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martedì 31 ottobre 2023

Halloween: Il Contagio Europeo

Samhain, la vera storia di Halloween 
Scopriamo insieme le origini celtiche della festa di Halloween, meglio conosciuta con il nome di Samhain dalle origini antichissime rintracciabili proprio in Irlanda
Forse non tutti sanno che la festa di Halloween non nasce in America ma ha origini antichissime rintracciabili in Irlanda, quando la verde Erin era dominata dai Celti. Halloween corrisponde infatti a Samhain, il capodanno celtico.
 
Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi esportata negli Stati Uniti dagli emigranti, che, spinti dalla terribile carestia dell’800, si diressero numerosi nella nuova terra.

Ma affrontiamo insieme nel dettaglio il viaggio dall’Irlanda dei Celti fino ai giorni nostri, osservando cosa è successo e come, attraverso i secoli, sono cambiate le cose.
 
Indice 
 
 
 
Halloween: etimologia del nome 
 
Il nome Halloween (in irlandese Hallow E’en), deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve, dove Hallow è la parola arcaica inglese che significa Santo: la vigilia di tutti i Santi, quindi. Ognissanti, invece, in inglese è All Hallows’ Day. L’importanza che, tuttavia, viene data alla vigilia si deduce dal valore della cosmologia celtica: questa concezione del tempo, seppur soltanto formalmente e linguisticamente parlando, è molto presente nei paesi anglofoni, in cui diverse feste sono accompagnate dalla parole “Eve”, tra cui la stessa notte di Capodanno, “New Year’s Eve”, o la notte di Natale “Christmas Eve”.

I Celti e i festeggiamenti di Samhain 
 
I Celti erano prevalentemente un popolo di pastori, a differenza di altre culture europee, come quelle del bacino del Mediterraneo. I ritmi della loro vita erano, dunque, scanditi dai tempi che l’allevamento del bestiame imponeva, tempi diversi da quelli dei campi.
 
Alla fine della stagione estiva, i pastori riportavano a valle le loro greggi, per prepararsi all’arrivo dell’inverno e all’inizio del nuovo anno. Per i Celti, infatti, l’anno nuovo non cominciava il 1° gennaio come per noi oggi, bensì il 1° novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione delle tenebre e del freddo, il tempo in cui ci si chiudeva in casa per molti mesi, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende.

Il passaggio dall’estate all’inverno e dal vecchio al nuovo anno veniva celebrato con lunghi festeggiamenti, lo Samhain (pronunciato sow-in, dove sow fa rima con cow), che deriverebbe dal gaelico samhuinn e significa “summer’s end”, fine dell’estate. In Irlanda la festa era nota come Samhein, o La Samon, la festa del Sole, ma il concetto è lo stesso.
 
In quel periodo dell’anno i frutti dei campi (che pur non essendo la principale attività dei celti, venivano comunque coltivati) erano assicurati, il bestiame era stato ben nutrito dell’aria fresca e dei pascoli dei monti e le scorte per l’inverno erano state preparate. La comunità, quindi, poteva riposarsi e ringraziare gli Dei per la loro generosità. Ciò avveniva tramite lo Samhain, che, inoltre, serviva ad esorcizzare l’arrivo dell’inverno e dei suoi pericoli, unendo e rafforzando la comunità grazie ad un rito di passaggio che propiziasse la benevolenza delle divinità.
 
L’importanza che la popolazione celta attribuiva a Samhain risiede nella loro concezione del tempo, visto come un cerchio suddiviso in cicli: il termine di ogni ciclo era considerato molto importante e carico di magia. Insieme a Samhain (31 ottobre, appunto) si festeggiavano Lughnasadh (1 agosto), Beltane (30 aprile o 1 maggio), Imbolc (1-2 febbraio), Yule (21 dicembre), Ostara (21 marzo), Litha (21 giugno) e Mabon (21 settembre).

L’avvento del Cristianesimo non ha del tutto cancellato queste festività, ma in molti casi si è sovrapposto ad esse conferendo loro contenuti e significati diversi da quelli originari.
 
La morte era il tema principale della festa, in sintonia con ciò che stava avvenendo in natura: durante la stagione invernale la vita sembra tacere, mentre in realtà si rinnova sottoterra, dove tradizionalmente, tra l’altro, riposano i morti. Da qui è comprensibile l’accostamento dello Samhain al culto dei morti.
 
I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno, cioè il 31 ottobre, Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge, e che le forze degli spiriti potessero unirsi al mondo dei viventi, provocando in questo modo il dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio e facendo sì che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi e permettendo agli spiriti erranti di vagare indisturbati sulla Terra.

Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali. Vestiti con maschere grottesche, i Celti tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro. Dopo questi riti i Celti festeggiavano per 3 giorni, mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti.
 
In Irlanda si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero reso visita ai propri familiari, affinché potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi ai viventi.

 
L’avvento del Cristianesimo

Attraverso le conquiste romane, Cristiani e Celti vennero a contatto. L’evangelizzazione delle Isole Britanniche portò con sé un nuovo concetto della vita, molto distante da quello celtico e durante tale periodo la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì. Halloween non fu completamente cancellata, ma fu in qualche modo cristianizzata, tramite l’istituzione del giorno di Ognissanti il 1° Novembre e, in seguito, della commemorazione dei defunti il 2 Novembre.
 
