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domenica 31 gennaio 2016

il conte Kalergi-Il prototipo dell'oligarca

 

MATTEO SIMONETTI CI SPIEGA IL PROTOTIPO DELL'OLIGARCA  

Matteo Simonetti ha tirato fuori dall’oblio della storia un personaggio misterioso, il conte Kalergi, la cui figura merita di essere analizzata razionalmente e senza paraocchi ideologici, dal momento che proprio il mistero che ha circondato la sua azione culturale e politica ha favorito il fiorire di “leggende nere” e interpretazioni complottistiche. L’analisi di Simonetti – contenuta nel libro “La verità sul Piano Kalergi” (Edizioni Radio Spada, 2015) segue con puntualità l’evoluzione del pensiero politico di Kalergi, evitando in tal modo facili mitizzazioni o demonizzazioni. 

In realtà ancor prima che l’analisi del suo pensiero è interessante il ritratto biografico che Simonetti ricostruisce. Il conte Richard Coudenhove- Kalergi nacque a Tokio nel 1894 e visse gli anni più difficili del XX secolo per poi morire in Austria nel 1972: un Austria molto diversa da quella che gli diede nobili natali, non più grande impero, ma pronta diventare piccola marca di confine di una nuova entità super-nazionale che mese dopo mese, un po’ farraginosamente, veniva messa in piedi, la Comunità Economica Europea, oggi trasformatasi nella più pressante struttura della Unione Europea. E’ curioso constatare come l’attuale configurazione della UE trovi nel nobile austriaco (ma discendente per parte di madre da una famiglia di samurai giapponesi) uno degli ispiratori e primi fautori. 

Kalergi respirò in famiglia l’aria di cosmopolitismo. Il padre parlava ben sedici lingue. E tuttavia ebbe anche una rigida educazione aristocratica e cattolica. Nel 1915 sposò una attrice di ben tredici anni più grande di lui Ida Roland: a quell’epoca la differenza di età doveva essere ben più notevole di come si possa manifestare oggi. E il connubio è forse indice di una attrazione che più che carnale, fu intellettuale.

Kalergi, pur provenendo dall’ambiente aristocratico tramontato con la Grande Guerra, si mosse con disinvoltura nel “Nuovo Mondo” che sembrava dover nascere con gli enfatici XIV Punti di Wilson. Il conte austro-ungaro-boemo-giapponese con risvolti franco-svizzeri, capì che era tramontata la nobiltà di sangue che affondava le sue radici nel Medio Evo feudale, ma un nuovo elitismo avanzava. Élite venali e oligarchie tecnocratiche rivendicavano ora la loro aspirazione alle egemonia. Alla faccia delle masse, che rapite dalle ideologie totalitarie, si affacciavano alle passioni della politica pretendendo – illuse – di poter essere protagoniste del loro destino. Kalergi la pensava diversamente; questo antenato ed ispiratore della futura “Europa Unita” era un rigoroso elitista. E anche per questo si fece massone.  

Dalla frequentazione delle logge scaturì la conoscenza dei più ricchi banchieri: barone Louis de Rotschild finanziamenti, i banchieri Warburg, che furono generosi con lui di finanziamenti, che gli permisero di fondare una associazione “paneuropea” nel 1924 e di indire due anni dopo un Congresso Paneuropeo, per mettere in atto gli ideali che aveva scandito in un opera ideata “Pratkischer Idealismus”. Ad essere affascinati da lui furono eredi senza trono come Otto d’Asburgo, ma anche protagonisti assoluti della scena mondiale come il leader britannico Churchill e buoni comprimari come i cattolici-popolari Schumann e De Gasperi. A dispetto dell’oblio che successivamente avvolse la sua figura Kalergi non fu affatto un parvenu nei salotti che contano e neppure un teorico marginale. 

