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mercoledì 22 luglio 2026

La bomba atomica di Yahweh

 di Xavier Séguin
1 aprile 2014
dal sito web di Eden-Saga

Prove concrete suggerivano che gli  antichi dèi  avessero padroneggiato la fissione nucleare.

Possedevano armi nucleari e le hanno usate.

Se la Bibbia lo evoca con cautela, il Mahabharata è molto più esplicito.

 

La Bibbia menziona le città di Sodoma e Gomorra, distrutte da una punizione divina. Il sito di queste due città, dove sorgeva il Mar Morto, potrebbe benissimo riflettere una distruzione radioattiva.

 

In effetti, l'altissimo contenuto di sale di questo mare fossile potrebbe essere la conseguenza di un'esplosione nucleare.

 

Nella Bibbia ricordiamo che,

Loth era scampato alla distruzione di Sodoma. 

 

Yahweh  gli aveva comandato di fuggire senza voltarsi indietro.

 

Ma quando avvenne l'esplosione, sua moglie si voltò indietro e si trasformò in una statua di sale.

Ciò che la Bibbia non dice è che il mare interno che,

adiacente a Sodoma e Gomorra, è stata anch'essa trasformata in sale.

 

Letteralmente privata di qualsiasi forma di vita acquatica dall'esplosione nucleare, la sua concentrazione di sale era più che decuplicata.

Da allora è un mare morto, da cui il nome.

 

Inoltre, lì possiamo misurare un alto livello di "radioattività naturale".

Sulle rive del Mar Morto sono state rinvenute tectiti contenenti isotopi radioattivi di alluminio e berillio.

 

Queste misteriose tectiti avrebbero potuto formarsi solo in condizioni di temperature estremamente elevate e radiazioni nucleari altrettanto potenti.

 

In altre parole, condizioni simili a quelle che si verificano in un'esplosione termonucleare, ed è per questo che gli antichi potevano affermare che Sodoma e Gomorra furono distrutte dal fuoco del cielo!". 

(fonte)

Naturalmente, nessuno di questi indizi può essere considerato una vera prova.

 

Tuttavia, questi fenomeni potrebbero essere le reali conseguenze di un'esplosione nucleare... Gli  pseudo-dei  possedevano un arsenale davvero terrificante.

 

Alcuni illustri studiosi come Otto Hahn e Oppenheimer ebbero la stessa folle idea: costruire una bomba atomica.

 

Oppenheimer fu il padre del programma nucleare statunitense. Dopo la riuscita esplosione della prima bomba atomica, Oppenheimer tenne una conferenza all'Università di Rochester.

 

Durante la discussione, uno studente cauto volle sapere se quella bomba fosse davvero la prima in assoluto. 

"Sì", disse Oppenheimer. "Il primo in tempi moderni ..." 

Amava la cultura vedica...

 

Le antiche città dell'India e dell'Asia venivano letteralmente vetrificate; tracce di questo tipo si trovano anche in Bretagna, Irlanda, Scozia e Turchia.

 

Non sembra esserci altra spiegazione per un disastro nucleare ...

 

Nel deserto di Lop Nor, nella Cina orientale, secondo il libro "World's Strange Phenomena" di Charles Berlitz, gli archeologi hanno rinvenuto diversi strati di tracce di antiche civiltà.

"Gli archeologi hanno dovuto interrompere gli scavi quando hanno incontrato uno strato duro di sabbia vetrificata. In vaste aree del deserto del Gobi si possono trovare vetrificazioni del terreno simili a quelle lasciate dalle esplosioni atomiche."

(fonte)

VERO.

 

Oltre al Mar Morto stesso, abbiamo,

  • Il lago Great Salk nello Utah

  • Tuz Gölü in Turchia

  • Salar Uyuni in Bolivia

  • Chott el Djerid in Tunisia

  • Lago Natron in Tanzania,

...e tanti altri.

 

Solo gli archeologi potrebbero ignorarli.

 

Se una civiltà paragonabile alla nostra è mai riuscita a sopravvivere su questo pianeta, scommetto che alla fine si è  autodistrutta ...

