sabato 29 marzo 2014

"Angelo Digitale"

 

Sei capace di muggire, belare e grugnire? 

Le carte di identità nazionali sono solo l'inizio. Lo stato di polizia fascista statunitense è particolarmente ansioso di assicurarsi che ogni cittadino abbia il suo numero di identificazione costantemente attaccato al suo corpo. Da molti anni i servizi segreti statunitensi collaborano con società private, congreghe di scienziati della Princeton University e altre enclavi per sviluppare dei congegni sottocutanei a radio frequenza da inserire sottopelle, allo scopo di identificare un soggetto. Da anni sono pronti dei transponder d'identificazione iniettabili con siringa, come dimostrato dal prototipo interamente completato nel 1995 dalla compagnia aerea Hughes legata alla CIA.

Il vessillo delle grandi imprese, scelto dai fascisti per lanciare sul mercato questi sistemi di identificazione ad innesto per la nostra nuova sicurezza nazionale è l'Applied Digital Solutions (ADS). Con le sue numerose sedi in Florida, l'ADS con la sua rete di affiliati sta sguinzagliando in tutto il mondo una gran varietà di micro-chip iniettabili, unitamente ai sensori e agli scanner necessari per leggerli.

Uno dei principali finanziatori dell'ADS è l'IBM, che si è fatta promotrice di un sistema di identità globale. È noto a tutti che la sede centrale dell'IBM di New York fornì alla Germania nazista tecnologie ed attrezzature che permisero ad Hitler di numerare e schedare i prigionieri nei campi di concentramento, e chiunque cadesse nella rete del fascismo.

Se Hitler vedesse ora i suoi vecchi soci, morirebbe d'invidia essendo stata affidata a lui la pratica alquanto barbarica di tatuare semplicemente dei numeri di identificazione sui suoi prigionieri.

Mentre molte nazioni europee stanno avviando dei sistemi di identificazione elettronica come base per futuri chip ad impianto, risulta alquanto rilevante il fatto che l'ADS abbia ricevuto un riconoscimento prestigioso per la sua sinistra tecnologia da parte del Forum Economico Mondiale (WEF).

Il Forum Economico Mondiale non è altro che una combriccola di elitari uomini politici e d'affari che dettano legge sui programmi globali. Uno dei suoi membri più famosi è Bill Gates della Microsoft. Gates gira il mondo spendendo milioni allo scopo di promuovere la pratica delle iniezioni nei paesi del Terzo Mondo. Ma i microchip ad impianto a scopo identificativo altro non sono che la madre di tutte le iniezioni. La Microsoft ha da poco brevettato un sistema per utilizzare la pelle umana come potente veicolo per congegni elettronici.


 

E vai col chip 

Nel 2004, Tommy Thompson, all'epoca Segretario degli "Health and Human Services" [Servizi Sanitari e Sociali, ndt] che dipendono dall'Homeland Security, invitò l'ABS ad una dimostrazione governativa allo scopo di promuovere l'innesto di microchip sottocutanei come parte del sistema sanitario statunitense. Senza peraltro richiedere nessun controllo medico circa i possibili effetti di questi microchip sulla salute la FDA [Food and Drug Administration, Amministrazione federale degli alimenti e medicinali, ndt], che ci ha dato anche le protesi al silicone per il seno, l'aspartame e il Vioxx, ha approvato l'introduzione sul mercato di alcuni chips dell'ABS.

Tommy Thompson ora fa parte del consiglio di amministrazione dell'ABS. In un'intervista rilasciata al programma della CBS Market Watch si è rivolto agli Statunitensi sostenendo che l'inserimento di questi microchip rappresenta un passo da gigante verso il raggiungimento di un sistema di registrazione medica elettronica per tutti gli Statunitensi. Mentre l'ADS dona agli ospedali i costosissimi scanner necessari a leggere i suoi chip sottocutanei, il Ministero della Sanità e dei Servizi Sociali elargisce sovvenzioni a quei sostenitori appartenenti alla comunità medica che contribuiranno a sviluppare nel giro di un decennio dei sistemi di registrazione sanitaria per gli Statunitensi.

L'ADS e le sue affiliate, inclusa la VeriChip Corporation, hanno sviluppato diversi tipi di microchip sottocutanei. Uno di questi è il VeriChip approvato dalla FDA, in grado di sputar fuori il numero identificativo della persona cui è stato applicato se scannerizzato da un apposito lettore per microchip.

Un altro di questi congegni è il VeryPay, che è in grado di veicolare informazioni di carattere finanziario e viene scannerizzato come una carta di credito. In Europa vengono ora applicati i VeryPay chips per poter entrare in bar e nightclub .

Finora questi dispositivi risultano passivi, ovvero non trasmettono informazioni in continuazione. I loro trasponder devono essere attivati da un lettore. Questi chip insieme ai loro scanner veicolano segnali di radiofrequenza a migliaia di Hertz attraverso la pelle. Secondo Mark Morfold, editorialista del San Francisco Gate, la prima cosa da fare per ottenere la pubblica approvazione di questi chip è farli accettare alla gente come benefici per la loro salute. Il passo successivo sta nel renderli divertenti, commerciali, convenienti e "chi più ne ha più ne metta".
La VeryChip Corporation ha recentemente annunciato che ben 68 strutture mediche, tra cui 65 ospedali, hanno acconsentito all'utilizzo del sistema VeryMed per identificare e tracciare pazienti e staff medico. Questo sistema comprende l'utilizzo di chip d'identificazione ad impianto indossabili, che collegheranno le cartelle cliniche dei pazienti all'archivio elettronico nazionale controllato dal Grande Fratello. Nel New Jersey, all'Hackensack University Medical Center e al Trinitas Hospital, i chip verranno impiantati nei pazienti del pronto soccorso. Questi astuti ciarlatani andranno a colpire per primi i più deboli: i feriti e gli ammalati con un disperato bisogno di cure, i senza tetto e i ritardati mentali incapaci di difendersi.  


