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mercoledì 1 giugno 2011

L'ORRIBILE E CATASTROFICA FINE DELLA MEDICINA

LE LACRIME DEI COCCODRILLI AFFAMATI

Lacrime amare in quel di Milano.
E persino una vibrata protesta dei coccodrilli, timorosi di essere presto privati delle loro prede preferite.
Assai simile alla protesta rabbiosa delle quote sangue e delle quote latte che scatenano gli allevatori pronti a mettere i trattori di traverso sui binari.
Simile alle proteste dei cacciatori quando gli togli il diritto di sparare su fagiani, uccellini, leprotti, caprioli e cinghiali.
Simile alle protesta dei boia esecutori quando, a qualche cretino di turno, viene la voglia ti togliere la pena di morte e quindi di sottrargli quelle care e amate vittime che sono diventate ormai la ragione della loro esistenza terrena.



UN OSCURANTISTA DAL NOME CELEBRE

In questo caso, il cretino di turno è un cretino piuttosto eccellente, visto che si chiama Bossi.
Una strana omonimia forse?
No, si tratta proprio di Renzo Bossi, figlio di Umberto, leader maximo e inossidabile della Lega Nord, nonché Consigliere Regionale della Lega.
Questo oscurantista e retrogrado signore, in data 9/3/2011, si è permesso di presentare irresponsabilmente in Regione Lombardia un disegno di legge contro uno dei baluardi e dei simboli della scienza medica, contro l’indispensabile sperimentazione e l’onorata vivisezione, quelle che garantiscono la sopravvivenza dell’umanità sulla precaria crosta terrestre.



LA FUTILITA’ DEL CONSENSO POLITICO E LA BASILARITA’ 
DELLA SALUTE UMANA

Non poteva starsene tranquilla la scienza con la S maiuscola, impersonata nel dr Giuseppe Remuzzi, uno degli uomini di rango della medicina lombarda e nazionale, nonché coordinatore del celebre Istituto Mario Negri di Bergamo, dove bazzica pure Silvio Garattini, punta di diamante della ricerca medica nazionale.
“Sostenere”, come fa Bossi jr, “che si debba eliminare la sperimentazione biomedica perché è aumentata la sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali, significa anteporre le ragioni del consenso politico a quelle della difesa della salute delle persone”, ha dichiarato Remuzzi.



FINIAMOLA DI ROMPERE E LASCIATECI LAVORARE IN PACE

Vuoi tu uomo stare bene col corpo? Allora non rompere le palle e lasciaci lavorare.
Vuoi invece commuoverti come una delicata femminuccia di fronte a delle bestiacce selvatiche, a cui noi diamo pure da mangiare? Puoi anche farlo, ma pagherai cara questa tua stravaganza animalistica, e testeremo i futuri farmaci direttamente su te medesimo.
Se non ti va bene pure quello, vuol dire che cambieremo mestiere, visto che, senza test sui farmaci da prescrivere alla gente, possiamo chiudere baracca, essendo al blocco della terapeutica, alla catastrofica fine della medicina.
Questo un po’ il messaggio che si evince tra le righe



E’ NOSTRO DOVERE RICORDARE L’OPERA DI HANS RUESCH

E’ davvero scandaloso prendere nota che esistano al mondo nell’anno del Signore 2011 persone capaci di esprimere quanto sopra in pubblico, senza un minimo di imbarazzo.
Farlo poi in Italia e nella capitale lombarda, assume aspetti ancora più inquietanti.
Questo a 30 anni di distanza dalla pubblicazione nel mondo di libri denuncia tipo Imperatrice Nuda,
Il massacro degli innocenti, I falsari della scienza e La medicina smascherata.
Tutte opere di un autore strepitoso ed irripetibile come Hans Ruesch, giornalista italo-svizzero di una intelligenza e di una sensibilità rare, espresse anche tramite romanzi di grande successo mondiale tipo
Il paese dalle ombre lunghe e Il paese dalle ombre corte.



