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sabato 4 aprile 2026

Sfinge di Giza; la mitica Sala degli Archivi

 Rara immagine della Sfinge preso da una mongolfiera, all'inizio del XIX secolo. Questo è prima scavo e restauro.

Le strutture degli Anunnaki cugini del Diluvio - La Grande Sfinge di Giza

A cura del team di Ancient Code, 7 giugno 2025,  dal sito web di Ancient-Code

Uno degli argomenti più controversi tra molte persone oggi c'è gli antichi Anunnaki e la loro influenza nella civiltà moderna. Proprio mentre ci avventuravamo nella storia dietro l'enigmatica città di 200.000 anni in Africa, diamo uno sguardo alla Grande Sfinge di Giza e il suo 'possibile' collegamento con gli antichi Anunnaki.

E se ci fosse di più sugli Anunnaki di quanto la "storia" ci racconti? E ​​se migliaia di anni fa misteriosi dèi chiamati Anunnaki fossero discesi dal cielo e avessero contribuito a dare inizio alla civiltà moderna? E se durante la loro lunga permanenza sulla Terra avessero lasciato delle strutture in loro onore? 

Secondo molti autori, le prove dell'esistenza degli antichi Anunnaki si possono trovare in tutto il mondo.


Gli antichi Egizi non hanno lasciato testimonianze sulla costruzione della Sfinge e, curiosamente, questo antico monumento fu scoperto – quasi interamente sepolto nella sabbia – nel 1817, quando il primo scavo archeologico moderno, guidato da Giovanni Battista Caviglia, riuscì a riportare alla luce completamente il corpetto della Sfinge.

E se uno dei motivi per cui non si trovano 'testi antichi' che menzionano la Sfinge fosse perché essa è anteriore all'antica civiltà egizia?

 

E se le origini della Grande Sfinge potessero essere ricondotte a centinaia di migliaia di anni fa, all'epoca in cui gli Anunnaki dominavano la Terra?

Dopo un paio di decenni, l'intera Sfinge fu finalmente scavata tra il 1925 e il 1936 da una spedizione archeologica guidata da Émile Baraize.

Molti autori hanno almeno parzialmente accettato l'idea che la Grande Sfinge di Giza possa essere uno dei migliori esempi di civiltà pre-diluviana e architettura pre-diluviana in tutto il mondo. Curiosamente, secondo uno studio presentato alla Conferenza Internazionale di Geoarcheologia e Archeomineralogia tenutasi a Sofia dal titolo 'Aspetto geologico del problema della datazione della costruzione della Grande Sfinge egizia', gli autori,

  • Manichev Vjacheslav I. (Istituto di Geochimica Ambientale dell'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina)

     

  • Alexander G. Parkhomenko (Istituto di Geografia dell'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina),

...propongono che la grande sfinge abbia in realtà circa 800.000 anni .

 

Una teoria rivoluzionaria supportata dalla scienza.

Curiosamente, ce ne sono diversi immagini estremamente rare e antiche della Sfinge, che mostrano ciò che sembrano essere Numerosi ingressi conducono all'enigmatico monument

Ma chi avrebbe potuto essere sulla Terra a creare strutture simili 800.000 anni fa?

Milioni di persone in tutto il mondo sono convinte che centinaia di migliaia di anni fa, esseri evoluti abbiano vissuto sul nostro pianeta.

 

Molti autori e ricercatori si riferiscono a loro come agli Anunnaki:

"Coloro che dal cielo sono venuti sulla Terra."

Presumibilmente, e secondo alcuni autori,

Gli antichi Anunnaki erano una civiltà "aliena" estremamente avanzata, originaria di un pianeta sfuggente del nostro sistema solare...

Questi misteriosi esseri giunsero sulla Terra centinaia di migliaia di anni fa e diedero inizio alla civiltà umana ...!  


Ma cosa sono/erano gli Anunnaki?

Si tratta di semplici invenzioni mitologiche di popoli vissuti migliaia di anni fa?

O è possibile che esistano prove a sostegno della loro effettiva esistenza sulla Terra?

