mercoledì 9 dicembre 2015

Le cinque colonie di Marte

 

Un hacker ha trovato delle prove: la NASA ha delle navi spaziali da guerra nello spazio. 

Secondo quello che dice l'hacker, (che si trova da oltre dieci anni in una battaglia legale dopo aver violato i computer della Nasa), gli Stati Uniti hanno una flotta spaziale pienamente operativa di navi da guerra. Gary McKinnon, è fermamente convinto dell'informazione che si è imbattuto, dimostra che gli Stati Uniti hanno un programma spaziale segreto, gestito dalla marina e con navi da guerra spaziali che operano nello spazio.

In una intervista sul canale TV dedicato agli UFO, McKinnon, rivela quello che ha scoperto dicendo: "ho fatto tutto questo per mesi e mesi e il mio pensiero continuo era 'prima o poi mi chiuderanno la porta'.

McKinnon ha detto di aver usato un software chiamato 'Landsearch', permettendogli di cercare tutti i file e cartelle di suo interesse.

McKinnon afferma: "Ho cercato e fatto delle scansioni dei documenti, ho trovato un foglio di Excel, di "Ufficiali non terrestri. Ho scoperto ranghi e nomi, c'erano schede di trasferimento di materiale tra le navi. Ho appreso che dovrebbero essere delle navi posizionate nello spazio - tutti i nomi iniziavano con USS"

Gary McKinnon è accusato di aver causato uno dei più gravi incidenti per aver violato i computer dell'Esercito, Aeronautica, Marina e della NASA.

Durante una delle sue ultime interviste, McKinnon descrive una conversazione da parte di un ex informatore della NASA, Donna Hare, a detta di un collega, la NASA stava cercando di nascondere informazioni delicate su foto e "aerografia" UFO.

Mc Kinnon ha dichiarato: "C'era anche un collega, in un'altra stanza - anche lui relegato in uno spazio segreto, ma su diversi progetti - lui (questo collega) nel laboratorio della sua stanza, lo ha chiamato per dare un'occhiata su quello che stava lavorando."

Mentre ci sono ancora molte persone che credono fermamente che questo sia l'ennesima falsa elaborazione dei fatti, ci sono state una serie di ex dipendenti della NASA e del governo che hanno raccolto le dichiarazioni di McKinnon.

Secondo le dichiarazioni di un ex Marine, non solo gli esseri umani si sono recati su Marte in passato, ma abbiamo sviluppato un segreto programma spaziale e una flottiglia che opera nello spazio. L'ex Marine degli Stati Uniti, è stato sul pianeta rosso per molti anni, con la missione di proteggere le cinque colonie umane dalle forme di vita autoctone marziane. Secondo l'ex Marine conosciuto come Capitano Kaye, non solo ha trascorso parte del suo tempo su Marte, ma ha anche servito a bordo di un vettore spaziale gigante per tre anni. Ha operato come Forza di Difesa di Marte (MDF) che è di proprietà e gestita dalla Corporation colonia marziana (MCC), sostanzialmente un conglomerato di istituzioni finanziarie governative e aziende tecnologiche.

Kaye e il suo team facevano parte di una sezione speciale dei Marines degli Stati Uniti, con una mansione di alto livello, proteggere e garantire l'esistenza di nuova costituzione delle cinque colonie sulla superficie del pianeta rosso. L'Earth Defence Force, è un ramo militare segreto che ingaggia reclute dai paesi come Stati Uniti, Cina, e Russia.

Una parte della testimonianza del Capitano Kaye sono in linea con un altro informatore, Michael Relfe, il quale sostiene di aver servito per 20 anni in giro sul pianeta rosso. Laura Maddalena Eisenhower, pronipote dell'ex presidente Eisenhower, afferma che sono stati compiuti enormi sforzi per reclutare una colonia umana da inviare su Marte, colonia che è guidata dal ricercatore Dr. Hal Puthoff.

