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martedì 21 giugno 2022

Possedere il tempo: L’anno 2025 è molto vicino

RELOAD: GENERALE FABIO MINI – LA GUERRA AMBIENTALE È IN ATTO (con transcript completo)
 
Il discorso del 2012 di un generale di alto rango riguardo allo strumento meteorologico e alle forze della natura come arma rimane una delle testimonianze più importanti sull’argomento. probabilmente la più importante di tutte. I generali hanno familiarità con le armi presenti nei loro arsenali e la NATO ha incluso questo strumento già nel 1960. Quindi il generale della Nato Fabio Mini potrebbe aver messo in gioco la sua reputazione per una buona ragione. Dunque, se era disposto a esporsi con affermazioni sgradite, significava che riteneva che la situazione fosse seria. Che era giunto il momento di informare il pubblico. Oggi questo sembra più urgente che mai.

La stampa invitata si è tenuta lontana dall’incontro.

Il generale è stato messo a tacere all’indomani di questo evento. In questi giorni ha di nuovo una certa visibilità, ma  commenti sprezzanti non sono mancati. 

Sono passati dieci anni da quell’incontro. Il discorso del generale è più che mai attuale e straordinariamente ricco di rivelazioni. Ma bisogna saper ascoltare, e ascoltare con mente aperta. Mini aveva trasmesso così tante informazioni importanti da aver evidentemente sopraffatto parte del pubblico; la sala, inizialmente gremita, si era svuotata per metà. Si spera che il pubblico in fuga abbia potuto ascoltare questo importante discorso con maggiore attenzione in un momento successivo.

Non è troppo tardi, c’è ancora tempo per ascoltare il Generale e, viste le disastrose condizioni meteorologiche, è estremamente importante. Mini comprende la complessità della questione e traccia un quadro davvero illuminante.

Il lavoro nostro successivo e lo studio approfondito di molti dati hanno confermato pienamente i suoi racconti; il portale fornisce oggi un ampio materiale per la verifica e ulteriori informazioni.

Per non dimenticare, la data che viene indicata come quella in cui si vuole possedere il tempo è molto vicina: l’anno 2025. Uno studio dell’aeronautica militare statunitense “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025” del 1995 (tradotto da noi),  delineava i piani da sviluppare per conseguire nell’arco di 30 anni il controllo del tempo meteo a livello globale.  Secondo il generale Mini, gli obiettivi ivi formulati non riguardavano il possesso del clima, ma il possesso del controllo meteorologico e dello spazio atmosferico in un determinato luogo, in un determinato momento. Si tratta della possibilità di destabilizzare una regione o un paese, in qualsiasi parte del mondo.

Nogeoingegneria – CANALE TELEGRAM https://t.me/NogeoingegneriaNews

Intervista Gen. Fabio Mini – 2012 – versione breve

Intervista Gen. Fabio Mini – 2012 – versione integrale

GENERALE FABIO MINI: LA GUERRA AMBIENTALE È IN ATTO (2012)

Intervento del generale Fabio Mini alla conferenza di Firenze del 27 ottobre 2012:  La guerra ambientale è in corso, dalle mistificazioni scientifiche del riscaldamento globale alle manipolazioni globali della geoingegneria.

Trascrizione completa (PDF)
 
Continua QUI con l'intervista al Generale Fabio Mini, in forma scritta.
 
Pubblicato sul sito web: https://www.nogeoingegneria.com/ 
 
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Geoengineering Watch Global Alert News, 18 giugno 2022, n. 358

Dane Wigington
GeoengineeringWatch.org

Le fluttuazioni meteorologiche e di temperatura sempre più estreme stanno devastando gli ecosistemi, il bestiame e le popolazioni umane. 
 
La recente morte di massa di bovini in Kansas (link: corsivo mio) è solo un esempio tra tanti. 
 
Calore record, siccità, incendi, inondazioni, grandine e gelate improvvise, sono tutti elementi inseparabili dalle operazioni di intervento globale sul clima in corso e in accelerazione. 
 
Oltre a tutto ciò, le dispersioni di aerosol atmosferici dell'ingegneria climatica continuano a contaminare ogni respiro che prendiamo.  
 
Quanto tempo manca all'impatto? È troppo tardi per invertire la rotta? L'ultima puntata di Global Alert News è di seguito. VIDEO  - FONTE

venerdì 7 agosto 2020

2030-2050-Generazione Zero

 

“Il Covid-19 è una guerra civile” 

“Esistono false guerre scatenate per accedere alle risorse e si concretizzano attraverso il terrorismo e la guerra civile”. I conflitti del futuro nel nuovo ordine mondiale secondo Fabio Mini intervenuto al Master dell’Università della Calabria
Rende – “Le guerre del futuro saranno collocate in un nuovo ordine mondiale”. Così è iniziata la lezione di Fabio Mini, Generale, saggista e giornalista, tenuta, in video conferenza, al Master in Intelligence dell’Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri. Mini ha affermato che le guerre sono sostanzialmente le stesse da quando nel 500 a.C. Sun Tzu delineava “L’arte della guerra” fino a ad arrivare allo scoppio della bomba nucleare. Oggi, l’approccio ai conflitti del futuro sarà molto diverso e nebuloso per i decisori pubblici: saremo tutti soldati di queste nuove guerre, ma bisogna stabilire con quali mezzi. 

Il generale ha proseguito sostenendo che la guerra globale si combatterà sia per un ordine mondiale che per il profitto. Inoltre, si scontreranno attori e non statali: questi due gruppi possono agire contemporaneamente, spesso si sovrappongono e alle volte si confondono. Ha poi proseguito dicendo che “esistono false guerre scatenate per accedere alle risorse e si concretizzano attraverso il terrorismo e la guerra civile, come in Libia, Siria e Iraq. In questi casi, ci si rende conto che senza gli interessi interni ed esterni tali scontri non si sarebbero mai verificate”. “Esistono – ha proseguito – anche false guerre giustificate da motivazioni umanitarie: ma cosa c’è di umanitario in una guerra che provoca 300.000 morti?”. 

