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venerdì 29 agosto 2025

Il risultato di un intento malvagio

  

Geoingegneria e voli di fantasiai

Viviamo in un mondo dove tutti sono ipnotizzati dal un Iphone e hanno sistematicamente la testa tra le nuvole e sia in caso che nell’altro non hanno ancora sentore di cosa accada intorno a loro. 🙁

Toba60

Siamo tra i più ricercati portali al mondo nel settore del giornalismo investigativo capillare ed affidabile e rischiamo la vita per quello che facciamo, ognuno di voi può verificare in prima persona ogni suo contenuto consultando i molti allegati (E tanto altro!) Abbiamo oltre 200 paesi da tutto il mondo che ci seguono, la nostre sedi sono in in Italia ed in Argentina, fate in modo che possiamo lavorare con tranquillità attraverso un supporto economico che ci dia la possibilità di poter proseguire in quello che è un progetto il quale mira ad un mondo migliore!

Geoingegneria

La geoingegneria sotto forma di modifica del clima è una realtà. Può salvare i mezzi di sussistenza degli agricoltori mitigando la siccità, ma può anche mettere a rischio l’approvvigionamento alimentare globale riducendo la crescita dei raccolti. Come la fissione nucleare, è utile nelle mani di persone sane di mente che lavorano con la conoscenza e il consenso della comunità più ampia, ma ha il potenziale di distruggere gran parte di ciò che l’umanità ha costruito se lasciata nelle mani di psicopatici. Se riusciamo ad affrontarla in modo calmo e razionale, potremmo ancora fermare gli psicopatici.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, si diceva che gli equipaggi dei bombardieri odiassero le scie che i loro aerei producevano, poiché tracciavano linee bianche nel cielo che indicavano ai caccia nemici la loro posizione. Queste scie sembrano essersi moltiplicate nei nostri cieli con l’aumento dei viaggi aerei commerciali, ma, come le rane bollite, sorprendentemente pochi se ne sono accorti fino a quando altri non hanno segnalato il problema. Vivendo a Ginevra, in Svizzera, durante la settimana di fermo degli aerei a causa dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda nel 2010, abbiamo avuto per la prima volta un cielo primaverile limpido. Nessuna scia, nessuna traccia di nuvole residue. La normalità, a quanto pare, non era naturale.

Le scie di condensazione, o contrails, sono nuvole formate dalla condensazione e dall’acqua e dalle particelle emesse dallo scarico dei motori degli aerei. Le particelle fini rilasciate nelle giuste condizioni formano un nidus su cui possono formarsi goccioline nell’aria umida e fredda. I motori a reazione emettono anche acqua come prodotto della combustione. La pressione molto bassa sulla superficie superiore dell’ala, che è il motivo per cui gli aerei rimangono in volo, permette anche al vapore acqueo di precipitare. Questo fenomeno è ben documentato, antico quasi quanto gli aerei ad alta quota, e fastidioso quando si vuole fotografare un bel tramonto in gran parte dell’Europa o del Nord America.

Le scie di condensazione possono contribuire alla formazione di cirri, mentre gli aerei che cambiano quota possono anche creare dei veri e propri buchi ultraterreni negli strati nuvolosi, come ad esempio nelle vicinanze degli aeroporti. Le nuvole vanno e vengono naturalmente, dal suolo all’alta atmosfera, se le condizioni sono favorevoli. Gli aerei non fanno altro che aiutare il processo. E poiché le nuvole hanno contorni netti (se viste da lontano), le scie di condensazione possono sembrare apparire e scomparire per lo stesso motivo (temperatura e umidità a varie altitudini).

C’è una scuola di pensiero secondo cui le scie che attraversano il cielo, o almeno la maggior parte di esse, hanno iniziato ad apparire solo di recente e sono il risultato di un intento malvagio: la geoingegneria. La teoria è che esista un’intera industria nascosta che produce sostanze chimiche, le trasporta agli aeroporti, le installa su aerei commerciali (cioè passeggeri) o le inserisce nel carburante, per poi rilasciarle in determinati momenti o in determinate regioni.