Una rete di sensori 

Dato che questi chip verranno connessi, l'Homeland Security si sta apprestando a pagare numerose società allo scopo di sviluppare una rete nazionale di sensori radio in grado di leggere i chip impiantati sugli esseri umani. Questa rete di sensori trasmetterà infine le informazioni raccolte sulle attività e le frequentazioni dei soggetti impiantati a gruppi di specialisti addetti alla sorveglianza. Plausibilmente ogni presa elettrica rappresenta un potenziale lettore per questi chip.

Secondo quanto affermato dal Professor Jerry Dobson dell'Università del Kansas, questi sistemi porteranno in definitiva ad "una nuova forma di schiavitù basata sul controllo locale. Rappresentano la più grande minaccia alla libertà personale che si sia mai vista nella storia dell'umanità".

La tesi secondo cui i chip impiantati proteggeranno la gente dalla clonazione d'identità è da poco svanita, quando il ricercatore Jonathan Westhues ha dimostrato su Internet quanto sia facile decodificare il numero del VeryChip impiantato nel braccio di una persona e programmare un altro chip con quello stesso numero.  


"L'Angelo Digitale": il meraviglioso strumento del Grande Fratello fascista 

I chip sottocutanei passivi sono cosa da poco se paragonati a quelli grottescamente ATTIVI, sempre sviluppati dall'ADS. Il "Digital Angel" è un dispositivo di comunicazione grottesco in grado di trasmettere informazioni in continuazione e senza l'ausilio di cavi, sia alle stazioni terrestri che a quelle satellitari. Sviluppato per essere un vero e proprio dispositivo di tracciamento, alla stregua degli ingombranti bracciali con dispositivo radio serrati alle caviglie dei prigionieri, questo chip è abbastanza sottile da poter essere posto sotto pelle. E' dotato di un ricevitore GPS [Global Positioning System – Sistema di posizionamento globale, ndt] e di un modem senza fili. Nel dicembre del 2004 l'ADS ha siglato un accordo con la compagnia di telecomunicazioni satellitari ORBCOMM. Tale accordo un giorno trasformerà i cittadini cui sono stati applicati questi dispositivi in radiofari ambulanti passibili di essere rintracciati da un satellite .

NOTE:
Il Digital Angel rappresenta l'apice del controllo totalitario, lo strumento di controllo più "impudente" creato finora dal Grande Fratello fascista.

1. "VeriChip Corporation Expands Adoption of VeriMed System for Patient Identification", 01-12-05, www.verichipcorp.com [www.verichipcorp.com].

2. "Homeland Security Looking at RFID Technology to Track Individuals", 22-02-06, consumeraffairs.com [consumeraffairs.com].

3. "U.S. to Implant Homeless with RFID Tags", Jesse Warrens, 02-04-04, United Press International, thunderbay, indymedia.org [indymedia.org].

4. "RFID Invades the Capital", Mark Baard, Wired News, 08-03-05, rense.com [rense.com].

5. "Congress Considers Evacuation Tracking", RFID Journal, 07-02-05, rfidjournal.com [rfidjournal.com].

Fonte di un articolo datato ma attualissimo:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3507


venerdì 28 marzo 2014

NIBIRU nuove speculazioni


Nuove Speculazioni riguardo l’Orbita di Nibiru

Diciamo che questa rinnovata speculazione scientifica riguardo la possibile interazione con una stella orbitante nei nostri pressi miliardi di anni fa è corretta (Vedere anche (7).  Forse la stella di bassa massa si mosse vicina al Sole durante il tardo periodo, di grande bombardamento di circa 3.9 miliardi di anni fa, quando i corpi terrestri nel sistema solare interno erano soggetti ad un periodo di distruzione senza precedenti causato da uno sciame di asteroidi e comete di gran massa. 

Questo implicherebbe che il sistema planetario del Sole era allargato dall’entourage di comete dell’altra stella, forse da anche i suoi pianeti. Molti di loro furono catturati dal Sole e caddero in orbite distanti, come Sedna e 2000 CR105. Noi non sappiamo ancora la scala di questa cattura di oggetti, ma sembra assai ragionevole pensare che uno di loro fosse Nibiru; un oggetto straordinario di proporzioni mitiche.


Questi corpi diventerebbero “risonanti” attorno a questi bizzarri pianeti tra loro? Io penso di sì. Nel qual caso possiamo aspettarci di trovare una correlazione tra quello che sappiamo riguardo Sedna e 2000 CR105 e quello che pensiamo di Nibiru. Il periodo dell'orbita di Sedna è di circa 10500 anni e 2000 CR105 è di circa 3300 anni. 

Così l’orbita di Sedna è approssimativamente tre volte quella di 2000 CR105.  Dato che questi sono valori approssimativi è possibile che entro l’errore sperimentale i due si scambiano “risonanza”.

Zecharia SitchinZecharia Sitchin scrisse che l’orbita di Nibiru ha un’orbita di circa 3600 anni, e questo era sempre, SEMPRE stato preso come un valore apparente. Comunque, non c’è alcun pezzo scritto dai Sumeri che dice ‘Nibiru è un pianeta orbitante attorno al Sole la cui orbita ha un periodo di 3600 anni'.  Questa teoria del Dodicesimo Pianeta veniva osservato nel mito dell’antica Mesopotamia e proponeva che i cosmologi si erano basati su reali eventi di ‘creazione’ del sistema solare. Facendo ciò si potrebbe implicare l’esistenza di un nuovo pianeta che offrisse la chiave per capire il nostro sistema solare. Quel pianeta era Nibiru (4).



