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lunedì 24 marzo 2014

"La settima ultima razza"

 

Una Storia Incredibile: 
Lacerta, la donna rettile, ecco chi siamo e perché siamo qui  

Chi decide la storia? Chi tesse la tela della conoscenza? Sono gli uomini o gli eventi? Esiste una storia unica e intoccabile o mille storie che contribuiscono a crearne una? Ebbene qualora fosse così, questa è una di quelle mille che potrebbe cambiare la nostra percezione dell’essere e dell’Universo. Siamo nel 1999, in Svezia. Un giovane sta trascorrendo qualche giorno in una casetta in un bosco sulle rive di un lago. Una donna bussa alla sua porta. Cominciano a parlare e diventano conoscenti. Qualche mese dopo il giovane, che è un giornalista, contatta un suo collega e amico proponendogli di fare un’intervista parecchio insolita: intervistare un rettiliano, o meglio una rettiliana. Chi e cosa siano i rettiliani è presto detto: secondo la credenza comune è una razza aliena che da secoli abita il pianeta terra nascondendosi nel sottosuolo.

E’ una razza aggressiva e molte leggende metropolitane vogliono che i rettiliani prendano spesso sembianze umane, sostituendosi a uomini di potere, per controllare il pianeta. I rettiliani sono stati l’incipit per la creazione dello sceneggiato Visitors degli anni ’80.

Ma torniamo a Lacerta, così dice di chiamarsi la donna rettile ai due giovani. Si incontreranno per ben due volte, nel dicembre del 1999 e nell’aprile del 2000. La donna racconta di aver ricevuto un’autorizzazione dal suo popolo, in quanto studiosa della specie umana, e  rilascia questa intervista con il preciso scopo di capire e studiare le reazioni dell’uomo alle sue rivelazione e ai suoi racconti. Nelle oltre tre ore di intervista la rettiliana toccherà gli argomenti più disparati mettendo in risalto, nel dettaglio e con competenze di fisica, chimica e biologia non comuni, quanto il nostro sapere e la nostra conoscenza siano lontani da qualunque verità e soprattutto quanto la nostra attuale percezione e consapevolezza della Galassia e dell’Universo sia molto lontani dalla realtà.

Sorvoliamo sui altri dettagli dell’incontro e sull’aspetto della donna, oltre che sui numerosissimi particolari che racconta sulla loro vita attuale e sulla sua razza. Abbiamo parlato di storia e quello che a noi preme è proprio la storia che Lacerta racconta rispetto alla creazione dell’uomo e alle verità sulla nostra presenza sulla terra.  

Il presupposto è che i Rettiliani siano i veri abitanti della terra, evoluzione naturale dei dinosauri, mentre gli uomini siano una razza ibrida creata e importata da invasori alieni


Ecco il suo racconto: 

“Circa 65 milioni di anni fa, molti dei nostri antenati non avanzati della razza dei dinosauri morirono in un grande cataclisma globale. La ragione di questa distruzione non fu un disastro naturale – l’impatto di un asteroide come i vostri scienziati erroneamente credono – ma una guerra tra due gruppi alieni nemici che si svolse per la maggior parte nell’orbita e nelle alte atmosfere del vostro pianeta [...]. I nemici in questa guerra vecchia di 65 milioni di anni erano due specie aliene avanzate, i cui nomi sono sempre non pronunciabili dalla vostra lingua. Una razza era umanoide come la vostra specie (ma molto più antica) e proveniva da questo universo, da un sistema solare nella costellazione che voi chiamate “Procione” nelle vostre mappe attuali. L’altra specie – di cui non conosciamo molto – era una specie rettiliana, ma non hanno niente a che fare con la nostra specie, perché noi ci siamo evoluti dai sauri locali senza influenze esterne [...].

La prima specie (gli umanoidi) raggiunsero la terra circa 150 anni prima dei rettilani, e costruirono alcune colonie negli ex-continenti. C’era una grande colonia nel continente che oggi chiamate “Antartide” e un’altra nel continente che oggi chiamate “Asia”. Questa gente visse nel pianeta con dei sauri animali senza problemi. Quando la specie rettiliana avanzata arrivò nel sistema solare, i coloni umanoidi da “Procione” tentarono di comunicare pacificamente, ma senza successo e una guerra globale cominciò in pochi mesi. Devi capire che entrambe le specie erano interessate a questo giovane pianeta, non per la sua biologia e per le sue specie non avanzate, ma solo per una ragione: materie prime, sopratutto il rame [...].

La specie umanoide sembrava averla vinta inizialmente, ma nella battaglia finale i rettiliani decisero di utilizzare una strana arma sperimentale – uno speciale tipo di bomba a fusione capace di distruggere le forme di vita nel pianeta ma non le preziose materie prime ed il rame. La bomba fu sparata dallo spazio e fu fatta detonare nel punto del pianeta che voi chiamate “America Centrale”. Essendo detonata nell’Oceano, produsse una imprevedibile fusione con l’idrogeno e l’effetto fu molto più forte di quanto i rettiliani si aspettassero. Radiazioni mortali, una sovrapproduzione di fusione-ossigeno, pioggia radioattiva e un “inverno nucleare” di circa 200 anni fu il risultato. La maggior parte degli umanoidi rimasero uccisi e i rettiliani persero il loro interesse verso il pianeta per ragioni sconosciute anche a noi – forse a causa delle radiazioni. il Pianeta Terra rimase abbandonato a se stesso ancora una volta e gli animali della superficie morirono. Ma comunque, un risultato della bomba a fusione fu la pioggia nucleare di diversi elementi e la creazione di nuovi materiali durante il processo di fusione ed uno di questi materiali fu l’Iridio. Gli scienziati umani oggi vedono l’alta concentrazione di Iridio nel suolo come una prova dell’impatto di un asteroide che uccise i dinosauri. Questo non è vero, ma come potreste saperlo?

 
Beh, la maggior parte dei dinosauri morì (non tutti nella detonazione ma nelle circostanze che si crearono dopo la guerra, sopratutto durante l’inverno e la pioggia nucleare). Praticamente tutti i dinosauri e i rettili morirono entro i successivi 20 anni. Alcuni di loro – sopratutto quelli negli oceani – furono in grado di sopravvivere per i successivi 200 e 300 anni anche in questo mondo cambiato, ma morirono anche queste specie a causa del cambiamento climatico. L’inverno nucleare cessò dopo 200 anni, ma la terra rimase più fredda di prima. Nonostante il cataclisma, alcune specie furono in grado di sopravvivere: i pesci (come gli squali), gli uccelli, dei piccoli raccapriccianti mammiferi (i vostri antenati), vari rettili come i coccodrilli… e vi era uno speciale tipo di piccoli ma avanzati dinosauri che si svilupparono con l’ultimo grande animale – rettili come la specie che voi chiamate Tirannosauri. 


Questo nuovo rettile camminava su due gambe ed assomigliava un po’ alla vostra ricostruzione di Iguanodonte (si è originato da questa famiglia) ma era più piccolo (circa 1.50 metri) con alcune caratteristiche umanoidi, una struttura ossea cambiata, un teschio ed un cervello più grande, una mano con un pollice che era in grado di prendere le cose, un organismo e una digestione differente, occhi sviluppati nel centro della testa come i vostri occhi e… la cosa più importante… una nuova e migliore struttura cerebrale. Questo era il nostro diretto antenato. [...] 

