domenica 9 ottobre 2016

Straordinariamente diversi. Fantasticamente disuguali


La Chimera dell'Uguaglianza
July 19, 2010
Sito TeoduloLopezMelendez


Il discorso politico e civile ha installato una certezza che pretende di essere inconfutabile.
E' diventato qualcosa di simile a un monumento alla verità senza macchia. E' l'ossessione di un obiettivo e non solo retorica fondamentalista ma pratico, che si riflette quotidianamente in implementazioni concrete di tutto il mondo. 

Molti, quasi tutti, dicono che sono in lotta per l'uguaglianza e vantano su di essa come se il termine stesso rappresentasse un valore indiscutibile.
È menzionato come se la parola avesse un'aura speciale, una benedizione superiore, come se fosse una virtù superlativa, un'utopia per un lavoro
senza sosta che ne vale la pena. 

Va detto, senza figure e apertamente, senza equivoci o eufemismi, che l'uguaglianza, è qualcosa di cui gli individui parlano, è l'attributo che almeno descrive la specie umana.
Gli individui,
in quasi tutto, non sono uguali.
Se qualcosa ci distingue,
sono le nostre differenze, ciò che ci rende ovviamente diversi.

Noi non guardiamo al fisico, o nella nostra personalità, tanto meno in esperienze trasferibili che ci toccano sulla fortuna. Tutto, assolutamente tutto, ci rende esseri infinitamente diversi, e questa disuguaglianza, se si tratta di una qualità, è una caratteristica unica e irripetibile. 

Sono le nostre differenze, che ci hanno fatto progredire e sopravvivere come specie. Sono solo queste differenze che ci hanno permesso di evolvere. Queste disparità ci rendono creativi, competitivi, diventando il
principale motore che ci spinge a lottare e migliorare noi stessi.

Non l'uguaglianza, ma proprio il suo opposto, la disuguaglianza, è ciò che meglio descrive i nostri talenti e le più grandi virtù. Lei, la disuguaglianza, è anche chiaramente quella che identifica i nostri
peggiori difetti, e ci consente la possibilità di trattare con loro. 

Noi non siamo uguali, noi non dovremmo volerlo essere.
Tuttavia, una corrente quasi unanime è in aumento, il discorso più comune sembra essere il politicamente corretto, che fingendo regola ciò che appare come deviazioni. La società sembra applaudire alcuni, perché suppone che qualcuno abbia il potere di dare loro ciò che vogliono, e altri perché non hanno nemmeno il coraggio di dire quello che pensano difendendolo lo stesso. 

Sarebbe auspicabile che tutti svolgessero le loro mansioni  con le stesse regole.
Una certa uguaglianza
può far finta di fronte alla legge di soddisfare i criteri oggettivi che governano la convivenza umana, ma solo per una questione di routine, che è quasi una questione di buon senso.

Nel resto, dobbiamo capire le differenze, le disuguaglianze e le nostre particolarità, che devono essere accolte. Pertanto, è difficile da capire come questa parola, "uguaglianza" sia venuta ad occupare una posizione privilegiata nei discorsi, e la sua effettiva attuazione abbia significato liberarci della nostra unicità. 

  Il fatto è che la
pratica quotidiana della politica è diventata il culto dell'uguaglianza,
  • rimuovere i migliori talenti
  • impostare i limiti per progredire
  • stabilire piani artificiali,
... Naturalmente, cercando di fornire coercitivamente su ciò che hanno, mentre altri avanzano per mettere a nudo su quanto sopra accada. 

La redistribuzione decantata continua a devastare.
Lo fa sotto lo slogan che è diventato di moda, il paradigma della giustizia umana, rimuovendo alcuni e dando ad altri, discrezionali, arbitrari, selettivi e coercitivi.

La società sembra salutare la distruzione della sua più grande virtù. Si presuppone possa assimilare una comunità, attraverso leggi, decreti e regolamenti. Che l'assunzione di alcuni e dare agli altri, ci aiuti a evolvere. 

Nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà.
Tali meccanismi ottengono solo lo scoraggiamento del talento e paradossalmente anche il meno esperto, così, richiedono anche incentivi al progresso, da superare. Dopo tutto, un messia, si prenderà cura di loro, quello che non sono in grado di ottenere per se stessi.
 
Ma in questo caso, con l'aggravante di trattare indegnamente come vero incompetente e inutile, riducendole alla categoria di favori disonorevoli mendicanti. E minare la loro auto - stima indossata per condannare in eterno la posizione fragile e sconveniente di parassiti sociali, quelli che d'ora in avanti dipenderanno solo dal dono patrocinato del capo turno.
 
Di certo questo sarà quello che accad, quando i potenti decidono di dare le elemosine. Prima raccoglieranno in giro alcune briciole delle ricchezze di chi produce, in modo da realizzare la loro generosa azione popolare da elargire. 

Questo meccanismo, che gode a quanto pare l'impunità senza precedenti nel mondo, sembra di essere venuto per rimanere. 


Si tratta di politici pratici ed elettori che li celebrano all'unisono. Dare la sensazione che un certo segmento di umanità è disposto ad abbassare le braccia in modo permanente, a vivere ciò che gli altri generano, per essere umiliati da coloro che hanno cercato di mostrare la loro dimostrata incapacità, come una fotografia statica di quella presente immutabile e immodificabile.
 

