il suolo russo e anche i nostri più vicini alleati». Il che, tradotto, «significa una sola cosa: la protezione strategica russa si estende alla Cina», sostiene Giulietto Chiesa su“Pandora Tv”. Di colpo, l’annuncio del Cremlino vanifica 15 anni di continue provocazioni da parte degli Usa, che hanno sostanzialmente accerchiato la Federazione Russa. Continua QUI

 

Tenere Trump e Netanyahu fuori dal carcere: Israele pianifica un attacco alla Siria con Trump, la Russia tradita 

Trump sta minacciando la guerra nucleare a meno che Mueller non si ritiri dalle accuse contro il presidente. Questo è più che "distrazione", questa è la vera "arte del patto", il vero Trump, un gangster di New York armato di armi nucleari.
Gli Stati Uniti e Israele prevedono di utilizzare armi nucleari tattiche sviluppate segretamente per decapitare la Siria. Queste armi sono state sviluppate dal 1994 e sono state prodotte e dispiegate usando fondi preventivati ​​destinati a modernizzare la bomba nucleare B61. Includono armi nucleari "salate" con una carica di kiloton, molto piccola, che accecherà il radar russo e distruggerà le comunicazioni russe in Siria.
Trump ha appena licenziato il Segretario di Stato Tillerson per far avanzare la questione. 

Tillerson è stato avvertito di rimanere in silenzio o di essere ucciso.
Nell'attentato all'attacco pianificato, due aerei russi sono stati abbattuti, uno in Siria, uno in Russia, parte di un piano per influenzare le elezioni russe. A Trump è stato detto che la Russia non risponderà a causa delle prossime elezioni. 

Il piano si svolgerà nelle prossime 36 ore, a cominciare da un massiccio attacco missilistico a Damasco e dagli attacchi aerei statunitensi e israeliani per decapitare la Siria e uccidere il presidente Assad. La guerra di propaganda contro la Siria, amplificata al massimo negli ultimi giorni, è il "set up".
Continua QUI (L’articolo è in lingua inglese)


 

Rapporto MIL€X 2018: la spesa militare italiana per il 2018

I dati dell'Osservatorio Milex: la spesa militare vale l'1,4% del Pil. Pesa, oltre ai bilanci di Difesa, l'aumento dell'importo destinato al ministero dello Sviluppo per l'acquisto di nuovi armamenti. E una quota è destinata al Nuclear Sharing, le spese di mantenimento dell'arsenale nucleare Usa dislocato in Italia

Ammonta a 25 miliardi di euro la spesa militare italiana per il 2018, l’1,4 per cento del Pil, con un aumento del 4 per cento rispetto al 2017. Si tratta ormai di una tendenza di crescita avviata dal governo Renzi (con un 8,6 per cento in più rispetto al 2015) che non accenna a fermarsi. Nel 2018, infatti, crescono anche il bilancio del Ministero della Difesa (21 miliardi, il 3,4% in più rispetto al 2017) e i contributi del Ministero dello Sviluppo Economico all’acquisto di nuovi armamenti (3,5 miliardi di cui 427 milioni di costo mutui, ossia il 115% in più nelle ultime tre legislature). 

A rivelarlo è il Rapporto MIL€X 2018,(1) (2) a cura di Enrico Piovesana, cofondatore dell’osservatorio sulle spese militari italiane e di Francesco Vignarca della Rete italiana per il Disarmo. Il dossier è stato presentato oggi presso la sala stampa della Camera dei Deputati alla presenza di Daniel Högsta, coordinatore della campagna ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), premio Nobel per la Pace 2017.
Continua QUI


 

ACCELERAZIONI E SEGNI


Erdogan fa’ il saluto dei Lupi Grigi,  il gruppo  di estrema destra laicista
Oppure invoca l’aiuto del Superiore?

Tillerson cacciato: è  guerra all’Iran. 

Trump ha cacciato Tillerson e l’ha sostituito con Mike Pompeo, capo della CIA.  Il motivo è che Tillerson non era a favore del rigetto, da parte americana,   del patto sul nucleare con l’Iran; il che significa  che hanno vinto i neocon, che la  guerra a Teheran tanto desiderata da Sion si sta avvicinando (Netanyau era venuto a chiederla  pochi giorni fa in USA).  La nomina di Pompeo significa che anche la guerra in Siria continuerà e   anzi avrà un’escalation: i j vogliono la rivincita.  Mentre Tillerson viene cacciato senza nemmeno una letterina di addio, John McEntee, assistente personale del  presidente, è stato accompagnato fuori dalla Casa Bianca dalle guardie, che gli hanno impedito anche di raccogliere i suoi effetti personali. 