Sitchin poi doveva indirizzare l’avvertenza della sua orbitae  proponeva che si correlava con la sumeriana 'Sar' di 3600, una importante componente del loro inusuale e complesso sistema numerico sessagesimale. Questo è essenzialmente un cordiale avvertimento dalla sua parte, come egli assunse recentemente nel suo website quando discutendo su Nibiru disse:

"L’orbita dura migliaia di anni (terrestri) (Applicai ad essa la Sumeriana Sar = 3,600)." (6)

The Dark Star plunges into the Solar System
Cosa succede se è sbagliato?  Sono sicuro che lui sia corretto nell’affermare che il sistema numerico usato dagli antichi Sumeri aveva qualcosa di correlato con l’orbita del dio-pianeta Nibiru, ma forse non esattamente 1:1 in parallelo con una Sar. Forse il periodo orbitale è un multiplo approssimato di questa figura. Forse il numero 3600 è il fattore al cuore della rilevanza del proprio corpo di Nibiru sui pianeti e le comete orbitanti il nostro Sole, come Sedna e 2000 CR105.




Qui una  citazione di Harold T. Wilkins che dato una pausa  di riflessione:
"Nel mondo antico, i preti e I profeti avevano detto: "Come sopra così sotto. Quello che è stato sarà ancora".
"Censorinus, il cronologista Romano nel terzo secolo d.C. disse che, alla fine di ogni grande anno dei sei sars Babilonesi (un periodo di 21600anni), il nostro pianeta sarà sottoposto ad una gran rivoluzione/cambiamento. Le regioni Polari ed equatoriali si scambieranno posizione, la vita della vegetazione tropicale e degli animali arrampicanti si muovono verso le proibite vastità dei poli ghiacciati….
"Catastrofi attendono il cambiamento, con grandi terremoti e doglie cosmologiche.""  (9)


Sono tentato nel dire che Nibiru potrebbe avere un’orbita di circa 6 Sars, che sarebbe due volte la larghezza dell’orbita di Sedna di 3 Sars. Come tale, l’ultimo passaggio al perielio di Nibiru sarebbe stato al tempo dell’ultimo grande cataclisma, probabilmente 1200 anni fa o quasi. Se la sua orbirta è di circa 21600 anni allora ora è orientata al suo passato perielio e sta tornando verso il Sole. Ma la sua distanza odierna da noi sarebbe molto più lontana del quanto prima pensato perchè un più lungo periodo orbitale implica un molto più grande semiasse maggiore per un’orbita ellittica. Sarebbe molto interessante davvero se in futuro le scoperte di questi strani oggetti a disco esteso diffuso nel nostro sistema solare mostrassero una correlazione statistica con i loro periodi orbitali. Così le loro orbite sarebbero tutte correlate, con la Sar Babilonese essendo un fattore numerale di base puntellante sulla loro relazione! Da ciò avremmo la possibilità di assumere l’esistenza di un pianeta di gran massa che perturba il nostro sistema solare  conducendo il suo selvaggio gregge disperso di planetesimi. Così anche se non abbiamo ancora visto Nibiru, ora potremmo subito implicare la sua esistenza da queste suoi compagni..
Tratto da: Alessandro Morbidelli e le origini di Sedna
Traduzione curata da Mattia
 "NASA il Programma  ENLIL


E' interessante notare che il programma della NASA per monitorare l'elio-sfera è conosciuto come Enlil, una delle principali divinità dei dèi Sumeri. I lettori del sito Dark Star sono venuti a conoscenza con l'elio sfera, con particolare riguardo alla struttura asimmetrica del suo confine esterno con l'invio delle sonde Voyager ( 1 ). La NASA ha ammesso questa ammaccatura nella heliosheath fino a 'fluff interstellare', dove ho sostenuto che l'anomalia potrebbe essere la prova dell'esistenza di una sub-compagna del sole una nana bruna in orbita intorno al Sole un'orbita molto eccentrica. Ecco la tecnica del programma:


"ENLIL è un 3D MHD [magnetohydrodynamics] un modello tempo-dipendente dell'elio sfera. Si identifica per la massa di plasma, moto e densità di energia e il campo magnetico, utilizzando un - Trasporto - Flux
un algoritmo rettificato (FCT). Al suo confine interno radiale si trova oltre il punto sonico, tipicamente a 21,5 o 30 raggi solari ... il radiale del confine esterno può essere regolato per includere i pianeti o veicoli spaziali di interesse (ad esempio 2 AU-unità astronomiche) per includere sia la Terra che Marte, 5 AU includono Ulisse, 10 AU includono Cassini) . Esso copre 60 gradi nord a 60 gradi sud di latitudine e 360 ​​gradi in azimut." ( 2 )


Teoricamente , il modello potrebbe risolvere per i calcoli Magnetoidrodinamica destra verso i
veicoli spaziali Voyager e Pioneer, ammesso che possano fornire dati utili. Questo potrebbe quindi consentire alla NASA di modellare a destra l'elio-sfera verso il suo confine con lo spazio interstellare, dove l'interazione di magnetosfere esterne possono essere misurate. Ciò potrebbe includere l'influenza del plasma interstellare scagliato verso l'esterno dal nucleo galattico, o dei compagni locali le cui magnetosfere potrebbero proprio premere contro il guscio del Sole alla sua elio-pausa.

Il Sole è un sistema MHD complesso che è poco conosciuto, nel momento in cui i suoi pianeti gli passano davanti si trovano difronte ad espulsioni di plasma solare caldo, tra cui eruzioni solari violente.

