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giovedì 27 aprile 2023

Confinati nell’ADESSO

Considerazioni imperfette sulla "Bolla Percettiva" (amare solo in apparenza) 

L’onnipresente metafora sacrale della natura (propria ad ogni civiltà antica) sottende non tanto alla soavità, quanto piuttosto alla terribilità del prodigioso luogo in cui è svolta la nostra esperienza terrena.

La proiezione vitalistica nella dimensione spazio/tempo non è affatto una benedizione, quanto piuttosto espressione di una multiforme condanna (più o meno mitigata).

La dimensione spazio/tempo definisce la realtà di un luogo spietato.

Le persone hanno un estremo bisogno di consolazioni e finzioni ripetute.

La sciocchezza rassicurante per tutti e da tutti ripetuta è che siamo qui per "evolvere", un’idea questa sposata tanto dai credenti di qualsiasi confessione che dagli atei razionalisti.

Amore è Vortice Meta-Energetico: Implacabile e Vorace, emanato da quale Ente Creatore? può un Ente Creatore essere Eterno? no...non vi sarebbe necessità di avviare un regno di penosa provvisorietà, ma la paura, l’abissale vuoto interiore ci rende incapaci di realizzare quale crudele automatismo percettivo-affettivo ci tiene letteralmente in ostaggio dentro questa Bolla Energetica Illusoriamente Solidificata nella presente Dimensione: essa è la multiforme totalità universale.

Anima è la Prodigiosa Trappola...Amore la Formidabile Menzogna...l’ODIO è INSCINDIBILE da AMORE, in un certo senso, costituisce la "vischiosa e venefica" ombra di proiezione del Vincolo Meta-Energetico stabilito dal Vortice di Amor (Qui)

La contemporanea visione meccanicista, propria a ciò che definiamo Progresso, potremmo dire, origina dal drammatico travisamento di una originaria intuizione di affrancamento da questo tenacissimo Vincolo Mistico-Genitale-Vorace, sovrapposto al preesistente mistero geniale.

Qui noi siamo confinati nell’ADESSO.

L’ADESSO è una sorta di cangiante lastra di proiezione, su cui agiscono gli abbagli ripetuti di ciò che è stato e di ciò che riteniamo dovrà essere, ma, in ogni caso, dovremmo svanire e consegnarci all’ignoto: un ignoto posto oltre ogni possibile idea di divenire.

L’ADESSO è il frammento del Mosaico Sessagesimale che nel mito sumero hanno ideato gli Anunnaki, artefici ancestrali dell’inaudita manipolazione psico-genica / e della dimensione spazio temporale (Sigillo YHWH)

YHWH: (o chi per lui) è il Buon Pastore...e cosa gli fa il Pastore al Gregge? Lo sistema dentro un recinto (in tal caso è la Recinzione Vibrazionale - delimitazione ordinata dallo Spettro di Frequenze emanate dal Sole) e lo alleva per ricavarne un proprio vantaggio...un vantaggio che rimarrà per sempre imperscrutabile da parte della pecora.

Quando sento ripetere che ogni cosa è riposta nell’amore di Dio e che non può esservi rimedio se non attraverso l’Amore di Dio, (Sua Imperscrutabile Volontà) provo viva ripugnanza, che rasenta il puro orrore quando altri affermano che di contro solo la Scienza potrà assicurare all’uomo la sua reale salvezza.

Da ogni parte siamo circondati da fitti steccati d’intricate e spietate menzogne.
 
 

venerdì 11 febbraio 2022

Lasciate che facciano quello che vogliono; cominciate voi a decidere che cosa volete fare

Orbs of Light Attunement - YouTube

Giovagnoli ai cristiani: sveglia, è il Vaticano a schiacciarci

Eternamente grazie, professor Luc Montagnier: eternamente grazie. Non è una brutta notizia, quella che è arrivata. Sapete, funziona così: dobbiamo educarci al trascorrere delle cose, alla fine della bellezza fisica, al tramonto del sole, alla vecchiaia, così come ci meravigliamo della nascita, del sorgere, della giovinezza, e poi della barba che si imbianca. Si chiama vita: è così. La vita si può soltanto accettare. Si può soltanto consegnarsi, alla vita: perché, se ci si consegna alla vita, allora ci si consegna anche all’immortalità. Montagnier ha lasciato un solco indelebile, dentro ognuno di noi. E si è andato ad annidare dentro ognuno di noi. Da bravissimo virologo, è diventato un virus d’amore. E questo rende decisamente immortale la sua essenza, il suo passaggio qui su questa Terra. Tutti siamo destinati a morire, ma in pochi riescono a morire – e a farsi luce – come si è fatto luce il professor Luc Montagnier: dedicando la sua vita alla verità, che è il precursore di ogni giustizia.

MontagnierContinuiamo la sua opera; “siamo” la sua opera. Siamo tutti parte di questa grande opera, noi che abbiamo deciso di sacrificare la nostra vita a un ideale più alto, a un valore più alto. Non siamo venuti qui per sopravvivere: “Fatti non foste a viver come bruti”. Virtù e conoscenza, dunque. Tempo fa, parlando con una carissima amica, parlavo dello sguardo di quest’uomo. E avevamo notato che, dentro questo sguardo, risiedeva già la fermezza di chi ci parla ormai da un altro luogo: di chi non è già più qui. Arriva qui, ma non è più qui: perché ha già superato l’esistenza terrena. E’ lo stesso sguardo che avevamo colto in Giulietto Chiesa; lo stesso sguardo che vedevi nella bellezza, nell’umiltà del dottor De Donno. Questo sguardo lo descrive bene Gabriele La Porta in un libro bellissimo, dedicato a Giordano Bruno, raccontando i momenti che precedono il patibolo, prima che venisse consegnato alle atrocità viste da tutti. Gabriele La Porta si sofferma invece sulle atrocità che soltanto lui aveva visto. E dice: nei suoi occhi si vedeva già quell’assenza, tipica della santità. Gli occhi di Giordano Bruno brillavano già di una luce che arrivava da un altro mondo.