10 milioni di anni fa i piccoli mammiferi cominciarono a crescere e a scendere dagli alberi (ancora una volta a causa del cambio di clima, soprattutto nel cosiddetto continente Africano). Ma cominciarono ad evolvere molto lentamente, cosa normale per un mammifero e se non fosse accaduto nulla di speciale alla vostra razza, noi non saremmo in grado di stare qui seduti a parlare perché io sarei seduta nella mia confortevole casa moderna e tu saresti seduto nella tua caverna vestito con della pelliccia tentando di scoprire i segreti del fuoco – o forse saresti seduto in uno dei nostri zoo. Ma gli eventi si svolsero in maniera differente e voi adesso credete di essere “i re della creazione” in grado di sedervi nella casa moderna e noi dobbiamo nasconderci e vivere sottoterra in zone remote. 
    
Circa 1,5 milioni di anni fa, un altra specie aliena arrivò sulla Terra [...]. L’interesse di queste specie umanoide – li chiamereste Elohim oggi – non era verso le materie prime ed il rame, ma con nostra grande sorpresa erano le specie non avanzate di scimmie [...]. Gli Elohim provenivano da questo universo, dal sistema solare che voi chiamate “Aldebaran” nelle vostre mappe. Erano una specie umanoide molto alta, con i capelli solitamente biondi ed una pella molto bianca (evitavano la luce del sole perché nuoceva alla loro pelle e ai loro occhi. 

Questo era assolutamente incredibile per una specie amante del sole come noi).

Inizialmente sembravano intelligenti e pacifici, per cui iniziammo una comunicazione più o meno amichevole con loro, ma dopo mostrarono le loro vere intenzioni e i loro veri piani: volevano evolvere le scimmie verso una nuova specie e noi eravamo un fattore di disturbo per loro e per il loro nuovo pianeta zoo. All’inizio, catturarono circa 10,000 o forse anche 20,000 dei vostri antenati e lasciarono il pianeta per qualche centinaio di anni. Quando ritornarono, portarono indietro i vostri antenati (adesso più umani). Quindi lasciarono la terra di nuovo per qualche migliaio di anni e i primitivi pre-umani vissero con noi senza particolari problemi (erano semplicemente spaventati dalla nostra tecnologia e dalle nostre navi). Gli Elohim rinforzarono la loro mente e migliorarono il loro cervello e la loro struttura corporea e adesso erano in grado di utilizzare fuoco e utensili.

Gli Elohim ritornarono circa sette volte nel giro di 23,000 anni e accelerarono il processo di evoluzione di alcuni membri della vostra specie. Devi capire che voi non siete la prima civiltà umana nel pianeta. I primi umani avanzati (che vissero assieme ai meno sviluppati pre-umani, poiché gli Elohim sperimentarono differenti velocità e stadi di evoluzione) con l’uso della tecnologia e della parola esisterono circa 700,000 anni fa in questo pianeta (i vostri scienziati non hanno ancora capito questo, perché hanno trovato solo le ossa dei pre-umani e qualche disegno primitivo nelle caverne che mostrava gli umani avanzati e i dispositivi di volo). Questi umani geneticamente avanzati vissero insieme a noi, ma evitarono il contatto con la mia specie perché gli Elohim li misero in guardia con l’inganno contro di noi, dicendo che eravamo esseri malvagi e che avremmo solo mentito loro.

Bene, dopo qualche secolo gli alieni decisero di estinguere la loro prima creazione e accelerarono l’evoluzione di una seconda e migliore specie e così via. La verità è che la vostra moderna civiltà umana non è la prima nel pianeta Terra, ma già la settima. Le costruzioni delle prime specie sono ormai perse, ma la quinta civiltà fu quella che costruì le grandi costruzioni triangolari che voi chiamate “piramidi Egizie” circa 75,000 anni fa (i vostri Egiziani semplicemente trovarono queste antiche piramidi nella sabbia e provarono con scarso successo a costruire simili oggetti) e la sesta civiltà fu quella che circa 16,000 anni fa costruì le città le cui rovine oggi possono essere trovate sotto il mare nella cosiddetta area Bimini (il Triangolo delle Bermuda). L’ultima creazione della specie – la vostra – fu fatta soltanto circa 8,500 anni fa e questa è l’unica creazione che potete ricordare e alla quale si riferiscono le vostre scritture religiose. 

Vi basate su artefatti archeologici e paleontologici che vi mostrano un passato erroneo e corto, ma d’altronde come potreste conoscere qualcosa a proposito delle precedenti sei civiltà? E se trovate prove della loro esistenza, negate e interpretate male i fatti. Questo è dovuto in parte alla programmazione della vostra mente e in parte a semplice ignoranza. Ti parlerò soltanto della vostra creazione, perché le sei precedenti civiltà sono perdute e quindi non dovrebbero interessarti. 

Ci fu una lunga guerra tra noi e gli Elohim e anche fra certi gruppi degli stessi Elohim, poiché molti di loro erano dell’opinione che la continua creazione di specie umane in questo pianeta non aveva molto senso. Le ultime battaglie di questa guerra furono combattute circa 5000 anni fa nell’orbita e nella superficie. Gli alieni usarono potenti armi soniche per distruggere le nostre città sotterranee ma di contro noi fummo in grado di distruggere molte delle loro installazioni di superficie e loro basi nello spazio. Gli umani della vostra specie erano molto spaventati quando osservarono le nostre battaglie, e le descrissero sotto forma di miti religiosi (le loro menti non erano ancora in grado di capire cosa stava succedendo). Gli Elohim – che apparirono come “Dio” per la sesta e la settima razza – gli dissero che era una battaglia tra il bene e il male e che loro rappresentavano il bene e che noi rappresentavamo il male. 

Secondo me, era nel nostro diritto combattere per il nostro pianeta. Fu esattamente 4,943 anni fa – basandoci sulla vostra scala temporale – che gli Elohim lasciarono il pianeta di nuovo per ragioni sconosciute (questa è una data molto importante per noi, perché molti dei nostri storici la considerarono una vittoria). Ma il fatto è che in realtà non sappiamo cosa accadde. Gli Elohim se ne andarono da un giorno all’altro, scomparirono senza lasciare traccia con le loro navi e scoprimmo che la maggior parte delle loro installazioni di superficie furono distrutte da loro. Gli umani rimasero soli e la vostra civiltà si sviluppò.

Molti di noi erano in contatto con alcune tribù della vostra specie (sopratutto del sud) nei secoli a venire e siamo stati in grado di convincere alcuni di loro che noi non eravamo il “Male” che gli alieni gli fecero credere. Durante il periodo che va da circa 4,900 anni fa ad oggi, molte altre specie aliene sono arrivate nel pianeta (alcuni di loro sfruttarono gli antichi insegnamenti e le antiche programmazioni delle vostre menti e “giocarono” a fare gli Dei con voi) ma proprio gli Elohim non tornarono mai più indietro [...]. La tua civiltà corrente non conosce nulla delle sue reali origini, del suo vero passato, del mondo e dell’universo e conoscete molto poco sul nostro passato e su di noi. E non sapete nulla di ciò che sta per accadere”.

giovedì 20 marzo 2014

Verità scomode messe a tacere a forza


BASI ALIENE SUI CARPAZI
UN LUOGO TOCCATO DALL’ARCANO 

La curva dei monti Carpazi che prende il nome di Bucegi si porta sulle spalle da secoli le etichette esoteriche più disparate.