"In precedenza, le teorie che descrivevano la formazione del Sole e dei pianeti non riuscivano a spiegare come il Sole non abbia il 99,87 % della massa, ma solo il 0,54 % dell'angolatura del sistema solare. In un sistema chiuso come la nube di gas e polvere da cui si è formato il Sole, la massa l'angolatura sono entrambe conservate, la conservazione implicherebbe che, come la massa concentrata nel centro della nube per formare il Sole, sarebbe come uno spin up, proprio come un pattinatore che tira le braccia in avanti per assumere velocità di rotazione prevista dalla prime teorie e, avrebbe gettato il proto-Sole da parte prima che potesse essersi formato. Tuttavia, gli effetti magnetoidrodinamici trasferiscono momentaneamente l'angolatura del Sole nel sistema solare esterno, rallentando la sua rotazione." ( 3 )

Qualsiasi
sub-nana bruna compagna del Sole esistente, fornirebbe sostanzialmente l'angolatura al sistema solare, colmando il divario che questo effetto MHD che attualmente spiega la distanza. Tenendo presente di quanto misterioso restano le dinamiche del Sole, vi è certamente spazio per un dibattito su questo tema. Inoltre, data la potenziale correlazione tra la magnetosfera del Sole e un massiccio oggetto associato proposto, sembra dire infatti, che la NASA avrebbe dovuto scegliere proprio l'appellativo di ENLIL per il suo programma.

Traduzione da:
http://www.darkstar1.co.uk/news.html 
http://gcmd.nasa.gov/records/ENLIL.html

giovedì 27 marzo 2014

"Lulu Amelu"

 
L'AMMUTINAMENTO DEGLI ANUNNAKI 
(seconda parte) 
Costretti a vivere nell'oscurità e a mangiare polvere invece che cibo, essi erano in pratica condannati a non tornare mai più a casa: ed è per questo che l'epiteto sumerico di quella terra -KUR.NU.GI.A. - acquisì col tempo il significato di "terra di non ritorno", mentre in origine esso significava "terra in cui gli dèi che lavorano accumulano [i minerali] in profonde gallerie".

Tutte le fonti confermano infatti che nel periodo in cui i Nefilim colonizzarono la Terra, l'uomo non aveva ancora fatto la sua comparsa su questo pianeta, e a lavorare nelle miniere erano invece gli Anunnaki, quei pochi che volta per volta rimanevano sulla Terra.


Ishtar, che era scesa nel Mondo Inferiore, fece un quadro desolante della vita di questi Anunnaki, costretti a mangiare cibo misto ad argilla e a bere acqua torbida di polvere. Tutto questo ci porta a cogliere il significato di un lungo
poema epico intitolato (sulla base del primo verso, secondo l'usanza) «Quando gli dèi, come gli uomini, si affannavano a lavorare».

Mettendo insieme molti frammenti della versione babilonese e di quella assira, W.G. Lambert e A.R. Millard (Atra-Hasis: The Babylonian Story of the Flood, «Atra-Hasis: La storia babilonese del Diluvio») riuscirono a ricostruire un testo organico, giungendo alla conclusione che esso si basava su precedenti versioni sumeriche, e forse su tradizioni orali ancora più antiche che raccontavano l'arrivo degli dèi sulla Terra, la creazione dell'uomo e la sua distruzione ad opera del Diluvio.

Finora questi versi sono stati esaminati solo per il loro valore letterario, ma ora, alla luce di ciò che siamo andati via via scoprendo nei capitoli precedenti, essi acquistano grande importanza anche sotto il profilo dei contenuti, confermando le conclusioni alle quali siamo giunti e spiegando anche le
circostanze che portarono all'ammutinamento degli Anunnaki.


La storia comincia al tempo in cui soltanto gli dèi abitavano la Terra:

"Quando gli dèi, come gli uomini,
si affannavano a lavorare
e sopportavano la fatica
grande era la fatica degli dèi,
pesante il loro lavoro,
e immensa la sofferenza."
A quel tempo, continua il racconto, le divinità maggiori si erano già divise fra loro le sfere di comando. Anu, padre degli Anunnaki, era il loro re celeste;
il loro cancelliere era il guerriero Enlil. L'ufficiale in capo era Ninurta, ed Ennugi era il giudice. Gli dèi si erano stretti la mano, avevano lanciato i dadi e fatto le divisioni. Anu era salito al cielo, [lasciando] la Terra ai suoi sottoposti.

I mari, chiusi come da un nodo, li avevano dati a Enki, il principe. Furono fondate sette città, ciascuna con a capo un Anunnaki. La disciplina doveva essere ferrea, perché i testi ci dicono che «I sette Grandi Anunnaki costringevano gli dèi minori a lavorare con grande fatica».

Di tutti i loro compiti, a quanto pare, scavare era il più comune, il più duro e decisamente il più odiato. Gli dèi minori scavano il letto dei fiumi per renderli navigabili; scavavano canali per l'irrigazione; e scavavano nell'Apsu per portare alla luce i minerali. E sebbene disponessero di sofisticate attrezzature - i testi parlavano dell'ascia d'argento che brilla come il giorno anche sotto terra - il lavoro era davvero sfibrante.

