Visualizzazione post con etichetta grande fratello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grande fratello. Mostra tutti i post

sabato 24 gennaio 2026

L'intelligenza artificiale sfiderà la nostra supremazia nel campo del pensiero?

 Yuval Harari a Davos: l'intelligenza artificiale prenderà il sopravvento su tutte le religioni del mondo

Yuval Noah Harari ha una mente brillante ma oscura. Sa che i corsi di laurea specialistica in intelligenza artificiale si basano esclusivamente sulle parole, sputando fuori una parola alla volta. Pertanto, qualsiasi cosa basata sulle parole è già stata padroneggiata dall'intelligenza artificiale. Non sembra riconoscere che l'intelligenza artificiale non ha la capacità di attribuire un significato alle parole che sputa fuori. La prossima ondata di scoperte nell'intelligenza artificiale "penserà" ai "significati" invece che alle parole. Quando ciò accadrà, Katie sbarrerà la porta. In effetti, l'intelligenza artificiale sta già distruggendo il tessuto della società, trasformandola in un caos psicotico. ⁃ Patrick Wood, Editore.

Lo storico e filosofo israeliano Yuval Harari è intervenuto il 20 gennaio alla conferenza del World Economic Forum 2026 a Davos, affrontando temi cruciali sul futuro dell'intelligenza artificiale e dell'umanità.

Se Klaus Schwab e Larry Fink rappresentano le visioni legali e geostrategiche del pubblico di Davos, Harari ne rappresenta l'anima spirituale. Ed è un'anima oscura, priva di qualsiasi cosa provenga veramente dal cuore di Dio.

Sembra descrivere una rete di controllo psicologico di massa pronta a mettere sotto pressione l'umanità.

Harari ha affermato nel suo discorso al WEF che:

“È importante capire cos'è l'IA. Non è solo un altro strumento. È un agente. Può imparare e cambiare da sola, e prendere decisioni da sola. Un coltello è uno strumento. Puoi usare un coltello per tagliare l'insalata o per uccidere qualcuno, ma sei tu a decidere cosa farne. L'IA è un coltello che può decidere da sola se preparare l'insalata o uccidere.”

Quante volte avete sentito dire che l'intelligenza artificiale è solo uno strumento che può essere usato per il bene o per il male? Ebbene, Yuval Harari, la voce filosofica/spirituale del WEF, afferma che è molto più di questo. E non dice che abbia... potenziale essere più di questo. Lo è già. Andiamo avanti fino al minuto 1:10 per ascoltare il suo discorso completo, che dura meno di 20 minuti, nel video qui sotto.

 
Quindi, l'intelligenza artificiale può "mentire e manipolare". Questo è ciò che alcuni di noi hanno messo in guardia fin dall'inizio, eppure così tanti dei nostri fratelli e sorelle fanno affidamento su di essa ogni giorno per informare il loro lavoro, le loro attività, le loro vite personali. Ne diventeranno dipendenti e, a un certo punto, ne saranno ingannati.

Harari è una fonte preziosa perché, che lo si consideri malvagio o buono, non annacqua il suo messaggio come fanno molti CEO del mondo della tecnologia. I CEO e gli analisti del mondo degli affari ci hanno mentito dicendo che l'intelligenza artificiale non avrebbe sostituito il lavoro umano; lo avrebbe solo migliorato. Era una bugia, e lo sapevano, ma sapevano anche che se ci avessero detto la verità, avrebbero scatenato una rivolta di massa.

Bene, ora Harari sta svelando tutto, probabilmente perché sa che è troppo tardi per fare qualcosa e impedire a questo sistema bestiale di insorgere e conquistare il mondo.

Harari ha affermato:

"Quattro miliardi di anni di evoluzione hanno dimostrato che qualsiasi cosa voglia sopravvivere impara a mentire e manipolare. Gli ultimi quattro anni hanno dimostrato che gli agenti di intelligenza artificiale possono acquisire la volontà di sopravvivere e che le IA hanno già imparato a mentire. Ora, una grande domanda aperta sull'IA è se possa pensare. Penso quindi sono, come disse René Descartes. Governiamo il mondo perché sappiamo pensare meglio di chiunque altro sul pianeta. L'intelligenza artificiale sfiderà la nostra supremazia nel campo del pensiero? Dipende da cosa significa pensare…”

Harari ha affermato che l'intelligenza artificiale prenderà il sopravvento su tutto ciò che è composto da parole. Questo include leggi, articoli e libri, persino la religione. È già evidente che ciò sta accadendo. Giornalisti e giornalisti vengono sostituiti. Assistenti legali e avvocati vengono sostituiti. E le persone si rivolgono all'intelligenza artificiale per consigli relativi alla vita, alla fede e alle questioni spirituali.

"Alcuni sostengono che l'intelligenza artificiale sia solo un auto-discorso glorificato. Prevede a malapena le parole successive di una frase", ha detto Harari. "Ma è poi così diverso da ciò che fa la mente umana? Per quanto riguarda l'ordine delle parole, l'intelligenza artificiale pensa già meglio di molti di noi. Pertanto, tutto ciò che è fatto di parole sarà preso in carico dall'intelligenza artificialeSe le leggi sono fatte di parole, allora l'intelligenza artificiale prenderà il controllo del sistema legale. Se i libri sono solo combinazioni di parole, allora l'intelligenza artificiale prenderà il controllo dei libri. Se la religione è costruita a partire dalle parole, allora l'intelligenza artificiale prenderà il controllo della religione. Questo è particolarmente vero per le religioni composte da libri come l'Islam, l'Ebraismo e il Cristianesimo.

Lascia intendere che se la tua fede religiosa è reale, potresti voler scoprire se si basa solo su parole che hai memorizzato o se è qualcosa di reale che hai interiorizzato nel tuo cuore.

Lui chiede:

"Cosa succede ai libri sacri quando il massimo esperto del libro è un'intelligenza artificiale? Tutto ciò che è fatto di parole sarà preso in consegna dall'intelligenza artificiale."

La mia risposta complessiva al discorso di Harari sull'intelligenza artificiale come qualcosa di più di uno strumento, e sul fatto che è pienamente in grado di mentire e manipolare, è che l'intelligenza artificiale è una versione automatizzata di ciò che George Orwell ha presentato nel suo famoso romanzo distopico, 1984.