Ha ribadito che “è sempre esistita una guerra per le risorse, che oggi non è rivolta solo per accaparrarsi le risorse tradizionali ma anche per l’appropriazione dei beni comuni, i cosidetti “global commons”, come gli oceani, i fondali sottomarini, l’Antartide, l’Antartide, l’atmosfera, lo spazio esterno, il cyberspazio”. “Tutto ciò – ha proseguito – è circondato da una grande ipocrisia, collocata in una zona grigia in cui tutto si confonde. Ci sono guerre ambigue in cui non si conosce chi è il vincitore e guerre ibride dove convergono anche una serie di fattori tradizionali. Il potere militare è aumentato a dismisura con crescenti investimenti economici, adesso bloccati in questo periodo di pandemia”. Per il generale, “il Deep State è la parte dell’establishment che cerca di conservare, in molti casi, sia l’equilibrio che la gerarchia, in un contesto in cui tutti gli Stati sono in profonda competizione tra loro”. Mini ha poi parlato della “guerra della generazione 0” che verrà combattuta dalla generazione nata tra il 2002 e il 2022, affermando che toccherà a loro avviare o evitare la guerra nucleare. “Al momento – ha precisato – non ci sono i termini perché chi possiede l’ordigno è in grado di attivarlo, ma certamente non sarà capace di resistere alle reazioni che si verificheranno. 

La guerra oggi, infatti, è diffusa e viene considerata piccola da chi la vede dall’esterno, mentre è immensa per chi è costretto a viverla in prima persona”. Per il generale “il campo di battaglia della guerra cambierà tra un decennio. Infatti, tra il 2030 e il 2050, ci saranno guerre nel cyberspazio con super soldati e piattaforme a controllo autonomo guidate dall’intelligenza artificiale. In tale contesto, saranno impiegati nei combattimenti meno uomini, ma questo paradossalmente comporterà anche meno riguardi verso la vita umana. Per questo nuovo tipo di guerra, non a caso, sono in corso la realizzazione di progetti di sopravvivenza”. Mini ha poi fatto riferimento al “Discorso sulla servitù volontaria” di Étienne de La Boétie citando la frase: “il padrone ha solo in più i mezzi per distruggerci che noi stessi gli forniamo”. 

Secondo il docente, nella guerra globale emergono due concetti importanti che possono essere accumunati all’attuale periodo del COVID-19: il primo è che questo virus può essere considerato come un livellatore sociale, che incide sulla sovrappopolazione del pianeta; il secondo è che può paragonarsi ad una guerra di distruzione di massa in cui le cose sembrano più chiare ma allontanano dalla comprensione della realtà. I morti ci saranno ma le conseguenza economiche e sociali saranno ancora peggiori. Mini ha quindi approfondito i sistemi d’arma, precisando che l’Italia ha dovuto affrontare, dopo la Seconda Guerra Mondiale, costi abnormi sia per cambiare gli armamenti, sia per la manutenzione e l’adeguamento. Ed ha pure evidenziato che i Paesi che a livello globale affrontano i costi maggiori per le spese militari sono anche quelli più indebitati. 

Gli F-35, secondo Mini, sono stati pensati per una guerra che non c’è più. “Allo stato attuale – ha detto – a causa del COVID-19, potranno annullati molti progetti militari perché le risorse verranno dirottate sulla spesa sanitaria, o saranno sospesi perché le aziende degli armamenti sono state costrette a ridurre le produzioni. Il docente ha poi parlato del Super Robot ed effetto sciame: a tal proposito, ha ricordato le tre leggi della robotica di Isaac Asimov, coniate intorno agli anni ’50: la prima è quella di non recare danno agli umani; la seconda che il robot deve obbedire agli ordini impartiti dall’uomo; infine, che il robot deve pensare alla propria sopravvivenza purché non sia in contrasto con le altre due leggi precedenti. 

Mini ha quindi approfondito il tema del COVID-19 collegando la pandemia alla guerra. Nella sua opinione, si tratta di una strana epidemia che non si sa da dove arrivi e che è risultata imprevedibile, sebbene fosse stata ipotizzata anche dall’intelligence statunitense. “Più propriamente – ha affermato – potrebbe trattarsi di una guerra civile e lo si può notare dai comportamenti della società dove le persone sono viste come potenziali untori, e quindi come persone da abbattere. Tra l’altro, in condizioni di emergenza all’interno degli ospedali, in alcuni casi, sembra si sia dovuto decidere chi salvare e chi no”. 

“Si dovrà considerare e paragonare – ha proseguito – ciò che è chiesto ai virologi e quello che si vuole sapere dall’intelligence, ovvero le informazioni che servono per legittimare le scelte politiche, aspetto importante per comprendere quanto sta accadendo. Di sicuro è che attualmente la cura al virus non è stata ancora trovata”. Il generale ha quindi affrontato il tema delle guerre biologiche che pongono a nudo le vulnerabilità dell’intero sistema sociale,  perché quando si ammalano gli anziani si registra l’inadeguatezza dell’organizzazione. Quando addirittura qualcuno ha parlato di eutanasia praticata nei confronti delle persone anziane, non è altro che la conseguenza della cattiva organizzazione dei sistemi sanitari che sono strutturati in base a logiche privatistiche, in funzione degli utili e non dei bisogni della collettività. Mini ha concluso richiamando l’immagine della Conferenza di Yalta con Roosevelt, Churchill e Stalin che hanno disegnato i destini del mondo dopo la seconda guerra mondiale. Oggi, il nuovo ordine mondiale è nelle mani di Trump, Putin e Xi Jinping, con tarature differenti rispetto agli statisti del 1945, ma che certamente definiranno l’ordine che impatterà sul futuro dell’umanità e con esiti totalmente imprevedibili.

Fonte Articolo: https://www.kongnews.it/

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Se non fermate il patto UE finirete come la Grecia - Intervista a Varoufakis  

®wld 

mercoledì 31 ottobre 2018

Un bailamme economico-finanziario-climatico

 

Italia sotto attacco: finanziario e climatico?


Il periodo storico che stiamo vivendo attualmente in Italia è certamente molto pregnante sotto vari punti di vista.

Nonostante i tentativi beceri del Sistema di deviare l’attenzione pubblica mediante le armi di «distrazioni di massa» (tragedie umane, violenze e stupri di gruppo, innocenti incarcerati, ecc.), quello che sta avvenendo è scandaloso. E quello che sta avvenendo non deve essere percepito dal popolo-gregge. 

Il nocciolo della questione è questo: che piaccia o meno (che sia coerente o meno) in Italia c’è un governo democraticamente eletto dai cittadini. Abbiamo avuto una serie di governi tecnici (tecnicamente governi golpisti) che nessuno aveva voluto e/o votato. L’ultimo in ordine cronologico, sicuramente il più scandaloso, quello del Pd è stato una emanazione diretta dei Poteri Forti internazionali, e i risultati sono sotto gli occhi di coloro che ancora hanno dei neuroni adibiti a trasdurre la realtà: distruzione sistematica dello stato sociale.