Luogo di singolari attrazioni turistiche d’origine geologica come la sfinge e la babele, racchiude una moltitudine di fenomeni mistici riferiti quotidianamente dalle testimonianze degli abitanti del luogo.

Si tratta di avvistamenti di esseri eterei o mitologici, spesso confusi per elementi religiosi (molte croci cristiane si trovano nei luoghi delle “apparizioni”) e sopratutto misteriose scomparse tra le nebbie di quei monti.

I racconti narrano di persone ritrovate solo dopo giorni in qualche nascosta caverna o addirittura si racconta che ci si possa perdere in qualche grotta di quelle valli per ritrovarsi nel mezzo del deserto del Kansas...

Verità o finzione che sia gli occhi del mondo hanno iniziato a posarsi tra queste montagne con l’inizio di singolari terremoti che hanno portato ad una sensazionale scoperta.

Si dice che queste informazioni abbiano iniziato a filtrare lentamente proprio per espressa volontà del governo Romeno che vorrebbe informare il mondo di questa realtà ormai impossibile da mascherare. Va in ogni caso ringraziato il coraggio e la tenacia dimostrati dall’ex agente psicotronico del regime di Ceauşescu, Vasile Rudan, divenuto solo da poco noto al grande pubblico per le numerose interviste e soprattutto per la partecipazione alla trasmissione “Access Direct” dell’11 e 12 Maggio dell’emittente nazionale Antena 1, un uomo che porta avanti da anni una dura battaglia per diffondere questi segreti.
 

UN CIMITERO DI GIGANTI SOTTO UN MELETO 

Tra le montagne dei Carpazi può capitare spesso che mentre si scava un pozzo o si stanno fissando le fondamenta di una casa ci si possa trovare ad aver a che fare con ossa dall’aspetto umanoide di dimensioni abnormi. Ossa che gli scienziati giunti sul posto definiranno sicuramente “non autentiche” e che quindi finiranno in qualche magazzino di reperti “non autentici”.

Il caso più macroscopico è accaduto qualche anno fa nel piccolo paese di Scăieni dove un agricoltore intenzionato a fare una piantagione di mele nei suoi campi si è trovato ad aver a che fare con un vero e proprio cimitero di giganti.

Come affondava la pala di qualche metro si trovava intralciato da resti di scheletri umanoidi che superavano i due metri e mezzo di altezza e che proprio non volevano saperne di lasciargli piantare le sue mele in pace. Dopo aver dissotterrato un po’ di questi reperti chiaramente “non autentici” il meleto è stato infine piantato proprio sopra questa necropoli dei giganti. 



UNA BASE ALIENA SOTTO LE MONTAGNE 

Fenomeni sospetti tra i monti Bucegi presero a manifestarsi quasi un ventennio fa, un crescendo di eventi destinato ad attirare l’attenzione sia dei media che delle autorità.

Tra queste vette nel 1993 la terra iniziò a tremare ripetutamente terrorizzando le popolazioni del luogo. Presto ci si rese conto dell’inspiegabile singolarità di quei movimenti sismici che oltre a interessare soltanto una superficie troppo delimitata, si manifestavano solamente in una precisa fascia temporale intercorrente tra le 20 della sera e le 3 del mattino. 


Inoltre gli abitanti del luogo sostenevano che quando iniziavano queste scosse sismiche si poteva avvertire, l’eco di un rumore sordo risalire dal sottosuolo come se il pavimento stesse per crollare sotto i loro piedi. Ciò che rese il caso tristemente noto in tutta la Romania fu la ripetitività apparentemente inarrestabile del fenomeno: più di 100 scosse sismiche interessarono quella singola area prima di svanire per un decennio.

I geologi sotto l’impulso delle autorità romene e soprattutto del Pentagono presero ad analizzare la specificità di quel territorio e attraverso delle misurazioni con dei progrediti satellite di tecnologia bionica si cercò di identificare la struttura tellurica del luogo.

Si trovarono dinanzi a dati inspiegabili: Sembrava che sotto quelle montagne la terra fosse cava, ma il nucleo più profondo di quel vuoto terrestre pareva insondabile a ogni verifica. Una sorta di barriera respingeva ogni tentativo di accesso.

Nel 2002 il fenomeno riprese. I Bucegi tremarono nuovamente seguendo le medesime modalità e fasce orarie. Le autorità Romene e Americane ritennero che fosse giunto il momento di agire.

Nel 2003 si diede inizio alle trivellazioni della montagna dalla struttura sotterranea tanto insolita e dopo numerosi tentativi fallimentari un equipe di nazionalità mista raggiunse una singolare galleria sotterranea.

Parve subito evidente a tutti che ci si trovava dinanzi a una galleria artificiale: le pareti erano perfettamente lisce senza traccia di irregolarità naturale, l’aspetto faceva venire in mente un tunnel della metropolitana. La squadra proseguì per il ramo del tunnel che scendeva.

Prestò gli esploratori raggiunsero un’imponente porta che all’aspettò appariva di tipo scorrevole.

La squadra dovette però arrestarsi qualche metro prima del battente perché si vedeva distintamente una parete luminosa in cui scorreva una qualche forma di energia sbarrare ogni accesso.

Si misurò che ci si trovava dinanzi a una scudo energetico di elevata tensione. Alcuni fonti sostengono che coloro che hanno tentato, con adeguate protezioni, di oltrepassare la parete siano morti di collasso cardiaco, mentre i tentativi di far passare oltre la barriera dei materiali non organici produsse la semplice polverizzazione istantanea di questi. Simili tentativi inconcludenti erano stati fatti in una missione esplorativa in Iraq dove il terreno presentava le medesime “anomalie geologiche” e anche in quel caso l’equipe americana si trovo sconfitta della barriera energetica.

In Romania l’epilogo fu differente poiché alcuni componenti dell’equipe dotati di una “determinata tensione energetica” che funzionava in “simpatia” con quella che vibrava nella parete luminosa riuscirono ad oltrepassare il varco dischiudendo così la successiva porta metallica.

Oltre a questo doppio sbarramento il tunnel si modificava sviluppando una struttura più complessa, fino a portare i visitatori all’ennesima barriera energetica di un colore verde pallido che funzionava con modalità simili alla prima.

Oltrepassata anche questa le fonti ci riferiscono che ci si trova dinanzi a una grande sala artificiale dalle misure inaspettate: di una lunghezza che pare aggirarsi intorno ai 100 metri, mentre un’altezza di 30.

Sulla stanza dominano alcuni tavoli dalla forma insolita e dall’altezza di due metri. Se mai un umano avesse potuto sedersi in una sedia adeguata avrebbe visto sopra delle iscrizioni che apparivano dei geroglifici in una lingua sconosciuta dalla forma cuneiforme. Gli unici simboli che gli esploratori riconobbero furono alcuni cerchi e quadrati. 


Poggiando le mani su questa simbologia aliena le pareti della stanza trasmettevano una serie inaspettata di immagini olografiche. Sembravano ai presenti immagini della terra e di altri luoghi non conosciuti. Attraverso tentativi ed errori i tavoli proiettarono una serie infinita di immagini ed iniziarono ad analizzare gli stessi presenti che poterono “vedere” le lastre accurate del loro corpo e la forma del loro DNA. Le testimonianze riferiscono che i computer alieni iniziarono a incrociare il DNA dei presenti con la specie aliena più adatta finché sullo schermo apparve l’Ibrido che sarebbe nato da questa unione.

