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venerdì 6 settembre 2024

Le percezioni che ci giungono dalla Matrix in cui siamo immersi

 
LE PORTE DELLA PERCEZIONE

di Dottor Roberto Slaviero 05.09.24

«Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all'uomo come in effetti è, infinito.»

William Blake

Il nostro cervello, tra le altre sconosciute attività e misteri ha comunque una funzione importante: deve limitare le percezioni che ci giungono dalla Matrix in cui siamo immersi.

Come sia strutturata tale Matrix più o meno lo sappiamo.

E’ una struttura geometrica basata su regole poliedriche, tipo solidi Platonici. 

Il nostro limitatissimo occhio ed orecchio vedono e sentono probabilmente il 2 o 3 % del tutto, forse meno.

Qualcuno dice che viviamo in un universo olografico;

comunque il Sapiens è stato dotato di limitatori, per poter vivere una esperienza terrena materiale sul pianeta Terra.

Oggi il Sapiens è completamente staccato dalla matrice naturale, almeno in Occidente, che invece è la base della vita animale e vegetale sul pianeta.

Se il Sapiens sapesse o vedesse di più, tutto il mondo politico, finanziario, usuraio e religioso crollerebbe in poche ore ed il sorriso permeerebbe i volti umani.

Ma gli Arconti a cui è stata “affittata” la Terra non lo possono permettere.

Mi hanno raccontato che alcuni giorni fa dei turisti provenienti dalla Penisola Arabica, estasiati dalle bellezze delle cascate e delle montagne dolomitiche ed austriache, informati dal personale della seggiovia che stava per chiudere e che dovevano affrettarsi a scendere, hanno detto ripetutamente che aspettavano che spegnessero la cascata!

Altri aspettavano di vedere aggregarsi le nuvolette sopra le montagne come nelle foto.

Coloro, vivono probabilmente in un mondo artificiale, dove quasi tutto è creato come nei parchi divertimento.

Il virtuale che diventa reale, anche se effimero.

E’ un pensiero come nelle favole.

L’occidentale ha perso invece fantasia ed immaginazione e vive nelle distorsioni peggiori delle fasi finali di una società.

Pensate che un prete iraniano, mi pare, abbia fortemente criticato lo scempio dell’apertura delle Olimpiadi parigine per la schifosa interpretazione dell’Ultima Cena di Leonardo.

Nessuno dei Boss del Cattolicesimo ha aperto la bocca.

Modernità oggi significa alterazione della bellezza, della scala di Fibonacci e delle regole auree.

Mi viene in mente Giugiaro. che per primo usò la Spirale aurea per disegnare le auto.  

Oggi le donne si fanno i labbroni e pensano di essere belle, le nuove case sono per lo più insulse e senza anima e non parliamo delle nuove auto elettriche e non solo, casse da morto!

L’Esprit de finesse di Pascal è quasi sparito.

Gli psicopatici del Transumanesimo stanno creando enormi forni a micro onde, per connettere il cervello al virtuale.

Fanno l’opposto dei sognatori dei parchi divertimenti.

Hanno ormai il controllo del clima e creano siccità dove lo vogliono.

Vogliono spezzare molte coltivazioni (vedi Sicilia e Sardegna) per il Green eolico e cazzate varie.

La massa però non ci crede e quindi vincono loro ed i loro governi succubi.

Nel frattempo le stragi di Gaza e Russia-Ucraina continuano e ci avviciniamo alle Elezioni Usa.

Chiaramente vincerà The Donald, poiché rispetto a 4 anni fa non possono più taroccare le elezioni come fecero allora.

Messo in disparte Biden (un colpo di Stato), la Harris cosa può fare se non offrire vitto e alloggio agli immigrati e provvedimenti stile comunista.

Pensate solo se avessero detto che il Presidente non è più in grado di comprendere, che fine avrebbero fatto tutti i suoi provvedimenti firmati negli ultimi anni?

Gli affaristi Usa, per lo più di stirpe ashkenazita-ebraica, appoggiano The Donald,

anch’egli di religione talmudica e sapete chi comanda per lo più il pianeta.

Anche Zuckerberg di Face ha capito e ha svelato tutto ciò che l’amministrazione democratica su Covid etc. gli ha ordinato di non pubblicare…

La montagna di zucchero (in tedesco Zuckerberg) non è idiota e serve i poteri che lo hanno piazzato li.

Gli Arconti si divertono anche coi nomi! (leggi sugli Arconti qui e qui e qui)

Il nostro Dragone, che ha lasciato a casa milioni di persone causa Pcr e sieri, ha tuonato per un Europa di produzione armaiola e insomma, la pace non c’è più.

Vabbè bella scoperta Mr Dragao…

“Si vis pacem, para bellum” dicevano i Romani, ovvero se vuoi la pace prepara la guerra.

Ma loro parlano solo per i soldi da produrre e distribuire tra le loro Élite.

Il figlio di Robert Kennedy, democratico, ha rinunciato alla candidatura e appoggia Trump (porta tra il 7 e 8 % di voti)

L’indiana Harris, che si dice afroamericana ed ha fatto incazzare i suoi connazionali dell’India a parte sussulti o leggi marziali è spacciata.

Avete visto il “venditore di pentole” e Cancelliere tedesco che per non far fallire la VW, darà oltre il 50% di detraibilità fiscale per acquisti di auto elettriche?!

Ha preso due ceffoni nelle elezioni regionali, tra il suo partito ed i verdi non arrivano al 10% ma … mai dimettersi ja! ORDINI SUPERIORI

E il belloccio francese sempre sorridente che non fa fare alcun governo, anche se hanno la maggioranza in Parlamento?

Questa è la democrazia Europea.

La storia dell’arresto del capo di Telegram puzza molto.

Non credo assolutamente alle cazzate di pedofilie etc., anche perché cosa c’entra il realizzatore di un sistema social con quelli che lo utilizzano o scrivono?

E poi, tutti i Servizi del pianeta sanno tutto di tutti e non gli occorre arrestare un russo con sede a Dubai in volo a Parigi.

O vogliono creare un piccolo martire del sistema, tipo Assange, per poi utilizzarlo in Russia in chiave anti Putin, oppure gli stava sulle balle la creazione di una moneta crypto che Telegram sta realizzando, movimentando un miliardo di utenti.

Pensate sempre che avete di fronte i più abili organizzatori di eventi mondiali e la loro mente è feroce ed è perfettamente in linea con i voleri dei potenti.

Alzate il velo di Maya se volete capirci qualcosa e seguite il flusso del denaro: il resto è disinformazione controllata.

Tornando al titolo, è chiaro che la vera percezione è quella che ci collega alla Creazione.

Limitata per farci forse passare le pene dell’inferno qui?

Huxley diceva che la Terra è l’inferno di altri pianeti io dico magari il Purgatorio, lasciamo qualche speranza!

Quando tornerà in molti L’Esprit de finesse qualcosa di buono accadrà, ma i tempi sono lunghetti e gli umani sono abbastanza zombizzati per capire.