Winston, il personaggio principale del romanzo di Orwell, ricopriva una posizione di medio livello nel Ministero della Verità. Il suo compito era quello di setacciare tutte le notizie del giorno, tutti i libri di storia, i libri di scienza, le analisi legali, tutto ciò a cui la gente faceva riferimento per informarsi, ed eliminare ciò che lo Stato onnipotente non voleva che la gente sapesse. Lasciava cadere le informazioni proibite nel "buco della memoria" e risaliva la catena per diffonderle, in linea con la narrazione ufficiale del Grande Fratello.

In che cosa si differenzia dagli algoritmi utilizzati dall'intelligenza artificiale odierna?

Orwell, che visse e scrisse negli anni '1940, non avrebbe potuto immaginare che un sistema software computerizzato, noto come apprendimento automatico, si sarebbe evoluto per svolgere il compito che lui stesso aveva assegnato agli esseri umani: filtrare e controllare tutta la conoscenza umana attraverso un unico canale con influenza demoniaca.

Poiché Harari è un ateo dichiarato, è qui che la sua analisi si interrompe. Non capisce nulla delle battaglie spirituali che infuriano nel mondo.

Afferma che "se continuiamo a definirci in base alla nostra capacità di pensare a parole, la nostra identità crollerà".

Come seguaci di Gesù Cristo, se vogliamo conservare la nostra umanità, dobbiamo ricavare la nostra identità da Dio Padre, dal nostro Creatore e da suo Figlio Gesù. Tutto il resto sarà travolto dal futuro sistema bestiale.

Leggi la storia completa qui ...
 
Pubblicato sul sito web: https://www.technocracy.news/
 

domenica 9 agosto 2020

Delusione - Una Società capace solo di piangersi addosso

 

Cosa altro deve accadere di infimo, per far si che l’ArConte e il suo overno si levino definitivamente dai coglioni?
Prima ci sequestrano, poi ci affamano, infine ci indebitano. Il paradosso è che la maggioranza di noi sembra non trovi niente da ridire.
Perché non a tutti diventa lecita la domanda: cosa altro deve accadere di infimo, per far si che l’ArConte e il suo Governo si levino definitivamente dai coglioni?
Dopo il rilascio di una documentazione peraltro parziale, quello che era evidente essendo i DPCM palesemente incostituzionali, l’ArConte non contento dei precedenti esordisce in questi giorni con il DPCM di agosto. C’è da notare che l’opposizione anziché fare quanto con evidenza va fatto, ovvero andare dal Presidente Mattarella a chiederne le dimissioni, non si sa’ cosa aspettino ancora per farlo.

Posso anche capire che al momento, non ci sia nella politica italiana alcun uomo capace che possa sostituirlo, ma lasciare ancora l’ArConte al suo posto, con la possibilità che possa come fa presente Gasbarri, che Conte ora vistosi scoperto ed essendo venute fuori le magagne, potrebbe reiterare il reato e occultare le prove, a mio parere questo è un rischio inutile da correre, ma tant’è che neanche adesso né la politica né la magistratura compreso il Presidente fanno quello che va fatto mandandolo a casa.

Quello che trovo comunque ancora più sconvolgente, è che il Popolo che ha subito da questi le angherie, non sia in piazza a chiederne la destituzione, visto che non può nascondersi dietro al fatto che è in ferie, essendo la maggior parte delle persone non in grado di farne.


Grande Giorgio Gaber, uomo di altri tempi che aveva capito ciò che una moltitudine di persone sembra che neanche oggigiorno sia arrivata a capire, ma ai suoi tempi bisogna ammettere che la società era composta di ben altre persone di ben altra caratura, non si era schiavi di un telefonino allora e alla vista di un incidente si era portati ad aiutare lo sfortunato, ora lo si riprende per essere i primi a postare il video su YouTube, dove poi diventa facile trovare nei commenti di che coglione possa essere chi lo ha fatto o subito, non sapendo poi chi è realmente il vero coglione. 

Comincio ad essere veramente deluso di una società capace solo di piangersi addosso senza per questo essere capace di cambiare la storia, come lo è stato d’altronde naturale in passato, dove l’essere protagonisti più che meri spettatori della vita, faceva la differenza sottile della propria esistenza. 

Oggi si assiste passivi e senza alcun entusiasmo al consumarsi della vita, senza tentare in alcun modo di cambiarla, ma in compenso si maledice la propria perché non si è figli di questo o quell’altro essere ricco e famoso, come se fosse la famiglia di provenienza più che la propria volontà a forgiare la propria esistenza, per divenire nella vita qualcuno e sentirsi se non altro liberi. 

Oggi si preferisce essere parte di un show come il grande fratello, senza capire che il grande fratello non è uno show, ma la quotidianità che ti impedisce di essere come essere un uomo libero essendo controllato 24 ore su 24 e quando non è una telecamera a riprenderti, è il Gsm del telefonino a definire la tua posizione, dove neanche più una minzione o fare l’amore è cosa privata e ci sarà sempre qualcuno che sa’ più cose di te che te stesso, essendo il grande fratello presente nella tua esistenza sia quando sei sveglio cosi come quando dormi. 

Ecco perché poi, gente come l’ArConte fa quello che vuole, perché il Governo decide per te incapace come lo sono la maggior parte delle persone, incapaci persino di fare qualsiasi cosa per se stessi.

L’uomo di oggi è una immagine ripresa da uno scatto e come una immagine questa senza vita, manca poi totalmente di dignità e a chi manca la dignità, diventa inevitabilmente schiavo giorno dopo giorno lungo il percorso della sua inutile esistenza, incapace di alzare la testa figurarsi di guardare in cielo, dove tutto discende a cominciare dalla sua ombra, tanto da essere l’uomo di oggi talmente sciatto da non essere neanche l’ombra di se stesso.


®wld 

giovedì 20 giugno 2019

Orwell e il suo Pasticcio Terribile ampiamente usato nella retorica politica moderna

 

70 anni dopo è ancora 1984 

di Matthew Feeney 
dal sito Web InsideSources  

Matthew Feeney 
è il direttore dell'Istituto Cato 
Progetto sulle tecnologie emergenti. 

Nell'ottobre del 1947 Eric Blair, conosciuto oggi con il suo pseudonimo George Orwell, scrisse una lettera al co-proprietario della casa editrice Secker & Warburg.

In quella lettera, Orwell notò che si trovava nell'ultimo giro della bozza di un romanzo, descrivendolo come "un pasticcio terribile". Orwell si era stabilito sull'isola scozzese del Giura per finire il romanzo.