È interessante notare che, se ripensiamo alle innumerevoli scoperte fatte negli ultimi due decenni, ci renderemo conto che la storia come la conosciamo è completamente diversa dalla realtà.

La Grande Sfinge di Giza è una delle strutture archeologiche più elusive del pianeta.

Elusiva perché gli archeologi non sono ancora riusciti a spiegare chi, cosa e come questa struttura sia venuta all'esistenza.

È interessante notare che Gaston Maspero, un egittologo francese noto per aver reso popolare il termine "Popoli del Mare" in un articolo del 1881, scrisse nel libro L'alba della civiltà,

"...la Sfinge potrebbe essere esistita fin dai tempi dei seguaci di Horus, una razza di esseri predinastici e semidivini che, secondo le credenze degli antichi Egizi, avevano regnato migliaia di anni prima dei faraoni d'Egitto." 

Non esiste alcuna testimonianza scritta sulla Sfinge né sui suoi creatori.

 

Gli indizi più significativi che la Sfinge ci offre sono le tracce di erosione idrica, che hanno portato molti autori e ricercatori a credere che questa magnifica statua antica sia antecedente all'antica civiltà egizia.

Ma ciò che rende la Grande Sfinge di Giza ancora più impressionante sono le cavità e le presunte camere che si trovano al suo interno.

 

Molti ricercatori hanno a lungo ipotizzato che sotto la Sfinge non ci siano solo alcune camere, ma anche numerosi tunnel e stanze complesse. Tra le affermazioni più straordinarie legate alla Sfinge, vi è quella secondo cui la mitica Sala degli Archivi si troverebbe proprio sotto questo misterioso monumento antico. Si dice che la Sala degli Archivi custodisca la chiave per comprendere la nostra civiltà e la vera storia dell'umanità. Nella mitologia, si tratterebbe di una biblioteca sepolta da qualche parte in Egitto, e molti credono che potrebbe trovarsi sotto l'enigmatica Sfinge di Giza, a vegliare fiera e imponente sulle Piramidi dell'altopiano di Giza. Nel libro 


"Message of The Sphinx", Graham Hancock e Robert Bauval affermano che il governo egiziano, insieme ad archeologi americani, ha bloccato qualsiasi indagine intorno o sotto la Sfinge, impedendo a chiunque di localizzare le cavità sotterranee e di scoprire cosa si cela al di sotto di essa.

Riferimenti

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

domenica 11 novembre 2018

Graham Hancock - tra il 10.800 e il 9.600 a.C.

A Roma lo scrittore Hancock, tra divinità, archeo-ingegneria e mito-storia: “la Terra è sempre stata caratterizzata da eventi cataclismatici ciclici di enorme portata”. Può riaccadere?

di Stefania Abazia

Sala gremita. Siamo tutti in attesa di ascoltare Hancock che torna a Roma 10 anni dopo in un’evento organizzato dalla casa editrice capitolina ‘Spazio Interiore’. Graham Hancock è conosciuto in tutto il mondo. È nato in Scozia, a Edimburgo, ma ha vissuto a lungo in India, dove il padre lavorava come chirurgo. Tornato in patria, si è laureato in sociologia presso la Durham University, ed ha iniziato una splendida carriera arrivando a firmare articoli per Guardian, Times e Independent. Dal 1980 inizia a scrivere libri che diventano best-seller internazionali. Ne ricordiamo alcuni: “Il Segno ed il Sigillo”, “Impronte degli Dei”, “Il messaggio della Sfinge”, “Civiltà sommerse”, “Sciamani”. 

Link
La conferenza a cui abbiamo assistito s’intitola “Il Ritorno degli Dei” e si apre con una domanda: “È possibile che sia esistita una civiltà molto evoluta prima dell’era glaciale di cui poi si è persa traccia?” E prosegue sollevando un’altra domanda: “Che connessione c’è tra le opere dei Maya, degli Atzechi, degli Incas e le monumentali costruzioni egiziane?” Hancock rivela un messaggio universale celato nelle grandi opere e riportato nei miti e nelle leggende di tutte le popolazioni. Partendo da Nazca fino ad arrivare in Egitto, passando da Perù, Bolivia e Messico, l’autore va alla ricerca di una connessione, un legame, tra mappe, miti e opere architettoniche, lasciateci da popolazioni geograficamente lontane le une dalle altre e con una preparazione culturale, tecnologica e ingegneristica apparentemente non così avanzata da poter realizzare tali opere.

