Intervista di Florinda Balli a Giuliana Conforto

lunedì 26 maggio 2014

Il Suffragio

Kissinger: abbiamo vinto, i vostri Stati sono in bolletta


«Vedo in questa crisi globale una grande opportunità», perché «la crisi finanziaria ha fatto il trucco, cioè ha limitato i mezzi che ogni Stato aveva per affermare i propri interessi». Così Henry Kissinger, potentissimo profeta del super-potere mondiale, all’occorrenza anche golpista – ieri coi carri armati, oggi col dominio finanziario di una ristretta élite. «Non c’è neppure più bisogno d’inventarsi un nuovo ordine internazionale», dice l’ex segretario di Stato americano in un’intervista. «Già i problemi esistenti oggi costringono tutti a soluzioni comuni e globali». Li chiama “interessi comuni”, come fossero accordi amichevoli tra buoni vicini di casa, ma in realtà intende l’esatto contrario: «I vicini di casa, cioè gli Stati – scrive Paolo Barnard – vengono prima colonizzati da un unico sistema finanziario, poi sottoposti a crisi di quel sistema talmente devastanti da incatenarli l’uno all’altro, e così per salvarsi sono costretti a cedere tutte le sovranità e a trovare un unico regime politico, o un’unica gestione».
Barnard la chiama “l’era degli interessi comuni”, ma ovviamente nell’accezione più orwelliana e ipocrita possibile: la nuova epoca «sarà dettata dalla nazione egemone, in particolare da una minuta élite di uomini». Per Kissinger, «uno dei sacerdoti occulti di questo complotto», l’attuale amministrazione Obama «deve saper cogliere nella crisi la scintilla per costruire un nuovo sistema internazionale». Lo scenario è favorevole: «Ci sono già importanti parallelismi d’interesse fra le grandi potenze, cioè Usa, Cina, Russia, India ed Europa». E aggiunge: «Conosco l’opinione secondo cui si comincia convertendo l’intero pianeta alla nostra filosofia politica». Il super-oligarca americano non vede grossi ostacoli: «Ho parlato a diversi leader mondiali. Ho cercato di capire fino a che punto la crisi finanziaria ha aumentato la loro disponibilità a cooperare con gli Usa».
«Di nuovo: il Complotto è lampante, è di una semplicità diabolica», insiste Barnard. «Ripeto: negli scorsi 40 anni il sistema finanziario ha colonizzato tutti, dall’Iran all’Indonesia, dal Giappone alla Russia, dal Brasile a Europa, Cina, Africa. Wall Street e Eurozona fanno deflagrare la più potente crisi in quasi un secolo». L’Eurozona, in particolare, con l’aiuto del Fondo Monetario Internazionale, «la incancrenisce con le Austerità dell’Economicidio, che di rimbalzo mandano sempre più in crisi le potenze anche più distanti, come la Cina». Il sistema, aggiunge Barnard, funziona con degli shock che rimbalzano uno contro l’altro e ri-rimbalzano indietro per ri-sfasciare i paesi da cui si erano originati, in un domino, o cane che si morde la coda, senza fine.
«I mezzi sovrani di ogni  nazione vegono disabilitati dalle proporzioni immani di questi shock», come nel caso delle banche “too big to fail”, troppo grosse da affrontare coi mezzi tradizionali democratici. «E allora ecco che i cosiddetti leader mondiali vengono costretti a mettersi nella mani di élite di globocrati che sono gli unici oggi in possesso delle chiavi per spegnere questa macchina mostruosa». Interi blocchi continentali, vicini a divenire delle superpotenze economiche fino a pochi anni fa, «si consegnano a questa gestione “comune” in mano a pochissimi uomini: i Neofeudali. Ecco il Complotto». Il vero potere in mano a un’élite esigua, che ormai ha raggiunto l’obiettivo indicato quarant’anni fa dal memoriale di Lewis Powell: neutralizzare completamente lo Stato come governatore democratico del popolo. Togliendoli la linfa vitale: la possibilità di fare spesa pubblica per sostenere il sistema del benessere diffuso.
Kissinger«Vedo in questa crisi globale una grande opportunità», perché «la crisi finanziaria ha fatto il trucco, cioè ha limitato i mezzi che ogni Stato aveva per affermare i propri interessi». Così Henry Kissinger, potentissimo profeta del super-potere mondiale, all’occorrenza anche golpista – ieri coi carri armati, oggi col dominio finanziario di una ristretta élite. «Non c’è neppure più bisogno d’inventarsi un nuovo ordine internazionale», dice l’ex segretario di Stato americano in un’intervista. «Già i problemi esistenti oggi costringono tutti a soluzioni comuni e globali». Li chiama “interessi comuni”, come fossero accordi amichevoli tra buoni vicini di casa, ma in realtà intende l’esatto contrario: «I vicini di casa, cioè gli Stati – scrive Paolo Barnard – vengono prima colonizzati da un unico sistema finanziario, poi sottoposti a crisi di quel sistema talmente devastanti da incatenarli l’uno all’altro, e così per salvarsi sono costretti a cedere tutte le sovranità e a trovare un unico regime politico, o un’unica gestione».