Fu Odilone di Cluny, nel 998 d.C., a dare l’avvio a quella che sarebbe stata una nuova e longeva tradizione delle società occidentali. Allora egli diede disposizione affinché i monasteri dipendenti dall’abbazia celebrassero il rito dei defunti a partire dal vespro del Novembre. Il giorno seguente era invece disposto che fosse commemorato con un’Eucarestia offerta al Signore, pro requie omnium defunctorum. Un’usanza che si diffuse ben presto in tutta l’Europa cristiana, per giungere a Roma più tardi.

La Festa di Ognissanti, infatti, fu celebrata per la prima volta a Roma il 13 Maggio del 609 d.C., in occasione della consacrazione del Pantheon alla Vergine Maria. Successivamente, Papa Gregorio III stabilì che la Festa di Ognissanti fosse celebrata non più il 13 Maggio, bensì il 1° Novembre, come avveniva già da tempo in Francia. Fu circa nel IX secolo d.C. che la Festa di Ognissanti venne ufficialmente istituzionalizzata e quindi estesa a tutta la Chiesa, per opera di Papa Gregorio IV.
 
Fanno eccezione i cristiani Ortodossi, che coerentemente con le prime celebrazioni, ancora oggi festeggiano Ognissanti in primavera, la Domenica successiva alla Pentecoste.

L’influenza del culto di Samhain non fu, tuttavia, sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X secolo, una nuova festa: il 2 Novembre, Giorno dei Morti, dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi.

Dall’Irlanda agli Stati Uniti

Verso la metà del XIX secolo, l’Irlanda fu investita da una terribile carestia, ancor oggi ricordata con grande partecipazione dagli irlandesi. In quel periodo per sfuggire alla povertà, molte persone decisero di abbandonare l’isola e di tentar fortuna negli Stati Uniti, dove crearono, come molte altre nazionalità, una forte comunità. All’interno di essa venivano mantenute vive le tradizioni ed i costumi della loro patria, e tra di essi il 31 Ottobre veniva celebrato Halloween.
 
Ben presto, questa usanza si diffuse in tutto il popolo americano, diventando quasi una festa nazionale.

Più recentemente, gli Stati Uniti grazie al cinema ed alla televisione hanno esportato in tutto il mondo i festeggiamenti di Halloween, contagiando anche quella parte dell’Europa che ne era rimasta estranea. In moltissimi film e telefilm spesso appaiono la famosa zucca ed i bambini mascherati che bussano alle porte. E molti, infine, sono i libri ed i racconti horror che prendono Halloween come sfondo o come spunto delle loro trame.

Negli Stati Uniti Halloween ha perso i suoi significati religiosi e rituali, ed è diventata un’occasione per divertirsi e organizzare costosi e allegri festeggiamenti. Pare che ogni anno gli Americani spendano due milioni e mezzo di dollari in costumi, addobbi e feste per il 31 ottobre!
 
 

martedì 11 maggio 2021

La misteriosa borsetta degli dei

 

La misteriosa “Borsa degli dei” – Raffigurata in Sumer, America e Göbekli Tepe

di: Ancient Code Team
dal sito web: AncientCode

Com’è possibile che raffigurazioni millenarie degli Anunnaki mostrino gli dei che trasportano una borsa misteriosa, e dall’altra parte del mondo troviamo la stessa cosa raffigurata dalle antiche civiltà mesoamericane ?

Raffigurata dalle antiche rappresentazioni sumere degli Anunnaki, la misteriosa “borsetta” degli dei è vista in diverse culture in America e in Göbekli Tepe.

Coincidenza…?

Prove convincenti – trovate negli ultimi due decenni – hanno dimostrato che l’ umanità è una specie con amnesia

Le innumerevoli scoperte fatte in tutto il mondo ci hanno costretti a mettere in discussione tutto ciò che riguarda l’origine dell’umanità, le culture antiche e la storia in generale.

Lentamente e pezzo per pezzo, abbiamo esplorato e raccolto piccoli pezzi di un ENORME puzzle che ci hanno guidato nella giusta direzione durante la ricerca di risposte che gli studiosi tradizionali non sono stati in grado di rispondere completamente.

Come puoi spiegare le innumerevoli somiglianze tra le civiltà che abitavano la Terra migliaia di anni fa, separate da decine di migliaia di chilometri?

Perché quasi tutte le antiche culture sulla Terra hanno deciso di costruire piramidi ?

E perché così tante piramidi sono stranamente simili?

È come se quasi tutte le civiltà antiche seguissero lo stesso modello.

È come se in qualche modo le culture antiche fossero interconnesse migliaia di anni fa.

Uno degli enigmi più interessanti e sbalorditivi può essere fatto risalire all’antica Mesopotamia – comunemente indicata come la culla della civiltà – dove un motivo misterioso ha spinto molti autori a mettere in discussione la storia come ci è stato insegnato.

Gli antichi Sumeri raffiguravano gli Antichi Anunnaki con oggetti curiosi.

