venerdì 7 settembre 2018

EU: Più piccioni con una Fava

 

NOVITA’ IN CORSO NELL’EURO-DITTATURA (Spartizioni e maskirovka).


Chi, fra i media e i politicanti, vi racconta che nella UE vige “Lo stato di diritto”, quella libertà sotto legge che invece “sovranisti” e “populisti” starebbero distruggendo, dovrebbe leggere il documento dell’ombdusman europoide il quale attesta: la nomina di Martin Selmayr a segretario generale (ossia il burocrate di carriera che assiste il Commissario, un politico, nel nostro caso Juncker) è stata fatta in modo estremamente irregolare, senza concorso e con forzature e violenze delle norme, da interessare il codice penale – se appunto in Europa vigesse il diritto. 

Della questione abbiamo già parlato in un articolo del marzo 2018:  


Dato il sempre più evidente effetto disabilitante dell’alcolismo di Juncker, che la cosca dominante tedesca aveva fatto “eleggere” anni fa, la medesima cosca tedesca ha pensato di affiancargli un segretario generale attivo, giovane, capace di sostituire in tutto il sempre più vacillante e vaneggiante ubriacone. La scelta non poteva che cadere su Selmayr, perché già di fatto era insieme il badante e vero capo del governo europeo. Abbiamo infatti appreso da Libération che Juncker “non ha mai presieduto una sola volta le riunioni di gabinetto”, ossia l’atto più altamente politico, il consiglio dei ministri – e in queste appariva a spadroneggiare, sulla poltrona dell’alcolizzato, il Selmayr: senza che nessuno dei presenti”ministri” sollevasse un sopr4acciglio. Si potrebbe addirittura sostenere che tutte le decisioni del “governo europeo” non presiedute da Juncker siano invalide.

Se ci fosse un giudice a Berlino, volevo dire a Bruxelles.

Non c’è. Però c’è l’ombdusman. E’ una bella istituzione. Tale ombdusman ha effettivamente scritto nero su bianco che Selmayr è stato fatto segretario generale “senza concorso né competizione”, che sono obbligatori; senza che fosse “reso pubblico che il posto era vacante” (notate: un “posto” che dà il potere su 33 mila dipendenti e su tutti i dossier che contano, per cui è ovviamente il segretario a fare le pulci ad ogni bilancio nazionale – e quelli dell’Italia a Selmayr non sono mai piaciuti). Anzi di più: che quel posto fosse vacante, perché il precedente segretario (di nome Italiener…) aveva lasciato la poltrona nel gennaio 2018, “questa informazione era conosciuta solo dal presidente [Juncker] e da mister Selmayr [il badante teutonico].

https://www.ombudsman.europa.eu/en/recommendation/en/102651 


Vedete, dirà l’europeista, che un giudice a Berlino (a Bruxelles) c’è dopo tutto? Visto che denuncia questo trucco così terronico fra Juncker e Selmayr, che i concorsi truccati di cui ci si lamenta in Italia in certe università o nelle regioni meridionali, sono al confronto modelli di trasparenza e legalità svedese? E invece no, ingenuo europeista: perché dopo questa denuncia dell’ombdusman, mica succede niente. Specificamente, Selmayr mantiene il posto potentissimo di segretario generale (e agente degli interessi tedeschi), non viene obbligato a lasciarla poltrona perché venga aggiudicata con un vero concorso. 

Questo è “lo stato di diritto” nella UE. Quello della orwelliana Fattoria degli Animali, ma con una furbesca creatività “meridionale” da parte tedesca, da far sembrare la Regione Sicilia una raccolta di ingenui legalisti.

https://www.maurizioblondet.it/la-ue-dittatore-non-vi-avvertito/ 

Ma tranquilli: “Ciò che azzererà Selmayr non saranno le circostanze della sua nomina, bensì la nomina di un Presidente della Commissione tedesco, sempre più probabile”, scrive Wolfgang Munchau, il corrispondente da Bruxelles per il Financial Times. 

Difatti, vista la proossima decadenza di Juncker, la Merkel ha già scelto il nuovo presidente della Commissione, che ovviamente sarà “eletto” regolarmente dai suoi stati-satelliti. Ecco presentato il nuovo candidato del Partito Popolare Europeo (PPE): si chiama Manfred Weber, bavarese, anti—italiano, sarà messo lì per imporre alla BCE di “terminare l’acquisto di titoli pubblici al più presto possibile”, e impedire ogni timida unione bancaria che obblighi la Germania a contribuire, in caso di crisi, per esempio accettando una assicurazione europea sui depositi fino a 100 mila euro anche per gli euro depositati nelle banche del Sud.

Più precisamente: Weber perseguirà l’indurimento di quella politica “europeista” ma in realtà anti-UE, di stampo tedesco, che persino il direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi – con insolita franchezza – un fallimento. 

“Lo scopo originario dell’Unione bancaria è stato accantonato”, ha riconosciuto il direttore: la sfiducia tra i Paesi dell’Eurozona ha definitivamente affossato l’assicurazione comune sui depositi, cioè l’obiettivo di tutti gli ultimi governi italiani. 

Viviamo “la chiara sconfitta di una strategia europea che ha accomunato gli esecutivi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni …” , che hanno ceduto tutto ai tedeschi per la speranza di ottenere una “unione bancaria” che Berlino non ha mai e poi mai lasciato sperare, anzi è stato ben chiaro: Nein. 