Giordano BrunoAnche durante l’ordinarietà di questa vita, è possibile prendere in prestito delle schegge di quella luce. Succede ogni volta che ci mettiamo al servizio di questa verità suprema, e quindi decidiamo che la nostra vita sia qualcosa di molto più alto. Così ci stacchiamo da tutte quelle perplessità, quelle paure che la vita ordinaria propone: la precarietà, la paura di non avere successo, la paura di morire di fame, la paura di essere visti come “sbagliati”. Ecco, tutto questo è bassamente umano. E quindi viene totalmente sciolto, spazzato via – da questi atteggiamenti – con una speciale freschezza, un profumo, una giovinezza d’animo. L’invito che rivolgo innanzitutto a me stesso, tutti i giorni, è sempre questo: diventa la cosa più bella che tu possa diventare, lo strumento d’amore più potente; immolati dentro questo grande flusso: solo così potrai avere (e toccare con mano) un senso superiore, di questa vita. Altrimenti avrai semplicemente abitato una macchina, e da quella macchina avrai preso ordini.

Io non prendo ordini da nessuno, neanche dalla mia macchina. Io sono al servizio di una forza che è più grande di me. E quando la sento, sento di essere in tutte le cose: è questo stato, questo “sentirsi in Dio”. Quando mi domandano, “tu credi in Dio?”, rispondo: io non credo in niente; io sento che posso entrare in uno stato. La divinità è uno stato, dove tu senti di essere dentro qualunque cosa. E senti di non essere più te stesso; perché, quando sei te stesso, parlano le tue eredità; parla la tua macchina, parlano la tua vecchiaia, la tua paura; parla il tuo ego. “Sentirsi Dio” significa trasmutare, letteralmente, quella che è la tua espressione esistenziale, e diventare qualcos’altro. Quando ti senti “in Dio”, allora ricevi le facoltà per poter compiere grandi opere: per poterti staccare, e per poter raggiungere gli altri, per dare un contributo, per “far atterrare” su questa Terra questa parola, che altrimenti non vale niente, se rimane soltanto dentro le preghiere e dentro le confessioni. Non vale niente, se rimane dentro le istituzioni: la parola Dio, se non diventa opera, non vale niente. Questi “Dio” che sono rimasti nelle parole hanno generato mostri, e lo vediamo anche oggi.

Michele GiovagnoliOrmai sono di fronte a un ulteriore scarto, in quello che è il mio cammino. Lo sapete, io sono un alchimista. E noi alchimisti siamo stati sempre bruciati, sempre: ma non da chi animava e faceva “atterrare” il messaggio cristico, non da chi diventava espressione diretta di un Dio che, altrimenti, è solo il vuoto contenitore di una parola sterile. Siamo stati bruciati vivi da chi aveva creato un’istituzione, da chi sfruttava quella cosa. Noi li abbiamo avuti sempre contro: sono stati sempre avversi alla verità che portiamo. E’ normale: l’unico modo per spegnere gli effetti di una lampadina che offre luce è coprirla, altrimenti la luce annienta qualunque ombra, qualunque buio. E abbiamo giocato, nei secoli, questo gioco che si chiama vita. Siamo cresciuti. E oggi viviamo un momento straordinario: abbiamo un mese e mezzo di tempo, per meritarci questa libertà. Insieme, in questi mesi, ci siamo fortificati e preservati; abbiamo tenuta viva la fiamma, la speranza di trasformare qualcosa.

“Speranza”: questa parola è anch’essa priva di significato, se non diventa opera. La speranza non ha senso, se non diventa volontà: è per questo che scriviamo sempre “né fede né speranza”, nei nostri studi di alchimisti. La speranza diventa una conseguenza naturale, se ci metti la volontà: se tu diventi la volontà, se tu entri nel flusso della volontà. E siamo arrivati a questo punto, a questi giorni cruciali e definitivi, nei quali io darò tutto quello che ho. Perché adesso non è più pensabile fare spettacolo, dedicarsi allo show, pensare ai follower. Guardate Andrea Colombini: più gli bloccano i profili sui social e più lui va avanti, stoico, imperterrito. Perché l’unica cosa che possiamo perdere è quella che molti hanno già perso: il senso di quest’esistenza. O siamo al servizio della luce, o la nostra esistenza non vale niente. O siamo al servizio della verità, o la nostra esistenza – ripeto – non vale assolutamente niente. Rimaniamo incastrati dentro una macchina che ci dice cosa fare e poi, a un certo punto, si spegne. E si rimane lì, si muore così. Si dice: quindi? Tutto qui? Ma dov’era, la bellezza della vita?

BergoglioDobbiamo dare un senso, alla vita, altrimenti il senso è questa stupidità. In questi mesi, quindi, mi giocherò tutto. Mi sono domandato cosa fare, adesso: come ottimizzare tutta questa forza che abbiamo preservato. Stiamo fermi: siamo arrivati fin qui, ormai non ci smuove più nessuno. Però le cose non stanno cambiando. O meglio: stanno maturando, ma devono essere accompagnate. Cosa manca? Quali sono gli ingredienti che mancano? Me lo domando, non ci dormo la notte: perché devo dare un senso a questa potenza, a questa vita. Devo darle un senso, altrimenti non mi sento compiuto. E allora ho pensato a come è stato possibile costruire questo grande inganno, come ci si è arrivati, quali sono stati i personaggi che hanno giocato la loro dote. Si è mossa la finanza, si è mossa la politica, si sono mossi tutti i tentacoli del male. E si sono mosse anche queste istituzioni religiose. Si sono mosse: e hanno fagocitato quello che era un messaggio. Loro si sono fatti portavoce di quello che, in Italia, è il messaggio cristico: un messaggio fatto di fratellanza, di uguaglianza, di solidarietà, di aiuto, di comprensione, di crescita.

Un messaggio che è arrivato con una volontà, ma viene trasformato: viene reso l’esatta antitesi. L’istituzione che se ne fa portavoce è la più ricca, la più occulta possibile. E’ l’istituzione intoccabile alla quale è permesso fare tutto: benedice le bombe atomiche e benediceva i fascisti, quando c’era il fascismo. E si mette a fianco del più grande dittatore. E continua, ancora oggi, a muoversi in questo regime di falsità. Quando un personaggio così benedice – come atto d’amore – tutto quello che si sta facendo, allora il gioco s’incarta. Perché c’è qualcosa che si va a infilare nella matrice sociale, bloccandola. Perché in Italia la gente non riesce a fare quel salto in più? Perché lo fanno in Canada, con dieci gradi sotto zero, e lo fanno in tutto il mondo, mentre in Italia non si riesce a raggiungere quella determinazione? Perché c’è un’infezione. C’è una falsità, che si è infiltrata nel contesto sociale. In questo anno lo abbiamo capito: il messaggio di Cristo è una cosa, la Chiesa cattolica è ben altra cosa.