“dopo il silenzio, ciò che meglio descrive l’inesprimibile è la musica “

Aldous Huxley

Salutoni

Fonte:https://olisticoaltapusteria.com/articolo/174/le-porte-della-percezione/

®wld

lunedì 18 luglio 2022

Il collante è sempre solo uno: lo stato di eccezione

 “Milano è piena di acqua”. Perché razionarla oggi è da pazzi 

Milano limita l’uso dell’acqua potabile a colpi di ordinanze. Ma la situazione reale è ben diversa rispetto a quella presentata da Sala

Matteo Milanesi

Ci sono almeno due religioni che continuano a predominare nella società contemporanea: l’alimentarismo e l’ambientalismo. Da una parte, con le nuove mode vegane, vegetariane, anti-carne, stiamo progressivamente arrivando a porre sulla stessa bilancia la vita di un uomo con quella di una mucca, di un maiale o di un pesce. Dall’altra, invece, l’ecologismo estremo, alla Greta Thunberg tanto per intenderci, si sta facendo strada anche tra le istituzioni, nella politica e nell’opinione pubblica. Il monito è sempre lo stesso: l’umanità sta distruggendo il pianeta e occorre fermarla. Ma non proprio tutta: si tratta, in particolare, dell’uomo bianco, occidentale, capitalista, l’ideatore della rivoluzione industriale di ieri e di quella tecnologica in atto.

Beppe Sala limita l’uso dell’acqua…

La narrazione mediatica sulla siccità, che sta colpendo il Nord Italia, rientra perfettamente in questo secondo campo. Ormai, si vive solo a tratti di emergenze: la regione Lombardia ha emesso un’ordinanza con cui prescrive raccomandazioni necessarie per l’uso oculato dell’acqua potabile, avvisando di voler disporre anche lo stato di calamità naturale. Insomma, dalla pandemia alla guerra, dalla lotta per il gas alla siccità, il collante è sempre solo uno: lo stato di eccezione, schmittianamente parlando.

Ad oggi, sono quasi duecento (175 per l’esattezza) i comuni lombardi che hanno già imposto divieti per garantire una diminuzione dell’uso dell’acqua potabile. E Milano rientra tra questi. Settimana scorsa, il sindaco Sala ha sottoscritto il provvedimento “Risparmio idrico e limitazioni per l’utilizzo dell’acqua potabile durante il periodo di siccità”. Peccato che, per il capoluogo della regione motore d’Italia, c’è un piccolo disguido: il capoluogo non corre alcun rischio.

…Ma Milano non è in siccità

L’ingegnere Fabio Marelli, direttore dell’acquedotto meneghino, ha infatti specificato come il problema dell’approvvigionamento non riguardi il capoluogo né i 133 comuni della città metropolitana. Anzi, al contrario, “la situazione è sotto controllo. L’acquedotto si rifornisce dalla seconda falda, che è un serbatoio d’acqua molto grande, alimentato dal Ticino, dalle Prealpi e dall’Adda”. In realtà, il direttore spiega come la falda sia più che ottima, trovandosi “al livello più alto che si sia mai verificato dagli anni ’70 ad oggi. I prelievi industriali sono diminuiti e negli ultimi 40 anni la falda si sta riportando alla situazione che c’era tra fine ‘800 e inizi del ‘900. C’è molta acqua, Milano ne ha un surplus perché è nata in mezzo ai fiumi e ai fontanili”.

Contro l’ordinanza, cominciano anche le prime mobilitazioni verdi. Il consigliere comunale milanese di Europa Verde, Carlo Monguzzi, ha criticato, con un post su Facebook, il divieto di irrigare campi e alberi: “Stiamo facendo fare al verde un sacrificio che non ha alcuna utilità. Tutti i tecnici che ho sentito la pensano così e gli ambientalisti sono allarmati”, specificando poi come la città di Milano non sia affatto in crisi idrica, a differenza di alcune zone limitrofe.

A ciò, si aggiunge pure uno studio del Politecnico di Milano. L’università ha certificato, infatti, che pure nelle ipotesi più disastrose a livello ambientale e di siccità, il capoluogo lombardo non avrà problemi di acqua potabile da qui al 2050. E allora: perché alimentare inutili allarmismi, che rischiano di generare altrettante paure infondate, irragionevoli ed immotivate? La risposta la lasciamo al lettore.

Matteo Milanesi

FONTE

®wld

mercoledì 18 dicembre 2019

Il ruolo del clima nell'ascesa e nella caduta dell'Impero Neo-Assiro

 
Asurbanipal,
el último gobernante importante del Imperio Neo-asirio,
no pudo evitar los efectos del cambio climático que sufrió.
Crédito: Museo Británico, CC BY-ND.

Il cambiamento climatico ha alimentato l'ascesa e la scomparsa dell'Impero neo-assiro, la superpotenza del mondo antico.
 
di Ashish Sinha y Gayatri Kathayat 
del Sitio Web TheConversation
traducción de Guillermo Caso de los Cobos 

L'antica Mesopotamia, la terra leggendaria tra i fiumi Tigri ed Eufrate, era il centro di comando e controllo dell'Impero neo-assiro.

Questa ex superpotenza era il più grande impero del suo tempo, che durò dal 912 a.C. al 609 a.C., nel territorio di quello che oggi è l'Iraq e la Siria.

Al suo apice, lo stato assiro si estendeva dal Mediterraneo e dall'Egitto, a ovest, fino al Golfo Persico e all'Iran occidentale, a est.

Quindi, in una sorprendente inversione della sua fortuna, l'Impero neo-assiro crollò gradualmente dal suo apice (intorno al 650 a.C.) per completare il suo crollo politico nel giro di pochi decenni.
Cosa è successo ...
 
Impero neo-assiro alla morte di Asurbanipal. 
In verde scuro il pahitu / pahutu (province). 
In giallo il matu (reami soggetto). 
In color crema il regno di Babilonia. 
I punti gialli mostrano altri ambiti del soggetto. 
I punti neri mostrano il pahitu / pahutu (province) del regno di Babilonia, 
e le province di lettere marroni che esistevano in precedenza. 

Numerose teorie cercano di spiegare il crollo assiro. 
La maggior parte dei ricercatori lo attribuisce alla grande espansione imperiale, guerre civili, disordini politici e sconfitta militare assira per mano di una coalizione di forze e medas babilonesi nel 612 a.C. 

Ma come esattamente questi due piccoli eserciti siano stati in grado di annientare quella che all'epoca era la forza militare più potente del mondo ha sconcertato gli storici e gli archeologi per oltre cento anni. 

La nostra nuova ricerca (Ruolo del clima nell'ascesa e nella caduta dell'Impero neo-assiro), pubblicata sulla rivista Science Advances, fa luce su questi misteri.

In esso mostriamo che il cambiamento climatico è stata la proverbiale spada a doppio taglio che ha prima contribuito all'ascesa meteorica dell'Impero neo-assiro e poi al suo precipitoso crollo.

La visione di un artista all'interno di un palazzo assiro, 
basato su disegni realizzati nel 1849 da Austen Henry Layard 
nel sito di scavo del XIX secolo. 
Collezioni digitali della biblioteca pubblica 
da New York, CC BY-ND

In forte espansione per la sua inaspettata rovina  

Lo stato neo-assiro era una potenza economica.
La sua formidabile macchina da guerra aveva un grande esercito permanente con cavalleria, macchine e armi di ferro. Per più di due secoli, i potenti assiri hanno intrapreso campagne militari inarrestabili con spietata efficacia.
Hanno conquistato, saccheggiato e soggiogato le principali potenze regionali in tutto il Vicino e Medio Oriente, mentre ogni re assiro ha cercato di eclissare il suo predecessore.  

Asurbanipal, l'ultimo grande re dell'Assiria, governò questo vasto impero dall'antica città di Ninive, le cui rovine si trovano sull'altro lato del fiume Tigri nella moderna Mosul, in Iraq. 

Ninive era una metropoli in espansione di dimensioni e imponenza senza precedenti, piena di templi e complessi di palazzi, con giardini esotici irrigati da un vasto sistema di canali e acquedotti.  

E poi tutto è finito in pochi anni.
Perché
Il nostro gruppo di ricerca voleva indagare sulle condizioni climatiche durante i pochi secoli in cui l'impero neo-assiro prosperò e alla fine crollò.