 

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

 

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Antiche guerre e ... nuove guerre

IL VENTO DEL MALE

Mohenjo-Daro "Il luogo della morte"

 

®wld

 

 

 

giovedì 24 ottobre 2019

TERRA COME ARMA, GEOENGINEERING COME GUERRA

 
VIDEOCONFERENZA
 Dopocena domenica 20 Ottobre alle ore 21.00.  
Dal titolo: ” Pianeta Terra Ultima Arma di Guerra” 
Relazione di: Maria Heibel
Ndr: riporto qui solo una parte (interessante) del corposo articolo pubblicato da https://www.nogeoingegneria.com/
 
 
Cosa si poteva fare per sciogliere i ghiacci? Che tipo di progetti c’erano? E’ una fantasia assurda o ha qualche fondamento?
 
Dopo la Seconda Guerra Mondiale furono avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, come il primo direttore generale dell’UNESCO Julian Huxley nel 1946 (bomba nucleare) oppure un alto funzionario presso il US Weather Bureau, l’ingegnere petrolifero russo Petr Mikhailovich Borisov. La sua proposta per scioglierli fu quella di spargere sulla superficie polvere di carbone.
 
I ghiacciai neri  della Groenlandia  e dell’ Himalaia non possono che suscitare un certa perplessità. Borisov non era considerato uno scienziato pazzo. Il suo lavoro era di grande interesse per il governo sovietico, che stava già finanziando una vasta gamma di ricerche con l’intento di riscaldare l’Artico e tutto questo per il semplice motivo che la Russia ha larghe aree molto fredde. Circa il 63 per cento della Russia è coperta da permafrost, considerato un ostacolo significativo per lo sviluppo della Siberia.
 
Altro nome di spicco in questo contesto era Harry Wexler, considerato il padre del mondo satellitare, nominato dall’amministrazione Kennedy capo negoziatore statunitense per discutere l’utilizzo congiunto di satelliti meteorologici con l’unica altra potenza spaziale del tempo, l’Unione Sovietica. Il ‘genio Wexler’ della NASA fece delle proposte ben precise su come influenzare clima e meteo. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, lui e il meteorologo russo Viktor A. Bugaev posero le basi per un sistema di monitoraggio meteorologico globale.  

Le Proposte di Wexler erano le seguenti: 
– AUMENTARE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,7°C iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell’atmosfera polare e facendo esplodere 10 BOMBE NUCLEARI NELL’OCEANO ARTICO; 

– DIMINUIRE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,2° C, “lanciando un anello di particelle di polvere intorno all’orbita equatoriale”; 

– DISTRUGGERE LO STRATO DI OZONO e di conseguenza aumentare nettamente la temperatura superficiale del pianeta, irrorando diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro e bromo con aerei stratosferici. 
Harry Wexler era più che qualificato per poter parlare autorevolmente di clima, di cambiamento climatico e di climatizzazione e lui non era tanto  preoccupato della travagliata storia delle modificazioni delle nubi (cloud seeding) che influenzavano piogge, grandine, nevi  e nebbie, tempeste etc  a livello locale, ma della manipolazione planetaria (pacifica o ostile è secondario) e degli effetti. 

Nei suoi discorsi pubblici sul controllo del clima, sottolineò il ruolo crescente dell’inquinamento e dell’uso di razzi sonda ( per la diffusione di sostanzecon effetti deleteri. Wexler aveva iniziato a mettere in guardia, ma morì all’ improvviso.

Stratega geopolitico e geofisico importante in quei anni  era Gordon MacDonald. MacDonald, membro dell’Organo di Consulenza Presidenziale tracciò possibili scenari futuri nel suo saggio ‘Come devastare l’ambiente” ( dal libro ‘ Unless Peace Comes’ del 1968), scaricabile in rete e tradotto da noi.

In quegli anni la bomba nucleare veniva considerata efficace per molti usi, tra questi la modifica del  clima e della geofisica della terra. Uno degli usi immaginati era la detonazione sotto le calotte dell’ artico, per fare staccare montagne di ghiaccio. 