Secondo "Jackie", su Marte sono presenti esseri umani, ci sono da oltre 20 anni. 'Jeckie' lei e altri sei dipendenti hanno visto la stessa identica cosa, suggerendo che questa potrebbe essere la prova che dimostra l'esistenza di un segreto programma spaziale o che (addirittura) potrebbe ancora esistere.
Secondo 'Jackie', durante il lavoro di telemetria da parte del team, fatto dal Lander Viking, è stata notata un'impronta da parte di un piede umano sulla superficie del pianeta rosso, reso possibile da parte di un feed ripreso dal vivo su Marte. 

In un'intervista al Coast-to-Coast AM, Jackie ha parlato della presenza di esseri umani su Marte, una cosa discussa tra gli altri presunti dipendenti (da anni) della NASA. Molti ufologi credono fermamente che le dichiarazioni rilasciate dalle persone di cui sopra, siano esatte e che queste informazioni siano tenute segrete al grande pubblico.

All'interno del LINK originale ci sono 4 video in cui Gary McKinnon porta la sua testimonianza. 

Fonte: Acient Code 

®wld

domenica 6 dicembre 2015

"il machiavellico web"

 

I TROLL DI INTERNET 

I "TROLL" di internet sono persone che pubblicano messaggi controversi, irrilevanti o addirittura copiati dai vari social per renderli ridicoli. Emotivamente evocano un forum e/o pagine a loro dedicate di discussione on-line o una chat room e altre miriadi di social.

Non è raro vedere i piani coordinati di attacco dei troll su singole pagine e/o profili dei singoli. Qualcuno si è fatto delle domande: "Qual'è il loro scopo? Che cosa vogliono ricavare da questo comportamento?"

La cosa più ovvia è che tutto punta ad indirizzare ad una cosa: 'l'attenzione'.

I commenti e gli articoli ripresi e poi ri-pubblicati altrove, sono progettati per distruggere o interrompere l'eventuale conversazione - portandosi perfino a mentire, esagerare, nonché a offendere gratuitamente, ma mai e poi mai ad entrare con argomenti contrapposti per esprimere il loro punto di vista per ottenere una risposta dall'altra parte.

Sicuramente la loro intenzione non è quella di approfondire e mettersi in gioco con le proprie idee, quello che vogliono è quello di primeggiare, un qualcosa che possa attrarre la loro attenzione, sfidando gli altri, con molestie via e-mail e con i media disponibili sul web.

Nello specifico, il comportamento di questi "ricercatori", è paragonabile ad adolescenti del 21° secolo, che si cimentano tramite internet come un bambino di giovane età. Scienziati e ricercatori, hanno anticipato questo potenziale comportamento come un disturbo della propria personalità.

E' stato constatato che i troll possiedono i tratti caratteristici di una personalità già esistente, il machiavellismo; le persone che rientrano in questa categoria, utilizzano (nella loro condotta generale) l'astuzia e l'inganno. Di solito sono privi del senso di moralità, non riuscendo a vedere il vero problema del bene comune del mondo. Nel 2014 è stata fatta una globale valutazione dell'andatura di Internet che ha dimostrato forti correlazioni psicologiche machiavelliche a coloro che ammettono il loro status di troll on-line.

Agli estremi di questi personaggi machiavellici ci sono tre distinti comportamenti:
"Narcisismo:" i narcisisti centralizzano la maggior parte delle cose intorno a se stessi, parlando e agendo egoisticamente, disprezzando e criticando rompendo le regole del dialogo per ottenere ostinatamente quello che si sono prefissi di fare.
"Psicopatia": Gli psicopatici vengono così classificati per il loro duraturo comportamento antisociale, non hanno nessun rimorso quando esibiscono audaci comportamenti, anche quando sono consapevoli di interventi non appropriati. Hanno un rapporto diffidente con le persone intorno a loro.
"Sadismo:" I sadici, vengono gratificati quando fondamentalmente sperimentano il piacere assistendo al dolore degli altri; si sentono estasiati dalle scene di lotta e di angoscia; a volte causando volutamente il dolore agli altri, in modo di ricevere l'estasi che ne deriva dalla sofferenza.
Si può dedurre che le persone che hanno alti livelli di machiavellismo riflettono la probabilità di essere degli Internet-Troll. Le tre componenti comportamentali combinate sopra citate hanno un unico denominatore: la mancanza di impulsi, indipendentemente dallo scopo che li traina, essendo privi della possibilità di contenerli. Ciò che li differenzia dal resto della popolazione è il "machiavellismo".