(A) Osservazione da novembre ad aprile (NA) di precipitazioni anomale (rispetto al 1901-1980) durante uno degli episodi di siccità più gravi di diversi anni (2006 / 7-2008 / 09) nel Mediterraneo orientale e in Medio Oriente (EMME) (da ~ 30 ° a 40 ° N e da 30 ° a 50 ° E). L'estensione spaziale dell'impero assiro al suo apice (~ 670 a.C.) (linea tratteggiata), il tradizionale cuore assiro (triangolo) e le posizioni delle città moderne di Mosul (antica Ninive) ed Erbil (cerchi gialli) sono mostrate insieme a la posizione della grotta di Kuna Ba (stella).
(B) Le regioni ombreggiate mostrano l'area delimitata tra isoyet da 200 a 300 mm per periodi di siccità (2007-2009), umidi (2009–10, 2013) e condizioni meteorologiche medie (1980–2010).

(Da C a E) Serie storiche da novembre ad aprile di anomalie delle precipitazioni (% di deviazione dal periodo 1901-1980) nel Mediterraneo orientale e in Medio Oriente e Iraq settentrionale (da ~ 33 ° a 38 ° N e 41 ° a 46 ° E) e dai punti della griglia più vicini a Mosul (~ 36,5 ° N e 43,1 ° E) e alla grotta Kuna Ba (~ 35 ° N e 45 ° E).
 
Immagine del clima 2.600 anni fa
 
Per ottenere dati sui modelli di precipitazioni nella Mesopotamia settentrionale, ci siamo rivolti alla grotta di Kuna Ba, situata nel nord dell'Iraq vicino a Ninive, dove i nostri colleghi hanno raccolto campioni di stalagmiti. 

Queste sono strutture a forma di cono che puntano verso l'alto dal pavimento della grotta. Crescono lentamente, da zero, mentre l'acqua piovana cade dal tetto della caverna, depositando minerali disciolti.

L'acqua piovana contiene isotopi di ossigeno pesante e leggero, cioè atomi di ossigeno che hanno diverse quantità di neutroni.

Lievi variazioni nei rapporti isotopici dell'ossigeno possono essere indicatori sensibili delle condizioni climatiche nel momento in cui l'acqua piovana era inizialmente caduta.

Man mano che le stalagmiti crescono, stabiliscono nella loro struttura le proporzioni degli isotopi di ossigeno dell'acqua che filtra nella grotta.

Abbiamo ricostruito a fondo la storia climatica della Mesopotamia settentrionale perforando attentamente le stalagmiti attraverso i loro anelli di crescita, che sono simili a quelli degli alberi.

In ogni campione, siamo stati in grado di misurare i rapporti isotopici dell'ossigeno e costruire una linea temporale su come le condizioni meteorologiche sono cambiate.

Questo ci ha dato un ordine di eventi, ma non ci ha detto il tempo che è trascorso tra di loro.  

Fortunatamente, le stalagmiti intrappolano anche l'uranio, un elemento che è sempre presente in piccole quantità nell'acqua infiltrata. Nel tempo, l'uranio si decompone in torio a un ritmo prevedibile. 

Quindi, gli esperti di appuntamenti del nostro team hanno effettuato misurazioni ad alta precisione di uranio e torio (serie di speleotomi di uranio) negli strati di crescita delle stalagmiti.

Questi due tipi di misurazioni ci consentono di ancorare il record climatico a un calendario preciso di anni.

 
Gli strati di una stalagmite 
registra le condizioni meteorologiche 
dal momento in cui sono stati creati. 
Ashish Sinha, CC BY-ND 

Insolito periodo umido, poi una grande siccità 

Ora era possibile fare un confronto diretto tra i dati climatici derivati ​​dalle stalagmiti e i dati storici e archeologici della regione. 

Volevamo collocare gli eventi chiave della storia neo-assira nel contesto a lungo termine della nostra ricostruzione climatica.

Abbiamo scoperto che la fase di espansione più significativa dello stato neoassiro si è verificata durante un intervallo di due secoli di clima anomalomente umido, rispetto ai precedenti 4000 anni.

Chiamato periodo mega pluviale, questo periodo di piogge insolitamente alte è stato immediatamente seguito da un altro di grandi siccità tra l'inizio e la metà del VII secolo a.C. Queste condizioni di siccità erano tanto gravi quanto quelle recentemente avvenute in Iraq e Siria, ma sono durate decenni. 


Il periodo che segna il crollo dell'Impero neo-assiro avvenne in quel periodo di gravi siccità.  

Dato l'avvertimento che una tale correlazione non implica una causalità, eravamo interessati a verificare come questo cambiamento climatico selvaggio - con un periodo insolitamente piovoso che si è concluso con la siccità - avrebbe potuto influenzare l'impero.  

Sebbene lo stato neo-assiro fosse enorme negli ultimi decenni, il suo nucleo economico era sempre limitato a una regione abbastanza piccola. 

Questa area relativamente piccola della Mesopotamia settentrionale è stata la principale fonte di reddito agricolo e ha permesso campagne militari assire.

Sosteniamo che quasi due secoli di condizioni insolitamente umide in questa regione semi-arida hanno permesso all'agricoltura di prosperare ed energizzare l'economia assira. 

Il clima ha agito da catalizzatore nella creazione di una fitta rete di insediamenti urbani e rurali in aree instabili che in precedenza non erano state in grado di dare impulso all'agricoltura.  

I nostri dati mostrano che questo periodo umido è terminato bruscamente e il pendolo è oscillato dall'altra parte. 

Nel mezzo di grandi siccità ricorrenti, il nucleo assiro e le sue terre interne sarebbero stati avvolti in una "zona di incertezza", un corridoio terrestre in cui la pioggia era molto irregolare e qualsiasi agricoltura piovana comportava un alto rischio di fallimento delle colture.

Tali ripetuti fallimenti delle colture probabilmente hanno aggravato i disordini politici in Assiria, paralizzando la sua economia e dando potere agli stati rivali adiacenti. 

Clima incerto, crescita insostenibile 
 
Le nostre scoperte hanno implicazioni attuali.
Nei tempi moderni, la stessa regione che un tempo costituiva il nucleo assiro è stata, negli ultimi tempi, ripetutamente colpita dalla siccità di diversi anni. 

La catastrofica siccità del 2007-2008 nell'Iraq settentrionale e in Siria (cambiamenti climatici nella mezzaluna fertile e implicazionidella recente siccità siriana), la più grave degli ultimi 50 anni, ha causato la perdita di colture di cereali in tutta la regione. 
 
Tale siccità offre un'idea di ciò che gli Assiri subirono nella metà del VII secolo a.C. e il crollo dell'impero neo-assiro offre un avvertimento alle società di oggi.
Il cambiamento climatico è qui per restare ... 

Nel 21° secolo le persone hanno ciò che i neo-assiri non avevano:
il vantaggio del senno di poi e di molti dati di osservazione.
La crescita insostenibile in regioni politicamente instabili e scarsamente acquatiche è un'esperienza di disastro comprovata ...

 Questi paesi sono i più esposti 
una crisi idrica 

 

mercoledì 15 maggio 2019

Global Warming: Come un vecchio giradischi che va avanti da solo

Un Global Warming è per sempre
 
Posted By Massimo Lupicino

L’interminabile lista di titoli tragicomici di Repubblica in fatto di climacatastrofismo si è arricchita di una nuova perla: “Meteo estremo, maledetta primavera: allagamenti a Roma, grandine in Lombardia”. L’articolo non l’ho letto, perché il bello di certi giornali è che sai già cosa leggerai prima ancora di farlo, e quindi tanto vale risparmiarsi la fatica, ed evitare di regalare click.