PILOTA DI FORMULA UNO, GIORNALISTA E AMICO DEGLI ANIMALI

Hans Ruesch, nato a Napoli nel 1913, e morto a Massagno nel 2007, aveva un passato da sportivo, e aveva vinto diverse gare automobilistiche inclusi dei gran premi. Era stato pilota di Formula Uno per la stessa Ferrari. Una brillante carriera interrotta da un incidente in pista.
La grinta sportiva dell’uomo si trasfuse nella sua attività giornalistica ed etica a favore degli animali.
Diventò esponente di spicco dell’anti-vivisezionismo italiano, dopo aver documentato con foto agghiaccianti quello che avviene dietro le apparenze civili e pulite della sperimentazione, e che non viene mai reso pubblico alla gente.

UNA FORMIDABILE EREDITA’ CULTURALE

L’eredità di Ruesch non è cosa da poco.
Il grande autore ci ha dato un lascito assai consistente, ricordandoci come la vivisezione non abbia nulla, di scientifico e di utile, e sia invece soltanto una enorme truffa a scopo di lucro, capace di attrarre e raccogliere fondi pubblici e privati, con l’odioso pretesto di essere necessaria alla ricerca.
Quanto poi alla equazione “cure mediche uguale salute”, Ruesch ha dimostrato coi concetti, con le foto, coi fatti e con accurate statistiche, come la medicina moderna sia diventata la principale causa mondiale di malattia. Già ai suoi tempi, un milione e mezzo di americani risultavano ospedalizzati per colpa esclusiva dei farmaci. 



TESTIMONIANZE CONTRO LA SPERIMENTAZIONE E LA VIVISEZIONE

Gianni Tamino, ricercatore e speaker dell’Università di Padova: “E’ stato dimostrato scientificamente come i risultati da esperimenti sugli animali non abbiano alcuna applicabilità sugli esseri umani”.
Il professor Herbert Hensel, direttore dell’istituto di fisiologia dell’Università di Marburg-Germania: “E’ impossibile stabilire mediante test su animali l’efficacia e la innocuità dei farmaci sull’uomo”.
Il dr Abel Desjardins, presidente della Società dei Chirurgi Parigini: “Non ho mai conosciuto un singolo chirurgo che abbia imparato qualcosa dalla vivisezione”.



IL PIU’ GROTTESCO ERRORE DELL’INTELLETTO UMANO

Il dr G.F. Walker, ha scritto su Medical World. “lo studio della fisiologia umana attraverso gli esperimenti sugli animali rappresenta il più grottesco ed eclatante errore dell’intelletto umano”.
Il dr Kurt Fickentscher, dell’Istituto Fisiologico della Università di Bonn: “Normalmente la sperimentazione animale non solo non contribuisce alla sicurezza dei farmaci, ma produce addirittura l’effetto opposto”.



GLI ESPERIMENTI SUGLI ANIMALI SONO SEGNO DI MALATTIA MENTALE

Il professor Helmut Mommsen, su Civis-Schweiz Aktuell-Zurich: “L’intera medicina odierna è dominata e terrorizzata dalla scienza analitica, la cui ricerca non ha nulla a che vedere con la salute. L’eliminazione dei sintomi viene contrabbandata per ripristino salute, mentre è in realtà un impedimento cronico al benessere. I medici moderni sono abituati ormai a non andare oltre il 2x2=4, e disdegnano l’osservazione dei fatti come fenomeni soggettivi. Questa attitudine spiega pure i rivoltanti esperimenti sugli animali, che sono chiaro segno di malattia mentale”.