Questa sfida difficile ma essenziale per recuperare la fede, non sembra pronta a dare battaglia, si avvia così alla ricerca della propria felicità provando a identificare e soddisfare i radicati loro sconosciuti punti di forza, quello che ogni essere umano ha, il dono prezioso che ognuno di noi ha ricevuto, in particolare, individuale e delegabile, quel magnifico attributo che ci rende essenzialmente diversi e così unici e inimitabili
Straordinariamente diversi. Fantasticamente disuguali ...

Nessuna legge politica potrà funzionare sugli ingenui cittadini coinvolti. Le regole possono saccheggiare alcuni per dare agli altri, ma non creeranno il talento dove questo è assente o semplicemente addormentato. In quello spazio dove si è generata la creatività, essi se lo sono preso per spegnere la volontà.

Questi attributi, 
  • creatività
  • talento
  • perseveranza
  • sforzo
  • capacità
  • dedizione,
... Non sono solo questioni innate. 
La maggior parte di questi attributi si sono sviluppati e raggiunti solo quando si sono delineati tempi difficili, situazioni reali di crisi che hanno richiesto sfide alle insidie che si sono verificate facendoci passare attraverso.

La lista di invenzioni
nella storia umana è infinita, quella lista inesauribile che si è sviluppata in quanto tale, viene dalla migliore specie. E sono loro e non altri, che ha gettato le basi del progresso.

Se noi eliminiamo le differenze, se veneriamo l'omogeneità, ci stiamo condannando a chiedere a coloro che si distinguono di farlo per noi, così facendo, trascurando la mancanza di abilità come quella di un politico, sostenuto dalla stragrande maggioranza dei cittadini per mettere le cose a posto, è il peggio che possa capitarci. 

Chiaramente, l'umanità ha acquisito questa illusione che l'uguaglianza in sé è un obiettivo. 
La fantasia dell'uguaglianza sembra essere presa in consegna da noi senza alcuna resistenza e la tacita civica approvazione viene spiegata dal discorso dei politici, che è solo una mera conseguenza e non la causa reale ... 
FONTE 
Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

giovedì 6 ottobre 2016

SLAP - la nuova etichetta del contendere


 
Il Cardinal Caldeira-Bellarmino, la verità scientifica e lo SLAP 
Granda battage sui media per un sondaggio fra scienziati molto scelti che negano esista un grande programma di geoingegneria. Un metodo assai poco scientifico 
 
di Paolo De Santis. 
Se qualcuno avesse avuto qualche dubbio sulle cause dell'estrema variabilità delle condizioni atmosferiche, sia su scala spaziale che temporale, sulla sparizione delle stagioni, sui periodi di secca esiziale seguiti da devastanti alluvioni. Se questo qualcuno si fosse fatto qualche idea bizzarra, collegando questi fatti inquietanti alle strane attività aeree chiaramente visibili in cielo. Se lo stesso qualcuno infine avesse deciso di fare una ricerca, trovando decine di documenti ufficiali che da oltre due decenni ipotizzano il controllo del tempo atmosferico mediante le irrorazioni stratosferiche, e avesse concluso che era in atto una manipolazione ambientale, sappiate che questo qualcuno sarebbe un visionario teorico dello SLAP. Cosa ciò significhi ce lo spiega un gruppo di "scienziati" in un lavoro fondamentale, che scioglie ogni dubbio e ci tranquillizza. Potremo d'ora in poi dormire sonni tranquilli.  
Un articolo del 15 agosto uscito sul New York Times si intitola "Scientists Just Say No to 'Chemtrails' Conspiracy Theory" [1] ovvero "Gli Scienziati Hanno Semplicemente detto No alle Teorie del Complotto sulle 'Scie Chimiche'". L'articolo è stato ripreso poi da decine di giornali di tutto il mondo, tra cui molti italiani, e riferisce con tono vittorioso che finalmente degli scienziati, pubblicando un lavoro scientifico su una rivista peer-review, hanno fatto luce e messo la parola fine sull'annosa questione delle irrorazioni aeree che imbrattano i nostri cieli e avvelenano la biosfera. 

Il lavoro "scientifico" in questione, pubblicato su Environment Research Letters, si intitola "Quantifying expert consensus against the existence of a secret, large-scale atmospheric spraying program" [2] ovvero "Valutazione del consenso da parte di esperti sull'esistenza di un programma segreto di irrorazione su vasta scala". Gli autori sono tre ricercatori della Carnegie Institution for Science e un programmatore di videogame. 

Ora, la prima cosa che balza agli occhi è il fiume d'inchiostro versato e l'energia profusa, nel tentativo di coinvolgere la comunità scientifica, con l'obiettivo di smascherare quella che i debunker - cioè gli smantellatori di teorie cospirazioniste - definiscono "una bufala". Ci si chiede: ma se si tratta di visioni paranoiche di una minoranza della popolazione, perché spendere tante energie? Di tesi cospiratorie ne esistono molte, a cominciare dai fatti dell'11 settembre 2001, sui quali sia le autorità che la comunità scientifica tacciono ormai da molti anni, non avendo più argomenti che possano difendere la versione ufficiale, sulla quale si è preferito stendere un imbarazzante silenzio.

