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martedì 6 ottobre 2015

L'IRA DI "ERRA"


IL CROLLO IMPROVVISO DI SUMER

La misteriosa nascita della civiltà di Sumer quasi 6000 anni or sono trova corrispondenza nell'altrettanto improvviso e misterioso suo declino. Le circostanze di questa fine non vengono di solito affrontate nei libri di storia. Ci spiegano che questa meravigliosa civiltà finì con l'avere una rivale nel vicino e altrettanto misterioso impero di Accad, e che intorno al 2000 a.C. sia i Sumeri sia gli Accadi scomparvero senza un motivo apparente.

Ci viene poi detto che due nuove civiltà, quella babilonese e quella assira, spuntarono dal nulla e assunsero il controllo della Mesopotamia. Tutti questi semplicismi sembrano servire solo ad addormentare la questione. Eppure, esistono abbondantissime documentazioni la caduta di Sumer: Come mai, allora, non compaiono nei libri di storia?

La risposta è questa: la natura del definitivo disastro che colpì i Sumeri disorientò loro quanto oggi disorienta gli studiosi. La descrizione lasciata dai Sumeri della catastrofe è talmente strana che si è scelto di sonsiderarla mitologia. Ma è una realtà archeologica il fatto che la morte di Sumer sia giunta all'improvviso.

Nel 1986 Zecharia Sitchin propose un'ipotesi plausibile relativamente all'uso di armi nucleari a ovest di Sumer, in un'epoca che coincide proprio con il misterioso crollo di quella civiltà. ("all'interno di questo blog abbiamo si è già discusso di questa ipotesi plausibile"), ma intanto proviamo a considerare l'asserzione di Sitchin, secondo il quale i Sumeri vennero decimati dalla ricaduta sulla superficie terrestre di polvere e materiale radioattivo.

Le prove sono racchiuse in diversi testi noti come "lamentazioni" per la distruzione di molte città Sumere. Le traduzioni che seguono sono state pubblicate dal massimo esperto di Sumer, il professor Samuel Kramer.
Sulla terra (Sumer) cadde una calamità,
sconosciuta era all'uomo;
una che mai prima fu vista,
una che non poté essere sopportata.
Una grande tempesta dal cielo...
Una tempesta che uccideva la terra...
Un vento maligno, come un torrente impetuoso...
Una cruenta tempesta unita a un calore divampante...
Priva di giorno la Terra di sole splendente...
la sera le stelle non rilucevano ...

Le persone terrorizzate a malapena respiravano, 
le ghermiva il vento maligno
senza concedere loro un altro giorno...
Le bocche erano piene di sangue, 
le teste nel sangue sguazzavano...
Il volto era reso pallido dal vento maligno.

Provocò la desolazione nelle città,
la desolazione entrò nelle case;
le stalle divennero desolate, e vuoti gli ovili...
I fiumi di Sumer fece scorrere
con un'acqua amara;
i campi bene arati diedero gramigna,
nei campi crebbe erba appassita. 
La natura del disastro fu tale che neppure gli dèi poterono farvi fronte. Una tavoletta intitolata Il lamento di Uruk racconta: 
Così gli dèi tutti evacuarono Uruk,
lontano si tennero, 
si nascosero nella montagna,
fuggirono sulle lontane pianure.
In un altro testo, intitolato Il lamento di Eridu, Enki e sua moglie Ninki fuggirono dalla città di Eridu:
Ninki la sua grande signora, volando come un uccello lasciò la sua città...
Padre Enki rimase della città all'esterno...
Per il destino della sua città ferita pianse lacrime amare.
Negli ultimi cento anni sono state rinvenute numerose tavolette sumere contenenti lamentazioni riguardanti Uruk, Eridu, Ur e Nippur. Esse indicavano che tutte le città vennero colpite contemporaneamente dal medesimo fenomeno. Ma non c'è accenno ad azioni di guerra, un argomento assai consueto per i cronisti di Sumer.

Al contrario, il disastro viene presentato non come "distruzione" bensì come "desolazione". Uno studioso, Thorkild Jacobsen ha tratto la conclusione che Sumer fu colpita non da degli aggressori, bensì da una catastrofe pura e semplice, di natura inspiegabile.