IL MAGGIOR PERICOLO PER LA SALUTE DELLA GENTE 
E’ LA MEDICINA MODERNA

Il dr Robert Mendelsohn: “Ho aperto gli occhi sul vaccino antipolio quando Jonas Salk ha dimostrato che il modo migliore di contrarre la poliomielite negli USA è di farsi vaccinare col vaccino Sabin”.
“Confesso di aver creduto in molte cose, nella irradiazione del timo, dei linfonodi e delle tonsille. Confesso di aver creduto ai miei professori che mi garantivano l’assoluta innocuità di tali pratiche. Quando ho visto coi miei occhi i nodi e i tumori crescere sulle tiroidi delle pazienti, ho capito l’imbroglio, e non credo più nella medicina moderna. Credo invece che il maggior pericolo per la salute della gente siano i medici che credono in essa e la praticano pure”.



LA SPERIMENTAZIONE NON HA ALCUNA BASE SCIENTIFICA MA SERVE SOLO COME ALIBI PROTETTIVO PER LE CASE FARMACEUTICHE

Il dr Bill Carry, del Los Angeles Times: “Negli USA la sola causa di polio è il vaccino orale antipolio imposto di routine all’infanzia americana, con lo scopo di evitale la polio”.
Il dr Julius Hackethal, uno dei più celebri chirurghi tedeschi: “La sperimentazione animale dovrebbe essere vietata per legge in ogni paese civile”.
I dottori H. Stiller e M. Stiller di Munich-Baviera: “La sperimentazione animale è indifendibile e non ha alcuna base scientifica. Serve solo come alibi per le case farmaceutiche, che si sentono protette per illudere la gente di aver fatto determinate procedure prive di senso e di logica”.



IL CASO DELLA SENATRICE TINA ANSELMI

Nel 1979, quando la brava e onesta senatrice democristiana Tina Anselmi era Ministro della Salute, ebbe la pessima idea di proporre il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una speciale commissione tecnica aveva giudicato inutili o dannosi.
A quel punto venne avvicinata da un rappresentante delle multinazionali coinvolte nelle droghe farmaceutiche. Le disse queste parole: “Sua eccellenza Signora Anselmi, in questa busta c’è un bonifico da 35 miliardi di lire, pagabile presso qualsiasi banca svizzera. Deve solo ritirare la sua proposta, o almeno rimandarla alla prossima legislatura”.
La senatrice rese pubblico in Parlamento il tentativo di corruzione già all’indomani.
Pochi giorni dopo, la sua auto saltò in aria. Per una banale e fortunosa coincidenza lei non stava nell’auto. Il timore di non aver chiuso la valvola del gas, le salvò la vita.
Ma la cosa non finì in quel modo. Venne infatti prontamente rimossa dall’incarico e, nonostante le sue ottime referenze, non venne mai più rinominata al dicastero della salute.



UNA FIRMA DA 600 MILIONI DI LIRE

Vent’anni dopo i metodi di persuasione diventarono meno brutali.
Il Ministro della Salute non era più la Anselmi ma il dr De Lorenzo, e gli bastò mettere una singola firmetta sul documento che rendeva la vaccinazione contro l’epatite “virale” B, non già facoltativa ma obbligatoria, perché qualcuno gli sganciasse 600 milioni di lire in contanti.
Tutti contenti e nessuna auto saltata in aria. Solo che De Lorenzo venne scoperto e finì giustamente dietro le sbarre.



PADRI DI FAMIGLIA TRATTATI COME DEI FARABUTTI

A rimetterci furono i padri di famiglia come me. Per aver rifiutato di vaccinare i miei ragazzi Francesco e William, venni non solo subissato di raccomandate RR da parte della ASS N. 4 Medio Friuli, da ammonimenti scolastici e pressioni di ogni genere, ma dovetti anche saldare delle sanzioni amministrative di 200 € e di 91,24 €.
Fui gentile e propositivo con quelli dell’Azienda Sanitaria.
Scrissi tanto di lettere e allegai precise motivazioni. Andai anche di persona a spiegare le mie ragioni.
Niente! Venni trattato come un mezzo criminale, come un irresponsabile che metteva a repentaglio la salute della propria famiglia, la salute della regione e la salute dell’intero paese.