Il luogo che assomigliava ad una stanza di analisi e raccolta dati fu battezzata dai visitatori “Sala delle Proiezioni”.

Coloro che proseguirono nell’esplorazione del luogo si trovarono alle prese con una galleria che apparentemente proseguiva ininterrottamente fino ad una stretta curva a 26°. Oltre la curva un’altra infinita galleria portava all’ennesima barriera. Oltrepassata anche questa l’equipe poté mirare quella che è poi stata battezzata la “Sala Grande”.

La sala era di dimensioni colossali, tanto da far perdere i riferimenti spaziali ai presenti ed era ben illuminata anche se i presenti non riuscivano definire la fonte di quella luce.

In questo spazio si sono trovate quelle che sono apparse come apparecchiature tecnologiche dalla forma sconosciuta di cui non si è riusciti a capire la funzione. Ciascuna di esse era collegata alle altre con dei fili bianchi traslucidi su cui passavano ad intermittenza degli impulsi elettrici.

BASI UFO SOTTERRANEE 

Sono numerose e sparse per tutto il mondo le testimonianze da parte di militari e civili che parlano di avvistamenti di flottiglie o astronavi (UFO e USO) che emergono dal mare o dal sottosuolo e che farebbero pensare a vere e proprie basi aliene ubicate sottoterra. Dall’Himalaya al Pacifico, le EBE avrebbero scelto montagne impervie (come la zona di Kongka La nella regione del Ladakn al confine tra India e Cina) o isole distanti dal mondo occidentale ma vicine a territori di origine vulcanica, per l’insediamento delle proprie basi. Nel caso delle isole del Pacifico, secondo alcuni studiosi, il terreno vulcanico sarebbe un elemento di preferenza per gli alieni nella scelta del luogo dove insediarsi, probabilmente perché l’attività geotermica del sottosuolo può essere convertita in energia necessaria per le apparecchiature tecnologiche di cui dispongono gli extraterrestri nel sottosuolo.

Le isole Hawai, sarebbero dagli anni ’40 teatro di un impressionante numero di avvistamenti, come ricostruito da Corrado Malanga. Il ricercatore pisano ha ipotizzato l’esistenza di una base UFO anche nella Polinesia Francese, grazie a ricostruzioni raccolte in ipnosi regressiva condotta su addotti che indicavano l’atollo di Mururoa come sede di una base UFO in cui verrebbero effettuati esperimenti sui rapiti da parte di alieni “Serpenti”, probabilmente Rettiloidi. Proprio l’inavvicinabile Mururoa, inaccessibile non per le radiazioni che nonostante i test nucleari dei francesi sarebbero bassissime (!), ma teatro di avvistamenti UFO fin troppo numerosi… tanto che scienziati e militari (v. Guy Andronik, prospettore geofisico francese), avrebbero testimoniato la presenza di UFO di stanza sull’atollo in veste di “osservatori” degli esperimenti atomici.

Di basi impenetrabili si parla anche alle Fiji, terra di leggende legate agli Dèi “venuti dalle stelle” (tra tutti il Dio Serpente che ricorda in modo inquietante l’alieno di tipo Rettiloide dei giorni nostri) dove recentemente sarebbero emersi dal sottosuolo scheletri di Giganti sui due metri circa di altezza (assolutamente fuori misura per la tipologia degli abitanti del luogo), risalenti a tremila anni fa e ora conservati nel Museo diretto da Matararaba.

Così nelle Isole Salomone, come testimoniato da un militare della RAAF in pensione, Marius Boirayon, stabilitosi nel Pacifico, le tribù locali si tramandano da generazioni leggende di una stirpe di Giganti che vive in una città sotterranea. Ecco tornare il mito della Terra Cava e dei Giganti in sperdute isole dei Tropici nell’oceano Pacifico meridionale. Isole lontane, spesso di origine vulcanica, con basi militari controllate da americani o francesi. Gli indigeni raccontano anche di abduction violente da parte di esseri chiamati “Dragon Snake”, Serpente Dragone (un Sauro o un Rettiloide?). Dagli schizzi degli abitanti del luogo e da informazioni raccolte dallo stesso Boirayon nel museo locale di Guadalcanal è emerso che gli esseri che turbano le notti dei nativi delle Isole non sarebbero altri che Grigi, forse al comando della schiatta di Giganti che popola il sottosuolo dei Tropici. 

 

 IL MITO DI AKAKOR 

Segreti che emergono dai 4 continenti. Verità scomode messe a tacere a forza. Ritrovamenti di scheletri di giganti a pochi metri l’uno dall’altro dalla Bolivia all’Iraq, dalla Sardegna alla Romania, dal Perù alla Cina lasciano poco spazio alla possibilità di anomalie genetiche, per esempio disfunzione alla ghiandola pituitaria, ma suggeriscono l’ipotesi di una razza con le stesse anomalie. I giganti hanno lasciato molte tracce sul nostro pianeta, basta saper e voler cercare. Dai miti ai ritrovamenti più o meno casuali in ogni parte del mondo - basta scavare per vedere affiorare ossa decisamente fuori misura per l’uomo inteso in senso accademico - emerge una realtà nascosta sotto il racconto del mito, ma anche nascosta letteralmente, sotto terra. 

Così descritti nel mito: esseri primordiali, divinità legate alla terra, dispensatori di sapere o al contrario creature demoniache e distruttrici. Esseri divini o semidei, spesso provenienti dalle stelle, da costellazioni lontane, ma compatibili con l’uomo, che si accoppiano con le figlie degli uomini (come descritto in Gen. 6, 1-4) generando razze intermedie, portatori di sapere oppure distruttori, etc. Il pensiero corre ai Titani, ai Ciclopi, ai Nephilim, agli abitanti della mitica Akakor, rete vastissima di 13 città sotterranee situata tra Brasile e Perù, che avrebbe avuto il suo apogeo ben 12 mila anni fa. Narrano le leggende degli indios che navi dorate scesero dal cielo, provenienti dalla costellazione di Schwerta, guidate da imponenti stranieri dalla pelle bianca, la lunga barba e sei dita dei piedi e delle mani. 

I Signori del Cielo costruirono la fortezza di Akakor, dove una luce innaturale (come nelle gallerie scavate nei meandri dei Monti Bucegi in Romania!) risplende all’interno delle città sotterranee, dove man mano che ci si inoltra scema la forza di gravità facendo fluttuare i corpi negli immensi corridoi scavati nel sottosuolo, mentre un ingegnoso complesso di canalizzazioni porta acqua e aria in profondità. Una civiltà altamente evoluta che avrebbe preceduto Maya e Atzechi e che sarebbe stata spazzata via da un diluvio… 

CRANI DOLICOCEFALI 

Molti dei giganti descritti nelle leggende hanno una caratteristica comune, il cranio allungato e retroverso, oppure bilobato. La dolicocefalia è una caratteristica che distingue anche alcune schiatte sacerdotali (Antico Egitto, Malta e Gozo, Sud America etc). Se si non ritiene possibile inserire una o più razze di giganti all’interno dell’evoluzione dell’uomo, forse non è irrazionale ipotizzare l’Interferenza aliena, ipotesi avvalorata dal racconto degli addotti secondo cui i tipi di alieni si dividono in molto alti o molto bassi. Le testimonianze degli addotti e i racconti di unioni tra giganti e umani se interpretate come veritiere ci permetterebbero di avanzare l’ipotesi che qualche alieno umanoide abbia lasciato le sue vestigia sul nostro piano esistenziale e/o dato vita a ibridi di altezza superiore alla media grazie all’unione con umani. 