Bankitalia: la UE è fallita 

Bankitalia dunque certifica il fallimento dei governi da Monti a Gentiloni, dei sacrifici che hanno imposto al Paese inutilmente . Dando ragione dunque ai Savona, Bagnai, Borghi.

Ha detto: “in sostanza, le nostre banche sono divenute europee solo in un senso, ovvero in quanto vigilate e sottoposte a risoluzione a livello europeo”, ma non saranno soccorse in caso di crisi: perché in quel caso, ogni paese dell’eurozona è lasciato a se stesso – ma non libero di inventare i mezzi non-convenzionali, perché sotto la sorveglianza di Francoforte. “Alle banche è stata imposta una camicia di forza volta a garantire che, in caso di fuga dai titoli di Stato emessi da un sovrano, le banche di quel paese non verranno salvate dai contribuenti, di quello stesso paese o di altri”. Traduzione: quel tanto di Unione Bancaria accettata da Berlino “è servita esclusivamente ad impedire che lo Stato Italiano salvasse le Banche Italiane”, imponendo la spoliazione dei depositanti “, “un vero e proprio prelievo forzoso contro le famiglie, contro le imprese e solo nell’interesse delle grandi banche” (citazione di Renato Brunetta).

Leggere per credere fino a che punto il direttore condivide le valutazioni di qusto governo, naturalmente senza dirlo:

 
Ora, dopo simili enunciazioni, persino l’opposizione del PD ed altre “sinistre” dovrebbe riconoscere le buone ragioni del governo “sovranista populista”, e in Europa unirsi ad esso per contestare l’austeritarismo fallimentare. Invece gongola che l’Europa lo farà cadere, e torneranno di nuovo al potere loro – per continuare a fare la politica di austerità di Monti , Renzi, Letta e Gentiloni, già certificata fallimentare – dal direttore dei Bankitalia, mica da Borghi. Che signifca: l’ultimo saccheggiodei risparmi italiani per “salvare” l banche. 

Naturalmente accetteranno il nuovo presidente della Commissione “eletto” per volontà della Merkel. 

La quale, facendo eleggere Manfred Weber, prenderà più piccioni con una fava. Sanerà la sua malconcia relazione con il partito democristo-bavarese, CSU, a cui Weber appartiene. Spera di portare via voti ai partiti populisti europei, e specialmente al tedesco AfP, che nei sondaggi appare ormai il secondo partito, ma anche alla nuovissima formazione (Aufstehen, “alzarsi in piedi”) , anti-immigrati da “sinistra”, fondata da Sahra Wagenknecht, copresidente del gruppo della Linke, il partito della sinistra radicale tedesca. 

Merkel deve aver visto questo sondaggio: quale è la prima preoccupazione degli elettorati in Eurpèa? “L’immigrazione”. E la seconda? “Il terrorismo”. Solo gli italiani rispondono “La disoccupazione”

 

Quindi, ecco l’opportuno riposizionamento del PPE e guida germanica: anche il leader del PP e prossimo presidente , il sullodato Weber, è su posizioni esplicitamente anti-immigrati, anzi identitarie e religiose : ecco una delle sue frasi celebri con cui si fa propaganda , e guardate su che sfondo l’ha fatta stampare – una chiesa, un crocifisso. E la frase suona così:

“Se vogliamo difendere il nostro modo di vita dobbiamo sapere cosa ci determina. L’Europa necessita di un dibattito sulla identità e la cultura dominante”. 

Insomma avremo uno che promuove altri anni di austerità tedesca alla Monti, l’egemonia economica e il surplus tedesco, ma in veste di Crociato e Nostalgico della Vittoria di Vienna contro li turchi. 

Ha infatti, lo credereste?, “forti relazioni con membri dell’Europa centrale e dell’Est , il cui peso nel PPE è cresciuto”: polacchi, ungheresi, austriaci, gruppo di Visegrad… 

Assisteremo a incontri di Weber con Orban, salutati di nostri media che hanno demonizzato l’incontro di Salvini, come il nuovo e vero europeismo ? A una politica di cristianesimo anti-musulmani che sarà elogiata ed imitata dal PD e dalla Boldrini? 

Certo è che gli europeisti di ieri, da Mogherini a Tusk, sentono un effetto di spiazzamento, ma già si adeguano. Donald Tusk, che ora che è in scadenza può dire la verità, ha notato: “Le posizioni di Merkel e Orban sono reciprocamente compatibili”. Il partito Fidesz potrà rimanere nel PPE….   


Una bella gara fra un sovranista piccolo e la politica super-sovranista di Berlino: sovrana non solo a casa sua, ma in casa d’altri. 

Una sola preoccupazione: una campagna di Weber come capo del PPE e presidente di Commissione anti-immigrati e identitario non andrà in rotta di collisione con l’impegno di Macron di combattere contro “il populismo”? C’è chi se lo domanda.  


Infatti Macron ha già protestato: “Uno non può sostenere Merkel e Orban allo stesso tempo”; ha strillato secondo Spiegel.  