La messa è finitaE allora, fino a quando il contesto sociale rimane prigioniero dei dettami imposti da questa realtà, che tradisce appieno il messaggio di fratellanza, di umiltà e di verità, noi non andremo da nessuna parte. Perché l’Italia ha una matrice cristiana potentissima. E se i cristiani italiani continuano a rimanere inerti, e a non trasformare il Verbo in azione, se non diventano essi stessi le mani del loro Dio, non abbiamo la forza per muovere un passo in più, mancherà sempre qualcosa. E loro lo sapevano che, facendo prendere questa posizione all’uomo vestito di bianco, la situazione si sarebbe totalmente “impallata”. Manca una spinta, una collaborazione, un’unità di intenti. E’ stato annichilito il più grande dei messaggi: che non ha più bandiere, se si parla di solidarietà, perché altrimenti non ha senso più niente. Se non troviamo un intento comune, nel nome di questa verità – un intento che porti a termine questa persecuzione – allora è finita l’umanità.

Siamo tutti chiamati a dare un senso, una forza, alle parole di cui ci riempiamo la bocca. Premetto: io ho sempre tenuto le distanze, da quella realtà. Ma nelle piazze incontro sempre più gente che mi dice: «Guarda, io sono un cristiano; e questa Chiesa non mi piace, e nemmeno questo Papa: non mi risuona». Bene. Quanti sono, questi cristiani? Quanti siete? Siete tantissimi, sapete. Venite nelle piazze e vi confidate di nascosto, quando finisco un intervento. A volte mi consegnate un pensierino, un santino. E io li ricevo, da apostata, perché mi sono anche “sbattezzato”: non si può far convivere un’espressione di verità e di amore con chi invece usa il verbo della verità e dell’amore per poi mettere in campo una volontà che è tutt’altro che verità e amore. E allora il mio gesto, adesso, è quello di chiamare a una grande alleanza trasversale, che non deve più guardare in faccia a niente. Faccio un passo avanti io, per primo, che sono l’eretico per eccellenza e ho scritto anche un libro (“La messa è finita”, ndr) che mi ha procurato un dossier sulle spalle e l’impossibilità di lavorare con certe realtà.

Faccio un passo io perché non me ne faccio niente, di Michele: devo essere oltre Michele, più avanti di Michele; perché Michele è un essere finito; e invece, l’espressione che Michele può abitare è eterna: e io sono dentro quell’espressione, come lo è ognuno di voi. Siamo chiamati a creare un’alleanza trasversale, in questi ultimi giorni che abbiamo a disposizione: perché poi non ne avremo più. E allora avrà senso che ognuno faccia i conti con se stesso. In questi giorni, insisto, siamo chiamati a creare questa grande alleanza. Ci sono dei movimenti; ci sono degli albori, lo vedo. Non ci “state dentro” nemmeno voi, dall’altra parte; avete bisogno, non vi sentite più rappresentati; volete vivere una realtà spirituale sana, come la vuole vivere chiunque. Non si può più stare dietro al dettame impartito dal “grande capo”. Se sentite che quelle parole hanno sempre animato la vostra fede, che vi hanno fatto riconoscere in un certo modo, se cioè siete dei cristiani, se sentite che quel messaggio è universale, allora è arrivato il momento di trasformare quel messaggio in una volontà: senza più guardare a quello che si può perdere, a come si verrà giudicati, e soprattutto a chi camminerà al tuo fianco.

Don Emanuele PersoneniLo dico pubblicamente: io camminerò a fianco di qualunque cristiano che voglia trasformare la propria energia in una volontà, in un’azione concreta. Il periodo è troppo serio, abbiamo un incendio in casa: non possiamo più metterci a discutere sul colore del tavolo. Poi magari torneremo a dividerci, ma oggi viviamo un momento di una serietà totale: non c’è mai stato un periodo più serio di questo. Ci serve un’unità di intenti, una volontà comune. Penso a don Emanuele Personeni: lo ringrazio, dal profondo del cuore. Un sacerdote coraggioso, di quelli che trasformano le parole in fatti. Don Emanuele ha iniziato un cammino, un pellegrinaggio in nome della verità; ha dichiarato apertamente che il suo intento è quello di far togliere qualunque obbligo di “pozione magica”, qualunque schedatura, e vuole andare di parrocchia in parrocchia. Se non ho capito male, dall’alto hanno intimato alle parrocchie di non riceverlo. Mi auguro che non sia vero: sarebbe la conferma del fatto che sta facendo qualcosa di davvero importante. Confido in tutte le persone che lo affiancheranno, in questo cammino: qualcosa che porti le idee nelle piazze e le renda visibili. Bisogna dichiararsi, e questa persona sta compiendo un gesto veramente degno.

E’ un’anticipazione di un’era nuova, dove si esce da questa sterilità delle parole e si diventa realmente fatto, opera. A voi cristiani dico: date forza alle parole del vostro Dio, altrimenti rimangono aria fritta e il vostro Dio rimane impotente. Perché il vostro Dio si manifesta tramite voi, tramite la vostra espressione, tramite quello che fate. E’ inutile predicare e recitare in un angolo della vostra stanza, avendo paura di dire come la pensate. Quel Dio lì scappa; non viene più, a trovarvi. E allora, diventate l’espressione di quel Dio. Io ho il mio concetto di divinità, e sono stato sempre al suo servizio. Quando la natura mi insegna a essere sincero, onesto e palese, io cerco di esserlo il più possibile. E quando mi insegna che un’era è finita e che bisogna anticipare una stagione nuova, non tengo chiuse le mie gemme. Ecco, date senso – trasformandole in opera – alla vostre parole. Io mi unirò a don Emanuele Personeni nel suo percorso, intreccerò il suo cammino e farò un po’ di strada con lui. E sono disposto a fare spazio e dare energia: siamo una comunità di 150.000 persone; in parallelo c’è la realtà di “Essere Solare”, quasi 25.000 persone; e c’è un gruppo Telegram di altre 50.000 persone (il canale YouTube me invece l’hanno censurato, quindi non lo posso più usare).