Ora (apparentemente) le cose, anche a livelli internazionali, hanno preso un’altra piega, per qualcuno inaspettata: l’elezione di Donald Trump negli States, l’uscita dalla zona euro dell’Inghilterra e qui da noi l’elezione di un governo per così dire popolare.

Veniamo al punto: il governo giallo-verde, secondo l’establishment dittatoriale europeo, avrebbe la grave colpa di essere un governo populista, quindi molto pericoloso per la stabilità del Sistema stesso.

Certi Poteri stanno temendo l’effetto domino: l’Italia potrebbe infatti essere un esempio per altri paesi e quindi generare a cascata una deriva destabilizzante per l’ordine costituito. Per questo e altri motivi si deve fermare con ogni mezzo lecito o meno. 

Attacco speculativo e finanziario

Esistono vari strumenti per far ritornare all’ovile la pecora nera smarrita: dalle agenzie di rating, al fantomatico spread.

Le agenzie di rating sono nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti e hanno lo scopo di analizzare la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni. Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch.

Il rating, che valuta l’entità del rischio di credito, si divide in due principali categorie: il rischio commerciale ed il rischio paese, ma non misura altri tipi di rischi quale il rischio di tasso o di cambio, ecc. La valutazione della capacità del debitore di far fronte al rimborso del proprio debito finanziario viene fornita ricorrendo ad una scala alfabetica, che va da un valore massimo ad uno minimo.
Un monitoraggio effettuato dall’Adusbef su oltre 1.000 “report” emessi a pagamento dalle maggiori agenzie di rating, anche di origine bancaria, ha rappresentato la prova che tali rapporti sono risultati sballati al 91% ed efficaci al 9%. 

Quando le agenzie diffondono su internet, tramite lettere finanziarie o stampa specializzata i loro reports su società quotate, i consigli (ad acquistare: buy; vendere: sell; o tenere: hold ) 9 volte su 10 si sono rivelati vere e proprie bufale a danno dei risparmiatori i quali hanno messo a repentaglio il loro risparmio, con perdite maggiori rispetto alla loro normale capacità di investimento.

Le società di rating essendo pagate dai committenti e non dagli investitori, sono portatrici sane di un conflitto di interessi gravissimo.

Il 19 ottobre 2006, 2 delle 3 agenzie di rating che agiscono in regime di oligopolio, hanno declassato l’Italia, hanno dato cioè un voto negativo alla capacità dell’Italia di gestire la sua economia.

Non è la prima volta che questo accade, infatti nell’agosto 1992, Standard & Poor’s declassava il debito italiano e casualmente a settembre, l’ebreo ungherese George Soros, speculava sterlina contro lira.

Il risultato è stato la svalutazione del 30% della lira, uscita dallo SME (mercato europeo) e l’apertura ai capitali anglo-statunitensi che sono entrati nel nostro paese per comprare a prezzi stracciati aziende e società importanti come Iri, Enel, Ina, Eni, Cirio, ecc.

Grazie alla deregolamentazione dell’economia, queste agenzie sono diventate il “Grande Fratello” finanziario e hanno progressivamente accumulato un potere immenso, superiore a quello degli stati e delle banche centrali, determinando le decisioni di tutti gli attori economici globali. 

Dietro le agenzie…

Le «tre sorelle» del rating non sono solamente l’espressione dell’intreccio dominante delle multinazionali, ma una vera e propria struttura organizzata delle principali banche planetarie che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e di tutti i settori dell’economia sia privata che pubblica. 

Dietro le potentissime agenzie ci sono infatti i soliti noti, come Capital World Investors, The Vanguard Group, BlackRock Fund Advisors, State Street Global Advisors.

Eccoli qua i signori della finanzia internazionale, coloro che decidono le sorti di società, multinazionali, governi e paesi. 

Attacco all’Italia

E’ fuori da ogni discussione che nel nostro paese sta imperversando dall’esterno una vera e propria dittatura finanziaria e politica (Commissione Europea e banchieri internazionali) che a colpi di normative, spread e declassamenti vuole da una parte avvertire il governo di turno, e dall’altra intimorire le masse mediante spauracchi.

Si tratta di strategie magistrali che hanno lo scopo di indurre nel cervello delle persone la paura del cambiamento. E’ sempre meglio che le masse «preferiscano rimanere nelle loro catene abbandonando ogni velleità di liberazione».[1] 

La paura di perdere denari, di inficiare il tasso del mutuo, di perdere valore di acquisto sta letteralmente bloccando e condizionando milioni di coscienze.

Una conferma arriva da «Zero Hedge», uno dei più importanti siti economici alternativi americano.

«L’Establishment europeo ha appena dichiarato guerra all’Italia» è il titolo con cui Zero Hedge commenta un’intervista alla CNBC di Jeroen Dijsselbloem, l’ex ministro delle finanze olandese che è stato presidente dell’Eurogruppo.

Nell’intervista Dijsselbloem invita apertamente la speculazione a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro (ai mercati) esattamente come devono fare.[2] 

La cosa gravissima è queste dichiarazioni sono uscite dalla bocca di un «consigliere strategico del Meccanismo Europeo di Stabilità, EMS», ossia quell’istituzione europea che dovrebbe fornire assistenza ai paesi dell’area euro che sono in crisi economica, e al quale l’Italia partecipa con più di 125 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi già versati. 

Ci si mette pure il clima

Non bastavano le critiche e gli attacchi politici da parte dell’Unione Europea, le speculazioni da parte delle istituzioni finanziarie globaliste, ora ci si mette anche il clima.

Il cambiamento climatico è oramai una verità oggettiva fuori da ogni discussione, se poi sia un fenomeno ciclico naturale o del tutto innaturale causato dall’uomo, questo è un altro discorso.

In questa sede interessa solo la guerra climatica. Usciamo una volta per tutte dall’aureola della cospirazione perché oggi sappiamo che la «guerra climatica» è una triste realtà. Lo sappiamo anche grazie alla denuncia di Fabio Mini, generale della Nato.

Secondo Mini: «La guerra ambientale non è più solo una ipotesi: è già in atto. Ma guai a dirlo, si passa per pazzi».