Qualche riflessione, tuttavia, è comunque il caso di farla.

Che il Climate Change sia diventato argomento ormai esclusivo di polemica politica, è del tutto evidente dal modo in cui testate di diverso orientamento trattano il problema. Ed è altrettanto interessante notare come la drammatizzazione lessicale dei fatti politici abbia inevitabilmente contagiato anche le disquisizioni sul clima. Se un tempo la primavera era “pazzerella”, oggi è “maledetta”. Il tutto per una grandinata a Milano e un acquazzone a Roma. Forse dalle parti di Repubblica si maledice semplicemente il freddo di questo periodo che disturba la narrativa scaldista, perché se davvero si vuole parlare di “eventi estremi”, uno sguardo veloce al passato ci informerà del fatto che la primavera meteorologica ha regalato all’Italia una serie piuttosto lunga di eventi realmente calamitosi. Tanto per citarne qualcuno:
 
  • Marzo 1924: nubifragio in Costiera Amalfitana, 61 morti
  • Marzo 1995: alluvione in Sicilia: mareggiate, bufere di vento, esondazioni, affondamento di una nave, almeno 11 morti.
  • Marzo 2003: alluvione nelle Marche e in Romagna, 5 morti
  • Maggio 1998: frana a Sarno: 157 morti
 
Che a furia di iperboli e aggettivazioni superlative il lettore si possa assuefare alla narrativa, è un’eventualità che evidentemente non viene contemplata. Pare prevalere su tutto il riflesso condizionato che si attiva ogni qual volta il tempo atmosterico contraddice le storielle senza senso sull’arrostimento collettivo imminente. Ne abbiamo già parlato: è il solito Rescue Team chiamato ad intervenire usando per altro sempre le stesse tecniche (in questo caso la Strategia #2: È Climate Change! – variante “Clima Impazzito”).

Il punto è che su tanti giornaloni è ormai esercizio quotidiano, quello di utilizzare il tempo atmosferico per supportare narrative clima-catastrofiste: solo per rimanere agli ultimi mesi, ci siamo dovuti sciroppare una ridda infinita di articoli catastrofistici a causa di una siccità descritta come evento biblico, ma che non aveva nulla di eccezionale rispetto ad eventi simili del passato. E che infatti è stata risolta in tempi meteorologicamente brevi con una serie di perturbazioni foriere di piogge in pianura e nevicate abbondantissime sulle Alpi.

Poi è stato il momento della “neve ai minimi”, scemenza assoluta contraddetta in maniera comica dalle nevicate abbondantissime che hanno interessato le Alpi, prima sui versanti esteri, e in chiusura di stagione invernale su quelli italiani. Infine, di fronte a condizioni insolitamente fredde e piovose, e’ stato il turno di tirar fuori dal cassetto il Climate Change e i “fenomeni estremi”.

La sostanza è semplice: il tempo atmosferico si candida come argomento perfetto per creare uno stato permanente di allarme e di paura nella popolazione. Permanente, per il semplice fatto che il tempo atmosferico è mutevole per definizione. L’esercizio, assolutamente demenziale da un punto di vista scientifico, consiste nell’utilizzare scostamenti dalla media su una base temporale giornaliera come prova di cambiamenti climatici su scala secolare. Tanto per fare un esempio, nel giorno dell’ultima kermesse gretese in Piazza del Popolo, uno dei più importanti TG italiani ha sentenziato: “Greta ha parlato in una giornata insolitamente calda, probabilmente a causa del Global Warming”. Dati alla mano, la temperatura su Roma era stata superiore alla media di circa 1.5 gradi.

Ecco, se lo scostamento di un grado dalla media in una singola giornata è Global Warming / Climate Change, allora siamo al liberi tutti. Cadono 10 mm più della media mensile? È Climate Change. Grandina? È Climate Change. Non piove da una settimana? È Global Warming. Non nevica da due settimane? Neve ai minimi. Nevica? Climate Change. Ogni giorno e’ Global Warming o Climate Change per il solo fatto che il tempo atmosferico di oggi e’ diverso da quello di ieri, e comunque si discosta almeno di qualche decimale dalla media del periodo.

Questo grottesco stato di allarme permanente sottende al messaggio che solo una parte politica può salvare il mondo: quella globalista ovviamente, ché siccome si parla di “Global Warming”, solo un approccio global(ista) al problema potrà salvarci dall’autocombustione. Approccio concordato magari tra un buffet di ostriche al Bildenberg, un intermezzo con tartine al caviale a Davos e un apericena su un attico di New York. E condito da un tour europeo di Greta sotto elezioni.
 
Non resta quindi che rimanere in attesa della prima giornata di caldo estivo, allorché i cani di Pavlov torneranno a ringhiare sbavanti al Global Warming dopo aver messo frettolosamente nel cassetto il Climate Change di Aprile e di Maggio. E mentre i giornaloni perdono il loro tempo (e specularmente le loro copie) blaterando di emergenze inesistenti e di problemi virtuali, la gente comune resta alle prese con i problemi veri, di cui invece nessuno parla. Sembrano parlare solo a se stessi e ai loro editori, tanti giornaloni.
 
Come un vecchio giradischi che va avanti da solo in una casa vuota, buia, abbandonata, che cade a pezzi, dove si ha paura anche solo a guardarci dentro attraverso le finestre. Come in un film dell’orrore, nemmeno troppo originale, e di cui si intuisce già il finale.
 
Fonte articolo e commenti: http://www.climatemonitor.it/?p=50832
 

giovedì 2 agosto 2018

Colui che controlla il tempo controllerà il mondo

   

1962: "CHI CONTROLLA IL METEO, CONTROLLA IL MONDO" (LBJ)  

Il presidente Lyndon Johnson approva 
 la Guerra meteorologica del Tempo   

Dallo spazio, i padroni dell'infinito avrebbero il potere di controllare il clima della terra, di causare siccità e inondazioni, di cambiare le maree e innalzare i livelli del mare, di deviare il corso della corrente del golfo e di cambiare i climi temperati in modo freddo. 

Johnson continuò: in sostanza, l'Unione Sovietica ha valutato il controllo dello spazio come un obiettivo di tali conseguenze che il raggiungimento di tale controllo è stato fatto come un primo obiettivo della politica nazionale. [Al contrario], le nostre decisioni, il più delle volte, sono state prese nel quadro del budget annuale del governo. Contro questo punto di vista, ora abbiamo registrato la valutazione dei leader nel campo della scienza, uomini rispettati di competenza indiscussa, la cui valutazione di quale il controllo dello spazio esterno significa rendere irrilevanti le preoccupazioni contabili degli ufficiali fiscali." - Vice Presidente Johnson 

"Depone il predicato e il fondamento per lo sviluppo di un satellite meteorologico che permetterà all'uomo di determinare lo strato di nubi del mondo e, in ultima analisi, di controllare il tempo; e colui che controlla il tempo controllerà il mondo" - Vice Presidente Johnson della Southwest Texas State University (1962) 



Il presidente Johnson avrebbe continuato ad autorizzare la guerra del tempo sul Vietnam.  

L'Operazione Popeye è arrivata per la prima volta al pubblico nel marzo del 1971, quando il giornalista Jack Anderson ha pubblicato una storia basata su un memorandum segreto del 1967 dai capi di stato maggiore al presidente Johnson. Leggi il memo: 

"Operazioni del Laos - Continua adesso più che mai Pop Eye per ridurre la trafficabilità [sic] lungo le rotte di infiltrazione e l'autorizzazione richiesta per implementare la fase operativa del processo di modifica del tempo precedentemente testata e valutata con successo in alcune aree". (Senato degli Stati Uniti, sottocommissione per gli oceani e l'ambiente internazionale, 26 luglio 1972, pagina 5).

