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sabato 17 ottobre 2020

L’ANTICA PULIZIA PLANETARIA

  

1/11/1755…LISBONA, L’ANTICA PULIZIA PLANETARIA…MANCA POCHISSIMO ALLA PROSSIMA!

Di: Dottor Roberto Slaviero 17.10.20

Nel giorno dei Santi, nel 1755, si verificò la più immane tragedia planetaria degli ultimi 265 anni.

Nella sola Lisbona, si calcola una perdita di vite umane tra i 60 e 90mila. 

Ma il sisma, seguito da tsunami spaventosi ed incendi che durarono giorni e giorni, colpì gran parte del pianeta, dall’Africa, all’Europa e Americhe.

Ciò fa pensare non ad un semplice terremoto, ma a qualcosa di più potente, uno squassare di terra e cielo, che durò, (cosi affermano le cronache), 6 MINUTI!  

Avete letto bene, si, sono stati 6 minuti.

L'estensione di questo terremoto fu la caratteristica più saliente. Il sommovimento colpì maggiormente Spagna, Portogallo e Africa del Nord, ma tremò quasi tutta l'Europa, e, in quel giorno, tremarono anche le Antille. Un porto chiamato Setubal, a 30 km da Lisbona, s'inabissò.

Ad Algeri (Algeria) e a Fez, in Marocco, la scossa fu così violenta, che un paese di ottomila abitanti, situato ad otto leghe da Marrakech, fu inghiottito dalla terra con tutto il suo bestiame; poi il suolo si richiuse sugli sventurati. Il sisma si sentì anche in mare.

Alle Antille e alle Barbados, come anche in Svezia,Norvegia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Italia e Corsica, si avvertirono dei tremori e leggere oscillazioni del suolo. In Gran Bretagna l'agitazione di laghi, fiumi e sorgenti fu notevole. https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Lisbona_del_1755 

Non oso pensare alla quantità di morti che potrebbe causare  oggi, un avvenimento cosi devastante.

Pochi anni dopo tale disgrazia,  l’Europa cambiò totalmente con la Rivoluzione francese e poi con l’avvento di Napoleone, il Bonaparte di Ajaccio, di origini nobili italiche.

Prima della rivoluzione francese però, un anno dopo il disastroso terremoto, nel 1756 iniziò la guerra dei 7 anni, che vide come vincitrice la Gran Bretagna, che ottenne dai francesi il Canada.

La Spagna fu costretta a cedere la Florida. 

La Prussia si affermò come maggiore potenza continentale europea. https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_sette_anni

Il 4 luglio del 1776, con la dichiarazione di Indipendenza, redatta da Thomas Jefferson, il congresso sancì la rottura dei rapporti istituzionali con la Gran Bretagna e diede vita agli Stati Uniti.

Il primo paese, che riconobbe gli Stati Uniti fu il Marocco, che aprì i propri porti alla navi americane nel 177. Il Marocco aveva subito gravi perdite nel terremoto lisbonese… 

https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_degli_Stati_Uniti_d%27America_(1776-1789) 

Le cronache storiche antecedenti all’anno del terremoto comunque non sono molte.

Probabilmente, date e avvenimenti dei secoli dall’inizio del 18.mo all’indietro, verso Cristum natum, hanno subito varie modifiche e riscritture.

I potenti del pianeta, hanno sempre cercato di modificare od occultare a loro piacimento gli avvenimenti ed al tempo Internet, Tv e Radio non esistevano.

Recenti ricerche, individuano nei sottosuoli di varie città e  località sparse nel pianeta, grossi edifici ed enormi strutture sommerse da strati di fango di alcuni metri, fango probabilmente creatosi da una catastrofe planetaria, di cui non si hanno cronache ufficiali.

E non si parla di migliaia di anni fa…avvenimenti invece di un recente passato.

Per chi ne ha voglia, ricerchi il Regno di Tartarea, scomparso appunto da tutti i libri di storia, come scomparsa è ad esempio, la 13ma tribù di Israel, che si collocava all’incirca nell’odierno Kazakistan, alcune centinaia di anni D.Cristum.

Sarebbero gli odierni Ashkenit o Askenaziti, che poco avevano a che fare con la Palestina e la genetica degli ebrei giudei: avevano solo adottato la religione di Abramo, ma la loro collocazione geografica era completamente in altro luogo.

Dopo il dissolvimento del loro impero, molti si trasferirono in Europa, ove divennero potenti commercianti e banchieri…!

