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mercoledì 17 agosto 2022

I Tentacoli del Leviatano raggiungono tutti i sistemi


“CONTROLLANDO IL CIBO, SI CONTROLLA TUTTO”. L’ONU PROGETTA UN’ECONOMIA COMANDATA A LIVELLO GLOBALE
 
Costruito dal 1948 al 1952, il terreno della sede fu acquistato dalla famiglia Rockefeller per 8,5 milioni di dollari che poi lo donò alla città. Un  VIDEO mostra il segretario generale Trygve Lie, che riceve da John D. Rockefeller III, a nome di suo padre, John D. Rockefeller Jr. un assegno per la sede permanente delle Nazioni Unite a New York.  Rockefeller fondò Bilderberg (1954)  e la Trilaterale (1973).

Da sempre internazionalista e attento all’istruzione, Julian Huxley, fratello di Aldous Huxley, si impegnò nella creazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), di cui divenne il primo direttore generale nel 1946.

Questo è un capitolo da scrivere (e qualcuno lo ha fatto), la storia e i personaggi coinvolti nella creazione delle Nazioni Unite e infine le origini dell’attuale “Grande Reset”.

Nel frattempo, ecco alcune riflessioni di Robert Malone. Anche lui alza gli occhi e ora guarda il campo grande, cercando di capire il programma dei grandi giocatori. Quello che scopre lo lascia sconvolto.

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Di Robert Malone

Ho trascorso il pomeriggio leggendo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con i suoi 17 obiettivi e 169 target. Si tratta di un’agenda per la quale l’ONU lavora dal 1992.

Francamente, è stato terrificante. Il mio pensiero è stato che, una volta tolti gli unicorni e le farfalle dal testo, questo documento di consenso unilaterale sembra un aggiornato manifesto comunista.

Questo è particolarmente rilevante perché, sebbene l’Agenda 2030 non sia uno strumento giuridicamente vincolante, le Convenzioni e i Patti regionali e internazionali sui diritti umani su cui si basa l’Agenda 2030 sono, di fatto, strumenti vincolanti di diritto internazionale. Quindi, per ora, possiamo insistere affinché i nostri politici si battano contro gli aspetti più draconiani dell’Agenda 2030.

A prima vista, la maggior parte dei 169 obiettivi dell’Agenda 21 sono piuttosto “confusi”, ma estremamente naif. Sono gli obiettivi di un governo con economia controllata, non di un’organizzazione per la pace nel mondo! Francamente, sono gli obiettivi di un modello governativo fallito. Un modello che è stato provato più volte.

Definizione: L’economia di comando è un sistema in cui un governo centrale prende tutte le decisioni economiche. Il governo o una collettività possiedono la terra e i mezzi di produzione.

Ma facciamo un passo indietro fino all’inizio delle Nazioni Unite (ONU). Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’ONU è stata sviluppata da alcune nazioni per porre fine alle guerre e mantenere la pace nel mondo. Lentamente, nel corso del tempo, 193 nazioni sono diventate membri.

Si è trasformata in un’organizzazione leviatana, con tentacoli che raggiungono tutti i Paesi membri. I suoi vari accordi e obiettivi dettano regole riguardanti l’economia, la salute, la povertà, la migrazione, la salute “riproduttiva”, i sistemi monetari, l’identità digitale, i controlli ambientali, il controllo dei mercati agricoli, il salario di sussistenza universale in tutto il mondo, i sistemi governativi, ecc.

L’ONU ha partnership e accordi strategici con i Paesi membri, 100 organizzazioni non governative, come la Fondazione Bill e Melinda Gates, la Banca Mondiale e il Forum Economico Mondiale. Ha sviluppato molte organizzazioni collaterali, come l’UNESCO e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’ONU ha firmato accordi strategici con tutte le principali organizzazioni e potenze mondiali per realizzare una visione utopica del mondo che prevede un sistema di governo globale che garantisca l’assenza di povertà, di discriminazioni, di assistenza sanitaria e riproduttiva universale, assenza di energia sporca, assenza di disuguaglianze nella distribuzione del cibo, un salario di sussistenza e un’inversione del cambiamento climatico attraverso l’intervento dell’ONU sui Paesi membri. In pratica un nuovo ordine mondiale, con funzionari non eletti al comando.