«La bomba climatica è la nuova arma di distruzione di massa a cui si sta lavorando in gran segreto per acquisire vantaggi inimmaginabili su scala planetaria. Alluvioni, terremoti, tsunami, siccità, cataclismi. Uno scenario che purtroppo non è più fantascienza».

«I militari hanno già la capacità di condizionare l’ambiente: tornado, uragani, terremoti e tsunami alterati o addirittura provocati dall’uomo sono una possibilità concreta»[3] 

Se è vero quello che dice il generale, oggi i militari possiedono e usano una tecnologia in grado di modificare a proprio piacimento il clima di una regione.

Per cui se il governo di un paese qualsiasi non si sta comportando secondo il ruolino di marcia imposto dal regime, il Sistema può interferire direttamente e/o indirettamente sul clima (Haarp, scie chimiche, ecc. ma anche sul lato economico-finanziario e sanitario con epidemie) facendo piegare le ginocchia ai governanti di turno.

Viene da sé che in uno stato di calamità o di crisi diventa molto complesso portare avanti le proprie politiche per chi è al comando, anche perché essendo ancora dentro il meccanismo europeo (vera e propria prigione che ha di fatto cancellato le sovranità), non si possono mettere in atto politiche economiche e monetarie (stampare moneta per esempio), per cui si finirà incastrati ancor di più nella morsa degli aguzzini. A meno che… 

Con questo non si vuole affermare che la situazione post-apocalittica che stiamo vivendo in queste ore in Italia sia una macchinazione diabolica di qualche mente perversa, ma la sincronicità quasi perfetta con gli altri accadimenti economico-finanziari fa sorgere almeno qualche dubbio...

Nonostante tutto questo bailamme economico-finanziario-climatico, il Regime che sta facendo di tutto per non perdere il potere acquisito è prossimo al collasso. E lo sanno alla perfezione.

Quello che è in atto - ignorato e oscurato volutamente dai media mainstream - è un profondissimo e inesorabile risveglio di coscienze. Certamente un processo lento, ma inesorabile e inarrestabile.

E va anche detto che dietro a questo movimento, altri governi stanno lavorando nell’ombra, non per contrastarlo ma per agevolarlo…

Note  

[1] Diego Fusaro citazione  

[2] «Hanno progettato il golpe. Per aggiotaggio», Maurizio Blondet, www.maurizioblondet.it/hanno-progettato-il-golpe-dijsselbloem-lo-ha-ammesso/  



giovedì 3 settembre 2015

treanquilli va tutto bene siamo in buone mani




Perché non s’indaga sulle altre “Mafie Capitale”?

re di Romadi Maurizio Blondet

La valorosa Procura ha scelto il “processo con rito immediato” contro Carminati, Buzzi ed altri 33 del processo Mafia Capitale. Oddio, quando si dice “immediato”, significa sempre la rapidità dei giudici: sarà il 15 novembre. “Immediato” significa solo che, così, il pm salta la fase preliminare: tanto, ha prove “schiaccianti”. Centinaia di intercettazioni, generosamente fornite ai giornali, con preferenza per l’organo ufficioso della (valorosa) magistratura d’accusa: il Fatto Manettaro. La dicitura scelta è “Mafia Capitale”: serve allo scopo mediatico, fa’ effetto sapere che a Roma c’è la Mafia – e non una semplice, banale storia di appalti ottenuti pagando mazzette ai politici. “Mafia” implica, dicono i critici, che le mazzette siano strappate con l’intimidazione e la violenza? Ma ecco, Carminati aveva una katana giapponese in casa…un suo guardaspalle aveva il tirapugni…e poi, erano tutti dei pregiudicati, quelli della “Cooperativa 29 giugno” che ha fatto affari ottenendo gli appalti. Infatti è nata così: come cooperativa di ex carcerati, da redimere, e solo a questo titolo poteva ottenere dal Comune e dallo Stato. Se fosse nata come “cooperativa di incensurati ed onesti” (ammesso che ne esistano) gli appalti se li sognava. Solo dei disonesti possono curare i giardini e occuparsi dei centri d’accoglienza, è la norma.Buonista.

All'interno dell'articolo:
Casamonica per esempio;
ATER;
La Ben Nota ATAC;
Il servizio Studi sul Parlamento; 
Poi c’è quello che si fa’ chiamare “Il Papa”…
Continua a leggere QUI
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La guerra del futuro secondo la DARPA

Dal soldato cyborg ai missili super intelligenti: sono solo alcune delle tecnologie per la guerra di domani in fase di sviluppo nei laboratori della DARPA, l’agenzia del governo americano che si occupa di progetti speciali per la difesa.

La guerra del futuro sarà sempre più simile a un videogame ma anche sempre più letale: lo afferma la DARPA, l’agenzia del governo statunitense che lavora sui progetti di difesa più evoluti.

In un corposo rapporto pubblicato qualche giorno fa gli esperti militari americani si concentrano in particolare su quattro tecnologie che nei prossimi anni rivoluzioneranno i campi di battaglia.

E c’è da credergli, visto che dai laboratori super-segreti della DARPA negli ultimi 3 decenni sono usciti progetti che hanno rivoluzionato le regole della guerra ma anche della nostra vita quotidiana: dallo Stealth (l’aereo invisibile) a Internet, dai droni senza pilota agli esoscheletri che, oltre all’impiego bellico, permettono ai disabili di camminare in autonomia. Ma che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi dieci-quindici anni? 

All'interno dell'articolo:
1. DRONI SOTTOMARINI.
2. SATELLITI LOW COST.
3. L’IBRIDO UOMO-MACCHINA.
4. GUERRA SENZA CONFINI. Continua QUI
 
Dark Aerosols
http://www.nogeoingegneria.com/
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industrialchimneys 

TRUFFA DEL CLIMA: 
CREDITI DI CARBONIO UTILIZZATI PER STAMPARE MONETA  

All’inizio mi ero reso conto che il sistema dei “crediti di carbonio” era essenzialmente una truffa concepita al solo scopo di fare soldi riparandosi sotto l’ombrello “ambientalista” delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea alla metà degli anni 90. 

