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martedì 5 luglio 2022

Caldo e afa, ma siamo proprio sicuri che il tutto sia frutto della natura…

Caldo e afa, ma siamo proprio sicuri che il tutto sia frutto della natura e non da chi da venti anni o forse più, gioca a fare Dio?
 

Sapete cosa sia l’afelio? Per chi non lo sa l’afelio è la massima distanza che raggiunge la terra dal sole in questo periodo dell’anno, per cui chi crede che il calore che viviamo da due mesi a questa parte con 35° quasi fissi, devono essere dovuti a ben altro di quel che sentenzia nella sua ignoranza, il quale affermando che l’eccesso di calore sia dovuto al fatto che la terra si avvicina sempre di più al sole, se cosi fosse malauguratamente per noi sarebbe sempre estate, ma per fortuna cosi non è!

E visto che, tolta la primavera sempre più rara alle nostre latitudini, in inverno in cui la neve è inusuale in nazioni nei pressi dei Tropici inaspettatamente si imbiancano, cosi si assiste basiti a nazioni come l’Arabia Saudita e altre nazioni africane si imbiancano, mentre in nazioni in prossimità del polo nord come quelle europee fatica addirittura a piovere.

Tutto ciò non vi suona strano se poi il tutto viene associato a strani cambiamenti climatici, che per lo più coinvolgono l’occidente e “non” il resto del mondo? Il Canada che pur trovandosi nell’altro emisfero, mantiene come da tradizione accumuli significativi di neve cosi come il nord America dove si sommano record su record a fine stagione di neve.

Stessa cosa accade in Giappone, dove vi sono luoghi in cui la neve in inverno raggiunge cifre impensabili in accumulo ancora oggi. Segno evidente che da quelle parti nulla è cambiato. Cominci ora tu che leggi a farti domande o ancora no?

Se non vi dispiace, domandatevi ora perché i cosiddetti cambiamenti climatici colpiscano solo l’Europa dove vige la narrativa green, ed è stata istituita per essa una tassa per portare le emissioni a zero, cambiando per tale narrativa persino le fonti energetiche, che la stanno facendo fallire miseramente in poco tempo. Certo anche in America ciò accade, ma solo in alcuni Stati, peraltro sempre gli stessi e non a tutti. Non hai anche tu il sentore che qualcuno che gioca a fare Dio voglia fregarci?

Ora visti i fatti descritti, se vi è qualcuno disposto a farsi prendere per i fondelli faccia pure, e, visti i precedenti in due e più anni di psico-pandemia in cui c’è chi ha creduto a tutto e di più, non ho difficoltà a riconoscere che attualmente di “utili idioti” che credono e continuano a credere alle favole ve ne siano in abbondanza, ma cazzo, che poi vi sia chi non riconosce la differenza tra una margherita e un geranio, chiamarli semplicemente fiori generalizzando e non tenendo conto che siano si fiori, senza riconoscerne però la differenza che vi è tra l’uno e l’altro! 

Peraltro il primo un fiore primaverile e il secondo un fiore tardo autunnale, ciò certifica che sono coglioni con la certificazione valida o sono totalmente differentemente intelligenti, la colpa se accade tutto questo è solo e unicamente che loro, mica vorranno imputare le loro pluri deficienze agli altri, vero?

Eh si è talmente vero che i risultati si vedono, saranno peraltro coloro che continuando a dormire a non accorgergersi nemmeno del trapasso.

Fonte articolo: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

®wld

giovedì 30 giugno 2022

SONO ARRIVATI I LOCKDOWN CLIMATICI. IN EUROPA LA PRIMA È LA FRANCIA

 
I paesi occidentali hanno iniziato a implementare il passo successivo nel manuale del governo per emergenza.

Infatti, una volta che il pubblico consente al governo di lasciare che i suoi diritti alla libertà di associazione e alla libertà di movimento siano immolati, tali diritti non saranno mai più assoluti.

La scorsa settimana, i funzionari locali a Bordeaux, in Francia,  hanno vietato gli eventi all’aperto a causa del caldo, citando il “rischio per la salute pubblica”. Le nuove norme vietano “concerti e grandi assembramenti pubblici… fino alla fine dell’ondata di caldo”. Ma non preoccuparti! “Le celebrazioni private, come i matrimoni, saranno comunque consentite“.