Due degli oggetti più interessanti visti nelle antiche divinità sumere erano l ‘ ” orologio da polso ” visto su quasi tutte le raffigurazioni e la misteriosa ” borsa ” portata dagli dei.

Curiosamente, se percorriamo migliaia di chilometri in tutto il mondo dalla Mesopotamia alle Americhe, scopriremo che gli antichi Maya, gli Aztechi e altre antiche civiltà utilizzavano lo stesso motivo quando descrivevano le loro divinità.

Inoltre, se viaggiamo in Egitto, vedremo che il simbolo Ankh era anche portato in giro dagli dei proprio come la borsa misteriosa nell’antica Mesopotamia e nelle Americhe.

Perché antiche civiltà in America, Egitto e antica Mesopotamia raffiguravano le loro divinità che portavano in mano un oggetto misterioso ?

È possibile che tutte le antiche culture in America, Egitto e Mesopotamia siano state visitate dagli stessi “Dei”?

È interessante notare che gli Antichi Anunnaki erano quasi sempre rappresentati in una forma umanoide, anche se numerosi tratti indicano chiare differenze tra gli Anunnaki e gli umani ordinari, i lineamenti del viso degli Antichi Dei Anunnaki erano sempre ben nascosti grazie alle grandi barbe.

Proprio come gli antichi Sumeri raffiguravano le loro divinità in una forma umanoide, gli antichi egizi e le diverse culture delle Americhe facevano la stessa cosa.

La domanda ovvia qui è,

Perché…?

Perché le culture antiche – separate a migliaia di chilometri l’una dall’altra – rappresentavano le loro divinità in un modo quasi identico?

Inoltre, com’è possibile che gli antichi Sumeri raffigurassero i loro dei che trasportavano una borsa misteriosa e che le persone dall’altra parte del mondo facessero la stessa cosa?

Nel sito archeologico di La Venta, troveremo una stele di pietra raffigurante l’antico dio mesoamericano Quetzalcoatl, che curiosamente tiene in mano la stessa “Borsa” che vediamo nelle antiche raffigurazioni sumere.

Ma questo non è l’unico sito in Messico in cui è stata trovata la curiosa rappresentazione.

Se viaggiamo a Tula – un importante centro regionale che raggiunse il suo apice come capitale dell’Impero Tolteco tra la caduta di Teotihuacan e l’ascesa di Tenochtitlan – troveremo le loro massicce statue “atlantidee”, e se osserviamo da vicino, lo vedremo notare che ancora una volta è presente la misteriosa borsetta.

 

Rovine del tempio tolteco a Tula, in Messico Credito: Pinterest

Se viaggiamo a Göbekli Tepe, situato su una remota collina nel sud della Turchia, troveremo la stessa COSA. Göbekli Tepe è uno dei templi megalitici più antichi (se non “il più antico”) del nostro pianeta.

Lì, intricati massicci pilastri di pietra disposti in una serie di anelli si ergono alti e orgogliosi raccontando una storia millenaria quando diverse civiltà governavano il pianeta.

Le pietre enormi si credeva di essere stato scolpito da neolitici cacciatori-raccoglitori circa 12.000 anni fa, anche se le recenti prove indicano verso il fatto che Gobekli Tepe è stato infatti costruito da una società molto più avanzato di quanto i ricercatori sono disposti ad accettare ..

Il misterioso tempio, che consiste di tre enormi cerchi di pietre è stato deliberatamente sepolto per una ragione sconosciuta in un lontano passato.

Dopo 13 anni di scavi, gli archeologi che indagavano sull’antico sito non sono riusciti a recuperare un solo strumento per il taglio della pietra.

Nessuno è stato in grado di capire come l’umanità antica, che si credeva incapace di tali feste, abbia eretto alcune delle più grandi opere in pietra del pianeta.


La presenza della misteriosa borsa, portata dagli dei, indica che queste due culture si sono collegate in modo misterioso?

Perché le culture antiche rappresentavano i loro dei che portavano la misteriosa borsetta?

Cosa c’era dentro?

E, cosa più importante, com’è possibile che la misteriosa borsetta sia presente in diverse civiltà in tutto il mondo, che secondo gli studiosi tradizionali non sono mai state collegate?

E se gli Antichi Anunnaki – rappresentati dagli Antichi Sumeri – e gli Dei che hanno visitato le antiche civiltà Maya, Azteca, Tolteca e Olmeca fossero in realtà la STESSA …?

Cosa pensi che questa borsa misteriosa debba rappresentare?

Pensi che sia solo una coincidenza che questi tre siti – e ce ne sono altri – siano tutti uguali?

Cosa poteva essere stato portato dagli “Dei” di così importante che quasi tutte le culture antiche dovevano illustrarlo

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martedì 30 giugno 2020

SALOMONE: L'uomo più saggio della storia del mondo


Il Vaticano ha rimosso 14 libri dalla Bibbia nel 1684 senza una vera spiegazione  

Di solito, quando la Bibbia viene menzionata in una conversazione, ciò che viene in mente è una fonte di verità che non è stata manomessa. 

Tuttavia, quando questo libro è stato originariamente pubblicato conteneva 80 libri e le edizioni attuali ne hanno solo 66, e dobbiamo chiederci quale scopo esatto avrebbe avuto la rimozione di 14 libri?