L’erroneo e assurdo protocollo di Kyoto è stato creato nel 1992 ed ha alimentato tutta una serie di “imprenditori ambientalisti” che ben presto sono diventati alquanto esperti nel mungere i fondi disponibili. Ero intento a visitare alcuni dei paesi ex sovietici per discutere i loro bisogni nella produzione di energia (in vista della vendita di attrezzature per centrali elettriche) e presto mi resi conto che tutte le discussioni non avevano assolutamente a che fare con la necessità di soddisfare il fabbisogno energetico, ma erano la maniera per burocrati e politici di trovare i giusti mezzi per sfruttare i crediti di carbonio disponibili attraverso i programmi dell’ONU e dell’UE destinati – apparentemente – alla riduzione di inesistenti emissioni di carbonio. 

A volte le discussioni volgevano apertamente sulla necessità di dimostrare che le emissioni di carbonio erano molto più elevate di quanto non fossero, per poi rivendicare dei crediti che permettessero un regime di funzionamento abbastanza normale. A titolo di esempio, un sistema di riscaldamento distrettuale che in realtà faceva uso di gas russo aveva impianti di combustione in grado di bruciare come combustibile petrolio pesante o anche carbone. Emissioni “normali” venivano quindi “certificate” da parte del Ministero dell’Energia come se risultassero dall’uso del peggiore combustibile possibile, e successivamente i crediti di carbonio venivano richiesti per la “riduzione delle emissioni” ottenute dal “passaggio” al gas. Continua a leggere QUI
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 L’uso militare delle frequenze elettromagnetiche 


Nel manuale intitolato “Difendersi dall’elettrosmog”, libro ricco di preziose informazioni, gli autori, Ulrich Kurt Dierssen e Stefan Brönnle, scrivono: “Esistono sufficienti prove che diversi enti militari, alla ricerca di nuovi sistemi strategici, stanno sperimentando applicazioni dell’elettromagnetismo [1] (interessante in tal senso è la lettura del romanzo ‘Il segreto delle tre pallottole’ di Maurizio Torrealta ed Emilio del Giudice, 2010, dove, con il pretesto della finzione, sono riportati alcuni documenti sull'uso dell'elettromagnetismo a scopi bellici). Si suppone che nei grandi impianti come H.A.A.R.P. a Gakona in Alaska, si compiano esperimenti anche per agire sulla sfera psichica, generando emozioni come la paura e l'euforia. Continua QUI 
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Mini: è tutto falso, in questa guerra (mondiale) per bande.

Fabio MiniAbbiamo due armi formidabili: diffidenza e ironia. La prima serve a neutralizzare il monopolio dell’informazione. Significa cercare continuamente altre fonti e altri riscontri senza bere tutte le scemenze ufficiali. La seconda tende a ridimensionare anche quella che può sembrare la realtà. Perché la verità non è più la vittima del primo colpo di fucile: non esiste più. Oggi la guerra limitata non è più possibile neppure in linea teorica: gli interessi politici ed economici di ogni conflitto, anche il più remoto e insignificante, coinvolgono sia tutte le maggiori potenze sia le tasche e le coscienze di tutti. La guerra è diventata un illecito del diritto internazionale e non è più la prosecuzione della politica, ma la sua negazione, il suo fallimento. Nonostante questo (o forse proprio per questo) lo scopo di una guerra non basta più a giustificarla. E chi l’inizia, oltre a dimostrare insipienza politica, si assume la responsabilità di un conflitto del quale non conosce i fini e la fine. Con l’introduzione del controllo globale dei conflitti e della gestione della sicurezza (anche tramite le Nazioni Unite), tutti gli Stati e tutti i governanti sono responsabili dei conflitti. E tutti i conflitti sono globali, se non proprio nell’intervento militare, comunque nelle conseguenze economiche, sociali e morali. Continua a leggere QUI
Abbiamo due armi formidabili: diffidenza e ironia. La prima serve a neutralizzare il monopolio dell’informazione. Significa cercare continuamente altre fonti e altri riscontri senza bere tutte le scemenze ufficiali. La seconda tende a ridimensionare anche quella che può sembrare la realtà. Perché la verità non è più la vittima del primo colpo di fucile: non esiste più. Oggi la guerra limitata non è più possibile neppure in linea teorica: gli interessi politici ed economici di ogni conflitto, anche il più remoto e insignificante, coinvolgono sia tutte le maggiori potenze sia le tasche e le coscienze di tutti. La guerra è diventata un illecito del diritto internazionale e non è più la prosecuzione della politica, ma la sua negazione, il suo fallimento. Nonostante questo (o forse proprio per questo) lo scopo di una guerra non basta più a giustificarla. E chi l’inizia, oltre a dimostrare insipienza politica, si assume la responsabilità di un conflitto del quale non conosce i fini e la fine. Con l’introduzione del controllo globale dei conflitti e della gestione della sicurezza (anche tramite le Nazioni Unite), tutti gli Stati e tutti i governanti sono responsabili dei conflitti. E tutti i conflitti sono globali, se non proprio nell’intervento militare, comunque nelle conseguenze economiche, sociali e morali.
Quindi, a cominciare dalla guerra fredda che i paesi baltici hanno iniziato contro la Russia, dalla guerra “coperta” degli americani contro la stessa Russia, dai pretesti russi contro l’Ucraina, alla Siria, allo Yemen e agli altri conflitti cosiddetti Fabio Miniminori o “a bassa intensità”, tutto indica che non dobbiamo aspettare un altro conflitto totale: ci siamo già dentro fino al collo. Quello che succede in Asia con il pivot strategico sul Pacifico è forse il segno più evidente che la prospettiva di una esplosione simile alla Seconda Guerra Mondiale è più probabile in quel teatro. Non tanto perché si stiano spostando portaerei e missili (cosa che avviene), ma perché la preparazione di una guerra mondiale di quel tipo, anche con l’inevitabile scontro nucleare, è ciò che si sta preparando. Non è detto che avvenga in un tempo immediato, ma più la preparazione sarà lunga, più le risorse andranno alle armi e più le menti asiatiche e occidentali si orienteranno in quel senso. E’ una tragedia annunciata, ma, del resto, abbiamo chiamato tale guerra condotta per oltre cinquant’anni “guerra fredda” o “il periodo di pace più lungo della storia moderna”.
- See more at: http://guardforangels.altervista.org/blog/mini-e-tutto-falso-in-questa-guerra-mondiale-per-bande/#sthash.O2Q8tI7a.dpuf
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La guerra della propaganda e la propaganda della guerra 

Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l’odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (G. Orwell)

E’ molto istruttivo studiare con quali strategie gli apparati distruggono la pace. E’ palese che la feccia apolide intende trascinare il mondo verso un Terzo conflitto mondiale. Smettiamo di schierarci, di chiederci chi ha torto e chi ha ragione: in guerra hanno tutti torto, chi più chi meno, perché le ostilità sono sempre carneficine di soldati e di civili, mentre i generali se ne stanno al sicuro nei loro comandi, i fomentatori di odio beati nelle loro ville principesche.