MeluzziLa mia forza, in ogni caso, è al servizio di tutte che le persone che, adesso, vogliono trasformare le belle parole in fatti. Ho quest’immagine di questa espressione cristiana, dove ci siano dei preti che si ricordano di cosa son venuti a fare, nel mettersi dentro quell’abito. Possono avere mille limiti, perché ognuno fa la sua scelta. Però, se mi parli d’amore, fallo “atterrare”, questo amore. E’ un invito rivolto a tanti sacerdoti: e ne ho incontrati. Alcuni mi hanno chiesto anche scusa. Una volta, a Riva del Garda, uno mi ha detto: «Guarda, tu hai chiesto scusa alle donne, a nome di tutti gli uomini, per quello che è successo nella storia; hai chiesto scusa in nome del dolore che hanno provato. E io, in qualità di sacerdote e a nome dell’istituzione che rappresento, ti chiedo scusa per il dolore che abbiamo fatto provare alle anime come te, nei secoli». Mi sono commosso. Abbiamo spremuto qualche lacrima, insieme, stretti in un abbraccio. E se mi ascolta, quel sacerdote lo ringrazio anche adesso. E che sia l’inizio, questo.

Ho avuto questa visione, dicevo, dei sacerdoti che cominciano a scendere in piazza, a girare per le strade, e raccolgono tutte le persone di buona volontà. Mi auguro che si crei, finalmente, un’alleanza trasversale che dia espressione anche a chi è ai livelli più alti. Mi sono immaginato pure altri personaggi, che hanno manifestato la loro fede in questi valori e quindi cercano di dare un senso a quelle parole (altrimenti, non ha senso niente). Ho seguito alcune persone, sto seguendo Meluzzi, sto seguendo monsignor Viganò. Siamo chiamati a fare questo passo avanti: dobbiamo giocare tutte le carte, anche se questo richiede di fare un passo indietro e di sospendere certi attriti. Siamo chiamati a farle, queste mosse: non possiamo permetterci di arrivare alla fine di questo periodo, tra un mese e mezzo, senza aver tentato di stringere tutte le alleanze possibili. Invito tutti: date un senso alle parole d’amore che finora avete ospitato. O gli date un senso, o smettere di parlare a nome di chi ha portato certi messaggi: perché se quello che ha portato certi messaggi si affacciasse adesso, sicuramente non sarebbe contentissimo di quello che stanno facendo le istituzioni; ma chiederebbe a voi cristiani, uno ad uno: perché continuate a nascondervi?

Mi auguro che il mio gesto sia compreso e sia supportato. Lo ripeto: io sono un eretico apostata, mi sono “sbattezzato” e ho scritto anche un testo, ben nutrito, contro le istituzioni cattoliche. E sono qui, in prima persona, a mettere la mia energia al servizio di tutti i cristiani di buona volontà. Confido nella luce che vi illumina (da dentro, non da fuori). Nel frattempo, lo so, gli altri non si fermano. Hanno cambiato la Costituzione? Certo: continueranno a fare tutto quello che è possibile, per portare a termine il loro disegno. Voglio ricordare che, come è stata cambiata, la Costituzione si può ri-cambiare. La nostra Costituzione parlava di diritti, di discriminazioni, di come non arrivare a certe situazioni; e invece è stata ampiamente superata. La Costituzione è come una bella preghiera, un bellissimo enunciato, un epitaffio straordinario, un testamento insuperabile. Ma se non viene trasformato in volontà, non vale niente: è carta straccia. Quindi, sì: possono cambiare anche la Costituzione. Ma non allarmatevi troppo: lasciate che facciano quello che vogliono; cominciate voi a decidere che cosa volete fare: perché abbiamo un mese e mezzo di tempo. Siamo arrivati liberi, su questa Terra: liberi torneremo a casa.

(Michele Giovagnoli, dal video trasmesso su Facebook il 10 febbraio 2022).

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2022/02/giovagnoli-ai-cristiani-sveglia-e-il-vaticano-a-schiacciarci/

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mercoledì 10 novembre 2021

La Confessione


Sacerdote Rinnegato si occupa di un uomo durante la confessione
 
 
I membri della Chiesa tendevano ad evitare padre John J O'Connor. Era noto per essere spinoso, persino conflittuale. Fu quindi con una certa trepidazione che Paul Smith, a cui era stato detto che il suo confessore abituale era malato di influenza, si avvicinò alla scatola quando vide padre John in piedi accanto ad essa.

Dentro, padre John disse: "Allora perché sei qui oggi?"

Per confessarmi.

So che. Ma perché?

Mio figlio, che ha 11 anni, non vuole andare a scuola.

Perché?

Non vuole prendere l'ago nel braccio. Non gli piace ascoltare l'insegnante che parla di transgenderismo. Non gli piace che l'insegnante definisca razzisti gli studenti bianchi.

E tu?

Neanche a me piace tutto questo. Ma non so cosa fare. Mia sorella pensa che io possa avere un problema di salute mentale. Vuole che veda uno psichiatra.

Vuoi?

Non lo so.

Quale sarebbe la diagnosi?

Non ne ho idea.

Depressione? Bipolare? Disturbo oppositivo provocatorio?

Non lo so.

Non sai cosa fare con tuo figlio. Significa che hai un problema mentale?

Forse.

Quindi sei sul recinto.

Sì.

Cosa vuoi che faccia a riguardo?

Prendi la mia confessione e dimmi come ottenere l'assoluzione.

Se lo faccio, la tua situazione cambierà?

Lo spero.

Come?

Mi sentirò sollevato.

Come mai?

Perché accetti la mia confessione.

Cosa succede se porti tuo figlio fuori dalla scuola per sempre?

Dovrei trovargli un'altra scuola. E nel quartiere, e al lavoro, si spargeva la voce.

La gente saprebbe che sei contro le politiche della scuola.