E allora, perché tanto accanimento verso questi diversi che pensano alla cospirazione? Sono forse pericolosi? Perché non ignorare la minoranza di squilibrati cittadini che vivono di paranoiche teorie del complotto? Perché scomodare la comunità accademica e le riviste peer-review? A queste domande non sappiamo rispondere, tuttavia possiamo analizzare alcuni fatti che possono aiutarci a capire, cercando di comprendere i risultati e le argomentazioni del lavoro "scientifico" pubblicato su Environment Research Letters. Cominciamo a vedere chi sono i suoi autori.
Ken Caldeira, che dal 2005 ricopre la carica di senior scientist presso il Dipartimento di Ecologia Globale della Carnegie Institution for Science, presso l'Università di Stanford, è certamente la figura scientifica più di spicco. Il suo istituto ci informa che Caldeira è anche professore (a titolo gratuito) presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Stanford University. Nel suo curriculum si legge:
[.... La sua responsabilità presso la Carnegie Institution è "fare importanti scoperte scientifiche". Per facilitare questo processo di ricerca, la Carnegie Institution assicura a Caldeira un finanziamento, per lui e per circa 1,5 assistenti di ricerca post-dottorato, senza richiedere alcuna specifica produzione finale. Oltre a poter contare su questo finanziamento base, Caldeira, avendo collaborato all'organizzazione di una serie di seminari per Bill Gates in materia di clima ed energia, ha potuto contare sulla generosità di Gates, il quale ha pensato bene di finanziare diversi altri ricercatori post-dottorato per il gruppo del Prof. Caldeira. Così, il gruppo di Caldeira è in una situazione scientifica molto rara, con fondi per il funzionamento scientifico, ma senza avere il vincolo di risultati specifici, quindi i ricercatori sono liberi di lavorare sulle questioni che ritengono più importanti. ...] [3] 
Insomma, Caldeira è uno scienziato di tale credibilità, che l'istituzione può contare su di lui a occhi chiusi, garantendogli un finanziamento incondizionato. Privilegio questo, molto raro in seno alla comunità scientifica: Caldeira deve avere proprio dei meriti speciali. Altri due autori appartengono alla stessa Carnegie e sono suoi collaboratori. Interessante è invece Mick West, programmatore di videogame che a suo dire vive ormai di rendita e si dedica a fare il debunker, ovvero lo smantellatore di teorie cospiratorie, con grande seguito mediatico. 

L'articolo comincia con il definire un acronimo - SLAP - che è la nuova etichetta per la materia del contendere, ovvero la paranoica teoria del Programma Atmosferico Segreto su Larga scala (Secret Large-scale Atmospheric Program). E, diversamente da quanto ci si aspetterebbe da uno scienziato del calibro di Caldeira, gli autori non portano alcun contributo scientifico, non realizzano alcuna misura in quota o sul terreno per escludere la presenza di sostanze tossiche. Si limitano semplicemente a fare un sondaggio di opinione su un campione di ricercatori da loro individuato, ottenendo risultati a dir poco esilaranti. 

Una prima scelta - piuttosto arbitraria - è stata quella di prendere in esame due specializzazioni tra i ricercatori in fisica dell'atmosfera: esperti in scie di condensazione ed esperti in polveri e inquinamento atmosferico. Tra questi sono stati selezionati (in modo di certo arbitrario) 220 del primo tipo e 255 del secondo tipo, totalizzando il cospicuo numero di ben 475 esperti! Alla fine, per motivi non chiari, soltanto 77 dei 475 hanno sentito il dovere di dare il loro contributo a questa 'fondamentale inchiesta' e rispondere alla domanda se avessero trovato evidenze sullo SLAP. Il documento prosegue informandoci che l'esiguo gruppo di ricercatori superstiti è costituito di esperti di lunga esperienza, con una media di oltre 20 anni di lavoro nel loro settore. Conosceremo mai le motivazioni e le opinioni di chi non ha voluto collaborare? [4] 

Guarda caso, 76 ricercatori su 77 hanno risposto di non aver incontrato nessuna prova che fosse in corso uno SLAP, però non si forniscono dettagli e motivazioni esaurienti in merito a quell'unico dissidente, che invece deve aver risposto che sì, lui le evidenze le aveva trovate. Forse sarebbe stato necessario coinvolgere qualche esperto in sondaggi che avesse spiegato a Caldeira come deve essere scelto un campione statistico perché questo sia significativo. Ma, al di là della completa arbitrarietà nella scelta del campione e la sua scarsa significatività, resta il fatto eclatante che un lavoro, che viene etichettato come scientifico e peer reviewed, e che dovrebbe riguardare la fisica dell'atmosfera, è invece solo un sondaggio, che per giunta risulta anche fasullo. 

Se questi signori avessero veramente voluto fare chiarezza e dare risposte scientifiche, che cosa avrebbero dovuto fare? Affiancati da rappresentanti dei deliranti credenti dello SLAP, avrebbero dovuto prelevare campioni di aria in quota, di fall-out e di terreno per analizzarli. Avrebbero dovuto identificare gli aerei mentre producono le ragnatele di "scie di condensazione", come loro le definiscono, e vedere a quali compagnie appartengono e, nel caso di voli militari, chiarire quale missione l'aereo stava compiendo. Avrebbero dovuto analizzare il bilancio delle compagnie aeree low cost e spiegare al cittadino comune come è possibile far pagare un volo aereo una cifra che va dal 20 al 50% del costo dello stesso viaggio in treno. Perché si deve aver chiaro che anche l'economia di mercato, per imbrogliata e truffaldina che sia, deve rispettare le leggi della termodinamica. 