Secondo Hancock, vi sono prove sufficienti che suggeriscono che tra il 10.800 e il 9.600 a.C., uno tsunami di proporzioni epiche spazzò via interi continenti, a causa dell’impatto di una cometa. Nel tempio di Horus, nell’antica città egiziana di Edfu, celebri iscrizioni descrivono come Dèi gli esseri che vi si erano rifugiati, “provenienti da un’isola sacra, distrutta da inondazioni e incendi”. L’autore sostiene che un evento di estinzione antica “spazzò via Atlantide e le società avanzate di 12.000 anni fa”.


Gli egittologi affermano che il nome Atlantide non compaia in nessun testo. In effetti ce n’è solo uno risalente al 230 a.C. presente nel tempio di Horus (costruito su un tempio precedente). È Platone che parla chiaramente di Atlantide dicendo che è stata distrutta in una sola notte poiché dopo tanta evoluzione ricchezza ed elevazione materiale e spirituale, la popolazione era arrivata ai massimi livelli di materialismo e corruzione e al bisogno di potere e controllo sul mondo. Platone afferma di aver ricevuto questa storia da Solone che aveva visitato l’Egitto un secolo e mezzo a.C. ed aveva incontrato i sacerdoti Egizi. Era lui l’eredità di Atlantide e parla di quest’isola come la “Casa degli Esseri Primordiali”. Era una sorta di modello cosmico usato per costruire tutti i templi futuri, compreso le Piramidi.    

La teoria di Hancock è che la storia del nostro pianeta è sempre stata caratterizzata da eventi cataclismatici ciclici di enorme portata. E, nonostante si affermi il contrario, sono elevatissimi i rischi che ciò accada ancora. Più di 60 scienziati di varie discipline confermano con prove sempre più schiaccianti che la Terra 12.500 anni fa fu bombardata da una serie di comete. Normalmente le comete tendono a disintegrarsi. Una gigante di esse deve essere entrata nel nostro sistema solare e deve aver iniziato a disintegrarsi in diversi frammenti fino ad entrare in collisionecon la Terra. Il più grande di questi frammenti aveva il diametro di un chilometro, e dai dati emergerebbe che l’epicentro di queste impatto c’è stato nel Nord America che all’epoca era ancora sotto i ghiacci, provocando un’enorme inondazione di acqua dolce nell’ Oceano Atlantico e fermando quindi la Corrente del Golfo causando un’altra Era Glaciale per ulteriori 1200 anni. Questa civiltà molto evoluta che si è estinta quasi del tutto ed ha lasciato degli eredi che secondo la teoria di Hancock ci sono stabiliti in varie parti del mondo per tramandare insegnamenti importanti a tribù indigene meno evolute.
 
Di questi passaggi Hanckoc ci rivela in anteprima tracce che lui stesso è andato a verificare e studiare nei siti archeologici. Ci ha parlato di iscrizioni rupestri e incisioni sui muri megalitici identici sia nel nord che nel sud America. Queste iscrizioni riguardano tutte il tema della morte. Importantissima scoperta sconcertante di Hancock è che le stesse identiche tradizioni degli egizi sul viaggio che compie l’anima dopo la morte nel regno del Dual, sono ripetute in maniera identica in questi monumenti del Nord America, così come nelle giungle dell’Amazzonia. Quindi questa è la prova per lui assolutamente schiacciante che un’antica civiltà perduta dimenticata sia esistita ben prima di quanto ci tramandi la nostra storia ufficiale.

