lunedì 16 dicembre 2013

"FILANTROPIA"

Natale 2013

http://zret.blogspot.it/2013/12/natale-2013.html#.Uq8BbCepx1M

"Oggigiorno ci si accorge che il Natale è prossimo dal battage “filantropico” che imperversa sulle televisioni: è una questua ininterrotta e petulante. Dona qui, dona là, dona tramite cellulare, dona mediante telefono fisso, dona con la carta di credito... Ci si alleggerisce un po’ la coscienza, offrendo qualche euro per i bisognosi, i terremotati, i profughi di un conflitto, gli alluvionati, gli infermi… E’ tutto un pullulare di iniziative “umanitarie” che culminano nella truffa più vergognosa del secolo, Telethon, anzi Telethont. Con tutti i denari raccolti negli ultimi decenni, se veramente fossero stati impiegati per la ricerca e per cause nobili, a quest'ora vivremmo nel migliore dei mondi possibili. Il che non è."

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Parte finale del commento di Paolo sul blog di Zret:

"Ognuno ben vede la sottile perversione di chi ha deciso di manipolare le coscienze per il proprio tornaconto. Un discorsino partito da un evento banale quale la campagna di Telethon e che ci ha condotto un pochino in là."

 

 

La festa delle ipocrisie (replay terza riedizione)

venerdì 16 dicembre 2011

sabato 22 dicembre 2012

Oggi 16 dicembre 2013

Ora la nostra anima è stata svenduta per trenta denari, la consapevolezza di quello che ci accade, viene svilita con il senso di colpa, facendo leva sull'emotività, emotività, ultimo baluardo per annichilirci.

venerdì 13 dicembre 2013

Archeologia Spaziale "Clipeologia"

 

Le montagne di Baian-Kara-Ula: la più grande scoperta archeologica aliena

Cina e Tibet, venne scoperta  una serie di sepolture all’interno di grotte le quali si aprono in quei luoghi.  Si tratta di una delle più grandi scoperte archeologiche del novecento, in grado di cambiare la percezione che generalmente si ha della preistoria.

Chi Pu Tei, un professore di archeologia all’università di Pechino, diresse l’indagine archeologica in una serie di caverne interconnesse. In un rapporto ha rilevato che queste aperture nella roccia potrebbero essere state scavate artificialmente, apparendo più simili a un complesso sistema di gallerie e magazzini sotterranei. Le pareti erano squadrate e vetrificate, come scolpite dalla montagna grazie a una fonte di calore estremo. All’interno delle grotte furono trovati luoghi di sepoltura dall’apparenza molto antica - disposti in modo ordinato - e in essi vi erano i resti scheletrici di esseri umani dallo strano aspetto.

Gli scheletri, che misuravano poco più di un metro e trenta centimetri di altezza, avevano un aspetto fragile ed esile ed un teschio dalla volta cranica ampia, come sproporzionata al resto del corpo. In un primo momento, fu suggerito che potevano trattarsi dei resti di una specie sconosciuta di gorilla di montagna. Sulle prime, la comunità dei ricercatori mise in ridicolo le conclusioni di Chi Pu Tei, pubblicate con un articolo. L’immagine di un gorilla che seppellisce i suoi piccoli dentro una caverna non poteva che suscitare il riso, ma ha comunque lasciato in sospeso delle questioni importanti sulle quali riflettere: “A che tipo di esseri umani potevano essere appartenuti quegli scheletri? Ed erano davvero esseri umani?”
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Desert Breath: i misteriosi coni a spirale nel deserto egiziano. Divinità egizie e spirali sacre

Cosa sono questi misteriosi coni disposti a spirale su di una superficie di 10 mila metri quadrati, posti nel deserto del Sahara orientale, al confine tra il Mar Rosso e l’Egitto?

Chi c’è dietro questa misteriosa formazione? Quando è stata costruita? E qual è, o qual è stato, lo scopo dell’enigmatica configurazione a spirale di questi 89 coni?

Benché la mente corra subito nell’individuazione di una qualche spiegazione esoterica e misteriosa, fughiamo immediatamente ogni perplessità spiegando che la configurazione nota come “Desert Breath” (Respiro del Deserto) è un’istallazione artistica! Sì, un’opera d’arte.

L’autore di questa enigmatica opera è l’artista greca Danae Stratou che insieme al suo team artistico DAST ha creato Desert Breath intorno alla metà degli anni ’90, impiegando diversi anni per portare il progetto a completamento. Nonostante l’opera sia stata terminata nel 1997, a distanza di quasi 17 anni, Desert Breath esiste ancora. Nell’idea del suo creatore, l’opera deve subire la disintegrazione lenta da parte degli agenti atmosferici, così da diventare uno strumento per ricordare il trascorrere inesorabile del tempo.


La costruzione di Desert Breath ha richiesto lo spostamento di quasi 8 mila metri cubi di sabbia, in modo da precisi volumi conici positivi e negativi. I coni formano due spirali ad incastro che si muovono verso l’esterno partendo da un centro comune, con una differenza di fase di 180° gradi nella stessa direzione di rotazione. Al centro è posto una grande vasca dal diametro di 30 metri, la quale normalmente è ripiena d’acqua fino al bordo.Continia a leggere QUI

   

Ufo e alieni nella storia dell'uomo 
U.F.O. e Alieni nella Storia dell’ Uomo
di Giorgio Pattera 

Per chi confonde ancora la fantascienza con l’ufologia, ovvero la minaccia di un’impossibile invasione marziana con lo studio scientifico degli oggetti volanti non identificati, è lecito sostenere che la cosiddetta "era dei dischi volanti" sia nata con la fine del secondo conflitto mondiale e si sia sviluppata, a partire dagli anni cinquanta, riflettendo da un lato l’eterno anèlito dell’umanità ad una pace finalmente duratura e impersonificando, dall’altro, la voglia di cercare "fuori della Terra" qualcosa di nuovo e di positivo, che aiutasse a dimenticare in fretta gli orrori della guerra.

