Intervista di Florinda Balli a Giuliana Conforto

mercoledì 2 aprile 2014

The World? A gas chamber

Nano chemtrails     

In un recente articolo il giornalista canadese William Thomas, uno dei primi a denunciare il terribile problema delle scie chimiche, si sofferma sulle “nano chemtrails”, ossia i nano-sensori dispersi nell’atmosfera ufficialmente per modificare le condizioni meteorologiche e per le previsioni del tempo. I pazzi dell’U.S.A.F. stanno contaminando il pianeta con dispositivi microscopici che si diffondono dappertutto, entrando, come è facile intuire, nella catena alimentare: il lacerante morbo di Morgellons ed altre atroci nano-patologie sono lo spaventoso lascito dei militari per le generazioni presenti e future.

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UN MORTO SU 5 PER INQUINAMENTO ATMOSFERICO: IL REGISTRO NAZIONALE INES E' FERMO AL 2002, PERCHÉ? 
 
E' in atto un silenzioso genocidio ben pianificato da chi comanda. La nocività è ormai una strategia istituzionale dello Stato tricolore e della cosiddetta Unione europea. Veleni disseminati dall'alto dei cieli, sepolti nella terra, affondati nei mari, accatastati nei fiumi, dispersi nei laghi. Veleni che fanno ammalare e poi ammazzano migliaia di persone, puntualmente ogni giorno, nell'indifferenza dello Stato, dei governi, delle regioni, e della stessa collettività.

Scie chimiche e inceneritori: una sinergia mortale. E così non c'è niente di meglio per assassinare lentamente, senza dare troppo nell'occhio, una popolazione ignara, inerme. Si ottiene un aumento dell'infertilità, tossicità organica e un irreversibile inquinamento ambientale che miete vittime inesorabilmente, ma ci di cui chi controlla i governi fantoccio tricolore non tiene la contabilità pubblica. Male che vada, se qualcosa osa svegliarsi o si usano la maniere forti, oppure si adoperano gli esperti telecomandati e prezzolati per tacitare gli animi.

I veleni tracimano dagli ospedali, trasudano dalle scuole, traspirano dal cuore delle città e dei paesi. Siamo in pericolo quando respiriamo, beviamo e ci nutriamo. 
 
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Gli effetti nocivi dei metalli
 
Abbiamo visto, nel numero di gennaio, come le scie chimiche rilascino nell’aria, al fine di controllare il clima, insieme a dei polimeri, nanoparticelle di metalli, come alluminio, bario e stronzio. Vediamo nel dettaglio i loro effetti.

L’alluminio negli Stati Uniti viene classificato come neurotossina, cioè un veleno con effetti sul tessuto nervoso, che distrugge in particolar modo le proteine delle membrane e inibisce la capacità di interazione dei canali ionici. Alcuni studi hanno dimostrato che questo metallo modifica la funzione della barriera emoencefalica, preposta alla regolazione dello scambio tra il sistema nervoso centrale e la circolazione periferica. Nelle persone affette dal morbo di Alzheimer sono stati riscontrati alti livelli di alluminio nel cervello e gli scienziati presumono che questo possa essere causa della distruzione dei tessuti nervosi. Inoltre è noto che l’alluminio cambia la funzione di alcuni enzimi-chiave a livello del sistema nervoso centrale. Queste tossine sono inoltre una fonte enorme di produzione di radicali liberi, i quali sono molecole instabili di ossigeno innescate nell’organismo da un certo numero di fattori ambientali e di abitudini igieniche. A causa della loro instabilità, i radicali liberi sono costantemente in cerca di altre molecole cui attaccarsi, come piccoli magneti. In questo modo, i radicali liberi possono danneggiare le molecole della membrana cellulare, i mitocondri e il DNA. Il danno provocato dai radicali liberi va ad innescare i processi degenerativi a carico di qualsiasi organo e apparato del nostro organismo.