Sì. Non voglio fare le onde. Il mio capo potrebbe vedermi come una specie di radicale.

Qual è la posizione del tuo capo sui problemi che tuo figlio sta affrontando a scuola?

Il mio capo ha un parente che siede nel consiglio scolastico. Lui va d'accordo per andare d'accordo.

Ti licenzierebbe?

Suppongo che sia possibile. Di certo mi avrebbe lasciato per una promozione.

Quindi lo vedi come un gioco di compressione.

Beh si. Ci sono forze che premono su di me da direzioni diverse.

Cosa ne pensa tua moglie?

Vuole che porti nostro figlio fuori dalla scuola.

È irremovibile?

Direi di sì, sì.

Qualche altra famiglia coinvolta?

Mio fratello. È tutto per il vaccino.

Vivi nella paura?

Che cosa?

Vivi nella paura?

No. Voglio dire, a volte ho certe paure, ma mantengo il mio equilibrio.

Il tuo equilibrio E la tua fede?

Cosa intendi?

In cosa investi la tua fede?

Gesù Cristo, Dio, la Chiesa.

E cosa fa questa fede per te?

Non capisco.

Che rendimento stai ottenendo per il tuo investimento?

Un senso di ordine, di pace.

In altre parole, puoi vivere la tua vita come faresti normalmente, ma con l'ulteriore vantaggio di una sensazione di sicurezza.

La mia fede è più profonda di così.

Come?

Sento di sapere che c'è una vita dopo questa.

E qual è il tuo posto nella prossima vita?

Si spera, come un'anima salvata, in Paradiso.

Intanto, fino ad allora, tornato sulla Terra, cos'altro fa per te la tua fede, oltre ad offrirti un senso di pace?

Cosa intendi?

C'è qualcos'altro che deriva dalla fede?

Mi affido alla Chiesa. Mi dà speranza.

La speranza, per esempio, che non tutto sia perduto per l'umanità?

Sì.

Diresti, tutto sommato, che stai traendo grande beneficio dalla tua fede?

Certo.

Cosa richiede da te la tua fede?

Che cosa?

Oltre a raccogliere benefici, cosa dovresti dare?

io dono alla Chiesa. Faccio donazioni annuali.

E questo è tutto?

Stai dicendo che dovrei dare di più?

Sto solo facendo domande. La tua fede ti dà potere?

Io... non ne sono sicuro. Come sarebbe?

Questa è la mia prossima domanda.

Non lo so. Non ho mai cercato il potere. Padre, dove sta andando?

Non lo so. voglio scoprirlo. La tua fede ti suggerisce di agire?

Che tipo di azione?

Bene, laggiù, hai un problema. Tuo figlio, la sua scuola. Qui hai la tua fede. C'è un ponte tra i due? Un ponte che dovresti attraversare?

Oh. Beh, non lo so.

Quando si tratta di questo problema con tuo figlio e la sua scuola, cosa pensi che dovresti fare come uomo, come padre?

Questa è la cosa. Non ne sono sicuro.

In altre parole, hai paura.

Beh... ho pregato Dio, chiedendo consiglio, ma non ho avuto risposta.

Perché pensi che non ti abbia risposto?

Non lo so.

È possibile che voglia vederti agire da solo, come uomo, prima che torni da te?

È questa la posizione della Chiesa?

Ne dubito. Forse una volta lo era. È difficile da dire. Stiamo solo seduti qui a parlare. Io e te. Due uomini.

E quando mi guardi, Padre, cosa vedi?

Vedo quello che vedi tu quando guardi te stesso.

Ma non so cosa pensare di me stesso.

Credo che tu lo faccia.

Veramente?

Sì. Credo che tu stia cercando una copertura. Rifugio. Una via d'uscita. Una via di fuga. Vuoi usare la Chiesa come una stampella.

Ma in un certo senso la Chiesa è questo, no? Non una stampella finta, una vera. Qualcosa di definitivo su cui appoggiarsi. Perché la Chiesa è collegata a Dio.

Quindi, puoi rimandare l'azione per conto di tuo figlio. Potete contare su di noi. Non devi opporti al male e mostrare qualche segno di coraggio da solo. Puoi lasciare che la Chiesa ti scusi. Questo non fa per me.

Forse dovrei pregare più a fondo e con più convinzione, abbandonarmi totalmente alla Volontà di Dio.

Perché non l'hai fatto?

È un grande passo.

Sembra che tu stia dicendo che tutto è un grande passo, e tutti i passaggi sono appena fuori dalla tua portata. Non lo vedo come un problema di Dio o della Chiesa. Lo vedo come un tuo problema.

Non stai parlando a nome della Chiesa, padre. Io posso dire.

Pochissime persone nella Chiesa ascoltano quello che ho da dire. Comunque, quando mi siedo qui a parlare con te, vedo un vuoto in te. È un bel punto vuoto, uno spazio vuoto amichevole, uno spazio vuoto sincero. Penso che tu coltivi quel posto in te stesso. Lo curo come un giardino. Ti rende impermeabile. Almeno pensi di sì, finché non succede qualcosa a te, o in questo caso, a tuo figlio. Allora vieni qui in cerca di una via d'uscita. Vuoi l'assoluzione. Hai bisogno di coraggio, ma vuoi una scusa per non fare nulla.

Forse hai ragione, padre.

Penso che tu sappia che ho ragione.

Quindi cosa dovrei fare?

Trova un modo per entrare in questo pasticcio con tuo figlio, non per uscirne. Non pensare alla tua fede come alla fine di qualcosa, ma come un inizio. Agisci su di esso. Affronta la situazione. Sii coraggioso.

Come?

Non c'è come. Anche se affidi la tua vita a Dio, devi comunque FARE qualcosa.

Non può farlo per me se credo in Lui?

Può fare tutto ciò che vuole. Che cosa hai intenzione di fare?

Sono solo un uomo.

Solo? Dio ti ha dato il libero arbitrio. Pensi che abbia offerto quel dono in modo che tu potessi cederlo?

Accetta la mia confessione, padre?

L'ho preso con ogni parola che dici. Ma non ti darò una via d'uscita.

Perchè no?

Perché stai facendo lo scemo. Se questo è ciò che Dio vuole che tu faccia, allora ho completamente frainteso ciò che la Sua Chiesa dovrebbe rappresentare.