Comunque, tornando a Lisbona, mi risulta che la città, non abbia poi subito altri eventi devastanti; l’Italia ne ha sofferti parecchi in più. Si parla di Lisbona, ma abbiamo visto l’estensione enorme ed anomala di tale evento sismico. 

Al tempo, il Portogallo era il più importante snodo commerciale europeo e probabilmente mondiale, con ampi commerci dalle Americhe, all’Africa ed  Asia. 

L’isola di Macao,di fronte alla Cina, già nel 1552 divenne colonia portoghese. 

Il Brasile venne scoperto dal grande navigatore portoghese Pedro Alvarez Cabral nel 1500; in Africa … Angola, Capo Verde, Guinea Bissau, Mozambico, San Tomè…  

Insomma, tanta roba mi pare per il piccolo staterello iberico dei grandi Vasco da Gama e Bartolomeo Diaz, straordinari navigatori ed esploratori. 

Al tempo del 1755, venne  chiamata in causa l’ira e la punizione divina, soprattutto per una nazione che probabilmente, come molte altre, non si era comportata molto bene per il rispetto dei diritti umani, con trattamenti brutali e schiavitù varie. 

Un certo reset comunque arrivò, forse per il fato o per una concatenazione di cause geologiche e per chi ci crede, per un intervento in alto Loco. 

dopo alcuni anni il potere in Europa e nel mondo non fu più lo stesso. 

Dopo 265 anni da allora, l’Europa si trova avvinghiata in questa morsa criminale e mortale di una guerra sporca, voluta dai potenti di oggi, che non hanno più come sede principale Lisbona. 

Se al tempo, lo schiavismo era  orribile, che ve ne pare della schiavitù odierna, fatta con il lavaggio del cervello e con il terrore del virus cattivo, che sta aumentando a dismisura il livello di povertà e sottomissione?

Guerra con la quale gli psicopatici della Silicon valley  & C e delle intelligenze artificiali e dei vaccini e dei chipp forzati, europei o asiatici o americani che siano, vogliono diminuire e rincretinire la popolazione mondiale, per concentrare denaroe potere sempre più in cima alla piramide. 
 
Ma non provate ancora nausea per queste canaglie al governo, che vorrebbero nuovamente rinchiudervi e farvi fallire, economicamente e moralmen  
 
Ma non provate schifo per uno Stato, che opprime e toglie le libertà essenziali costituzionali, con tutti i partiti allineati? Un popolo di ubbidienti sudditi, che sognano il reddito di cittadinanza per stare a casa a fancazzare! 
 
Ma non siete preoccupati per la sorte dei vostri figli e nipoti, che stanno venendo schiavizzati mentalmente nelle scuole tra maschere, protezioni e studi online se uno starnutisce? 
 
Ma non capite che il virus cattivo ve lo stanno impiantando nel vostro cervello, con il tam tam quotidiano di positivi al corona? Lo capite che questi criminali possono portare avanti questa farsa indecente, ma tragica per i risvolti umani edeconomici, per anni ed anni, se continuate a credere ai quei pezzenti mentali e  medici svenduti, che vanno in Tv e Radio, per raccontarvi stronzate allucinanti e proiezioni mortali per i prossimi mesi? 
 
Visto che la massa non si sveglia, visto che la massa ha perso il senso critico, visto che la massa ha abdicato al semplice ragionamento umano, ci penserà la Natura a sfoltire e redimere, prima che quei banditi malavitosi dei chipp e vaccini lo facciano. 
 
A proposito di malavita: vi ricordate cosa successe negli Usa  al tempo della legge secca, quando non si potevano bere alcolici? Secondo voi le bische clandestine aumentarono? 
 
Non vi viene in mente che, con i provvedimenti dei malavitosi al governo, chi ci guadagnerà saranno i loro compari di merende? Coprifuoco per le normali attività, ma champagne e baldracche nelle bische dorate e protette… 
 
Ma svegliatevi cazzo e mandate a casa questi infami esecutori del piano diabolico mondiale in atto. 
 
Come farlo? Studiate la Costituzione italiana in vigore ed applicatela! Tornando ai positivi corona, il tampone PCR rileva i seguenti ceppi della famiglia dei coronavirus presenti da molti anni:-229E 
-NL63

-OC43

-HKU 1

tipici delle influenze stagionali, inoltre;  

- MersCoV 

- Sars-CoV

- Sars- CoV 2 

Pensate poi, che i cosiddetti test falsi positivi, sono % altissime e tirate le vostre conclusioni; e fatelo presto, perché Cielo e Terra, non aspetteranno ancora molto! 