Se tutto questo rappresenta per i sociologi un’innegabile realtà, le cui implicazioni filosofiche vengono oggi riprese, alla fine dell’era tecnologica postmoderna, dalla corrente di pensiero chiamata "New Age", al contrario per la Paleo-astronautica (branca dell’Ufologia, chiamata anche Archeologia Spaziale o Clipeologia, dal latino clypeus = scudo rotondo) le tracce inconfutabili della presenza di entità extraterrestri nel passato dell’Uomo si perdono nella notte dei tempi, dimostrando che l’evoluzione della specie umana, caratterizzata da quegli "improvvisi" ed "inattesi" balzi nel progresso della civiltà che ancor oggi stupiscono antropologi ed archeologi, è stata attentamente e costantemente seguita da non meglio definibili civilizzazioni aliene.

La loro superiore tecnologia consentì ad un essere bipede, che ancora non conosceva l’uso della ruota (la prima rappresentazione della ruota è nelle tavolette d’argilla di Ur, Mesopotamia, 3.500 a.C.), di erigere manufatti così perfetti da sfidare oltre 15.000 anni di insidie naturali, con una precisione tale da far allibire gli ingegneri ed i tecnici del nostro tempo.

E’ evidente, pertanto, come un impatto culturale di queste dimensioni dovesse inevitabilmente suscitare nell’intimo dei nostri antichissimi progenitori, agli albori di un percorso di civilizzazione che si presentava tutto in salita ed in cui la vita media dell’individuo si limitava a pochi decenni, una forma di considerazione del tutto speciale nei confronti di quegli "esseri misteriosi venuti dal cielo". 

Una venerazione, insomma, mista di gratitudine per le inimmaginabili conoscenze di cui li facevano partecipi, ma anche di forte timore reverenziale, derivato dall’intuizione dell’enorme superiorità tecnologica da essi mostrata. E’ logico quindi attendersi che i nostri antenati ritenessero gli extraterrestri delle divinità, come il tuono e la folgore, la luna ed il sole e tutti gli altri eventi naturali che ancora non erano riusciti a interpretare: un po’ come quello che accadde a Francisco Pizarro al suo arrivo tra gli indios peruviani; a parte le intenzioni, naturalmente...Continua a leggere QUI

 


 

La non evoluzione delle religioni 

Come era facilmente ipotizzabile la pubblicazione di notizie storiche sulle antiche religioni ha dato fastidio ad alcuni miei lettori che si professano cattolici o cristiani. Lungi da me il desiderio di dividere o fare sorgere contrasti, il mio intento è quello di mostrare il risultato delle mie ricerche e suscitare nei lettori domande e riflessioni, ma come posso evitare di scrivere la pura e semplice verità storica?

Sinceramente non comprendo su che basi si invochi una particolare interpretazione del Vecchio Testamento laddove esso racconta in maniera molto esplicita delle crude vicende storiche. Cosa c'è da interpretare relativamente alla cronaca della conquista della cosiddetta Terra Promessa? Il Vecchio Testamento è anche un libro , e qui poco importa quanto la cronaca sia sempre aderente ai fatti passati, ma l'intenzione di descrivere gli eventi che rappresentano la base storica della creazione dello Stato di Israele è fin troppo evidente (a prescindere dal fatto che la storia venga più o meno correttamente descritta).

Quanto al resto se ci sono dati storici errati nei miei resoconti fatemelo sapere che correggo i miei articoli (ad esempio devo controllare alcune fonti che parlavano di Mitra, e che forse esageravano le similitudini tra cristianesimo e mitraismo, similitudine che però sono sicuramente notevoli) ma nel tempo del grande inganno, in cui tutti i poteri nascondono l'esistenza delle scie chimiche a danno dell'umanità, quale istituzione, quale fede, quale retaggio della nostra vita passata può sopravvivere ad una seria analisi critica? Se dopo avere scoperta la distruzione sistematica della biosfera restiamo attaccati a vecchi schemi mentali come potremo mai liberarci di chi ci opprime? 
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THE 1973 DIONISIO LIANCA ABDUCTION REVISITED
By Scott Corrales - 19 hours 34 min ago

ARGENTINA: We received the following note from contributing editor Guillermo Giménez this morning: “In the Sunday, 8 December 2013 issue of Bahia Blanca’s La Nueva Provincia newspaper appeared a brief but most interesting interview with the protagonist of the incident known as the “Dionisio Llanca Case” which occurred on 28 October 1973 in the vicinity of Bahia Blanca in the province of Buenos Aires, Argentina. A highly interesting incident with worldwide repercussions, one in which the witness claimed having been taken aboard a UFO and analyzed by various beings (two males and a female). Such was the harassment he endured at the hands of journalists and researchers from all over the world that the protagonist vanished completely. It was even said a few years ago that he had passed away. Now, a reporter from the Lanueva.com website managed to find him in a city in Southern Argentina and managed to get this interview, which should be highly significant to the Argentinean and global UFO community. These are the words of Dionisio Llanca today, over 40 years after the event." 
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®wld 

giovedì 12 dicembre 2013

La libertà e il libero arbitrio

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBsAZ5qkXosCvJU1V5pCs1ZXflMg4MYz-CtQOocw5MAZcGfljGSvT8rC922xPI0IAdMOYo5JBC_XIKZYDdxErAH4u_I-5PfP73qOupcc8fFIchjJ3M3iyxIW-ti16l0SeQ4u9hPmm4wQnx/

MA...L'UMANITÀ VUOLE VERAMENTE LA LIBERTÀ? 
da Zen Gardner

Il dono più prezioso dato alla umanità, oltre alla sua stessa esistenza e alla connessione con la Fonte Universale, è il dono del libero arbitrio. Possiamo scegliere. In ultima istanza abbiamo il potere di prendere decisioni per noi stessi.