Ma sì che si può. Merkel non ha imparato la lezione del suo creatore, Attali? “Non possiamo lasciare la nazione ai nazionalisti”

https://www.maurizioblondet.it/la-caduta-di-macron-decisa-dai-suoi-creatori/ 

Il nuovo europeismo è “bandiera sangue e suolo” più globalizzazione, “cristianesimo” e niente Unione Bancaria, i Templari più la Troika e la disoccupazione di massa. Basta che non siano Salvini e Di Maio. Basta che il Sud resti in recessione profonda e disoccupazione. Basta rispettare il 3%.  



giovedì 6 settembre 2018

Zelotei e false narrazioni l'oscuro buio del nichilismo

 

Come le persone diventano facilmente controllate dai tiranni 

di Brandon Smith  

La domanda spesso sorge nei circoli del movimento della libertà su come arriviamo al punto di una tirannia in piena regola all'interno di una società. Ci sono numerosi fattori che determinano questo risultato, ma attraverso tutti i vari sistemi totalitari nella storia ci sono denominatori comuni - elementi che devono essere lì per far prevalere i tiranni. Quando siamo in grado di identificare questi elementi comuni in modo obiettivo, rendiamo molto più difficile il mantenimento delle strutture dispotiche. 

Questo è un problema molto complesso, ma lo analizzerò nel miglior modo possibile ...  

La psicologia del tiranno 

Per venire a patti con il modo in cui i tiranni controllano la società, dobbiamo prima esaminare come opera la mente di un tiranno, perché nella maggior parte dei casi queste persone non pensano come pensa l'essere umano medio. È uno dei pochi casi in cui incoraggerei le persone a "alterare" un altro gruppo. I tiranni sono psicologicamente anormali a un livello così estremo che è difficile classificarli come umani. 

Credo che la chiave per capire le motivazioni dei tiranni e da dove queste persone provengano dipende dalla nostra comprensione della sociopatia narcisistica. Ho scritto molto su questo argomento nel mio articolo 'Global Elitists Are Not Human,' quindi fornirò solo un riassunto qui. 

I tratti narcisistici e sociopatici, come molti tratti psicologici, sono innati. Sono presenti in circa il 5% -10% di qualsiasi società in un dato momento. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi tratti rimangono "latenti" e non influenzano in larga misura le azioni o le relazioni di una persona. In una minoranza di casi, tuttavia, il narcisismo e la sociopatia diventano i fattori determinanti della psiche di una persona. Ciò si verifica in meno dell'1% di una popolazione. 

Per essere chiari, non tutti i narcisisti sono sociopatici e non tutti i sociopatici sono narcisisti. Ci sono persone che sono narcisisti di basso livello che eccellono nella società e mantengono una coscienza. Ci sono sociopatici di basso livello nella società che svolgono importanti funzioni nelle carriere che le persone empatiche troveranno difficili, come certi lavori nel campo militare o in campo medico. Ciò a cui mi riferisco qui sono sociopatici narcisistici di ALTO LIVELLO - il tipo di persone che diventano assassini, stupratori, pedofili e sì, tiranni. 

Un narcisista sociopatico è motivato solo dal desiderio personale. Sono incapaci di empatia per gli altri e vedono le persone come una specie di cibo e fonte di carburante piuttosto che i compagni di viaggio nella vita. Considerano la loro mancanza di coscienza come un vantaggio evolutivo; uno strumento che li aiuta a sopravvivere e prosperare calpestando, rubando, manipolando e uccidendo se necessario senza sensi di colpa o rimpianti. 

Penseresti che queste creature siano facili da individuare tra la folla, ma non è sempre così semplice. Hanno la capacità di imitare i comportamenti di coloro che li circondano per apparire più umani. A volte questo li dà via perché non possono fare a meno di pappagallare o rubare comportamenti e manierismi delle persone che incontrano fino al punto di ovvietà. Per quelli inesperti con sociopatici narcisistici, però, la tattica funziona per un po', perché ciò che la gente pensa di vedere è qualcuno come loro; una riflessione. Immaginalo come un meccanismo di sopravvivenza, come un camaleonte. 

Per alcuni tiranni, l'abilità li rende accattivanti per il pubblico per un certo periodo. Possono essere molte cose per molti gruppi e la loro capacità di mentire in modo convincente è eccezionale. Salgono rapidamente la scala del successo e costruiscono sistemi che permettano loro di prosperare. Hanno dubbi e debolezze, però. 

Nella maggior parte dei casi sono codardi. Preferiscono ottenere ciò che vogliono attraverso sovversione e inganno, e corrono da uno scontro diretto. Preferiscono usare altre persone (utili idioti) come armi o scudi piuttosto che rischiare di affrontare i loro avversari ideologici. Come parassiti, si concentrano su persone deboli o fragili. 

Desiderano disperatamente l'ammirazione dalle stesse persone che hanno perseguitato. Pertanto, sono costantemente costretti a ricoprire ruoli per apparire normali. A loro non piace Sentono che è al di sotto della loro posizione nella vita da dilettare, e sono convinti che dovrebbero essere adorato come loro, non adorato per l'immagine fraudolenta che hanno costruito. Vogliono "uscire allo scoperto", in un certo senso, come un narcisista sociopatico, ma se lo fanno in un clima sociale stabile saranno evitati o bruciati sul rogo. A volte si uniscono per proteggersi e sono disposti a collaborare finché c'è un vantaggio reciproco. 

Quindi, queste "persone" cercano di creare il caos, e quindi di riordinare la società per comportarsi in modo più simile a come agiscono, o pensano più come pensano. Quando le masse sono state convinte ad abbandonare la coscienza, i mostri possono uscire alla luce del giorno senza paura.

Ecco come raggiungono questo obiettivo e come la gente media li aiuta a farlo ...  

False ipotesi 

Quasi tutte le situazioni negative iniziano con false assunzioni basate su pregiudizi piuttosto che fatti o prove. L'ipotesi più pericolosa sulla tirannia è dire "siamo nel giusto, quindi non stiamo sostenendo la tirannia". La domanda che deve essere posta, tuttavia, è che sono veramente "giusti" secondo i fatti? Se la risposta è "no", probabilmente stanno alimentando un sistema tirannico. 