La Chiesa Vaticana o la Chiesa cattolica romana è stata associata all'inganno per secoli. Le loro atrocità sono andate dal  genocidio  molti secoli fa contro i catari, alla  molestia infantile  negli anni più recenti.

La Bibbia fu originariamente tradotta dal latino in inglese nel 1611. Questa bibbia “originale” conteneva 80 libri, tra cui l'Apocrypha, che significa nascosto.

Questi  libri Apocrifi costituirono la fine dell'Antico Testamento e includevano i seguenti libri:  
• 1 Esdras  
• 2 Esdras  
• Tobia  
• Judith  
• Il resto di Ester  
• La saggezza di Salomone  
• Ecclesiasticus  
• Baruch con l'epistola Geremia  
• Le canzoni di i 3 santi bambini  
• La storia di Susana  
• Bel e il drago  
• La preghiera per Manasse  
• 1 Maccabei  
• 2 Maccabei 
Più tardi nel 1684, tutti questi libri furono rimossi dalla Bibbia e da tutte le sue varie versioni. L'unica rimasta intatta fu l'edizione del 1611.

In questa prima edizione, il nome della Bibbia di Gesù fu scritto Gesù, pronunciato Yahushua. Devi chiederti perché è stato cambiato in Gesù, contrariamente alla pronuncia e all'ortografia originali.

Uno dei libri più interessanti dei rimossi fu la "Saggezza di Salomone". Salomone è una delle figure bibliche più leggendarie della Bibbia, poiché era il figlio di David e l'uomo più saggio che sia mai vissuto.

In genere, è ritratto come una figura benevola, tuttavia, questo libro cambierà tutto ciò che hai mai imparato su di lui.

Ad esempio, leggi questo estratto:
Saggezza di Salomone 2: 1-24
1 Per gli empi detti ragionamenti con se stessi, ma non male, la nostra vita è breve e noiosa e nella morte di un uomo non c'è rimedio: né c'era alcun uomo noto per essere tornato dalla tomba.

2 Perché siamo nati in ogni avventura: e saremo in seguito come se non fossimo mai stati: poiché il respiro nelle nostre narici è come fumo e la piccola scintilla nel movimento del nostro cuore.

3 Che essendo estinto, il nostro corpo sarà trasformato in cenere, e il nostro spirito svanirà come l'aria dolce,

4 E il nostro nome sarà dimenticato nel tempo, e nessun uomo avrà le nostre opere in ricordo, e la nostra vita passerà come la traccia di una nuvola, e sarà disperso come una nebbia, che viene scacciato, con i raggi del sole, e superato con il suo calore.

5 Poiché il nostro tempo è molto ombra che passa; e dopo la nostra fine non c'è ritorno: perché è sigillato rapidamente, in modo che nessun uomo ritorni.

6 Vieni lì per farci godere le cose buone che sono presenti: e usiamo rapidamente le creature come in gioventù.

7 Riempiamoci di vino costoso e unguenti: e non lasciamo che nessun fiore della primavera passi da noi.

8 Coroniamoci di boccioli di rosa, prima che vengano appassiti:

9 Non lasciamo nessuno di noi senza la sua parte della nostra voluttà: lasciamo segni di gioia in ogni luogo: poiché questa è la nostra parte e la nostra sorte è questa.

10 Opprimiamo il giusto e il povero, non risparmiamo la vedova, né riveriamo gli antichi capelli grigi degli anziani.

11 Lascia che la nostra forza sia la legge di giustizia: perché ciò che è debole non trova valore.

12 Perciò aspettiamo i giusti; perché non è il nostro turno, ed è chiaramente contrario alle nostre azioni. Ci sconvolge con la nostra violazione della legge e espelle alla nostra infamia la trasgressione della nostra educazione.

13 LUI professa di avere la conoscenza del PIÙ ALTO, e chiama SÉ stesso il figlio dell'Eterno.

14 È stato fatto per rimproverare i nostri pensieri.

15 È grave per noi anche da vedere, poiché la sua vita non è come gli altri uomini, i suoi modi sono di altro tipo.

16 Siamo stimati da LUI come contraffazioni: si astiene dalle nostre vie come dalla sporcizia: pronuncia la fine del giusto per essere benedetto, e si vanta che DIO sia il SUO padre.