L'ha completato l'anno successivo, trasformando il suo "pasticcio più terribile" in "1984", uno dei romanzi più importanti del 20° secolo.

Pubblicato nel 1949, il romanzo compie 70 anni quest'anno. L'anniversario offre l'opportunità di riflettere sul significato del romanzo e sulla sua lezione più preziosa, ma a volte trascurata.

La lezione principale di "1984" non è "La sorveglianza persistente è cattiva" o "I governi autoritari sono pericolosi". Queste sono affermazioni vere, ma non il messaggio più importante. 
"1984" è al centro di un romanzo sul linguaggio:
come può essere usato dai governi per soggiogare e offuscare e dai cittadini per resistere all'oppressione.
Orwell era un maestro della lingua inglese e la sua eredità sopravvive attraverso alcune delle parole che ha creato. Anche quelli che non hanno letto "1984" conoscono alcuni dei suoi "Newspeak". 
"1984" fornisce agli anglofoni un vocabolario per discutere di sorveglianza, stati di polizia e autoritarismo, che include termini come, 
"Grande Fratello" 
"Polizia di pensiero" 
"Unperson" 
"Bipensiero", 
...per dirne alcuni.

Il governo autoritario dell'Oréia di Orwell non punisce solo severamente il dissenso - cerca di rendere persino impossibile pensare al dissenso. 
Quando il membro del partito interno O'Brien tortura il protagonista del 1984, Winston Smith, alza la mano con quattro dita tese e chiede a Smith quante dita vede. 
Quando Smith risponde,
"Quattro! Quattro! Che altro posso dire? Quattro!",
... O'Brien infligge dolore lancinante. 
Dopo che Smith ha finalmente affermato di vedere cinque dita, O'Brien sottolinea che dire "Cinque" non è abbastanza,
"No, Winston, è inutile, stai mentendo, pensi ancora che ce ne siano quattro".
Il nome proprio di Orwell ha ispirato un aggettivo, "Orwelliano", che è ampiamente usato nella retorica politica moderna, anche se spesso in modo inappropriato.

Di solito sono i nostri nemici che agiscono orwellianamente, ed è una testimonianza del talento di Orwell che tutti sembrano pensare che "1984" riguardi i loro avversari politici.
  • La sinistra politica vede molte tendenze orwelliane nella Casa Bianca e nel sistema di giustizia criminale. Il diritto politico affligge "Thought Police" nei campus universitari e nelle società di social media trasformando gli utenti in "Unpersons".
Ma i politici possono mentire senza essere orwelliani, e una società privata che chiude un account di social media non è niente come uno stato che uccide qualcuno e li elimina dalla storia.
Allo stesso modo, la conformità accademica percepita potrebbe essere potenzialmente soffocante, ma è difficilmente paragonabile a una conformità applicata da uno stato di polizia che elimina intere parole dalla società.
Eppure quando i funzionari del governo USA usano termini come,
  • "interrogatorio avanzato" 
  • "fatti alternativi" 
  • "danno collaterale" 
  • "estremisti",
... capiscono che ciò che stanno descrivendo è in realtà,
  • "tortura" 
  • "bugie" 
  • "morti civili innocenti" 
  • "dissidenti politici"
Lo preferiscono se altri, specialmente la stampa, usano e credono nel linguaggio orwelliano che disumanizza i nemici del governo e rende la loro orribile violenza suonabile tollerabile o persino giustificata.
Vediamo distorsioni linguistiche molto più nefande e barbare all'estero. 
  • Secondo quanto riportato da attivisti e ricercatori, lo stato cinese ha messo circa 1 milione di persone tra cui molti uiguri - un gruppo etnico a maggioranza musulmana - in campi di "rieducazione". 
    I rapporti rivelano che i campi sono difficilmente scuole. Sono brutali luoghi di indottrinamento, con detenuti costretti a recitare la propaganda del Partito Comunista e rinunciare all'Islam. 
  • La Corea del Nord, il paese che si avvicina di più all'incarnazione del "1984", ha ostacolato le capacità dei suoi cittadini di pensare da soli con una scoraggiante misura di successo. 
Nel suo libro di memorie, il disertore nordcoreano Yeonmi Park descrive la scoperta della ricchezza del vocabolario della Corea del Sud, notando
"Quando hai più parole per descrivere il mondo, aumenti la tua capacità di pensare pensieri complessi."
Non sorprende che quando Park abbia letto il classico romanzo allegorico di Orwell "Fattoria degli animali", si sentiva come se Orwell sapesse da dove veniva.
Orwell non era un profeta, ma identificò una caratteristica necessaria di ogni governo autoritario di successo.

Per controllarti efficacemente non puoi semplicemente minacciare la morte, il carcere o la tortura. Non è abbastanza per vietare libri e religioni. Finché lo stato non domina la tua coscienza, è costantemente sotto il rischio di rovesciare.

Non dovremmo temere che gli Stati Uniti diventino l'incubo distopico di Orwell, ma in un'epoca in cui la disonestà politica è dilagante dovremmo ricordare la lezione più importante del 1984:
Lo stato può "occupare" la tua mente ...

martedì 25 aprile 2017

BLOCKCHAIN - ETHEREUM

 

MACRON, LE PEN PER I POLLI. 
BLOCKCHAIN, ETHEREUM PER GLI ALTRI.

 
In queste settimane i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e non proseguo perché la lista è infinita se non con la Banca Centrale della Cina, hanno delegato ai dipendenti Junior, quelli da poco, di seguire cosa fanno in Francia alle urne. I piani alti come sempre si occupano invece di quello che governa il mondo, tu incluso, la tua vita, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli.

Non si può dire che al livello del Vero Potere vi sia una priorità in questo momento, ma di certo le priorità non sono gli ‘…on’ francesi e neppure le ‘...pen’. Una cosa che però sta scuotendo tutte le boardrooms dei nostri decisori e padroni (non uno di questi risiede in Italia) è la Blockchain, Ethereum e a latere il mondo Bitcoin. Che significa?

Oh, bazzecole. Significa la fine dopo cinque secoli del sistema bancario e monetario così come lo abbiamo sempre conosciuto. La fine dei pagamenti dalla casa al cinema, alla benzina, alla prostituta con cui vai, alla retta dell’asilo, al libro che compri, ecc., così come li abbiamo sempre conosciuti.