Come i testi spiegano, ciò che colpì le città sumere era un <<evento malvagio>> che recò morte con un invisibile fantasma, cosa <<che mai prima fu vista>>. Nessuna meraviglia che taluni abbiano interpretato questa sciagura come il risultato della ricaduta di polvere e di materiale radioattivo.

Quale alternative potrebbero esserci?  E' possibile che si sia trattato di una epidemia senza precedenti? Certo, è possibile ma non scordiamo le descrizioni lasciate dai Sumeri, che raccontano di acque diventate amare, di persone che vomitano sangue, di vittime tra gli animali oltre che tra gli uomini, tutte cose che indicano come non si sia trattato di malattie quali oggi le conosciamo.

Inoltre, diversi testi contenenti le lamentazioni, come quelle già citato, fanno riferimento a una <<tempesta>> che si accompagnava all'invisibile fantasma. Coloro che hanno esperienza con l'invisibile radioattività conseguente a una esplosione nucleare non potrebbero descriverla meglio. Vediamo quindi le prove chge si trattò di una esplosione.

SODOMA E GOMORRA 

Per la gran parte di noi è piuttosto familiare il racconto biblico della distruzione operata su Sodoma e su Gomorra dal fuoco e dello zolfo. Ma quanti di noi prendono questo racconto alla lettera? Come è accaduto a molti altri importanti eventi della storia umana, questa storia è stata relegata tra i miti e i simbolismi religiosi.

Ma il resoconto contenuto in Genesi 18-19 descrive un'azione premeditata e gestita portata avanti da un dio che non faceva distinzione tra le persone e la vegetazione della pianura. Si trattò di un evento reale, com'è indicato dalla descrizione del fumo denso che il mattino seguente si levava da quelle zone.

Se leggiamo la storia di Sodoma e gomorra come il resoconto di un testimone oculare, allora dobbiamo pensare che ci fosse stata un'esplosione  talmente potente da poter essere paragonata all'uso di ordigni nucleari, nel 1945, su Hiroshima e su Nagasaki.

La storia viene trattata come un mito per il semplice motivo che i nostri paradigmi non ammettono l'esistenza di armi nucleari migliaia di anni fa. La tentazione di considerare la storia un mito viene poi rafforzata dal riferimento alla moglie di Lot, che si volse a guardare e venne tramutata in una <<statua di sale>>.

Ma il racconto perde molto della sua apparente assurdità quando apprendiamo che diversi studi hanno segnalato che il termine "sale" è un probabile errore di traduzione. Infatti, se leggessimo una versione originale sumera del resoconto, troveremmo la parola NIMUR, che significa sia "sale" sia "vapore".

Sono ormai stati scoperti numerosi testi antichi che raccontano ciò che la Bibbia racconta, ma che sono stati scritti assai prima. Queste cronache ci forniscono particolari che mancano nell'Antico testamento. Uno dei più antichi testi sumeri anticipa in modo evidente i contenuti della Bibbia laddove descrive la distruzione di città inique mediante il fuoco e lo zolfo.
Il Signore Portatore di Ciò che Arde
e che ha arso l'avversario;
che ha cancellato la landa disobbediente; che ha avvizzito la vita dei seguaci del Mondo del Male;
che ha fatto piovere pietre e fuoco sugli avversari.
Chi erano gli avversari disobbedienti, e qual era il Mondo del Male di cui erano seguaci? Il significato pieno dell'episodio di Sodoma e Gomorra è stato svelato nei particolari di Zacharia Sitchin nel 1985. I fatti che precedettero la distruzione di Sodoma e Gomorra sono questi: una feroce contesa riguardante il dio Marduk, di ritornare nella sua città, Babilonia, e di assumersi il comando degli dèi.