I troll hanno un innato bisogno di aspirazione alla violenza ad un livello che va al di là del gestibile; alcuni utenti difendono i troll partecipando loro malgrado a quasta "trolling-internet", sostenedola come una forma d'arte; vengono usati come si fa per la pesca al traino con innoqui commenti off-topic per distrarre on-line gli altri; Questi utenti si rendono conto quando viene viene passata la loro linea di decenza? Come il razzismo, la violenza, misoginia, offese, l'elenco potrebbe continuare. Che dire poi quando viene attaccato un caro defunto?

E' giusto rovinare una famiglia solo per il gusto di farlo? Qunado sarebbe meglio rimanerne fuori?

Purtroppo la potenza dell'anonimato è forte e determinante sulla quantità di quello che si commette. In un imperativo rapporto viene suggerito che mediamente un troll pubblica dai 100 ai 300 commenti in un giorno, quanta mal-vessazione e caos avranno provocato in un mese? e che dire in un anno?

I troll non sono solo un fastidio, ma un danno alla società che cerca di proteggere se stessa, sia emotivamente che fisicamente, per le ripercussioni messe in discussione che ne derivano da tale comportamento, meglio sarebbe ignorare questi troll, qualsiasi attenzione che si dedica a loro è una goccia di combustibile che alimenta questo fuoco, alla fine, sarebbe meglio lasciarli svanire nel limbo del web.
  
http://ningishzidda.altervista.org/ 

®wld

venerdì 4 dicembre 2015

CAMBIAMENTI CLIMATICI FUORI CONTROLLO


 

Parigi non segue i veri problemi dei cambiamenti climatici   

ARGOMENTI: Catherine Frompovich Climate Change 2 DICEMBRE 2015 
scie chimiche di Catherine J. Frompovich  

Il presidente Barack Obama parla di cambiamenti climatici in questo video. Inoltre, in occasione della Conferenza sul clima di Parigi, egli offre in questo video il suo messaggio.

Il presidente Obama dice che dobbiamo affrontare le nostre responsabilità di fare qualcosa per i cambiamenti climatici. Perché non guarda fuori dalla finestra dell’hotel di Parigi dove risiede per vedere il “cambiamento climatico” che viene attuato nel cielo, così si accorgerà lui e gli altri leader mondiali, di quale tattica viene adottata per i cambiamenti climatici? 


L’immagine 1 è abbastanza eloquente per vedere il progetto che viene fatto sui cieli di Parigi. 
Fonte delle foto credit: Kelcey Rushing. 

Indipendentemente da tutti i luoghi comuni, quello che uscirà da questa conferenza che si accinge a fare Obama e tutti i 200, o più, partecipanti alla conferenza del clima avrà esito negativo, o forse, verrà deliberatamente trascurato per affrontare il meccanismo PRIMARIO del GLOBALE cambiamento climatico che i governi e collaboratori esterni sono coinvolti quotidianamente nelle irrorazioni di aerosol nei cieli sopra le nostre teste, creando falsi modelli meteorologici tecnologicamente prodotti dall’uomo, come documentato dalla NASA e dal NOAA. Grafici e video mostrano le griglie degli aerosol spruzzati.


Nell’immagine 2, è così chiaramente palese l’irrorazione dell’aerosol sparso nell’atmosfera. Qui sotto (nella foto satellitare), è visibile e, a dir poco sconvolgente, quello che succede sulla costa della California.
 

Immagine 3: Questi programmi (in combinazione con le altre operazioni militari statunitensi già citate), hanno svolto un ruolo importante nel crollo della vita nei nostri oceani, soprattutto nel Pacifico. Se gli oceani muoiono, noi moriamo.


La US Navy è da tempo passata a munizioni all’uranio impoverito e dispositivi sonar che lungo la costa del Pacifico è stata devastata (la US Navy sta ora conducendo anche una guerra elettromagnetica nelle nostre foreste e nelle nostre coste). Gli Stati Uniti (e altre nazioni) hanno anche regolarmente scaricato scorie nucleari nei nostri oceani. La dichiarazione del brano che segue, fatto dalla US Navy, è al di là a dir poco scioccante (vedi sotto) “dell’impatto Ambientale”. La loro posizione è questa, se non ci sono studi per dimostrare il danno che stanno causando, allora nessun danno è stato causato.