Per lungo tempo - e precisamente per quaranta "periodi" (4800 anni) - gli Anunnaki "sopportarono la fatica"; alla finegridarono: ora Basta! Essi si lamentavano, parlavano male di tutti, mugugnavano durante le operazioni di scavo. A fornire loro l'occasione dell'ammutinamento, a quanto sembra, fu una visita di Enlil nella zona delle miniere. Quando lo videro arrivare, gli Anunnaki si passarono la voce:
"Affrontiamo il nostro... Capo ufficiale,
che egli ci sollevi da questo duro lavoro.
Il re degli dèi, l'eroe Enlil,
spaventiamolo nella sua dimora!"
Seduta stante fu scelto un capo della rivolta. Il suo nome, purtroppo, è andato perduto, ma i suoi incitamenti sono fin troppo chiari:
«Ora, attacchiamo guerra; diamo inizio a ostilità e battaglie».
La descrizione dell'ammutinamento è talmente vivida che sembra quasi ricordare certe scene della presa della Bastiglia: Gli dèi ascoltarono le sue parole. Incendiarono i loro strumenti, diedero fuoco alle asce; spaventarono il dio delle miniere nelle gallerie; lo tennero prigioniero mentre andavano verso la porta dell'eroe Enlil

 L'antico poeta prosegue in un crescendo di drammatica tensione: 

Era notte, a metà del turno di guardia. La sua casa era circondata - ma il dio, Enlil, non lo sapeva. Kalkal però lo vide, e se ne turbò. Tirò il catenaccio e osservò...Kalkal svegliò Nusku; insieme ascoltarono il frastuono di...Nusku svegliò il suo signore - lo fece alzare dal letto, [e gli disse]:
«Mio signore, la tua casa è circondata,
la battaglia è giunta fino alla tua porta».
La prima reazione di Enlil fu di prendere le armi contro gli ammutinati. Ma Nesku, il suo cancelliere, gli consigliò di convocare un concilio degli dèi.
«Trasmetti un messaggio affinché Anu discenda; fai venire Enki alla tua presenza». Egli trasmise e Anu fu portato giù ed Enki fu anch'egli portato alla sua presenza.



Alla presenza dei grandi Anunnaki, Enlil si alzò... aprì la bocca
e si rivolse ai Grandi Dèi. Considerando la rivolta un fatto personale, Enlil domandò:
«È contro di me che sta avvenendo tutto ciò?
Devo attaccare battaglia anch'io?
Che cosa vedono mai i miei occhi?
La battaglia è arrivata fino alla mia porta!».
Anu propose di effettuare un'inchiesta. Forte dell'autorità conferitagli da Anu e dagli altri comandanti, Nasku si recò all'accampamento dei ribelli.
«Chi è stato a istigare alla
rivolta?» domandò. «Chi è il provocatore?».
Gli Anunnaki si mostrarono compatti:
«Ognuno di noi ha dichiarato guerra!
Abbiamo... negli scavi;
la fatica eccessiva ci ha ucciso,
troppo pesante era il lavoro, troppa la sofferenza».
Quando Enlil sentì da Nusku il racconto di queste lamentele, "gli scorsero lacrime dagli occhi". Quindi diede un ultimatum: o il capo degli ammutinati veniva giustiziato, oppure egli avrebbe lasciato il suo incarico.
«Toglimi la mia funzione,
riprenditi il tuo potere», disse ad Anu,
«e io risalirò in Cielo da te».
Ma Anu, che era sceso dal Cielo, stava dalla parte degli Anunnaki:
«Di che cosa li accusiamo?
Il lavoro era davvero molto pesante per loro,
troppa la sofferenza!
Ogni giorno...
innalzavano grandi lamenti, li sentivamo bene».
Sull'onda delle parole di suo padre, anche Ea (Enki) "aprì la bocca" e ripeté le conclusioni di Anu. Poi, però, propose una soluzione: creare un "lulu", un "lavoratore primitivo"!
Dal momento che qui con noi
c'è anche la Dea della Nascita,
che essa crei un Lavoratore Primitivo;
che sia lui a portare il giogo...
a sopportare le fatiche degli dèi!
Il consiglio di Ea fu subito accolto con unanime entusiasmo: sarebbe stato
creato un "lavoratore primitivo" che prendesse su
di sé il fardello del lavoro che fino a quel momento avevano compiuto gli Anunnaki.
"Uomo sia il suo nome", decisero tutti insieme.
 

Chiamarono dunque la dea la levatrice degli dèi, la saggia Mami, [e le dissero:]
«Tu che sei la dea della nascita, crea dei lavoratori!
Crea un lavoratore primitivo,
affinché possa portare il giogo!
Che egli porti il gioco assegnato da Enlil,
che sia lui a svolgere il lavoro degli dèi!».
Mami, la madre degli dèi, disse che avrebbe avuto bisogno dell'aiuto di Ea, "che possiede l'abilità". Nella Casa di Shimti, un luogo simile a un ospedale, gli dèi attendevano. Ea aiutò a preparare la mistura con la quale la dea madre si mise a modellare "l'uomo". Anche altre dee della nascita erano presenti in quel luogo. La dea madre continuò a lavorare mentre venivano recitate senza sosta le formule magiche. Alla fine gridò trionfante:
«Sono stata io a crearlo!
Le mie mani l'hanno fatto!».
E «chiamati a raccolta gli Anunnaki, i Grandi Dèi... aprì la bocca e si rivolse ai Grandi Dèi»:
«Mi avete affidato un incarico -
io l'ho portato a termine...
Vi ho tolto i lavori pesanti
e ho imposto la vostra fatica al Lavoratore, l'Uomo.
Avete levato il vostro grido perché io creassi una stirpe di
lavoratori:
ecco, io ho allentato il vostro giogo,
vi ho regalato la libertà».
Gli Anunnaki accolsero l'annuncio con gioia ed entusiasmo. «Corsero tutti da lei e le baciarono i piedi». Da quel momento in poi sarebbe stato il "lavoratore primitivo", l'uomo, a "portare il giogo". I Nefilim, dunque, arrivati sulla Terra per allestire le loro colonie, avevano dato forma a un proprio sistema di schiavitù, non con schiavi portati da un altro continente, ma con "lavoratori primitivi" che essi stessi avevano creato.