Resisteremo alle sirene della propaganda o, come avvenne, ad esempio, nel periodo che precedette la Grande guerra del 1914-18, anche i ceti meno abbienti e gli intellettuali saranno plagiati? Continua a leggere QUI 
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Dagli USA: nel mese di settembre 2015, 
entriamo nella zona pericolo 

"Nel mese di settembre, oltre al caos finanziario, siamo anche testimoni di una convergenza di eventi, che è piuttosto senza precedenti. 33 eventi, che sappiamo accadranno in Settembre..."

Le previsioni e le "profezie" sul mese di Settembre 2015, girano in rete da un po'. Fino a che non lo avremo superato, non potremo sapere se esse erano o meno o tutte veritiere... certo ci sono eventi e coincidenze "peculiari" che accadono in questo mese, cosi considerati almeno da chi "un pochino ha aperto gli occhi" e non si preoccupa di essere visto come il "complottista di turno" ( e ...per chiarire... i "complottisti" cosi definiti dal mainstream e dai benpensanti , non sono quelli che complottano ma quelli che svelano i complotti orditi in silenzio e manipolazione dai poteri forti" o élite che dir si voglia, contro l'umanità). Il testo che segue che traduco e sintetizzo è un po' nello stile americano apocalittico, tuttavia la lettura può essere "interessante" ...


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(da RINF: Real Independent News and Film)

Sarà settembre 2015, uno dei mesi più importanti, nella storia dell'America moderna? Quando ho pubblicato in giugno il mio primo “bollino rosso " per gli ultimi mesi del 2015, ero particolarmente preoccupato dei mesi da settembre a dicembre e non solo per ragioni economiche. Tutta la informazione di intel che ho ricevuto, urla che ci sono grandi guai in vista. Quindi godetevi questi ultimi giorni di relativa pace e quiete. Lo dico sinceramente. (...) Non ho postato molti articoli ultimamente, dato che stavo con la mia famiglia e con gli amici, preparandomi per la chiamata nazionale alla preghiera, Il 18 e 19 settembre. 
Continua a leggere QUI
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 Dagli aborti ai vaccini alla chemioterapia: la moderna medicina è intrisa di cultura di morte e negazione [della vita] 

Jonathan Benson
Natural News
sa defenza


L'approccio medico standard in Occidente è quello di bombardare il corpo con farmaci e veleni ogni volta si presenta una malattia, piuttosto che cercare di prevenire la malattia fortificando il corpo attraverso l'alimentazione e una vita sana.

Questo approccio reazionario, o quello che molti riconoscono come il modello allopatico della sanità, ha portato l'avvento di tutti i tipi di interventi mortali come l'aborto, la vaccinazione e la chemioterapia, i quali coinvolgono morte e distruzione piuttosto che la vita e la guarigione.

Come hanno fatto a diventare in questo modo? Il giuramento di "non fare del male" nella professione medica sembra essersi evoluto in "fare sempre del male", come i medici ciarlatani di routine riempiono i loro pazienti di prodotti farmaceutici, metalli pesanti, radiazioni, antibiotici e altri veleni che inibiscono al corpo umano la guarigione naturale. La medicina moderna è degenerata in una cultura di morte ammantata di smentite, e il risultato per milioni di persone è l'inutile sofferenza. Continua a leggere QUI

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Back to School Vaccine Hysteria Culminates in Hunt for Unvaccinated Kids

Back to School Vaccine Hysteria Culminates 
in Hunt for Unvaccinated Kids

Due to increased mandatory vaccination legislation, parents are being politely threatened by the corporate-sponsored press, the CDC and the school systems that they had better get jabs for their children. In many cases, such as in California, it’s the law. In cases where it’s not completely mandatory, veiled threats and social pressure to submit have reached an ominous fever-pitch. 

While the media can offer ostensible friendliness in passive aggressive threats to “get with the vaccine program” as it can rest on the buttress of law, it has not yet dispensed with extraordinary hysteria, authoritarian peer pressure and even targeting children in public shaming rituals.

This is because it’s “Back to School” rush hour, one of the biggest spending seasons. In the rush to spend one’s literal last pennies on supplies, clothes and lunches, the government doesn’t want you to forget to sacrifice and scrape that last bit for required injections.

One headline goes like this: Parents told to check vaccine status ahead of school. It was a “friendly reminder” to Oregon parents that their non-medical exemptions are null, that booster shots are required for older students and that preschool caretakers are to get jabs or close down.

A recent CNN headline “As kids go back to school, states look to encourage vaccinations,” chides parents who might be naughty: ... continues HERE
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Infine, una curiosità:
La vera storia di Dario Fò nella R.S.I. 


http://ningishzidda.altervista.org/

venerdì 28 agosto 2015

LA GUERRA ALLA BALENA BIANCA

 

Gettati in guerra (con molte altre profezie) 

di Maurizio Blondet 27 agosto 2015

Quasi mi sfuggiva:


“Il generale di Corpo d’Armata Fabio Mini, ex capo di stato maggiore del Southern Command della NATO ed ex comandante delle truppe KFOR in Kossovo, ha ammonito del pericolo di un’escalation di quella che definisce una “Guerra mondiale” già in corso, che può sfociare in un conflitto nucleare. Mini traccia anche un collegamento con la dinamica del potere dei mercati finanziari sugli stati nazionali”…… Sabato 8 agosto 2015 – http://movisol.org/ex-comandante-nato-si-sta-preparando-lo-scontro-nucleare/

Ora, il generale Fabio Mini è un uomo con la testa sul collo. Nel 2003, quando è stato fatto comandante delle forze NATO in Kossovo (KFOR) , ha raccolto la stima un po’ stupefatta di tutti i comandi alleati per la sua pragmatica flessibilità, con cui aveva riportato l’ordine nella provincia “liberata” (e in mano alla delinquenza ‘patriottica’ dei gangster tipo Hashim Thaci) riducendo nello stesso tempo il numero delle truppe NATO sul terreno, con gran risparmio (e sospiri di sollievo) degli americani ed europei. I suoi interventi, studi, articoli e libri come analista strategico lo segnalano come una figura rara: forse il più intelligente militare che l’Italia abbia avuto da molti decenni (per questo l’Italia l’ha lasciato andare in pensione…). Insomma non è uno che parla a vanvera. Se dice cose così gravi, magari i grandi media dovrebbero ascoltarlo. Macché. Lo hanno intervistato solo gli amici di Movisol.