Fonte per le 3 foto e didascalie di cui sopra: https://www.adn.com/article/20151116/toxic-algae-creating-deep-trouble-west-coast-california-alaska
 

Ogni sfumatura di colore (sopra illustrata), riflette un 2-3 gradi di “partenza di temperature normali”. 
Se questa mappa NOAA non lo fa bisognerebbe allarmarsi.
Le temperature oceaniche stanno andando fuori controllo 

Fonte per le 2 foto e didascalie di cui sopra:  
http://www.geoengineeringwatch.org/doubling-down-on-geoengineering-upcoming-conference-to-discuss-microwaving-the-atmosphere/

Secondo Dane Wigington, capo ricercatore presso GeoEngineeringWatch.org:

Per il National Weather Service e la National Oceanic and Atmospheric Administration (entrambe le organizzazioni hanno ora degli “ordini federali bavaglio” che gli sono stati imposti) per tutta la modellazione meteorologica fatta dalla Raytheon, che è anche fortemente impegnata nell’ingegneria climatica. Il radicale squilibrio lo si può vedere qui sotto nella mappa del NOAA, di come gli ingegneri del clima continuano ad usare la chimica su regioni fresche su un pianeta in rapido riscaldamento.
I più importanti argomenti “prime time” e problemi che probabilmente non verranno mai discussi alla Conferenza sul clima di Parigi, si possono delineare nel paragrafo precedente: I ruoli degli Stati Uniti e delle agenzie governative federali che lavorano in combutta con “poteri” aziendali come attori predominanti, dove vengono erogate notevoli ricompense finanziarie, per effettuare previsioni sulla geo-ingegneria, gestione della radiazione solare, irrorazione di aerosol alias “scie chimiche”, e il coinvolgimento di frequenze elettromagnetiche generate da HAARP e di altre tecnologie EMF statali-nazionali [1].

Le scie chimiche, quelle strisce bianche onnipresenti nel cielo [3, 4], che la maggior parte della gente pensa siano scie di condensa, [5] - contengono più tossine [6] di quanto tu creda. Ecco le foto che testimoniano di come gli aerei sono stati dotati di dispositivi per la dispersione delle scie chimiche. [2]

Cosa succede alla luce solare che viene riflessa indietro nello spazio dalle nuvole artificiali create con la pittura-spruzzata delle scie chimiche nei nostri cieli, in base a queste informazioni?
Le nuvole [Naturali] riflettono il 17% [della luce solare] nello spazio. Se la terra diventa più offuscata, come alcuni modelli climatici prevedono, più radiazioni solari verranno riflesse verso lo spazio e meno radiazione solare raggiungerà la superficie della Terra. (Fonte)
Meno luce solare colpisce la superficie del Pianeta Terra, molto più impatto avranno gli aspetti della vita in essa contenuta: la carestia alimentare sarà in netta crescita; negativa sarà la salute umana per gli affetti impropri di produzione della vitamina D per la riduzione della luce luce solare che interagisce con il colesterolo sotto la pelle; il disturbo affettivo stagionale (SAD), può diventare un disturbo emotivo a tempo pieno, piuttosto che un disturbo affettivo-psicologico invernale, per la breve luce del giorno. Attualmente, i ricercatori indipendenti stimano che tra il 25 e il 30 per cento in meno della luce solare sta colpendo Pianeta Terra a causa di aerosol a spruzzo.  

I lettori probabilmente possono verificare e vedere quanta meno luce solare avviene nei giorni totalmente coperti che sperimentano nelle loro zone, soprattutto quando una giornata inizia con cielo azzurro, e nel giro di poco tempo viene a formarsi una coperta biancastra creata da piloti di aviogetti che rilasciano le scie chimiche tossiche, nubi che coprono il cielo bloccando la luce del sole, creando un umido tetro, una grigia giornata guidata da energie a microonde con condizioni meteorologiche sconosciute altrove sul pianeta.