IL LIPOBAY, IL THIMESORAL E L’ONNIPRESENTE MERCURIO

Era scoppiato in quei giorni lo scandalo sul Lipobay, farmaco al mercurio ritirato in USA e in Germania.
Risultava, in mezzo a polemiche tra il nuovo ministro della sanità Sirchia e i medici di famiglia, che rifiutavano di ricoprire il ruolo di capro espiatorio, che in Italia non c’era solo il problema Lipobay.
Tutti i vaccini circolanti nel nostro paese contenevano un additivo chiamato Thimesoral, formato al 49,6% dal micidiale mercurio.
Mercurio che risulta essere il minerale più pericoloso dopo il plutonio.
Letale per i bambini, poiché il livello legale di sicurezza da non superare è di 0,5 microgrammi, e per un bambino di 3 mesi ciò significa assumere una quantità di mercurio 75 volte superiore alla norma.

UN MEMORABILE DOSSIER DEL DR ACHILLE SCERBO

Il pm Guariniello aveva per le mani il caso, denunciato da Claudia Benatti della Vaccinetwork, di una bambina di Parma rimasta paralizzata dopo una normale vaccinazione.
Ma c’era pure un dossier di 30 pagine, frutto di un anno di ricerche, da parte di Achille Scerbo, medico residente a San Vittore del Lazio (Frosinone), che inchiodava i vaccini anti-difterite, tetano pediatrico ed epatite B.


IL MICIDIALE THIMESORAL CONTINUO’ AD AVVELENARE I BAMBINI ITALIANI PER ALTRI 8 LUNGHISSIMI ANNI

Tale rapporto chiedeva nel 2001 il sequestro immediato di tali preparazioni a base di Thimesoral, farmaco vietato in USA dal 1999: Dopo una prima presentazione di un progetto di ritiro del sottosegretario alla Sanità Ombretta Fumagalli (compagna del grande e indimenticato Giorgio Gaber) la somministrazione di farmaci al Thimesoral venne inspiegabilmente prolungata fino al 2007.
“D’accordo, dietro il business di questi prodotti, ci sono importati interessi, ma quanti bimbi si continueranno ad avvelenare per altri 6 anni?”, fu il commento del dr Scerbo.



IMPAREREMO DAI ROMANI: CAVOLO CRUDO 
E SUPERBA SALUTE PER 600 ANNI

“Il giorno in cui non ci sarà più sperimentazione sugli animali, finirà la medicina”, è stato l’ammonimento trapelato dalla protesta milanese.
Se per medicina, si intende la medicina moderna, quella commentata dalle esplicite parole del celebre
dr Mendelsohn, poco male carissimo dr Remuzzi, sapremo sopravvivere senza di essa, e magari impareremo a vivere e ad alimentarci assai meglio, con più radicchio, più cavolo crudo e più ciliegie, senza rovinarci l’intestino con la carne e accusare poi i cetrioli spagnoli e i prodotti ortofrutticoli in genere di essere i responsabili di ogni scempio.
Impareremo a fare come gli antichi romani, che fecero a meno dei medici per 6 secoli ininterrotti, guadagnandoci a tutto spiano in salute, in serenità, in etica ed in estetica.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

1 commento:

  1. Renzo Bossi non mi era per niente simpatico, fino a quando non ha presentato quella proposta. Le buone iniziative arrivano da dove meno te le aspetti. Non credo che l’industria farmaceutica cederà anche solo di un millimetro di fronte agli attacchi del mondo della politica, né tanto meno a quelli degli animalisti, che sono solo privati cittadini. Infatti, si è vista la reazione del portavoce del Mario Negri (non si è scomodato neanche il boss Garattini). Con questa gentaglia gli animali sono trappola. E pure noi!

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