Laboratori seri, non svenduti ai terroristi mondiali, stanno analizzando le mascherine usate dai sudditi idiotizzati; centinaia di migliaia di colonie batteriche concentrate, dagli stafilococchi agli streptococchi, che il suddito auto respira, tralasciando le altre porcherie organiche, tipo funghi, virus vari ed esalazioni metaboliche tossiche. 

Già parlai anche della CO2, che rientra nei polmoni, creando uno stato di Ipercapnia, con acidosi metabolica. 

Si sa benissimo , da decine di anni, che le malattie degenerative, tumori inclusi, prediligono ambienti acidi e con ridotto contenuto di ossigeno, per svilupparsi! 

Mi pare superfluo continuare e mi pare superfluo immaginare le molte malattie che si svilupperanno nei prossimi mesi e che saranno tutte catalogate come Covid… 

“il Capitano Clarke della Denia, mentre navigava a 36° e 24’ di latitudine nord, tra le nove e le dieci del mattino del 1 novembre 1755, sentì che la nave era scossa e trattenuta, come se si fosse incagliata. 

Un altra nave a 48 miglia a est di San Vincente, subì un contraccolpo dal basso cosi violento, che gli uomini che si trovavano sovra coperta, furono lanciati verso l’alto di almeno mezzo metro… 

Una grande onda si abbattè sulle coste spagnole e si dice che a Cadice, abbia raggiunto i 18 metri di altezza…”

Charles Lyell, geologo scozzese” (1797-1875)

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

®wld

mercoledì 6 marzo 2019

Carri da guerra tra le nuvole

 

Carri da guerra tra le nuvole: possibile avvistamento UFO nell'antica Israele occupata dai Romani

... un fenomeno apparso prodigioso e incredibile; Suppongo che il resoconto di questo fatto sembrerebbe una favola ... se non fosse per gli eventi che seguirono, era di natura talmente notevole da meritare tali segni; Prima del tramonto vennero visti carri da guerra e soldati con le loro armature, che correvano tra le nuvole ... Non solo, ma nella festa che chiamiamo Pentecoste, quando i sacerdoti andarono nel tempio interno di notte ... dissero che, prima di tutto, Invece, sentirono un tremore e udirono un grande ruggito ...
La rivelazione di Giuseppe Flavio prima della guerra

In questo modo, Tito Flavio Josefo descrisse l'avvistamento di un 'esercito tra le nuvole' poco prima dell'inizio della Prima Guerra Giudeo-Romana. Un uomo nato da un lignaggio di sacerdoti che diventerà in seguito qualcosa di simile a un profeta dell'imperatore romano Vespasiano, il racconto di Giuseppe di carri tra le nuvole sembra stranamente simile a quello dettato nel Libro dell'Apocalisse : la descrizione del secondo venuta di Gesù nel Giorno del Giudizio, in cui sarebbe sceso sulla Terra accompagnato da una legione di angeli, per mancanza di un'espressione più precisa. Questo evento è stato registrato da Josefo nell'anno 66 d.C., alla vigilia della già citata guerra ebraica - una guerra basata su secoli di differenze etniche, oltre che sulle ambizioni economiche, e che finì per diventare radicalizzata in una corrente di intolleranza religiosa che portò alla distruzione e al saccheggio del Tempio di Gerusalemme dalle legioni romane.

Assedio e distruzione di Gerusalemme da parte dei Romani sotto il comando di Tito, 70 d.C. Oil di David Roberts, 1850 (Dominio pubblico)

Dio punisce gli ebrei?

L'avvistamento è menzionato anni dopo dallo storico romano Tacito nelle sue storie, opera scritta nel 115 d.C. (e quindi una testimonianza di seconda mano), e di Eusebio nel 325 d.C., quando questo autore romano scrive la sua Storia ecclesiastica (di nuovo un resoconto di seconda mano). Il fatto che questo evento - legato al popolo ebraico, non a quello romano - sia sopravvissuto nei testi storici e religiosi, indica che potrebbe indubbiamente aver avuto un ruolo importante nelle guerre giudaiche. Eusebio scrive che, quando i Romani saccheggiarono Gerusalemme, "la città reale dei Giudei e la terra santa della Giudea erano interamente privi di santi". Questa citazione è stata interpretata da alcuni studiosi (e leader cristiani) come prova che gli ebrei capirono che Dio li aveva giudicati severamente, punendoli con l'invio delle legioni romane.