 
Riferimenti 

http://www.texasarchive.org/library/index.php/2010_00003 

http://www.thespacereview.com/article/396/1 

https://books.google.com/books?id=zmdBon09PY0C&lpg=PA209&ots=WGivBooUwb&dq=Control%20of%20space%20means%20control%20of%20the%20world&f=false

http://web.archive.org/web/20160809004835/http://www.usafa.edu/df/dfh/docs/Harmon49.pdf

http://www.presidency.ucsb.edu/ws/index.php?pid=26987  




lunedì 6 novembre 2017

Non verrà mai conosciuta la verità?


La guerra del tempo e della meteorologia 
è solo una teoria della cospirazione? 

di Timothy Alexander Guzman
19 ottobre 2017 
dal sito web SilentCrowNews

La tecnologia per controllare o modificare il tempo esiste da un po' di tempo. 

Ricordamo quando l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha affermato in un discorso del 2012 che i nemici dell'Iran stanno creando siccità distruggendo le nuvole per impedire il cadere della pioggia. 

Le accuse di Ahmadinijad lo hanno annoverato al primo posto nei media mainstream e lo hanno etichettato come "teorico della cospirazione". 

Newsweek, una rivista di notizie e un sito web americano ha condotto i prima linea e pubblicato "Le Cinque teorie delle più strane di Mahmoud Ahmadinejad", compresa "l'estrema teoria del complotto che si sta rubando la pioggia dell'Iran":
Se non può fermare il loro programma di armi nucleari, si ferma la loro pioggia - almeno questo era il pensiero dietro l'accusa di Ahmadinejad contro l'Occidente in un discorso del 2012. 
"Oggi il nostro paese si sta dirigendo verso la siccità, che è in parte involontaria a causa dell'industria e in parte intenzionale, a causa del nemico che distrugge le nuvole verso il nostro paese e questa è una guerra che l'Iran sta per superare", ha detto. 
L'acqua può essere scarsa in Iran a causa del clima prevalentemente secco, ma non era questa la ragione, nella mente di Ahmadinejad, per una imminente crisi d'acqua.
Piuttosto, l'Occidente ha sabotato le sue nuvole.
imoltre ha detto: "Sento che l'arroganza e la colonizzazione del mondo, utilizzando le loro tecnologie, stanno interessando la situazione ambientale in Iran" 
Secondo un rapporto pubblicato dalle Reuters, i nemici dell'Iran potrebbero realmente distruggere le nuvole e la pioggia? Ahmadinejad preoccupato ha dichiarato:
"Il nemico distrugge le nuvole che si dirigono verso il nostro paese e questa è una guerra che l'Iran vincerà", ha detto Ahmadinejad Lunedi, secondo le notizie iraniane citate dalle Reuters.
Le autorità iraniane hanno fatto ripetutamente questa affermazione nell'ultimo anno.
Durante una grave siccità nella repubblica islamica lo scorso autunno, Ahmadinejad ha dichiarato che i paesi europei stavano utilizzando "attrezzature speciali" per scaricare l'acqua piovana sul loro continente, lasciando nulla per l'Iran.
Le Reuters hanno anche riferito su quello che il vicepresidente iraniano Hassan Mousavi aveva detto: 
Poi, nel mese di luglio, l'agenzia di stampa AFP ha citato il vicepresidente iraniano Hassan Mousavi,
"L'arroganza mondiale e i colonizzatori (termine per l'Occidente utilizzati dalle autorità iraniane) stanno influenzando le condizioni climatiche dell'Iran utilizzando la tecnologia. La siccità è una questione cruciale e la guerra morbida è completamente evidente ...

Questo livello di siccità non è normale" 
Le Reuters hanno intervistato Arlen Huggins, uno scienziato atmosferico del Desert Research Institute e un direttore del programma Nevada State Weather Modification Program:
Arlen Huggins, uno scienziato atmosferico dell'Istituto Desert Research e direttore del programma di modifica meteo statale del Nevada, afferma che non esiste una tecnologia di cloud-busting. 
"In termini di dissipazione delle nuvole, è possibile farlo su una scala molto ridotta, ma non tutto ciò che potrebbe cambiare un modello meteorologico o creare una situazione di siccità", ha detto Huggins a Little Mysteries della vita.
"La siccità è legata ai sistemi meteo a lungo termine" 
Questo può sorprenderti (o no!), Ma Huggins lavora per il Complesso Industriale Militare. 

Il Desert Research Institute è associato con il Dipartimento della Difesa, l'Esercito, la Marina, l'Aeronautica e diverse altre agenzie statali.
Huggins è anche responsabile del programma di modifica meteo statale del Nevada gestito dall'ufficio di recupero degli Stati Uniti (USBR) sotto il Dipartimento degli interni degli Stati Uniti. 
Lo scopo principale del USBR è la gestione delle risorse idriche statunitensi in relazione all'essere il più grande grossista di acqua che fornisce oltre 31 milioni di persone. 
L' Amministrazione Nazionale Oceano e Atmosferica (NOAA) è coinvolta sotto il Dipartimento del Commercio Americano, 
"le previsioni meteorologiche quotidiane, gli avvertimenti gravi sulle tempeste e il monitoraggio climatico alla gestione della pesca, alla ristorazione costiera e al sostegno del commercio marittimo" secondo il loro sito web.
Il programma DRI Cloud Seeding si trova nel Centro Scientifico del Nord Nevada (NNSC) di Reno, in Nevada. 

Il programma DRI Cloud Seeding è nato dal programma di ricerca DRI per la modifica del tempo che è finanziato da USBR e NOAA. Huggins ha affermato che non vi è alcuna tecnologia cloud-busting, ma ci sono diversi documenti che suggeriscono altrimenti.

Wikipedia descrive Cloud Seeding come, 
"un modo per cambiare la quantità o il tipo di precipitazione che cade dalle nuvole, dispersione di sostanze nell'aria che servono come condensazione di nuvole o nuclei di ghiaccio che alterano i processi microfisici all'interno della nube".
In termini più semplici, Jim Lee (un attivista che sta tentando di esporre la modifica meteo al pubblico) e il fondatore e l'editor di www.climateviewer.com descrive Cloud Seeding come segue: 
"Mettendo un po' di particella nell'aria, l'acqua si attacca e si spera che cada sul terreno: sono germi o aerosol, in modo da mettere germi nelle nuvole per cercare di di far piovere"
La storia del produttore di pioggia (Rainmaker) - Charles Hatfield

La storia della pioggia risale a più di 100 anni fa con Charles Hatfield che ha insegnato la scienza della pluvicoltura (tecniche per la produzione di pioggia).
Nel 1902, Hatfield creò una "miscela segreta di 23 sostanze chimiche" in grandi serbatoi di evaporazione affermando di poter indurre la pioggia. 
Le tecniche di Hatfield hanno dimostrato di avere successo nella creazione di tempeste. Alla fine ha creato numerosi posti di lavoro nel creare la pioggia. Nel 1904, sotto Fred Binney, iniziava una campagna per le pubbliche relazioni per le tecniche della pioggia di Hatfield. 