L'ammutinamento di alcuni dèi aveva portato alla creazione
dell'Uomo.

Capitolo Undicesimo (seconda parte) Tratto dal libro di ZECHARIA SITCHIN IL PIANETA DEGLI DEI
(The 12th Planet,1976)

Leggi QUI la prima parte

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Non esistono remore nell’impiego di tecnologie



Il meteo come moltiplicatore di forza: 
possedere il tempo nel 2025



“Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025″  è un importante studio del 1996 che rivela l’intento da parte delle forze armate degli USA di disporre entro il 2025 di “una capacità di modificazione del tempo globale, precisa, immediata, robusta, sistematica”. 

NoGeoingegneria.com l’ha tradotto in italiano per portarlo a conoscenza di un pubblico sempre più vasto.

La manipolazione del tempo atmosferico e della ionosfera per le forze armate statunitensi non sono certo una novità degli ultimi anni. D’altronde chi ha una minima conoscenza dell’ambiente militare sa che non esistono remore nell’impiego di tecnologie anche al loro stadio immaturo: la possibilità di sfruttare la tecnologia per conseguire il predominio sul campo di battaglia, siano i cieli o lo spazio, porta tali ambienti a sperimentare tutto quello che lascia intravedere un qualche vantaggio, spesso eludendo trattati internazionali e quant’altro, avendo, con tutta probabilità, alle spalle il consenso del mondo politico e degli affari che conta, mondi con i quali si creano forti interconnessioni con risvolti in termini economici e politici.

La variabile meteo è stata sempre al centro degli interessi militari diventando sempre più determinante allorché le forze aeree acquisivano maggior peso nelle operazioni belliche e nel monitoraggio degli spazi e dei cieli. Solo per fare un esempio, citato anche nello studio che vi andiamo a sottoporre, nell’ intervento Desert Storm in Iraq il 50% delle operazioni di bombardamento furono cancellate per problemi meteorologici. 

Capita inoltre che di frequente i target, gli obiettivi da colpire, vengano modificati ad operazioni in corso a causa delle avverse condizioni meteo su una determinata area.

In questo importante studio redatto nel 1996 da alcuni ufficiali dell’aeronautica degli Stati Uniti, spesso citato in diversi articoli sull’argomento (si veda per es. gen. Fabio Mini Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata in Limes n.06/2007) e ora tradotto in italiano da NoGeoingegneria.com, non si fa certo mistero di quali siano gli obiettivi delle modificazioni al meteo e quali enormi prospettive si aprano grazie all’impiego e allo sviluppo di nuove tecnologie collegate alle nanotecnologie, ai droni, alle onde elettromagnetiche.  

La variabile tempo assume così una veste operativa nuova: gli eventi meteorologici non diventano solo un elemento da mitigare per consentire lo svolgimento delle operazioni militari (dissipazione di nubi, nebbia, temporali ecc.), ma assumono un ruolo attivo, divenendo un’arma determinante di attacco da impiegare tanto nello scontro militare quanto in operazioni di guerra psicologica, ma soprattutto in operazioni di guerra “non dichiarata”, dove non è chiaro se un evento sia un fatto naturale o artificialmente prodotto.


 
“Uno dei maggiori vantaggi di utilizzare il tempo atmosferico simulato  per raggiungere un determinato effetto è che diversamente da altri metodi, è che produce quello che altrimenti è il risultato di azioni deliberate, in modo da apparire come se fosse la conseguenza di fenomeni meteorologici naturali.”(pag. 28)

Anche se la modifica del meteo a fini bellici non è una novità, visto che ad essa si è fatto già ricorso in modo massiccio per esempio nella guerra del Vietnam (Operazione Popeye), sono appunto le nuove possibilità tecnologiche ad aver rivitalizzato negli ultimi decenni l’attenzione, mai sopita,  verso la possibilità di intervenire determinando gli eventi atmosferici. Il fatto che esista una convenzione ONU del 1977 che limita l’uso delle modifiche all’ambiente a fini bellici, e che ci sia una certa resistenza generalizzata all’impiego di tali tecniche, non sembra preoccupare più di tanto gli autori di questo studio che tracciano una sommaria road map che, entro il 2025, dovrebbe portare al superamento anche di questi scogli.

Scrivevano a tal proposito nel 1996 gli ufficiali autori dello studio:
“Le attuali tecnologie, che matureranno nei prossimi 30 anni, offriranno a chiunque abbia le risorse necessarie, la possibilità di modificare le condizioni meteorologiche e i loro relativi effetti, almeno su scala locale. Le attuali tendenze demografiche, economiche e ambientali creeranno tensioni a livello globale che forniranno l’impulso necessario  a molti paesi o gruppi per trasformare questa possibilità di modificazione del tempo in una capacità. Negli Stati Uniti la modificazione del tempo diventerà verosimilmente una parte della politica di sicurezza nazionale …La tecnologia è là, attende solo che la mettiamo insieme; nel 2025 possiamo possedere il tempo atmosferico.” (pag.6)

E ancora:

“Tra il 1996 e il 2005 i progressi tecnologici in meteorologia e le richieste di più previsioni più precise provenienti dal mondo degli affari  porterà all’identificazione delle principali variabili che influenzano il meteo; entro il 2015 si arriverà a effettuare previsioni sempre più precise e affidabili; nel successivo decennio, e quindi entro il 2025, la crescita della popolazione eserciterà pressioni sulle risorse e sui costi di cibo e acqua, le perdite massicce di vite umane dovute alle catastrofi meteorologiche diventeranno sempre più inaccettabili spingendo i governi  a capitalizzare i progressi tecnologici nella manipolazione del tempo atmosferico conseguiti nei 20 anni precedenti. L’urgenza di realizzare i benefici di tali capacità faranno sì che intervengano leggi e trattati che rendano accettabili i rischi a cui si dovrà far fronte per perfezionare tali tecniche.” (pag.10)

Questo sommariamente è il percorso che delineavano in cui non si può non scorgere, oggi che ci troveremmo a circa 2/3, una serie di elementi che fanno pensare a come lo scenario previsto si stia di fatto realizzando, probabilmente anche in anticipo sui tempi previsti. Almeno a livello mediatico siamo certamente ormai da tempo entrati nell’ultima fase che prevede una spinta per rendere la modificazione meteo socialmente accettabile, se non addirittura auspicabile. 