Sto cercando uno stato di grazia.

Veramente? Questo è qualcosa che nessun essere umano può offrire o esercitare controllo.

I peccatori vengono alla Chiesa. Vogliono il perdono.

Pensi che sia così semplice? Se c'è uno stivale che calpesta il volto dell'umanità, e un uomo non fa NULLA al riguardo, noi nella Chiesa dovremmo scagionare quell'uomo E affermare che stiamo agendo in nome di Dio? In nome di Cristo, chi si è sacrificato sulla Croce? Bene, ecco un prete che non lo farà. E a proposito, conosco diverse chiese protestanti che sono rimaste aperte durante i blocchi. Hanno sfidato le autorità. Ma sono pieni di orgoglio per essere semplicemente rimasti aperti. Per quale scopo svolgevano i servizi la domenica? I pastori hanno chiesto alle loro congregazioni di scendere in strada e protestare contro il blocco? I pastori hanno detto alle loro congregazioni di tenere aperte le loro attività, qualunque cosa accada? No.

Stai andando troppo lontano, padre. Stai chiedendo troppo.

È il mio lavoro. Fino a che punto arrivarono i primi cristiani nel difendere la loro fede contro i capi tirannici del loro tempo? Per quale scopo hanno rischiato la vita? Quindi potresti vivere comodamente e discutere all'infinito con te stesso dei meriti di portare tuo figlio fuori dalla scuola? Quindi potresti comodamente dimenticare cos'è il coraggio? Quindi potresti trovare un modo per vivere in un vuoto morale?

Ora aspetta un minuto—

Sono uno di quei "primi cristiani". La posta in gioco allora e la posta in gioco ora sono esattamente le stesse. Cerco di vivere come se avessi appena sentito Gesù predicare di persona. Come se fossi ispirato a portare la mia Fede in Lui contro tutti i tentativi di zittirlo e castrarlo.

Ovviamente non sono all'altezza dei tuoi standard.

No, non sei all'altezza delle tue. E la tua soluzione è fingere di non sapere quale sia lo standard. Quindi vieni qui con una ciotola per l'elemosina. Vuoi che certifichiamo il tuo autoinganno. Vuoi che ti assolviamo dal nascondere tutto ciò che nascondi a te stesso. Non ricordo che Gesù abbia mai detto che le sue rivelazioni coinvolgevano l'individuo che sradicava la propria coscienza. Attraverso blocchi e mandati, le persone ti rubano il diritto di guadagnarti il ​​pane quotidiano. La gente cerca di rubare la mente a tuo figlio. E dici di non sapere cosa fare al riguardo. E ora vuoi incolpare me perché non metterò un unguento sulla tua ferita.

Arrivederci, padre. Devo andare.

Peccato. stavo appena cominciando...

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/2021/11/10/renegade-priest-deals-with-a-man-during-confession/

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martedì 16 marzo 2021

Il Culto del Dio dello Stato

 

Stato contro Dio: uno sguardo più approfondito all'intensificarsi della guerra religiosa

Il vero cristianesimo biblico è contrapposto alla religione di stato progressista che vedrebbe lo sforzo dell'uomo per costruire il Regno di Dio sulla terra. La pressione per rompere la mentalità del Regno dei Cieli si intensificherà solo quando i tecnocrati conquisteranno il mondo per la loro utopia terrena. ⁃ TN Editor

Il 25 febbraio, la Camera dei rappresentanti ha approvato l'Equality Act, un disegno di legge che viene pubblicizzato come un passo avanti per i diritti civili negli Stati Uniti. Se approvato,  il disegno di legge  aggiungerebbe l'orientamento sessuale e l'identità di genere alle classi protette federalmente che non possono essere discriminate e si espanderebbe laddove vengono applicate tali protezioni. Sebbene l'espansione di tali protezioni non sia necessariamente ampiamente contraria (il repubblicano mormone Chris Stewart ha  introdotto  il Fairness for All Act come  alternativa bill), l'atto afferma esplicitamente che il Religious Freedom Restoration Act del 1993 non può essere invocato, e questo ha generato un'enorme preoccupazione che sia le imprese private che le istituzioni religiose saranno costrette a conformarsi all'attuale linea culturale riguardo all'ideologia sessuale e di genere, oppure affrontare la discriminazione fa causa e viene denunciata fino all'oblio.

Organizzazioni come  Heritage Foundation  e  Christianity Today si  sono opposte al disegno di legge sulla base dei suoi effetti su istituzioni religiose, scuole private, diritti legali dei genitori e atletica femminile. Sebbene una discussione su tali effetti sia importante, la conversazione ha ampiamente mancato il contesto più ampio da cui emergono questa legislazione e le numerose altre proposte simili.

Nel suo importante saggio “The Balance of Power in Society" Il sociologo Frank Tannenbaum sostiene che "la società è posseduta da una serie di istituzioni irriducibili, perenni nel tempo, che in effetti descrivono l'uomo e definiscono il ruolo fondamentale che svolge". Queste istituzioni perenni sono lo stato, la chiesa, la famiglia e il mercato.

Queste istituzioni hanno eternamente lottato l'una contro l'altra per ottenere il dominio e diventare quello che il sociologo Robert Nisbet chiamerebbe il gruppo di riferimento primario per i suoi membri, intendendo il modo principale in cui comprendono se stessi e modellano le loro convinzioni e azioni. In vari momenti possiamo vedere un gruppo arrivare a dominare gli altri, come quando la forma di famiglia "fiduciaria" dominava la vita sociale nelle società basate sui clan, o quando la Chiesa cattolica romana ha mostrato un enorme potere sugli affari politici dell'Europa. Attualmente, viviamo in un'epoca in cui lo stato è arrivato a dominare la vita sociale in una misura mai vista prima nella storia umana.