Per farlo su larga scala, servirebbero migliaia di persone disposte a farlo, che però non direbbero nulla. È possibile, ma la gente parla, compresi piloti, addetti al rifornimento, operai, camionisti e guardie di sicurezza aeroportuali, quindi è un po’ difficile da immaginare su larga scala. Una parte dell’aeronautica militare potrebbe seguire qualche stupida agenda del governo, e forse lo fa. Ma si tratta di una piccola minoranza di voli.

Tuttavia, la geoingegneria atmosferica esiste già da quasi un secolo, in particolare con l’intento di provocare la pioggia durante i periodi di siccità o, più comunemente, nelle regioni aride abitate. In Australia e negli Stati Uniti, ad esempio, le agenzie governative hanno spruzzato per molti decenni composti come lo ioduro d’argento dagli aerei per precipitare il vapore acqueo e provocare la pioggia durante i periodi di siccità. La speranza è quella di salvare gli allevatori di bestiame dalla rovina o di aumentare l’approvvigionamento idrico insufficiente delle città. Queste non sono cose negative, mentre la morte di massa del bestiame e il fallimento spesso lo sono.

La geoingegneria può anche essere incredibilmente stupida. Il governo britannico sta pianificando di finanziare la geoingegneria ad alta quota per bloccare la luce solare. Si tratta di un progetto molto caro ad alcune persone molto ricche che si considerano dei geni, ed è una cosa reale: ho sentito direttamente le loro discussioni su progetti simili da persone che possono permettersi di finanziarli. Si basa sull’interessante convinzione che, mentre tutti i precedenti episodi di riscaldamento globale erano dovuti ad alcuni fenomeni naturali, quello attuale è dovuto esclusivamente all’opera dell’uomo e che quindi attenuare la luce solare creando uno strato riflettente nell’alta atmosfera sia una cosa positiva (cioè non interferire con la natura, ma salvarla…).

C’è dell’ironia in tutto questo. Oggi sulla Terra vivono 9 miliardi di persone e abbiamo smentito tutte le precedenti previsioni di catastrofe malthusiana e carestia, in parte perché la vegetazione (cioè le nostre colture) cresce più rapidamente e utilizza l’acqua in modo più efficiente rispetto a 50 o 100 anni fa. La ragione di ciò è l’aumento dell’anidride carbonica (CO2). Le piante hanno bisogno principalmente di CO2, luce solare e acqua per crescere. Che la CO2 sia la causa principale del riscaldamento globale è irrilevante in questo contesto. Si tratta di una teoria ragionevole, ma le emissioni antropogeniche non spiegano i periodi di riscaldamento del passato. La CO2 è raddoppiata rispetto ai livelli precedentemente molto bassi, ma era molto più bassa nel Medioevo, quando i norvegesi coltivavano la terra in Groenlandia.

Geoingegneria : sabotaggio planetario e sterminio umano (In Inglese)

Quindi, indipendentemente dal fatto che bloccare i raggi solari riduca o meno le temperature globali, sicuramente ridurrà la luce solare e la crescita delle piante. Ciò ridurrà i raccolti, sia in termini di resa che, in alcuni luoghi, di frequenza. La carestia di massa sarà molto più probabile, apparentemente per il bene superiore. Potrebbe anche essere meglio per gli investitori in aziende fallimentari produttrici di carne sintetica e altri alimenti industriali, il che potrebbe spiegare un certo interesse per l’oscuramento solare. Un approccio commerciale intelligente, ma che rischia di essere piuttosto fatale. Mentre il governo britannico sta abbracciando questa idea, è quasi certo che sia già in atto, almeno a livello sperimentale.