Ma non credetemi sulla parola (ndr e nemmeno a loro) : prendiamo invece le citazioni dirette dei 169 obiettivi della loro più recente e più grande iniziativa, l’”Agenda 2030″.

Ricordate: questi obiettivi devono essere raggiunti a livello globale entro il 2030 e le nazioni membri devono assicurarsi che questi obiettivi non vengano compromessi. Questi sono solo alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 e non comprendono altri accordi strategici firmati dai Paesi membri delle Nazioni Unite:

L’elenco dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dei 169 Target

Garantire una significativa mobilitazione di risorse da diverse fonti, anche attraverso una maggiore cooperazione allo sviluppo, al fine di fornire mezzi adeguati e prevedibili ai Paesi in via di sviluppo, in particolare a quelli meno sviluppati, per attuare programmi e politiche volti a porre fine alla povertà in tutte le sue dimensioni.

Creare quadri politici solidi a livello nazionale, regionale e internazionale, basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri e sensibili alle questioni di genere, per sostenere investimenti accelerati per azioni di sradicamento della povertà e di protezione a causa dei conflitti.

Correggere e prevenire le restrizioni e le distorsioni commerciali nei mercati agricoli mondiali, anche attraverso l’eliminazione parallela di tutte le forme di sussidi alle esportazioni agricole e di tutte le misure di esportazione con effetto equivalente, in conformità con il mandato del Doha Development Round.

Adottare misure per garantire il corretto funzionamento dei mercati delle materie prime alimentari e dei loro derivati e facilitare un accesso immediato alle informazioni di mercato, anche per quanto riguarda le riserve alimentari, al fine di contribuire a limitare l’estrema volatilità dei prezzi alimentari.

Entro il 2030, garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, anche per la pianificazione familiare, l’informazione e l’educazione, e l’integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali.

Raggiungere la copertura sanitaria universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l’accesso a servizi sanitari essenziali di qualità e l’accesso a farmaci e vaccini essenziali sicuri, efficaci, di qualità e a prezzi accessibili per tutti.

Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono principalmente i Paesi in via di sviluppo, fornire l’accesso a farmaci e vaccini essenziali a prezzi accessibili, in conformità con la Dichiarazione di Doha sull’Accordo TRIPS e la salute pubblica, che afferma il diritto dei Paesi in via di sviluppo di utilizzare appieno le disposizioni dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio in materia di flessibilità per proteggere la salute pubblica e, in particolare, fornire l’accesso ai farmaci per tutti.

Entro il 2030, garantire che tutte le ragazze e i ragazzi completino un’istruzione primaria e secondaria gratuita, equa e di qualità, che porti a risultati di apprendimento pertinenti ed efficaci per l’Obiettivo 4.

Entro il 2030, garantire a tutte le donne e a tutti gli uomini parità di accesso a un’istruzione tecnica, professionale e terziaria di qualità e a prezzi accessibili, compresa l’università.

Entro il 2030, garantire che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, anche attraverso l’educazione allo sviluppo sostenibile e a stili di vita sostenibili, ai diritti umani, all’uguaglianza di genere, alla promozione di una cultura della pace e della non violenza, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.

Garantire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti riproduttivi, come concordato in conformità con il Programma d’azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo e la Piattaforma d’azione di Pechino e i documenti finali delle loro conferenze di revisione.

Entro il 2030, raggiungere la piena e proficua occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, compresi i giovani e le persone con disabilità, e la parità di retribuzione per un lavoro di pari valore (nota dell’ autore – sì, questo significa un’economia di comando – ergo il comunismo).

Garantire le pari opportunità e ridurre le disuguaglianze nei risultati, anche eliminando le leggi, le politiche e le pratiche discriminatorie e promuovendo leggi, politiche e azioni adeguate a questo proposito.

Adottare politiche, soprattutto fiscali, salariali e di protezione sociale, e raggiungere progressivamente una maggiore uguaglianza.

Migliorare la regolamentazione e il monitoraggio dei mercati e delle istituzioni finanziarie globali e rafforzare l’attuazione di tali regolamenti.

Facilitare una migrazione e una mobilità ordinata, sicura, regolare e responsabile delle persone, anche attraverso l’attuazione di politiche migratorie pianificate e ben gestite.

Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso ad alloggi adeguati, sicuri ed economici e ai servizi di base e riqualificare le baraccopoli.

Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, economici, accessibili e sostenibili, migliorando la sicurezza stradale, in particolare attraverso l’espansione del trasporto pubblico, con particolare attenzione alle esigenze di coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità, donne, bambini, persone con disabilità e anziani.

Entro il 2030, migliorare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipativa, integrata e sostenibile degli insediamenti umani in tutti i Paesi.

Sostenere legami economici, sociali e ambientali positivi tra aree urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale.

Entro il 2030, aumentare in modo sostanziale il numero di città e insediamenti umani che adottano e attuano politiche e piani integrati per l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico,

Razionalizzare i sussidi inefficaci ai combustibili fossili che incoraggiano il consumo dispendioso, eliminando le distorsioni del mercato, in conformità con le circostanze nazionali, anche ristrutturando la tassazione ed eliminando gradualmente tali sussidi dannosi, laddove esistenti, in modo da riflettere il loro impatto ambientale, tenendo pienamente conto delle esigenze e delle condizioni specifiche dei Paesi in via di sviluppo e riducendo al minimo i possibili impatti negativi sul loro sviluppo, in modo da proteggere i poveri e le comunità colpite.

I Paesi sviluppati devono attuare pienamente i loro impegni di assistenza ufficiale allo sviluppo, compreso l’impegno di molti Paesi sviluppati a raggiungere l’obiettivo dello 0,7% dell’APS/RNL per i Paesi in via di sviluppo e dello 0,15-0,20% dell’APS/RNL per i Paesi meno sviluppati I fornitori di APS sono incoraggiati a considerare l’obiettivo di fornire almeno lo 0,20% dell’APS/RNL ai Paesi meno sviluppati.

Sviluppare istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli.

Garantire un processo decisionale reattivo, inclusivo, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli.

Ampliare e rafforzare la partecipazione dei Paesi in via di sviluppo alle istituzioni della governance globale.

Entro il 2030, fornire un’identità legale a tutti, compresa la registrazione delle nascite.

Ora, molti di questi sono obiettivi legittimi – MA per una nazione, non come governo mondiale.

L’ONU ha oltrepassato il limite.

https://rwmalonemd.substack.com/p/if-you-control-the-food-supply-you?utm_source=%2Fprofile%2F49176289-robert-w-malone-md-ms&utm_medium=reader2

LA ROCKEFELLER FOUNDATION “PREVIDE” LA SCARSITA DI CIBO GIÀ DUE ANNI FA – E CHIEDE LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA ALIMENTARE

LA GRANDE IMPORTANZA DELL’ONU NELLA DIFFUSIONE DELL’AGW

ROCKEFELLER – “RIVOLUZIONE DEFINITIVA” – “RIVOLUZIONE FINALE”

ROCKEFELLER SI FACEVA L’ARCA DI NOÈ. COSA CI NASCONDE?

I TENTACOLI DEL POTERE DEI ROCKEFELLER: LE RIVELAZIONI DI AARON RUSSO 

Pubblicato sul sito web: https://www.nogeoingegneria.com/

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sabato 2 settembre 2017

Anteprima - Almanacco di settembre 2017

 

Soros, il problema indicibile

di Enzo Pennetta - 01/09/2017

Fonte: Enzo Pennetta
La nazione è sottoposta all’ingerenza di un singolo personaggio che esercita un potere illecito e che, secondo le moderne definizioni, è in guerra contro l’Italia.