La guerra mondiale già in corso? E dove?

Qui. Dovunque attorno a voi, come dice la pubblicità.


Ci hanno gettato in guerra e non ce lo dicono

SWIFT RESPONSE,  Si chiama così le mega-esercitazione in corso in tutta Europa. Trionfalmente ed ufficialmente dichiarata “la più grande esercitazione avio-trasportata NATO dalla fine della guerra fredda”, è anche forse la più lunga: iniziata il 17 agosto, finirà solo il 13 settembre. Ha luogo contemporaneamente in Germania, Bulgaria, Romania ed Italia – sì anche da noi – con la partecipazione anche di truppe francesi, greche, olandesi, britanniche, polacche, spagnole e portoghesi,- senza contare le americane – perché il tutto è sotto il comando della US Army, naturalmente. Nugoli di paracadutisti vengono lanciati, armati di tutto punto, a ridosso dei confini della Russia: perché si tratta evidentemente della più virulenta manovra di provocazione bellica diretta contro Mosca.

In questa gigantesca intimidazione, ha spiegato Manlio Dinucci sul Manifesto, “lo U.S. Army impiega, per la prima volta in Europa dopo la guerra contro la Jugoslavia nel 1999, la 82a Divisione aviotrasportata, compresa la 173a Brigata di stanza a Vicenza. Quella che adde­stra da aprile, in Ucraina, i battaglioni della Guardia nazionale di chiara composi­zione neonazista, dipen­denti dal Ministero degli interni, e che ora, dopo una esercitazione a fuoco effettuata in Ucraina il 6 ago­sto, ini­zia ad adde­strare anche le forze armate «rego­lari» di Kiev.”.

E lì la guerra non è una simulazione: è in corso, a suon di bombe e missili sui civili del Donbass.

Non basta. Prima della Swift Response, c’è stata in agosto la grande manovra bilaterale Usa-Lituania Uhlan Fury, in contemporanea o quasi con una simile in Polonia, una Allied Spirit condotta in Germania, dove hanno partecipato (dice Dinucci) “truppe italiane, georgiane e perfino serbe”.

Adesso ci ritroviamo alleati dei georgiani e dei serbi: lo sapevate? No, naturalmente no. Il vostro governo non vi ha informato. I nostri valorosi partiti d’opposizione, nemmeno. Men che meno i vostri media che respirano a pieni polmoni la libertà occidentale d’informazione.

E mica basta ancora. Appena finita Swift Response, comincia – dal 3 ottobre “Trident Juncture 2015”, trionfalmente chiamata “una delle più grandi esercitazioni NATO” cui parteciperanno “forze armate di 30 paesi, con 36 mila uomini, 60 navi e 140 aerei”…e dove? “In Italia Spagna e Portogallo”.

Come mai siete in guerra? L’ha spiegato il generale americano Mark Milley, nuovo capo di stato maggiore, al suo Senato (non al nostro) Perché “la Russia è una minaccia esistenziale in quanto è l’unico paese con una capacità nucleare in grado di distruggere gli Usa” . Dunque ritenendo la Russia la minaccia esistenziale per gli Stati Uniti, i detti Stato Uniti ci stanno trascinando a combattere la Russia – noi europei, che non consideriamo la Russia una minaccia esistenziale. E dove combattiamo la Russia? Anche quello l’ha prescritto il generale Milley:

«La guerra, l’atto di politica con cui una parte tenta di imporre la sua volontà all’altra, si decide sul terreno dove vive la gente. Ed è sul terreno che l’esercito degli Stati uniti, il meglio armato e addestrato del mondo, non deve mai fallire».

Dunque ricapitolando: gli Usa stanno provocando quella che credono la loro più grave minaccia esistenziale “per loro”, sul terreno “dove vive la gente”: in Europa. Dove viviamo noi, che non riteniamo la Russia una minaccia esistenziale, ma anzi un partner e un mercato per i nostri prodotti, nonché principale fornitore del petrolio e gas per la nostra economia.

Che ne dite? Vi è stata ben spiegata questa interessante piega strategica che ci coinvolge così direttamente? E’ stata mai discussa in una qualunque sede politica? Pare di no. Ci troviamo legati alla NATO – trasformatasi in un mostro aggressivo deciso a far la guerra alla Russia sul nostro territorio – allo stesso titolo in cui ci troviamo al collo la pietra dell’euro, che ci sta portando a fondo economicamente, e di un’Europa diventata una grande Prussia dell’obbedienza e del comando e del rigore austeritario, senza nemmeno eccepire. Siamo trascinati come sonnambuli. In un conflitto che può diventare da un istante all’altro “nucleare”, come grida inascoltato il generale Franco Mini.

Dopo aver letto le previsioni di Irlmaier, non si può sfuggire alla suggestione che tutto avvicini lo scenario che egli “vide”. Una Russia in difficoltà economiche gravi dato il crollo del greggio, impegnata in troppo più fronti di quanto non le consentano attualmente i suoi mezzi, cosciente che non potrà reggere a lungo “alla pari” nella difesa dello spazio vitale contro la Superpotenza che usa tutte le armi della G4G, viene spinta con le spalle al muro; sicché una classe dirigente meno psichicamente salda di quella attuale può ritenere ultima via di salvezza tentare un attacco preventivo a sorpresa, con occupazione di quanto più territorio europeo possibile nel tempo più rapido, onde rendere controproducente il contrattacco americano con armi atomiche “tattiche”, che colpirebbero i cosiddetti alleati. Nel ’39, il Giappone fu spinto ugualmente spalle al muro dalle sanzioni Usa, che lo lasciarono con riserve di greggio per soli sei mesi, e fu l’attacco preventivo e disperato di Pearl Harbour.
USA e DAESH si scoprono  gemelli. Di sangue

In Irak, “i combattenti negli avamposti di combattimento contro l’ISIS continuano a vedere degli elicotteri americani che sorvolano le zone controllate dall’ISIS per paracadutarvi armi e generi di pronto soccorso”, ha detto una fonte dei servizi iracheni all’Agenzia persiana Fars. Aggiungendo che gli elicotteri USA “trasferiscono leader e combattenti feriti dell’ISIS ad ospedali in Siria, o in altri paesi. Ciò avviene nella provincia di Anbar, dove l’aiuto americano ai jihadisti prolunga i combattimenti e dissangua gli iracheni che resistono.

