mercoledì 11 febbraio 2015

3114 a.C.

 

Il conflitto delle due dinastie Anunnaki: "enliliti/enkiti" 

Intorno al 3500 a.C. Marduk tornò dal suo esilio per riprendere possesso dell'Egitto. La Terra che suo padre Enki gli aveva donato ma che era andata a suo fratello Ningishzidda in seguito al tentativo di conquistare Sumer.

Ningishzidda/Thot allora rimise mandato e poteri nelle mani del fratello e si esiliò in cerca di una terra da amministrare. Si trasferì con un gruppoo di seguaci oltreoceano andando ad approdare nell'odierno Mexico, dove iniziò la collaborazione di cui abbiamo a tutt'oggi tanti reperti.

Ningishzidda assunse in Mexico il nome di Quetzalcoatl il "serpente piumato", Il serpente e le piume e/o gli attributi di "uccello" erano entrambi segni distintivi di Ningishzidda sia a Sumer che in Egitto come Thot.


 
 Questi furono i suoi simboli anche in America come Quetzalcoatl


 




La prima opera di Ningishzidda nel nuovo continente fu stabilire un nuovo calendario che iniziasse dal momento del suo arrivo in quelle terre: 3114 a.C

Successivamente replicò in Mexico la sua opera più grande costruendo Teotihacan che le leggende locali narrano essere stata costruirta in una notte da un gruppo di giganti. Teutihuacan era lo specchio del sito di Giza in Egitto progettato e costruito da Ningishzidda a cavallo del 10500 a.C.


Teutihuacan e Giza erano parti di un progetto a livello mondiale che porta la firma di Ningishzidda che comprendeva anche alcune Ziggurat a Sumer progettate per gli dèi locali di Ur e Lagash


Il culto di Quetzalcoatl era l'esatta copia di quello di Ningishzidda, i cui epiteti a Sumer erano: principe della casa come una montagna (la grande piramide) Falco predatore degli dèi (riferimento agli uccelli) Serpente dalla grande lingua Detentore delle Tavole Puro e grande mago Dragone.


I suoi seguaci conquistarono tutto il centro-America e si spinsero verso sud fondando le prime grandi città e dando inizio alla civiltà Olmeca che era quindi di chiaro ceppo africano. A circa 1000 anni dall'arrivo di Ningishzidda in mesoamerica un altro Anunnaki arrivò nel nuovo continente per fondare delle colonie per l'estrazione di metalli portando con se i suoi seguaci indoeuropei Ittiti: era il sumero ISHKUR, adorato da ittiti ed hurriti come Teshub e come Adad, il "dio delle tempeste" e i suoi simboli erano il fulmine/tridente e la scure/falce.


Ishkur/Teshub approdò nell'odierno Brasile e attraversò il continente stabilendosi in Perù dove fondò i primi centri e costrì Tampu-Toco come centro mettallurgico, le cui rovine sono arrivate a noi con il nome di Machu Picchu i cui cunicoli di dilavazione sono simili a quelli di Bad-Tibira il più antico centro di lavorazione di metalli a Sumer.

 
Ishkur prese il nome di Viracocha e dal lago Titicaca iniziò una nuova civilizzazione basata sulla figura dei re sacerdoti il cui capostipite fu Manco Capac al quale Viracocha diede la sua "scure dorata" e ordinò di fondare la prima città: Cuzco. Manco Capac viene raffigurato infatti con la scure di Ishkur/Viracocha.


Viracocha fu ricordato come il dio guerriero piangente con lacrime sotto gli occhi e scure/fulmini in mano. Questo perché prendendo possesso delle terre del Perù si scontrò con la civiltà precedentemente fondata da Ningishzidda. Ishkur/Viracocha voleva impadronirsi del continente come immenso impianto minerario e per dichiararlo proprio marcò il terreno con il suo simbolo: Questo tridente scavato nella roccia è visibile. Quetzalcoatl e i suoi seguaci olmechi sconfissero i seguaci di Viracocha in una sanguinosissima guerra che durò per secoli fino a che i due dèi Anunnaki scapparono dalle terre americane.



Secondo la leggenda, Viracocha tornò in cielo e divenne il sole mentre Quetzalcatl tornò nella sua terra di origine, promettendo di fare ritorno. Da allora le teste scolpite dei suoi seguaci olmechi, sparse nel continente rivolte verso Est sembrano guardare verso Sumer per dare il benvenuto al loro dio nel giorno del suo ritorno.

Basato sui libri: "Gli dei dalle Lacrime d'oro", "Il libro perduto del dio Enki", "Architetti del Tempo" di Zecharia Sitchin.  

Video realizzato da Alessandro Demontis.

Trascritto da wlady per:

2 commenti:

  1. Posti mitici wlady soprattutto Teothiuacan e Tula.Si respira un aria grandiosa,la storia della cosidetta creazione di questi Dei scorre nelle vene.Appena posso ci tornero'.
    Magari avessimo alla guida dei nostri popoli oggi dei capi saggi e colti quali sembrerebbe essere stato Ningishzidda.
    Altri erano molto feroci e al giorno d oggi ve ne sono ancora molti,di saggi aspettiamo e vedremo,siamo comunque ottimisti.
    salutoni roberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sempre ottimisti Roberto, ma dubito sui "capi" se si possono chiamare tali, quello che è avvenuto (purtroppo) è stata la distruzione che hanno fatto in passato i vari Pizarro; hanno cancellato (fondendo l'oro) manufatti di inestimabile valore, così come è stato fatto con l'Iraq, Palmira, le statue colossali dei Budda in Afganistan e in tempi passato la distruzione della scuola Agorà in Egitto e poi ancora la più grande biblioteca del mondo di allora ad Alessandria da parte dei romani e così via fino ai giorni nostri...

      Ciao Roberto
      wlady

      Elimina

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