Nel “Ritorno degli dèi” Hancock identifica e documenta le tracce che dimostrano l’esistenza di questa civiltà evoluta preesistente all’era glaciale e si pone in una prospettiva nuova riguardo all’eredità del passato. Per ricominciare con le varie arti (artigianato, agricoltura, caccia) siamo stati aiutati e guidati dagli “Déi Costruttori”, i Sapienti sopravvissuti all’epoca antidiluviana che tramandando alle generazioni future tradizioni e sapienza derivanti da un’epoca precedente riuscirono a rinnovarsi, come la mitica fenice. La loro missione non fu però soltanto quella di consegnarci il patrimonio di conoscenze con cui ricominciare, ma anche di lasciarci un messaggio: sarebbe successo ancora! Un nuovo cataclisma incomberà sulla Terra e il “ritorno della fenice”, a cui sono da sempre associati distruzione e rinnovamento, avverrà proprio nei nostri tempi, un possibile futuro che dobbiamo prepararci ad affrontare.

  

Attualmente i popoli che potrebbero sopravvivere ad un cataclisma così grave sono i meno evoluti, quelli meno dipendenti dalla tecnologia. Quella tecnologia che invece di usarla nelle armi dovremmo usarla per prevenire i cataclismi. Questo è il vero messaggio di Hancock. Perché se non lo facciamo, se come fu per il popolo di Atlantide, faremo prendere il sopravvento all’arroganza e alla smania di potere, allora potremmo essere proprio noi un giorno ad estinguerci, e quel giorno, a quanto pare, non è affatto così lontano. E non è affatto escluso che la Terra possa impattare con un meteorite anche di 30 km! Perciò assicuriamoci di non essere la prossima Civiltà perduta. Siamo in un momento cruciale e ancora troppe poche persone si stanno Risvegliando…


giovedì 13 ottobre 2016

Sconvolgimenti dei cieli nella "mitologia" del passato


Freddo, fuoco, terremoti e sconvolgimenti dei cieli 
al di là di ogni immaginazione

Gli iranici-avestici della Persia che, com'è noto, sono emigrati dall'Asia Occidentale da una patria lontana, non sono gli unici in possesso di tradizioni arcaiche che riecheggiano la cornice la cornice di base del grande diluvio in modi che hanno poche probabilità di essere casuali.

Invero, sebbene più comunemente associati con il diluvio, i familiari temi dell'avvenimento divino e della salvezza di un brandello dell'umanità da un disastro universale, in molte parti del mondo sono anche collegati all'improvvisa avanzata di condizioni climatiche glaciali.

In Sud America, per esempio, gli indios toba della regione del Gran Chaco, che abbraccia i moderni confini del Paraguay, dell'Argentina e del Cile, narrano ancora un antico mito sull'evento di ciò che chiamiamo <<il Grande Freddo>>. A dare il preavviso è una figura eroica semi-divina di nome Asin:
Asin disse a un uomo di raccogliere tutta la legna che poteva e di coprire la sua capanna con uno spesso strato di stoppie, perché stava per arrivare un periodo di grande freddo. Non appena la capanna fosse pronta Asin e l'uomo si chiusero dentro e aspettarono. Quando il grande freddo arrivò, persone tremanti vennero da loro a mendicare un tizzone.

Asin fu inflessibile e diede le braci solo a quelli che erano stati suoi amici. La popolazione moriva di freddo, e pianse per tutta la notte. A mezzanotte erano tutti morti, giovani e vecchi, uomini e donne ... questo periodi di ghiaccio d nevischio durò per molto tempo e tutti i fuochi si spensero. Il ghiaccio era spesso come cuoio.  
Come nelle tradizioni avestiche, sembra che il grande freddo fosse accompagnato da una grande oscurità. Per citare un toba anziano, queste calamità furono mandate <<perché quando la terra è piena di gente deve cambiare. La popolazione deve essere ridotta per la salvezza del mondo ... Nel caso della lunga oscurità, accade semplicemente che il sole sparì e la popolazione morì di fame. Quando rimasero senza cibo, cominciarono a mangiare i propri figli. Alla fine morirono tutti...>>

Il Popol Vuh maya associa il diluvio a <<molta grandine, pioggia nera e nebbia, e un freddo indescrivibile>>. Narra anche che fu un periodo in cui <<vi era pochissimo chiarore sulla faccia della terra ... era celata la faccia del sole e della luna>>.