MacDonald includeva, nel suo abbozzo di  futuri strumenti di manipolazione, l’uso distruttivo delle onde dell’oceano (tsunami),  la fusione o destabilizzazione delle calotte polari (manipolazioni, spostamenti, fusione di enormi superfici di ghiaccio), uragani controllati, la riduzione intenzionale dell’ozono, il raffreddamento e il riscaldamento del pianeta  (raffreddare introducendo materiali nell’alta atmosfera capaci di assorbire i raggi in entrata o riscaldare trattenendo il calore in uscita) ... Aveva scritto nel suo saggio:
un meccanismo esiste per modificare catastroficamente il clima della Terra. Il rilascio di energia termica, forse attraverso esplosioni nucleari lungo la base di uno strato di ghiaccio, potrebbe avviare uno scorrimento verso l’esterno della coltre di ghiaccio che sarebbe poi sostenuta dall’energia gravitazionale…” 
Nella regione artica ebbero luogo numerose esplosioni nucleari. Uno dei più grandi impianti militari per  test nucleari era sull’isola di Novaja Zemlja, dove dal 1955 al 1990 l’Unione Sovietica fece esplodere 88 bombe in atmosfera, 29 sottoterra, e 3 sott’acqua.  Nell’Artico russo , dove le bombe nucleari vennero utilizzate alla fine del 1980 per studi sismici, minerali, e nel tentativo di spegnere incendi di qualche giacimento di petrolio, vi furono decine di esplosioni nucleari. (Fonte). 

Scrivevano  Rapetto-di Nunzio:
Oleg Kalugin, alto funzionario del Kgb, nel 1994 racconta a un quotidiano londinese che l’ex Unione Sovietica stava approfondendo la possibilità di realizzare ordigni geofisici in grado di provocare terremoti e onde anomale oceaniche allo scopo di devastare il territorio statunitense. Mitologia di una Guerra fredda che non vuole esser dimenticata? Leggende metropolitane da abbinarsi a quelle dei mangiatori di bambini? E allora che dire delle attività sismiche anomale – rilevate addirittura in Iran – al verificarsi delle esplosioni sperimentali nei test nucleari sotterranei sovietici nel poligono di Semipalatinsk in Kazakhistan?” 
La fantasia agli scienziati non mancava, specie a Edward Teller, padre della bomba termonucleare

Risultati immagini per edward teller shield  

Teller mostrò nel corso degli anni una sorprendente capacità di far rinascere un progetto a lui evidentemente molto caro. Molti ricordano il cosiddetto scudo stellare SDI (1983) passato alla storia come sistema di “guerre stellari” , poi bocciato. L’ SDI si trasformò in seguito in uno scudo per la difesa ambientale (1992)  per poi presentarsi in versione attualizzata come scudo solare (SRM) in cerca di consensi.  La proposta di controllo climatico nel memorandum della CIA nel 1960 venne ripresa in forma  dettagliata  da Teller e Wood nello scudo di  ultima versione, e presentato al seminario annuale sulle emergenze planetarie al centro Majorana di Erice 1997. Il titolo era esplicito: “Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche”.  

Nel rapporto del seminario si leggeva, tra l’altro, quanto segue:
suggeriamo l’impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l’uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale. D’altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l’uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali e evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni….” Troppo freddo  o troppo caldo, il rimedio è offerto.   
E come funzionava? 

La proposta era di 1) Rilasciare con razzi, palloni, aerei uno spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un’emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo; 2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera. 

Cose grandiose di questo genere furono già fatte in passato. Irrorare  il pianeta  non era una proprosta nuova. Nel 1963, con il  progetto WEST FORD, fu creato una  ‘ciambella’ di particelle  intorno al pianeta, un campo di trasmissione di radioonde artificiali generate da minuscoli dipoli irrorati nello spazio. L’Air Force lanciò un razzo mettendo in circolazione 480 milioni di minuscoli aghi di rame. Visto che le comunicazioni internazionali erano inviate attraverso cavi sottomarini, l’esercito degli Stati Uniti si mostrava preoccupato del fatto che i sovietici (o altri ) potessero tagliare i cavi, pertanto diventava necessario comunicare oltremare solo via ionosfera. Quindi nel mese di maggio 1963 la US Air Force lanciò questi  aghi di rame di minuscola dimensione creando per breve tempo un anello che circondava l’intero globo.