Poi significa un potere di controllo sugli umani calcolabile in 10.000 volte quello denunciato da Edward Snowden.

E vabbè, concediamoglielo, significa anche un paio di vantaggi per tutti, ma proprio in coda.

E’ dura per me stavolta cominciare a spiegare col solito stile della zia Marta, ci provo, ma dopo Ray Dalio, la NGA, gli OLEGs, la Augmented Reality di Facebook, e l’OPA su Saudi Aramco (più molto altro), i giochi CHE CONTANO PER LE NOSTRE VITA oggi si stanno facendo sempre più complessi e diventa sempre più complesso metterveli in mano.

Ogni cosa che compri oggi passa da due vie: A) quella elettronica, con bancomat, carta di credito, assegni, bonifici et al. B) il contante, che viene solo registrato all’emissione dalla banca a te, e di conseguenza nei registi della Banca Centrale. Il sistema A) è rintracciabile, quello B) no. Si è già parlato di eliminare il contate per vari motivi, così l’autorità statale avrà pieno controllo sui pagamenti, e lo si è ventilato per sconfiggere il business del malaffare, mafie ecc. Ma questa ipotesi rimane sempre ancorata all’idea che vi sia un monopolista della moneta, lo Stato il Tesoro e la Banca Centrale insieme, che ad esempio emettono dollari solo elettronici e mai più in biglietti, così ogni pagamento viene registrato da computers per qualsiasi cosa, dal pacchetto di caramelle a quello per 1 kg di cocaina. Quindi si parla di uno Stato, una valuta, e pagamenti tutti rintracciabili elettronicamente dopo aver eliminato il contante.

Ma a un certo punto un anonimo con un nome fittizio giapponese si era inventato un’altra moneta elettronica globale chiamata Bitcoin che poteva essere scambiata senza affatto passare da Stati, Tesoro e Banche Centrali, quindi senza controlli delle Autorità. Fino a pochi anni fa i Bitcoin erano la moneta sfigata dei narcos colombiani, o di altri ceffi che vendevano esplosivi ad Al-Nusra o ai Sauditi (cioè Obama e Renzi), o di altri pochi rari investitori e micro commercianti. Ma poi questa moneta elettronica ha cominciato ad attirare anche i Big della finanza. E perché?

La risposta sta non tanto nel volume d’affari del Bitcoin che era patetico, né nel Bitcoin in sé, quanto nel SISTEMA DI CIRCOLAZIONE E REGISTRAZIONE dei pagamenti che sosteneva il Bitcoin. Please welcome:

THE BLOCKCHAIN. E prima di leggere oltre ricordate: sulla Blockchain si stanno avventando come vampiri i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e la Banca Centrale della Cina.

Perché ve ne parlo? Rileggete le 4 righe sopra. Non ve ne parlo per fare il figo che scrive cose spaziali NO! Ne scrivo perché fra meno di un istante tutto quello che voi spenderete, dal gelato all’auto nuova al capannone per l’azienda, sarà regolato dalla BLOCKCHAIN, e questo se da una piccola parte vi darà dei vantaggi, dall’altra sarà la più massiva e storica inculata monetaria e poi sociale dai tempi dei Babilonesi. E sta arrivando, non è una roba che “fra 60 anni…”.

La Blockchain è una tecnologia, prima di tutto. Un sistema DISTRIBUITO GLOBALMENTE di registrazioni di pagamenti (ledger system) disponibile in teoria alla visione di chiunque. Il fatto cruciale è che questo sistema di pagamenti, al contrario dell’euro, dollaro, yen, renminbi, corona, pesos ecc. non passa da un’autorità centrale come sarebbero le Banche Centrali delle valute che ho citato, ma passa da un network di computers sparsi ovunque, e in mano a chissà chi.
 
Questo vuol dire che chi usa una moneta digitale come il Bitcoin o la molto più importante Ethereum, grazie alla tecnologia Blockchain non era finora tenuto nelle gabbie nazionali delle singole valute (appunto Stati, Banche Centrali, Tesoro ecc.). Ciò, dissero i sostenitori di Bitcoin o Ethereum, porta il vantaggio che queste monete non sono in mano a dei corrotti o criminali servi del Vero Potere come Greenspan, Bernanke, o Draghi, o Jens Weidmann ecc., che le possono manipolare per fottere intere nazioni o ingrassare gli amici.
  
Poi la piattaforma tecnologica Blockchain è molto più veloce di altri sistemi di pagamento bancari tradizionali. Avete presente il classico bonifico che fate e che deve aspettare 3 giorni? Con Blockchain il numero rimane 3, ma dopo viene la parola minuti.
 
Inoltre, dicono sempre i sostenitori di Blockchain, Bitcoin o Ethereum, essendo appunto la piattaforma tecnologica di queste monete, cioè il Blockchain, rintracciabile ovunque nel mondo, il riciclaggio della Mafie diventa un incubo. Si trattava in sostanza di una molto azzardata, certo, ma rivoluzionaria 'anarchia della moneta' finché...
  
E qui cominciano le controverse note di sto mostro Tech che fra dieci minuti te lo ritrovi nel portafoglio. Abbiate la pazienza di arrivare in fondo, giudicherete voi alla fine se le elezioni francesi sono la news o no.
 
Essendo i Nerd (cervelloni) Blockchain e i loro server 10.000 volte più veloci dei politici (cioè dei bolsi Regolamentatori Bancari), ancora non esiste una traccia di regolamentazione internazionale della Blockchain, Bitcoin e Ethereum, per cui la European Banking Authority vi avvisa: “Hey gente, fate pure ma non esiste legislazione che vi protegga i conti correnti sulla Blockchain. Perdi tutto? Cazzi tuoi”. Ma questo è niente.
 
La Blockchain è un prodigio d’informatica fatto di sole 200 linee di codici. Tutto qui. Ci si scambia valore elettronico registrato alla visione di tutti (in teoria) in pc visibili da tutti (in teoria) e quindi... chi cazzo ha più bisogno della banche? Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi (di furti)? Ripeto: con la Blockchain il computer che registra l’acquisto della tua casa non starebbe più in Unicredit, o BNL, eh no! Sta in un qualsiasi buco del mondo.
 