17 Vediamo se le SUE parole sono vere: e proviamo cosa accadrà alla fine di LUI.

18 Perché se l'uomo giusto è il Figlio di IL PIÙ ALTO, LUI lo aiuterà e lo libererà dalle mani dei suoi nemici.

19 Esaminiamo LUI con insofferenza e tortura, per conoscere la SUA mansuetudine e dimostrare la SUA pazienza.  

20 Condanniamo LUI con una morte vergognosa: poiché con la sua stessa bocca LUI dovrà essere rispettato ...

Questi versetti ricordano alcune diverse importanti domande, come:  
• Chi sta parlando di Salomone di uccidere con una "morte vergognosa"?  
• Perché il Vaticano ha votato per rimuovere questi 14 libri dalla Bibbia?  
• Perché Solomon suonava così pazzo e malvagio in questo libro? 
Sembra che Salomone stesse parlando di Gesù. Ma Gesù nacque all'incirca 900 anni dopo la sua morte. Avrebbe potuto profetizzare la venuta di Gesù? Consideriamo perché questo potrebbe essere, di chi stava parlando Salomone?  
• Hanno ucciso il FIGLIO con una morte vergognosa  
• Le azioni o le mode del FIGLIO erano diverse da quelle di tutti gli altri  
• LUI afferma di essere ed È il figlio del IL PIÙ ALTO  
• Era un povero giusto che avrebbe guardato Salomone e altri come lui “contraffazioni”.
• LUI professa di conoscere IL PIÙ ALTO  
Quindi ascolta ciò che Salomone ha da dire:
• È stato fatto per rimproverare (criticare) i nostri pensieri 
• Siamo stimati da LUI come contraffazioni: si astiene dalle nostre vie come dalla sporcizia: pronuncia la fine del giusto per essere benedetto, e si vanta che DIO è IL SUO padre
• Perché se l'uomo giusto è il Figlio DEL PIÙ ALTO, LUI lo aiuterà e lo libererà dalle mani dei suoi nemici.
E un'ultima cosa che vorrei sottolineare è quando Salomone dice;
• Opprimiamo il povero giusto, non risparmiamo la vedova, né riveriamo gli antichi capelli grigi degli anziani.
In contraddizione con tutto ciò che la maggior parte di noi sa e crede di Salomone, in questi versi suona completamente malvagio. Secondo la maggior parte degli insegnamenti biblici dei tempi moderni, ci viene detto di credere che sia l'uomo più saggio della storia del mondo. 

Va notato che Salomone fu ampiamente coinvolto nell'occulto. Gran parte delle conoscenze e degli insegnamenti di cui   predicava Aleister Crowley erano basati sulle Chiavi Minori  di Salomone. Salomone  adorava molteplici divinità e aveva un debole per le donne.

Vale anche la pena ricordare che il Tempio di Salomone è considerato il luogo di nascita spirituale della massoneria, che è una sorta di società segreta che è stata responsabile di gran parte della corruzione che si sta verificando nel nostro mondo oggi.  

Non è mai stato affermato con certezza il motivo per cui questi libri sono stati rimossi dalla Bibbia, sebbene siano state fatte varie speculazioni. Dobbiamo chiederci se qualcosa di più oscuro non è dietro la loro rimozione e cosa si nascondono esattamente con questi libri. 

In genere, quando qualcosa viene rimosso dal nostro sito diretto da coloro che sono al potere, non si aspettano che sembriamo più profondi della superficie, ma quando lo facciamo, c'è quasi sempre più da scoprire di quanto avremmo mai immaginato. 


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lunedì 11 maggio 2020

Il messaggio degli dei della peste nell'era della quarantena

 

Pensieri durante la peste n. 5. Nergal ed Erra ci chiamano per notare l'essenziale  

Alexander Dugin 

Ciao, stai guardando la serie "Pensieri durante la peste". Oggi vorrei passare a una storia mitologica sugli dei della peste. Nella tradizione mesopotamica, tali dei erano Erra e Nergal. Si credeva che l'inizio di una pestilenza, un'epidemia, una pestilenza del bestiame, quando raggiungeva le persone, fosse implicita da una certa epifania, la scoperta di una divinità superiore che invase il mondo umano. 

Vorrei attirare l'attenzione su questa strana peculiarità: quando si verificano disgrazie, accade qualcosa di tragico, persone e animali muoiono, i fiumi sono avvelenati, la fame, la sofferenza, la povertà insorgono - le persone associano questo a Dio. 

Gli antichi ebrei nella tradizione monoteistica credevano che l'originatore della pestilenza o della peste fosse una sola divinità - il Signore - che dava alle persone doni aggraziati e allo stesso tempo li puniva quando si allontanavano dalle vie degli dei, quando si dimenticavano della divinità, divenne troppo immerso nelle preoccupazioni terrene. Per questo, il biblico Dio punì gli abitanti di Sodoma e Gomorra e inflisse loro il diluvio noachico. 

L'origine della peste in un contesto politeistico è una certa epifania, una manifestazione di una divinità che mostra che una persona è mortale, debole, miserabile. L'uomo vive già in un mondo di ceneri. Gli dei Erra e Nergal ricordano solo: sei polvere, sei cenere dalle ceneri; la tua volontà, i tuoi piaceri, il tuo senso di sicurezza e le tue gioie non sono nulla di fronte alla divinità. E se la divinità lo desidera, ti riporterà allo stato di nulla - alla tua cenere. È un contesto mitologico. 

In realtà, gli dei della peste ricordano la scala dell'umano, che è incomparabilmente più piccola della scala del divino. Se prestiamo attenzione alle storie bibliche, si scopre che la peste, l'epidemia, la pestilenza hanno la stessa funzione: Dio punisce le persone, dimostrando la loro ristrettezza mentale, debolezza.

In realtà, l'epidemia di peste, colera e pestilenza nel Medioevo è stata compresa in questo modo, nonostante il fatto che il Dio cristiano sia virtuoso e non abbia pietà di suo figlio per la salvezza delle persone, ma in alcuni casi riporta le persone indietro sulla retta via adottando una crudele pedagogia. Se le persone non capiscono bene, allora Dio inizia a interagire con loro in modo approssimativo, mostrando il vero cammino verso la salvezza. 