Invece loro che fanno? Organizzano un processo per gli eretici, scegliendo i giudici in modo arbitrario e in gran quantità e, dopo che la maggior parte di essi si è chiamata fuori, chiedono il parere ai pochi sopravvissuti. Questa modalità "scientifica" ricorda molto da vicino una vicenda avvenuta esattamente quattro secoli fa. Quella di Galileo Galilei e del suo il suo inquisitore, il Cardinal Bellarmino, il quale non aveva nessun interesse nella conoscenza scientifica, ma doveva solo salvaguardare le verità ufficiali della Chiesa. L'approccio di Caldeira è molto simile: egli, scienziato di fama mondiale, non ha dubbi perché è depositario della verità scientifica e quindi, per il bene di tutti (o per dar conto a qualcuno), cerca di farla valere e prevalere a qualunque costo. E così allestisce un processo - in questo caso non contro una persona, ma contro tutti i teorici dello SLAP - e, insieme ai suoi assistenti, tra cui uno specialista in caccia alle streghe, sceglie i giudici e le modalità del giudizio. 

Vale la pena di fare una considerazione sui motivi che ragionevolmente devono aver indotto gli autori a coniare l'acronimo SLAP, dato che in realtà esistono da molto tempo diversi progetti deliranti sulla realizzazione dell'ambìto Controllo della Radiazione Solare (Solar Radiation Manegement - SRM) per il controllo del riscaldamento globale, ripresi dal Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) [5]

La più conosciuta di queste proposte fu presentata nel 1997 da Edward Teller [6], lo scienziato che, fin da giovane, ha dedicato il suo talento scientifico alla progettazione di armi di distruzione di massa, partecipando al gruppo di Los Alamos che mise a punto le due bombe nucleari usate poi su Hiroshima e Nagasaki. Successivamente ha realizzato la bomba a fusione d'idrogeno, prodezza che ha ispirato il personaggio del Dr. Stranamore nell'omonimo film di Stanley Kubrik, e per la quale Teller è universalmente conosciuto come padre della bomba H. 

Poiché ormai, seguendo le deliranti idee di Teller, si sta parlando con "rigore scientifico" da oltre un decennio di tecniche di irrorazione stratosferica di vari composti, al fine di ridurre la quota dell'energia radiante del sole che penetra nella troposfera, bisognava dare ai paranoici un'etichetta che li caratterizzasse, che distanziasse le loro teorie visionarie da queste tecniche "scientifiche", e che li coprisse di ridicolo: nello SLAP, Programma Atmosferico Segreto su Larga scala, l'aggettivo stridente, e che indica la paranoia di chi lo denuncia, è Segreto. Come può una persona ragionevole pensare che i governi portino avanti un progetto su larga scala, con pericoli per l'ambiente e per le persone, mantenendolo segreto? Infatti segreto non è: il Re è nudo, ma nessuno lo vede, e se qualcuno lo vedesse e lo dicesse, lo bollerebbero come pazzo. Follia, come può un Re andare in giro nudo? 
Tra il 1990 e il 2005 Caldeira è stato ricercatore presso il Livermore National Laboratory, il laboratorio federale di ricerca di cui Teller era direttore, e si trovò a lavorare con lui, dichiarando più tardi di essere stato scandalizzato dalle sue idee. Ma doveva avere invece una sintonia molto forte con Teller, morto nel 2003, se nel 2004 il Lawrence Livermore National Laboratory lo ha insignito della Edward Teller Fellowship, il più alto riconoscimento attribuito da quella istituzione. Insomma, un personaggio apparentemente bonaccione, ma con molte zone d'ombra nella sua biografia. Un interessante documento, sotto forma di registrazione audio, è una dichiarazione, probabilmente registrata a sua insaputa, dove Caldeira parla apertamente del controllo delle nuvole e dell'uso di questa tecnica come potente sistema d'arma [7].
NOTE:

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Contrariamente alla agenzia governativa di propaganda il termine "scie chimiche" è una contrazione, la "scia chimica" spesso utilizzata in aviazione, e nel tempo la NASA l'ha usato nel gergo informale per definire una emissione di vapore (non d'acqua) che fuoriesce da un motore di aereo o da un razzo. Per questo motivo, il termine "scie chimiche" dovrebbe rimanere tecnica comune in uso  tra gli osservatori civili.

Gli sforzi da parte di alcuni di sostituire la parola "scie chimiche" con la parola "geoingegneria" è un tentativo irrazionale di censurare una descrizione utile e popolare, sostituendola con un nebuloso processo che può o non può contenere riferimenti alle emissioni degli aerei. Ad esempio, il dragaggio del canale di Panama può essere definito come un progetto di "geoingegneria", anche se gli aerei a reazione non esistevano in quel periodo storico.
Versione tradotta del commento pubblicato da Straker su: http://www.tankerenemy.com/2016/10/controllore-di-volo-segnala.html#comment-form

Controllore di volo segnala malfunzionamento nella dispersione delle chemtrails. La porzione di audio estrapolata da Tanker enemy è raggiungibile
qui  
QUI il video del primo documentario realizzato da Tanker enemy in italiano sulla geo-ingegneria clandestina - scie chimiche.

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Articolo di
sauberer-himmel.de

E se con le scie chimiche (geo-ingegneria) si rivelassero spruzzate anche tracce volanti di cenere dalle centrali elettriche a carbone ?