NORDICI E ALTI BIANCHI 

Tra gii alieni molto alti di tipo umanoide ricordiamo gli Orange, gli Agarthiani, il tipo Nordico e poi gli Alti Bianchi passati alla storia dell’ufologia grazie alla testimonianza lasciataci da Charles Hall nella trilogia “Millenial Hospitality”. Hall, che prestò servizio ad Indian Springs in Nevada presso la Base Aerea Nellis come osservatore meteorologico a partire dal 1965 raccontò dell’esistenza di una base aliena scavata nel fianco della montagna dei Poligoni di Indian Springs, e abitata da alieni alti circa due metri, dalla pelle bianca, quasi perlacea, i capelli albini, gli occhi che cambiano colore con la luce passando dal blu al rosa. All’interno della base vi sarebbero stati anche i loro velivoli e un’astronave madre. Oltre agli Alti Bianchi, Hall sarebbe venuto in contatto con un’altra razza di alieni di tipo Nordico ma con soli 24 denti e le dita dei piedi leggermente palmate.

di Enrica Perucchietti e Paolo Battistel


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mercoledì 11 dicembre 2013

indagine sugli arconti

L'ENIGMA DEGLI ARCONTI, IL SOGNO ALIENO E LA VITA UMANA. 
Seconda parte

http://ningizhzidda.blogspot.it/2011/04/arconti.html

Razionalità non-ordinaria. 
Qualsiasi cosa sia immaginabile, esiste in natura.

A. EinsteinSe si intendono seguire realmente i ragionamenti dei veggenti gnostici è necessario tenere a mente un concetto: l'indagine sugli arconti non può esprimersi nei limiti della comune razionalità.

Aristotele osservò che una mente è realmente matura solo quando sia capace di assorbire un'idea senza accettarla; senza 'comprarla', come si dice oggi. Dunque da parte mia non ho alcuna intenzione di vendervi la teoria gnostica degli arconti. Mi propongo invece di esaminarla e sondarla; tutto qui. L'equanimità è essenziale quando ci si accosta a simili argomenti. Inoltre, questo studio richiede l'applicazione di una facoltà speciale che potrebbe essere denominata razionalità non-ordinaria,

Quando i fans della serie Star Trek discutono animatamente dei personaggi e degli eventi della serie, essi fanno uso della razionalità non-ordinaria.

Nei cosiddetti giochi di ruolo, i giocatori assumono una identità fittizia, ed il gioco consiste nel comportarsi in modo coerente rispetto alla identità impersonata, attraverso una sorta di razionalità virtuale. Sviluppare e mantenere tali codici coinvolge la loro razionalità non-ordinaria.

In effetti, la razionalità non-ordinaria è identica a quella ordinaria, salvo per il fatto cheil suo contesto è immaginato, piuttosto che percepito. I veggenti gnostici erano esperti di razionalità non-ordinaria, e nella interpretazione delle loro esperienze, in uno stato di elevata percettività.

Non tutto nel cosmo o nella psiche umana può essere esaminato e studiato in termini razionali, naturalmente, sebbene il punto non sia questo. Il punto della razionalità non-ordinaria è riuscire a raggiungere una comprensione moderata e sobria di tutti quegli aspetti della esperienza umana che si trovano al di là dei limiti della ordinaria percezione.

Questo breve saggio tratta degli arconti nel contesto dell'esercizio immaginativo proposto da Coco De Mer nel saggio La Nostra Partecipazione al Sogno di Gaia. Ciò che apprenderemo su tali entità e sul rapporto che ci lega ad essi, coinvolgerà la razionalità non ordinaria, ma questo non vuole affatto dire che sia solo una sciocchezza irrazionale. La contemplazione degli arconti non è un esercizio di fantasia, né un gioco di finzione.

Lungi da tutto ciò. Se gli gnostici avevano ragione, è soprattutto studiando la influenza degli arconti che potremo imparare qualcosa sul modo di lavorare delle nostre menti, e riappropriarci del potere sovrano della nostra intelligenza che Sophia avrebbe infuso in tutti noi.

Il Signore degli Arconti.
La Ipostasi (la generazione gerarchica delle diverse dimensioni della realtà- Wikipedia) degli Arconti descrive un ulteriore sviluppo che segue la formazione delle entità arcontiche fetali. Un passo di tale opera asserisce che: "Fu interposto un velo tra il mondo di sopra ed i regni di sotto, e sotto il velo nacque l'ombra. Alcune delle ombre divennero materia e furono proiettate oltre...

"E la creazione ad opera di Sophia [dal suo impatto] divenne un prodotto [dema] simile a un feto abortito. Modellata dall'ombra, questa cosa assunse una formaplastica e si tramutò in una bestia arrogante simile ad un leone. Era un essere androgino, giacché derivante dalla materia [neutra, inorganica]."
La Ipostasi degli Arconti, II, 4, 93:30 ff (con le mie chiose tra parentesi)

Una lettura attenta di tali passi rivela un dettaglio fondamentale: dopo la formazione embrionale degli arconti, si forma una seconda variante dal "corpo d'ombra", la quale denota spiccate caratteristiche. La Ipostasi degli Arconti descrive tale entità come "una bestia simile ad un leone arrogante", ma questa creatura è descritta anche in un altro testo cosmologico, il Vangelo apocrifo di Giovanni (10: 5) come "un essere dal corpo serpentino (drakon) e la testa da leone."

Dunque, abbiamo due distinte tipologie di arconti:
- uno di tipo fetale o embrionale
- l'altro di tipo rettiloide
(...) Tale duplice fase con cui si ebbe la loro generazione, rese gli arconti depositari di una natura aggressiva e divisiva che li induce a lottare tra loro.

Il problema viene provvisoriamente risolto quando la tipologia rettiloide assurge ad una posizione dominante rispetto alla massiccia orda di feti, e sull'intero dema. Aprendo gli occhi l'arconte draconiano vide una grande quantità di materia e divenne arrogante, affermando: "Io sono Dio [la divinità unica di queste regioni], e non c'è alcun altro dio a parte me." (Hyp Arch, 94:20)

Mentre la tipologia fetale è inerte, cristallizata in una fase di sviluppo, il leader rettiloide è aggressivo, territoriale, e dotato di poteri demoniaci. Per prima cosa, è un formidabile mutaforma:

"Ialdabaoth possiede una moltitudine di facce, così da potere dare un volto ad ogni loro desiderio ... Ha condiviso il suo fuoco con loro, perciò è diventato il loro signore. Per via della potenza della gloria luminosa di sua madre, è stato chiamato Dio. E non obbedisce al luogo da cui è venuto." Apocrifo di Giovanni, 11:35-00:10

La rivendicazione da parte del Signore degli Arconti di essere l'unico dio nel cosmo è, manco a dirlo, un momento decisivo nella cosmologia gnostica - se non dello intero processo evolutivo umano. Tutti i testi cosmologici descrivono questo evento, ognuno con lievi variazioni.  Gli gnostici identificano Yaldabaoth con Yahweh o Geova, il dio tribale degli ebrei. Questa divinità non è solo cieca, ma anche stupida e folle (Ipostasi degli Arconti 89: 24-25).