La presa esercitata da George Soros sull’Italia è andata chiarendosi negli ultimi tempi, un contributo rilevante è stato fornito da Daniel Wedi Korbaria, un eritreo che vive a Roma dal 1995, sulle colonne del sito Media Comunità Eritrea. Nell’articolo si rimanda ad un episodio avvenuto nel 2010 e precisamente all’offerta fatta a George Soros dall’allora sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di ospitare nello storico edificio delle Murate un centro di rifugio per ‘blogger perseguitati’. In pratica il futuro Premier italiano ha cercato Soros per offrirgli un “regalo”, ma vediamo cosa diceva il Corriere di Firenze in quell’occasione:
La fondazione Soros ha accettato di aderire al gruppo di lavoro per creare «case rifugio» per i blogger dissidenti. Ventiquattro attivisti, giornalisti del web, che non possono più vivere nei paesi di provenienza perché perseguitati, abiteranno alle Murate, dal 2011. L’Open society institute & Soros Foundation, «braccio armato» (virgolettato nell’originale ndr) del discusso finanziere Soros, negli anni ha finanziato molte associazioni e gruppi indipendenti che lottavano contro i regimi: tra i primi, Solidarnosc in Polonia e il movimento che ha portato alla «rivoluzione delle rose» in Georgia. E ora la fondazione, per bocca del presidente Aryeh Neier, ha accettato di partecipare alla creazione di questo centro.
Continua QUI
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Wikileaks: Clinton, Obama e Soros 
hanno rovesciano Papa Benedetto XVI?

Un gruppo di leader laici cattolici hanno chiesto al presidente Trump di indagare le loro richieste su Soros, Obama e Clinton che hanno organizzato un colpo di stato in Vaticano con l’installazione del radicale di sinistra Papa Francesco

 
Papa Benedetto XVI ha regnato come primo vescovo della Chiesa cattolica tra il 2005-2013 prima che inaspettatamente desse le dimissioni in circostanze insolite diventando il primo Papa a dimettersi dai tempi di Papa Gregorio XII nel 1415, Benedetto è ampiamente considerato il primo a farlo di propria iniziativa dopo Papa Celestino V nel 1294. Nulla di sconvolgente… 
 
Tuttavia un gruppo di leader cattolici che si chiama “Catholic Spring” cita nuove prove rinvenute nelle e-mail diffuse da WikiLeaks per rivendicare che Papa Benedetto XVI non ha in realtà dato le dimissioni di propria iniziativa, ma è stato spinto fuori Vaticano da un vero e proprio colpo di stato. 
 
Muscoli politici e potere finanziario, queste le “macchine” usate dalla diplomazia statunitense: George Soros, Barack Obama e Hillary Clinton per costringere con tangenti e ricatti il “cambio di regime” nella Chiesa cattolica romana al fine di sostituire il “conservatore” Benedetto XVI con l’attuale “radicale di sinistra” Papa Francesco. Continua QUI
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VOTARE E’ PERFETTAMENTE INUTILE. CHIUNQUE VINCA DOVRÀ LIMITARSI AD APPROVARE L’AGENDA IMPOSTA DALLA 
MASSONERIA MONDIALISTA

di Francesco Maria Toscano
 
In quella che i servi del regime chiamano pomposamente “democrazia”, il cittadino conta solo una volta ogni cinque anni, nell’atto cioè di inserire una scheda nell’urna per indicare il partito da sostenere. Punto. Finite le elezioni il cittadino ritorna a non contare nulla, mentre i “suoi rappresentanti” in Parlamento possono tranquillamente fare l’esatto contrario di quanto promesso in campagna elettorale, cambiare casacca, schieramento e vendersi brillantemente al maggiore offerente.

Prendete il caso Alfano. Eletto con Berlusconi nel 2013, il prode ministro degli esteri si è poi calato nel ruolo di stampella del Pd per cinque lunghi anni, fregandosene altamente dei desideri dell’elettorato. Le elezioni sono solo una grande presa in giro, perché l’oligarchia decide le riforme da approvare o da bocciare sulla testa di politicanti corrotti ed eterodiretti da poteri massonici e finanziari.

Chiunque vinca le ricette saranno sempre le stesse: “riforme strutturali”, “privatizzazioni”, “smantellamento di welfare e pensioni” e “distruzione del diritto del lavoro”. Il Pd insieme a Forza Italia e ai centristi ha già dato prova sotto il governo Monti di volere assecondare e sostenere le mire sterminatrici dei massoni mondialisti che hanno apparecchiato questo nuovo e ingegnoso Olocausto in salsa tecnocratica, mentre i partiti “antagonisti”- Lega e Movimento 5 Stelle- possono ancora sventolare una presunta patente di verginità. Continua QUI
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Immigrazione e banlieue come armi di destabilizzazione
 
 
 Con sempre maggiore frequenza appaiono notizie di attacchi a centri d’accoglienza, di crescente disagio sociale nelle periferie delle città, di un’insofferenza montante verso l’ondata migratoria che sta investendo il Paese.
 