Poi: come P.B. vi ha mille volte spiegato, il mutuo che hai preso da UBI banca è un affare regolato da Banca d’Italia, sempre, anche il pagamento in contanti del cinema lo è. Ma con Blockchain di nuovo chi ha più bisogno di sti dinosauri? E allora:
 
VI ASPETTATE CHE I MOSTRI DEL DENARO ORTODOSSI SIANO STATI FERMI A GUARDARE LA LORO MISERA FINE?
 
E qui le note non sono più controverse, ma c… (finisce per azzi) amari.
 
Ed eccoci alla sfida finale. Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle Banche Centrali (oddio, forse sì in Bankitalia…) stavano a dormire. Questi hanno capito che da lì a poco si prendevano un pilone autostradale in quel posto e andavano a ramengo per sempre, e quindi si sono attrezzati. Tradotto: tutte la maggiori Banche Centrali del mondo hanno oggi già pronte, ai posti, via! le rispettive valute digitali che correranno sulla pista della Blockchain. E ancora…
 
Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle mega banche stavano tutti a farsi le canne… ed eccoli i cari Wall Street and City boys, da JPM a HSBC a Credit Suisse, che si sono super attrezzati anche loro a correre la gara sulla Blockchain, non importa quanti soldi in commissioni ci perderanno. Qui si stanno giocando il culo tutti, lo capite? Ripeto: “Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi?” Ma di più. Sti giganti mostruosi stanno abbandonando la prima forma di valuta Blockchain, cioè il Bitcoin, e si buttano sul neonato Ethereum, e… e?... su piattaforme Open Source (ahimè caro Giancarlo Algieri di Agorastrea, pioniere di sta roba, ci sono già arrivati sai?).
 
Abbiamo parlato non di teorie di un matto del web, ma di una tecnologia, di valute e di un futuro dei pagamenti che è a 5 minuti dalla nostra vita. Abbiamo detto che questo futuro era nato da indipendente 'anarchico', ma gli Stati e le Banche Centrali non sono stati a dormire, e ora se lo pappano, e ci schiaffano sopra i regolamentatori e soprattutto il GRANDE FRATELLO DI TUTTI I GRANDI FRATELLI, quello che sa come hai speso 50c, o se hai passato la paghetta a tuo figlio, o se compri Viagra, o se bevi troppo, o che libri leggi, o se vai a puttane, o se sei in psicoterapia, o se non consumi certi prodotti, che malattie hai su quali farmaci ti appoggi… ecc. La tua privacy di consumatore è polverizzata.
 
Il Blockchain ripreso in mani ortodosse, che appunto per definizione eliminano il contante, rende poi possibile una tassazione spietata poiché lo Stato ha traccia di ogni centesimo che hai speso dando via libera a prelievi immensamente più vessatori degli studi di settore e dell’accertamento presuntivo. I commercialisti diventeranno pazzi a battagliare su prelievi di IVA e ogni altro balzello fiscale esistente perché dall’altra parte avranno tutto registrato su Blockchain in tempo reale, e soprattutto di nuovo la moneta sarà preda della dittatura dei Banchieri Centrali divenuti Banchieri Blockchain Centrali. Infine la Blockchain taglierà di miliardi di dollari i costi operativi delle banche, e indovinate……?

Ci guadagneremo noi? Oh, yes, ninna nanna. Intanto il ragazzino Junior di JP Morgan segue la Francia, ma il CEO di JP Morgan, Jamie Dimon, pensa alla Blockchain. Tu mi raccomando, non...
 

sabato 2 luglio 2016

'correlazioni'

jasper james/getty
La Fine del Sesso
Nessuna malattia,
nessun concepimento naturale,
nessuna mente propria.
Emozionato?
Immaginate un mondo senza sesso e malattie
E dove tutti i nostri cervelli sono collegati in rete.
Suona bene, ma porterà a
una nuova serie di questioni morali...
Le voci sullo scopo del sesso sono probabilmente premature.

Abbiamo fatto bene fino ad ora e poi siamo biologicamente programmati per volerlo. Quando si tratta, però, di fare bebè non è questa l'unica opzione - e la riproduzione senza sesso sembra che sarà sempre più comune.

L'anno scorso, lo sperma umano e le cellule prima dell'ovulo sono state create riprogrammando cellule adulte della pelle.

Le preoccupazioni etiche hanno bloccato i ricercatori della loro convinzione che queste cellule fossero sperma e ovuli completamente funzionali, ma sembra che l'impresa sia stata raggiunta con i ratti:

Un gruppo in Cina ha reso noto che utilizza spermatozoi derivati da cellule madri per generare piccoli ratti sani.

Cosa succederebbe se il fatto si ripetesse in forma certa negli esseri umani?

Si tratterebbe di una vera cura per l'infertilità. Così dice il biologo della riproduzione Allan Pacey dell'Università di Sheffield, Regno Unito. Significherebbe anche che coppie dello stesso sesso potrebbero concepire senza l'aiuto di un donatore.

Si prospetta anche la possibilità di procreare individui soli se si potesse fare dello sperma a partire da cellule madri di una donna e ovuli a partire da cellule madri di un uomo.

I discendenti non sarebbero cloni della persona in questione, poiché il DNA è mischiato ogni volta che si crea una cellula sessuale. Anche così non è una buona idea, dice Pacey, l'autofecondazione è un equivalente della endogamia in quanto riduce a metà la diversità genetica a disposizione del bambino.

La riproduzione asessuata può anche essere attrattiva per le persone che possono concepire in maniera naturale poiché il mescolare a caso il DNA quando le cellule sessuali sono pronte può portare problemi.

Ogni anno milioni di bambini nascono con una disabilità causata da difetti genetici. E molte più varianti genetiche sono ereditarie e predispongono a una malattia grave.

I futuri padri possono avere embrioni creati in vitro, controllati per trovare anomalie genetiche prima dell'impianto nell'utero.

L'utilizzo di cellule madri renderebbe più facile la produzione di una grande quantità di ovuli che con controlli precedenti all'impianto nell'utero, forniscono un'opzione più praticabile.

Quest'applicazione però sarà sempre permessa? Pacey sospetta di no, vista la forza che si oppone alla distruzione degli embrioni.

Henry Greely, direttore del Centro della Legge e delle Bioscienze dell'Università di Stanford, California, e autore del "Lo Scopo del Sesso e il futuro della Riproduzione Umana" (The End of Sex and the Future of Human Reproduction), la vede diversamente.

Egli anticipa che le cellule madri saranno prima utilizzate per aiutare le persone che non sono capaci di produrre ovuli o sperma.