Innanzitutto, molti esseri umani vogliono essere "giusti" più di quanto vogliono essere corretti. Vale a dire, sono felici di "vincere" discussioni e conflitti indipendentemente dal fatto che la verità sia dalla loro parte. Questo pregiudizio è la radice di molte catastrofi nella storia. 

Questo non vuol dire che non abbiano una coscienza. La maggior parte delle persone infatti ha una coscienza che dice loro che le loro supposizioni sono sbagliate, ma possono ancora commettere atti di stupidità e atrocità. È qui che i manipolatori tirannici tendono ad aiutarli. 

I tiranni trovano grande gioia nel creare tutti i tipi di errori logici, ginnastica mentale e tiri di vendita moralmente relativi al fine di convincere un gruppo di persone che le loro ipotesi sbagliate sono giuste. La verità diventa nebbiosa e le prove diventano inutili. In questo stato mentale, quando gli individui si fondono in una folla, le ipotesi diventano dettami della setta e "vincere" diventa fondamentale. Falsi presupposti e preconcetti possono essere usati per trasformare persone normali oneste in mostri, tutti perché si sono rifiutati di accettare che la loro posizione ideologica fosse imperfetta; tutto perché avevano paura di sentirsi imbarazzati o ammettere di essere stati truffati.  

Lati falsi 

La presa di schieramenti nel discorso politico è naturale e normale. Anche quando le persone sono completamente oneste sui fatti in mano e concordano sui principi di base della decenza e della libertà umana, ANCORA non saranno d'accordo su quali soluzioni dovrebbero essere utilizzate per affrontare i problemi di fronte a loro. Questo crea uno spettro all'interno della società che è sempre presente; non può essere aiutato o evitato. I tiranni comprendono le basi di questo spettro e cercano di usarlo a loro vantaggio per manipolare le persone lontano dal discorso riflessivo e verso conflitti senza mente. 

I tiranni sfruttano le masse più facilmente quando la gente presume che i leader politici e sociali corrotti stiano lavorando per "la loro parte" contro "l'altra parte". Spesso questi leader possono essere comprati o minacciati in asservimento. I tiranni quindi li usano per guidare lo spettro verso gli estremi più lontani, fino a quando entrambe le parti adottano un atteggiamento di fanatismo.

Ciò accade non solo in politica, ma in geopolitica, poiché intere nazioni sono spinte a fare la guerra l'una dall'altra da presidenti fantoccio e governi su conflitti ingegnerizzati che avvantaggiano solo la cabala dei tiranni dietro il sipario.

Zeloteo e false narrazioni 

Considero lo zelotry come una sorta di malattia psicologica che è effettivamente comunicabile - si diffonde come un virus attraverso una cultura fino a quando tutti sono infetti. Lo zelotismo accade quando una persona abbraccia un'ideologia al punto che essa sovrascrive la sua personalità e la sua anima, e non è più in grado di pensare chiaramente come individuo. Questo include considerare la possibilità che si trovino dalla parte sbagliata della storia e della moralità. 

Lo zelotry su una scala di massa dipende da un numero di domino impostato in successione. La minaccia di crollo civile e sofferenza economica aiuta. Gli oppositori ideologici devono essere dipinti come una minaccia imminente e vile al tessuto stesso della società. In alcuni casi sono una minaccia reale e creata (opposizione controllata); in altri casi sono una tigre di carta destinata a guidare un altro gruppo per sostenere misure tiranniche. 

I tiranni costruiscono false narrazioni. Questo è quello che fanno meglio. Incoraggiano le persone a diventare inconsapevolmente cattivi, o accusano gruppi innocenti di malvagità per seminare divisione. Hanno bisogno di tutti i lati per vedere tutti gli altri come alleati o nemici. Non c'è una via di mezzo. Se una persona non si conforma alle opinioni dello zelota, allora deve essere immediatamente trattato come una minaccia. Ciò causa una camera di eco senza fine che distrugge ogni dissenso o disaccordo, non importa quanto razionale. 

Gli zeloti operano principalmente sulla paura, rendendoli facili prede per i tiranni. E come alcuni nerd da qualche parte una volta hanno detto: "La paura è il killer della mente; la paura è la piccola morte che porta alla cancellazione totale".

Apatia e falsa speranza 

Più di ogni altra cosa, i tiranni desiderano una popolazione apatica. L'apatia genera compiacimento e inazione, e incoraggia anche il pensiero delirante. Le persone apatiche tendono alla filosofia del pacifismo come mezzo per rivendicare il proprio comportamento, ma questa è semplicemente una maschera progettata per nascondere la loro paura. Potrebbero temere la sofferenza, potrebbero temere la perdita, potrebbero temere il fallimento, ma hanno certamente paura, e impedisce loro di ostacolare gli sviluppi che sanno essere di natura malvagia e che richiedono una risposta aggressiva. 

L'apatia può anche essere allevata in una società attraverso l'uso di false speranze. I tiranni evocano scenari in cui si fa credere al pubblico che il "cambiamento" positivo sta per avere luogo, di solito attraverso la politica. Ma non ci saranno cambiamenti per il meglio oltre il cosmetico. Le cose vanno solo peggio. In questo processo di condizionamento, i tiranni raccolgono le speranze delle masse e poi le lanciano a terra più e più volte, finché il pubblico non si arrende. 