Non ci sono regole, solo stupidità 

Per chi sostiene la geoingegneria, specialmente quella particolarmente stupida che consiste nell’oscurare il sole, una buona tattica è quella di mettere da parte l’opposizione facendola apparire ridicola e facilmente “smentibile”. Affermare che ogni scia di condensazione e ogni formazione nuvolosa insolita suggeriscono intenzioni malvagie aiuterà la causa. Le nuvole assumono davvero le forme e persino i colori più strani. La natura è incredibile, anche se non lo sono i ricchi psicopatici ignoranti che desiderano controllarla. 

Dovremmo impedire agli idioti di promuovere la protezione solare e mettere a rischio la sicurezza alimentare della popolazione mondiale. Dovremmo considerare attentamente la semina delle nuvole che permette a molti agricoltori di continuare la loro attività, una questione ben diversa in cui l’intervento è molto breve e locale. Dovremmo smettere di volare se vogliamo davvero eliminare le scie di condensazione (che possono essere brutte quanto i parchi eolici) e ridurre i cirri ad alta quota nei giorni estivi. Ma la maggior parte delle persone che conosco vuole continuare a volare, e la maggior parte degli agricoltori non vuole andare in bancarotta o seppellire il proprio bestiame.

Quindi, forse dovremmo concentrarci sulla stupidità industriale e politica che sta mettendo in pericolo tutti noi attraverso fatti provati e facilmente dimostrabili. Etichettare la natura o i viaggi aerei come prove del male otterrà like sui social media, ma aiuterà anche la causa di coloro che vorrebbero possedere e controllare la nostra atmosfera e le nostre risorse alimentari.

C’è un problema reale là fuori che dovremmo affrontare, se solo riuscissimo a concentrarci.

David Bell

Fonte: brownstone.org & DeepWeb

Pubblicato sul sito web: https://toba60.com/

®wld 

sabato 18 luglio 2020

Dalle Vacinazioni obbligatorie a un Clima OGM

 

NON È UNA NOVITÀ. BILL GATES VUOLE USARE LE NUVOLE CHIMICHE PER CONTROLLARE IL CLIMA
Bill Gates è attivo sul fronte del clima da anni. È in preparazione un articolo che riassume le proposte “per salvare l’umanità”. Bill Gates brilla per la sua ingegnosità, che ha fecondato e finanziato progetti molto diversi che includono anche il controllo del clima.  
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Un gruppo di scienziati dell’Università di Harvard sta sviluppando un metodo alternativo: rilasciare nell’atmosfera “nuvole” che contengano aerosol di diossido di zolfo e siano riflettenti, in modo da far “rimbalzare” su di esse parte delle radiazioni solari e rinfrescare il Pianeta. … 

Il progetto sta ricevendo sovvenzioni economiche da diversi volti noti. Tra loro c’è anche Bill Gates. Tuttavia, la nuvola chimica di Harvard ha ricevuto anche ampie critiche. Alcuni studiosi hanno sottolineato che una nuvola chimica di questo genere potrebbe portare a conseguenze davvero pericolose. In questo senso, il sole potrebbe addirittura arrivare a oscurarsi, e si potrebbe verificare un abbassamento eccessivo delle temperature, con il rischio di ritrovarsi in un mondo troppo freddo per favorire la vita. 

Nel frattempo, i ricercatori di Harvard continuano a studiare, convinti che la soluzione sia attuabile e sicura. In attesa di ulteriori dettagli su questa singolare iniziativa scientifica, auspichiamo che le nuove tecnologie possano davvero aiutarci nella lotta contro il riscaldamento globale. Articolo integrale  

Source:
Articolo non recente 

2017 Trump ‘apriva le porte’ per ufficializzare la geoingegneria del pianeta? 

Gli Scienziati Americani dichiaravano ufficialmente l’avvio di programmi per “limitare il cambiamento climatico”. Ma  questo è solo una divulgazione di programmi che segretamente operano da  tempo.

La notizia era stata pubblicata in italiano da un sito di ‘disclosure news’.

Bill Gates e altre figure dell’elite stanno finanziando lo studio, che è un’altra indicazione che i globalisti hanno un interesse a ottenere l’approvazione del pubblico ad accettare il clima artificiale e un pianeta OGM.