Per gli gnostici la follia è la incapacità di correggere gli errori mentali. La mentalità degli arconti "non può essere rettificata", e, quel che è peggio, "la natura arcontica non è in grado di svilupparsi" (Gilhus, La Natura degli Arconti, p. 40).
 
A causa delle modalità con cui sono stati creati essi non hanno alcuna tendenza alla evoluzione e al cambiamento. Il loro è un sogno alieno sognato dalla biosfera, la vita intelligente di Gaia.

Il concetto di un dio che è al tempo stesso folle e privo di volontà appartiene per lo più allo gnosticismo. Inutile dire che, quando gli gnostici espressero le loro opinioni sulla identità di Geova agli ebrei e ai cristiani, tali concetti non furono ben accolti.

L'apocrifo di Giovanni aggiunge particolari cruciali in merito agli Arconti. Per prima cosa rappresenta un raro esempio in cui Sophia viene esplicitamente definita 'madre' degli Arconti. Si aggiunge anche che il Signore degli Arconti "non obbedisce al luogo da cui è venuto." Questo è un dettaglio rivelatore. Il fatto che il Signore degli Arconti tenda ad allontanarsi dai luoghi che gli dettero i natali, incarna una delle principali preoccupazioni degli gnostici: la tendenza degli arconti a violare le linee di confine. Fin dall'inizio essi si sono dimostrati una specie invasiva.

E' detto che l'arconte draconiano sia cieco ('bille', in copto), dunque non è in grado di vedere il Pleroma nè Sophia. "La cecità verso il mondo spirituale caratterizza gli Arconti". (Gilhus, p. 17). Vengono chiamati Samael o Saklas. Entrambe i termini rispettivamente in ebraico ed aramaico signifcano 'cieco.'

Prendere coscienza della cecità degli arconti è di fondamentale importanza ai fini della nostra ricerca sul come essi influenzano l'umanità.

Alias Geova.
Il Signore degli Arconti è stato definito con un nome bizzarro, Yaldabaoth (pronunciato Yall-DAH-buy-OT). Gli studiosi non sono concordi sul significato e la origine di tale nome. Secondo una traduzione significherebbe "il bambino che attraversa lo spazio." Secondo un'altra "capo dell'orda". (Jarl Egil Fossum, Il Nome di Dio e l'Angelo del Signore, p. 332-6.)

Le due differenti traduzioni potrebbero riferirsi ad entrambe le tipologie arcontiche. Nell'Antico Testamento il titolo seba'ot YHWH, Yahweh Sebaoth, compare 276 volte vicino al titolo di Dio Padre (Dizionario delle divinità e demoni nella Bibbia, p. 155).

  (...) Il nome Yaldabaoth potrebbe semplicemente essere una variante di Geova, il dio padre degli Ebrei. Gli gnostici identificano Geova con il Signore degli Arconti e bollano l'intero mito giudaico della salvezza come un sotterfugio allestito dagli arconti. Quando giunsero alla conclusione che fosse fondamentale per la sopravvivenza dell'umanità una co-evoluzione con Sophia, gli gnostici non si curarono di pensare a quanti individui e gruppi stessero offendendo.

Il loro atteggiamento intransigente e talvolta sprezzante, combinato con la loro incapacità di prevedere l'alto grado di violenza fisica che si abbatté su di loro dopo che osarono sfidare i dettami giudaico-cristiani, senza alcun dubbio alimentarono il clima di fanatismo vizioso che distrusse i Misteri.

La Paura

L'elemento che caratterizza più di ogni altro la condotta degli arconti e i suoi effetti sulla umanità è la paura. 
 
Nello Antico Testamento la paura di Dio è uno degli aspetti principali della esperienza religiosa. La possibilità che la paura umana possa essere fruita come una sorta di nutrimento da parte di alieni invasivi è ampiamente sostenuta nei dibattiti di esopolitica.

Il Secondo Trattato del Grande Seth afferma che l'agenda degli Arconti si baserebbe su due punti: "la paura e la schiavitù". Gli arconti vorrebbero tenere l'umanità sotto "una continua paura e preoccupazione" (NHLE 1990, p. 367). In altri passaggi si mette in guardia dall' uso della paura praticato dagli arconti come arma psicologica. In un dettaglio sorprendente di alcune icone gnostiche viene raffigurata la tipologia arcontica rettiloide che regge una sfera tra le fauci, ricordando la icona mitica del serpente che offre il frutto proibito.
 
Gli gnostici avevano la loro precisa versione di ciò che accadde nel Giardino dell'Eden, eventi nei quali gli arconti sarebbero stati profondamente coinvolti, dunque non dovrebbe sorprendere riscontrare nel mondo gnostico una serie di riferimenti allo scenario paradisiaco che fu teatro di tale primordiale attività cosmica.

  (...) La veggenza gnostica si concretizza in un uso sobrio delle facoltà immaginative, non certamente in una totale fuga in un mondo di finzione. E' necessario il ricorso a concetti non ordinari per descrivere ciò che sta accadendo sulla Terra, tuttavia lo scenario risulta sviluppato in modo ragionevole e coerente se considerato nell'ambito della cultura gnostica.

Il potere del serpente. 
 
Ialdabaoth veniva descritto come un "serpente dalla testa di leone." Per gli gnostici il leone rappresentava la forza cieca della procreazione (un'associazione che deriva probabilmente dalle scuole misteriche egiziane, data anche dalla osservazione della forza ed il rumore che producono i leoni durante i loro accoppiamenti nel deserto). Ecco perché la testa leonina sul corpo rettiloide è molto appropriata.
 
Questo tipo di arconte draconico appare nella iconografia gnostica non perché gli gnostici adorassero i rettiliani; al contrario essi adoperavano tale immagine come un magico scongiuro nei confronti della influenza arcontica, nella stesso modo in cui un teschio effigiato su un'etichetta indica la velenosità di un liquido.

Il serpente dalla testa leonina è stato battezzato dagli Gnostici con nomi magici come Ophis, Knuphis e Abrasax.

Nell'ambito della anatomia occulta del misticismo asiatico e Yoga, tale icona è nota come Kundalini: il potere del serpente. Gli gnostici che praticavano lo yoga Kundalini furono definiti Ofiti, dal greco ophis "serpente." Tale culto fu condannato dai primi cristiani come adorazione pagana del "serpente".

I non iniziati tendono a interpretare la immagine del serpente Kundalini in maniera grezza e letterale. Per gli gnostici il serpente dalla testa di leone coronata dai raggi solari non rappresentava solo l'immagine del Signore degli Arconti, ma anche la fonte del potere spirituale che consente agli esseri umani di resistere alle sue insidie.
 
Questo equivoco legato alla Kundalini non si verificò tra gli studiosi non ortodossi ed esoterici come GRS Mead, Helena Blavatsky, e CW King (Gli Gnostici e i loro Resti) i quali effettuavano il collegamento con naturalezza, così come mitologi comparativi come Joseph Campbell e Alain Danielou.

In Le profondità dello Spazio Esterno, Campbell evidenzia come l'immagine della Kundalini, il "potere del serpente", appaia nell'arte presso la Valle dell'Indo già nel 2300 aC, e appare in molte antiche culture molto precedenti alla era volgare. Fino al 16° secolo nei talleri d'oro tedeschi era raffigurata la crocifissione su una faccia ed un serpente attorcigliato ad una croce dall'altro.