Purtroppo questo concetto è sepolto sotto cumuli di ignoranza e di ingegneria sociale . Se poi osserviamo i dati che ci provengono dalla esistenza e dalle esperienze, che complicano il meccanismo con cui prendere decisioni, la questione diventa molto complessa.

La libertà e il libero arbitrio in genere sono relegate a trattati filosofici ed etichette ideologiche, bellicose, nell’arena politica, ovvero ambiti che sono tagliati fuori dalla nostra esistenza quotidiana.

Molti dibattono sul fatto che nelle circostanze attuali, non siamo liberi di prendere le nostre decisioni, che in effetti le evidenze storiche ci dicono che spesso non abbiamo nemmeno il libero arbitrio.

Il pensiero che abbiamo bisogno prima di un permesso per conoscere la nostra natura innata di pura libertà, fa parte del meccanismo di delegittimazione del potere personale . Ecco perché di tanto in tanto può sembrare che non ci sia. Il libero arbitrio sembra spesso negato  e seriamente limitato, in certe circostanze, sia per scelta, collusione o coercizione.

Ma veramente lo è? E’ cosi drastico? Dopotutto, molta umanità sembra che non sappia nemmeno di essere intrinsecamente libera , tanto meno sembra persino voler esercitare pienamente un tale senso di libertà innata.

Sua maestà la scelta
Siamo incoronati con un dono finale: una volontà conscia completamente autonoma. Possiamo scegliere cosa dire, cosa fare, cosa rispondere, a cosa dare attenzione ed energia.

Di nuovo, cosi non sembra essere, dato il modo in cui la società è strutturata e a giudicare dalla condizione cosi vincolata e dal comportamento della umanità.


Se da un lato l’idea della libertà risuona ancora distante nei cuori umani, dall’altro essa ha assunto significati seriamente compromessi. E questo è stato fatto di proposito.

Non ultimo, per alcune ragioni sembra che abbiamo rinunciato alla nostra libertà in vari gradi, in cambio di qualcosa. Ma di cosa? Sicurezza, accettazione, agio?

Sembra proprio che cosi sia. Ma come è potuto accadere? E chi ha detto che dovevamo negoziare il tutto? E’ stata una negoziazione deliberatamente costruita per mantenere l’umanità in servitù , con l’illusione della scelta?

Osservando la struttura economico- politica di estremo controllo delle varie società del nostro pianeta e lo stato afflitto della più parte dei suoi abitanti , è chiaro che qualcosa va in modo seriamente storto.

Soprattutto per quel che riguarda la classe che governa  impietosamente, fatta di iper-privilegiati che stanno sulle spalle degli oppressi, che sono quelli che producono i beni.

Ma … quel senso perduto di una nostra libertà spirituale incrollabile, è veramente ciò che darebbe il potere alla umanità,  di gettare via i ceppi di un sistema costruito su una schiavitù premeditata,  attentamente manipolata?

E’ di questo che si tratta, nella guerra fatta sul corpo, mente e spirito umani? Quello di bloccare il nostro ricordo?

Quando qualcuno giunge al risveglio della vera coscienza, anzi dovrei dire della coscienza, dato essa stessa non è mai stata addormentata, qualcosa di profondo accade. E continua ad accadere.

Succede che attingiamo alla Fonte, non adulterata, non filtrata, non limitata, la Sorgente infinita e creativa … o come volete chiamarla. Qui è dove lo spirituale e il metafisico incontrano il mentale  e lo psicologico, dove si incontrano la vera scienza e conoscenza, la grande forza vitale universale e sincronica.

Qui è tutto essenzialmente Uno. I compartimenti sono scomparsi,  non ci sono divisioni nell’Unità essenziale e tutto ha senso.

Naturalmente ci sono delle differenze nelle manifestazioni e ci sono apparenti conflitti su molti livelli, indotti da varie influenze, ma nel contesto della libertà, qui è dove trovate la sua vera realtà e definizione. La sovranità dello spirito, ovvero il diritto intrinseco di tutto.

Il falso gioco e la falsa scelta
Negli ultimi 2 secoli ci si è resi conto che le persone lavorano più duramente e meglio e sono più condiscendenti , se pensano di avere un diritto di parola sulla loro prigionia . E’ veramente incredibile. Siamo ancora in una società feudale, dove hanno semplicemente trovato il modo per renderci ciechi davanti alle nostre prigioni, mentre pensiamo di essere liberi.

Oltre il fatto di avere l’esempio più ovvio di una democrazia fasulla e dello schema di votazione facilmente manipolabile, abbiamo anche ovvietà e  congetture che vengono deliberatamente  inculcate  nella società, attraverso la religione,  una falsa scienza,

una istruzione zoppicante, la pressione sociale, i media etc…
 
"La più parte delle persone non ha bisogno della libertà: hanno paura della responsabilità". S. Freud

Ci raccontano stereotipi sulla speranza, il cambiamento e la sicurezza … mentre i media pompano materialismo, divertimento, moda ed altre forme  di accettazione e condizionamento, per tenere la popolazione totalmente preoccupa e in uno stato comatoso di auto indulgenza.


Per quel che riguarda il capitalismo (che tutte le forme di governo abbracciano) questo è il fine ultimo, ovvero ottenere soddisfazione personale a qualsiasi costo, a vantaggio di altri che non sono stati cosi furbi  come te nell’imparare ad ottenere quel che vuoi.

La paura: il nemico della libertà
Perché le persone restano attaccate a sistemi limitanti e corrotti?
persino quelli che sono lesivi?La paura dell’ignoto è molto potente, soprattutto tra gli ignoranti. La paura di non avere il pasto successivo, può essere una trappola. Pura di non avere, di essere solo, di essere attaccato, di morire … Tutte paure molto forti.