Gli scienziati sperano di completare due piccole dispersioni, prima acqua e poi di particelle di carbonato di calcio, nel 2022. Prove future potrebbero coinvolgere la disseminazione in cielo di ossido di alluminio – o addirittura diamanti (ndr artificiali) 

“Questo non è il primo o l’unico studio universitario”, ha detto Gernot Wagner, co-fondatore del progetto, “ma è certamente il più grande, e il più completo”. Il team di Harvard, in un video promozionale per il progetto sostengono che il pianeta potrebbe essere coperto con uno scudo solare per non più di 10 miliardi di dollari l’anno. 

Bill Gates e altre fondazioni finanziano il progetto, e le aziende aerospaziali si pensa possano avere un interesse commerciale nel potenziale di questa tecnologia. 

Il lancio del programma seguirà un importante convegno che coinvolge più di 100 scienziati, che inizia a Washington DC oggi. Articolo integrale 

VEDI ANCHE  

GEOINGEGNERIA: IL GENIALE BILL GATES COLPISCE ANCORA

LA SFIDA DI BILL GATES PER ESTRARRE CO2 E FARE SOLDI

RIPULIRE IL PIANETA: LA NUOVA MISSIONE DI BILL GATES 

2017 Il summit sul clima di Parigi si apre con Bill Gates 

 

Articolo pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/

venerdì 4 gennaio 2019

L’ETERNO ESCLUSO


Oggi non vogliamo parlare di "scie chimiche" e "Geoingegneria", anche se l'immagine qui sopra ne ha tutti i tratti salienti. No oggi non parleremo di quel fenomeno che va avanti da oltre cinquanta anni come le irrorazini fatte nel Vietnam negli anni sessanta denominata "Operazione Popeye".

Oggi parliamo dell'inquinamento rilasciato dagli aviogetti e navi in tutto il mondo, inquinamento mai messo in discussione per la famigerata CO2 che, tutti i governi (proni) sono pronti ad infliggere tasse e balzelli, nonché carbontax a riscaldamenti urbani e autovetture.

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L’ETERNO ESCLUSO – SMOG CON LE ALI 


Quanto inquina un aereo? 

Molto. Moltissimo. Inquinano in alto e in basso. E parliamo soltanto dei voli ‘normali’. 

I viaggi low-cost hanno aumentato considerevolmente il traffico aereo e sta crescendo: secondo i dati IATA – International Air Transport Association – ogni giorno partono circa 200mila voli in tutto il mondo, per un totale di passeggeri di oltre 30 milioni. Cresce quindi anche l’inquinamento nei cieli, visto che gli aerei sono alimentati da cherosene avio… 

Più di 600 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno vengono rilasciati dagli aerei nella troposfera e nella bassa stratosfera, insieme a ossidi di azoto e ALTRO. Sono aree dove solitamente non arriva l’inquinamento terrestre, e inoltre la troposfera è lo strato dove avviene la maggior parte dei fenomeni di carattere meteorologici, causati dalla circolazione delle masse d’aria e che danno vita ai venti, alle nuovole e alle precipitazioni atmosferiche.  

L’inquinamento aereo è maggiore rispetto a quello dei mezzi di superficie. Insieme al trasporto navale, può vantare la più alta quantità di emissioni.

E’ mai possibile che gli aeroporti, come primaria fonte di emissioni gassose per un area ben più vasta del sedime aeroportuale, siano ancora trascurati nei provvedimenti a tutela dei cittadini e per la riduzione dell’impatto in atmosfera, PM 10 compreso?


E’ mai possibile che gli esperti del clima NON hanno considerate le emissioni del traffico aereo e navi un problema. 

Chi inquina paga?

Non tutti.

SMOG CON LE ALI.