All'inizio dell'iniziativa dei cittadini uno di noi ha detto che per le "lobby" non vi è probabilmente nulla di più economico che spruzzare in cielo le polveri sottili del carbone. Ciò deriva dalle tonnellate di scorie nella produzione di energia elettrica in centrali a carbone convenzionali. Polvere fine di carbone cotto e bruciato nelle caldaie. Una parte dei residui incombusti del carbone vengono ridotti in pure e fine particelle di cenere presenti nei fumi e depositati in precipitatori elettrostatici. La cenere volatile di carbone viene depositata nel filtro che poi viene recuperata. Il recupero di queste sottili polveri vengono usate in Germania principalmente come additivi del cemento e oggi ha un posto di rilievo come materia prima secondaria nella tecnologia del calcestruzzo.

Le belle ceneri volanti sono caratterizzate dalle dimensioni delle superfici, anche se le particelle di cenere sono minuscole si espandono facilmente. E questo rapporto di formato in superficie è generalmente un punto molto importante per l'uso di aerosol artificiali per la formazione di nubi. Più le particelle sono piccole meglio è, maggiore sarà la loro superficie in relazione.

Perché scriviamo tutto questo? Perché siamo in un documento intitolato "Evidenze di ceneri sottili Toxic Chemical geo-ingegneria incontrate nella troposfera", che è quello di confermare l'uso di ceneri volanti come parte della geo-ingegneria solare. Questo documento è pubblicato, sebbene ancora su Internet. Tuttavia, sarà etichettato "trattato" ("ritrattato"). [Qui] l'introduzione di questo documento appare anche senza questo appoggio.

Che cosa dovremmo fare di questo? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che stiamo chiedendo da molto tempo, quello che in un tale giorno grandi quantità potranno essere spruzzate. Le ceneri ultra-fini non sarebbero infatti sufficienti, a patto che ci siano centrali a carbone. E dal momento che vengono menzionate le eruzioni vulcaniche, che a volte è anche il mantra della scienza e dei media come modello per l'invenzione e lo sviluppo della geo-ingegneria solare (=scie chimiche), potrebbe anche darsi che in aggiunta ad altre sostanze anche le ceneri leggere vengano spruzzate per schermare il sole. Ceneri leggere in genere contengono anche: dai silicati di alluminio ai metalli pesanti, con enorme e conseguente carico sull'acqua piovana, come misurato da noi in  laboratorio.
www.sauberer-himmel.de

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

martedì 4 ottobre 2016

La sussunzione dell'individuo attraverso la scuola e il denaro


Scuola: serva del sistema e dei potenti

Posted by Federica 


Scuola: Iniziamo con la dichiarazione dell’attore Matt Damon che nel 2015 dichiaro’: “Le scuole pubbliche si stanno convertendo velocemente in centri di indottrinamento”. 


Nel video che segue viene spiegato come funzionano le istituzioni scolastiche e di come queste ci programmino fin dall’infanzia.

La scuola è al servizio del sistema; il suo unico scopo è renderci schiavi mansueti ed obbedienti, privandoci di quella libertà che ci spetta per diritto.



Nota mia:
Interessanti gli ultimi cinque minuti da: 10:54 a 16:00

  
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Il cartone animato più censurato dal web!

Posted by Federica  

Come mai un cartone animato continua ad essere censurato da internet?

Ecco il cartone che spiega in modo chiaro la storia che ci ha portato ad essere schiavi delle banche e di tutto quello che c’è dietro.

Siamo ancora sicuri di vivere in un paese libero?



http://www.libertadiparola.com/cartoni-animati-censura-web/

lunedì 3 ottobre 2016

l'Apatia del Cittadino


Perché Non Serve un Presidente  

di Gary 'Z' McGee
Traduzione di Anticorpi.info
 

"E' risaputo che chiunque brami di governare la gente sia anche - ipso facto - inadatto a farlo. Quelli che riescono a farsi eleggere non dovrebbero in alcun caso governare."
Douglas Adams
 

Per quanto competente, degno o saggio possa essere, a nessun essere umano dovrebbe essere permesso di avere il 'potere' di cui attualmente gode un presidente. Il potere può spezzare le personalità più forti. 

L'ironia qui è che nessuno che insegua una simile carica dovrebbe essere eletto, in quanto è molto probabile che sia una persona corrotta o corruttibile. Inebriati dai privilegi del potere, dalla bramosia di controllo, coloro che sgomitano per ottenere il potere sono anche i meno adatti a gestirlo. Matematico. 

Certo, lì fuori potrebbero esserci delle eccezioni. Ma è altamente improbabile. Potrebbe esserci un Harry Potter disposto a distruggere la Bacchetta di Sambuco per sfuggire alla corruzione del suo potere. Ma è molto difficile. Chi riesce a superare i luoghi comuni dell'eroismo mitologico comprende che il cosiddetto 'potere' è semplicemente una responsabilità troppo gravosa da gestire, sia per i singoli individui che per gruppi di individui. 

Ciò premesso, vado ad elencare sette buone ragioni per cui non abbiamo bisogno di un presidente. 

1 - Il Potere Corrompe
"Il potere corrompe. Il potere assoluto corrompe assolutamente"
Lord Acton 
E' questa, la principale ragione per cui un presidente non ci serve. Semplicemente, l'uomo medio non è in grado di gestire il potere. Come osservò Abraham Lincoln: "Quasi tutti gli uomini sopportano le avversità, ma se vuoi scoprire il vero carattere di un uomo, dagli il potere." 