Le persone impaurite non faranno decisioni coscienti , ma quelle basate sull’istinto di sopravvivenza; queste ultime, ovviamente hanno un senso in certe situazioni, quando è necessaria la fuga come risposta davanti d un attacco reale di qualcosa, ma questo tipo di risposta può facilmente essere scatenato anche solo da parole e così’ seppellire ogni possibilità di vita cosciente.


La gerarchia dei bisogni, di Maslow,è un concetto che mi ha sempre affascinato . C’è molto di vero nell’idea che se prima di tutto i tuoi bisogni di base non sono soddisfatti, non è possibile che tu possa pensare a nozioni piu’ erudite e spirituali sulla esistenza

Per millenni è stato lo stile di vita delle culture indigene, in esse incorporato e senza di esso le culture  basate  su una connessione spirituale sarebbero crollate. Ecco perché i controllori parassitici, hanno preso di mira, con il genocidio, le culture indigene: esse rappresentano la saggezza vivente, la conoscenza di come le cose funzionano naturalmente, se si usa coscienza e consapevolezza e i principi di base di amore, condivisione, dono e cooperazione.

Il tutto è diametralmente opposto alle tecniche abusive di sfruttamento dei controllori odierni. La questione ruota solo sul controllo, infatti. Non c’è perciò l’opzione “potere personale”, oltre la serie dei limiti  che essi pongono.

“Nessuno è più irrimediabilmente schiavo, di chi crede falsamente di essere libero”.  Goethe
http://thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=734&id_categoria=12&id_sottocategoria=20   

by Zen
fonte: http://www.zengardner.com/
traduzione e sintesi: Cristina Bassi

Articolo correlato:
http://ningizhzidda.blogspot.it/search/label/Libero%20Arbitrio

Il disperato tentativo di nascondere con le "chemtrails"

Fonte immagine: http://www.rivelazionishock.com/

Planet X: la stella Nemesis sta continuando il suo percorso 
in entrata nel nostro sistema solare 

Le anomalie nel nostro sistema solare stanno aumentando. Il Sole è più irrequieto di quanto si credesse: turbolenze di un’intensità mai vista finora sono state osservate per la prima volta nella zona compresa fra la superficie della stella e la sua atmosfera. A catturarne le immagini è stata la sonda Iris della Nasa. Lanciata il 27 giugno 2013, Iris ha il compito di osservare una zona del Sole impossibile da studiare nel dettaglio dai telescopi a Terra: quella compresa tra la superficie e la parte più esterna dell’atmosfera solare, detta corona.



Oggi un asteroide il 2013 XY8, scoperto pochi giorni fa, relativamente piccolo, con un diametro di circa 40 metri è passato alle 12,25 di oggi 11 dicembre, sfiorando la Terra a circa 720.000 km di distanza. Nessun problema, quindi perché non c’è stato alcun rischio di minaccia per la Terra, ma risulta essere il secondo asteroide ad avvicinarsi di più alla Terra nel 2013, oltre alle 4 comete che fino a ieri hanno sorvolato lo spazio interno del nostro sistema planetario, provenienti dalla nube di Oort e spinte verso di noi da una forza misteriosa.

 Nemesis sta continuando il suo percorso 
in entrata nel nostro sistema solare




Poco tempo fa il ricercatore e scienziato Marshall Masters è stato intervistato recentemente da George Noory su Coast to Coast dove condivide il suo credo e le prove che mostrano indizi che il Pianeta X Nibiru sta continuando il suo percorso in entrata nel nostro sistema solare, quindi sempre più vicino alla Terra, dove sta cominciando ad avere i suoi effetti a livello meteorologico e geologico. Marshall Masters è un ex giornalista scientifico della CNN, produttore, scrittore freelance e analista televisivo.
 
“Qualcosa di grosso si sta avvicinando – commenta Marshall Masters -  e non è solo un pianeta, ma credo che si possa trattare di un mini-sistema solare con un piccolo Sole, una nana bruna, che è circa due volte più grande di Giove e si trova appena fuori dal nostro sistema solare e si trova in fase di avvicinamento, spingendo le sue avanguardie, comete, asteroidi e altri detriti spaziali, verso i pianeti interni del nostro sistema solare. Uno degli oggetti più esterni orbitanti della Dark Star è il pianeta Nibiru, che sono stati già osservati e tenuti sotto controllo dalle sonde e telescopi spaziali come WISE, SILOE e Lucifer 1. Dark Star viene soprannominato “ Lupino blu ” o Bluebonnet (o Blu Star) e il suo pianeta orbitante più esterno, ovvero Nibiru, sarà presto visibile sul piano dell’eclittica del Sole e non all’orizzonte della Terra”.


Rammentiamo ai lettori che il progetto Lucifer 1 é gestito dal Vaticano, dall’Università di Arizona e da un gruppo misto di europei. Il  design  innovativo di Lucifer permetterebbe agli astronomi di esaminare in dettaglio e senza precedenti, regioni stellari che sono comunemente nascoste da nubi di polvere. Ma il più grande telescopio ottico del mondo, il Large Binocular Telescope sul Monte Graham,  permette agli astronomi di osservare  qualunque oggetto di luminosità molto debole, guarda caso, come le nane brune e gli Esopianeti.



 
GLI ESPERTI SEMPRE PIÙ CONVINTI CHE IL SOLE 
FACCIA PARTE DI UN SISTEMA BINARIO 

Gli esperti ritengono che il Sole  sia parte di un sistema binario stellare, e questa stella, presumibilmente, è legata alle periodiche estinzioni di massa delle specie terrestri. Gli stessi scienziati sono convinti sempre di più che i bombardamenti meteoritici, la comparsa di comete e nuovi asteroidi, che vagano nello spazio all’interno del nostro sistema solare, siano spinti dalla forza gravitazionale di Nemesis o Death Star.
 