INCHIESTA di MARCO AMENDOLA  – DOCUMENTI-VIDEO


Come tutti i mezzi di trasporto anche gli aerei inquinano: ecco come, quanto e con quali impatti sull’ambiente. In questa pagina sono consultabili e  disponibili tutti i documenti ufficiali riguardo il settore aereo. Inchiesta scritta e prodotta da Marco Amendola, giornalista. Testo disponibile in licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0 VEDI QUI




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Cliccando sull'immagine qui sotto puoi vedere il traffico aereo in tempo reale

https://www.flightradar24.com/41.72,12.06/5
 

martedì 12 giugno 2018

Piccola era glaciale - GRANDE FREDDO

 

Racconto terrificante della Piccola Era Glaciale – Parte 5a 

Di Robert Felix – 11 maggio 2018  

Un video imperdibile

“Quando parlo con la gente del Grand Solar Minimum (GSM) di solito gli consiglio il documentario della BBC intitolato” Little Ice Age Big Chill”, “dice il lettore Norman Grant Smith. “Dico loro che il documentario mostrerà esattamente quello che è accaduto durante l’ultimo GSM, e questo è esattamente ciò che accadrà nel prossimo GSM che sta iniziando proprio adesso”. 

“Questo video è un’incredibile lezione di storia. Ed è anche una specie di storia dell’orrore.

Le persone mangiano i propri figli.
Migliaia e migliaia di “streghe” vengono bruciate per non “causare nuvole, piogge, tempeste di neve, fallimenti, pestilenze, ecc. È assolutamente da vedere per tutti noi.”

È un video estremamente lungo, quindi ho preso appunti in parti da 15 minuti. 


Queste le annotazioni dai 57 minuti a 1:08 minuti.

Guerra 

La vittoria o la sconfitta dipendevano spesso dal clima gelido. I generali avevano imparato che il tempo poteva diventare il loro nemico più formidabile. 

Gli scheletri di oltre 3.000 soldati delle forze di Napoleone Bonaparte furono trovati in una fossa comune a Vilnius, in Lituania, vittime della Piccola Era Glaciale. 

La lezione di Napoleone iniziò nell’autunno del 1812 dopo aver invaso la Russia con una mastodontica forza di 600.000 uomini. 

Sebbene fosse riuscito a conquistare Mosca, non riuscì però a sconfiggere l’esercito russo. Tre quarti degli uomini di Napoleone morirono per la fame. 

Mentre ordinava ai suoi restanti 130.000 soldati la ritirata verso il ritorno a casa, il clima gelido prese una svolta da incubo. La temperatura scese in quegli anni a 30 gradi sotto lo zero. 

Le truppe stanche e affamate di Napoleone cominciarono a morire a migliaia. Molti congelarono a morte mentre dormivano. Molti combatterono contro il freddo pungente, solo per morire di fame. Solo 40.000 soldati, una piccola parte di quelli che iniziarono la guerra, tornarono a Vilnius. Ma nella città rimase pochissimo cibo e migliaia di soldati morirono di fame. Migliaia di altri soldati morirono negli ospedali da campo di lunga data di cancrena e tifo. 

Solo circa 5.000 dei 40.000 soldati fuggirono riuscendo a lasciare la città di Vilnius. 

Il video parla anche della distruzione dell’Armata Spagnola con temperature inferiori allo zero … all’inizio di settembre. Alcuni marinai in realtà morirono congelati, ancora una volta, all’inizio di settembre. In tutto, la tempesta distrusse 56 navi da guerra dell’armata. La maggior parte di quelle che tornarono in Spagna risultarono così malconce da essere smantellate. Un totale di 21.000 spagnoli morirono. 

Nel 1776, la Piccola Era Glaciale di nuovo aiutò a cambiare il corso della storia. 

Sembrava che la rivoluzione americana fosse persa. Ma alla vigilia di Natale, il generale George Washington guidò le sue truppe attraverso il fiume Delaware. Durante la piccola era glaciale, a differenza di oggi, il Delaware era spesso coperto di ghiaccio. E in questa particolare vigilia di Natale, fu “soffocato” dal ghiaccio. Ma dopo nove ore, le truppe di Washington attraversarono il fiume riuscendo nel loro attacco a sorpresa. Il successo di quell’attacco salvò la rivoluzione. 