I ranchers hanno offerto a Hatfield più di $ 50 per il suo lavoro per produrre la pioggia per i loro raccolti. Hatfield costruì poi una torre di evaporazione a La Crecenta dove rilasciò la sua miscela chimica nell'atmosfera creando la pioggia.
Il suo successo ha portato a una domanda più alta e, naturalmente, più soldi. Tuttavia, l'ufficio meteo aveva riferito che la pioggia creata da Hatfield era già in corso perché era parte di una tempesta. 
Coloro che credevano nelle abilità di Hatfield nel creare la pioggia ignorarono la relazione del Weather Bureau.

Nel 1906, Hatfield vinse un altro contratto per produrre la pioggia per i Klondike Goldfields per un valore di 10.000 dollari in Yukon Territory, ma non riuscì e ricevette solo 1.100 dollari per le sue spese personali. 
Nel gennaio 1915, l'attività lucrativa di Hatfield ha preso una svolta peggiorativa. 

Il consiglio comunale di San Diego assunse Hatfield per produrre pioggia per il serbatoio della diga di Morena per $ 10.000. Quello stesso mese, un'enorme quantità di pioggia è cresciuta nel corso del tempo e la diga ha ceduto causando una massiccia inondazione e uccidendo più di 20 persone. 

Hatfield ha dichiarato alla stampa che era colpa della città che non ha preso precauzioni. La città di San Diego ha rifiutato di pagare Hatfield per la morte e la distruzione che ha causato. 

I tribunali hanno deciso per Hatfield affermando che non ha fatto nulla di sbagliato dichiarando quello che è successo era, 
"un atto di Dio". 
Il fatto importante della storia di Hatfield è che non era un "atto di Dio", Hatfield stava giocando a fare Dio con Madre Natura e le conseguenze si sono presto verificate.

Come il governo degli Stati Uniti è diventato "Dio" dei Cieli

Una volta che Washington, le corporazioni e le forze armate statunitensi si avvicinavano alla scienza della modifica del tempo, sono scesi in campo. 
Il 13 ottobre 1947, il progetto Cirrus è stato il primo tentativo da parte di GE (General Electric Corporation), dell'esercito statunitense degli Stati Uniti, dell'Ufficio per la ricerca navale e della forza aerea statunitense per modificare e controllare gli uragani ruotandoli da est a ovest e alla fine verso il mare. 
Il progetto Cirrus (Stormfury) ha cominciato con un aereo che immetteva 180 libbre di ghiaccio secco schiacciato nelle nuvole mentre i membri dell'equipaggio hanno riferito che,
"La modificazione pronunciata della piattaforma della nube seminata", non è stata confermata se fosse dovuta al processo di semina. 
L'uragano ha cambiato il suo cammino avvicinandosi a Savannah, in Georgia, che ha spinto il pubblico a biasimare il processo di semina.
Il pubblico è stato oltraggiato di ciò che era accaduto e hanno minacciato le cause legali insieme a un chimico e al fisico credibile Irving Langmuir, che egli stesso affermava che l'inversione dell'uragano è stata effettivamente causata da un "intervento umano". 
Il progetto Cirrus è stato definitivamente cancellato a causa del suo fallimento. Il governo americano non ha mai ammesso che hanno inseminato l'uragano per anni. 
Poi nel 1965, un articolo è apparso in The Fort Lauderdale News e Sun-Sentinel affermando che nel 1947,
"si è verivicato un delirante uragano" e "Dodici anni dopo è stato ammesso che la tempesta era stata in realtà inseminata".
Dopo il disastro dell'uragano Project Cirrus, un altro tentativo è stato fatto il 16 settembre 1961 con l'uragano Esther del National Hurricane Research Project (NHRP) insieme agli aeromobili della Marina Militare americana quando otto cilindri di ioduro d'argento sono stati strategicamente lanciati nell'occhio di Esther che hanno portato all'indebolimento dei venti di almeno il 10 per cento. 

Poi il giorno successivo, più voli sono stati fatti senza far cadere nell'occhio dell'uragano ioduri d'argento con conseguente riduzione del vento. È stato considerato un successo che ha portato a Project Stormfury guidato dalla US Navy e dal Dipartimento del Commercio americano.

La modifica del tempo è stata discussa in un rapporto dettagliato intitolato "Rainmaking in SEASIA" che descrive l'uso di ioduro di piombo e ioduro d'argento da vari aeromobili sotto il progetto Stormfury, un programma di studio di uragani avvenuto tra il 1962 e il 1983, inizialmente sviluppato in California nella Stazione di armi navali d'aria China Lake.
È stato testato in Okinawa, Giappone, Guam (un territorio degli Stati Uniti), nelle Filippine e negli Stati Uniti del Texas e della Florida. 

Il progetto Stormfury è stato un progetto approvato dal governo americano allo scopo di indebolire i cicloni tropicali, coltivandoli con ioduro d'argento. L'idea iniziale era quella di spruzzare l'ioduro d'argento direttamente nell'uranio, nella speranza di distruggere la sua struttura.
Progetto Stormfury è stato considerato un fallimento ...

Tra il 1967 e il 1972, l'Operazione Popeye è stata lanciata come un'operazione "altamente classificata" condotta dalle forze armate statunitensi nel Vietnam del Nord e del Sud, in Cambogia e in Laos per estendere la stagione dei monsoni intorno al sentiero di Ho Chi Minh nel facilitare i soldati statunitensi per ottenere un vantaggio rispetto al Viet Cong. 

Cloud Sowing è stato utilizzato sulle cime di nubi del monsone per estendere la pioggia lungo il sentiero di Ho Chi Minh che avrebbe causato frane attraverso piogge torrenziali lungo i sentieri per rendere difficile ai Viet Cong i rifornimenti e le truppe extra.  

Prosegue per quasi cinque anni fino a quando un giornalista per il Washington Post (con ironia!) Jack Anderson ha esposto che l'Operazione Popeye (inizialmente denominata l'Intermediario-Compatriota nella sua colonna) è stata la causa di una pubblica audacia.

L'operazione Popeye fu poi confermata in The Pentagon Papers, rilasciata da Daniel Ellsberg. La strada aperta dall'articolo ha portato poi all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) per approvare un trattato universale per vietare la guerra ambientale.

Tuttavia, il governo degli Stati Uniti non si è entusiasmato dalla relazione di Anderson sui loro progetti di modifica meteorologica. Nel 1972, il signor Anderson era un bersaglio per essere assassinato da parte dei membri del personale della White House sotto l'amministrazione di Nixon.
 

G. Gordon Liddy e E. Howard Hunt disegnarono con un operatore della CIA le varie possibilità che includevano l'aggiunta di veleno alla sua bottiglia di aspirina, drogando Anderson con LSD o allestendo "una fatale agressione".
Il piano per assassinare Anderson è stato interrotto quando sono stati arrestati per lo scandalo del Watergate che ha implicato il presidente Richard Nixon, che è stato successivamente imputato. 

Tutti coinvolti hanno ammesso sotto giuramento in un'audizione congressuale che avevano intenzione di assassinare Anderson su ordini di un assistente senior della Casa Bianca di nome Charles Colson.

Il 19 maggio 1974, il giornale del mattino della Daytona Beach ha pubblicato un articolo intitolato "Rainmaking usato come arma in SE Asia", dove era esposto il consigliere di Nixon per la sicurezza nazionale e l'avvocato di New World Order, Henry A. Kissinger (che non dovrebbe stupire nessuno in questo punto nella storia) ha dichiarato quanto segue:
"Nel 1971 la pioggia ha raggiunto un picco, secondo statistiche del Pentagono messe a disposizione del comitato, con più di 11.000 bombole scaricate.Fonti ben informate hanno detto al New York Times che le operazioni a quel punto erano strettamente controllate da Henry A. Kissinger, consigliere del presidente per la sicurezza nazionale" 
'Occhi nello spazio esterno' - Un Walt Disney e il Dipartimento della Difesa "Presentazione Fattuale"

Uno sconosciuto film documentario pubblicato nel giugno 1959 prodotto dagli studi del Dipartimento della Difesa e Walt Disney, intitolato "Occhi nello spazio esterno - una fattibile presentazione scientifica" suggerisce che il governo americano era già in fase di sviluppo della tecnologia per controllare il tempo, in questo caso, gli uragani.