Le prime pubblicazioni di questa misteriosa stella,  apparvero nei primi anni ’80, quando i paleontologi di Chicago hanno scoperto che l’estinzione di massa di organismi terrestri si verificano ogni 25 mila anni, che corrisponde con la convergenza del Sole con una doppia stella. L’ultima volta che il Sole e la “Morte Nera” si sono incontrati sulla Terra è venuta a mancare ogni forma di vita.



Ricordiamo che alcuni membri della NASA e del’US Army,  come Pattie Brassard, hanno dichiarato pubblicamente che gli scienziati militari e la NASA dovrebbero essere in grado di calcolare l’allineamento successivo del secondo sole (Planet X)  provocando un forte terremoto così forte che sarà in grado di sconvolgere la California con i rischi di farla sprofondare nell’oceano.


“Le cose non faranno che peggiorare da ora in poi” – commenta  la ex esperta della Nasa Pattie Brassard, “perché sta arrivando un secondo Sole con i suoi sette pianeti orbitanti. Chiamatelo con il nome che vogliamo (Planet X, Nibiru, Hercólobus, Assenzio), è certo che è stato previsto il suo arrivo. Il secondo sole è un decimo della dimensione del nostro Sole, ma uno dei pianeti che porta con se in orbita è quattro volte più grande di Giove (Blu Kachina previsto dagli indiani Hopi). 

Secondo la signora Brassard, vediamo che le cose peggiorano sensibilmente da ora in poi. I pianeti hanno orbite che vanno a disturbare la rotazione terrestre tale da far diminuire il campo magnetico e a Novembre 2013 sarà il momento peggiore. Oggi stiamo assitendo a centinaia di terremoti, inondazioni e caduta di meteoriti! Le scie chimiche (chemtrails) spruzzati da aerei commerciali e militari, per lo più nell’emisfero settentrionale, è un disperato tentativo di coprire questo “secondo sistema solare,” che causerà ( e gia lo sta facendo) grossi problemi al nostro pianeta.


mercoledì 11 dicembre 2013

indagine sugli arconti

L'ENIGMA DEGLI ARCONTI, IL SOGNO ALIENO E LA VITA UMANA. 
Seconda parte

http://ningizhzidda.blogspot.it/2011/04/arconti.html

Razionalità non-ordinaria. 
Qualsiasi cosa sia immaginabile, esiste in natura.

A. EinsteinSe si intendono seguire realmente i ragionamenti dei veggenti gnostici è necessario tenere a mente un concetto: l'indagine sugli arconti non può esprimersi nei limiti della comune razionalità.

Aristotele osservò che una mente è realmente matura solo quando sia capace di assorbire un'idea senza accettarla; senza 'comprarla', come si dice oggi. Dunque da parte mia non ho alcuna intenzione di vendervi la teoria gnostica degli arconti. Mi propongo invece di esaminarla e sondarla; tutto qui. L'equanimità è essenziale quando ci si accosta a simili argomenti. Inoltre, questo studio richiede l'applicazione di una facoltà speciale che potrebbe essere denominata razionalità non-ordinaria,

Quando i fans della serie Star Trek discutono animatamente dei personaggi e degli eventi della serie, essi fanno uso della razionalità non-ordinaria.

Nei cosiddetti giochi di ruolo, i giocatori assumono una identità fittizia, ed il gioco consiste nel comportarsi in modo coerente rispetto alla identità impersonata, attraverso una sorta di razionalità virtuale. Sviluppare e mantenere tali codici coinvolge la loro razionalità non-ordinaria.

In effetti, la razionalità non-ordinaria è identica a quella ordinaria, salvo per il fatto cheil suo contesto è immaginato, piuttosto che percepito. I veggenti gnostici erano esperti di razionalità non-ordinaria, e nella interpretazione delle loro esperienze, in uno stato di elevata percettività.

Non tutto nel cosmo o nella psiche umana può essere esaminato e studiato in termini razionali, naturalmente, sebbene il punto non sia questo. Il punto della razionalità non-ordinaria è riuscire a raggiungere una comprensione moderata e sobria di tutti quegli aspetti della esperienza umana che si trovano al di là dei limiti della ordinaria percezione.

Questo breve saggio tratta degli arconti nel contesto dell'esercizio immaginativo proposto da Coco De Mer nel saggio La Nostra Partecipazione al Sogno di Gaia. Ciò che apprenderemo su tali entità e sul rapporto che ci lega ad essi, coinvolgerà la razionalità non ordinaria, ma questo non vuole affatto dire che sia solo una sciocchezza irrazionale. La contemplazione degli arconti non è un esercizio di fantasia, né un gioco di finzione.

Lungi da tutto ciò. Se gli gnostici avevano ragione, è soprattutto studiando la influenza degli arconti che potremo imparare qualcosa sul modo di lavorare delle nostre menti, e riappropriarci del potere sovrano della nostra intelligenza che Sophia avrebbe infuso in tutti noi.

Il Signore degli Arconti.
La Ipostasi (la generazione gerarchica delle diverse dimensioni della realtà- Wikipedia) degli Arconti descrive un ulteriore sviluppo che segue la formazione delle entità arcontiche fetali. Un passo di tale opera asserisce che: "Fu interposto un velo tra il mondo di sopra ed i regni di sotto, e sotto il velo nacque l'ombra. Alcune delle ombre divennero materia e furono proiettate oltre...

"E la creazione ad opera di Sophia [dal suo impatto] divenne un prodotto [dema] simile a un feto abortito. Modellata dall'ombra, questa cosa assunse una formaplastica e si tramutò in una bestia arrogante simile ad un leone. Era un essere androgino, giacché derivante dalla materia [neutra, inorganica]."
La Ipostasi degli Arconti, II, 4, 93:30 ff (con le mie chiose tra parentesi)

Una lettura attenta di tali passi rivela un dettaglio fondamentale: dopo la formazione embrionale degli arconti, si forma una seconda variante dal "corpo d'ombra", la quale denota spiccate caratteristiche. La Ipostasi degli Arconti descrive tale entità come "una bestia simile ad un leone arrogante", ma questa creatura è descritta anche in un altro testo cosmologico, il Vangelo apocrifo di Giovanni (10: 5) come "un essere dal corpo serpentino (drakon) e la testa da leone."