Ancora doveva arrivare: Il famigerato “Anno senza estate”. 

Ho smesso di prendere appunti a 1:08 minuti. Altri 15 minuti nella prossima parte. 

Grazie a Norman Grant Smith per questo video 

Fonte: Ice Age Now 

Enzo 

sabato 13 agosto 2016

Ma ... tutti a far finta di niente

FOTO Gaetano Madonia (altre belle foto sulla pagina dell’ autore)

VELATURE: E NON CHIAMATELE PIÙ INNOCUE!
 



Articolo di NoGeoingegneria

Buone notizie dalla Svizzera: Ulrike Lohmann, esperta delle nubi, interessata a comprendere le formazioni di nubi artificiali in quota, ha misurato le emissioni di alcuni jet e analizzato il carburante.

I risultati di questa indagine,visionabili in questo articolo , sono inquietanti: indicano infatti che nella composizione di quelle che chiamano “innocue velature” non c’è proprio niente di innocuo!

Ne eravamo convinti da anni, ora ecco la conferma.

Matthias Hancke e i collaboratori del suo film Overcast hanno inviato un comunicato-stampa a tutti i parlamentari svizzeri, informandoli sui risultati dello studio dell’ETHZ.

Diversi parlamentari hanno risposto positivamente e promettono di approfondire la questione.

E i ‘custodi’ dei nostri cieli cosa dicono?

Molte verità stanno per emergere. Ricordiamo l’avvio di azioni legali negli Stati Uniti e in Canada. 

COMUNICATO STAMPA

luglio 2016


Traduzione NoGeoingegneria 


Uno studio del Politecnico di Zurigo dimostra che i gas di scarico rilasciati dagli aerei contengono alluminio e altre sostanze


Le autorità federali responsabili per l’ambiente e per l’aeronautica civile finora classificano l’aumento delle scie di condensazione degli aerei come “non preoccupante”. Le scie di condensazione sarebbero costituite da vapore acqueo, ghiaccio e fuliggine, e rientrerebbero nell’ambito del “normale” e del “naturale”, a seconda di quelle che sono di volta in volta le condizioni di umidità e di pressione atmosferica: questo è quanto viene affermato ad esempio nelle risposte ufficiali fornite a cittadini e cittadine che manifestano preoccupazione. Il Politecnico di Zurigo ha condotto di recente uno studio sui gas di scarico degli aerei. I risultati sono inquietanti.


Il Politecnico di Zurigo ha rilevato qualcosa di sorprendente nelle particelle di fuliggine dei gas di scarico di tre tipi di aerei. È stata comprovata la presenza complessivamente di 16 metalli1, che rappresentano un rischio per la salute se vengono inalati. L’alluminio, per esempio, secondo le più recenti ricerche è sospettato di favorire l’incremento dei casi di morbo di Alzheimer. L’alluminio potrebbe passare attraverso la barriera emato-encefalica e causare così danni al cervello, nonché provocare malattie neurologiche2. I gas di scarico degli aerei però influenzano anche il nostro clima: “Il particolato di fuliggine che si forma dalla combustione incompleta di idrocarburi usati come combustibile, influenza direttamente l’equilibrio globale dell’irraggiamento solare sulla Terra a causa della sua marcata proprietà di assorbire la luce, e indirettamente a causa della sua interazione con le nuvole, il che di conseguenza influisce sul clima”3.


Le scie di condensazione prodotte dal traffico aereo, che si espandono formando cirri, sbiancano sempre più il cielo e hanno sul clima un influsso maggiore di quanto ammesso finora, secondo quanto afferma Charles Long, dell’Istituto di ricerca sul sistema Terra (Erdsystem Forschungsinstitut) del NOAA. Lui ha addirittura affermato che la formazione artificiale di nuvole causata dal traffico aereo è già una forma di geoingegneria non intenzionale4. La geoingegneria si definisce come modificazione climatica intenzionale. C’è da chiedersi come sia possibile che qualcosa di non intenzionale accada intenzionalmente.