Le sue intuizioni anticiparono gli eventi che si sarebbero concretizzati a cavallo del XX e XXI secolo. Nel 1929 per primo suggerì di sottrarre alle sovranità nazionali di Francia e Germania le risorse del carbone e del ferro e di affidarle a un organismo sovranazionale (rigorosamente non eletto…). Quindi propose una unione doganale e una moneta unica, che sotto un unico conio pressasse le economie agricole dell’Europa Mediterranea, i potenti sistemi industriali di Inghilterra e Germania. Una stramba utopia all’epoca, una drammatica coercizione oggi in atto.

Propose anche di creare un Parlamento Europeo e suggerì una sinfonia di Beethoven come inno che soppiantasse gli inni nazionali. Su tutto il quadro delle sue intuizioni dominava una concezione rigorosamente anti-democratica. La sua avversione alle reali volontà popolari si accentuò dopo il fiasco del “paneuropeismo” come movimento politico. Si convinse allora che l’Europa Unita si sarebbe fatta con metodi oligarchici e decisioni calate dall’alto. 

Fonte: http://news.russia.it/index.php?option=com_easyblog&view=entry&id=311&Itemid=647 

Matteo Simonetti – Europa, inganno e immigrazione
  

L’intervento di Matteo Simonetti al convegno “È la stampa, bellezza!“, domenica 24 gennaio 2016 nei pressi di Padova, organizzato da Francesca Salvador (Salus Bellatrix) a cui hanno partecipato, oltre a lui, Giulietto Chiesa, Maurizio Blondet, Bruno Ballardini, Massimo Mazzucco e Fulvio Grimaldi. Nei prossimi giorni saranno disponibili anche gli interventi dei restanti relatori.  


'Piano Kalergi e invasione dell'Europa' 
~ Conferenza don C. Nitoglia 21-9-2015 ~

NB: il video nonostante il link di appartenenza messo è stato rimosso.
Lo si può visionare QUI su youtube 


domenica 18 dicembre 2011

Guelfi & Ghibellini

“Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla. Albert Einstein

La nobiltà nera

A Cartagine, i Cananei si facevano chiamare “punici”. Roma attaccò Cartagine a piena potenza, nel 264 a.C. e completarono l’opera uccidendo o schiavizzando ogni cartaginese, cospargendo il terreno di sale perché non potesse cresce più niente in futuro.

Gli Edomiti (i Mongoli?) discendenti da Esaù si mischiarono ai turchi creando una discendenza mista Turco-Edomita che più tardi divenne nota come Khazara – (Vengono chiamati Khazari i precedenti padroni della Khazaria che vennero cacciati dalla Mongolia) I Khazari occupano attualmente Israele.

Questi cananei si fecero chiamare anche “Sepharvaim” (Sefardita) per scopi disonesti. Divennero in seguito noti come i Veneziani, sposandosi con quella nobiltà europea definita “nobiltà nera”. I Veneziani controllano oggi il sistema della Federal Reserve negli Stati Uniti.


Attorno al 1400 d.C, i centri del potere europeo si divisero in 2: i Ghibellini, che sostennero gli imperatori della famiglia Hohenstaufen, ed i Guelfi, da Welf, il principe tedesco che lottò contro Federico per il controllo del Sacro Romano Impero. 

Il Papa stesso era alleato con i guelfi. Tutta la storia moderna nasce direttamente dalla lotta tra questi 2 poteri. I Guelfi vennero chiamati anche i Guelfi neri, o Nobiltà Nera e supportavano Guglielmo d’Orange e la sua ascesa al trono d’Inghilterra, che alla fine portò alla formazione della Banca d’Inghilterra e alla Compagnia delle Indie Orientali, che avrebbe governato il mondo dal 17 ° secolo.

 
 Tutte le rivoluzioni, le guerre e i colpi di stato nel diciannovesimo e nel ventesimo secolo servirono ai Guelfi per mantenere e valorizzare il loro potere, che ora si chiama Nuovo Ordine Mondiale. Il potere dei guelfi si estenderebbe attraverso i centri finanziari italiani fino alla Francia (tutti i banchieri italiani venivano chiamati “Lombardi”).