Per terminare, chiedo a tutti i partecipanti a Parigi una domanda personale (oltre a fornire il mio articolo ai negazionisti delle scie chimiche “Un database Indiscutibile”): non Vi prego di fare la cosa giusta per il Pianeta Terra, Madre Natura e l’umanità, Vi chiedo solo di smettere le irrorazione di aerosol.  

Riferimenti:

[1] http://www.itwillpass.com/nwo_weather_altering.shtml 

[2] http://contrailscience.com/contrail-or-chemtrail/ 
[3] http://thegreaterpicture.com/chemtrails.html 
[4] http://www.chemtrails911.com/archive_photos/00_satellite%20imagery/00_satellite %20imagery.htm  
[5] http://www.chemtrails911.com/archive_photos/00_satellite%20imagery/00_satellite%20imagery.htm 
[6] http://www.geoengineeringwatch.org/chemtrail-syndrome-a-global-pandemic-of-epic proportions-2/ 

Fonte:  

http://www.activistpost.com/ 

®wld

mercoledì 2 dicembre 2015

"a pochi secondi prima della mezzanotte"


Alla base dei veri sentimenti ci dovrebbe essere l'obiettivo di cercare il dialogo in tutti i rapporti possibili. Almeno questo non ci porterebbe alla guerra, quella guerra che ormai imperversa in ognuno di noi. La nostra guerra diventa inevitabile finché rimaniamo divisi con gli altri ma, sopratutto con noi stessi.

Il nostro modo di interagire con gli altri è offuscato da preoccupazioni meramente egoistiche, piuttosto che da risposte motivate e considerate. Una risposta motivata richiede comunque una pausa. Riflettere su cosa sta veramente succedendo e in quella pausa, riflettere e riordinare il nostro sé emozionale. Cogliere l'attimo e rallentare le cose che stanno accadendo. Guardarsi allo specchio è doveroso, mettersi nei panni dell'altra parte, parte che non è altro che noi riflessa.

Il novanta per cento delle volte, né l'accusatore né l'accusato, ha riflettuto nemmeno un momento su quello che è il suo stato emotivo. Sulla base di questi elementi i partecipanti (idealmente entrambi), non faranno mai un passo indietro per accedere a questo spazio riflessivo - questo territorio non partigiano - portandoli troppo spesso fuori controllo nell'eseguire le cose.

Una corsa sanguinosa che porta Tizio ad essere irrazionale verso Caio, portandolo a sua volta una disarmonia con un forte senso di sospetto. Questo sospetto, a sua volta, diventa terreno fecondo e fertile per le differenze apparentemente inconciliabili. Le differenze inconciliabili portano di fatto ad una guerra, "a pochi secondi prima della mezzanotte".

Non bisogna andare molto lontano per cercare conferme che siamo sull'orlo di un grande conflitto mondiale. C'è una vastità di divisioni ingegnerizzate che si celano dietro questo stato di cose terribili. Nessuno di noi può facilmente affrontare questa situazione. Nonostante è visibile la follia che tutti i giorni si manifesta sulla scena mondiale, irritazione e nervosismo sono alla base di queste irragionevolmente provocate manifestazioni facendoci sentire in trappola.

Alla fine, tutti noi, inconsapevolmente/irragionevolmente, ci stiamo avviando verso la follia della guerra, se non saremo in grado di sciogliere quelle linee tossiche di divisione che ci separano profondamente, mettendo uomo contro uomo, paese contro paese, fede contro fede. L'empatia a cui ormai siamo devoti, ci ha messo davanti una realtà completamente illusoria, illusione che ci fa percepire una reale paura, non essendo altro che una falsità che si accumula come il grasso nelle pareti di una arteria, invece di dissolversi.

La divisione e il conflitto, è benzina che alimenta i falsi demoni predatori che usano lo spauracchio della guerra, paura che viene esercitata sui comuni mortali. Questi demoni, morirebbero di fame se togliessimo loro ciò che li alimenta, sarebbero definitivamente sconfitti e consegnati agli annali della storia.

In questo delicato momento di bellicismo assoluto fatto di provocazioni, dovremmo raddoppiare i nostri sforzi, tutti insieme, esternamente e interiormente per debellare definitivamente quello che sta nutrendo questo cancro del 'dividi e impera', non c'è un noi e un loro, ci siamo solo noi esseri umani. Ci sono delle forze immonde che sono disposte a terminare la vita sulla Terra, solo per il gusto del loro insaziabile ego.