Il problema non è che le cose non possano cambiare in meglio, ma che il pubblico continui a giocare secondo le regole di un gioco fabbricato proprio dalle persone che stanno causando la loro miseria. Uscire dai limiti di quel gioco ci impone di prendere in mano le cose piuttosto che aspettare che gli altri apportino cambiamenti per noi. Richiede il rischio. Se la farsa della tirannia finisce sempre, tutte le persone sveglie e consapevoli dovranno assumersi molti rischi. 

Ho sentito dire che la tirannia è un prodotto naturale e inevitabile della società umana. Che i tiranni non possono essere evitati, che esisteranno sempre e qualsiasi tentativo di rimuoverli li farà sostituire solo con altri tiranni. Questo è l'apice della mentalità patetica. È il buio oscuro del nichilismo. 

Si potrebbe anche obiettare che non ha senso lavarsi perché domani ci sporcheremo di nuovo. Ma queste persone alla fine moriranno di malattia. Se la tirannia è una costante umana, allora anche la ribellione deve essere una costante umana, altrimenti l'umanità muore o si trasforma in qualcosa di irriconoscibile.  


mercoledì 5 settembre 2018

Gli effetti collaterali della Geoingegneria

 

Nuovo studio: la geoingegneria potrebbe portare a rendimenti del raccolto più bassi

Derrick Broze 17 agosto 2018 

Un nuovo studio ha stabilito che irrorare i cieli con sostanze chimiche per combattere il riscaldamento globale probabilmente si avrà con l'involontario effetto collaterale di ridurre i raccolti.

I ricercatori dell'Università della California, Berkeley, hanno pubblicato un nuovo studio che mette in discussione gli sforzi scientifici per bloccare la luce solare attraverso l'ingegneria del clima, nota anche come geoingegneria. La geoingegneria è la manipolazione deliberata e su larga scala del clima e dall'utilizzare una varietà di tecnologie per mitigarlo. Una forma popolare di geoingegneria che viene esplorata dagli scienziati è nota come Solar Radiation Management (SRM), un processo che comporta la spruzzatura di aerosol da aerei dotati di particelle progettate per riflettere la luce solare nel tentativo di combattere il "riscaldamento globale antropogenico".

Tuttavia, il team di UC Berkeley ha trovato nuove prove del fatto che il materiale di protezione solare probabilmente ridurrà anche i raccolti di alcune colture. I ricercatori sono giunti a questa conclusione studiando le precedenti eruzioni vulcaniche in Messico e nelle Filippine. L'eruzione del 1991 del Monte Pinatubo nelle Filippine e di El Chichon in Messico nel 1982 causò una diminuzione della produzione di grano, soia e riso a causa della luce solare che veniva bloccata dalla cenere vulcanica.

I ricercatori hanno scritto: "Qui usiamo le eruzioni vulcaniche che hanno ispirato le moderne proposte di gestione delle radiazioni solari come esperimenti naturali per fornire le prime stime, a nostra conoscenza, di come gli aerosol di solfato stratosferico creati dalle eruzioni di El Chichón e Mount Pinatubo abbiano alterato la quantità e la qualità di luce solare, e come questi cambiamenti alla luce solare hanno influenzato globalmente i raccolti".

I ricercatori hanno concluso che "i danni proiettati a metà del ventunesimo secolo a causa della dispersione della luce solare causata dalla gestione della radiazione solare sono all'incirca della stessa entità dei benefici derivanti dal raffreddamento". Il team richiede ulteriori studi sugli effetti della gestione della radiazione solare su altri sistemi globali, inclusa la salute umana. Il gruppo di ricerca ha pubblicato il suo studio sulla rivista Nature, che stima gli effetti agricoli globali della geoingegneria usando le eruzioni vulcaniche, .
"Se pensiamo alla geoingegneria come a un intervento sperimentale, i nostri risultati suggeriscono che gli effetti collaterali del trattamento sono altrettanto negativi della malattia originale", ha detto a Reuters UK l'autore Jonathan Proctor dell'Università della California, Berkeley, durante una conferenza stampa telefonica.
Sfortunatamente, lo studio UC Berkeley è solo l'ultimo di una lunga serie di ricerche che indicano i risultati pericolosi legati all'implementazione della tecnologia di geoingegneria.

Il 6 aprile, Janos Pasztor, ex segretario generale aggiunto delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici, ha parlato all'Arizona State University per quanto riguarda i pericoli della geoingegneria solare e la necessità di regole internazionali per regolare la controversa tecnologia. Durante il suo discorso Pasztor ha discusso i potenziali pericoli della geoingegneria, incluso il prossimo esperimento condotto dalla Harvard University in Arizona.

"Qualche volta entro l'anno prossimo, potremmo assistere al primo esperimento all'aperto al mondo di iniezione di aerosol stratosferico qui nei cieli sopra l'Arizona, ma per la maggior parte i governi non sono consapevoli, né affrontano, i profondi problemi di governance che questo pone; "L'onorevole Pasztor ha detto. "Abbiamo urgente bisogno di una discussione aperta e inclusiva su come il mondo cercherà e governerà la geoingegneria solare. Altrimenti potremmo essere in pericolo di eventi che superano la capacità della società di rispondere con prudenza ed efficacia".