Le forze dell’ordine, sempre più spesso, sono chiamate a soffocare le proteste contro l’insediamento di nuovi immigrati nei centri urbani. Un effetto collaterale dell’esodo africano incentivato dalla UE/NATO, dalla Chiesa di Jorge Mario Bergoglio, e dal compiacente governo italiano? No, è ormai evidente che uno dei principali obbiettivi dell’ondata migratoria sia proprio quello di destabilizzare la società dei Paesi europei, Germania ed Italia in testa. Man mano che l’impero angloamericano collassa, cresce il bisogno di esportare caos all’estero. Continua QUI
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Sono pazzi, dicono ancora che l’Ue si possa democratizzare
 
Mettetevelo in testa: l’Unione Europea è finita, non è riformabile. E’ la sintesi che fornisce Carlo Formenti su “Micromega”, commentando il numero di maggio-giugno della rivista “Il Ponte”, intitolato “Un’altra Europa”, con 10 mini-saggi firmati da autori come Ernesto Screpanti, Luciano Vasapollo, Giorgio Cremaschi nonché Marco Baldassari, Diego Melegari e Stefano Zai.
 
Fine dell’illusione riformista, nessuna possibile «evoluzione democratica delle istituzioni comunitarie». Tesi scolpite nel marmo: la natura dell’Ue è «costitutivamente oligarchica».
 
Peggio: «Principi e valori dell’ordoliberalismo tedesco ne ispirano il progetto». C’è ormai una «presa d’atto della natura neocoloniale della relazione fra Germania e paesi dell’area mediterranea e dell’Est europeo».
 
Tutti concordi sulla «necessità di rompere con la Ue e di dare avvio a processi alternativi di aggregazione fra paesi periferici». Sbagliato, scrive Formenti, considerare “un errore” la politica economica europea «nel ritorno al dogma dello Stato minimo, tipico del liberismo classico». Sbagliato pensare «che tale errore sia correggibile attraverso il ritorno a politiche neokeynesiane». Con Bruxelles la partita è persa, resta solo la fuga. Continua QUI
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L’origine delle ONG
 
 
Il libro di Engdahl, di cui traduciamo di seguito il primo capitolo, (Geheimakte NGOs, Kopp Verlag, Rottenburg, giugno 2017) documenta come le principali ONG siano strumenti forgiati dalle oligarchie politiche ed economiche statunitensi, uno dei mezzi che esse, sulla base di un esasperato nazionalismo, si sentono in dovere di usare per condizionare e rovesciare i governi che ritengono non abbastanza allineati ai loro piani. 

Dopo che la sequenza di destabilizzazioni, di colpi di Stato, di assassinii politici, di abusi nei confronti di cittadini stranieri e americani sollevò nell’America degli anni ’70 forti polemiche che minacciavano di impacciare i liberi movimenti dei servizi segreti, nel 1983, durante la presidenza Reagan, il direttore della CIA, Casey, uscì dall’angolo con un colpo di genio: affidare le destabilizzazioni e i cambiamenti di regime non più a manovre coperte dietro le quinte, indifferenti se non ostili alla volontà dei popoli, dunque in contrasto con l’ideologia democratica professata dagli Stati Uniti, ma ad organizzazioni ufficialmente indipendenti dal governo che le aveva create e le finanziava in segreto, le quali in nome dei diritti umani, della democrazia e della lotta alla corruzione, creassero nei paesi da colpire avanguardie in grado di mobilitare la piazza contro i governi. La destabilizzazione e il cambiamento dei regimi assunsero così l’aspetto di un generoso movimento dal basso. Continua QUI
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Klintsevich: Mosca risponderà all'introduzione 
del controllo biometrico da parte di Kiev
 
La Russia risponderà all'introduzione del controllo biometrico per gli stranieri in ingresso in Ucraina; la risposta sarà indirizzata a Kiev e non ai cittadini ucraini. Lo ha dichiarato il primo vicepresidente della commissione federale per la difesa Franz Klintsevich.