Sta di fatto che sia il governo USA che il governo britannico già nel 2009 hanno cominciato a discutare e ad elaborare linee-guida per l’applicazione della geoingegneria5. Il metodo più verosimile e meno costoso per combattere il riscaldamento del clima tramite la geoingegneria consiste al momento nel diffondere aerosol nell’atmosfera. A questo scopo occorre spargere dagli aerei grandi quantità di solfati o – secondo David Keith – anche di alluminio e bario, nonché titanio, sopra vaste aree.


Da oltre dieci anni, in tutto il mondo, sempre più persone credono che questi esperimenti sul clima siano già in atto; anche in Svizzera. Meteo Schweiz, Greenpeace, le autorità e anche i media hanno finora negato e si sono rifiutati di accostarsi a questo tema. Ma i risultati delle misurazioni effettuate dal Politecnico rendono evidente che c’è la necessità di agire.


Se si pensa che ogni anno volano quasi 37,5 milioni di aerei (fonte ATAG, Air Transport Action Group, 2014), sarebbe necessario chiarire che influsso abbiano sul nostro ecosistema gli scarichi tossici di questi aerei. È da considerare altresì che queste sostanze con la pioggia raggiungono la catena alimentare e quindi vengono assunte dagli organismi. Per tutelare il clima e per il bene dell’ambiente e della nostra salute sarebbe necessario prendere al più presto provvedimenti per impedire che l’aria venga inquinata da questi metalli e per regolamentare una buona volta gli scarichi degli aerei.


Matthias Hancke, un documentarista svizzero autore del premiato film Overcast (trad. it.: “Cielo coperto”), si è dedicato per anni a indagare il fenomeno delle coperture nuvolose artificiali dovute alle scie di condensazione e ha riassunto le sue ricerche nel film. In esso viene mostrata fra l’altro anche l’intervista alla professoressa Ulrike Lohmann, del Politecnico di Zurigo, sullo studio qui presentato 6. 


1V. Tabella di misure allegata

2V. fra l’altro: http://www.bmgf.gv.at/cms/home/attachments/3/9/6/CH1146/CMS1402477436830/aluminium studie 2 014.pdf, pp. 83 segg.

3V. http://e-collection.library.ethz.ch/eserv/eth:48927/eth48927-01.pdf, V segg.

4Http://www.smithsonianmag.comscience-nature/airplane-contrails-may-be-creating-accidental-geoengineering-180957561/?no-ist

5V. anche http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200910/cmselect/cmsctech/221/221.pdf


Milano Nord-Est 12-08-2016

Articolo correlato: 
La guerra ambientale esiste: ne parla a Radio Base il Generale Fabio Mini

venerdì 27 maggio 2016

Le "nubi" del CERN


Il CERN E LE NUBI, TRE INDIZI FANNO UNA PROVA

By Guido Guidi 

Abbiamo scritto molte volte dell’esperimento denominato CLOUD che è in corso al CERN da qualche anno. Utilizzando una camera stagna all’interno della quale si tenta di riprodurre il processo di nucleazione, cioè di formazione e crescita fino alle dimensioni ideali del particolato solido che è alla base della formazione delle goccioline di cui sono costituite le nubi, si sta tentando di capire quale sia il ruolo dei solfati – essenzialmente prodotti dalle attività umane – e quale influenza abbiano in questo processo i raggi cosmici, i cui flussi sono regolati dall’attività solare.

Sono appena usciti tre paper molto interessanti, due su Nature e uno su Science, che a detta degli autori, tra cui c’è Jasper Kirby che dirige l’esperimento CLOUD, costituiscono dei passi avanti molto significativi in questa indagine. In particolare perché il terzo di questi studi conferma sostanzialmente i primi due, avendo raggiunto dei risultati paragonabili osservando la libera atmosfera e non quella ‘simulata’ della camera stagna del CERN.