È utile analizzare l'Equality Act da questa prospettiva per comprenderne veramente tutte le implicazioni. L'ostilità dello Stato verso la religione e le istituzioni religiose attraverso le quali la religione viene esercitata non è guidata esclusivamente, o in alcuni casi anche principalmente, dall'attuale spirito del tempo secolare. Piuttosto, la religione e le istituzioni religiose rappresentano un grosso ostacolo all'esercizio del controllo statale e alla centralizzazione del potere sociale. Nel contesto occidentale, il cristianesimo ortodosso rappresenta una minaccia soprattutto per questo programma a causa dell'appartenenza dei suoi aderenti a un regno "non di questo mondo". È difficile per lo Stato immanente competere per essere il riferimento principale per le persone che, in virtù della loro religione, sono membri di un ordine trascendente.

Tuttavia, non si può negare che lo Stato abbia avuto molto successo nell'indebolire e indebolire il potere delle istituzioni religiose attraverso due diversi mezzi. Il primo è espropriando quelle aree mondane di responsabilità e funzione sociale che sono state tradizionalmente di competenza della chiesa, come la carità e l'istruzione. Mentre le chiese sono ancora coinvolte in queste cose, lo stato le ha soppiantate come istituzione sociale primaria che le fornisce.

Come sostiene Nisbet nel suo libro  The Quest for Community, un gruppo sociale non può sopravvivere a lungo se il suo scopo funzionale principale viene perso e, a meno che le nuove funzioni istituzionali non vengano adattate, "l'influenza psicologica del gruppo sarà minima". Senza dubbio lo stato è riuscito a centralizzare così tanto potere grazie al suo successo nel bracconare le funzioni storiche della chiesa e della famiglia.

Ho notato sopra che nel contesto occidentale l'enfasi del cristianesimo ortodosso sulle preoccupazioni trascendentali si è dimostrata un ostacolo per lo stato quando si tratta di diventare il principale gruppo di riferimento dei cittadini. Tuttavia, anche lo stato ha tentato di penetrare in quel territorio. In precedenza ho classificato lo stato e la chiesa come due istituzioni diverse con funzioni separate. Mentre questo è spesso vero, soprattutto in Occidente a causa della formulazione agostiniana della Città di Dio e della Città terrena, in diversi periodi della storia le funzioni sono state unificate.

Nella sua opera  The Political Religions, il teorico politico Eric Voegelin ha esplorato questa idea e ha fatto risalire la sua prima formulazione sofisticata ad Amenhotep IV / Akhenaton, un faraone del XIV secolo a.C. che rovesciò temporaneamente la civiltà egizia abolendo le antiche divinità e introducendo il culto monoteistico del dio sole Aton. Abolendo gli antichi dei (i riferimenti alle divinità tradizionali furono sradicati e Amenhotep cambiò il suo nome in modo che non facesse più riferimento al vecchio dio Amon),

il nuovo Akhenaton abolì anche il vecchio sacerdozio. La novità e l'innovazione di Aton era che non era solo un dio limitato dell'Egitto, ma in realtà il dio dell'universo, che parla e agisce tramite suo figlio, il Faraone. Cancellando gli antichi dèi come Osiride, Voegelin ha sostenuto che Akhenaton ha abolito quegli aspetti della religione egiziana che erano della massima importanza per gli individui, come il giudizio e la vita dopo la morte, e li ha sostituiti solo con una religione politica collettiva dell'impero. Questa incapacità di soddisfare i bisogni spirituali del popolo, combinata con la reazione della casta sacerdotale declassata, portò alla reazione e al ripristino del vecchio ordine dopo la morte di Akhenaton, quando fu il suo turno di essere cancellato dalla storia.quando è stato il suo turno di essere cancellato dalla storia.quando è stato il suo turno di essere cancellato dalla storia.

Voegelin traccia questa idea di religione politica attraverso i secoli e sostiene che il cristianesimo, attraverso l'opera di Agostino, ha seriamente capovolto “il cosmo dello stato divinamente analogo” subordinando la sfera politico-temporale a quella spirituale. Per centinaia di anni questa comprensione dominò l'Europa medievale, ma con l'avvento dell'Illuminismo iniziò a rompersi sotto una successione di filosofi, in particolare Thomas Hobbes con la sua concezione dello stato del Leviatano. Tuttavia, Voegelin osserva che nel tempo, man mano che il mondo si è secolarizzato, le religioni politiche si sono chiuse alla pretesa di essere il canale dell'azione di Dio sulla terra e invece sono arrivate a incarnare forze immanenti come "l'ordine della storia" o " l'ordine del sangue.La metafisica e la religione sono state bandite a favore di un vocabolario di "scienza" che è "interiore-mondana" e quindi chiuse a ciò che Voegelin chiamerebbe il fondamento dell'essere attraverso il quale gli esseri umani sperimentano la realtà trascendente.

Negli Stati Uniti, la nostra religione politica assume la forma del progressismo, che a sua volta è il prodotto del clero protestante che ha abbandonato l'ortodossia nel diciannovesimo secolo a favore di un'ideologia immanente in cui gli Stati Uniti sarebbero serviti come strumento per costruire il regno di Dio sulla terra . Nel suo saggio "The Progressive Era and the Family", Murray Rothbard fa risalire questo movimento all'ascesa di ciò che definisce "pietismo evangelico" e al modo in cui ha alterato la dottrina tradizionale per richiedere che l'uomo lavori per la propria salvezza lavorando per la salvezza del resto del mondo attraverso la sua immanente riforma.

La canzone "Battle Hymn of the Republic" era un prodotto di questo modo di pensare e, nelle  parole  di uno studioso di Voegelin, il suo autore "trasforma la missione redentrice di Cristo - che non è di questo mondo - nell'attivismo sociale immanente del mondo Movimento contro la schiavitù. " Piuttosto che aspettare che Cristo ritorni, quando stabilirà un nuovo cielo e una nuova terra, il credo progressista sostenne che è compito di ogni vero cristiano redimere il mondo caduto e costruire il regno di Dio sulla terra proprio ora. La guerra civile è stata intesa come uno di questi episodi redentori (completo di un martire in forma di Abe Lincoln), così come la prima guerra mondiale. Nel suo libro  The War for Righteousness, lo storico Richard M. Gamble documenta il modo in cui il clero protestante progressista ha guidato l'accusa di portare gli Stati Uniti in guerra con la speranza di redimere il mondo. Come Lincoln, Woodrow Wilson è stato percepito come un tragico martire per la causa ed è stato visto con venerazione chiaramente religiosa.