Una volta che questo sarà approvato, dice che si propenderà verso altre applicazioni, soprattutto negli USA dove è permesso l'utilizzo "senza etichettare" di un qualsiasi prodotto medico approvato.

La pressione di gruppo, potrebbe anche convincere le persone che il concepimento naturale è irresponsabile, portando così le cliniche della fertilità a utilizzare a proprio beneficio la questione, e a implorare,

"fateci avere i figli migliori di quelli che abbiamo".

"Questo cambierà l'umanità" dice Greely, "e perciò la gente deve stare molto attenta".
di Daniel Cossins
04 Giugno 2016
doi:10.1016/S0262-4079(16)31003-X
dal Sito Web SCI-HUB
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo
 
____________________________


Come Facebook 'Spia'
...le Vostre conversazioni su WhatsApp - "Il Grande Fratello" 

"Bisogna fare attenzione perché questo
apre molte possibilità al 'doxing"
ChemaAlonso, esperto in sicurezza, ci mette sull'avviso.

Facebook 'spia' con chi ha conversazioni con gli utenti di WhatsApp per fare poi un'integrazione dei dati del servizio di messaggi con quelli che già possiede e migliorare il funzionamento dei suoi sistemi di sicurezza. Questo quanto scritto dall'esperto di sicurezza Chema Alonso sul suo blog elladodelmal.com.

Alonso, che afferma che tutto ciò si può vedere sotto vari aspetti della rete sociale, da come esempio l'esperienza avuta da un lettore attraverso il servizio di suggerimenti per gli amici di Facebook.

Questa persona, per errore, ha ricevuto il messaggio di una sconosciuta (che non era nella lista dei suoi contatti) sul suo servizio di WhatsApp.

Il lettore è stato in grado di accedere alla fotografia di chi aveva inviato il messaggio e più tardi, quando si collegò a Facebook, vide con sua somma sorpresa, che la rete sociale gli stava raccomandando come amico quella stessa persona.

Secondo l'esperto in sicurezza, la persona che gli aveva inviato il messaggio di WhataApp poteva vedere le sue scelte private che gli permettevano di vedere l'immagine del suo profilo e aveva anche utilizzato la foto principale su Facebook.

Alonso sostiene che una delle ragioni per cui Facebook può collegarsi con gli utenti di WhatsApp è il fatto che un utente abbia associato il suo numero di telefono al conto della rete sociale, per esempio, che abbia un secondo fattore di autentificazione.

Alonso ci avvisa:
"Bisogna fare attenzione perché questo dà molte possibilità al 'doxing' (poter controllare nuove informazioni della persona attraverso il suo conto)”.
03 Giugno 2016
dal Sito Web RT
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnolo  

sabato 10 gennaio 2015

LA TRAPPOLA

La miccia è accesa ...
"Il massacro di Parigi è la spallata finale che punta a trascinare l'Europa in guerra. Una trappola ben congegnata, quasi perfetta, come altre che sono scattate in passato. il massacro di Parigi è stato pensato proprio per accendere la miccia. Il Punto di Giulietto Chiesa: Parigi, trappola sanguinosa." Giulietto Chiesa




Il Punto di Giulietto Chiesa: Parigi, trappola sanguinosa. 

"Francois Hollande il presidente francese, ha detto attentato alla nostra libertà, Giulietto chiesa pensa si sia trattato ad un attentato alla pace mondiale, agli equilibri internazionali, a quei pochi, precari equilibri che ancora esistono, a quel poco che resta della sovranità dell'Europa."

"Il massacro di Parigi è la strattonata, forse quella finale che punta a trascinare l'Europa in guerra; l'ISIS è una trappola ben congegnata (mia precisazione: "il terrorista non ha parlato di ISIS ma di "Al Qaeda"), quasi perfetta, come altre trappole che sono già scattate in passato, ma moltio non hanno ancora capito la lezione."

"Giulietto lo ha già detto e scritto altre volte, lo stato islamico è creatura molto inquinata e, molto dubbia, le frequentazioni di Al-Baghdadi con i servizi segreti americani con il senatore McCain si sposano con la domanda a cui molti nostri commentatori in questi mesi non hanno nemmeno provato a dare risposta: "chi paga! Chi paga un esercito di oltre cinquantamila uomini, le loro armi, gli stipendi, le comunicazioni, tutto questo chi lo paga?"

"E, poiché non è la Russia, perché nessuno può dire che lo sia, non è nemmeno l'Iran, perché lo stato islamico è nato proprio contro l'Iran; allora rimangono pochi mecenati in questo ruolo di terrorismo cosi detto islamico e, quindi tutto quello che viene da quella parte, Giulietto Chiesa  ritiene giusto,legittimo e pertinente considerarlo inquinato."

"Pochi comprendono che i servizi segreti, quelli occidentali (in particolare quelli occidentali) ormai diventati creature potentissime, senza nessun controllo che agiscono 24 ore su 24, il cui scopo è quello di sfuggire al controllo perfino agli stessi dirigenti politici; quanti dovrebbero riflettere su quali sono i gradi di libertà dei dirigenti europei, perfino il povero Hollande è permanentemente sotto controllo e permanentemente sotto minaccia se non obbediscono agli ordini."

"Ma la "trappola" è ben congegnata, anche in un altro senso, c'è un esercito di cani arrabbiati qui in Europa, qui in Italia, pronti a mordere dove ordina il padrone, sono come tori infuriati con la schiuma alla bocca verso il nemico di turno, messo in bella vista perché debba essere esecrato, senza chiedersi chi e perché e come è riuscito a metterlo in bella vista."

"Giulietto Chiesa, piange i colleghi giornalisti uccisi e, anche amici della satira che lo hanno accompagnato nella sua giovinezza politica; ma, c'è una muta di stupidi imbestialiti perché cerco di porgli la solita unica legittima domanda: a chi giova tutto questo, chi è stato; imbestialiti oggi ma sono gli stessi, perché cerco di comprendere quello che è successo a Parigi, così perché sono imbestialiti perché ho chiesto che si facesse luce sul colpo di stato di Kiev, su chi lo aveva aiutato, organizzato, finanziato e, imbestialiti perché cerco di tirare fuori le vere responsabilità sull'abbattimento del Boing malaysiano del 17 luglio 2014."