 

La modifica del tempo era già ben in corso.

La prima metà del film mostra come satelliti e computer sono stati utilizzati per prevedere il tempo. Anche prima del rilascio del film, il 17 febbraio 1959 il governo degli Stati Uniti aveva già lanciato il Vanguard 2, un orbitale satellite meteo. 

All'inizio del 1958, i prototipi tra cui TIROS e Vanguard sono stati creati dall'esercito degli Stati Uniti Signal Corps (USASC). Il lancio del Vanguard 2 si è svolto a bordo del razzo SLV 4 sotto il progetto Vanguard della Marina Militare statunitense come parte della corsa spaziale tra gli Stati Uniti e l'ex Unione Sovietica. 

Lo scopo principale di Vanguard 2 era quello di "osservare e registrare la copertura nuvolosa della terra" secondo l'US Naval Research Laboratory. Il 1° aprile 1960, TIROS-1 è stato il primo satellite meteo, che secondo la NASA è stato un successo.

La seconda metà del film ha dimostrato come in futuro il tempo possa essere controllato quando un uragano che si avvicina alla zona costiera della Carolina del Nord può essere deviato via con l'uso del "Cloud-Seeding" e di altre tecnologie sviluppate dalle forze armate statunitensi e altre agenzie. 

Quello che vedono "gli occhi nello spazio esterno" è di come viene usata la tecnologia dal governo USA e di come viene proposta come una forza per il bene, ma la realtà è che la modifica del tempo può essere usata come arma di guerra, molto vicina a una guerra termico-nucleare. 

HAARP e Weaponizing the Weather?
  
Dal 1990, il programma HAARP che operava nell'ambito dell'Iniziativa di difesa strategica statunitense (SDI) sotto l'amministrazione Reagan,conosciuta dai principali media come "Star Wars". 
SDI, un sistema di difesa missilistica dietro l'idea e lo sviluppo del programma HAARP (Programma di ricerca atipica ad alta frequenza) è un programma di ricerca basato sulla Ionosfera, regione dell'alta atmosfera terrestre che va da circa 30 miglia (50 km) a 600 miglia ( 1.000 km) sopra la superficie terrestre.
È stato finanziato dall'Università dell'Alaska Fairbanks (UAF) e dal Complesso militare-industriale che include, 
  • la forza aerea statunitense
  • la Marina americana
  • l'Agenzia per la Ricerca Avanzata Delle Ricerche (DARPA) 
HAARP è stato progettato e costruito da BAE Advanced Technologies (BAEAT) con sede nel Regno Unito
Il sito web dell'Università di Alaska Fairbanks afferma che HAARP,
"è uno sforzo scientifico volto a studiare le proprietà e il comportamento della ionosfera". 
Il sito web di UAF evidenzia anche quanto segue:
Il programma HAARP è impegnato nello sviluppo di una struttura di ricerca ionosferica di livello mondiale composta da: Lo strumento di ricerca ionosferica, un impianto di trasmissione ad alta potenza che opera nella gamma High Frequency. L'IRI può essere usato per stimolare temporaneamente un'area limitata della ionosfera per lo studio scientifico.
Excite significa "causa" o "stimolare" la ionosfera ...
Tecnicamente lo strumento di ricerca ionosferica (IRI) può stimolare la ionosfera che può cambiare l'atmosfera superiore della terra che molti scienziati dicono possono avere conseguenze catastrofiche.
Attivista e autore di "Angeli non giocate a questo HAARP" Dr. Nick Begich, descrive HAARP come,
"Una tecnologia super-potente che trasmette alle zone della ionosfera concentrando un fascio che riscalda quelle zone.
Le onde elettromagnetiche poi ritornano sulla terra e penetrano tutto - quello che vive e non".
Il programma HAARP, originariamente sito in Alaska, era stato arrestato nel 2014, ma l'Università dell'Alaska Fairbanks ha ripreso la proprietà dell'impianto a partire da agosto 2015.

 
Secondo un rapporto della NBC nel 2014 "Le teorie della cospirazione abbondano e di come i militari US abbiano chiuso HAARP" afferma che:
La US Air Force ha notificato al Congresso che intende chiudere HAARP, un controverso centro di ricerca con base in Alaska che studia l'energia di una regione attiva dell'atmosfera superiore.

I teorici della cospirazione sono in fermento per le notizie, dato che HAARP (il conciso programma di ricerca aurora alta frequenza attiva) è stato a lungo il centro della speculazione selvaggia che il programma è stato progettato per controllare il tempo - o peggio.

Nel 2010, il leader venezuelano Huge Chavez ha affermato che HAARP o una tecnologia analoga ha innescato il terremoto di Haiti.

Per il record documentati, il terremoto haitiano del 2010 è stato causato dallo scivolamento della crosta terrestre precedentemente sconnessa lungo il confine tra le placche tettoniche dei Caraibi e del Nord America.
Un altro sito dedicato al programma HAARP afferma che il programma è quello di,

"analizzare le proprietà ionosferiche di base e valutare il potenziale per sviluppare la tecnologia di valorizzazione ionospherica per scopi di comunicazione e di sorveglianza". 
È stato corretto l'allora Hugo Chavez quando ha affermato che HAARP o qualsiasi altro programma ha causato il terremoto di Haiti nel 2010?
La MIT Technology Review, una società di media globale che è di proprietà e gestita dal Massachusetts Institute of Technology, ha pubblicato un interessante articolo intitolato "Spacecraft Saw ULF Radio emissioni su Haiti prima del terremoto di gennaio". 

L'articolo ha affermato che ('DEMETER')
"c'è stato un chiaro aumento delle onde radio a frequenze ultraelevabili che vengono emesse dalla crosta della Terra in quella regione nell'implicazione del terremoto":
Nel 2004, l'agenzia spaziale francese CNES ha lanciato un piccolo satellite chiamato DEMETER in orbita polare a circa 700 km sopra la superficie terrestre.
DEMETER ha avuto una missione insolita. Il suo compito è monitorare le onde radio a bassa frequenza generate dai terremoti.
Oggi un gruppo di geoscientisti rilascia i dati associati al terremoto di M-7.0 che ha colpito Haiti nel mese di gennaio. Dicono che DEMETER ha visto un chiaro aumento delle onde radio a frequenze ultraelevate che vengono emesse dalla crosta terrestre in quella regione nella dove si è avvenuto il terremoto.
La prova aneddotica degli effetti elettromagnetici sono associati alla moltitudine di terremoti. Diverse valutazioni collegano i terremoti con i misteriosi effetti di luce e di riscaldamento. 
Poi c'è la prova diffusa che certi animali possono sentire tremiti imprevisti, forse a causa di una sensibilità ai campi elettrici a bassa frequenza. 
Un reclamo fatto in un articoloda di Michael Athanasiou e i suoi collaboratori   dell'Università Tecnica di Serres in Grecia affermano che,
"DEMETER ha ben notato la prova di un cambiamento nelle onde radiofoniche di frequenza ultraelevata nella ionosfera sopra Haiti in vista del terremoto":
dicono che i risultati mostrano un maggiore e significativo aumento dell'energia delle onde ULF, fino al 360%, per un periodo di un mese prima del terremoto rispetto all'energia di fondo".
Questo è un aumento drammatico. Queste emissioni sono diminuite gradualmente nel mese dopo il terremoto. Le implicazioni sono interessanti.