UFO nell'antichità

Nell'antichità gli ebrei si chiedevano perché il loro Dio avesse permesso di distruggere il Tempio di Gerusalemme (facilitando così la vittoria dei Romani sugli ebrei). Ai nostri giorni, tuttavia, questa importante questione ha perso forza nel dibattito su ciò che Josephus e gli altri ebrei hanno realmente visto tra le nuvole. Questo avvistamento di auto nel cielo, registrato da diversi storici dell'antichità e basato su "testimoni visivi" in tutta la Giudea, avrebbe potuto essere qualcosa di completamente diverso. Più che un segno divino, alcuni scienziati hanno recentemente iniziato a chiedersi se questi "carri da guerra celesti" non sarebbero stati uno dei tanti avvistamenti UFO che si sono verificati nell'antichità. 

È possibile che le vecchie cronache che parlano di "carri da guerra tra le nuvole" stiano effettivamente descrivendo un avvistamento UFO? (Il punto caldo di Dio)

Avvistamenti multipli

Simili resoconti di avvistamenti di nubi stravaganti durante la guerra di Roma contro il re Mitridate VI nel 74 a.C., nche durante la Seconda Guerra Punica a Roma intorno al 3° secolo a.C. - in entrambi i casi precedenti alle guerre giudaiche. È interessante notare che lo scienziato della NASA, il dott. Richard Stothers, ha sottolineato che i romani e gli ebrei sarebbero abituati ad osservare e interpretare le mutevoli formazioni nuvolose del cielo e che l'insolito di questo particolare incidente, oltre alla sua perpetuazione nelle cronache storiche, scava ancora di più nella meraviglia di questo evento. Stothers teorizza in questo modo che questi carri celesti non possono esprimere una profezia divina o essere interpretati in alcun modo, ma piuttosto costituire un antico avvistamento UFO. 

Legioni celestiali, incisione di Gustave Doré (Dominio pubblico)

La guerra giudeo-romana

La prima guerra giudeo-romana scoppiò come imperatore Nerone, l'ultimo discendente di Giulio Cesare e Augusto. Josefo stesso combatté le truppe romane nonostante la sua posizione di governatore militare della Galilea, e alla fine si rifugiò dagli invasori schiaccianti nel bastione di Jodapatha, insieme a quaranta compagni che si uccisero a vicenda uno per uno nel tentativo di suicidio collettivo. Durante il periodo della sua reclusione, tuttavia, Giuseppe proclamò di aver ricevuto una rivelazione divina da Dio stesso. Questa epifania decretò che Vespasiano avrebbe presto occupato il trono imperiale. Quando ciò accadde, Vespasiano - che era riuscito a catturare Giuseppe e un altro ebreo dopo il suo fallito tentativo di suicidio collettivo - liberò Josephus riconoscendo la divinità del suo dono. Giuseppe quindi annunciò che gli ebrei erano stati puniti da
da Dio e che era dalla parte dei Romani
. 

 
Josephus è guidato da Nicanor prima dell'imperatore Vespasiano (di pubblico dominio)

Il mistero dei "carri della guerra tra le nuvole"

E' stato oggetto di dibattito tra gli esperti se questi carri celesti non sarebbero stati un tentativo da parte di Giuseppe Flavio (un uomo che era già apprezzato dall'imperatore romano grazie ai suoi doni) per presentare i romani in una luce favorevole nonostante il diffidenza verso gli ebrei. Essendo i Romani incredibilmente tolleranti con le varie sette religiose straniere, non sarebbe stato strano che, se lo avessero fatto, avrebbero deciso di essere un po 'più benevoli nei confronti degli ebrei. Tuttavia, il racconto di Giuseppe di un esercito di angeli che perlustrava i cieli nei carri era stato scritto dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, probabilmente per spiegare perché Dio avesse permesso che succedesse qualcosa del genere. In ogni caso, quelle auto celesti UFO, legioni celestiali, strane formazioni nuvolose nel cielo o un mito semplice inteso a rinforzare la posizione di Giuseppe Flavio, giocarono indubbiamente un ruolo importante nell'interpretazione ebraica della vigilia di una delle guerre più terribile della storia antica di Israele.

Immagine di copertina: rappresentazione artistica degli eserciti celesti di cui parla Giuseppe nella sua opera. (Rivoluzione Rivelazione)

Autore: Ryan Stone

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su www.ancient-origins.net ed è stato tradotto con il permesso.

Fonti:
Dennis, Todd. 1996. "Chariots in the Clouds." PreterArchive.

Eusebius. The History of the Church from Christ to Constantine. (trans. G.A. Williamson) 1984. Dorset Press: New York.