Perfino in epoche così tarde, Cristo sarebbe stato identificato con la Kundalini - senza una vaga idea del perché, comunque - ma per gli gnostici il serpente in croce rappresentava un annullamento del potere salvifico attribuito alla crocifissione (cioè, la glorificazione della sofferenza come forza redentrice).

Il risveglio della Kundalini produce estasi, innesca una super-coscienza, apre le facoltà occulte e le onde dei rilasci di energia di guarigione che si manifestano al livello corporeo con secrezioni fisiologiche e ormonali. Come il mitico serpente a guardia dell'albero della conoscenza nella Genesi, la Kundalini era "il messaggero di salvezza" per gli gnostici. In un rovesciamento completo della lettura abituale della Caduta, gli Gnostici considerano il serpente come un alleato spirituale per la umanità primordiale:
 
"Il primo a tentare di liberare l'umanità dallo stato di schiavitù impostole da un dio inconsapevole che spacciandosi per lo Assoluto, sbarrava la via verso l'albero della vita eterna." (Campbell, pag 78).

Il dio inconsapevole che si identificava falsamente con l'Assoluto era Yaldabaoth, alias Geova. Gli gnostici insegnavano che il nous, intelligenza spirituale di cui è dotata la umanità, sarebbe inibita dalla intrusione arcontica, una sorta di invasione subliminale a livello del pensiero e del linguaggio (ad esempio, la sintassi mentale).
 
Il Nous può essere liberato mediante l'accesso al potere della Kundalini, una corrente estatica la quale di solito è latente nel corpo degli esseri umani.
 
(...) Con la espressione 'pneumatici' gli gnostici solevano identificare gli esseri umani che perseguono il sentiero della illuminazione psicosomatica, il metodo chiave della religione gnostica. Lo Pneuma, la "forza spirituale", si sviluppa con la coltivazione del nous, la 'intelligenza superiore.' Gli arconti tuttavia frappongono un campo cieco di resistenza contro tale processo: in breve, operano affinché gli esseri umani restino ignoranti in merito al loro intrinseco potenziale spirituale.
Quando la Kundalini si risveglia, la persona si apre come un fiore ad una sorta di intelligenza superiore. Alcune sette gnostiche come gli Ofiti praticano lo 'allevamento' collettivo della Kundalini per produrre una protezione contro le intrusioni arcontiche. In effetti, per preservare la Kundalini, trattengono la loro energia sessuale allo interno del corpo, quale principale strumento di difesa contro la influenza degli arconti.

(...) La parola greca phthonos può essere tradotta come "gelosia" o "invidia." Gli gnostici consideravano l'invidia come la firma degli arconti, la principale 'falla' che ci renderebbe vulnerabili alla intrusione arcontica.

La "tutela della Luce" viene attivata mediante la Kundalini, spesso descritta come un fulmine/subisso di luce elettrificata che si espande lungo il corpo.

"Nymphion" è una parola in codice per definire la condizione di protezione psicofisica generata da alti livelli di Kundalini.

Sir John Woodruffe, primo divulgatore occidentale dei principi della saggezza tantrica indù, equiparò la pratica del Kundalini yoga (elevazione del potere del serpente mediante i chakra della colonna vertebrale) con i riti gnostici del "culto del serpente" (Shakti e Shakta, p. 191 ss.).

(...) La immagine del leone-serpente fu effigiata in molte forme nei geroglifici sulle pareti del tempio di Horus a Edfu, a quaranta chilometri a sud di Nag Hammadi. Nelle celebrazioni egizie del culto di Hathor, il leone-serpente rappresentava la "stirpe reale" del faraone. Il bambino reale Horus fu spesso raffigurato nel gesto di succhiarsi un dito, il quale ricorda vividamente la postura con cui venivano raffigurati gli arconti embrionali.

E' possibile che i sacerdoti egiziani delegati alla educazione dei giovani membri delle dinastie possedessero una profonda conoscenza della Kundalini e della influenza arcontica?

Il serpente Kundalini venne raffigurato nella arte sacra egizia come un cobra eretto, o una coppia di cobra talvolta attorcigliati intorno ad un bastone, oppure dallo ureo, copricapo a forma di cobra indossato dalla divinità.

La treccia cerimoniale sul lato della testa di Horus rappresenta un'altra indicazione del potere del serpente. La treccia faraonica, tradizionalmente indossata sul lato destro della testa, ripete visivamente la forma dei cobra spermatici di Edfu.

L'immaginario esoterico del potere del serpente opera contemporaneamente su vari livelli. Vedremo come il complesso simbolismo biologico del mito gnostico ha molto da insegnarci sulla natura degli arconti, e su come possiamo resistergli.

Lo Stupro di Eva.
Ialdabaoth è anche definito Archigenetor, cioè "padrone degli allevatori." (Ap Giovanni II, 12, 25)

Gli gnostici, la cui etica è coerente alla loro cosmologia, reputano la procreazione biologica - in quanto atto involontario - un meccanismo irrazionale che rinforza il potere arcontico. Proprio come Ialdabaoth essi allevano le loro creature e possono anche essere coinvolti in incroci con gli esseri umani, la qual cosa è decisamente uno degli elementi più sconcertanti del mito di Sophia.

Diversi testi descrivono il tentativo degli Arconti di 'violentare Eva', di inseminare cioè la specie umana. Gli stessi testi chiariscono tuttavia come l'obiettivo non venga mai conseguito.

La Ipostasi degli Arconti descrive questo episodio:
"Poi gli arconti si avvicinarono ad Adamo, e vedendo la sua controparte femminile divennero molto agitati ed eccitati. Si dissero l'un l'altro: «Venite, andiamo a seminare il nostro seme in lei", e tentarono di catturarla. Tuttavia ella - madre dei viventi - derise la loro incoscienza e cecità mutandosi in albero, e lasciò che essi si impadronissero del suo riflesso" (89: 15-25).

Questo passo dimostra la raffinatezza immaginale della visione gnostica. I veggenti gnostici narrarono del tentativo di inseminazione di Eva da parte degli arconti, interferendo così nella genetica umana, ma allo stesso tempo osservarono come il tentativo si rivelò un fallimento. La metamorfosi di Eva in albero ricorda il mito greco di Daphne, la quale si trasformò in alloro.

(Tale parallelo dimostra ancora una volta come la cosmo-mitologia gnostica non sia stata un colpo di fortuna, ma un sistema di conoscenze visionario profondamente radicato nella mente dei pre-cristiani.)

Tramite gli stati alterati di coscienza i veggenti gnostici riuscirono ad intuire elementi che con il passare dei secoli stanno rivelandosi empiricamente veri e dimostrabili. In tempi antichissimi essi furono in grado di sviluppare molte straordinarie intuizioni circa i mondi non visibili, le attività degli dei, il rapporto tra umanità e specie aliene, e la pluriennale esperienza della specie umana.

Come appena narrato, gli arconti non riuscirono a catturare Eva, tuttavia in qualche modo si impadronirono della sua ombra, del suo riflesso. Ciò implica che, sebbene gli arconti non siano in grado di accedere alla nostra struttura genetica, sarebbero in grado di influenzare o distorcere la nostra immagine della donna, del femminile, ed in questo senso - in maniera indiretta - sarebbero realmente riusciti a stuprare Eva.