Il Potere 'sano' autorizza gli altri; non ha bisogno di barricarsi dietro le proprie esclusive facoltà, ma rinuncia ad esse. Si diffonde. Espia se stesso. Autorizza gli altri. 

Non ci serve un presidente potente, ma molti leader che abbiano compreso la natura del potere. Non abbiamo bisogno di un presidente per le stesse ragioni per cui non abbiamo bisogno di leader intenti a fare proseliti. Abbiamo bisogno di leader che allevino nuovi leader di caratura superiore. Sia dannata l'Autorità; sia dannata la Gerarchia. L'unica cosa che conta è la prevenzione della corruzione del potere, perché la corruzione conduce sempre alla tirannia. 

Viene concesso troppo potere ai presidenti. Questa è la linea di fondo. E alla lunga tale potere finisce per danneggiare la gente. Ed infatti eccoci qui: alla fine siamo scivolati in un contesto storico in cui la corruzione dilaga all'interno di un sistema elefantiaco e malsano basato sulla vessazione e l'inganno. E le urne elettorali traboccano dei voti miopi delle persone prone. 

2 - La Presidenza, Legittima il Potere Obsoleto dello Stato
"La Grande Menzogna è che questa sia civiltà. Non c'è alcunché di civile. E' letteralmente il sistema più brutalizzante ed assetato di sangue mai imposto su questo pianeta. Questa non è civiltà, questa è la Grande Menzogna. Oppure, ammesso e non concesso che questa sia civiltà, allora la Grande Menzogna è stata far credere che la civiltà sia per noi un beneficio."
John Trudell 
Lo stato: una massa di paranoia ed ignoranza che nel tempo si è coagulata nella più mostruosa egregora mai concepita dal pensiero umano. Lo stato: miliardi di persone impegnate a sgomitare tra loro in mezzo alle miserie della violenza gerarchica. Lo stato: un'entità inquietante che ha un solo modo di rapportarsi ai cittadini: bastone e carota. Lo stato: il concetto di potere che si dilata, ingrassa e prolifica sull'inganno (disumano) della mercificazione umana. O, come affermò Nietzsche:
"Si chiama Stato il più gelido di tutti i mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: Io, lo Stato, sono il popolo".
Friedrich Nietzsche 
Purtroppo, la dilatazione dello Stato ha comportato l'erosione delle libertà individuali. Una struttura piramidale che ha neutralizzato il potere e la libertà individuale, la cui tutela dovrebbe venire prima di qualsiasi altra cosa. Questo significa che è necessario un crollo sistematico, dall'alto verso il basso. Il crollo inizierà quando la maggioranza riuscirà a superare una serie di concetti obsoleti, tra cui quello secondo cui avremmo bisogno di un presidente. 

3 - L'Anarchia è Preferibile a Qualsiasi Altra Forma di Governo
"Le persone per bene non hanno bisogno di leggi che le obblighino ad agire in modo responsabile, mentre quelle malvagie trovano sempre un modo per aggirare le leggi."
Platone 
L'anarchia non gode di una buona reputazione. Ciò è dovuto in larga parte alle false accuse inventate e diffuse dagli statalisti con il cervello ridotto in pappa dalla propaganda.
L'anarchia è semplice come il buon senso. Letteralmente significa: nessun padrone, nessun governante. Non significa: nessuna regola. Significa attenersi semplicemente alle leggi naturali (legge cosmica, buon senso, principio di non-aggressione, ecc), piuttosto che obbedire a miriadi di regole e leggi concepite da esseri umani fallibili.

La cieca obbedienza è il problema, il bug che si manifesta in qualsiasi governo che cada tra le grinfie corrotte dello statalismo. La cieca fedeltà ad un presidente non può che rappresentare un ostacolo per qualsiasi essere umano che cerchi di affrancarsi dalla tirannia di governanti e padroni.
 

4 - La Democrazia Orizzontale E' Preferibile alla Democrazia Rappresentativa
"Nulla è più difficile del modificare l'ordine delle cose; chi ci prova si troverà contro tutti coloro che traggono profitto dal vecchio sistema."
Machiavelli 
Il nostro non è un problema di contrapposizione tra democratici e repubblicani. Quella è solo una trappola fatta di fumo e specchi; l'ennesimo espediente finalizzato a mantenere le persone divise, così da rafforzare il ruolo del governo ogni volta che assume decisioni sbagliate. 

No. Il vero problema non è la fazione opposta, ma il sistema stesso. La vera battaglia da combattere è quella contro un sistema corrotto, non contro i nostri pari. Questo tipo di lotta richiede una tattica diversa. Lo scopo qui non è vincere, ritirarsi oppure ottenere vendetta, ma creare qualcosa di differente. 

Contribuendo alla propaganda bipartisan non facciamo che peggiorare le cose. La vera democrazia, la democrazia orizzontale, non funziona in questo modo. Come ebbe a dire JFK: Non cerchiamo la risposta repubblicana o la risposta democratica, ma la risposta giusta. E la risposta 'giusta' non può che prefiggersi di smarcare la libertà individuale dallo schematismo del bipartitismo rappresentativo. 