Lombardo in tedesco significa “deposito bancario”, e i Lombardi furono banchieri per tutto il periodo medievale. Avrebbero poi trasferito le operazioni a nord ad Amburgo, poi ad Amsterdam ed infine a Londra. I guelfi avrebbero iniziato la tratta degli schiavi nelle colonie. 

Uniformi della East India Com. 1843 circa 

I Guelfi, al fine di aumentare il loro controllo nella finanza e nella politica, avrebbero seguito culti gnostici, che si svilupparono poi nei Rosacroce, negli Unitari, nella Fabian Society e nel Consiglio Ecumenico delle Chiese. 

La compagnia delle Indie Orientali, insieme a John Stuart Mill, avrebbe finanziato l’Università di Londra. Un amico di Mill, lo storico George Grote, uno dei fondatori dell’Università di Londra donò £ 6000 allo studio della “salute mentale”, che diede inizio in tutto il mondo al “movimento della salute mentale”. 

Migliaia di piccole e grandi banche fanno parte del network del Comitato dei 300, tra cui la Banca Commerciale d’Italia, la Banca Privata, il Banco Ambrosiano, la Netherlands Bank, la Barclays Bank, il Banco del Colombia, il Banco de Ibero-America. Di particolare interesse è la Banca della Svizzera Italiana (BSI) – dal momento che gestisce investimenti di capitale da e per gli Stati Uniti – principalmente in dollari e obbligazioni statunitensi – si trova isolata nella “neutrale” Lugano, il centro dei capitali in fuga della nobiltà nera veneziana. 

Lugano non è né in Italia né in Svizzera, ed è una sorta di zona franca per le operazioni finanziarie illegali con i capitali in fuga. George Ball, che possiede una grande fetta delle azioni della BSI, è un importante “insider” e rappresenta gli Stati Uniti all’interno della banca. 

Nel trattato segreto di Verona del 1822 (tra Austria, Francia, Prussia e Russia) i gesuiti furono d’accordo nel distruggere la Costituzione degli Stati Uniti e sopprimerne le libertà. I loro metodi compresero: distruggere la libertà di parola, calpestare e sopprimere la stampa, la censura universale, collaborando con il Papa ed il clero nell’utilizzare la religione per mantenere le nazioni sotto obbedienza passiva e finanziando guerre contro i paesi con governi rappresentativi. 

I monarchi che firmarono questo trattato vennero alla fine deposti. La maggior parte di queste famiglie sono molto ricche e potrebbero essere più potenti oggi rispetto a quanto non lo fossero quando sedevano su i loro troni. Sono conosciuti collettivamente come la Nobiltà Nera. 

Privatamente queste famiglie rifiutano di riconoscere la legittimità di qualsiasi legge, a parte la loro. Il fatto che questo trattato sia stato scritto molto tempo fa non vuol dire che ora non abbia più valore. Il trattato è stato inserito nelle registrazioni del Congresso il 25 aprile 1916 dal senatore Owen. 

Nel 1948 George H.W. Bush si laureò alla Yale University ed era un membro della Skull and Bones. E’ un lontano cugino della regina d’Inghilterra, parte della Nobiltà Nera che fa risalire il suo potere ad oltre 5000 anni fa. 

Il principe Bernardo d’Olanda creò un gruppo che prese il nome di Bilderberg. Molti ricercatori “conservatori” sono giunti a riconoscere il fatto che il Bilderberger è una forza importante del “Nuovo Ordine Mondiale”. 

Nota: Dato che il Bildeberger, secondo l’ex agente dell’intelligence britannica, John Coleman, serve come elemento di coesione tra le tre maggiori forze del ‘governo mondiale’ – i Wicca-Massoni (cioè il comunismo), i discendenti della Nobiltà Nera dei primi imperatori romani; e i gesuiti maltesi. . . ognuno dei quali ha rispettivamente 13 rappresentanti nel comitato di 39 membri del Bilderberg – e poiché un nazista delle SS fu il responsabile dello sviluppo di questo Consiglio di Coordinamento del “Nuovo Ordine Mondiale”, e poiché il secondo libro di Adolf Hitler si intitolò [ci crediate o no] “Il Nuovo Ordine Mondiale “. Non c’è da stupirsi che il sogno di Adolf Hitler – e quello dei suoi predecessori i “Kaisers”, una traduzione in tedesco di “Cesari” – fosse la rinascita dell’impero romano. 