Come spesso accade, l'intuizione gnostica in ordine cosmico ci sfida a comprendere cosa stia succedendo nelle nostre menti. E' possibile che noi esseri umani abbiamo profanato l'immagine della donna? Per esempio, imponendo alle donne una nozione di identità artificiale, una falsificazione della propria vera natura? Se è così, tale distorsione è identificata dagli gnostici come la conseguenza dello stupro di Eva da parte degli arconti.

(...) il vecchio stregone Yaqui, Don Juan, rivela a Castañeda: "Gli esseri umani si trovano impegnati in un cammino di consapevolezza momentaneamente interrotto da forze estranee."

Tutto ciò che impariamo sugli arconti potrebbe insegnarci qualcosa di importante circa noi stessi.

Leggi QUI la prima parte 

tratto dalla Fonte originale inglese:  
http://www.metahistory.org/gnostique/archonfiles/AlienDreaming.php
 

con Traduzione a cura di   
www.anticorpi.info
 

giovedì 3 gennaio 2013

le 13 Famiglie collaborazioniste

Rettiloidi e collaborazionisti: ipotesi. 

uploaded_imageSu Internet si trovano non poche teorie cospirative, che illustrano in modo tetro come i grandi poteri massonici ed occulti sarebbero legati a presunti alieni chiamati Rettiloidi. Se David Icke e' il più' famoso non mancano altri autori e guru, con ampio seguito, che vi possono spiegare come collaborazionisti umani starebbero aiutando un Nuovo Ordine Mondiale malvagio. Antiche statuette sarebbero la prova che degli alieni simili ai rettili terrestri ci avrebbero visitato già' allora dal cosmo.

Un documentario in video illustrerebbe poi un ritrovamento archeologico in Equador, che mostrerebbe il vero volto della piramide sormontata da un occhio (che sarebbe il simbolo degli Illuminati, o delle 13 Famiglie).

Klaus Dona ci presenterebbe quanto sarebbero antiche certe simbologie, ed il loro possibile significato. Questo e' il ritrovamento in questione... 

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uploaded_imageIlluminando con la luce nera della Lampada Di Wood ad ultravioletti
apparirebbe la vera natura dell'occhio che sormonta la piramide, che non sarebbe umano ma assomiglierebbe molto a quello dei presunti Rettiloidi.

I poteri occulti moderni non sarebbero quindi altro che dei collaborazionisti, intenti a tradire l'umanita' in cambio di potere, denaro ed un presunto posto d'onore nel Nuovo Mondo? Lo stesso dollaro statunitense porterebbe l'emblema del potere Rettiloide.
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Il Nuovo Ordine Mondiale sembrerebbe in rapido consolidamento, ed i suoi sostenitori si sentirebbero ormai la vittoria in tasca secondo Icke ed altre fonti. Durante gli stessi rapimenti alieni si dice che i Rettiloidi racconterebbero alle vittime che presto domineranno la Terra in modo totale, che diventerebbe cosi' uno dei mondi coinvolti nelle loro strategie interstellari. Sara' vero? Ecco un esempio di queste descrizioni della presunta struttura spaziale ed organizzativa del "nemico":
http://www.ansuitalia.it/Sito/index.php?mod=read&id=1353665809
uploaded_imageTutto facile fino ad ora, ma freniamo un attimo, non tutto e' cosi' chiaro ed ovvio. In realtà' i collaborazionisti sarebbero solo degli idioti, ed i primi a pagare sulla loro pelle la ipotetica vittoria del Nuovo Ordine. Nonostante tutte le loro leggendarie promesse, chi può' garantire che chi ha potere oggi lo avrebbe anche domani? L'unica sicurezza sarebbero solo le promesse dei Rettiloidi? Una struttura sociale che implica una mente collettiva (come nell'articolo linkato sopra) porterebbe ad un appianamento dei privilegi, nonché' ad un asservimento ad un grande progetto interstellare in nome del quale gli interessi dei singoli non contano nulla. Ogni favoritismo ad un singolo rallenta con spese extra la crescita ed il progresso di una società' che si racconta che sia guerriera e competitiva, perché' mai mantenere le promesse? L'unico vero interesse di un collaborazionista, ma inconfessabile, sarebbe di ritardare segretamente il più' possibile la vittoria dei Rettiloidi per continuare a godere dei privilegi ottenuti, magari fino alla morte per vecchiaia, e gli altri che si arrangino... Guardiamo queste leggende dal punto di vista della strategia galattica. . 
I guai non sono ancora finiti, essere assimilati nella società' Rettiloide significherebbe essere asserviti alle loro presunte guerre, non dimentichiamo che si racconta che sarebbero una popolazione militarista ed aggressiva. Il nostro e' un pianeta vivo, con ampia vita sulla superficie. Combattere una guerra cosmica su un ipotetico pianeta morto e deserto provoca poche complicazioni dal punto di vista ambientale e della vita dei coloni.
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Il cibo verrebbe magari prodotto in vani sotterranei resistenti, che non vengono contaminati.
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Una rete di cisterne ed acquedotti sotterranei salverebbe le scorte di acqua, consentendo di tenerla pulita e di usarla per una ruota alimentare artificiale quasi infinita.
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Nel corso degli anni e' statistico che prima o poi i Rettiloidi farebbero un passo sbagliato, innescando una guerra con una potenza pari alla loro o superiore che trasformerebbe il nostro pianeta in un bersaglio. Nessuno puo' dirsi sempre e solo esente da errori, prima o poi qualcosa andrebbe storto e la Terra pagherebbe un prezzo orribile.  

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 Se i Rettiloidi dominassero la Terra (se questi esseri esistessero) noi ne seguiremmo il destino anche nelle sconfitte e nella rovina.
uploaded_imageEcco quindi qui sotto il panorama che l'umanita' si potrebbe trovare al posto di boschi, citta' e strutture. Ovviamente chi deve ad un tratto difendersi da orrori, radiazioni e cannibalismo ha poco tempo per pensare alle cartolina


uploaded_image Una guerra interstellare puo' riservare destini anche piu' distruttivi, ma almeno si soffre meno per la rapidita' del decesso. Saranno vere quelle leggende ufologiche sulle bombe ad antimateria? La guerra e' davvero una brutta cosa, meglio lasciarla fare agli altri. 


uploaded_image   uploaded_image 

Ecco perché' mi piace pensare che nessuno sarebbe cosi' stupido da seguire progetti come un Nuovo Ordine Mondiale che porterebbe la Terra sotto questi presunti Rettiloidi, essere un "collaborazionista" rischia di essere una delle più' grandi idiozie possibili. E' strano che queste leggende abbiano cosi' tanta gente che vi crede, e' difficile pensare che grandi personaggi del nostro mondo, gente colta ed intelligente, non si renderebbe conto che sarebbe eliminata subito dopo la vittoria del nemico per consolidarne il dominio, secondo una ovvia legge di potere. Se quello qui sotto fosse il vero occhio che sta' sopra la piramide occulta...


uploaded_image... Allora sarebbe meglio che questi presunti collaborazionisti si dotino del simbolo qui sotto, applicandolo alla lettera nella loro vita fino a che sono in tempo? Ecco le mie perplessità' circa le idee di David Icke.
D.D. , Ansu.

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Pubblicato Venerdi 28 Dicembre 2012 da:

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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