5 - Abbiamo Bisogno di Leader Virtuosi, Non di Gente Assetata di Potere
"Sei un discepolo perché i tuoi occhi sono ancora chiusi. Il giorno che li aprirai, vedrai che non vi è alcunché che tu possa imparare da me o chiunque altro. A cosa serve un maestro? A mostrarti l'inutilità di averne uno."
Anthony de Mello 
Dare il buon esempio sarà sempre preferibile a far valere le leggi con la forza. Solo gli esempi virtuosi sono in grado di alimentare la fioritura dello spirito umano. Mentre la tirannia ostacola questo processo. I veri leader non hanno bisogno di seguaci. Non hanno neanche bisogno del potere. Si limitano a fornire un esempio virtuoso e a scivolare fuori dalle lusinghe del potere come un serpente scivola fuori dalla propria stessa pelle. 

Ora come ora il profilo tipico di chiunque cerchi di diventare presidente, è sempre contraddistinto da una marcata vocazione autoritaria. E questo è un altro grande motivo per cui non abbiamo bisogno di un presidente. 

6 - Il Potere del Presidente Rispecchia l'Apatia del Cittadino
"La scomparsa del senso di responsabilità è la più vasta conseguenza della sottomissione all'autorità."
Stanley Milgram 
Una comunità auto-governata tende ad essere attiva. Una comunità sottomessa ad una gerarchia di potere tende ad essere apatica, politicamente miope e civilmente inerte. Abbiamo un'intera nazione che ormai si è abituata ad interpretare il ruolo della vittima imprigionata in una feroce spirale di dipendenza ed obbedienza. 

Avere una cittadinanza sveglia è quasi impossibile in queste condizioni di barbarie culturale e mediatica. Dobbiamo avere il coraggio di ribaltare la situazione, capovolgere la potenza dinamica, riprenderci il potere che ci fu sottratto da questo obsoleto sistema di comando. E' assurdo sperare che dopo aver consegnato il nostro potere nelle mani di qualcuno, costui un giorno ce lo restituisca volontariamente. 

7 - La Nostra Evoluzione è Ostacolata dalle Obsolete Forme di Governo.
"Che cos'è questa rivoluzione interiore? Questa rivoluzione frantuma le vecchie e ripetitive e mortifere strutture di pensiero e di percezione in cui l'umanità si ritrova intrappolata. Una tale rivoluzione richiede un continuo svuotamento delle vecchie strutture di coscienza e la nascita di una vita ed intelligenza fluida. Questa intelligenza ristruttura tutto il nostro essere-corpo, la nostra mente, la nostra percezione. Questa intelligenza libera la mente dalle vecchie strutture radicate nella coscienza umana."
Adyashanti 
Libera evoluzione significa rivoluzione sana. All'esperienza umana deve essere concesso di fluire e rifluire attraverso il tempo tra gli errori ed i tentativi. Se i tentativi e gli errori si trasformano in leggi e controllo, è una rovina per l'evoluzione umana. Come intuì James Russell Lowell: "Il tempo rende rozze le cose vecchie." 

Dunque spetta a noi ricordare gli errori dei nostri antenati per non ripeterli; imparare da essi ed usarli come pietre miliari da cui ripartire per raggiungere qualcosa di più sano. Questo può voler dire contrapporre l'anarchia alla cosiddetta 'morale' dello Stato, ed un appassionato amore per la libertà alle costrizioni dello status quo. 

Un giorno Aldous Huxley disse che "la più importante delle lezioni insegnate dalla Storia, è che l'umanità non impara niente dalle lezioni della Storia." Ci conviene tenere bene a mente questo concetto e darci da fare affinché tali strutture obsolete cessino di ostacolare la buona salute e l'evoluzione della nostra specie. Il concetto mal concepito secondo cui avremmo bisogno di un Presidente, fa parte di quelle strutture obsolete, strutture da accatastare e dare alle fiamme. Burn, Baby Burn! E già che ci siamo, gettiamo nella pira anche la Corona imperiale inglese. 

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Waking Times
Link diretto:
 

Traduzione a cura di Anticorpi.info
Fonte: LINK

domenica 2 ottobre 2016

“Una suocera inascoltata che dà consigli non richiesti”

La relazione del primo incontro inaugurale a Treviso dell'Istituto Studi delle Venezie con il costituzionalista prof.Luca Antonini che ha esaurientemente spiegato i punti della riforma costituzionale 
oggetto del prossimo referendum del 4 dicembre

L'INCONTRO: "UN PAESE AL BIVIO: 
CAPIRE LA RIFORMA COSTITUZIONALE"
Il prof. Luca Antonini spiega la riforma costituzionale oggetto del Referendum del 4 dicembre 2016 

Primo incontro inaugurale a Treviso dell'Istituto Studi delle Venezie con il costituzionalista prof. Luca Antonini che ha esaurientemente spiegato i punti "controversi" della riforma costituzionale oggetto del prossimo referendum del 4 dicembre 


Il presidente dell'Istituto apre i lavori a Treviso con il prof. Luca Antonini e il dott. Vittorio Zanini

Si è svolto nei giorni scorsi a Treviso, il primo incontro inaugurale dell'Istituto Studi delle Venezie, avente come relatore il prof. Luca Antonini noto costituzionalista con cattedra presso l'ateneo di Padova e già membro della commissione di saggi nel governo Letta. Il presidente Giampiero Sammartini ha fatto gli onori di casa presentando il gruppo promotore dell'istituto, che vede tra gli altri Vittorio Zanini, Loreta Baggio, Antonio Serena e Paride Orfei; illustrando la mission culturale dell'iniziativa ed anticipando alcuni eventi che saranno organizzati nei prossimi mesi, passando poi la parola all'illustre ospite.
 