Tutte le preoccupazioni ambientali, alcune delle quali anche legittime, sembrano convergere verso un unico inevitabile punto, la geoingegneria, intesa nella sua accezione più ampia che include anche la manipolazione dello spazio attorno al pianeta. Ecco che la natura, anche nei resoconti giornalistici, assume sempre più un ruolo di matrigna che colpisce, come un killer, con eventi catastrofici gli essere umani che non potranno far altro, prima o poi, che difendersi andando a intervenire sulle variabili che regolano i fattori meteorologici a livello atmosferico ma non solo, modificandole. 

Ammesso e non concesso che siano tutte manifestazioni naturali che escludono la mano “invisibile” dell’uomo, sono comunque gli autori stessi a ricordarci che l’intervento sul meteo a fini ipoteticamente difensivi è solo la faccia, per così dire, buona della medaglia. Il meteo, l’atmosfera, la ionosfera, lo spazio che circonda il pianeta possono essere sfruttati in chiave offensiva per conseguire il dominio di qualsiasi campo di battaglia, simulando tramite l’impiego delle tecnologie la mano della Natura.

“In un  senso più ampio, la modificazione del tempo può essere suddivisa in due categorie principali: quella della soppressione e quella dell’intensificazione delle condizioni meteorologiche. In casi estremi, potrebbe comportare la creazione di condizioni del tempo completamente nuove, l’attenuazione o il controllo di forti tempeste, o anche l’alterazione del clima globale di vasta portata e/o di lunga durata. Nei casi più lievi e meno controversi può consistere nell’indurre o sopprimere le precipitazioni, le nubi o la nebbia per brevi periodi su una regione di piccole dimensioni. 

Altre applicazioni a bassa intensità potrebbero includere l’alterazione e/o l’utilizzo dello spazio vicino come un mezzo per migliorare le comunicazioni, disturbare il monitoraggio attivo e passivo, o per altri scopi. … questo documento si concentra principalmente sulle forme localizzate e di breve termine di modificazione del meteo e su come queste potrebbero essere incorporate in capacità di combattimento durante i conflitti. 

Le aree principali affrontate includono la generazione e la dissipazione delle precipitazioni, delle nubi e della nebbia; la modifica dei sistemi di tempeste localizzate, e l’uso della ionosfera e lo spazio vicino per il controllo dello spazio e il dominio delle comunicazioni. ….   Esempi estremi e controversi di modificazione-creazione del tempo su ordinazione, di modificazioni del clima su larga scala, di creazione e/o controllo (o “pilotaggio”) di forti tempeste, ecc. sono state studiate come parte di questa ricerca, ma solo per farvi un breve accenno perché, a giudizio degli autori, gli ostacoli tecnici che impediscono la loro applicazione appaiono insormontabili per i prossimi 30 anni. 

Se così non fosse, tali applicazioni sarebbero state incluse …     D’altra parte, la gamma delle applicazioni di manipolazione al meteo proposte in questa relazione si è dimostrata potenzialmente e tecnicamente realizzabile. Esse sono verosimili, sebbene, nessuna venga generalmente impiegata  o prevista per un futuro impiego da parte delle nostre forze operative.” (pag. 11)
Nebbie, nubi, precipitazioni, temporali, tempeste di fulmini potrebbero adeguatamente essere creati artificialmente anche grazie  all’impiego delle nanotecnologie e dei droni che permetteranno una gestione sempre più tecnologica del tempo.

“I materiali smart basati sulle nanotecnologie sono sviluppati di continuo per essere dotati al loro interno di computer in grado di svolgere grandi operazioni. Essi potrebbero adattare le loro dimensioni a quelle ottimali per una data situazione di inseminazione della nebbia e perfino eseguire degli aggiustamenti durante il processo. Potrebbero anche incrementare le loro qualità dispersive aggiustando la loro galleggiabilità nell’aria, comunicando l’uno con l’altro, e  la loro guidabilità all’interno della nebbia. … i droni potrebbero essere usati per lanciare e diffondere questi materiali smart.” (pag. 20)


 
“Anche la nanotecnologia  offre possibilità per creare un tempo atmosferico simulato. Una nube, o diverse nubi, composte di microscopiche particelle computerizzate, tutte comunicanti l’una con l’altra e dotate di un sistema di controllo più ampio potrebbe fornire una capacità tremenda. 