Come ha scritto Zero Hedge, la Casa Bianca di Trump sta perdendo un alto membro dello staff ogni 17 giorni.
Continua QUI

 

Carpeoro: avremo la solita merda, perché votiamo con odio 

Nessuno si faccia illusioni: alla fine delle procedure istituzionali di rito, lente e macchinose, al governo ci sarà il solito schifo, fatto di politici “dimezzati” e proni ai diktat dell’élite finanziaria. Detto in francese: «Avremo la solita merda». Motivo? «Abbiamo votato come sempre: contro qualcuno, anziché per qualcosa. Ha vinto l’odio, ancora una volta. Inevitabile, quindi, che il risultato finale sia il nulla, il vuoto assoluto». Gianfranco Carpeoro non ha dubbi: nascerà comunque un governo, perché la “sovragestione” dei poteri forti teme un unico scenario, quello di nuove elezioni. Quale governo? Dipende dalla formula che alla fine prevarrà, dopo aver in ogni caso rottamato Matteo Renzi: l’ex premier «verrà “garrotato” lentamente, in modo che si tolga di mezzo e cessi di ostacolare l’unica soluzione percorribile, cioè quella di un esecutivo sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dal Pd», opportunamente de-renzizzato. La sortita di Emiliano, che tifa per la convergenza verso i grillini? «Una candidatura personale, nel caso nel Pd prevalga la tentazione di un’alleanza aperta coi pentastellati». La discesa in campo di Calenda? Solo una variazione sul tema: «Sarebbe lo scivolo perfetto per riproporre la candidatura di Gentiloni, come capo di un “governo del presidente”, in ogni caso sempre sostenuto dai 5 Stelle e dal Pd senza più Renzi», ridotto al ruolo di semplice senatore e di fatto isolato, anche se a capo di una nutrita pattuglia di parlamentari a lui fedeli. 
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APPELLO DEL COMITATO NO GUERRA NO NATO NO ALLE BOMBE NUCLEARI IN ITALIA 

Sono in fase di sviluppo negli Stati Uniti – documenta la U.S. Air Force – le bombe nucleari B61-12, destinate a sostituire dal 2020 le attuali B61 installate dagli Usa in Italia e altri paesi europei.  

La B61-12 – documenta la Federazione degli scienziati americani (Fas) – non è solo una versione ammodernata della B61, ma una nuova arma nucleare: ha una testata nucleare a quattro opzioni di potenza selezionabili, con una potenza media pari a quella di quattro bombe di Hiroshima; un sistema di guida che permette di sganciarla a distanza dall’obiettivo; la capacità di penetrare nel terreno per distruggere i bunker dei centri di comando in un attacco nucleare di sorpresa.  

Le B61-12, che gli Usa si preparano a installare in Italia, sono armi che abbassano la soglia nucleare, ossia rendono più probabile il lancio di un attacco nucleare dal nostro paese e lo espongono quindi a una rappresaglia nucleare. Secondo le stime della Fas, gli Usa mantengono oggi 70 bombe nucleari B61 in Italia (50 ad Aviano e 20 a Ghedi-Torre), 50 in Turchia, 20 rispettivamente in Germania, Belgio e Olanda, per un totale di 180. Nessuno sa però con esattezza quante effettivamente siano le B-61, destinate ad essere sostituite dalle B61-12.
Foto satellitari – pubblicate dalla Fas – mostrano che, per l’installazione delle B61-12, sono già state effettuate modifiche nelle basi di Aviano e Ghedi-Torre. 
L’Italia, che fa parte del Gruppo di pianificazione nucleare della Nato, mette a disposizione non solo il suo territorio per l’installazione di armi nucleari, ma – dimostra la Fas – anche piloti che vengono addestrati all’attacco nucleare con cacciabombardieri italiani sotto comando Usa. Continua QUI 

2 commenti:

  1. Ciao Wlady
    si prospetta una resa dei conti cosi accelerate poiche' stanno uscendo rivelazioni sorprendenti ?
    non sono piu' in grado di controllare il tutto ?
    salutoni ciao roberto
    http://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?stellanova

    RispondiElimina
  2. Ciao Roberto;
    ci stanno provando a far saltare in aria il mondo intero, le loro fanfaluce e false bandiere non se le bevono più nessuno e allora quando non possono più giocare portano via il pallone, del tipo, "muore sansone e tutti i filistei", solo che i filistei sono loro.

    Leggo il tuo articolo e poi lo pubblico.
    Ciao wlady

    RispondiElimina

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