Mentre la religione politica americana ha iniziato tentando di costruire il regno di Dio sulla terra, nel termine di Voegelin è finita come una religione "interiore del mondo" che non tenta nemmeno di mantenere una connessione con l'ordine trascendente della realtà, e invece si giustifica come il canale attraverso il quale scorre l'inesorabile marcia del “progresso”. La democrazia e l'uguaglianza, non il ritorno di Cristo, sono la nuova  fine della storia.

Il risultato finale è che lo stato cerca non solo di soppiantare le istituzioni religiose usurpando le loro funzioni mondane, ma anche usurpando le loro funzioni spirituali. Come i sacerdoti dei tempi di Akhenaton, le istituzioni religiose americane, in particolare quelle cristiane ortodosse, sono sia un polo concorrente del potere sociale che la manifestazione di una religione rivale che deve essere sottomessa se lo "Stato-Dio", nelle parole di JRR Tolkien, è quello di prevalere.

In questo contesto, con una legislazione come l'Equality Act lo stato non solo sta cercando di erodere ulteriormente il potere sociale delle istituzioni religiose rendendo più difficile l'educazione religiosa o l'adozione, ma allo stesso tempo sta anche promuovendo una dottrina religiosa rivale imponendo ideologia sessuale e di genere sulla società.

È probabile che l'Equality Act non riuscirà a far passare il Senato nella sua forma attuale, ma la realtà della situazione è che finché la religione politica progressista rimane una forza potente nella vita americana, depositari indipendenti del potere sociale come il la famiglia e la chiesa saranno continuamente sotto attacco continuo. Possiamo solo sperare che un giorno il progressismo incontrerà lo stesso destino che Aton ha fatto dopo la morte di Akhenaton, ma fino ad allora, coloro che non aderiscono al culto dello "Stato-Dio" possono solo resistere alle sue imposizioni come meglio possiamo .

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Pubblicato sul sito web https://www.technocracy.news/

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®wld

giovedì 8 agosto 2019

L'ottimo lavoro di Ezechiele nel descrivere ciò a cui ha assistito

 

Il personale Veicolo volante di Dio descritto nel libro di Ezechiele  

di Tony Gliddon
July 18, 2019
from AncientPages Website
 

Siamo nell'anno 484 a.C.

Ezechiele, un prete, prigioniero nella terra dei Caldei (Iraq), testimonia e descrive abbastanza bene alcuni veicoli volanti che gli appaiono.

Per un uomo che ha visto solo carri trainati da buoi per veicoli, fa del suo meglio per descrivere ciò che sta vedendo.
"Un vortice uscì dal nord, una grande nuvola e un fuoco che si avvolgeva su se stesso, e attorno a esso c'era una luminosità, e fuori da esso come il colore dell'ambra, dal mezzo del fuoco."
"Anche da ciò è emersa la somiglianza di quattro creature viventi."
Riportando la parola "ambra" all'originale ebraico, scopriamo che significa
"bronzo molto lucido" o "bronzo splendente". 
Quindi descrive i veicoli mentre si muovono,
"E andarono tutti dritti: dovunque andasse lo spirito, andarono; e non si voltarono quando andarono."
Ezechiele è abituato a vedere un carro trainato da buoi controllato e diretto usando le redini.
Questi veicoli non avevano redini, andavano come preferivano e non giravano come andavano. Quindi vede un veicolo madre e altri quattro veicoli volare in formazione. 

Continua affermando che sembravano,
"ruote dentro le ruote" e "quando andarono, andarono sui loro quattro lati: e non si voltarono quando andarono".
Ruote non in posizione verticale ma appoggiate in piano, ai lati.

Egli afferma inoltre,
"E le creature viventi corsero e tornarono come l'apparenza di un lampo."
Veicoli molto, molto veloci!!



 Quando questi veicoli arrivano a terra sulla terra scrive Ezechiele,
"E i loro piedi erano dritti; e la pianta dei loro piedi era come la pianta del piede di un vitello; e scintillavano come il colore dell'ottone brunito."
Buona descrizione delle piattaforme di atterraggio!
Il veicolo madre aveva a bordo ciò che era,
"la somiglianza di un trono: e sulla somiglianza del trono era la somiglianza di un uomo sopra di esso."
E lui afferma,
"Ho visto come era l'aspetto del fuoco, e aveva una luminosità intorno.

Come l'aspetto dell'arco che è nella nuvola nel giorno della pioggia, così è stato l'aspetto della sua luminosità intorno. Questa era l'apparizione della somiglianza della gloria dell'Eterno ".

"E quando l'ho visto, sono caduto sulla mia faccia e ho sentito una voce di Colui che parlava. E mi disse: 'Figlio dell'uomo, alzati in piedi e ti parlerò'."  
 
Ezechiele assistette a questi veicoli che si spostavano da cima a montagna.
"Quando quelli andarono, questi andarono; e quando quelli si alzarono, questi si alzarono; e quando quelli furono sollevati da terra, le ruote furono sollevate contro di loro: poiché lo spirito nella creatura vivente era nelle ruote."
Questi veicoli apparvero ad Ezechiele in tre diverse occasioni.

Continua a dichiarare,
"E la somiglianza del firmamento sulle teste delle creature viventi era il colore di un terribile cristallo, teso sopra le teste sopra."
Ottima descrizione della cupola o della cabina di pilotaggio.
"Quanto ai loro anelli, erano così alti che erano terribili; e i loro anelli erano pieni di occhi intorno a loro quattro."
Oblò? Le persone dentro?
In conclusione, "DIO" è venuto a visitare e parlare con Ezechiele "di persona" con "il suo" Trono a bordo ", il suo" veicolo personale". E c'erano altri quattro veicoli in formazione che scortavano il "veicolo di DIO" ...

Ezechiele assiste all'apparizione di questi veicoli in tre diverse occasioni. E 'DIO' ha un messaggio da portare 'personalmente' ogni volta che visita Ezechiele.

Ezechiele fa un ottimo lavoro per un uomo del 484 a.C. nel descrivere ciò a cui ha assistito. Questi non sono UFO così come sono identificati, quindi sono IFO.

Incoraggio tutti a leggere il Libro di Ezechiele e vedere cosa dice delle sue esperienze riguardo alle "visite di DIO" ...
 


Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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