Pasztor fa riferimento a David Keith, ingegnere di Harvard (e coerente sostenitore dell'ingegneria climatica) e al suo piano per un nuovo progetto, SCoPEx (Stratospheric Controlled Perturbation Experiment), che valuterà i rischi ei benefici dell'utilizzo di geoingegneria su larga scala. Keith e il suo collega, Frank Keutsch, indagheranno sui benefici e sui rischi spruzzando particelle di biossido di zolfo, alluminio o carbonato di calcio da un pallone ad alta quota in Arizona nel 2018.

Pasztor è attualmente a capo della Carnegie Climate Geoengineering Governance Initiative (C2G2), un'iniziativa lanciata dal Carnegie Council al fine di "portare le questioni profondamente complesse della governance e dell'etica della geoingegneria a un pubblico molto più ampio." Il Carnegie Council ha precedentemente chiesto strutture di governance globali per regolamentare l'uso della geoingegneria. 

Alla fine di gennaio, i ricercatori della Yale University, della Rutgers University e dell'Università del Maryland hanno offerto un avvertimento contro l'improvviso avvio o arresto di controversi programmi di geoingegneria. I ricercatori avvertono che gli sforzi per iniettare aerosol nell'atmosfera per combattere i cambiamenti climatici potrebbero finire per causare più danni alla fauna selvatica, all'ambiente e all'umanità. Lo studio, "Conseguenze potenzialmente pericolose per la biodiversità di implementazione e terminazione della geoingegneria solare" è stato pubblicato sulla rivista Nature.

Questo studio non è il primo a richiamare l'attenzione sui pericoli dell'inizio dei programmi di geoingegneria. Secondo uno studio del 2013 pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Atmospheres, se i programmi di geoingegneria fossero stati avviati e poi improvvisamente fermati, il pianeta avrebbe potuto vedere un immediato aumento delle temperature, in particolare sulla terraferma. Un altro studio pubblicato nel febbraio 2015 da un comitato internazionale di scienziati ha affermato che le tecniche di geoingegneria non sono un'alternativa valida alla riduzione delle emissioni di gas serra per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici. Il rapporto del comitato richiedeva ulteriori ricerche e la comprensione di varie tecniche di geoingegneria, compresi gli schemi di rimozione del biossido di carbonio e la gestione delle radiazioni solari prima dell'implementazione. Gli scienziati hanno scoperto che le tecniche SRM sono suscettibili di presentare "seri e possibili noti rischi ambientali, sociali e politici, inclusa la possibilità di essere schierati unilateralmente".

Inoltre, a fine ottobre 2016, la Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica ha pubblicato un rapporto che esamina i problemi della geoingegneria e se l'umanità sarà obbligata a impiegare la pratica nel tentativo di fermare il cambiamento climatico. Il rapporto, Aggiornamento sulla geoingegneria del clima in relazione alla Convenzione sulla diversità biologica: potenziali impatti e quadro normativo, ha rilevato che la geoingegneria "ridurrebbe gli impatti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità a livello globale", ma causerebbe anche pioggia imprevedibile e distribuzione della temperatura su il livello locale.

Inoltre, a gennaio, una bozza di rapporto trapelata dal gruppo di esperti sul clima delle Nazioni Unite ha definito la geoingegneria "economicamente, socialmente e istituzionalmente non fattibile". L'ONU ha nuovamente riconosciuto che la geoingegneria potrebbe disturbare i modelli meteorologici.

Con tutte queste prove che indicano l'interruzione dei modelli meteorologici globali, la perdita di cieli blu e la riduzione dei raccolti, ci si deve chiedere, perché l'establishment scientifico continua a spingere un'idea così pericolosa? 


nda: Questo nuovo studio sembra non si renda conto che la geoingegneria viene praticata da molti decenni (vedasi QUI) e "L'ONU ha nuovamente riconosciuto che la geoingegneria potrebbe disturbare i modelli meteorologici", il fatto è che i modelli meteorologici non sono disturbati, sono catastrofici e questa è la reale conseguenza dell'irrorazione aerea

venerdì 31 agosto 2018

Quando le immagini del presente ci riportano al passato

Video: Ponti crollati e ponti bombardati L'immagine è veramente apocalittica. Sembra che una bomba sia caduta su questo tratto di strada, che è un'importante arteria: è così che un giornalista descrisse il ponte Morandi a Genova subito dopo il crollo, distruggendo la vita di decine di persone.

Queste parole richiamano alla mente altre immagini, quelle di circa 40 ponti serbi distrutti dai bombardamenti della NATO nel 1999 - tra questi il ​​ponte sul Morava nella Serbia meridionale, dove due missili hanno colpito un treno e massacrato i passeggeri. Per 78 giorni, decollati per lo più dalle basi italiane fornite dal governo D'Alema, 1.100 aerei hanno fatto 38.000 sortite, lanciando 23.000 bombe e missili. Distrussero sistematicamente strutture e infrastrutture serbe, causando migliaia di vittime civili. 54 aerei italiani hanno partecipato agli attacchi, effettuando 1378 sortite e attaccando obiettivi indicati dal comando USA. 

"Tenendo conto del numero di aerei coinvolti, eravamo secondi solo agli Stati Uniti. L'Italia è un paese importante, e non dovrebbe esserci sorpresa per l'impegno che mostriamo in questa guerra", ha dichiarato D'Alema. 

Nello stesso anno in cui prese parte alla demolizione finale dello stato jugoslavo, il governo D'Alema smantellò la proprietà pubblica della Società Autostrade (anch'essa responsabile del ponte Morandi), consegnandone una parte a un gruppo di detentori di azioni e elencando il resto in Borsa. Il ponte Morandi crollò fondamentalmente sotto la responsabilità di un sistema centrato sul profitto, lo stesso sistema che è al centro dei potenti interessi rappresentati dalla NATO.