Questa interpretazione della sacralità di un parassita, un'epidemia, una pestilenza, una pestilenza (sia nel contesto cristiano che pre-cristiano - contesto ebraico e persino politeistico) - ha una caratteristica fondamentale: la peste, il disastro naturale, la catastrofe hanno un certo senso, e è quasi sempre lo stesso: quando l'umanità dell'umanità è sovraffollata, quando le persone diventano troppo convinte della propria onnipotenza e onnipotenza, hanno un senso di grandiosità su se stessi - una divinità che si trova ad un livello superiore di essere, coscienza, potere e potenza, riporta gli umani alle loro posizioni. Sei polvere, sii umile.

Sei un servitore di Dio, non ribellarti a Dio. Hai concluso un'alleanza con Dio (nell'ebraismo), un'unione, un'alleanza, devi seguirla, non devi ribellarti a un ordine superiore, spirituale, celeste. Devi rispettare alcune regole (tra cui famiglia, politica,stato, gerarchico, religioso). E se dici che non vuoi sapere nulla di tutto ciò, allora ottieni la peste. Si potrebbe pensare che la peste avrà misericordia dei giusti e punirà i peccatori. Beh no! Un uomo giusto non soffre troppo durante la pestilenza: è pronto per la morte, per il servizio di Dio, capisce persino perché il Signore punisce l'umanità e quindi vede questo come una manifestazione della giustizia divina.

Il giusto si rafforza nella sua giustizia quando arrivano gli dei della peste o quando la sola divinità lo invia.per il servizio di Dio, capisce persino perché il Signore punisce l'umanità, e quindi vede questo come una manifestazione della giustizia divina. Il giusto si rafforza nella sua giustizia quando arrivano gli dei della peste o quando la sola divinità lo invia.per il servizio di Dio, capisce persino perché il Signore punisce l'umanità, e quindi vede questo come una manifestazione della giustizia divina. Il giusto si rafforza nella sua giustizia quando arrivano gli dei della peste o quando la sola divinità lo invia. 

E la terapia è diretta specificamente contro il peccatore: pensa troppo a se stesso, crede di capire tutto così bene, ha una scienza così sviluppata che non ha bisogno di Dio, può prendersi cura di se stesso. Questo è solo un pensiero peccaminoso - ribellione contro Dio - ed è rimandato ai suoi limiti dalla peste. 

La peste ha un certo significato. La peste è una manifestazione della dimensione trascendente, divina, sacra nel mondo umano che dimentica questa dimensione. Di conseguenza, se torniamo ora a questo punto di vista - alla sacralità della peste - possiamo interpretare correttamente ciò che ci sta accadendo nell'era dell'epidemia di coronavirus.

Perché è lo stesso, in che modo differiamo dalle altre epoche? La nostra umanità si basa su strutture tecnologiche, crede di poter calcolare il genoma, che può organizzare la vita di miliardi di persone sul pianeta secondo la stessa logica di mercato liberale, che l'umanità può fare senza Dio, senza dei, senza rito, senza le chiese, senza rituali, affrontano qualsiasi sfida solo in virtù della ragione. 

Ed ecco che arriva il coronavirus, che dice: niente del genere! Amici, non siete nessuno, siete polvere. Sei piccoli, sporchi, deboli, insetti rozzi che hanno avuto una falsa idea della tua importanza. Ritorna alla tua proporzione. Ricorda qual è il timore del Signore, qual è il flagello di Dio. Pecchi, violi il quadro assegnato a te; violare le alleanze che Dio ti ha dato. Vai oltre i limiti dell'umanità. Sei catturato dal diavolo, Satana, dal titanismo per ribellarti contro la divinità - scusa alcuni: coronavirus, peste, punizione. 

E questo è il meglio della pedagogia: se non torni più, ti distruggerò, creerò un'altra umanità o anche il mondo finirà. 

Questo è ciò che significa il principio divino della peste: questo è il discorso della peste, il messaggio della peste, la narrazione della peste: smetti di essere quello che eri, ritorna sul sentiero del Signore, ritorna alla proporzione , la scala che è determinata per l'umanità terrena. Fermati, ripensa al tuo comportamento. 

Oggi, tale interpretazione può essere all'interno delle tradizioni cristiane, islamiche, ebraiche, di altre religioni (buddismo, induismo). Ma l'interpretazione religiosa (in senso lato) dell'epidemia di coronavirus è per lo più non tradizionale. Fondamentalmente, stiamo parlando di quante maschere abbiamo bisogno, di quanti ventilatori polmonari abbiamo bisogno, come costruire nuove cliniche e quali misure dovrebbero essere prese in modo che il virus non si diffonda ulteriormente, come salvare le persone. 

Tutto sembra andare bene. Ma non pensi che un simile atteggiamento, se ricordi gli dei della peste, aggrava solo la nostra situazione - diciamo: è eccessivo, possiamo farcela, non c'è traccia di Dio, dobbiamo fare affidamento sulla nostra forza e dobbiamo affrontare la peste delle nostre forze umane.