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 Planet ohne Zukunft? Neue Waffen durch Zerstörung von Mutter Erde - Letztes Interview mit Dr. Rosalie Bertell

Die "Planetare Bewegung für Mutter Erde" (www.pbme-online.org) hat uns das nachfolgende Interview mit Dr. Rosalie Bertell zugeschickt. Es handelt sich dabei um das letzte Interview dieser großartigen Frau vor ihrem Tod. Dr. Rosalie Bertell, die den Alternativen Nobelpreis erhielt, war einer der wenigen Experten, der die Chemtrails und HAARP beim Namen nannte und vor diesen Techniken warnte. Frau Dr. Bertell war der Auffassung, dass diese und andere Experimente nicht nur Wetterveränderungen hervorrufen, sondern hauptverantwortlich für den Klimawandel seien.

Dr. Rosalie Bertell hat uns ihr wichtiges Buch „Kriegswaffe Planet Erde“ hinterlassen, das so umfassend wie kaum ein anderes Buch die Gefahren unserer letzten Waffengeneration beschreibt: HAARP, Skalarwaffen, Wettermanipulation und die toxischen Sprühaktionen in unserer Atmosphäre. Für dieses Buch wollen wir uns bei Rosalie Bertell auch über ihren Tod hinaus bedanken.

Planet ohne Zukunft? Neue Waffen durch Zerstörung von Mutter Erde
Allerletztes Interview mit Dr. Rosalie Bertell, 2010, Bonn, „30 Jahre Alternativer Nobelpreis", verantwortlich für die Übersetzung (unter Zuhilfenahme von R. Bertell: Kriegswaffe Planet Erde, Birstein 2011/2013) und den Titel: Planetare Bewegung für Mutter Erde, www.pbme-online.org
Interviewer: Sehen Sie diese Wettermanipulationsexperimente bis jetzt als etwas eher Theoretisches oder Zufälliges an? Der Winter war z. B. sehr kalt und schneereich, vielleicht eine Auswirkung dieser Wolke (künstlichen Wolkenbildung, d. Üb.) oder bereits einer schon länger angewandten Strategie? Ich habe von Experimenten mit Starkregen und Überflutungen in England gehört, und es gibt noch einige andere Vermutungen und Hinweise, dass einige große Hurrikane oder Wetterveränderungen/-anomalitäten damit in Zusammenhang stehen. Können Sie uns noch andere Beispiele nennen?

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Protection: A cyclist uses a pollution mask in Great Yarmouth, Norfolk, as a potentially-lethal cloud of Saharan sand, toxic air and local pollution sits over Britain 

Da un commento di Avalon Carr (Inghilterra) su: http://www.tankerenemy.com

"Qui a Londra e' il terzo giorno che tratteniamo il respiro. Il governo e il MET office si sono decisi a diramare una allerta invitando le persone a stare dentro casa. In maniera assai fantasiosa hanno addebitato la colpa della cappa grigia che ha oscurato la città' e parte dell'Inghilterra alla sabbia del Sahara arrivata fin qui."

"Peccato che queste circostanze le conosca bene essendo stata in Sicilia e in Sardegna, dove eventi del genere sono comuni, e son come si presentano. Sta roba che ammorba l'aria e puzza non viene dal Sahara, ma da una miriade di velivoli che rilasciano tonnellate di porcherie. Quando mi alzo, alle 6.40, il cielo si vede ancora e si osservano decine di tanker che irrorano freneticamente."
 
"Alle 11 il cielo e' denso come un caglio, l'aria puzza e ha una strana densita che si sente in gola e negli occhi, e oramai sono 3 giorni che il copione va cosi'.Oltreutto quello che ci ritroviamo attaccato ai vetri, alle macchine ecc sembra piu' schizzi di cemento che sabbia o polvere. Anche il traffico aereo a heathrow ha subito ritardi e cancellazioni."

Mie figlie cominciano a lamentare respiro corto e mal di testa, la piccola ieri sera doveva sollevare le braccia sulla testa x aiutarsi prendere un respiro profondo. Io nn so in che razza di inferno abbiano intenzione di scaraventarci. Sono le 13.43 ora inglese e c'e' la luminosita' delle 5 in inverno. Oltre a stare tappata dentro con lo ionizzatore nn so che fare. Ma le ragazze escono e respirano a volonta'. Allego l'articolo del daily mail che ha delle foto che descrivono precisamente l'atmosfera da girone infernale.

La giustificazione dei media albionesi:

 

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