Fonte: PandoraTV  

Il confronto tra le immagini del ponte Morandi crollato e dei ponti serbi bombardati, che a prima vista potrebbero sembrare forzati, è invece ben fondato.

Prima di tutto, la terribile scena delle vittime sepolte sotto le macerie dal collasso dovrebbe farci riflettere sull'orribile realtà della guerra, che i principali media ci presentano come una sorta di "gioco di guerra", con il pilota che punta al ponte e la bomba telecomandata che la fa a pezzi.

In secondo luogo, dovremmo ricordare che il 28 marzo la Commissione europea ha presentato un piano d'azione che prevede la riparazione e il mantenimento delle strutture dell'UE, compresi i ponti, ma non per renderli più sicuri per la mobilità civile, ma più efficienti per la mobilità militare [2 Vedi questo].

In realtà, questo piano è stato deciso dal Pentagono e dalla NATO, che ha chiesto che l'UE "migliori le infrastrutture civili in modo che siano meglio adattate alle esigenze militari" - in altre parole, per poter spostare i carri armati, cannoni semoventi e altri veicoli militari pesanti il ​​più rapidamente possibile da un paese europeo all'altro, per muoversi contro "l'aggressione russa". Ad esempio, se un ponte non è in grado di sostenere il peso di una colonna di carri armati, dovrà essere rinforzato o ricostruito.

Potremmo credere che in questo caso, se il ponte sarà rafforzato, sarà quindi anche più sicuro per i veicoli civili. Ma la domanda non è così semplice.

Queste modifiche saranno fatte solo per la mobilità militare sulle arterie di terra più importanti, e l'enorme spesa sarà assunta da ciascun paese, che sarà obbligato a sottrarre il costo dalle sue risorse per il miglioramento generale delle sue infrastrutture.

Un contributo finanziario dell'UE è previsto per una somma di 6,5 miliardi di euro, ma - come specificato da Federica Mogherini, responsabile della "politica di sicurezza" dell'UE - solo per "assicurare che le infrastrutture di importanza strategica siano adattate alle esigenze militari".

Ma il tempo vola - entro settembre, il Consiglio europeo dovrà specificare (su ordine della NATO) l'elenco delle infrastrutture che devono essere potenzialmente destinate alla mobilità militare. Il ponte Morandi sarà elencato e ricostruito in modo che i carri armati USA e NATO possano tranquillamente transitare sui capi del popolo di Genova? 

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Il Manifesto. 

Tradotto da Pete Kimberley 

Manlio Dinucci è un ricercatore associato del Centro di ricerca sulla globalizzazione. 

La fonte originale di questo articolo è Global Research 

Copyright © Manlio Dinucci, Global Research, 2018  

giovedì 30 agosto 2018

Non abbiamo dei fratelli spaziali che ci verranno a salvare - sono troppo occupati a salvarsi loro!

 

Integrazione - il Cammino Autonomo Verso Casa  
"E mentre tutte le altre creature guardano a terra con gli occhi bassi sin dalla nascita; disse all'uomo di camminare eretto e osservare il cielo dove è nata la sua anima e a cui vengono offerte le proprie speranze." – Ovidio
L'integrazione è la tolleranza di tutti i livelli dell'essere come parti valide del tutto. Significa abbandonare la negazione. Significa abbracciare noi stessi e il prossimo.

Proprio come la nostra coscienza unificata ha creato questo regno di polarità, noi possiamo trasformarlo. Quando si verificherà l'integrazione, questo regno sarà definito da parametri molto diversi. Diventeremo sia gli archetipi che i Fondatori. Sposteremo la prospettiva e diventeremo consapevoli di noi stessi come il Creatore.  

Non significa necessariamente che le nostre identità saranno assorbite. Potrebbe significare che ci risveglieremo al punto in cui sceglieremo consapevolmente i nostri destini. Forse potremmo scegliere di entrare in altri regni e di essere gli amici invisibili delle società planetarie che giocano ancora al gioco della separazione.

Riflettendo sulle stesse decisioni riguardanti le interferenze che i nostri antenati hanno affrontato, potremmo persino essere gli extraterrestri di un altro pianeta. 

Fermandoci e ascoltando attentamente, potremo sentire e percepire le correnti sotterranee di questa trasformazione. L'esistenza e il cambiamento sono le uniche costanti. Potremo giocare al gioco dell'illusione, in cui per caso ci troviamo in una creazione, ma prima o poi ci daremo una pacca sulla spalla e il gioco sarà finito. Per arrivare a questo, nella realtà della Terra abbiamo creato gli Arturiani, i Siriani, i Lirani, gli Orioniani, i Reticuli, i Pleiadiani, ecc...

Fanno davvero tutti parte della stessa cosa – sono una parte di noi. 

Quindi, come mai sulla Terra incoraggiamo l'integrazione? Prima di tutto, dobbiamo sapere che avverrà con o senza una nostra azione cosciente. La differenza è solo che la consapevolezza farà in modo che il viaggio sia più piacevole. Ci sentiremo più sicuri dei nostri destini.   

L'azione cosciente che accelererà il nostro processo di integrazione è molto semplice: la tolleranza. Se permettiamo che l'integrazione avvenga a tutti i livelli, vedremo che i sentieri si apriranno gioiosamente davanti a noi. 