Ma aggraviamo così la nostra situazione? Supponendo il significato religioso e metafisico della peste, dovrebbe davvero essere questa la nostra risposta? Se la peste ha senso, se la pandemia vuole dimostrare che ci stiamo muovendo nella direzione sbagliata, che dobbiamo cambiare il corso e le basi della civiltà, che siamo andati troppo lontano nel credere nell'immanente, non abbiamo nemmeno crediamo nelle persone, crediamo negli oggetti, negli oggetti, nelle tecnologie, nell'intelligenza artificiale, nei genomi, in una mente tecnocratica razionale completamente incarnata,che non è più umano e assomiglia sempre di più a Satana e al diavolo. 

È interessante notare che Nergal - il dio della peste, il dio classico della mitologia accadica - scende all'inferno con la regina dell'inferno Ereshkigal - e minaccia di tagliarle la testa.

Lei cerca di renderlo suo prigioniero, ma lui estrae la sua spada, la prende per i capelli e dice - e ora, suino, ti taglierò la gola. Quindi la regina dell'inferno Ereskigal, che cadde in ginocchio di fronte al dio della peste Nergal, dice: allora posso solo chiederti di sposarmi.

Le storie accadiche finiscono così. Ma è interessante che il dio solare Nergal, il dio della peste Nergal, scenda all'inferno per mettere in atto e mettere in ordine l'amante dell'inferno che si è alzato contro l'ordine divino. 

Questo è un mito molto importante. La peste viene per una ragione, viene per qualcosa: per renderci umili, per far tornare il nostro inizio materiale e materiale nella sua giusta posizione nella gerarchia dell'essere, nella gerarchia delle creature. 

Gli dei della peste ci insegnano l'umiltà. Dio manda la peste nelle culture monoteiste in modo che una persona si ricordi di quanto sia insignificante e debole.

E se combattiamo la peste per mezzo di uno stato di emergenza, un nuovo numero di maschere, ventilatori, basandoci solo sui medici - quindi noi, come Ereshkigal, diciamo che non siamo convinti - sconfiggeremo noi stessi la peste, non lo faremo cambieremo il nostro stile di vita, ci prenderemo in giro e vivremo come prima, ripristineremo l'economia capitalista, i nostri valori secolari, i nostri divertimenti, il nostro percorso di umanità autonoma, la nostra ricerca nel campo delle alte tecnologie e dell'IA, continueremo a modernizzare e digitalizzare la nostra società, impianteremo tutti durante l'epidemia e la quarantena con microchip, e così supereremo noi stessi la peste. 

Di conseguenza, renderemo inevitabile il nostro destino. Questo è il problema. Combattere - sì, superare l'epidemia - sì, non permettere che si diffonda - sì, è vero. Ma soprattutto, se ci manca il problema, perché questa piaga, perché questo coronavirus - e anche se riusciamo a far fronte senza un cambiamento interno nella nostra vita, nella nostra società, nei nostri valori, non peggioreremo noi stessi e tutta l'umanità? 

Ti auguro il meglio, pensiamo a questo messaggio degli dei della peste nell'era della quarantena ... 

Versione russa

Fonte: https://www.geopolitica.ru/

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Note Bibliografiche: 
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®wld   

mercoledì 8 gennaio 2020

Davanti agli occhi - oltre il mistero delle costruzioni antiche

 

Gli strumenti usati per costruire antichi monumenti potrebbero esserci stati davanti agli occhi da sempre   

di HAF 

Uno dei motivi principali per cui oggi restiamo affascinati dalle strutture antiche è il mistero di quanto spesso le pietre massicce venissero tagliate e montate insieme con una precisione inspiegabile. 

Usando i tuoi occhi, un chiaro difetto nella narrativa tradizionale diventa palesemente evidente. 

Le spiegazioni tradizionali suggeriscono che strumenti ordinari e primitivi combinati con straordinarie imprese dello sforzo umano hanno reso tutto possibile. 

Non c'è una buona spiegazione del perché le tecniche di costruzione e i progetti condividano così tante somiglianze in tutto il pianeta quando emerge il quadro generale.  

Oltre al mistero della costruzione, c'è un altro anello mancante: cosa è successo agli strumenti? Inoltre, perché non vediamo le informazioni registrate che spiegano questi sorprendenti metodi di costruzione? 

Questi metodi erano intenzionalmente tenuti segreti o le risposte ci hanno sempre guardato in faccia? 

È la ragione per cui non abbiamo trovato prove evidenti di strumenti perché uno di questi è il suono e le vibrazioni effimere? E, è un'altra ragione perché abbiamo frainteso gli strumenti utilizzati? 

Le "Pietre veliche d'Egitto"

Un antico racconto di un antico storico e geografo arabo suggerisce che gli egiziani usassero il suono per trasportare enormi blocchi di pietra. Conosciuto come Erodoto degli Arabi, registrò una leggenda secolare nel 947 d.C.
Secondo Mysterious Universe, la leggenda dice così: 

“Quando costruirono le piramidi, i loro creatori posizionarono con cura ciò che era descritto come magico papiro sotto i bordi delle possenti pietre che dovevano essere usate nel processo di costruzione. 