La BBC osserva che questi avvisi sul calore sono il prodotto del riscaldamento globale causato dall’uomo. Consiglia:

Il cambiamento climatico sta causando un aumento delle temperature globali. I gas serra, come l’anidride carbonica, rilasciati nell’atmosfera terrestre in grandi volumi intrappolano il calore del sole, provocando il riscaldamento del pianeta. Ciò ha portato condizioni meteorologiche più estreme, comprese temperature elevate da record in tutto il mondo.

Nelle ultime settimane, l’ondata di caldo globale avrebbe causato di tutto, dagli incendi alla carenza di acqua ed energia. In mezzo a “l’aumento dei prezzi di Putin”, il clima caldo ha indotto i paesi a  razionare  l’energia attraverso limitazioni di carburante ed elettricità.

Ad esempio,  Breitbart riferisce che l’Irlanda sta pianificando blocchi in stile COVID nel caso in cui le ondate di calore aumentino la domanda in un tentativo di rifiuto dell’energia russa.

Gli americani non sono esenti. Nel dicembre 2020, il presidente Biden ha definito il cambiamento climatico “una crisi” dicendo: “abbiamo bisogno di una risposta nazionale unificata al cambiamento climatico, dobbiamo affrontare il momento con l’urgenza che richiede, come faresti durante qualsiasi emergenza nazionale”.

Leggi anche:
LA MALVAGITA’ DELLA MENZOGNA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE
PILLOLE DI SCIENZA A OROLOGERIA: Secondo il NEJM Il riscaldamento globale provoca aborti, e problemi cardiaci infantili. Chi finanzia lo studio? Bill Gates ovviamente
Follia totale: il governo olandese prevede di espropriare gli agricoltori delle fattorie per”combattere il riscaldamento globale”
THE GREAT RESET, FASE 2: GUERRA
Video: l’ultima “soluzione” di Al Gore al cambiamento climatico è la sorveglianza di massa

In un’intervista del gennaio 2021  con la CBS, lo zar del cambiamento climatico di Biden, Gina McCarthy ha inquadrato l’approccio della sua amministrazione a questa “crisi”. La sua scelta di parole attentamente costruita dovrebbe essere familiare a chiunque abbia studiato l’agenda COVID della classe tecnocratica:

Questo è un  intero approccio di governo … dobbiamo  prestare attenzione alla scienza  e ai fatti . È un futuro che dice che basiamo le nostre decisioni sulla base di prove reali e che riconosciamo che il cambiamento climatico è una catastrofe.

In un perfetto esempio di come il governo e i nuovi media lavorano insieme per portare avanti un’agenda comune, l’intervistatore della CBS ha aiutato la signora McCarthy a inquadrare i problemi:

Le persone spesso non considerano il  cambiamento climatico un’opportunità . Ma è un’opportunità per rimodellare il nostro futuro in un futuro migliore, economico, sanitario, la nostra società in generale. Quali sono alcune delle più grandi iniziative che hai pianificato di portare avanti?

L’Agenzia Internazionale dell’Energia chiede blocchi mondiali per raggiungere gli obiettivi climatici

L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha chiesto ai governi di tutto il mondo di “ridurre” all’essenziale le utenze pubbliche per ridurre l’uso del petrolio e raggiungere gli obiettivi del “cambiamento climatico”. Per dirla tutta, a noi comuni e laboriosi mortali viene fatto il lavaggio del cervello per farci credere che il pianeta si stia dirigendo verso il … Leggi tutto L’Agenzia Internazionale dell’Energia chiede blocchi mondiali per raggiungere gli obiettivi climatici

Le risposte della signora McCarthy a questo suggerimento includevano una politica prevedibile che abbasserà drasticamente il tenore di vita delle persone ovunque. Ciò include la transizione dai combustibili fossili all'”energia pulita”, la massiccia spesa pubblica, l’intervento del governo nell’economia e l’eliminazione del razzismo sistemico in una politica denominata “giustizia climatica”.

Che l’hobgoblin del giorno sia il cambiamento climatico, l’hitleriano Vladimir Putin o il comune raffreddore, una cosa è certa: il governo per emergenza ci sta avvicinando a una distopia in stato di veglia.

FONTE
 

giovedì 15 giugno 2017

La valanga anti Parigi è soltanto all’inizio


Le Tartarughe e la Realtà
 
Pubblicato da Mauri Sesler  
 
Dopo decenni di ricerca durante i quali sono stati spesi miliardi nei fondi per la ricerca, esistono meno prove scientifiche che mai dell’esistenza di un qualunque collegamento fra i livelli di biossido di carbonio nell’aria e le temperature medie globali, o il proclamato aumento «catastrofico» del livello dei mari.
 
Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser (Ontario, Canada)
 
In molti ambienti locali vivono numerose specie di tartarughe, come per esempio la testuggine palustre dipinta, la tartaruga della mappa, la tartaruga alligatore, la tartaruga del muschio e altre ancora. Nel corso di una soleggiata giornata primaverile, è possibile vedere molte di queste tartarughe uscire dall’acqua e posizionarsi su una roccia, nel tentativo di catturare un caldo raggio di sole prima di immergersi nuovamente nell’acqua fredda, che si trova probabilmente ad una temperatura di 7 gradi centigradi.
 
Ci troviamo già nel mese di Giugno e sia la temperatura dell’aria che quella dell’acqua sono molto più contenute rispetto alle condizioni stagionali aggiustate dal «riscaldamento globale = cambiamento climatologico = pianeta che frigge» che venivano proclamate da così tanti allarmisti climatologici. A quelle condizioni dovrebbero arrivare in breve tempo, prima che l’acqua si congeli nuovamente, con una profondità di qualche decina di centimetri, per molti mesi. Forse, a questi allarmisti potrebbe essere di aiuto il distinguere «l’inquinamento da carbonio» dal vero inquinamento – e i fatti dalla finzione. 
 
La Bufala dell’ “Inquinamento da Carbonio” 
 
Il Presidente Statunitense Trump ha detto pane al pane, vino al vino – assai giustamente!
 
Dopo decenni di ricerca durante i quali sono stati spesi miliardi nei fondi per la ricerca, esistono meno prove scientifiche che mai dell’esistenza di un qualunque collegamento fra i livelli di biossido di carbonio nell’aria e le temperature medie globali, o il proclamato aumento «catastrofico» del livello dei mari. Au contraire, sono numerose le prove che evidenziano come la CO2 sia un agente atmosferico di raffreddamento e come alcuni livelli dei mari stiano addirittura scendendo.
 
Il cosiddetto problema dell’ «inquinamento da carbonio» era ed è niente altro che una gigantesca cortina fumogena per l’affermazione di un unico governo mondiale sotto il controllo burocratico delle Nazioni Unite con personaggi di orientamento socialista-marxista alla G. Soros a tirare i fili – principalmente per tutelare i propri interessi.
 
Il Presidente Trump ha voluto vedere le carte e – abbiate solo un pò di pazienza – presto il numero di «giocatori del carbonio» che lasciano questo gioco ad alto rischio sarà sorprendente. Alcuni «topi» stanno già abbandonando la nave che affonda dell’apocalisse del caldo. Per esempio, l’Inghilterra ha interrotto i finanziamenti degli impianti eolici, la Germania sta utilizzando più carbone (importato) che mai, i paesi di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria) si stanno ribellando ai mandati dell’Unione Europea (EU) sulla «protezione climatologica» e così via. Perché dovrebbero imbarcarsi nella missione dell’Unione Europea per «decarbonizzare»?
 
Anche la Germania, probabilmente il più ardente leader di quel controsenso della decarbonizzazione sta bruciando massicci quantitativi di carbone per la produzione di energia elettrica. L’unica differenza è che adesso viene importata da oltre oceano, per la maggior parte dagli Stati Uniti. I minatori del carbone statunitensi saranno molto contenti di saperlo, gli ex «kumpel» germanici molto meno.
 
Naturalmente ci sono ancora dei Resistenti
 
Sì, ci sono ancora dei cocciuti resistenti del vecchio ordine della «religione climatologica dell’inquinamento da carbonio». Tra questi, la Cancelliera Tedesca, che ha promesso di continuare a marciare sulla sua strada della «deprivazione di energia affidabile». C’è solo bisogno di costruire ancor più impianti eolici e così via e tutto andrà bene. Non dimentichiamoci dei tricicli per il trasporto merci a trazione umana che hanno proposto.
 
Non c’è da sorprendersi quindi che i suoi progetti si debbano scontrare con una crescente opposizione, anche dai ranghi del suo stesso partito che stanno chiedendo la fine del «ricatto morale» da parte della ricerca climatologica e un “addio agli obiettivi unilaterali della CO2 della Germania”.
 