Dunque, abbiamo due distinte tipologie di arconti:
- uno di tipo fetale o embrionale
- l'altro di tipo rettiloide
(...) Tale duplice fase con cui si ebbe la loro generazione, rese gli arconti depositari di una natura aggressiva e divisiva che li induce a lottare tra loro.

Il problema viene provvisoriamente risolto quando la tipologia rettiloide assurge ad una posizione dominante rispetto alla massiccia orda di feti, e sull'intero dema. Aprendo gli occhi l'arconte draconiano vide una grande quantità di materia e divenne arrogante, affermando: "Io sono Dio [la divinità unica di queste regioni], e non c'è alcun altro dio a parte me." (Hyp Arch, 94:20)

Mentre la tipologia fetale è inerte, cristallizata in una fase di sviluppo, il leader rettiloide è aggressivo, territoriale, e dotato di poteri demoniaci. Per prima cosa, è un formidabile mutaforma:

"Ialdabaoth possiede una moltitudine di facce, così da potere dare un volto ad ogni loro desiderio ... Ha condiviso il suo fuoco con loro, perciò è diventato il loro signore. Per via della potenza della gloria luminosa di sua madre, è stato chiamato Dio. E non obbedisce al luogo da cui è venuto." Apocrifo di Giovanni, 11:35-00:10

La rivendicazione da parte del Signore degli Arconti di essere l'unico dio nel cosmo è, manco a dirlo, un momento decisivo nella cosmologia gnostica - se non dello intero processo evolutivo umano. Tutti i testi cosmologici descrivono questo evento, ognuno con lievi variazioni.  Gli gnostici identificano Yaldabaoth con Yahweh o Geova, il dio tribale degli ebrei. Questa divinità non è solo cieca, ma anche stupida e folle (Ipostasi degli Arconti 89: 24-25).

Per gli gnostici la follia è la incapacità di correggere gli errori mentali. La mentalità degli arconti "non può essere rettificata", e, quel che è peggio, "la natura arcontica non è in grado di svilupparsi" (Gilhus, La Natura degli Arconti, p. 40).
 
A causa delle modalità con cui sono stati creati essi non hanno alcuna tendenza alla evoluzione e al cambiamento. Il loro è un sogno alieno sognato dalla biosfera, la vita intelligente di Gaia.

Il concetto di un dio che è al tempo stesso folle e privo di volontà appartiene per lo più allo gnosticismo. Inutile dire che, quando gli gnostici espressero le loro opinioni sulla identità di Geova agli ebrei e ai cristiani, tali concetti non furono ben accolti.

L'apocrifo di Giovanni aggiunge particolari cruciali in merito agli Arconti. Per prima cosa rappresenta un raro esempio in cui Sophia viene esplicitamente definita 'madre' degli Arconti. Si aggiunge anche che il Signore degli Arconti "non obbedisce al luogo da cui è venuto." Questo è un dettaglio rivelatore. Il fatto che il Signore degli Arconti tenda ad allontanarsi dai luoghi che gli dettero i natali, incarna una delle principali preoccupazioni degli gnostici: la tendenza degli arconti a violare le linee di confine. Fin dall'inizio essi si sono dimostrati una specie invasiva.

E' detto che l'arconte draconiano sia cieco ('bille', in copto), dunque non è in grado di vedere il Pleroma nè Sophia. "La cecità verso il mondo spirituale caratterizza gli Arconti". (Gilhus, p. 17). Vengono chiamati Samael o Saklas. Entrambe i termini rispettivamente in ebraico ed aramaico signifcano 'cieco.'

Prendere coscienza della cecità degli arconti è di fondamentale importanza ai fini della nostra ricerca sul come essi influenzano l'umanità.

Alias Geova.
Il Signore degli Arconti è stato definito con un nome bizzarro, Yaldabaoth (pronunciato Yall-DAH-buy-OT). Gli studiosi non sono concordi sul significato e la origine di tale nome. Secondo una traduzione significherebbe "il bambino che attraversa lo spazio." Secondo un'altra "capo dell'orda". (Jarl Egil Fossum, Il Nome di Dio e l'Angelo del Signore, p. 332-6.)

Le due differenti traduzioni potrebbero riferirsi ad entrambe le tipologie arcontiche. Nell'Antico Testamento il titolo seba'ot YHWH, Yahweh Sebaoth, compare 276 volte vicino al titolo di Dio Padre (Dizionario delle divinità e demoni nella Bibbia, p. 155).

  (...) Il nome Yaldabaoth potrebbe semplicemente essere una variante di Geova, il dio padre degli Ebrei. Gli gnostici identificano Geova con il Signore degli Arconti e bollano l'intero mito giudaico della salvezza come un sotterfugio allestito dagli arconti. Quando giunsero alla conclusione che fosse fondamentale per la sopravvivenza dell'umanità una co-evoluzione con Sophia, gli gnostici non si curarono di pensare a quanti individui e gruppi stessero offendendo.

Il loro atteggiamento intransigente e talvolta sprezzante, combinato con la loro incapacità di prevedere l'alto grado di violenza fisica che si abbatté su di loro dopo che osarono sfidare i dettami giudaico-cristiani, senza alcun dubbio alimentarono il clima di fanatismo vizioso che distrusse i Misteri.

La Paura

L'elemento che caratterizza più di ogni altro la condotta degli arconti e i suoi effetti sulla umanità è la paura. 
 
Nello Antico Testamento la paura di Dio è uno degli aspetti principali della esperienza religiosa. La possibilità che la paura umana possa essere fruita come una sorta di nutrimento da parte di alieni invasivi è ampiamente sostenuta nei dibattiti di esopolitica.