“Poi, uno ad uno, le pietre furono colpite da ciò che era curiosamente, e piuttosto enigmaticamente, descritto solo come un'asta di metallo. 

"Ecco, le pietre iniziarono lentamente ad alzarsi in aria e - come soldati diligenti che seguono indubbiamente gli ordini - procedettero in modo lento, metodico, a file singole un numero di piedi sopra un sentiero lastricato circondato da entrambi i lati da simili, aste di metallo misteriose." 



 

Lo scettro di Was 
Abbiamo visto tutti divinità egiziane come Anubi, in piedi con una strana asta in mano come nella foto sopra. 
 
Tuttavia, non molte persone sanno cos'è quell'oggetto. Si chiama Was-sceptre, un bastone con una base a forcella e sormontato da una testa a punta a forma di canino stilizzato o di un altro animale.
 
L'asta è sottile e perfettamente diritta e associata ad altri oggetti misteriosi come l'Ankh e il Djed. Erano semplicemente simbolici o avrebbero potuto essere strumenti di qualche tipo?

 
Ankh, Djed & Was di Kyera Giannini (CC BY 2.0)

 
 Djed di Mark Cartwright (CC-BY-NC-SA) 

Secondo l'Enciclopedia della storia antica, questi oggetti sono simboli che rappresentano il potere e il dominio reali. 

“I tre simboli più importanti, che spesso appaiono in tutti i modi di opere d'arte egiziane, dagli amuleti all'architettura, erano l'ankh, il djed e lo scettro. 

"Questi sono stati spesso combinati in iscrizioni e spesso compaiono su sarcofagi insieme in un gruppo o separatamente. Nel caso di ciascuno di questi, la forma rappresenta l'eterno valore del concetto: l'ankh rappresentava la vita; la stabilità djed; era il potere." 

In alcune raffigurazioni, gli scettri Was sono visti sostenere il tetto di un santuario mentre Horus guarda. Allo stesso modo, il Djed è visto su architravi del tempio che sembrano reggere il cielo nel complesso di Djoser a Saqqara.
Un video di Ancient Architects esplora questa idea, mostrando esempi di diapason usati dagli egiziani. 

Il narratore Matthew Sibson dal Regno Unito solleva alcune idee affascinanti su come gli egiziani potrebbero aver usato oggetti come lo scettro di Was e le forchette di sintonia per tagliare le pietre più dure usando il potere del suono e delle vibrazioni. (vedi video sotto) 

Una statua di diapason è raffigurata su una statua di Iside e Anubi, ognuna con in mano un'asta. Tra le divinità, una scultura mostra due diapason che sembrano essere collegati da fili. 

Sotto le forche, un oggetto arrotondato con quattro punte è centrato e appare quasi come una freccia rivolta verso l'alto. 

 

Nel video, Sibson fa apparire un'e-mail interessante ma non verificata sul sito Web KeelyNet.com dal 1997. L'e-mail suggerisce che gli egittologi hanno trovato antiche forcelle in sintonia e potrebbero averle etichettate come "anomale" quando non potevano immaginare quale fosse il loro scopo. 

“Alcuni anni fa un amico americano ha scelto la serratura di una porta che conduceva ad un magazzino del museo egiziano di circa 8 piedi x dieci piedi. All'interno ha trovato "centinaia" di ciò che ha descritto come "diapason". 

Queste dimensioni variavano da circa 8 pollici a circa 8 o 9 piedi di lunghezza complessiva e assomigliavano a catapulte, ma con un filo teso teso tra i denti della "forcella". Insiste, per inciso, sul fatto che questi non erano sicuramente non ferrosi, ma "acciaio". 

Questi oggetti assomigliavano a una lettera "U" con una maniglia (un po' come un forcone) e, quando il filo veniva strappato, vibravano per un periodo prolungato. 

Mi viene in mente di chiedermi se questi dispositivi avrebbero potuto avere degli utensili temprati fissati sul fondo delle loro maniglie e se avrebbero potuto essere usati per tagliare o incidere la pietra, una volta che fossero stati messi in vibrazione. 

Sebbene l'e-mail sia solo una prova aneddotica, sembra confermare il geroglifico di diapason sulla statua di Iside e Anubi, con filo teso tra i denti. 

Successivamente, vediamo un sigillo Sumerian Cylinder molto più vecchio che mostra una figura che regge quello che sembra essere un diapason. Come vedi di più, sembra che gli antichi sapessero molto di più sugli effetti del suono e delle vibrazioni di quanto attualmente comprendiamo.



Oggi stiamo imparando nuovi modi di guardare alle strutture antiche. L'archeoacustica sta rivelando come il suono abbia giocato un ruolo vitale nella costruzione di siti in tutto il mondo. 

Nel frattempo, lo studio dei cimatici rivela come le vibrazioni alterano la geometria della materia in modi intricati e inspiegabili. 

Inoltre, i misteri della meccanica quantistica si stanno svelando quando troviamo nuove particelle e utilizziamo algoritmi di intelligenza artificiale per scoprire come funziona la materia stessa. 

Potremmo finalmente raggiungere la fase in cui inizieremo a capire esattamente come gli antichi popoli del mondo hanno creato enormi monumenti in tutto il mondo? 

Riferimento: Ancient-code.com 


®wld

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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