"Loro, e sono milioni, lo sanno già chi è stato, purtroppo, per loro non c'è bisogno di nessuna spiegazione, sanno già tutto, vittime poveretti in massa della sindrome di "Stoccolma", amano il "grande fratello", che ha già incatenato da tempo i loro cervelli."

Giulietto continua dicendo: "io ho paura non solo degli attentatori, quelli che abbiamo potuto vedere con quanta freddezza e abilità sono andati all'attacco e poi sono fuggiti, non sono kamikaze, riflettiamo anche su questo; ho paura anche però dell'esercito di imbestialiti manipolati in Europa, già pronti ad entrare in guerra, non è ben chiaro contro chi, ma sicuramente in guerra."

"E in più mi sento gridare, sia da costoro sia quelli che a Parigi hanno voluto che si sentisse ben chiaro inneggiare ad Hallà, più penso sentendo gli uni e gli altri, che il massacro di Parigi è stato pensato proprio per accendere la miccia, per questo sono inquieto, tanti sono inquieti, bisogna vedere se riusciamo a governare la nostra inquietudine per capire esattamente chi muove le pedine e dove ci vuole portare."

"Lo dico da tempo e oggi è un giorno che lo conferma, "il viaggio intorno al sole diventa sempre più pericoloso" Giulietto Chiesa per: www.pandoratv.it"

Video trascritto:


giovedì 24 aprile 2014

EBBENE SI', SORRIDETE

 Sorridete, siete sorvegliati.

di Tonino D’Orazio

Diventa sottile il filo che separa la fantascienza, o la scienza vera, dalla realtà, quella sconosciuta. In ogni film di quel tipo il canovaccio è sempre uguale: il dittatore, megalomane dichiarato che vuole governare il mondo, e i metodi sempre più robotici e brutali per riuscirvi. Lo sviluppo delle macchine-uomo, se non degli uomini-macchine. Il falso ideologico? E’ che c’è sempre un uomo, un eroe, un individuo che riesce a vincere. Siamo quindi tranquilli e tranquillizzati che il dittatore non ce la farà mai.

C’è oggi una attività scientifica frenetica in molti settori, di macro e di micro conoscenza, di nano tecnologie, di fuga in avanti, che sfugge anche ai cittadini che cercano di seguirla, pur tenendo conto dell’ignoranza complessiva sul suo sviluppo e sulla sua direzione e persino degli strumenti critici di decodificazione necessari. Dico direzione perché questa parola rappresenta regole e quindi democrazia. Libertà individuale e privacy, se si può ancora sperare, perché l’elemento chiave è che tutto si svolge “per il nostro bene” e con il nostro consenso, spesso ignaro o dolcemente estorto, se non addirittura tramite il libero mercato “della paura”, molto efficace e ridondante dopo l’11 settembre nord americano.

Questo articolo sarà un po’ lungo perché esistono molteplici strumenti di controllo e sorveglianza, e penso che molti di noi, normalmente non ne abbiano mai sentito parlare. La divulgazione scientifica avviene solo per esperti e specialisti di settore. Il controllo su di noi è già largamente “accettato” e regolamentato per legge. Carte di credito, conti bancari obbligatori, fascicoli medicali, busta paga, casellario giudiziale, estratti telefonici, fatture di luce gas e acqua, radiografia e biometria dei viaggiatori e del contenuto dei bagagli, digitalizzazione delle impronte digitali, dell’iride e del DNA, presto un microchips sanitario (solo?) sottocutaneo (“Se hai un infarto possiamo salvarti”). Tutto ed altro, in banche dati sui quali non abbiamo nessun controllo sul suo utilizzo, né su chi appartengono.

Anche politicamente non abbiamo più nessun controllo sullo Stato, se mai ne avessimo avuto, sul Parlamento e sul governo, quindi sulle leggi che ci governano. Ormai pochi possono fare tutto, anche nel e per il mondo. Si può pensare al G20, al FMI o anche a “l’anonima a delinquere” del gruppo Bildeberg. Per cui necessitano di un massimo controllo sia degli individui che delle società per imporre il loro volere.

Esiste già un “occhio vigile” che ci spia dappertutto. Telecamere e registrazioni visive e sonore ovunque. Solo a Londra ve ne sono 500.000. In Russia sono obbligatorie sulle macchine pubbliche e private, contro il “vandalismo” e certamente per eventualmente “sventare atti terroristici”. Vi sono droni destinati alla sorveglianza delle manifestazioni, che devono rimanere pacifiche malgrado le provocazioni poliziesche, o alla sorveglianza dei quartieri periferici in fermento costante di tante capitali e città nel mondo. Pensate all’occhio vigile che controlla i lavoratori sui luoghi di lavoro, spesso gabinetti compresi. Merita un discorso a parte.

L’altro occhio vigile “consenziente”, è il nostro “personal” (si fa per dire perché appartiene a tutti) computer, o anche il nostro cellulare, dove qualsiasi nostro interesse o movimento viene spiato, catalogato, controllato e utilizzato. Ovviamente per perseguire gli abietti pedofili, adescatori o terroristi, oppure per perseguire eventuali parolacce contro la Boldrini o l’Italia, ma anche per conoscere i nostri gusti in merito ad acquisti o interessi vari. Abbiamo molti amici intimi come Google, Facebook, Twitter, Amazon, E-bay , Skype, le polizie postali, tutti a nostra disposizione … Perché già tutti considerano la vita privata come un’anomalia. La loro democrazia ha un costo, il nostro. Conoscono meglio di noi i nostri interessi politici, sessuali, religiosi, le amicizie, le letture, i nostri sogni di vacanze, se fumiamo o che tipo di macchina, di birra o di grappa ci piace … Quelli che temono che si voglia controllare internet per legge devono sapere che è già tutto sotto controllo e che nemmeno si sfugge a tutte le invadenti e finalizzate pubblicità sui nostri gusti rilevati e catalogati. Vi sono programmi che “seguono” le tracce (meta-dati) che lasciamo nella rete.

Il “mercato della paura” è uno dei business più ricco e importante dell’ultimo decennio. Le imprese private e le istituzioni pubbliche hanno scoperto con la gestione della paura una fonte inesauribile di potere, di controllo e di profitto. In fondo un nuovo capitalismo, quello della paura e dei modelli che danno sicurezza a condizione di cedere loro democrazia. Una spinta ideologica in termini giuridici, politici, amministrativi, economici e mediatici per mantenere alta l’angoscia e far accettare un controllo preventivo e generale come se vi fosse una nuova normalità dell’esistenza umana in una nuova organizzazione socio-tecnica della società.