Il Secondo Trattato del Grande Seth afferma che l'agenda degli Arconti si baserebbe su due punti: "la paura e la schiavitù". Gli arconti vorrebbero tenere l'umanità sotto "una continua paura e preoccupazione" (NHLE 1990, p. 367). In altri passaggi si mette in guardia dall' uso della paura praticato dagli arconti come arma psicologica. In un dettaglio sorprendente di alcune icone gnostiche viene raffigurata la tipologia arcontica rettiloide che regge una sfera tra le fauci, ricordando la icona mitica del serpente che offre il frutto proibito.
 
Gli gnostici avevano la loro precisa versione di ciò che accadde nel Giardino dell'Eden, eventi nei quali gli arconti sarebbero stati profondamente coinvolti, dunque non dovrebbe sorprendere riscontrare nel mondo gnostico una serie di riferimenti allo scenario paradisiaco che fu teatro di tale primordiale attività cosmica.

  (...) La veggenza gnostica si concretizza in un uso sobrio delle facoltà immaginative, non certamente in una totale fuga in un mondo di finzione. E' necessario il ricorso a concetti non ordinari per descrivere ciò che sta accadendo sulla Terra, tuttavia lo scenario risulta sviluppato in modo ragionevole e coerente se considerato nell'ambito della cultura gnostica.

Il potere del serpente. 
 
Ialdabaoth veniva descritto come un "serpente dalla testa di leone." Per gli gnostici il leone rappresentava la forza cieca della procreazione (un'associazione che deriva probabilmente dalle scuole misteriche egiziane, data anche dalla osservazione della forza ed il rumore che producono i leoni durante i loro accoppiamenti nel deserto). Ecco perché la testa leonina sul corpo rettiloide è molto appropriata.
 
Questo tipo di arconte draconico appare nella iconografia gnostica non perché gli gnostici adorassero i rettiliani; al contrario essi adoperavano tale immagine come un magico scongiuro nei confronti della influenza arcontica, nella stesso modo in cui un teschio effigiato su un'etichetta indica la velenosità di un liquido.

Il serpente dalla testa leonina è stato battezzato dagli Gnostici con nomi magici come Ophis, Knuphis e Abrasax.

Nell'ambito della anatomia occulta del misticismo asiatico e Yoga, tale icona è nota come Kundalini: il potere del serpente. Gli gnostici che praticavano lo yoga Kundalini furono definiti Ofiti, dal greco ophis "serpente." Tale culto fu condannato dai primi cristiani come adorazione pagana del "serpente".

I non iniziati tendono a interpretare la immagine del serpente Kundalini in maniera grezza e letterale. Per gli gnostici il serpente dalla testa di leone coronata dai raggi solari non rappresentava solo l'immagine del Signore degli Arconti, ma anche la fonte del potere spirituale che consente agli esseri umani di resistere alle sue insidie.
 
Questo equivoco legato alla Kundalini non si verificò tra gli studiosi non ortodossi ed esoterici come GRS Mead, Helena Blavatsky, e CW King (Gli Gnostici e i loro Resti) i quali effettuavano il collegamento con naturalezza, così come mitologi comparativi come Joseph Campbell e Alain Danielou.

In Le profondità dello Spazio Esterno, Campbell evidenzia come l'immagine della Kundalini, il "potere del serpente", appaia nell'arte presso la Valle dell'Indo già nel 2300 aC, e appare in molte antiche culture molto precedenti alla era volgare. Fino al 16° secolo nei talleri d'oro tedeschi era raffigurata la crocifissione su una faccia ed un serpente attorcigliato ad una croce dall'altro.

Perfino in epoche così tarde, Cristo sarebbe stato identificato con la Kundalini - senza una vaga idea del perché, comunque - ma per gli gnostici il serpente in croce rappresentava un annullamento del potere salvifico attribuito alla crocifissione (cioè, la glorificazione della sofferenza come forza redentrice).

Il risveglio della Kundalini produce estasi, innesca una super-coscienza, apre le facoltà occulte e le onde dei rilasci di energia di guarigione che si manifestano al livello corporeo con secrezioni fisiologiche e ormonali. Come il mitico serpente a guardia dell'albero della conoscenza nella Genesi, la Kundalini era "il messaggero di salvezza" per gli gnostici. In un rovesciamento completo della lettura abituale della Caduta, gli Gnostici considerano il serpente come un alleato spirituale per la umanità primordiale:
 
"Il primo a tentare di liberare l'umanità dallo stato di schiavitù impostole da un dio inconsapevole che spacciandosi per lo Assoluto, sbarrava la via verso l'albero della vita eterna." (Campbell, pag 78).

Il dio inconsapevole che si identificava falsamente con l'Assoluto era Yaldabaoth, alias Geova. Gli gnostici insegnavano che il nous, intelligenza spirituale di cui è dotata la umanità, sarebbe inibita dalla intrusione arcontica, una sorta di invasione subliminale a livello del pensiero e del linguaggio (ad esempio, la sintassi mentale).
 
Il Nous può essere liberato mediante l'accesso al potere della Kundalini, una corrente estatica la quale di solito è latente nel corpo degli esseri umani.
 
(...) Con la espressione 'pneumatici' gli gnostici solevano identificare gli esseri umani che perseguono il sentiero della illuminazione psicosomatica, il metodo chiave della religione gnostica. Lo Pneuma, la "forza spirituale", si sviluppa con la coltivazione del nous, la 'intelligenza superiore.' Gli arconti tuttavia frappongono un campo cieco di resistenza contro tale processo: in breve, operano affinché gli esseri umani restino ignoranti in merito al loro intrinseco potenziale spirituale.
Quando la Kundalini si risveglia, la persona si apre come un fiore ad una sorta di intelligenza superiore. Alcune sette gnostiche come gli Ofiti praticano lo 'allevamento' collettivo della Kundalini per produrre una protezione contro le intrusioni arcontiche. In effetti, per preservare la Kundalini, trattengono la loro energia sessuale allo interno del corpo, quale principale strumento di difesa contro la influenza degli arconti.