Altre fonti maya confermano che questi strani e terribili fenomeni si sbatterono sull'umanità <<ai tempi degli antichi. La terra si oscurò ... Accadde che il sole era ancora splendente e luminoso. Poi a mezzogiorno si fece buio ... La luce del sole tornò solo il ventesimo anno dopo il diluvio>>.

Forse il lettore ricorderà che molti miti di diluvi e di catastrofi contengono riferimenti non solo al sopraggiungere della grande oscurità ma ad altri cambiamenti dall'aspetto dei cieli.

Nella terra del fuoco, per esempio, si diceva che il sole e la luna <<caddero giù dal cielo>> e in Cina che <<i pianeti alterarono il proprio corso. Il sole e la luna e le stelle cambiarono il loro moto>>.

Gli incas credevano che <<anticamente le Ande si spaccarono quando il cielo mosse guerra alla terra>>. I tarahumara del Messico settentrionale conservano leggende della distruzione del mondo incentrate su un cambiamento dell'orbita del sole. 

Un mito africano del basso Congo spiega che <<molto tempo da il sole incontrò la luna e le lanciò addosso del fango, rendendola così meno luminosa. Quando ebbe luogo questo incontro si fu una grande inondazione ...>>

Gli indiani cahto della California narrano semplicemente che <<il cielo venne giù>> E gli antichi miti greco-romani raccontano che il diluvio di Deucalione fu immediatamente preceduto da terribili eventi celesti. Questi eventi sono vividamente simboleggiati nella storia di Fetonte, il figlio del sole, che approntò il carro del padre ma non riuscì a guidarlo lungo il suo percorso.
Ben presto gli impetuosi cavalli si accorsero che le redini erano in mani inesperte. Impennandosi e scartando, si allontanarono dal percorso abituale; allora tutta la terra si meravigliò al vedere che il glorioso Sole, anziché tenere la propria maestosa e benefica rotta da una parte all'altra del cielo, pareva correre a zigzag verso l'alto per poi precipitare infuriato giù come una meteora.
Questa non è la sede per speculare su che cosa potrebbe aver causato gli allarmanti sconvolgimenti dell'ordine dei cieli legati alle leggende di cataclismi di tutto il mondo. Per i nostri scopi attuali, è sufficiente notare che queste tradizioni sembrano alludere a quello stesso <<scompiglio del cielo>> che accompagnò il funesto inverno e l'avanzata delle cappe di ghiaccio descritti nell'Avesta persiano.

Ma ci sono anche altre connessioni. Il fuoco, per esempio, spesso segue o precede il diluvio. Nel caso dell'avventura di Fetonte con il Sole, <<l'erba si seccò; le messi inaridirono; i boschi andarono in fiamme e fumo; poi al di sotto, la terra nuda si crepò e sgretolò e le rocce annerite si ruppero per il calore>>

Spesso in concomitanza con l'inondazione si fa accenno a vulcanismi e a terremoti, sopratutto nelle Americhe. Gli araucani del Cile spiegano molto esplicitamente che <<l'inondazione fu la conseguenza di eruzioni vulcaniche accompagnate da violenti terremoti>>.

I maya mam di Santiago Chimaltenango sugli altopiani occidentali del Guatemala serbano memorie di un'<<inondazione di pece infuocata>> che, sostengono, fu uno degli strumenti della distruzione del mondo.

E nel Gran Chaco dell'Argentina, gli indios mataco raccontano di <<una nube nera che venne dal sud al tempo del diluvio e coprì tutto il cielo. Fulmini scoccarono e s'udirono tuoni. Eppure le gocce che caddero non sembravano pioggia. Sembravano fuoco ...>>  

Tratto dalle mie letture:
"Impronte degli dèi" di Graham Hancock
p: 259-260-261-262

martedì 9 dicembre 2014

IL PENSIERO DOGMATICO

 
Il tribunale dell'inquisizione dipinto da Francisco de Goya. 

la storia ci dimostra che alla fine tutto è falso 
 
Di recente qualcuno ha chiesto:

 "Il contenuto oppressivo delle religioni monoteiste dovrebbe essere rispettato e lasciato in pace o sfidato e messo in discussione?"
Si tratta di una domanda capziosa che, inutile dire, ha provocato un animato dibattito sulla natura della religione vera forza oppressiva e negativa nel mondo odierno.
 
