LA VERITA' NON HA PREZZO

giovedì 21 aprile 2016

Il Crollo della Civiltà Sumero/Accadica

di Alan F. Alford
IL CROLLO IMPROVVISO DI SUMER

La misteriosa nascita della civiltà di Sumer quasi 6000 anni or sono trova corrispondenza nell'altrettanto improvviso e misterioso suo declino. Le circostanze di questa fine non non vengono di solito affrontate nei libri di storia. Ci spiegano che questa meravigliosa civiltà finì con l'avere una rivale nel vicino e altrettanto misterioso impero di Accad, e che intorno al 2000 a.C. sia i Sumeri che gli Accadi scomparvero senza un motivo apparente.

Ci viene detto che due nuove civiltà, quella babilonese e quella assira, spuntarono dal nulla e assunsero il controllo della Mesopotamia. Tutti questi semplicismi sembrano servire solo ad addormentare la questione. Eppure, esistono abbondantissime documentazioni che descrivono la caduta di Sumer: come mai, allora, non compaiono nei libri di storia?

La risposta è questa: la natura del definitivo disastro che colpì i Sumeri disorientò loro tanto quanto disorientò gli studiosi. La descrizione lasciata dai Sumeri della catastrofe è talmente strana che si è scelto di considerarla mitologia. Ma è una realtà archeologica il fatto che la morte di Sumer sia aggiunta all'improvviso.

Nel 1986 Zecharia Sitchin propose un'ipotesi plausibile relativamente all'uso di armi nucleari a ovest di Sumer, in un'epoca che coincide proprio con il misterioso crollo di quella civiltà. Discuteremo più avanti questa ipotesi, ma intanto proviamoci a considerare l'asserzione di Sitchin, secondo il quale i Sumeri vennero decimati dalla ricaduta sulla superficie terrestre di polvere di materiale radioattivo.

Le prove sono racchiuse in testi noti come "lamentazioni" per la distruzione di molte città sumere. Le traduzioni che seguono sono state pubblicate dal massimo esperto di Sumer, il professor Samuel Kramer.
Sulla Terra (Sumer) cadde una calamità
sconosciuta all'uomo una che mai prima fu vista,una che non poté essere sopportata.Una grande tempesta dal cielo ...
Una tempesta che uccideva la Terra ... 
Un vento maligno, come un torrente impetuoso ...
Una cruenta tempesta unita a un calore divampante ...
Privava di giorno la terra di sole splendente,
la sera le stelle non rilucevano.
Le persone terrorizzate a malapena respiravano;
le ghermiva il vento maligno
senza concedere loro un altro giorno ...
Le bocche erano piene di sangue,
le teste nel sangue sguazzavano ...
Il volto era reso pallido dal vento maligno.
Provocò la desolazione nelle città,
la desolazione entrò nelle case;
le stalle divennero desolate, 
e vuoti gli ovili ...
I fiumi di Sumer fece scorrere
con un'acqua amara;
i campi ben arati diedero gramigna,
nei pascoli crebbe erba appassita.
La natura del disastro fu tale che neppure gli dèi poterono farvi fronte. Una tavoletta intitolata Il lamento di Uruk racconta:
Così gli dèi tutti evaquarono Uruk;
lontano si tennero;
si nascosero nella montagna,
fuggirono nelle lontane pianure.
Un altro testo, intitolato Il lamento di Eridu, Enki e sua moglie Ninki fuggono dalla città di Eridu:
Ninki la sua grande signora, volando come un uccello lasciò la sua città ...
Padre Enki rimase della città all'esterno ...
Per il destino della sua città ferita pianse lacrime amare.
Negli ultimi cento anni sono state rinvenute numerose tavolette sumere contenenti lamentazioni riguardanti Uruk, Eridu, Ur e Nippur. Esse indicavano che tutte le città vennero colpite contemporaneamente dal medesimo fenomeno. Ma non c'è accenno ad azioni di guerra, un argomento assai consueto per i cronisti di Sumer.

Al contrario, il disastro viene presentato non come "distruzione" bensì come "desolazione". Uno studioso, Thorkid Jacobsen ha tratto la conclusione che Sumer fu colpita non da degli aggressori, bensì da una catastrofe pura e semplice, di natura inspiegabile.

Come i testi spiegano, ciò che colpì le città sumere era un <<vento malvagio>> che recò morte con un invisibile fantasma, cosa <<che mai prima fu vista>>. Nessuna meraviglia che taluni abbiano interpretato questa sciagura come il risultato della ricaduta di polvere e di materiale radioattivo.

Quali alternative potrebbero esserci? E' possibile che si sia trattato di un'epidemia senza precedenti? Certo, è possibile ma non scordiamo le descrizioni lasciate dai Sumeri, che raccontano di acque divenute amare, di persone che vomitano sangue, di vittime tra gli animali oltre che tra gli uomini, tutte cose che indicano come non si sia trattato di malattie quali oggi conosciamo.

Inoltre, diversi testi contenenti le lamentazioni, come quello già citato, fanno riferimento a una <<tempesta>> che si accompagnava all'invisibile fantasma. Coloro che hanno esperienza con l'invisibile radioattività conseguente a una esplosione nucleare non potrebbero descriverla meglio. 

Nel Sinai pietre bruciate ricoprono un sottosuolo di colore chiaro 
capitolo 10: "2024 A.C. LA CATASTROFE NUCLEARE"
p: 254-255-256  

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