La nostra realtà emotiva, non è estranea ed ermeticamente sigillata in una camera; alla fine, non ci sarà un noi e un loro, ci siamo solo noi.


Questo breve excursus è l'introduzione a due articoli molto significativi di quello che può essere la manipolazione della nostra emotività sui fatti mondiali del passato e su quelli che si stanno delineando all'orizzonte.

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Libia primo atto: 

Libia: dieci cose su Gheddafi che non vogliono farti sapere

Siovhan Cleo Crombie per urbantimes
 
libia-rolando-segura-Che cosa pensi quando senti il nome del Colonnello Gheddafi? Un tiranno? Un dittatore? Un terrorista? Beh, un cittadino della Libia potrebbe anche non essere d’accordo, ma vogliamo che sia tu a decidere.
Per 41 anni, fino alla sua morte, nell’Ottobre del 2011, Muammar Gheddafi ha fatto delle cose davvero sorprendenti per il suo Paese e ha cercato ripetutamente di unire e rendere più forte il continente africano.
Così, nonostante ciò che puoi aver sentito per radio o visto attraverso i media o la televisione, Gheddafi ha fatto cose rilevanti, che poco si addicono all’immagine di quel “feroce dittatore” dipinto dai media occidentali.
Ecco dieci cose che Gheddafi ha fatto per la Libia che probabilmente non conosci…Continua a leggere QUI

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 Libia Secondo atto:
“L’IS è in Libia, minaccia l’Italia”. Tutto vero, lo dice l’US.


isis-ital-3La notizia-bomba l’ha data il Wal Street Journal (di Rupert Murdoch), quindi c’è da preoccuparsi davvero: “Lo Stato Islamico ha rafforzato la sua presa nella sua roccaforte di Sirte in Libia”. I guerriglieri del Califfo sono cresciuti “da 200 a circa 5 mila”, sono “volonterosi combattenti”, e lo hanno assicurato al giornale (di Murdoch) persone “dell’intelligence libica”. Anzi, il “capo dell’intelligence militare per la regione che include la Sirte. Il quale risponde al nome di Ismail Shoukry, e dichiara: “Loro hanno esplicitato le loro intenzioni. Vogliono portare la loro lotta a Roma”.

Ecco, ci siamo: l’ISIS minaccia direttamente Roma. Vedete com’è difficile la “lotta al terrorismo globale” o  “lotta globale al terrorismo” annunciata ed iniziata nel 2001 da Bush jr.: appena l’ISIS viene schiacciato in Siria, ecco che riappare in Libia. Con la nuova filiale, ampliata e rinnovata. Un miracolo. E’ come un fungo, l’ISIS. Sempre più vicino all’Italia. Anzi, di più, dice il giornale di Murdoch: l’ISIS in Libia “ha cercato reclute che abbiano le conoscenze tecniche per far funzionare i vicini impianti estrattivi petroliferi”.

Quindi succhiano il petrolio anche da lì, e lo vendono (a chi? Le navi di Bilal Erdogan arriveranno?); diventano autosufficienti finanziariamente, e possono procurarsi armi (americane) e addestratori (Cia) per attaccare l’Italia. Essi infatti vogliono conquistare l’Italia, centro della cristianità.

Non è che scherziamo sopra questa minaccia. No, è da prendere sul serio. Soprattutto perché lo Stato Islamico ha postato questo tipo di mappe sui suoi siti. (vedi mappa sopra). Continua a leggere QUI


Articolo correlato: Io non ci credo

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martedì 1 dicembre 2015

'mezzo milione di anni fa'

 

 Un solo codice genetico per tutte le forme di vita terrestri
Il ruolo chiave del 'molibdeno'

I Nefilim sulla Terra, potevano essersi evoluti su un altro pianeta, esseri che, verosimilmente, non dovevano essere molto diversi da noi?