Barnard la chiama “l’era degli interessi comuni”, ma ovviamente nell’accezione più orwelliana e ipocrita possibile: la nuova epoca «sarà dettata dalla nazione egemone, in particolare da una minuta élite di uomini». Per Kissinger, «uno dei sacerdoti occulti di questo complotto», l’attuale amministrazione Obama «deve saper cogliere nella crisi la scintilla per costruire un nuovo sistema internazionale». Lo scenario è favorevole: «Ci sono già importanti parallelismi d’interesse fra le grandi potenze, cioè Usa, Cina, Russia, India ed Europa». E aggiunge: «Conosco l’opinione secondo cui si comincia convertendo l’intero pianeta alla nostra filosofia politica». Il super-oligarca americano non vede grossi ostacoli: «Ho parlato a diversi leader mondiali. Ho cercato di capire fino a che punto la crisi finanziaria ha aumentato la loro disponibilità a cooperare con gli Usa».
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ITALIA: HA VINTO LA PROTESTA DEL NON VOTO 

di Gianni Lannes leggi leggi anche i commenti

Se l’aritmetica non è una mera opinione, allora hanno vinto almeno sulla carta le persone che hanno deciso di disertare le urne. Infatti ha votato soltanto il 53 per cento degli aventi diritto (complessivamente il corpo elettorale è attualmente costituito da 39 milioni di persone), vale a dire 8 punti percentuali in meno rispetto alla tornata del 2009. Senza contare quelli che per protesta hanno volutamente annullato le schede o le hanno consegnate in bianco. Complessivamente la metà del corpo elettorale non ha votato per le marionette sul palcoscenico.

Un altro fatto è certo non ha vinto Renzusconi. Certo, il PD ha sfiorato il 41 per cento. Ma l’attuale PIDDI’, non è altro che l’erede diretto dell’accozzaglia DC+ PCI+PSI+frattaglie insignificanti. Partiti che tutt’insieme, ai tempi di Andreotti, Berlinguer e Craxi superavano ampiamente il 60 per cento. Ergo: certi italidioti da salotto tv hanno la memoria corta e telecomandata.

E finalmente al tappeto il piduista di Arcore. Comunque, la batosta l’ha presa l’eterodiretto Grillo, megafono di Casaleggio & soci a stelle e strisce.
Altra certezza significativa: il 47 per cento degli elettori non ha votato. Ben più di una minoranza attiva da cui ripartire con uno sciopero generale ad oltranza (inclusa una protesta fiscale) per dar vita ad una nuova Costituente.

Ora, non lasciatevi accecare dai proclami dei mass media. L'Italia non ha alcuna sovranità. Inoltre, da non dimenticare: poiché la legge elettorale 270/2005 è stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta (sentenza n. 1/2014), il parlamento, il governo e il capo dello stato pro tempore sono abusivi ed illegittimi.