Mentre Enki il padre di Marduk, difese i diritti del suo primogenito, gli altri dèi si schierarono all'opposizione per motivi che ci risultano chiari (motivi che racconterò in un prossimo post). Uno degli dèi di nome Erra, giurò di adoperare la forza contro Marduk. Un lungo testo noto come "l'Epopea di Erra", descrive cosa successe dopo che il furibondo Erra abbandonò il consiglio degli dèi lanciando la sfida:
La Terra distruggerò,
di loro farò un cumulo di polvere;
le città scardnerò,
le tramuterò in desolazione;
farò scomparire gli animali:
dei mari farò un tumulto
e ciò che in essi vive io decimerò:
la gente farò svanire,
le anime loro si tramuteranno in vapore;
nessuno verrà risparmiato.
Gli dèi, bloccati dalla disputa, chiesero ad Anu di trovare una soluzione al conflitto. Anu approvò l'utilizzo di sette armi potenti per attaccare Marduk, ma Gibil, fratello di Marduk, lo informò del piano di Erra:
Quei sette in una montagna stanno,
in una cavità dentro la terra risiedono.
Da quel luogo con grande fulgore si scaglieranno innanzi dalla Terra al Cielo, rivestiti di terrore.
Un dio di nome Ishum, che significa "portatore di ciò che arde, venne incaricato di unirsi a Erra nel mondo inferiore (l'Africa) per predisporre le armi e indirizzarle sugli obiettivi. Zecharia Sitchin ha individuato questo dio Ninurta. In quaro figlio di Enlil, avuto dalla di lui sorellastra Ninharsag. Ninurta era il rivale diretto di Marduk, figlio di Enki.

Quanto a Erra, sussistono pochi dubbi che questo dio fosse Nergal, un dio sovente menzionato negli antichi testi come il <<dio furioso>>, il violento e, soprattutto, <<colui che brucia>> un dio della guerra e della caccia, nonché un apportatore di pestilenze.

Fu dunque Erra/Nergal, un astioso e geloso fratello di Marduk, che si assunse il compito più aggressivo, giurando di distruggere non soltanto Marduk e i suoi sostenitori, ma anche suo figlio Nabu. Erra chiese che le armi venissero impiegate contro le città di Sodoma e Gomorra, dove si pensava stessero nascosti Marduk e suo figlio Nabu. ma anche contro la base spaziale del Sinai.

Tratto dalle mie letture:
Il Mistero della Genesi Delle Antiche Civiltà (1996)
I pro e i contro e le ritrattazioni successive 
di Alan F. Alford 

sabato 7 giugno 2014

[di-gres-sió-ne]


SITCHIN – ALFORD – DEMONTIS
Analisi dei punti fondamentali della
teoria di Zecharia Sitchin

Nell'articolo 'Orbita Incrociata' (http://www.acam.it/alford.htm) lo studioso Alan Alford, un tempo strenuo sostenitore della teoria di Sitchin, analizza i punti fondamentali della stessa, evidenziando i suoi punti di contatto o di distacco dalla 'versione originale'. In qualità di esperto italiano in merito, voglio dire la mia aggiungendo per ogni punto il mio pensiero, in modo da dare al lettore una visione panoramica ma dettagliata dell' argomento. Riporto quindi qui di seguito le 14 conclusioni analizzate da Alford, con il mio commento in corsivo:

 


Conclusione n. 1:
SITCHIN: Gli Annunaki ("Coloro che dal cielo alla terra vennero") erano "giganti extraterrestri" che crearono l'uomo geneticamente come un ibrido tra loro e l'Homo erectus.

ALFORD:
sono d'accordo. C'è stato un intervento genetico. Il Darwinismo crolla miseramente nello spiegare come l'Homo erectus abbia beneficiato improvvisamente di un incremento del 50% nel volume del cervello, della capacità linguistica e di una moderna anatomia.

DEMONTIS:
 Esatto. Si tratta nel dettaglio di un incrocio con alcuni esemplari di Homo Ergaser o di Homo Heidelbergensis, incrocio dal quale sarebbero nati i Neanderthal nel Nord Europa e i Rhodesiensis in Africa. Gli Heidelbregensis annoveravano esemplari di altezza fino ai 2.20 metri, e la datazione (500mila – 300mila anni fa) corrisponde con quella fornita da Sitchin, come dimostrato dallo studioso Lee R. Berger nel 2007.