'60 anni dopo, la ciambella-anello  intorno al globo  è diventata un ombrellone e dovrebbe avvolgere il pianeta intero.

Un anno prima delle pubblicazione di Teller e Wood fu presentato nell’agosto del 1996 il documento  Owning the weather in 2025”ovvero essere padroni del clima entro il 2025 (documento tradotto sul sito). 

Il documento parla di applicazioni militari riguardanti modifiche del tempo atmosferico le quali possono creare “fenomeni atmosferici di piccola e media scala” utili a migliorare la posizione tattica delle proprie truppe degradando quella dell’avversario, utili ad innescare violenti temporali attraverso l’inseminazione delle nubi per via aerea, utili a consentire la generazione/dissipazione di nebbia con tecniche di energia diretta, e tanto altro ancora …Questo documento (tradotto) illuminante è ampiamente trattato anche da Umberto Rapetto e il generale Mini. 
E per concludere:

Ho trovato recentemente uno studio del 1998 di Jay Michaelson con il titolo: “Geoengineering: A Climate Change Manhattan Project. Geoingegneria: un progetto Manhattan per il cambiamento climatico” pubblicato nello Stanford Environmental Law Journal, vol. 17, No. 73, 1998.  Michaelson sosteneva in questo scritto corposo di 53 pagine la necessità urgente di avviare immediatamente progetti di geoingegneria e proponeva un progetto tanto vasto e segreto quanto lo era il progetto Manhattan

Coincidenza:  dal 1998 sono stati denunciati – prima in USA/ Canada in seguito in altri paesi del mondo, ormai su tutto il globo – cieli modificati.  

Questo studio presentava la prima analisi giuridica, politica e scientifica della geoingegneria

RIASSUMENDO – COSA FARE

Rosalie Bertell indica  nel caos climatico e meteorologico, oggi definito con la sigla ‘cambiamento climatico’, la più grande minaccia del nostro secolo. Questo caos è determinato dalla manipolazione dei strati atmosferici a mezzo di agenti chimici e impulsi elettromagnetici.  

Per oltre 50 anni gli esperimenti sulle modificazioni atmosferiche sono stati fatti o tramite l’aggiunta di reagenti chimici che causano reazioni che possono essere o non essere viste dalla Terra, come le aurore boreali , o campi d’onda che usano il calore o forze elettromagnetiche , o anche esplosioni nucleari nell’atmosfera. Quest’ultime interrompono o alterano il normale moto ondoso delle atmosfere più alte, spesso inducendo modificazioni climatiche nella troposfera.

Gli elementi chimici rilasciati nell’atmosfera comprendono bario clorato, bario nitrato, bario perclorato e bario perossido. Sono tutti infiammabili e distruttivi dello strato di ozono. …Sebbene questi esperimenti facciano chiaramente parte dell’ambizione militare di controllare il clima come arma, non si ha traccia di rapporti pubblici sulle conseguenze sul clima. Viene invece data la colpa dello svuotamento dell’ozono ai deodoranti per il corpo, all’acqua di colonia, agli spruzzatori e distributori di farmaceutici!

Bertell riassume molteplici aspetti della manipolazione.  
Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nellatmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. Liniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici possono causare terremoti.
Per Bertell non è la CO2 il problema principale nell’ estremizzazione del tempo atmosferico o del  caos climatico,  ma la guerra contro il pianeta e le guerre in generale.  I più grandi devastatori del pianeta sono le forze militari, sono le guerre, la preparazione alle guerre e non per ultimo  le guerre invisibili e nascoste.