Non va meglio in Europa, dove il parlamento non conta niente, ma comanda - per conto dei potentati economici e bellici - la commissione europea non eletta dai popoli del vecchio continente.
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Il
Il Paese che brucia Savanarola 
L'ameba condanna Savanarola al rogo.
Non è vero che l'Italia è schifata dalla casta super-privilegiata della politica e dei suoi satelliti, non è vero che vuole conservare la Costituzione ed avere una giusta considerazione del lavoro subordinato. All'Italia piaceva la legge Fornero ma piace ancora di più la Job Act di Renzi. Agli italiani piace l'Italia così com'è e non la vogliono cambiata. Coloro che vogliono cambiarla e cominciano con il decurtare lo stipendio dei propri parlamentari sono guardati con sospetto con rancore ed anche con fastidio. Credo che quando Grillo mostrò l'enorme assegno che aveva staccato a favore dei piccoli imprenditori con i soldi ricavati dagli stipendi dei suoi deputati la gente lo abbiamo guardato con diffidenza ed anche con una certa punta di odio. Le cose vanno bene come vanno e non debbono essere toccate.
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Ha vinto la paura
Aveva torto Grillo quando diceva che queste elezioni avrebbero avuto un valore politico. Aveva torto Renzi quando diceva che il voto era europeo, e che solo all'Europa bisognava guardare. In realtà il voto di ieri ha un valore sociologico, anzi, per essere più precisi, un valore socio-patologico, nel senso che ha messo in chiara luce quale sia la patologia che affligge la maggior parte degli italiani: la paura.

La paura del nuovo, la paura del diverso, la paura di uscire dal seminato.

Presi dal panico, con l'acqua alla gola, gli italiani si sono aggrappati al salvagente del sistema istituzionale, pur sapendo molto bene che è proprio quello il sistema che li ha ridotti alla disperazione.

Gli italiani si sono comportati esattamente come una persona a cui viene detto che ha il cancro, e corre subito a mettersi nelle mani dell'oncologo. Sa benissimo che presto o tardi morirà, ma non ha il coraggio di prendere in considerazione le cure alternative.

L'oncologo ti promette di rimandare la tua morte grazie alla chemio, esattamente come Renzi ha promesso agli italiani di rimandare la loro morte regalandogli 80 euro.

L'oncologo ti illude dicendoti che "a volte avvengono delle guarigioni spontanee", e Renzi li ha illusi dicendogli che va in Europa per cambiare tutto.

Il servo delle case farmaceutiche promette quello che le stesse case farmaceutiche non vogliono, ... Continua a leggere QUI
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Prendiamoci una pausa... di riflessione

Gia' 2 anni fa venne pubblicato un post simile ma oggi, alla luce dei risultati delle elezioni europee/amminstrative in Italia, non si puo' che rimarcare la nullita' degli italiani che per 20 anni si sono fatti prendere per i fondelli dalle promesse di Berlusconi ed ora si fidano ciecamente delle analoghe promesse di Renzi.

Pochissime persone, di fronte alla realta' dei fatti (spiegata in modo dettagliato e documentato), capiscono cio' che leggono e/o vedono; tutto cio' denota carenze incolmabili di intelligenza e probabilmente rimarca i limiti del DNA umano.

Pertanto e' inutile perdere tempo a spiegare cose a persone che parlano molto e pensano poco e soprattutto che non hanno la dinamicita' mentale per cambiare le proprie convinzioni di fronte ai fatti (comportandosi di conseguenza).

Siccome la Rete (internet) non ha avuto quella "forza" ipotizzata anni fa e tutti si sono fidati e si fidano tuttora ciecamente della televisione e dei giornali cartacei, nulla e' cambiato in questi ultimi anni ed ora e' giusto rimarcare che "il tempo e' scaduto": tutto quello che doveva essere detto, e' gia' stato detto ed ormai l'unica cosa da fare e' dedicarsi a se' ed alle cose che danno gioia.
Per spiegare meglio questo punto mi avvalgo di una parte di un articolo di un esperto di finanza (dal suo blog http://informazionescorretta.blogspot.com ) che evidenza che l'economia e' al termine, l'ambiente è allo stremo, il Nuovo Ordine Mondiale è arrivato anche a Roma con la dittatura dal volto umano (sto parlando di Monti, Renzi, etc.), ormai non è più tempo di gridare che la casa brucia, perchè sta bruciando da un pezzo e non c'e' più modo di spegnere l'incendio.

Stiamo entrando nel tempo del "Si Salvi Chi Può", l'ultima fase di disgregazione geopolitica globale dopo il tempo dell' "Ognun Per Sé".

Non c'e' più tempo per raccontare questo e quello, è troppo tardi per invitare le persone a svegliarsi ed agire, o almeno prendere delle decisioni. Perchè è troppo tardi anche per chi decidesse di agire domani mattina.
Bisognava muoversi qualche tempo fa (qualche anno fa).