E potevano avere, mezzo milione di anni fa, le capacità per compiere viaggi interplanetari? La prima domanda ne implica un'altra, più generale: c'è vita, come noi la conosciamo, da qualche parte nell'universo, al di fuori del pianeta Terra? Gli scienziati oggi sanno che esistono innumerevoli galassie come la nostra, che contengono innumerevoli stelle come il nostro Sole e una serie infinita di pianeti con milioni di possibili combinazioni di temperatura, atmosfera ed elementi chimici: esistono quindi innumerevoli possibilità di vita nell'universo.


Si è scoperto, inoltre, che lo spazio interplanetario non è vuoto. Esso contiene, per esempio, molecole d'acqua, retaggio di quelle che si presume siano state nuvole di cristalli di ghiaccio che dovevano avvolgere le stelle nei primi stadi del loro sviluppo. Tale scoperta sembra confermare i riferimenti dei testi mesopotamici alle acque del Sole che si mescolavano con le acque di Tiamat.


Sono state anche trovate molecole di base della materia vivente "fluttuanti" nello spazio interplanetario ed è stata sfatata la convinzione che possa esservi vita solo a certe particolari condizioni di temperatura e atmosfera. Si credeva, inoltre, che l'unica fonte di energia e di calore disponibile per gli organismi viventi fosse il Sole, ma anche questa teoria cadde quando la navetta spaziale  Pioneer 10 scoprì che Giove, molto più lontano dal Sole rispetto alla Terra, era un pianeta talmente caldo che doveva per forza avere delle fonti proprie di energia e di calore.
 

Un pianeta che contiene molti elementi radioattivi non soltanto genera da sé il proprio calore, ma manifesta anche un'intensa attività vulcanica; e questa attività vulcanica produce un'atmosfera. Se il pianeta è grande abbastanza da esercitare una forte attrazione gravitazionale, conserverà la sua atmosfera praticamente per sempre.

A sua volta, l'atmosfera crea una sorta di "effetto serra": protegge il pianeta dal freddo dello spazio esterno e impedisce la dispersione del calore interno al pianeta; si tratta di un effetto simile a quello dei vestiti che indossiamo, che ci riparano dal freddo perché non lasciano disperdere il calore del corpo. Era proprio questo che avevano in mente gli antichi autori dei testi che descrivevano il Dodicesimo Pianeta come «avvolto da un alone», un'espressione che dunque non ha più soltanto un valore puramente poetico. 



Il Dodicesimo Pianeta era sempre definito un pianeta "radiante", "il più luminoso degli dèi", e nelle raffigurazioni appariva appunto come un corpo che emanava raggi. Esso era dunque in grado di produrre da sé il proprio calore e lo tratteneva grazie al suo mantello atmosferico. Gli scienziati sono giunti all'inaspettata conclusione che non solo è possibile che la vita si sia evoluta sui pianeti più esterni (Giove, Saturno, Urano, Nettuno), ma che anzi è più che probabile che sia cominciata proprio là. Quei pianeti, infatti, sono formati dagli elementi più leggeri del sistema solare, hanno una composizione più simile a quella dell'universo in generale e contengono nella loro atmosfera grandi quantità di idrogeno, elio, metano, ammoniaca, e probabilmente neon e vapore acqueo - tutti elementi necessari per la produzione di molecole organiche.


Per la vita, quale noi la conosciamo, l'acqua è essenziale. I testi mesopotamici non lasciano dubbi sul fatto che il Dodicesimo Pianeta fosse un pianeta ricco d'acqua. Nell'Epica della Creazione  l'elenco dei 50 nomi del pianeta ne comprendeva un buon gruppo che esaltava proprio il suo carattere "acquatico". Sulla base dell'epiteto A.SAR ("re d'acqua"), "che stabilì livelli d'acqua", il pianeta era chiamato A.SAR.u ("maestoso, luminoso re d'acqua"), A.SAR. U.LU.DU ("maestoso, luminoso re d'acqua la cui profondità è abbondante"), ecc.

I Sumeri erano certi che il Dodicesimo Pianeta fosse un pianeta lussureggiante di vita, tanto che uno dei suoi epiteti era NAM.TIL.LA.KU, "il dio che mantiene la vita". Era anche il "dispensatore di vegetazione", «creatore di cereali ed erbe che fa germogliare la vegetazione ... che aprì i pozzi, distribuendo le acque dell'abbondanza», l'"irrigatore di Cielo e Terra".