Josephus. The Works of Flavius Josephus. (trans. William Whiston.) 1895. Perseus. Tufts University. http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus%3Atext%3A1999.01.0148%3Abook%3D6%3Awhiston+chapter%3D5%3Awhiston+section%3D3

Maclsaac, Tara. 2014. "NASA Reports on Credible UFO Sightings in Ancient Times." The Epoch Times . http://www.theepochtimes.com/n3/703237-nasa-reports-on-credible-ufo-sightings-in-ancient-times/

Sabz, S. 2014. " Armies of angels in the clouds." Science and Bible Research . http://scienceandbibleresearch.com/angels-in-the-clouds.html

Tacitus. "The Histories." (trans. Alfred John Church and William Jackson Brodribb) 2009. Classics MIT . http://classics.mit.edu/Tacitus/histories.html

sabato 30 dicembre 2017

Alarico Re di tutti


 

Il Re Cristiano: Alarico era giudeo, chi glielo spiega a Hitler? 

Gettate la rete dall’altra parte della barca, e troverete. E’ una pesca miracolosa quella che il redivivo Gesù, nel Vangelo di Giovanni, promette agli apostoli increduli: se volete pesce, calate le vostre reti sul fianco destro dell’imbarcazione. Linguaggio cifrato: la verità ti attende dove mai avresti pensato che fosse – magari dentro di te, nell’emisfero destro del cervello? Tra le pagine (romanzesche) dedicate a un personaggio devotissimo all’uomo di Betlemme – il “Re Cristiano”, appunto, in azione trecento anni dopo gli eventi evangelici – Gianfranco Carpeoro avverte: li state cercando dalla parte sbagliata, i resti del mitico sovrano dei Visigoti, l’autore del primo Sacco di Roma.

Lui, Alarico, recava scritto già nel suo nome il proprio destino: “Re di tutti”, in lingua norrena proto-germanica. “Re di tutti”, tant’è vero che non voleva affatto radere al suolo Roma: al contrario, ambiva a diventarne l’imperatore. Per questo, lasciata la città (non saccheggiata da lui, ma dai detenuti liberati) si portò via l’augusta principessa discendente della “gens Flavia”, Galla Placidia, sua promessa sposa, insieme a cui si spinse in Calabria per poi attraversare il Mediterraneo: diretto in Africa o a Gerusalemme? Morì a Cosenza, di malaria o avvelenato. Fu sepolto insieme al suo tesoro, a lungo inutilmente cercato – anche da Hitler. E adesso chi glielo spiega, al Führer, che forse il suo Alarico era addirittura un giudeo?

Avete sempre scavato dalla parte sbagliata, scrive Carpeoro, perché Alarico non era un barbaro germanico: era romanizzato e cristiano, sia pure di confessione ariana. E forse addirittura ebreo, discendente nientemeno che dalla Maddalena e da Giuseppe di Arimatea, il misterioso armatore che riscattò il corpo di Cristo da Pilato.

L’oscuro Giuseppe d’Arimatea, cioè l’uomo che poi, si racconta, nel Primo Secolo guidò la spedizione navale che portò in Europa il Cristianesimo, tramite lo sbarco in Provenza delle “Marie venute dal mare” guidate proprio da Maria di Magdala, il cui vero nome – Miriam – è quello che tuttora i Gipsy attribuiscono alla loro regina, consacrata ogni anno a Saintes-Marie-De-La-Mer, in Camargue. Ma che c’entrano, i Goti, con i profughi palestinesi di origine semitica, probabilmente giudei, che raggiunsero le coste meridionali della Francia dopo i fatti di cui parlano i Vangeli? C’entrano eccome, se è vero che i Goti discesi dal Baltico e spintisi a ovest del Danubio – i Derving – poi cambiarono nome, secondo l’abate calabrese Gioacchino da Fiore, adottando la “M” di Miriam per diventare Merovingi, dinastia regale.

E’ così strano pensare che un popolo erratico di origine baltica, poi attestatosi in Francia, sia entrato in contatto con i proto-cristiani di Palestina? Certo che no, se si pensa che i Goti furono in gran parte cristianizzati, già nel Quarto Secolo. Ma attenzione: non erano cattolici, erano seguaci di Ario.

Corrente gnostica, secondo cui Cristo è “figlio di Dio” esattamente quanto noi, ciascuno avendo in sé la propria quota di divinità, l’Arianesimo (bocciato nel 325 dal Concilio di Nicea insieme a tutti gli altri cristianesimi non cattolici) ebbe un vastissimo seguito, specie nell’Europa balcanica popolata dai Goti, all’epoca reduci dal Medio Oriente turco: il loro primo vescovo, Wulfila, a partire dall’anno 348 tradusse la Bibbia in lingua gotica.