  1. Kirkby, J., et al. Ion-induced nucleation of pure biogenic particles. Nature, doi 10.1038/nature 17953(link is external)(2016).
  2. Tröstl, J., et al. The role of low-volatility organic compounds in initial particle growth in the atmosphere. Nature, doi 10.1038/nature18271(link is external) (2016).
  3. Bianchi et al. New particle formation in the free troposphere: A question of chemistry and timing. Science doi 10.1126/ science.aad5456(link is external)

Qui sotto, invece, c’è un video in cui Jasper Kirby spiega molto efficacemente i risultati del suo lavoro:


Questo il comunicato stampa uscito sul sito web del CERN.
  
In sostanza, si deduce che il clima del periodo pre-industriale possa essere stato caratterizzato da dinamiche relative alla nuvolosità differenti da quanto si pensava sin qui, ovvero con nubi più abbondanti derivate da processi di nucleazione che pare siano meno dipendenti dal contributo dei solfati. Diverso e più incisivo anche il ruolo dei raggi cosmici, cui gli esperimenti al CERN attribuiscono la proprietà di aumentare di un fattore 10-100 le dimensioni dei “semi delle nubi” ionizzandoli, specialmente in un’atmosfera meno inquinata quale quella del periodo pre-industriale.

Secondo Kirby e i suoi collaboratori, se si riuscirà a tener conto di queste dinamiche nella simulazione del clima, si potranno avere informazioni molto più precise anche riguardo all’influenza che le attività umane stanno avendo e potranno avere in futuro, riducendo in parte la distanza, attualmente molto ampia, che ancora sussiste tra ciò che viene simulato e ciò che viene osservato, soprattutto in termini di risposta del sistema all’aumento della concentrazione di CO2. FONTE 

DOVE STA QUESTO DETTAGLIO NELLE SIMULAZIONI, 
OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI ? 

Questo estratto dal video della presentazione del dottor Kirkby al CERN nel 2009 fa ben capire che gli scienziati climatologi sono pienamente coscienti del fatto che aeroplani stanno disperdendo degli aerosol con la deliberata intenzione di modellare le condizioni atmosferiche. 

Kirkby spiega queste due immagini satellitari.

Immagini visibili anche all'interno del video, 
(corsivo mio per foto mancante nell'articolo originale) 

Indica con il puntatore laser la foto a sinistra e spiega quello che vede. 

“These are not smoke trails, these are clouds which are seeded by jets dumping aerosols into the upper atmosphere“ 
“Queste non sono scie di fumo , queste sono nubi inseminate da jets che scaricano aerosol nell’atmosfera superiore.“ 

Kirkby si sposta verso la seconda immagine satellitare 
(destra in alto) e prosegue:

“Also less familiar but also very important, these are ship tracks and this is a huge area (…) these are ship tracks over Alaska and their clouds are seeded by extra aerosols“ 
”Poi ci sono, meno familiari ma sono importanti, ci sono tracce di navi, è un’area grande (…) queste sono tracce di navi sopra l’Alaska e le nubi sono inseminate di extra-aerosol.” 

Le affermazioni sembrano abbastanza chiare


martedì 4 novembre 2014

Australia: "Fallstreak Hole"

Fallstreak Hole: Fotografi e catturati rare formazioni di nubi nella zona est di Victoria Australia

Aggiornato di ieri 3 Nov 2014
Mappa: Wonthaggi 3995

I Vittoriani sono stati informati per quello che sembra essere una formazione di nubi rara conosciuta come Fallstreak Hole.

La formazione è stata avvistata nella zona di Gippsland, nello Stato orientale, Lunedì.

Secondo l'Appreciation Society Cloud, il Fallstreak Hole, o perforazione della nuvola, si verifica quando una parte di goccioline di una nube d'acqua congela in cristalli di ghiaccio al di sotto dello strato di nuvole.

I membri del pubblico hanno condiviso le loro foto..









http://www.abc.net.au/news/2014-11-03/photographers-catch-rare-fallstreak-cloud-formations-in-victoria/5863482 

http://ningishzidda.altervista.org/ 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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