Qualcuno si e espresso così:
"Il cristianesimo e un culto restrittivo, pregiudizievole, violento, oppressivo e totalitario, ipocrita, patriarcale che ha causato duemila anni di dolore, sofferenza e miseria a milioni di persone." 
Il difficile non è capire perché tante persone la pensano così; guerre e persecuzioni religiose, nei secoli, hanno ucciso innumerevoli milioni di persone e i principi delle Sacre Scritture sono state utilizzate e giustificate con una litania di crimini contro l'umanità, dalle crociate del vicino Oriente alla conquista del Nuovo Mondo e il posteriore genocidio della popolazione indigena, alle orrende inquisizione e ai frequenti massacri dei pagani nel nome di "Gesù Cristo Nostro Signore."
 
Oggi, le istituzioni religiose continuano a essere oggetto di critiche intense, a volte pienamente giustificate, questo è il caso dei continui scandali sull'abuso di minori e la corruzione o il fomentare l'estremismo violento (qualcosa di cui i fondamentalisti cristiani sono colpevoli come lo sono gli omologhi islamici fondamentalisti).
 
Anche il giudaismo, deliberatamente si equipara con il sionismo, con il bene di esimere lo stato di Israele da qualsiasi colpa per i suoi crimini contro l'umanità, commessi contro il popolo palestinese e altri vicini arabi.
Le considerevoli reazioni ATEE contro le organizzazioni religiose e il loro impatto sullo sviluppo della specie è comprensibile - e senza dubbio, ironicamente, a volte queste reazioni tradiscono un altro tipo di dogma da una chiusa mentalità - una persona che cerca di negare che la religione non ha nessun valore e di conseguenza deve essere totalmente scartata con una  nuova ideologia, una specie di "militante ateismo" i cui seguaci si apprestano ad attaccare la religione mentre propagano le loro certezze.
 
E' un'ironia che si riassume forse meglio, con la fondazione della prima "chiesa atea" a Londra all'inizio del 2013, il che chiama allo sradicamento della religione e, sembra essere lo zelo di un eco evangelico.
 
Una risposta legittima è l'opinione che la religione sia una forza distruttiva per il mondo e conseguentemente, un'istituzione che ha pervertito le persone decenti e ben pensanti per i suoi fini nefasti; le scritture sacre destinate a illuminare e liberare sono state trasformate e deformate in dogma e ortodossia - strumenti di controllo per manipolare le masse.
 
La natura ambigua di questi testi - le allegorie e parabole cariche di significato e simbolismo occulto - sono per natura loro aperte a cattive interpretazioni e abusi.
Sebbene questo sia certo, fanno pensare però che questa qualità le rende intrinsecamente difettose in qualche modo una causa della manipolazione dell'istituzione e quindi inutile. Per esempio, il cristianesimo ha una storia ricca e diversa che nega la sua semplicistica catechizzazione .
 
Paragonate agli gnostici o ai neoplatonici cristiani dei primi cristiani di Roma, la colomba del panteismo greco romano era ancora forte, riguardo alla chiesa cattolica e ai di grandi della riforma protestante scismatica tutto questo rende impossibile definire il cristianesimo come una cosa sola.
 
Probabilmente, ci sono più denominazioni cristiane in tutto il mondo oggi che in qualsiasi altro momento storico, con un'uguale varia influenza.
Pochi negherebbero che il sistema economico attuale è una delle forze più distruttive del mondo odierno, in quanto esacerba la povertà creando un profondo solco tra ricchi e poveri che continua ad aumentare in maniera esponenziale.
 
I prestiti dati con eccessivi (e abusivi) tassi di interesse ammontano a milioni di debito, non a caso, questa pratica immorale viene riconosciuta come usura.
 
Tutte le principali religioni, dal giudaismo al cristianesimo, dall'Islam al buddismo hanno condannato questa pratica, con dei riferimenti trovati nella Bibbia ebraica, nel Nuovo Testamento, nel Corano e anche negli antichi Veda dell'India.
Pochi non sarebbero d'accordo con il fatto che il mondo sarebbe un luogo migliore senza le pratiche usuraie moderne, prive di scrupoli.
  