(...) La parola greca phthonos può essere tradotta come "gelosia" o "invidia." Gli gnostici consideravano l'invidia come la firma degli arconti, la principale 'falla' che ci renderebbe vulnerabili alla intrusione arcontica.

La "tutela della Luce" viene attivata mediante la Kundalini, spesso descritta come un fulmine/subisso di luce elettrificata che si espande lungo il corpo.

"Nymphion" è una parola in codice per definire la condizione di protezione psicofisica generata da alti livelli di Kundalini.

Sir John Woodruffe, primo divulgatore occidentale dei principi della saggezza tantrica indù, equiparò la pratica del Kundalini yoga (elevazione del potere del serpente mediante i chakra della colonna vertebrale) con i riti gnostici del "culto del serpente" (Shakti e Shakta, p. 191 ss.).

(...) La immagine del leone-serpente fu effigiata in molte forme nei geroglifici sulle pareti del tempio di Horus a Edfu, a quaranta chilometri a sud di Nag Hammadi. Nelle celebrazioni egizie del culto di Hathor, il leone-serpente rappresentava la "stirpe reale" del faraone. Il bambino reale Horus fu spesso raffigurato nel gesto di succhiarsi un dito, il quale ricorda vividamente la postura con cui venivano raffigurati gli arconti embrionali.

E' possibile che i sacerdoti egiziani delegati alla educazione dei giovani membri delle dinastie possedessero una profonda conoscenza della Kundalini e della influenza arcontica?

Il serpente Kundalini venne raffigurato nella arte sacra egizia come un cobra eretto, o una coppia di cobra talvolta attorcigliati intorno ad un bastone, oppure dallo ureo, copricapo a forma di cobra indossato dalla divinità.

La treccia cerimoniale sul lato della testa di Horus rappresenta un'altra indicazione del potere del serpente. La treccia faraonica, tradizionalmente indossata sul lato destro della testa, ripete visivamente la forma dei cobra spermatici di Edfu.

L'immaginario esoterico del potere del serpente opera contemporaneamente su vari livelli. Vedremo come il complesso simbolismo biologico del mito gnostico ha molto da insegnarci sulla natura degli arconti, e su come possiamo resistergli.

Lo Stupro di Eva.
Ialdabaoth è anche definito Archigenetor, cioè "padrone degli allevatori." (Ap Giovanni II, 12, 25)

Gli gnostici, la cui etica è coerente alla loro cosmologia, reputano la procreazione biologica - in quanto atto involontario - un meccanismo irrazionale che rinforza il potere arcontico. Proprio come Ialdabaoth essi allevano le loro creature e possono anche essere coinvolti in incroci con gli esseri umani, la qual cosa è decisamente uno degli elementi più sconcertanti del mito di Sophia.

Diversi testi descrivono il tentativo degli Arconti di 'violentare Eva', di inseminare cioè la specie umana. Gli stessi testi chiariscono tuttavia come l'obiettivo non venga mai conseguito.

La Ipostasi degli Arconti descrive questo episodio:
"Poi gli arconti si avvicinarono ad Adamo, e vedendo la sua controparte femminile divennero molto agitati ed eccitati. Si dissero l'un l'altro: «Venite, andiamo a seminare il nostro seme in lei", e tentarono di catturarla. Tuttavia ella - madre dei viventi - derise la loro incoscienza e cecità mutandosi in albero, e lasciò che essi si impadronissero del suo riflesso" (89: 15-25).

Questo passo dimostra la raffinatezza immaginale della visione gnostica. I veggenti gnostici narrarono del tentativo di inseminazione di Eva da parte degli arconti, interferendo così nella genetica umana, ma allo stesso tempo osservarono come il tentativo si rivelò un fallimento. La metamorfosi di Eva in albero ricorda il mito greco di Daphne, la quale si trasformò in alloro.

(Tale parallelo dimostra ancora una volta come la cosmo-mitologia gnostica non sia stata un colpo di fortuna, ma un sistema di conoscenze visionario profondamente radicato nella mente dei pre-cristiani.)

Tramite gli stati alterati di coscienza i veggenti gnostici riuscirono ad intuire elementi che con il passare dei secoli stanno rivelandosi empiricamente veri e dimostrabili. In tempi antichissimi essi furono in grado di sviluppare molte straordinarie intuizioni circa i mondi non visibili, le attività degli dei, il rapporto tra umanità e specie aliene, e la pluriennale esperienza della specie umana.

Come appena narrato, gli arconti non riuscirono a catturare Eva, tuttavia in qualche modo si impadronirono della sua ombra, del suo riflesso. Ciò implica che, sebbene gli arconti non siano in grado di accedere alla nostra struttura genetica, sarebbero in grado di influenzare o distorcere la nostra immagine della donna, del femminile, ed in questo senso - in maniera indiretta - sarebbero realmente riusciti a stuprare Eva.

Come spesso accade, l'intuizione gnostica in ordine cosmico ci sfida a comprendere cosa stia succedendo nelle nostre menti. E' possibile che noi esseri umani abbiamo profanato l'immagine della donna? Per esempio, imponendo alle donne una nozione di identità artificiale, una falsificazione della propria vera natura? Se è così, tale distorsione è identificata dagli gnostici come la conseguenza dello stupro di Eva da parte degli arconti.

(...) il vecchio stregone Yaqui, Don Juan, rivela a Castañeda: "Gli esseri umani si trovano impegnati in un cammino di consapevolezza momentaneamente interrotto da forze estranee."

Tutto ciò che impariamo sugli arconti potrebbe insegnarci qualcosa di importante circa noi stessi.

Leggi QUI la prima parte 

tratto dalla Fonte originale inglese:  
http://www.metahistory.org/gnostique/archonfiles/AlienDreaming.php
 

con Traduzione a cura di   
www.anticorpi.info
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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