 


Conclusione n. 2:
SITCHIN: Gli Annunaki vennero sulla Terra da un pianeta chiamato Nibiru, che si trova nel nostro sistema solare su un'enorme orbita cometaria della durata di 3600 anni.
 
ALFORD:
sono d'accordo. Questo è ciò che affermavano gli antichi testi. Inoltre, gli astronomi sono alla ricerca di un "Pianeta X" con caratteristiche assai corrispondenti a quelle di Nibiru. Negli ultimi anni sono state avanzate critiche piuttosto pesanti alla teoria del "Pianeta X", ma sulla base di argomentazioni
cervellotiche e inconcludenti, e non stupisce che coloro che appoggiano la teoria, come l'astronomo Tom Van Flandern, continuino a tenere duro. 
Io credo che il discredito del Pianeta X potrebbe benissimo essere stato orchestrato a causa delle profonde implicazioni connesse alla sua scoperta... va infatti notato come il sistematico discredito sia coinciso con investimenti nell'ordine di miliardi di dollari per telescopi spaziali. La ricerca del Pianeta X continua in segreto ad opera dei governi?

DEMONTIS:
Esatto. Le dimostrazioni di Sitchin sono convincenti, e i riferimenti documentali e iconografici sono troppi per poter esser coincidenze. C'è da dire che non né conosciuta allo stato attuale UNA tavola che dica espressamente 'Gli Anunnaki venivano da Nibiru etc.'. Si tratta di un lavoro di deduzione.
 
Conclusione n. 3: 
SITCHIN: Gli Annunaki si sono evoluti su Nibiru sul quale avevano una società ben sviluppata, governati dal loro Dio principale, Anu.

ALFORD:
altamente improbabile. Sebbene Nibiru possa aver piantato semi di forme di vita primitive sulla Terra, è altamente improbabile che da questo si siano evolute specie sino al livello di intelligenza. Lo si può dedurre dall'orbita di Nibiru, che si presume essere su un corso regolare di collisione cataclismica con la cintura di
asteroidi. Per quanto riguarda la divinità suprema  vivente su Nibiru, perché avrebbe scelto di insediarsi su un pianeta dove la luce del Sole avrebbe circa un sedicesimo della forza che ha sulla Terra? Sitchin non ha considerato l'ipotesi che gli dèi siano giunti sulla Terra passando per Nibiru e non da Nibiru, usandolo come astronave... né la possibilità che gli stessi dèi fossero una colonia lavorativa che agiva sotto ordine di qualcuno... o anche che i messaggi presumibilmente provenienti da Anu su Nibiru avrebbero potuto essere trasmessi da altrove...

DEMONTIS:
Sappiamo poco dai testi sumeri su da dove provenissero gli Anunnaki. Per certo dai miti sappiamo che venivano da un altro pianeta, e il riferimento incrociato tra i pantheon, i miti, e in particolare l' Enuma Elish, rendono molto probabile che Sitchin abbia ragione, e che il pianeta di origine degli Anunnaki fosse N
ibiru.

Conclusione n. 4:
SITCHIN: gli Annunaki arrivarono sulla Terra nell'era dei Pesci, 445.000 anni fa.

ALFORD:
Errato. Sitchin ha basato i suoi calcoli su 120 "cicli" di 3.600 anni, e il riferimento alla lista dei re ndi Babilonia a 432.000 anni. Comunque, come ho esaustivamente dimostrato nel mio libro, i Babilonesi hanno erroneamente interpretato dei dati che erano stati espressi in ere di 2.160 anni (un dodicesimo del ciclo precessionale). Il "ciclo" di 2.160 anni fornisce una cronologia decisamente migliore che suggerisce che gli dèi arrivarono 272.000anni fa. Inoltre, è altamente probabile che il cataclisma del diluvio abbia influito sull'oscillazione della Terra e quindi Sitchin non può calcolare le date dei periodi zodiacali prima del diluvio. L'immagine dei pesci che Sitchin usa per corroborare un arrivo nei Pesci potrebbe ugualmente significare l'arrivo degli dèi tramite un
ammaraggio nell'oceano (paragonare con le missioni Apollo di ritorno dalla Luna).