La vita, dunque, sostengono gli scienziati, non si formò sui pianeti terrestri, con i loro pesanti componenti chimici, ma nelle regioni più esterne del sistema solare. Da qui il Dodicesimo Pianeta venne poi in mezzo a noi, presentandosi come un pianeta rossastro, luminoso, che generava e irradiava calore proprio, che traeva dalla sua stessa atmosfera gli ingredienti necessari per la chimica della vita.


Se un problema esiste, è quello della comparsa della vita sulla Terra. Il nostro pianeta si è formato circa 4 miliardi e mezzo di anni fa e secondo gli scienziati le prime, più semplici forme di vita si trovavano già sulla Terra dopo poche centinaia di milioni di anni dalla sua formazione. Sembra davvero troppo poco. Parecchi elementi indicano anche che le più antiche e semplici forme di vita, risalenti a più di 3 miliardi di anni fa, contenevano già molecole di origine biologica, invece che non-biologica. In altre parole ciò significa che la vita presente sulla Terra così poco tempo dopo la sua formazione discendeva da altre forme di vita precedenti e non dalla combinazione di gas e sostanze chimiche inerti.


Non resta, quindi, che prendere atto del fatto che la vita, che non poteva evolversi facilmente sulla Terra, in effetti non è qui che ebbe origine. In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica «Icarus» (settembre 1973) il Premio Nobel Francis Crick e il dr. Leslie Orgel avanzarono l'ipotesi che «la vita sulla Terra possa essere nata da minuscoli organismi provenienti da un pianeta lontano».


I due scienziati cominciarono i loro studi mossi dal comune senso di disagio nei confronti delle teorie correnti circa l'origine della vita sulla Terra. Come mai esiste un solo codice genetico per tutte le forme di vita terrestri? Se la vita ebbe inizio dal cosiddetto "brodo" primordiale, come ritengono quasi tutti i biologi, allora avrebbero dovuto svilupparsi organismi con codici genetici diversi. Inoltre, come mai l'elemento molibdeno svolge un ruolo chiave nelle reazioni enzimatiche necessarie per la vita, quando il molibdeno è in realtà un elemento molto raro? E perché elementi che sono più abbondanti sulla Terra, come il cromo e il nichel, hanno invece scarsa rilevanza nelle reazioni biochimiche?



La strana teoria proposta da Crick e Orgel non affermava solo che la vita sulla Terra poteva essersi originata da un organismo proveniente da un altro pianeta, ma anche che si sarebbe trattato di un'operazione volontaria - che, cioè, esseri intelligenti di un altro pianeta avrebbero volutamente gettato il "seme della vita" dal loro pianeta verso la Terra con una nave spaziale, con il preciso scopo di avviare la catena vitale sulla Terra.

Senza conoscere i dati forniti dal presente libro, dunque, questi due eminenti scienziati sono arrivati molto vicino alla verità. Non si trattò, tuttavia, di una premeditata opera di "inseminazione", bensì del prodotto di una collisione celeste. Un pianeta vitale, il Dodicesimo Pianeta con i suoi satelliti, entrò in collisione con Tiamat e la divise in due, "creando" la Terra con una delle due metà.


Durante tale collisione il suolo e l'aria del Dodicesimo Pianeta, che contenevano in sé i semi della vita, "fecondarono", per così dire, la Terra e le fornirono le prime forme di vita biologicamente complesse la cui presenza non può essere altrimenti spiegata. Ma quando cominciò la vita sul Dodicesimo Pianeta? Anche se la sua origine fosse anteriore a quella della Terra solo dell'1 %, risalirebbe comunque a 45 milioni di anni prima. Persino con un margine così modesto, esseri evoluti quanto l'uomo potevano già vivere sul Dodicesimo Pianeta quando sulla Terra cominciavano appena ad apparire i primi piccoli mammiferi.


Fatte le debite proporzioni, dunque, era certamente possibile che gli abitanti del Dodicesimo Pianeta fossero in grado di viaggiare per lo spazio mezzo milione di anni fa.


http://ningishzidda.altervista.org/

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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