E’ proprio lui, Ulfila, che apre il romanzo meta-storico di Carpeoro, svelando al giovane Alarico il senso profondo e segreto della sua missione: conquistare la regalità nella giustizia, proprio nel nome della mitica antenata Miriam. Simbologo e studioso dei Rosacroce, Carpeoro fa discendere quel “mandato ancestrale” (il governo terreno illuminato dall’alto) direttamente dalla Bibbia: è il compito che Abramo riceverebbe dal misterioso Melchisedek, “Re di Giustizia”, al quale chiede di essere autorizzato a regnare sugli ebrei.

E’ il mandato che poi Giuda riceverà a sua volta da Giacobbe-Israele, che descrive le doti del figlio con i tre colori della bandiera italiana. Nella tradizione, proprio il bianco, il rosso e il verde designeranno il contenuto simbolico della discendenza di Davide, fino a tradursi nelle virtù teologali cristiane (fede, speranza e carità). Valori che il potere del mondo ha bandito, ma che qualcuno – in nome di Cristo – ha provato a restaurare? Anche indossando i panni, germanici ma romanizzati, dell’inquieto sovrano dei Goti dell’Ovest?

E’ la tesi attorno a cui si interroga Carpeoro, avvicinando il lettore ai primissimi secoli attraverso l’espediente letterario del noir, impersonato dall’anomalo ricercatore milanese Giulio Cortesi, appassionato di musica e soprattutto di cucina.

Come già nel “Volo del Pellicano” e poi in “Labirinti”, Cortesi è vegliato dal suo ruvido angelo custode, il commissario Amedeo Bertossi, il cui mestiere non è inseguire fantasmi del passato, ma brutali assassini in carne e ossa. Killer contemporanei, che questa volta fanno fuori un professore – tedesco – che aveva scoperto qualcosa di sconcertante sulla vera identità di Alarico. Un’intuizione fondamentale, imbarazzante e molto pericolosa, che porta dritto anche alla precisa ubicazione della leggendaria sepoltura del condottiero.

Se Cosenza è tuttora alla ricerca del Tesoro di Alarico su quella che era la riva pagana del Busento, Carpeoro – che è cosentino di nascita – cita il conterraneo Vincenzo Astorino per suggerire che le spoglie del sovrano vanno cercate sulla sponda opposta del fiumicello, quella che all’epoca era cristiana, dove sorgeva l’antichissima chiesetta di San Pancrazio, oggi interrata dai detriti alluvionali. Secondo la leggenda – e la poesia di August von Platen, tradotta da Carducci –quel piccolo corso d’acqua avrebbe addirittura sommerso il Re dei Goti, inumato (come poi Attila) insieme al suo cavallo nel letto del torrente, deviato per l’occasione.

A decrittare anche quei versi ottocenteschi – scomponendoli, in un gioco enigmistico – provvede, nel romanzo, la favolosa équipe di cui si avvale Cortesi: il professore torinese e il suo amico simbologo, l’anziano architetto milanese che tiene in casa un Caravaggio non censito, e poi il vero “aiutante magico”, Fra’ Tommasino, il decano dell’Abbazia di Chiaravalle, “coadiuvato” (in sogno) da Cecilia, la ragazza amata dall’immenso pittore Giorgione, sulla cui “Tempesta” la critica non ha finito di arrovellarsi.

Una trama agile e avvincente, piena di colpi di scena giocati tra Milano e la Calabria, riesce a trasportare il lettore tra le brume meno esplorate degli ultimi decenni dell’Impero Romano, dato già per morto quando invece era ancora enorme l’impronta di un grande imperatore come Teodosio. E’ proprio nella guerra di successione che si inserisce l’apparente outsider “germanico” Alarico, che contende Galla Placidia al figlio del suo altrettanto apparente antagonista, il generale Stilicone, accanto al quale ha anche combattuto per difendere Roma. Alarico? Era sì il Re dei germanici Dervingi, ma anche un cittadino romano, promosso addirittura governatore dell’Illiria. E non era pagano: era cristiano. Di più: era ariano, devoto al vescovo Ulfila.

Se poi il termine “ariano” ha assunto tutt’altro significato, lo si deve all’Uomo Nero, Hitler, che – in nome del mito della purezza razziale – spedì a Cosenza gli archeologi di Himmler e cercare, inutilmente, le spoglie (e il tesoro) del loro presunto campione germanico. Quello è il modo in cui la lettura distratta della storia può deviare dalla verità, coniando stereotipi e luoghi comuni che poi innescano dinamiche che finiscono sempre nello stesso modo, cioè con una strage di massa.