Cristo scaccia gli usurai dal tempio, una incisione di Lucas Cranach il Vecchio in
 'Pasionarios de Cristo y el Anticristo'

L'illuminata poesia di William Blake - un uomo religioso molto critico con la chiesa - è uno dei migliori esempi della riconciliazione della natura ribelle contro l'ortodossia religiosa, che paradossalmente esiste nell'ambito della fede in Dio, la convinzione di Blake è:
"Gli uomini hanno dimenticato che nel cuore umano risiedono tutti gli dèi" e, cercano l'uguaglianza e la libertà per tutti.
Fortemente influenzato dagli gnostici, Blake è visto da alcuni come un anarchico visionario.
Altri gruppi religiosi storici hanno condotto radicali divisioni politiche: nel 17 secolo i "(Diggers) zappatori" erano un gruppo di protestanti che cercarono di riformare l'ordine sociale creando un sistema di piccole comunità rurali basate su principi di eguaglianza - avrebbero influenzato negli anni 60 i Diggers di San Francisco; gli anarchici della comunità e gli attivisti radicali di Haight Ashburry. La loro influenza si fece sentire di nuovo per le strade nel Regno Unito nel 2011, con la recrudescenza dell'anarchismo e dei movimenti.
 
I punti di vista dello scrittore russo Lev Tolstoj sull'anarchismo furono smorzati grazie alla sua devozione cristiana.
Nel suo testo del 1900 "sull'anarchia", Tolstoj scrisse:

"Gli anarchici hanno ragione su tutto: negano l'ordine esistente, e affermano che senza autorità la violenza non sarebbe peggiore di quella esercitata dall'autorità esistente. Solitamente si sbaglia nel pensare che l'anarchia possa iniziare con una rivoluzione violenta". 

William Blake, riconosce l'affondamento e l'amnesia delle profonde verità spirituali dei testi religiosi dell'istituzione della chiesa.
Egli condannò la sofisticazione del pensiero teologico che rinforzò la repressione individuale, dove il "peccato" è vincolato ai desideri degli uomini e allo stesso tempo scusava gli atti cattivi e l'ingiustizia.
Queste critiche continuano ancora oggi, soprattutto perché le istituzioni religiose negano che qualsiasi tipo di forma spirituale possa venire dal nostro interno.
 
Gli gnostici e molti altri furono perseguitati dalla chiesa cattolica romana dopo il concilio di Nicea dell'anno 325 quando la chiesa divenne arbitro autoproclamato della "illuminazione spirituale" e la persona poteva trovare il divino solista attraverso la mediazione del sacerdote.
Il pulpito diventa così un emblema per propagare l'ignoranza dogmatica facendo sorgere la falsa saggezza, sovvertendo gli insegnamenti di Cristo con abili sofismi per proteggere la propria ricchezza e autorità.
 
Mentre le principali istituzioni religiose monoteiste continuarono a dominare ampliando con l'annuncio la loro influenza globale, i gruppi dissidenti gnostici, hanno dovuto entrare in clandestinità andando a far parte di una ricca tradizione occidentale di saggezza esoterica e di conoscenza occulta, incorporando gli insegnamenti occulti di sempre, dall'ermetismo alla cabala grazie all'alchimia e all'illuminismo dei Rosacroce.
 
Isaac Newton, uno dei fondatori del metodo scientifico moderno, fu molto influenzato dall'occultismo descritto da John Maynard Keynes nel 1942 
"Non è stato il primo dell'era della ragione, ma solo l'ultimo dei maghi".
Oltre ad essere un alchimista praticante, ha sempre creduto di essere un eletto da Dio con il compito di comprendere le scritture della Bibbia. Certamente queste caratteristiche gettano una nuova luce su un uomo che è considerato da sempre l'archetipo dello scienziato materialista.
Newton ha segnato l'inizio di un'era dominata dalla visione meccanicista dell'universo, che escluse i punti di vista degli alchimisti e dei religiosi che Newton considerava di vitale importanza.
 