Altri membri importanti di questa lega dei resistenti sono paesi come la Cina che sta costruendo nuove centrali a carbone a velocità spericolata. Affermano che hanno bisogno di rimanere al passo del mondo occidentale per un altro decennio o due. E allora per far questo, richiedono un ingresso gratuito.
 
Invece altri resistenti hanno pensato che avrebbero potuto arraffare una parte dei 100 miliardi di dollari che gli stupidi oltre mare gradirebbero far piovere addosso ai loro potentati – naturalmente sotto la guida e la supervisione delle Nazioni Unite. Date una occhiata alle immagini satellitari delle isole che «affondano» negli oceani. Date una occhiata ai dati prodotti dai loro governi sulla popolazione e sulla sua crescita, e date una occhiata ai loro eleganti spot su luoghi di vacanze esotiche. Per esempio, nel 1999 l’isola nazione del Pacifico Vanuatu aveva una popolazione di approssimativamente 193.000, nel 2010 di circa 226.000, e attualmente di 275.000 abitanti. Similarmente, nell’Oceano Indiano: la popolazione delle Maldive è cresciuta nello stesso arco di tempo da 269.000 (nel 2002) a 305.000 (nel 2010) fino agli attuali 400.000 abitanti.
 
Anche se lo volessi, ti sarebbe molto difficile poter scoprire una qualunque prova del tanto proclamato scenario delle «isole che affondano», secondo cui i suoi abitanti stanno fuggendo per salvare le loro vite dai livelli in crescita dei mari. Però un pò di miliardi di dollari sarebbe la cosa giusta a far perpetuare le storie calamitose. Almeno fino a quando tutti si renderanno conto di essere stati truffati a sufficienza.
 
A quel punto, anche gli isolani abbandoneranno la nave climatologica di tutta fretta e capiranno che adesso il vento si è messo a soffiare in una diversa direzione. Come sa ogni buon marinaio, le vele vanno regolate al vento che cambia direzione. E questo sembra stare avvenendo molto più velocemente di quanto molti ritenevano fosse possibile.
 
L’Aria Calda sta cedendo il passo al Realismo Climatologico
 
La decisione che è stata presa dal Presidente Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo climatologico di Parigi (non un «Trattato») ha fornito una grandiosa esplosione di realtà all’intera questione. La retorica dell’aria calda dei modelli climatologici degli anni passati si viene adesso a scontrare con un soffio di realtà scientifica. E questo può essere riassunto su scala globale, nei pochi punti che seguono:
 
. I consumi dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas) sono in continua crescita in tutto il mondo.
 
. Anche la più affidabile delle energie «rinnovabili», ossia gli impianti idroelettrici, è in grado di soddisfare solamente il 5% circa dei bisogni elettrici attuali.
 
. Gli impianti eolici e quelli solari sono altamente intermittenti e inaffidabili; (esempi di recenti guasti e prestazioni insufficienti: El Hierro, Canarie; Australia del Sud; isola di Pellworm, Germania).
 
. I sistemi di stoccaggio dell’energia (come le batterie e le riserve acquifere ad alta quota) possono solamente accumulare energia sufficiente a rallentare brevi picchi della domanda; (esempio: la riserva dell’impianto Robert Moses, Lewiston, New Jersey).
 
. Le nazioni industriali con alti consumi energetici pro capite hanno bassi livelli di crescita naturale della popolazione; (esempi: Svezia, Germania, Canada e Giappone).
 
. Le nazioni con bassi consumi energetici pro capite hanno alti tassi di crescita naturale della popolazione; (esempi: Nigeria, Etiopia, India e Messico).
 
. Il biossido di carbonio (il cosiddetto «inquinamento da carbonio») non ha alcun effetto sulla crescita del livello dei mari e sulle temperature globali, ossia il clima.
 
. Il biossido di carbonio non è un inquinante ma un costituente vitale dell’atmosfera. Senza di esso, tutta la vita sulla Terra cesserebbe di esistere.
 
. Il Pianeta Terra con tutta probabilità si dovrà confrontare con alcune decadi di raffreddamento globale causate dalla riduzione dell’attività delle macchie solari.
 
. Al Presidente Trump vanno fatte le congratulazioni per avere tirato fuori gli Stati Uniti dall’accordo climatologico di Parigi.
 
. La valanga «anti Parigi» è soltanto all’inizio.
 
Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani.

Traduzione a cura di Mauri Sesler 
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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