DEMONTIS:
Alford sbaglia. In nessuna mitologia mesopotamica è presente un riferimento ai cicli di 2160 anni in relazione alle cose degli 'dei' e dei 're'. Dunque le liste di Re Sumeri (e di divinità) vanno misurate nel loro Shar, che é appunto il 3600. In base a questo calcolo la datazione di Sitchin é giustificata. Ovviamente si tratta di un valore medio, quindi se mai si può fare un discorso di 'variabilità' di questa orbita.

Conclusione n. 5:
SITCHIN: L'uomo fu creato dagli Annunaki 299.000 anni fa.



ALFORD:

Nuovamente errato. Il ciclo di 2160 anni situa la datazione della creazione a 182.000 anni fa. Sitchin fa andare indietro la sua cronologia con la datazione dell'arcaico Homo sapiens al 300.000 a.C., ma non abbiamo alcun dato affidabile di questo modello arcaico. Tutto ciò che è credibile sull'Homo sapiens suggerisce un'improvvisa sua comparsa a meno di 200.000 anni fa.



DEMONTIS:

In realtà Sitchin afferma che circa 300mila anni fa ci fu la rivolta degli Igigi, non la creazione dell'uomo. Alla rivolta seguì un periodo di stasi, poi un periodo di esperimenti che, dopo vari tentativi, portò alla produzione in serie dell' Homo Sapiens. Inoltre Alford commette un errore: le ultime scoperte genetiche collocano la Eva Mitocondria in un periodo che può arrivare fino ai 230mila anni fa, ma é impensabile che questa Eva sia la prima donna prodotta. Il mtDNA databile fino a 230mila anni fa (da Brian Sykes – Human Genome Project) doveva essere stata preceduta da una ulteriore genealogia, esattamente come il nostro Adamo Ycromosomale viene datato a 90mila anni fa ma é impensabile che potesse essere il primo 'Homo Sapiens'. Man mano che le scoperte genetiche vanno avanti lo scenario proposto da Sitchin trova sempre più conferma, ultimamente anche l'Adamo Ycromosomale sembra essere stato retrodatato oltre i 100mila anni fa.



 


Conclusione n. 6:

SITCHIN: L'uomo fu creato quale servo per compiere il lavoro duro a supporto delle truppe Annunaki.

ALFORD:
D'accordo. Tutti i testi antichi lo affermano, quindi perché contestarlo? La nostra specie è troppo arrogante per digerire questa possibilità?

DEMONTIS:
Esatto. Come dice Alford, questo è il tema ricorrente in tutti i testi più antichi che trattano l'argomento. Non esist emotivo per mettere in dubbio l'affermazione indipendente di varie culture.


 


Conclusione n. 7:

SITCHIN: Gli Annunaki vennero sulla Terra per ottenere oro da immettere nell'atmosfera del loro pianeta, Nibiru.

ALFORD:
Nessuna prova. Questa è una delle affermazioni più straordinarie di Sitchin, elencata qui perché è importante spiegare perché vennero sulla Terra. Personalmente, riterrei più credibile che vi siano giunti per estrarre numerosi altri minerali. Perché quest'ossessione per l'oro? Una volta scrissi a Sitchin per chiederglielo, ma non mi ha mai risposto...

DEMONTIS:
Concordo con Sitchin, ma anche con Alford ammettendo però che solo SUCCESSIVAMENTE gli Anunnaki si dedicarono ad altri minerali. Precisamente dopo il IV millennio a.C. (Stagno – Rame – Piombo – Ferro). Ma tutti i reperti e testi più antichi ci mostrano come ancora prima che l' uomo imparasse a costruire case o strade o impianti idrici, l'utilizzo dell'oro era largamente diffuso e solo pr quelle funzioni che erano relative agli Anunnaki  (o ai corrispondenti 'leader' nelle culture non mesopotamiche). Sul motivo per cui questo oro venisse estratto tuttavia non si può dire molto.

Conclusione n. 8:
SITCHIN: Gli Annunaki vivevano migliaia di anni perché i loro cicli vitali si erano adattati per la vita su un pianeta con un'orbita di 3.600 anni attorno al Sole.