L'intervento del prof. Luca Antonini


Sintesi a cura di Andrea Cometti
 

La nostra Costituzione ci ha permesso fino al 2004 di essere la 6^ potenza mondiale e la constatazione della necessità di abolire il bicameralismo perfetto, non deve trarre in inganno sulle conseguenze che tale riforma porterà ai cittadini italiani in termini di libertà e democrazia: Chesterton ammoniva che dietro ogni verità, c'è il rischio di una "Verità impazzita" e il secolo scorso con il nazismo e il comunismo "staliniano" l’umanità ne ha avuto degli esempi tristemente concreti. Il rischio con il referendum proposto dal duo Renzi-Boschi del 4 dicembre è drammaticamente lo stesso!

Incominciando un’analisi dettagliata della riforma e una cronistoria della stessa in relazione, al ruolo del nuovo Senato, il prof. Antonini condivide in pieno la metafora espressa dal collega prof. Michele Ainis, che lo ha definito in maniera azzeccata: “Una suocera inascoltata che dà consigli non richiesti”. Non tutti ricordano che già il governo Letta aveva pronta la riforma, espressione di un gruppo autorevole di saggi in prevalenza giuristi e costituzionalisti (di cui Antonini faceva parte), che contava sull’appoggio di buone maggioranze parlamentari, ma l’arrivo di Matteo Renzi, nei modi che sappiamo soprattutto nei confronti di Enrico Letta ne determinò la fine prematura.

Matteo Renzi, che mai è stato eletto dal popolo in elezioni politiche nazionali democratiche, ha fatto riscrivere in peggio e senza qualità la proposta di riforma (ad esempio l’art. 70 che passa da “nove” parole a molte pagine). Si può notare che nessun vero costituzionalista si attribuisce il nuovo testo per il semplice motivo, che è stato scritto su commissione dai “funzionari ministeriali” per il ministro Boschi, che come preparazione giuridica vale come un mediocre praticante avvocato. Rispetto l’aria che si respirava nella commissione Letta, con i 40 migliori saggi d’Italia, aria in cui traspariva tutto il peso anche di cultura giuridica dei “Costituenti”, il rischio è quello, mutuando una battuta del console di Serbia Loreta Baggio, presente in sala: “Di fare confusione tra una Chiesa e una Cattedrale”.

Entrando nel dettaglio, si nota subito un “incrocio perverso” con legge elettorale e un premio di maggioranza al 55% al secondo turno, che significherebbe: ”far governare il paese da un partito che a mala pena riesce a raggiungere il 20% dei consensi”. Il contrappeso del Senato, inesistente perché annullato da un ruolo, appunto, di “Suocera non richiesta” è aggravato dal fatto che il 55% dei deputati risulterà sempre maggioritario nelle sedute comuni (elezione del Presidente della Repubblica, dei membri del CSM e componenti della Corte Costituzionale, tanto per gradire). E non ci sarebbe nemmeno il paventato vantaggio in termini di tempi più ristretti, perché di fatto si allungherebbero oltre quelli odierni dei decreti legge convertiti a colpi di maggioranza.

Per quanto riguarda le 20 regioni d’Italia, la riforma accentra materie delicatissime, come la sanità, con nefaste conseguenze per le eccellenze regionali, tra le migliori del mondo, causando di fatto un appiattimento sui sistemi meno efficienti e più costosi delle regioni del sud d’Italia; (e non il contrario) inoltre la riforma incredibilmente non tocca minimamente le regioni a statuto speciale allargando la forbice già anacronistica tra le stesse e quelle a statuto ordinario.

In conclusione, secondo il prof. Luca Antonini questa riforma costituzionale, oggetto del referendum del 4 dicembre (che cambia in un sol colpo un terzo delle norme in Costituzione, di fatto stravolgendola), se vincesse il “Si” ci sarebbe un rischio concreto di “deriva antidemocratica” che metterebbe a lungo in mano a chi l’ha concepita, un potere straordinario destinato a durare 30-40 anni prima di poter essere nuovamente cambiata.

  
Allegata la relazione della serata e l'intervento del prof. 
Luca Antonini in formato Pdf

Luca Antonini è professore ordinario dell’Università di Padova, facoltà di Giurisprudenza, dove oltre agli insegnamenti di Diritto costituzionale, Diritto costituzionale tributario, Diritto dell’economia, Giustizia costituzionale, ha sviluppato negli anni un’intensa attività di ricerca che lo ha portato a diventare uno dei principali consulenti del Governo e del Parlamento sui temi delle riforme istituzionali, del sistema fiscale, dell’innovazione amministrativa, dei costi e fabbisogni standard. Ha contribuito alle principali riforme attuate nell’ultimo decennio. Segue inoltre diverse Regioni, Enti locali e altri Enti sia riguardo al contenzioso che ai progetti di sviluppo istituzionale.

In redazione il 02 Ottobre 2016  Relazione Un Paese al bivio.pdf

Fonte: http://www.ilcorrieredelleregioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9735:antonini&catid=139:istituto-studi-delle-venezie&Itemid=169

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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