L'integrazione avverrà sui quattro livelli principali: quello mentale, quello emotivo, quello spirituale e quello fisico.  
MENTALE 
Integrare la nostra mentalità significa permettere di combinare non solo i processi cerebrali, ma anche quelli intuitivi ed emotivi. Il tipo di pensiero oggi convalidato è quasi interamente basato sulla testa. Le formule e i calcoli hanno determinato la realtà della Terra del XX secolo. Se riuscissimo a comprendere e quindi permettere che i processi intuitivi ed emotivi siano altrettanto validi e possano essere usati in combinazione con quelli mentali, saremmo sulla buona strada verso l'integrazione della nostra mentalità.  
EMOTIVO 
Integrazione emotiva significa iniziare ad imparare come accogliere il nostro sé ombra. Potremmo iniziare aprendo gli armadi interiori e scavando in profondità nel subconscio per trovare le credenze che ci impediscono di proseguire. Molto spesso, questi aspetti trascurati di noi stessi vogliono solo un po' di attenzione.Come hanno scoperto i Pleiadiani e i Lirani prima di loro, la negazione non fa altro che prolungare il dolore dell'esistenza. Impariamo da questi esseri provenienti da mondi lontani. Facciamo in modo di non ripetere le stesse lezioni più e più volte.  
SPIRITUALE 
L'integrazione spirituale è forse la più facile di tutte. Ogni persona possiede una spiritualità interiore che non è connessa alla dottrina. Se riuscissimo ad abbandonare la dottrina e toccare la nostra innata spiritualità, potremmo iniziare il processo di integrazione. Si estende esternamente sul pianeta onorando la verità che ogni persona è una manifestazione dell'Unica Verità. Questo permette a ciascuno di noi di coesistere all'interno delle nostre filosofie senza dover cambiare le proprie credenze. L'esistenza di Dio / Tutto Ciò Che È, non viene messa in dubbio discutendo su quale colore sia il suo abito. Abbiamo così tanta paura di essere soli e separati che creiamo ancora più separazione attraverso il nostro desiderio di avere una dottrina unificata. Se avessimo il coraggio di iniziare a toccare questa spiritualità interiore, vedremmo fiorire la nostra trasformazione.  
FISICO  
L'integrazione fisica è leggermente diversa. Implica il riconoscimento del nostro passato e della nostra storia come parte di uno scenario più grande su scala cosmica. Ci siamo frammentati dalla Sorgente e dai Fondatori. Abbiamo esteso la nostra individualità ai suoi limiti esterni. Per riunirci bisognerà ancora una volta riconoscerci e accettarci come parti della nostra famiglia galattica. Mentre ci allontaneremo dalle nostre paure razziali e smetteremo di permettere che il colore della pelle e le differenze culturali siano delle barriere, ci allontaneremo anche da tutte le altre paure, celebrando la comunione che ci offre Zeta Reticuli.
Possiamo permettere che l'integrazione a tutti i livelli della nostra vita fisica, avvenga qui sulla Terra.

Nessuno di noi viene "da" un altro posto. Proveniamo dalla Fonte e la Fonte è immensa. Dire che veniamo "dalle" Pleiadi significa negare tutte le altre idee riguardo la nostra provenienza. I nostri sé terrestri si confondono se neghiamo continuamente che la nostra esistenza è una parte del corpo del pianeta. Facciamo parte di Tutto Ciò Che È! 

Se avvertiamo una connessione con una razza fuori dal pianeta, ci stiamo identificando con ciò che rappresenta o con le varie vite che abbiamo vissuto in quel sistema. Se gli individui insistessero nel dire che vengono "da" qualche parte, si potrebbe insinuare che stiano proclamando la loro alleanza con la Terra. Hanno scelto di vivere qui. 

In un senso molto reale, le persone della Terra possono essere viste come dei modelli per l'integrazione. Siamo sia divini che terrestri; sia dèi che uomini. Siamo la prova che la vita umana può adattarsi a circostanze apparentemente insormontabili.

Celebriamo quindi l’umanità! 

Non abbiamo dei fratelli spaziali che ci verranno a salvare - sono troppo occupati a salvarsi loro! Non siamo bambini. Anche se stiamo ancora giocando al gioco dell'ignoranza, le altre civiltà ci considerano un enigma. Siamo la civiltà che si è rifiutata di morire! 

La nostra resilienza e la fiducia nelle nostre capacità hanno continuamente dimostrato il nostro valore. Siamo stati usati e riusati dal gruppo Lirano nel Giardino dell'Eden. 

Le varie "piaghe" degli dei non sono riuscite a spazzarci via. Grazie a Noè e al signore Siriano che lo avvertì, oggi abbiamo una civiltà fiorente. In molti si sono chiesti perché la Terra sia stata osservata da così tanti gruppi extraterrestri. Forse perché si tratta di una dimostrazione prevedibile di integrazione in azione. Potrà essere doloroso, ma nel nostro credo cosciente di massa, il dolore può produrre dei risultati miracolosi. La Terra del presente e la Terra del futuro fanno parte di quel miracolo. Celebriamolo integrandoci e assumendoci la responsabilità della nostra realtà planetaria. 

Facciamo parte di un'Associazione di Mondi e la nostra adesione è pronta per il rinnovo! Questa volta, per aderire dobbiamo risvegliarci al dramma cosmico di cui abbiamo accettato di far parte. 

Il nostro risveglio ci aiuterà a tornare a casa ... da soli.

Tratto dal PDF "Il Prisma della Lira"
Testo tradotto in italiano da claudiordali

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...