Tali nubi interconnesse, galleggianti nell’atmosfera, e dotate di capacità di movimento nelle tre dimensioni, potrebbero essere progettate per avere un largo spettro di impieghi. Esse potrebbero esclusivamente bloccare i sensori di tipo ottico o essere adattate per diventare invisibili ad altri sistemi di sorveglianza. Esse potrebbero anche fornire una differenziale di potenza elettrica nell’atmosfera, che altrimenti non potrebbe esistere, per provocare tempeste di fulmini … Anche se i livelli di potenza raggiunti saranno insufficienti per costituire una reale arma da combattimento, il potenziale per effettuare operazioni di tipo psicologico potrà rivelarsi fantastico.” (pag. 28)

La capacità di intervenire sul meteo e sulla ionosfera a livello globale presuppone a monte un sistema di monitoraggio sempre più accurato, pervasivo e capace di fornire informazioni in tempo reale allo scopo di elaborare modelli di intervento sul meteo e di permettere una gestione “alla carta” delle operazioni. La rete meteorologica globale di cui si parla in “Possedere il tempo entro il 2025”, oltre a reparti militari specializzati nelle operazioni di modifica, contempla un intenso utilizzo delle informazioni e delle innovazioni provenienti dal settore civile:

“ .. (1) specialisti altamente qualificati in manipolazione del tempo atmosferico … (2) porte di accesso alla rete meteo globale ..  dove si raccolgono le osservazioni meteorologiche in tutto il mondo e si elaborano le previsioni pressoché in tempo reale da fonti civili e militari; (3) un fitto e altamente sofisticato sistema di rilevamento meteo locale molto accurato e un sistema di comunicazioni, (4) una capacità avanzata computerizzata in grado elaborare modelli di modificazione del tempo su un’area locale e di fare previsioni … (5) comprovate tecnologie di intervento di modificazione del tempo; e (6) una capacità di ottenere feedback.”  (pag. 13)



pc
 
Anche nel nostro paese, per chi non si ferma alle apparenze, si vedono alcuni probabili effetti del dispiegarsi di questo ambizioso programma di controllo del meteo e delle comunicazioni a livello globale.

ll MUOS di Niscemi, il sistema di mega parabole costruito di recente in Sicilia, pronto ad entrare prossimamente in funzione, nonostante le resistenze della popolazione, è con tutta probabilità uno snodo di questi ambiziosi programmi, soprattutto per quello che interessa la manipolazione della ionosfera nell’ottica di conseguire il dominio delle comunicazioni e la capacità di utilizzare nuove tipologie di armamenti (vedi il paragrafo “Dominio delle comunicazioni attraverso la modificazione della ionosfera” pag. 24-28).

“Sono stati esplorati e proposti vari metodi per modificare la ionosfera, inclusa l’iniezione di vapori chimici e il riscaldamento o il caricamento con radiazioni elettromagnetiche o fasci di particelle …  E’ importante notare come molte tecniche di modificazione dell’atmosfera superiore sono state in teoria sperimentate con successo. Le tecniche di modifica applicate sul campo dall’URSS comprendono il riscaldamento verticale con alte frequenze, obliquo con alte frequenze, con microonde, e modifiche magnetosferiche.28

Applicazioni militari significative di tali modificazioni includono la produzione di comunicazioni a bassa frequenza (LF), di comunicazioni condotte ad alta frequenza (HF), e la creazione di una ionosfera artificiale … Inoltre, anche i paesi in via di sviluppo riconoscono i benefici delle modificazioni ionosferiche:  “all’inizio degli anni ’80, il Brasile condusse un esperimento per modificare la ionosfera tramite iniezioni chimiche.” (pag. 23)


 
La ionosfera sembra alquanto capricciosa e irregolare rispetto alle esigenze di comunicazione che caratterizzano il Terzo Millennio, allora perché non modificarla?

“Gli autori descrivono come si potrebbe controllare con precisione la localizzazione e l’altitudine della regione soggetta a una ionizzazione prodotta artificialmente utilizzando fasci di microonde (MW) incrociati … Le implicazioni di tale controllo sono enormi: non si sarebbe più  così soggetti ai capricci della ionosfera naturale, ma si avrebbe invece il controllo diretto dell’ambiente di propagazione. Idealmente gli specchi ionosferici artificiali (AIM) potrebbero essere rapidamente creati e poi mantenuti per il breve periodo richiesto dalle operazioni.” (pag. 24)


laser
 
Ma sistemi simili a quelli installati a  Niscemi potrebbero in realtà non essere limitati nel loro utilizzo a fini di implementazione o disturbo delle comunicazioni, ma avere un impiego diretto nelle c.d. guerre stellari:
“Far esplodere o rendere inattivi i mezzi spaziali che attraversano lo spazio più prossimo alla Terra. La ionosfera potrebbe essere potenzialmente caricata o cosparsa in modo artificiale con una radiazione fino al punto da renderla inospitale per i satelliti o altre strutture spaziali. Il risultato potrebbe andare dalla temporanea disattivazione dell’obiettivo alla sua completa distruzione attraverso un esplosione indotta. Naturalmente, l’impiego effettivo di tale capacità dipende dalla destrezza nell’applicarla in regioni dello spazio selezionate.” (pag. 27)

Concludendo la nostra certamente non esaustiva presentazione Vi invitiamo a leggere il documento tradotto che trovate in forma integrale al link riportato qui sotto. Molti sono gli spunti che se ne possono trarre. Invitiamo soprattutto chi è competente in materia a fornire letture aggiornate di quanto in esso contenuto ed inviarcele per un’eventuale pubblicazione.

Articolo di Nogeoingegneria.com

(testo in italiano) 
Il tempo atmosferico come moltiplicatore della forza: possedere il tempo entro il 2025

(testo originale)




Download PDFPDFhttp://www.nogeoingegneria.com/news/il-meteo-come-moltiplicatore-di-forza-possedere-il-tempo-nel-2025/?format=pdf

Link correlati:
http://www.tankerenemy.com/
http://www.tanker-enemy.com/
http://lesciechimicheagenova.blogspot.it/
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/03/washington-ammette-il-muos-serve-fare.html
http://www.sauberer-himmel.de/

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