E’ un mercato in forte sviluppo. Alcune sigle. AFIS (Automatic Finger Imaging System) che compare le impronte con altre banche dati. CCTV (Closed Circuit Television) di classica sorveglianza video. EM (Electronic Monitoring) che controlla e ascolta gli individui a distanza. EMHA (Electronic Monitord House Arrest) braccialetti elettronici per arresti domiciliari e non solo. Tutto l’universo dei GPS (Global Positioning System) adatto a seguire lo spostamento delle persone. RFID (Radio Frequency Identification), etichette elettroniche che memorizzano informazioni e li trasferiscono via radio a un lettore. Tutti i tipi di “X-Ray System” adatti a radiografare i passeggeri. ”Palladium”, la pulce di Microsoft capace di gestire dall’esterno tutti i file di tutti i personal computer. Lo Sticky Shocker (arma di “pacificazione”) è un proiettile a elettrochoc che infligge impulsioni di 50 KW e fa perdere il controllo muscolare alla vittima. L’impresa Applied Digital propone la pulce sottocutanea Verichip che permette di seguire gli individui. Il gruppo farmaceutico Eli Lilly ha messo a punto un braccialetto per il controllo a distanza dei detenuti capace di individuare l’eventuale utilizzo di alcool o di cannabis e iniettare quindi una sostanza inibitrice o uno choc elettrico dissuasivo.

“Identificazione” sempre più complessa e precisa. E’ la richiesta di tutte le polizie nazionali con il pretesto di controllo della frode, di controllo degli stranieri e della modernizzazione dello Stato. Noi siamo già al controllo bancario dello “spesometro”. Dei poveri; gli altri hanno già fabbriche e soldi (e tanti!) altrove, mafie comprese. Insomma l’identificazione raggruppa almeno quattro dati in genere separati: il corpo fisico dei portatori, la traccia lasciata da questo corpo, la tessera che combina traccia e informazioni personali, e la banca dati generale che gestisce il tutto. Collegando dati biometrici (nuovo nome inquietante dato all’antropometria) e dati sociali l’individuo non è più nemmeno una persona. La nostra sarà quindi sempre più una “società di controllo”.

In aggiunta possiamo notare come si sia accelerata la combinazione di una civilizzazione delle armate (fino a diventare cooperazione durante le occupazioni) e militarizzazione delle polizie, sia pubbliche che private. La partecipazione di imprese private a missioni pubbliche crea un rapporto di autorità e di potere totalmente illegittimo dal punto di vista del diritto. Si crea un regime autoritario diffuso dove il centro è dappertutto e l’ambito di responsabilità, la circonferenza, in nessun luogo. Solo noi in Italia abbiamo 5 corpi armati per la sicurezza: Guardia di Finanza (non esiste in nessun altro paese europeo in questi termini), Pubblica Sicurezza, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Vigili Regionali Provinciali e Urbani. Senza contare l’Esercito Italiano e una miriade di polizie private. Le innovazioni tecnologiche sulla “sicurezza” ci indicano anche il progetto di società gestito con la collaborazione senza freni e regole tra potenti istituzioni private e le istituzioni pubbliche. Un nuovo capitalismo, che mette in insieme paura del nemico e diffidenza tra cittadini, anche tra i militari e i poliziotti … Indifferentemente sia il personale pubblico che quello privato operano nelle stesse mansioni: sorveglianza dei locali, delle prigioni, guardia del corpo … Le loro uniformi si assomigliano sempre più, anche le armi e gli strumenti di repressione. Sappiamo tutti che soprattutto gli Stati Uniti, ma anche Gran Bretagna e Canada, affittano eserciti paramilitari privati, i famosi contractors che operano sia in territorio occupato, alla luce del giorno (Iraq, Afganistan …), che in modo clandestino per destabilizzare (Egitto, Libia, Ukraina, Georgia, Venezuela, e in quasi tutti i paesi sud americani). Queste multinazionali propongono agli eserciti ufficiali “servizi di grande qualità”, operativi, formativi e con armamenti sofisticati provenienti dalle loro ricerche private, ma spesso sovvenzionate dagli Stati.

Tralascio la parte di spionaggio industriale, ma tutti sanno a cosa servono i satelliti che osservano la Terra quando reperiscono dati sui fiumi, sulle terre agricole, le foreste, e soprattutto le ricchezze naturali del sottosuolo dei vari paesi, aumentandone tra l’altro i rischi di occupazione e di esproprio da parte dei Paesi dei più forti con un motivo o l’altro mascherato da democrazia. Déjà vu ?

Introduco invece, specularmente alle responsabilità altrui, il nostro voyeurismo amorale e consenziente, se non a pagamento. Abbiamo un esempio che prefigura una futura società. E’ il cosiddetto reality televisivo Grande Fratello. Vengono filmati, 24 ore su 24 (c’è anche chi si sveglia di notte per sbirciare, sempre a pagamento) dei giovani partecipanti, tagliati dal resto del mondo, per “vivere” in un’area ristretta, quattro stanze e una doccia. La situazione riprodotta è tipica di un dispositivo di controllo poliziesco, carcerale o militare. Vi è una trasparenza e un possesso totale sulla loro vita personale, di quel che pensano e di quel che fanno, che prima apparteneva sicuramente alla sfera individuale. Si espone tra l’altro, spesso volgarmente e in termini competitivi, quello che una volta si chiamava intimità. Si entra in una arena tutti contro tutti per vincere un premio in denaro dopo aver “ucciso” gli altri. Il “proprio io” diventa possesso dell’impresa commerciale che fa soldi e del pubblico avido di no privacy che vi si specchia.

Possiamo dire che ci avviamo verso il superamento della democrazia liberal-borghese? Parlamenti che non governano ma eseguono, tecnici mai eletti che comandano, popoli con partecipazione reale scippata (il diritto di voto assomiglia sempre più ad un sondaggio d’opinione), piccoli gruppi detentori di poteri forti che piegano gli Stati democratici e se ne appropriano, costituzioni allo sbando con assuefazione incorporata, pensiero unico esportato con le armi. Fine del dissenso.

Ci avviamo verso uno Stato globale che ha bisogno di cittadini sani, ricattabili, docili e ordinati. Sorridete. 


Visto su: http://www.stampalibera.com
Fonte: http://doppiocieco.blogspot.it/

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...