Ora è troppo tardi!!!

lunedì 26 maggio 2014



Prendiamoci una pausa... di riflessione:-)

Gia' 2 anni fa venne pubblicato un post simile ma oggi, alla luce dei risultati delle elezioni europee/amminstrative in Italia, non si puo' che rimarcare la nullita' degli italiani che per 20 anni si sono fatti prendere per i fondelli dalle promesse di Berlusconi ed ora si fidano ciecamente delle analoghe promesse di Renzi.

Pochissime persone, di fronte alla realta' dei fatti (spiegata in modo dettagliato e documentato), capiscono cio' che leggono e/o vedono; tutto cio' denota carenze incolmabili di intelligenza e probabilmente rimarca i limiti del DNA umano.

Pertanto e' inutile perdere tempo a spiegare cose a persone che parlano molto e pensano poco e soprattutto che non hanno la dinamicita' mentale per cambiare le proprie convinzioni di fronte ai fatti (comportandosi di conseguenza).

Siccome la Rete (internet) non ha avuto quella "forza" ipotizzata anni fa e tutti si sono fidati e si fidano tuttora ciecamente della televisione e dei giornali cartacei, nulla e' cambiato in questi ultimi anni ed ora e' giusto rimarcare che "il tempo e' scaduto": tutto quello che doveva essere detto, e' gia' stato detto ed ormai l'unica cosa da fare e' dedicarsi a se' ed alle cose che danno gioia.
Per spiegare meglio questo punto mi avvalgo di una parte di un articolo di un esperto di finanza (dal suo blog http://informazionescorretta.blogspot.com ) che evidenza che l'economia e' al termine, l'ambiente è allo stremo, il Nuovo Ordine Mondiale è arrivato anche a Roma con la dittatura dal volto umano (sto parlando di Monti, Renzi, etc.), ormai non è più tempo di gridare che la casa brucia, perchè sta bruciando da un pezzo e non c'e' più modo di spegnere l'incendio.

Stiamo entrando nel tempo del "Si Salvi Chi Può", l'ultima fase di disgregazione geopolitica globale dopo il tempo dell' "Ognun Per Sè".

Non c'e' più tempo per raccontare questo e quello, è troppo tardi per invitare le persone a svegliarsi ed agire, o almeno prendere delle decisioni. Perchè è troppo tardi anche per chi decidesse di agire domani mattina.
Bisognava muoversi qualche tempo fa (qualche anno fa).

Ora è troppo tardi!!!
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ESISTE ANCORA UNA SALVEZZA PER IL M5S:MA E' LA SOLA ED ULTIMA



Nella giornata della valanga euroscettica, mentre in Francia dilaga il FN di Marine Le Pen, in Gran Bretagna spopola l'Ukip di Nigel Farage, in Danimarca diventa primo partito il DPP ed in Austria il Fpoe raddoppia i propri consensi attestandosi oltre il 20%, in Italia l'ebetino Matteo Renzi, alla guida del PD, stravince la sfida con Beppe Grillo e raccoglie più del 40% dei consensi, smentendo qualsiasi previsione della vigilia. Tutto ciò nonostante il Matteo fiorentino rappresenti un partito in tutto e per tutto prono di fronte all'Europa dei banchieri, di cui rappresenta di fatto la quinta colonna all'interno del nostro disgraziato paese e nonostante l'Italia, insieme a Grecia, Portogallo e Spagna, sia fra le nazioni maggiormente devastate dall'euro e dalle politiche di austerity della UE.....



Tenuto conto del fatto che fra i due partiti euroscettici presenti in Italia, la Lega Nord ha ottenuto un buon risultato, superando il 6% nonostante solo qualche mese fa fosse stata data per morta da un po' tutti gli esperti, mentre Fratelli d'Italia non sembra essere riuscita a raggiungere la soglia di sbarramento del 4%. Mentre Forza Italia di Silvio Berlusconi a furia di restringersi non va oltre il 16% ed i residuali del Popolo della libertà, capitanati da Alfano e Casini, così come la sinistra radicale liofilizzata dietro la bandiera di Tsipras, stanno ancora reggendosi con le unghie e con i denti alla soglia di sbarramento, viene spontaneo domandarsi dove finiscano i meriti del Mr Bean de noantri e dove inizino i demeriti del duo Grillo/Casaleggio che si ritrova intorno al 20%, distanziato di altrettanti punti percentuali dal quel PD che prometteva di "mandare a casa" una volta per tutte.
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