Athanasiou e co dicono:
"I risultati di questo documento indicano chiaramente che le onde elettromagnetiche ULF possono essere molto utili per rivelare possibili fenomeni sismici precedenti"
 Quello che è interessante circa l'articolo è che il terremoto era legato a "misteriosi effetti luminosi e di riscaldamento".

Era HAARP, o era l'ira della rabbia della Madre Natura verso l'auto-distruzione dell'umanità per le continue guerre, le malattie, la povertà e la fame? 

E' il Tempo dell'arte bellica o il cambiamento climatico che prende il suo corso?

Che cosa succederebbe se le forze armate americane (la Trump Administration abbiano dato piena autorità a fare in pratica quello che vogliono) sono state responsabili dei recenti uragani che hanno distrutto vasti territori di Puerto Rico, Isole Vergini Americane, Texas, Florida, St. Maarten e Dominica?
Diverse nazioni e territori coloniali nei Caraibi e negli Stati Uniti, tra cui il Texas e altre aree sono stati distrutti.  

Nel caso di Puerto Rico che ha un carico di debito di 72 miliardi di dollari a causa del controllo statunitense sulla sua economia che è iniziato con la legge Jones del 1917 e non contando il costo dei danni causati dall'uragano Maria che sarebbe impossibile rimborsare a causa delle circostanze. 

E negli ultimi anni, il governo portoricano si era aperto a fare affari con la Cina, forse Washington e il complesso industriale militare erano un po' nervosi.
In agosto Bloomberg News ha riportato che Puerto Rico si è unito all'iniziativa dell'infrastruttura cinese "One Belt, One Road":
L'entrare in Cina. Il Puerto Rico sta cercando di capitalizzare il recente investimento mondiale attraverso la sua iniziativa per l'infrastruttura "One Belt, One Road" che può arrivare fino a 500 miliardi di dollari di investimenti internazionali.

Le Americhe - tra cui alcuni dei vicini dei Caraibi di Porto Rico come Cuba e Bahamas - sono già da anni una destinazione d'investimento popolare per le imprese cinesi.
Puerto Rico è e rimane ancora una colonia, Washington fa le decisioni importanti per il governo portoricano, infatti la maggior parte della Camera dei rappresentanti dei Portoricani e dei senatori sono sotto il controllo di Washington dal 1898. 

L'operazione Bootstrap sotto il presidente americano Franklin D. Roosevelt ha supervisionato la sterilizzazione delle donne portoricane. 

La Marina americana ha bombardato l'isola portorica di Vieques dal 1941 al 2003 con 22 milioni di libbre di rifiuti militari e industriali tra cui il piombo, il mercurio, il napalm e l'uranio impoverito, causando un aumento del tasso di tumore. 

È anche noto che il nazionalista Pedro Albizu Campos, leader di rilievo durante le rivolte del movimento di indipendenza di Puerto Rico dagli anni Trenta agli anni '50. Albizu è stato mandato in prigione per un complotto sedizioso contro il governo degli Stati Uniti. 

Mentre in prigione, Albizu era oggetto di sperimentazioni umane con radiazioni intense. 

Non va dimenticato il Cointelpro (Counter Intelligence Program), un programma di indagini condotto dall'Ufficio federale (FBI) che ha incluso la sorveglianza, l'infiltrazione e il disordine del Partito di indipendenza portoricana e di altre organizzazioni politiche negli Stati Uniti. 

In altre parole, il Puerto Rico è stato utilizzato per vari esperimenti e foraggiamenti di armi per le forze armate statunitensi e ora sono debitamente in crisi.
Forse Puerto Rico non è più vantaggioso per gli interessi degli Stati Uniti, forse la terra può essere usata per scopi militari.
Possono i militari statunitensi stabilire basi in Puerto Rico e in tutti i Caraibi per interventi contro le nazioni sovrane che resistono all'egemonia statunitense,

i Caraibi, l'America Centrale e la Sud America, tra cui Bolivia, Cuba, Venezuela, Ecuador e Nicaragua?
La risposta è sì ...

Chi può dimenticare la dichiarazione di Trump alla stampa in agosto quando ha detto,
"Abbiamo molte opzioni per il Venezuela, tra cui una possibile opzione militare, se necessario".
Hollywood ha appena pubblicato un pazzo film su Weather Modification con il titolo "Geostorm" subito dopo la peggiore stagione di uragani in un secolo.


Il film riguarda una rete di satelliti progettati per controllare il panorama climatico globale. La trama del film è che i satelliti vengono usati sul pianeta Terra con l'intenzione di distruggere tutto e causando condizioni climatiche catastrofiche, tra cui uragani e terremoti.
Suona come un tipico film di Hollywood ...

A seguito della devastazione causata dagli uragani nei Caraibi e negli Stati Uniti, quali sono state le cause sottostanti?

Dane Wigington, attivista, editore e fondatore di Geoengineeringwatch.org ha pubblicato,
«Uragano Maria, guerra temporale e basi militari» mette in luce numerose domande senza risposta e certamente controverse:
Fu Puerto Rico l'obiettivo della guerra del tempo dalla manipolazione dell'uragano Maria? Lo stesso caso è successo con il Texas con l'Uragano Harvey? Cuba e l'uragano Irma? Quali sono le probabilità matematiche statunitensi e dei Caraibi che hanno subito un improvvisa esplosione di catastrofici uragani dopo una siccità durata 12 anni di disastrosi uragani? Perché cominciò una siccità di 12 anni e una grande discesa del ciclone negli Stati Uniti?

Queste domande sono particolarmente sconcertanti quando consideriamo che il resto del mondo ha subito cicloni di forza record con frequenza record durante lo stesso periodo.

Gli interventi climatici e i programmi di manipolazione dei cicloni sono una realtà verificabile, non teoria o speculazione.
L'articolo del "Prof. Michel Chossudovsky", "Cambiamenti climatici, tecniche di geoinstrumentazione etecniche di modifica dell'ambiente (ENMOD)" è stato pubblicato durante la conferenza ONU sui cambiamenti climatici a Parigi, e a Parigi, ha fatto alcune importanti domande:
Perché il cambiamento climatico per uso militare non è più oggetto di dibattito? Perché non è all'ordine del giorno del vertice di Parigi?

La questione più sostanziale è:
Le tecniche "coperte" di modifica ambientale (ENMOD) sono parte dell'arsenale americano di tecnologie militari per destabilizzare i paesi sovrani?
Il militare americano ha riconosciuto che ENMOD fa parte del suo arsenale militare.
Ci sono rapporti non confermati, ma nessuna prova concreta che sia stata utilizzata. A questo proposito, le forze armate statunitensi riconoscono che la guerra climatica ha il vantaggio di essere utilizzata per provocare disastri climatici senza che la nazione nemica la conosca.
La verità non spiegata è che le tecniche di geominerazione e di modifica dell'ambiente (ENMOD) costituiscono potenziali armi di distruzione di massa (WMD).
Forse il controllo del tempo sembra troppo folle da credere ...
Non ci sono prove evidenti che i recenti uragani siano stati prodotti da un programma di modifica del tempo. Fino a quando non ci sono prove concrete da dimostrare diversamente, gli scienziati (e la maggior parte delle persone in tutto il mondo) sono convinti che il cambiamento climatico è stato responsabile del disastro ambientale recentemente avvenuto.
Non verrà mai conosciuta la verità? 

fonti:


Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da
 


Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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