Secondo l’ex agente dell’intelligence britannica Dr. John Coleman, i tre gruppi di potere mondiale: i Wicca-Massoni (cioè il comunismo), i gesuiti maltesi e la nobiltà nera lavorano per il comando centrale degli illuminati. 

I nomi delle famiglie includono: i Rothschild, i Kuhn, i Loeb, i Lehman, i Rockefeller, i Sachs, i Warburg, i Lazard, i Seaf, i Goldman, gli Schiff, i Morgan, i Schroeder, i Bush e gli Harriman. . . Ce ne sono altri che per brevità non citerò. Questo elenco rappresenta un buon punto di partenza se si vuole rintracciare l’attuale nucleo interno della cospirazione. La storia del gruppo Bilderberg stesso, che è una copertura per gli Illuminati bavaresi, con le sue connessioni naziste, sarebbe probabilmente un ottimo inizio. 

Molto importanti nel consiglio sono anche i seguenti membri del Comitato dei 300: la famiglia Giustiniani, della Nobiltà Nera di Roma e di Venezia, il cui lignaggio si può tracciare indietro fino all’imperatore Giustiniano, Sir Jocelyn Hambro della Banca Hambros; Pierpaolo Luzzatti Fequiz, il cui lignaggio si può far risalire ai più antichi Luzzatos, la Nobiltà Nera di Venezia, e Umberto Ortolani dell’antica famiglia della Nobiltà Nera che porta lo stesso nome. 

Altri vecchi elementi della nobiltà nera veneziana, membri del comitato dei 300 e soci del consiglio dell’ASG e della RAS sono la famiglia Doria, i finanzieri degli Asburgo di Spagna, Elie de Rothschild della famiglia francese dei Rothschild, il barone August von Finck (Finck, il secondo uomo più ricco della Germania ora deceduto), Franco Orsini Bonacassi della Nobiltà Nera, il cui lignaggio si può far risalire al senatore romano che portava lo stesso nome, la famiglia Alba, il cui lignaggio risale al grande duca di Alba, e il barone Pierre Lambert, un cugino del ramo belga dei Rothschild. 

L’Italia venne scelta come cavia per i test, dal Comitato dei 300. Essa è importante per i piani dei cospiratori in quanto è il paese europeo più vicino al Medio Oriente ed ha diversi collegamenti economici e politici con quest’ultimo . 

E’ anche la sede della Chiesa cattolica, che Weishaupt ordinò di distruggere oltre ad essere l’ubicazione di alcune delle famiglie oligarchiche dell’antica nobiltà nera più potenti d’Europa . Se l’Italia si fosse indebolita dopo il caso dell’omicidio di Aldo Moro, questo avrebbe avuto ripercussioni in Medio Oriente, diminuendo l’influenza statunitense. L’Italia è importante anche per un’altra ragione: è un passaggio per la droga che entra in Europa da Iran e Libano. 

Diversi gruppi sotto il nome di socialismo provocarono la caduta di molti governi italiani da quando venne fondato il Club di Roma nel 1968. Tra questi, la Nobiltà Nera di Venezia e Genova, la Loggia massonica p2 e le Brigate Rosse, che lavorarono tutti per gli stessi obiettivi. 

Gli investigatori della polizia di Roma lavorando al caso Brigate rosse/Aldo Moro si imbatterono nei nomi di diverse e importanti famiglie italiane che lavorarono a stretto contatto con questo gruppo terroristico. La polizia scoprì anche le prove che dimostravano che in almeno una dozzina di casi, queste potenti e importanti famiglie offrirono la loro ospitalità e / o l’utilizzo delle loro case come posto sicuro per le cellule delle brigate. 