Ne sa qualcosa il sinistro Rudolf von Sebottendorff , il vero fondatore del nazismo “etnico”, il cui spettro si presenta puntuale all’appuntamento coi lettori di Carpeoro – che non è uno storico, ma un simbologo: nella storia, cerca quello che gli storici non dicono, e forse non vedono. Per esempio: perché Alarico, conquistata Roma, porta con sé Galla Placidia? E perché, se voleva dirigersi in Africa, non è salpato da qualsiasi porto tirrenico, spingendosi invece fino a Reggio Calabria, cioè verso la rotta ionica del Medio Oriente? Aveva forse con sé qualcosa di prezioso, che – come poi i Templari – doveva essere “rimesso al suo posto”, cioè nel Tempio di Salomone a Gerusalemme, simbolo dell’unità pacifica di tutti i popoli della Terra?  

“Il Re Cristiano” (l’acronimo è R+C, Rosacroce) è un romanzo per chi ama le domande, più che le risposte. E’ il sequel della storia che lo precede, “Labirinti”, e in fondo disegna un altro dedalo: come Teseo ha bisogno dell’amore di Arianna per uscire vivo dal labirinto del Minotauro, il valoroso Alarico deve avere al suo fianco Galla Placidia. 

Non riuscirà a portare a termine la missione, morendo ancora giovane senza poter instaurare il suo “regno di giustizia” a Roma? Ma la storia non finisce lì, avverte Carpeoro. 

Vi siete mai chiesti chi fosse, davvero, Galla Placidia? Perché era così ambita, importante, decisiva? Vi siete mai domandati perché si fece erigere lo spettacolare mausoleo funebre a Ravenna, poi scegliere di essere sepolta altrove? Cosa nasconde, allora, il Mausoleo di Galla Placidia? E perché proprio lì, a due passi – come fosse un “guardiano della soglia” – volle farsi seppellire Dante Alighieri, amico dei Càtari e dei Templari, nonché capo della confraternita iniziatica dei Fidelis in Amore? Sono solo domande, non risposte. 

Ma quelle, del resto, spesso mancano anche agli storici. E appunto, a proposito di Goti: qualcuno s’è mai chiesto perché si chiamino “gotiche” le meravigliose cattedrali che ornano le capitali europee, erette mille anni dopo Alarico? E dunque: cosa salterebbe fuori, magari proprio a Cosenza, se qualcuno prima o poi si decidesse a gettare la rete “dall’altra parte”?

(Il libro: Giovanni Francesco Carpeoro, “Il Re Cristiano”, Melchisedek, 272 pagine, 22 euro).

mercoledì 17 agosto 2016

Gli amministratori dei Gentili (goyim sesta parte)


I PROTOCOLLI DEI Savi Anziani DI SION  (parte sesta)

Protocollo n°8

Dobbiamo impadronirci di tutti i mezzi che i nostri nemici potrebbero rivolgere contro noi. Ricorreremo alle più intricate e complicate espressioni del dizionario della legge, allo scopo di scolparci nella eventualità che fossimo costretti a pronunciare decisioni che potessero sembrare eccessivamente audaci, oppure ingiuste. Perché sarà sommamente importante esprimere queste decisioni in guisa così efficace, che si presentino alle genti come la massima manifestazione di moralità, equità e giustizia. 
 
Il nostro governo deve essere circondato da tutte le forze della civiltà in mezzo alle quali esso dovrà agire. Attirerà a sé i pubblicisti, gli avvocati, i praticanti, gli amministratori, i diplomatici ed infine gli individui preparati nelle nostre scuole avanzate speciali. Questi individui conosceranno i segreti della vita sociale; saranno padroni di tutte le lingue messe insieme con le lettere e le parole politiche; avranno una perfetta conoscenza della parte intima e segreta della natura umana, con tutte le sue corde più sensibili, che essi dovranno far risuonare e vibrare secondo la loro volontà. 
 
Queste corde costituiscono l'insieme del cervello dei Gentili; delle loro qualità buone o cattive, delle loro tendenze e dei loro vizi, nonché delle loro peculiarità di caste e di classi. S'intende che questi sapienti consiglieri della nostra potenza non saranno scelti fra i Gentili, che sono abituati a fare il loro lavoro amministrativo senza tener presenti i risultati che devono conseguire, e persino senza sapere lo scopo per cui tali risultati sono richiesti. 
 