Quindi cosa c’è da fare? La risposta è semplice. La via principale di uscita  dalla devastazione del pianeta e la sua  salvezza è di  uscire dal Sistema Guerra. Stiamo di fronte a rischi inimmaginabili e a guerre ormai “finali” grazie agli strumenti a disposizione. Le guerre devono essere abolite! Devono essere dichiarate quello che sono: Crimini!  Greta di queste cose non ne parla.  

E’ una utopia? 

Rosalie Bertell aiuta ad immaginare uno scenario nuovo, senza guerre, senza distruzione.

Ha coniato un nuovo compito per il mondo militare e nuovo concetto di sicurezza, che definisce con il termine di “sicurezza ecologica” un nuovo paradigma che pone in primo piano la cura del pianeta e dei suoi abitanti.  Propone che il ruolo dell’esercito sia di protezione e la difesa dovrà  essere vera difesa, assistenza in caso di crisi ecologiche (e non mancano), l’ impegno deve essere in vere missioni di pace attraverso la diplomazia e il dialogo. Occorrono forti investimenti di risorse finanziarie e umane in tale direzione. Per poter invertire la rotta è necessario sensibilizzare tutti, a tutti i livelli, a questa nuova visione. Penso che molti militari sarebbero ben contenti di operare in questa logica. 

Questo significa una inversione totale di rotta, che mette al centro la Terra e la vita.  Questo vuol dire diventare custodi e non più devastatori del pianeta che ci ospita. Vuol dire capovolgere una logica di morte. La nostra epoca richiede agli abitanti della Terra di evolversi moralmente e eticamente, unica via per affrontare le enormi conseguenze e minacce creati da menti immorali. E’ necessario un cambiamento epocale che richiede una nuova scienza con coscienza: a livello individuale e collettivo. 

Deve nascere la consapevolezza di essere custodi e non padroni di una complessa, delicata  e meravigliosa rete di relazioni che pervade ogni aspetto della Terra e oltre.

E’ richiesto un salto quantico e cambiamento di paradigma.
Maria Heibel

Risultati immagini per planète terre la nuit 

Fonte articolo intero: https://www.nogeoingegneria.com/ 

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Aeroporto di Bruxelles, Belgio. Credito fotografico: OceAnne Sansoucis


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mercoledì 7 agosto 2019

Hiroshima 6 agosto 1945: Il Grande Zero

 

Hiroshima, le foto che non volevano che vedessimo
 
I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki uccisero circa 250.000 persone e divennero il più terribile massacro di civili nella storia moderna. Tuttavia, per molti anni c'è stato un curioso divario nei registri fotografici. Sebbene i nomi di Hiroshima e Nagasaki fossero incisi nei nostri ricordi, c'erano poche immagini per accompagnarli. Ancora oggi, l'immagine nelle nostre menti è un misto di paesaggi devastati ed edifici in frantumi. Immagini scioccanti delle rovine, ma dov'erano le vittime?

Le forze di occupazione americane imposero una severa censura sul Giappone, proibendo qualsiasi cosa "che potesse, direttamente o per deduzione, disturbare la tranquillità pubblica" e la usarono per proibire tutte le immagini delle città bombardate. Le immagini sono rimaste classificate "top secret" per molti anni. Alcune immagini sono state pubblicate in seguito con mezzi diversi, ma non è normale vederle tutte insieme. Questo è l'orrore che non volevano che vedessimo e che non dobbiamo MAI dimenticare: 

1 Il momento in cui il tempo si è fermato


Tutti gli orologi trovati nel ground zero sono stati fermati alle 8:15, il momento dell'esplosione.


A una certa distanza dal luogo dell'esplosione, il calore era così intenso che praticamente tutto era vaporizzato. Le ombre dei parapetti erano impresse sulla superficie stradale del ponte Yorozuyo, 1/2 di un miglio a sud-sud-ovest dell'ipocentro. Inoltre, a Hiroshima, tutto ciò che restava di alcuni umani, seduti su panche di pietra vicino al centro dell'esplosione, erano i loro contorni


La fotografia sotto mostra i gradini di pietra di una banca in cui una persona è stata incenerita dai raggi di calore.