Peccei diresse l’Atlantic Institute Economic Council per tre decenni, mentre fu il capo dell’esecutivo per la società “Fiat” di Giovanni Agnelli. Agnelli, membro di un’antica famiglia italiana della Nobiltà Nera, fu uno dei più importanti membri del Comitato dei 300. Svolse un ruolo di primo piano nei progetti di sviluppo dell’Unione Sovietica. 

Il Club di Roma è un’organizzazione ombrello, uno sposalizio tra i finanzieri anglo-americani e le vecchie famiglie della Nobiltà Nera europea, in particolare della “nobiltà” Londinese, Veneziana e Genovese. 

Brzezinski non stava scrivendo da privato cittadino, ma da consigliere per la sicurezza nazionale di Carter, come membro di spicco del Club di Roma oltre che a socio del Comitato dei 300, del CFR e della vecchia nobiltà nera polacca. Il suo libro spiega come l’America si sarebbe dovuta lasciare alle spalle la sua base industriale ed entrare in quello che lui chiama “una nuova e distanza epoca storica.” 

A questo proposito, ad un membro francese della Nobiltà Nera, Etienne D’Avignon, membro del Comitato dei 300, venne assegnato il compito di far collassare il settore dell’acciaio negli Stati Uniti. E’ molto improbabile che le centinaia di migliaia di operai che sono stati lasciati a casa senza lavoro abbiano mai sentito parlare di D’Avignon. 

Un’altro ufficio importante si trova in Svizzera ed è stato fino a poco tempo gestito da una figura misteriosa di cui non esistono foto dopo il 1941. Le operazioni vennero probabilmente finanziate dalla famiglia Oltremare – parte della nobiltà nera svizzera, proprietari della Banca Odier di Ginevra. 

Uno dei contatti primari era Jacques Soustelle – secondo i file di intelligence US Army-G2. Questo gruppo fu anche uno stretto alleato di Allen Dulles e Jean de Menil, un importante membro del Comitato dei 300 e un nome molto importante del settore petrolifero in Texas. 

Le registrazioni dell’Army-G2 mostrano che il gruppo venne fortemente coinvolto nel commercio di armi in Medio Oriente, oltre a questo, effettuò non meno di 30 tentativi per uccidere il generale de Gaulle,  operazione nella quale Jacques Soustelle fu direttamente coinvolto. Soustelle stesso era l’uomo di contatto per lo “shining pathway guerilla group” che proteggeva i produttori di cocaina peruviani del Comitato. 

Richard Gardner fu mandato a Roma per un incarico speciale. Gardner sposò una delle più antiche famiglie della Nobiltà Nera veneziane, fornendo così all’aristocrazia veneziana una linea diretta con la Casa Bianca. Il defunto Averill Harriman fu un altro dei collegamenti diretti del comitato con il Cremlino e la Casa Bianca, una posizione ereditata da Kissinger dopo la morte di Harriman. Nel 1986 il dottor Coleman, scrisse, nell’”L’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme”: “Non è quindi una società segreta, apparte dove gli intenti sono stati modificati durante le riunioni interne, come l’Ordine della Giarrettiera, che è una creazione perversa dell’oligarchia della famiglia reale britannica, che si fa beffe di ciò che il Sovrano dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme rappresenta. 

Come esempio, troviamo l’ateo Lord Peter Carrington, che finge di essere un cristiano anglicano, ma che è un membro dell’Ordine di Osiride e di altre sette demoniache, tra cui la Massoneria, inserito come un Cavaliere della Giarrettiera presso la cappella di St. George, nel Castello di Windsor, da Sua Maestà, la Regina Elisabetta II d’Inghilterra, che fa parte dei Guelfi della Nobiltà Nera, ed è anche a capo della Chiesa anglicana, che disprezza completamente.“ 

15,8 miliardi di dollari è una stima realistica dei possedimenti della regina – esentasse – BOE. 

Pubblicato da neovitruvian
https://neovitruvian.wordpress.com/ 

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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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