Il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko venerdì ha firmato un decreto per l'introduzione, a partire dal 2018, del controllo biometrico per gli stranieri alla frontiera. Sarà inoltre migliorata la legislazione in materia di registrazione degli stranieri, per sviluppare un meccanismo di informazione preventiva sugli stranieri che entrano Ucraina e sarà aggiornato l'elenco degli stati a rischio migrazione, includendo la Russia.
"Non dobbiamo aver fretta a reagire… abbiamo il tempo per pensarci e prendere una decisione con calma. Ma una risposta, ovviamente, ci sarà e dovrà colpire le autorità di Kiev e non i cittadini ucraini", ha detto Klintsevich.
Secondo il senatore, la decisione di Kiev provocherà una risposta speculare da parte di Mosca.

"A Poroshenko e compagnia non importa che per molte famiglie ucraine ciò significherebbe una tragedia, la perdita tutti i mezzi di sussistenza. Per rompere i rapporti tra i nostri paesi, buttare benzina sul fuoco dell'odio per la Russia, che divampa in Ucraina: solo a questo serve questo decreto", ha aggiunto il senatore. https://it.sputniknews.com/
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DALLA UE AL QUARTO REICH? 
UN PUTSCH SILENZIOSO E’ IN CORSO.
 
di Maurizio Blondet 
 
Un putsch silenzioso è in corso nelle istituzioni europee, con la brutale velocità di un blitzkrieg, per mutare la UE in Quarto Reich. Così sussurrano le voci ben informate del deep superstate a Bruxelles, raccolte dal sito belga Dedefensa, che ha nell’ambiente buone entrature.

“Con il Brexit, i funzionari britannici stanno lasciando posti strategici nel labirinto istituzionale e burocratico che hanno occupato, da abili tattici, da una trentina d’anni. Invece di aprire una procedura trasparente di ripartizione fra i funzionari degli stati membri, i tedeschi li occupano praticamente tutti loro, approfondendo il loro potere su queste retrovie strategiche decisive e dando la loro impronta alla UE.

“il punto è che i britannici, fautori accaniti della sovranità nazionale, in quei posti chiave erano riusciti a bloccare i più ambiziosi progetti sovrannazionali ed oligarchici delle tecno-eurocrazie.
 
Va riconosciuto che hanno proseguito in questo l’opera che condusse contro i progetti delle tecnocrazie “apatridi” il generale De Gaulle nel primo decennio della Comunità. Partiti loro, e data l’incredibile stato di deliquescenza della Francia ormai subalterna a Berlino, la via è aperta alla chiusura in gabbia degli europei in un sistema che corrisponde all’ideologia e agli istinti profondi dello Stato più grosso e pesante economicamente, che impoliticamente ha sempre avuto della nazione un concetto volkisch, naturalistico e non politico; la volontà benintenzionata di abolire i conflitti invece di riconoscerli in istituzioni appropriate, ossia politicamente pluraliste.
 
Ricordiamo che la Prussia non unificò la Germania proponendo gli altri staterelli germanofoni un esplicito progetto politico, bensì una pacifistica Unione Doganale (Zollwerein) ; che il concetto di Stato non è affatto compreso in quello di Reich, parola che mal si traduce come Impero, perché ogni impero è multinazionale, mentre il Reich del Kaiser puntò alla omogeneità del Volk e della Kultur. Di fatto, divenne una struttura di comando e obbedienza, ossia l’estensione del prussianesimo dalla Baviera ad Hannover.
 
Su questa pericolosa forma che l’Unione Europea tende a prendere di per sé sotto il dominio delle tecnoburocrazie a-politiche e sovrannazionali, John Laughland ha scritto un saggio la cui lettura andrebbe resa obbligatoria ai politici, The Tainted Source (La fonte inquinata).

I politici d’oggi non avendo la levatura di un Andreotti ( “amo tanto la Germania che ne preferisco due”) non sono capaci di capire il rischio, a cui daranno la loro adesione nel nome – ovvio – del “ci vuole più Europa”, a cui il Quarto Reich somiglia. I servi mediatici ci parleranno di una Merkel che “avanza verso il federalismo europeo”…

Intanto i tedeschi annetteranno alla loro già smodata potenza economica e finanziaria che governano coi diktat nel più brutale disprezzo delle regole che loro stessi impongono (vedasi il loro demenziale surplus) anche la politica estera comune e a difesa “europea”. Allora sarà davvero il Quarto Reich.
Continua QUI

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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