2 Il massacro


Il 6 agosto 1945, alle 8.15, la bomba atomica all'uranio esplose a 580 metri sopra la città di Hiroshima con un bagliore accecante, creando una gigantesca palla di fuoco e inviando temperature di superficie a 4000 ° C. Raggi di calore feroce e radiazioni esplodono in ogni direzione, scatenando un'onda d'urto ad alta pressione, vaporizzando decine di migliaia di persone e animali, fondendo edifici e tram, riducendo in polvere una città di 400 anni.


Casalinghe e bambini furono inceneriti all'istante o paralizzati nella loro routine quotidiana, i loro organi interni bollirono e le loro ossa carbonizzate in un fragile carbone.


Sotto il centro dell'esplosione, le temperature erano abbastanza calde da fondere cemento e acciaio. In pochi secondi, 75.000 persone sono state uccise o ferite a morte con il 65% delle vittime di età pari o inferiore a nove anni. 



I decessi per radiazioni si stavano ancora verificando in gran numero nei giorni seguenti. "Per nessuna ragione apparente la loro salute ha cominciato a fallire. Hanno perso l'appetito. I loro capelli sono caduti. Macchie bluastre sono apparse sui loro corpi. E poi il sanguinamento è iniziato dalle orecchie, dal naso e dalla bocca".


I medici "diedero ai loro pazienti iniezioni di vitamina A. I risultati furono orribili. La carne iniziò a marcire dal buco causato dall'iniezione dell'ago. E in ogni caso la vittima morì".




Questa fotografia mostra un bulbo oculare di una vittima di una bomba atomica che ha avuto una cataratta di bomba atomica. C'è opacità vicino al centro del bulbo oculare.




3. Hibakusha


Hibakusha è il termine ampiamente usato in Giappone riferito alle vittime dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. La parola giapponese si traduce letteralmente in "persone colpite dall'esplosione".


Loro e i loro figli sono stati (e sono tuttora) vittime di gravi discriminazioni a causa della mancanza di conoscenza delle conseguenze della malattia da radiazioni, che la gente riteneva ereditaria o addirittura contagiosa.


Molti di loro sono stati licenziati dal loro lavoro. Le donne di Hibakusha non si sono mai sposate, poiché molti temevano che avrebbero dato alla luce bambini deformi. Anche gli uomini hanno subito discriminazioni. "Nessuno voleva sposare qualcuno che potesse morire tra un paio d'anni".


4 Yamahata, il fotografo di Nagasaki 

Il 10 agosto 1945, il giorno dopo il bombardamento di Nagasaki Yosuke Yamahata, iniziò a fotografare la devastazione. La città era morta Attraversò le rovine oscure e i cadaveri per ore. Nel tardo pomeriggio, aveva scattato le sue ultime fotografie vicino a una stazione di pronto soccorso a nord della città. In un solo giorno aveva completato l'unica estesa documentazione fotografica delle conseguenze immediate del bombardamento atomico di Hiroshima o Nagasaki.

“Un vento caldo cominciò a soffiare - scrisse più tardi - Qua e là in lontananza vidi molti piccoli incendi, come i fuochi degli elfi, fumanti. Nagasaki era stato completamente distrutto"
Le fotografie del signor Yamahata sono il record più completo dell'attentato atomico visto nelle ore più immediate dopo l'attentato. Il New York Times ha definito le fotografie di Mr. Yamahata, "alcune delle immagini più potenti mai realizzate".
 





Il signor Yamahata si ammalò violentemente il 6 agosto 1965, il suo quarantottesimo compleanno e il ventesimo anniversario del bombardamento di Hiroshima. Gli fu diagnosticato un tumore terminale del duodeno, probabilmente causato dagli effetti residui delle radiazioni ricevute a Nagasaki nel 1945. Morì il 18 aprile 1966 e fu sepolto nel Cimitero di Tama, a Tokyo.

Maggiori informazioni al Congresso giapponese.

Ulteriori informazioni e fonti: 1 , 2 , 3 , 4 , 5 , 6 , 7 , 8
 

Scritto da Aberrón a las 8:30 | 880commenti

Fonte diretta; http://www.fogonazos.es/

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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