E’ un’accusa che si ripete. A febbraio, una parlamentare di Baghdad, Al Zameli, ha dichiarato: “Il Comitato di Difesa e Sicurezza del Parlamento iracheno è in possesso di foto di due aerei britannici che precipitati mentre portavano armamento per l’ISIS”. A marzo, durante un’avanzata significativa di un gruppo di combattenti popolari anti-jihadisti noti sotto il nome di Al Hashab Al-Shabi (anche di questi musulmani che muoiono contro i taglia-gole nessuno parla mai), hanno abbattuto un elicottero della US Army che portava armi all’ISIS nell’area della zona occidentale .

http://english.farsnews.com/newstext.aspx?nn=13940602000366


La complicità occulta dell’Impero del Caos con la più orrenda e satanica parodia dell’Islamismo mai vista da secoli, non è solo ripugnante. E’ qualcosa di peggio: una orrenda affinità fondamentale.

Esagero? “I guerriglieri ISIS discutono sui social media di “ parti di ricambio”, ossia di come commerciare organi estratti da gente che hanno catturato, schiave sessuali o bambini. Così Russia Today

http://www.rt.com/news/313002-isis-sex-organs-slaves/

Come forse si ricorderà, il luglio scorso è stato rivelato che Planned Parenthood, la storica centrale (fondata dai Rockefeller) di promozione dell’aborto in Usa, vende parti di organi di feti umani, ottenuti nelle sue cliniche degli aborti, secondo un listino-prezzi. Si legga qui:

http://www.tempi.it/video-undercover-accuse-aborto-usa-vendono-organi-bambini#.Vd8o3X3LBxU


La distruzione deliberata del sito archeologico di Palmyra – e lo strazio 
E poiché non sono il solo ad evocar suggestioni, l’amico saggista Gianluca Marletta mi segnala un “kabhar” (un detto) attribuito ad Alì -il nipote del Profeta- che pare evocare questi nostri tempi, come tempi ultimi: ..“Quando vedrete le ‘Bandiere Nere’, non muovetevi! [non seguitele! non accorrete in loro aiuto! perché sono mendaci! non conducono al Vero!]. Poi comparirà una ‘gente debole ed irrilevante’, con i ‘cuori duri’ [crudeli] come pezzi di ferro,  essi sono i ‘Compagni dello Stato’, non rispettano nessuna alleanza, né patto alcuno, invitano al Vero senza però appartenere ad esso, si fanno chiamare con i soprannomi e vengono riferiti alle città, ed hanno i capelli lunghi, come i capelli delle donne. [Dureranno] finché non entreranno in contrasto fra di loro, poi  Allah, il Vero, manifesterà chi Egli vorrà…”

(Testo arabo: إذا رأيتم الرايات السود فالزموا الأرض، فلا تحركوا أيديكم و لا أرجل كم، ثم يظهر قوم ضعفاء لا يؤبه لهم، قلوبهم كزبر الحديد، هم أصحاب الدولة، لا يفون بعهد و لا ميثاق، يدعون إلى الحق، و ليسوا من أهله، أسماؤهم الكنى، و نسبتهم القرى،  و شعورهم مرخاة كشعور النساء حتى يختلفوا فيما بينهم، ثم يؤتي اللّه الحق من يشاء).

Ma – visto che mi son preso la responsabilità di portarvi nel dubbio campo delle previsioni apocalittiche, faccio ammenda fornendone una che pare non confermare le visioni di Irlmaier. E mentre il contadino bavarese era un normale buon cattolico, questa fu una tedesca stigmatizzata, che ogni venerdì riviveva la Passione di Cristo coprendosi di sangue, e che per quarant’anni – fino alla morte nel 1962 – si nutrì di nient’altro che dell’Ostia eucaristica. Parlo di Teresa Neumann. Secondo una sua biografia, nel 1946 – appariva enorme la minaccia dell’URSS – un GI americano avvicinò la mistica e le domandò se gli Stati Uniti sarebbero stati mai invasi in una guerra. La Neumann avrebbe risposto: “Non ci sarà guerra tra Russia e Stati Uniti. Ma alla fine di questo secolo l’America sarà distrutta economicamente da una serie di cambiamenti brutali della natura”.

Ella intravide “questa età di Caino dove trionferà l’ignoranza, lo spregio della cultura, l’arroganza, l’orgoglio, la violenza, il materialismo”. Disse: “Ho visto bestie orribili, dei grandi del mondo con teste d’asino e corpo di un serpente”. “Ed ho visto l’asino dare ordini al leone. In quel momento, troppi leoni avranno un cuore d’asino e si faranno ingannare”…Mi sembra una buona descrizione di noi europei d’oggi. E politici teste d’asino, ne siamo sovraffollati.


Note

1. Similmente in Moby Dick, il romanzo fondativo degli Stati Uniti, il capitano in seconda Starbuck, uomo posato e padre di famiglia, implora  il comandante  Achab di desistere dalla caccia alla balena bianca e far ritorno a casa. Achab risponde quasi in delirio, è pronto a portare la nave e l’equipaggio alla morte, pur di cacciare all’inferno la bestia che lo ossessiona : è chiaro che per lui la balena non è un innocente bruto,  ma il Male incarnato, il Serpente dell’Eden. “La Balena Bianca gli nuotava davanti come la monomaniaca incarnazione di tutte quelle forze malvagie da cui certi uomini profondi si sentono rodere nell’intimo…Quell’intangibile malvagità che è stata al principio delle cose (…) E questa malvagità Achab non cadeva in ginocchio ad adorarla, ma trasportandone freneticamente l’idea nell’aborrita Balena Bianca, gli si lanciava contro, mutilato com’era”.  Potente profezia e metafora dell’Impero del Bene che si lancia contro l’Impero del Male, finendo esso per diventare l’apocalittico  l’Impero del Caos. Non a caso Melville dà al suo sinistro eroe il nome di un re biblico maledetto da YHVH. L’intero romanzo è potentemente intessuto di simboli biblici stravolti e rovesciati, com’è la “religione civile” statunitense.
 

Fonte: blog di Maurizio Blondet


Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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