Gli amministratori dei Gentili formano i documenti senza leggerli e prestano servizio o per amore o per ambizione. Circonderemo il nostro governo con un vero esercito di economisti. Questo è il motivo per cui si insegna principalmente agli Ebrei la scienza dell'economia. Saremo circondati da migliaia di banchieri, di
commercianti e, cosa ancora più importante, di milionari, perché, in realtà, ogni cosa sarà decisa dal danaro. 
 
Nel frattempo, fintanto che non sarà prudente riempire gli incarichi di governo con i nostri fratelli Giudei, affideremo i posti importanti a individui la cui fama e il cui carattere siano così cattivi da scavare un abisso fra essi e la Nazione, ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà. E tutto questo allo scopo di obbligare costoro a difendere i nostri interessi finché abbiano fiato in corpo.
 

Nin.Gish.Zid.Da: goyim (prima parte)
Nin.Gish.Zid.Da: goyim (seconda parte)
Nin.Gish.Zid.Da: goyim (terza parte)
 

Per ragion di cronaca Qui una disamina di Cristina Amoroso

https://t.me/ningishz

domenica 9 febbraio 2014

Solo Ipotesi

 

Il mistero dei santi Pietro e Paolo

l mistero dei santi Pietro e Paolo 

Niente di tutto questo. Appare del tutto ignara, e si limita -more solito- a raccontare storielle senza capo né coda, e "amen"!

Per Paolo-Saulo, la storia autentica finisce col 64, allorché, pienamente vittorioso nel giudizio istaurato col suo "Caesarem appello", con l'assoluzione con formula piena da parte di Afranio Burro in persona, dall'accusa di stregoneria, egli potè liberamente adoperare la propria eloquenza e il proprio prestigio al servizio della propria fede, nell'ambito delle totale libertà di culto sempre vigente nell'Impero.

Per Simone-Pietro, la storia non comincia nemmeno. Non se ne sa niente. Il parere di uno storico ineccepibile come Massimo Fini è addirittura che, a Roma, costui non ci abbia mai messo piede, altro che primo papa!

La narrazione del loro "martirio" propagata dal Vaticano è un'autentica barzelletta per subnormali, che non sta né in cielo né in terra. Ne giudichi, senza pregiudizi, il Lettore.

Riguardo a S. Paolo, internet  (facendo eco al Vaticano), ci dice laconicamente: " Morì vittima della persecuzione di Nerone, decapitato probabilmente tra il 64 e il 67". E' una sicura scemenza, dato che 1) non vi fu alcuna persecuzione dei cristiani da parte di Nerone; 2) il 64 fu proprio l'anno dell'assoluzione di Paolo-Saulo dall'accusa di stregoneria mossagli dagli Ebrei, contro la quale, proprio su suggerimento del proconsole romano di Cesarea, egli si era appellato a Cesare. 3) E' quindi soltanto una storiella per creduloni fessi la leggenda -inventata chissà da chi- delle tre fontane fatte sgorgare dalla Santa Capoccia del Protomartire, mozzata non si sa perché né quando, né da chi, sulla strada di Ostia.

Non parliamo poi della pittoresca crocefissione capovolta che sarebbe stata subita da Simone-Pietro nel carcere Mamertino (sempre con l'approssimazione di un triennio), non si sa proprio per quale reato, dato che all'epoca -regnante Nerone - pur godendo il cristianesimo della generale antipatia popolare, non vigeva alcun divieto, neppure contravvenzionale, di professare e praticare il detto ebraismo scismatico, come neppure quello ortodosso.
 
Ma allora, si può sapere chi li ha ammazzati, quei due? No: non si può sapere, e ammetterete che la faccenda puzza assai! Perché Santa Madre Chiesa si limita, in proposito, a raccontarci barzellette macabre e a "glisser"?
  
Bah! A noi non piace formulare, a distanza di secoli, ipotesi "funzionali" campate in aria.

Ci limitiamo soltanto a registrare il fatto storico indubbio che, in tutto il mondo, c'era una sola categoria ad avercela a morte con la parziale apostasia cristiana: il sinedrio ebraico e i suoi adepti. Che per caso, si fa per dire, nella misteriosa scomparsa di Pietro e Paolo ci fosse il lungo zampino loro?

Solo un ipotesi, naturalmente. Quello che è positivo è che i Romani, coll'immaturo decesso dei due c'entrassero come il cavolo a merenda. Come certo e indubitabile è che i Giudei e affini  controllano attualmente la quasi totalità dei grandi "mass media", mentre gli antichi Romani non ne controllano alcuno.

Va tenuto presente, per non essere fatti fessi, no ? 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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