 
"Newton" di William Blake
 
Lo studio di dell'ampio sapere di Newton sulle scienze occulte insieme alla sua profonda influenza nella formazione del pensiero scientifico moderno ci dà l'esempio della forma che la libertà di restrizioni ideologiche di ogni tipo fomenta il pensiero con il bene della creazione e nuovi paradigmi.
Il dogmatismo che inibisce questi cambi di paradigma potrebbe essere scientifico e religioso, nel divenire sempre più evidente in fatti recenti sullo studio della coscienza.
 
TED (Technology Entertainment Design) in un video, parla di Graham Hancock sulla  Guerra Contro la Coscienza, e del ruolo che hanno le antiche piante sacre per comprendere la mente, nelle visioni dello sciamanesimo, 
questo è un buon esempio sugli effetti negativi di certi dogmatismi scientifici. 

Dopo un breve tempo in cui e stato a disposizione del pubblico su YouTube, l'organizzazione TED ha ritirato il video con la scusa che "conteneva errori gravi sui fatti che minavano l'impegno di TED verso la buona scienza" e accusava Hancock con l'epiteto di un "pseudoscientifico".
 
Non avendo potuto affermare quali erano queste accuse con delle testimonianze e avendo affrontato una forte reazione da parte dell'opinione pubblica, TED ha dovuto fare marcia indietro e ritrattare la sua iniziale dichiarazione.
Il video e stato reinserito in un luogo remoto del suo blog, ma TED ha mantenuto l'affermazione che le opinioni di Hancock erano fuori "del pensiero ortodosso scientifico"
 
Per molti, l'espressione "pensiero ortodosso scientifico" voleva dire eliminare la conferenza di Graham Hancock dal proprio canale - gli attacchi alla sua credibilità e le meschine accuse di mancanza di professionalità di base e senza nessuna analisi rigorosa con dettagli specifici che poteva rifiutare, erano poco più che mascheramenti per occultare ciò che era solo una questione ideologica
.
TED, ha dimostrato che era la rappresentazione del tipo di pensiero scientifico materialista di cui Hancok parlava chiaramente nella sua conferenza, e che era incapace di allontanarsi dal fronte delle difficili domande della coscienza.
Un paradigma di opzioni acquisite avendo anche la possibilità della validità dell'esperienza degli stati di alterazione della coscienza sciamanica, senza volere discutere della posizione che la coscienza risiede completamente nel cervello, inevitabilmente da il benvenuto a queste idee con un automatico rifiuto ridicolizzandole.
 
Il progresso, però, si fa quando il pensiero ortodosso viene sfidato - il metodo scientifico consiste nel proporre ipotesi che vengono spiegate con fenomeni  che non si comprendono appieno.
Adottando la rigida posizione dello scettico riguardo al punto di vista di Hancock per quanto riguarda la coscienza, TED, (il cui lemma è "che vale la pena di condividere le idee"), ha dimostrato che la conformità con le dottrine prestabilite, ha la priorità su nuove idee radicali che realmente vale la pena di condividere.
 
Il "contenuto oppressivo" delle religioni monoteiste deve essere rigorosamente sfidato, dobbiamo mettere in discussione anche il materialismo scientifico quando cerca di negare le esplorazioni con nuove vie di ricerca che contraddicono la sua posizione ideologica e anche l'ateismo quando chiede l'abolizione della religione e di tutto quello che ne deriva.
Dobbiamo però riconoscere gli aspetti positivi dei diversificati credi e integrarli per ottenere una comprensione più ampia per superare la "saggezza convenzionale" (la storia ci dimostra che alla fine il tutto è falso).
 
I suddetti (Einstein e Newton sembrano averlo capito):
"Tutto ciò che seriamente è coinvolto nella ricerca delle scienze ci convincono che uno spirito si manifesta nelle leggi dell'universo - uno spirito molto superiore a quello dell'uomo, di fronte al quale noi, con i nostri modesti poteri, dovremmo sentirci umili." 
by Orwellwasright
 
http://ningishzidda.altervista.org/
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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