ALFORD:
Altamente improbabile. La teoria è priva di basi scientifiche. Al contrario, la storia tramandata nelle culture e nei testi antichi suggerisce che la longevità degli dèi abbia basi genetiche. Io ho suggerito che gli dèi usassero terapie genetiche per accrescere i loro stessi geni della longevità; si sposavano con le sorellastre per minimizzare gli effetti della dispersione genetica e usavano cocktails di droghe per contrastare gli effetti dell'invecchiamento causati dai "radicali liberi".

DEMONTIS: Le due teorie non si escludono, e quella dell' adattamento dei cicli vitali non è priva di basi scientifiche. Noi stessi lo possiamo sperimentare nel nostro piccolo empiricamente, e la questione dell'adattamento a cicli diversi é essenziale nella progettazione delle missioni nello spazio. Sitchin inoltre afferma chiaramente che man mano che gli Anunnaki vivevano sulla Terra la loro 'biologia' si adattava sempre più ai ritmi e alle condizioni fisiche del nostro pianeta.

 


Conclusione n. 9:
SITCHIN: Il Diluvio Universale fu un autentico evento storico, causato dal pianeta Nibiru che sciolse la placca ghiacciata dell'Antartico, che scivolando in mare generò un enorme maremoto.

ALFORD:
E' improbabile che ciò sia accaduto nel modo descritto da Sitchin. La presunta orbita di Nibiru non lo avrebbe portato più vicino alla Terra rispetto alla fascia di asteroidi, una distanza di 166 milioni di miglia. È difficile immaginare come avrebbe potuto avere qualche effetto sulla Terra da tale distanza. Dal mio punto di vista, Nibiru causò il Diluvio, ma non nel modo descritto da Sitchin.

DEMONTIS:
E' dimostrato scientificamente che 12mila anni fa circa ci fu un improvviso sciogliersi di ghiacci, al polo e nelle vette montuose più alte. I carotaggi mostrano proprio in questo periodo un repentino aumento della temperatura globale, e una forte modifica del tasso di salinità oceanica.



Conclusione n. 10:
SITCHIN: L'enorme piattaforma di pietra a Baalbek, in Libano era un sito di atterraggio degli Annunaki.

ALFORD:
Sono d'accordo. Sono fra i pochi fortunati ad aver visitato Baalbek ed ho visto le sue enormi pietre da vicino, oltre alle quali la prova geografica
sottolineata da Sitchin è persuasiva.



DEMONTIS:
Totalmente d' accordo con Sitchin. Non è possibile ipotizzare altra funzione per quelle pietre se non quella di supportare strutture di lancio. La collocazione geografica inoltre, stando ai miti, mette in relazione questo sito con Shamash, il dio delle 'navicelle'. 

Conclusione n. 11:
SITCHIN: Le piramidi di Giza furono costruite dagli Annunaki come fari che guidassero le astronavi in arrivo a Baalbek.

ALFORD:
Beh... forse, però... malgrado la sua connessione geografica con Baalbek, la Grande Piramide è molto più complessa di quello che dovrebbe essere se fosse solo un faro. La mia analisi suggerisce che avrebbe potuto essere un generatore di energia a gas idrogeno.


DEMONTIS:
La spiegazione di Alford è molto dettagliata ed intrigante, e non esclude quella di Sitchin, che peraltro trova riscontro linguisticamente e  descrittivamente in miti mesopotamici (Le conquiste di Ninurta). 

Conclusione n. 12:
SITCHIN: Sodoma e Gomorra furono attaccate da armi nucleari, che allo stesso modo distrussero un centro spaziale nel Sinai.

ALFORD:
Sono d'accordo. Ho ottenuto una foto ravvicinata da un satellite della penisola del Sinai che conferma ciò che afferma Sitchin. Inoltre possiedo copie delle foto di Emmanuel Anati delle rocce annerite in Sinai. Gli esperti ammettono che tali rocce sembrano vulcaniche, ma non c'è alcun vulcano vicino al Sinai.


http://ningizhzidda.blogspot.it/2011/04/spazio-porto-nel-sinai-al-tempo-degli.html


DEMONTIS:
Esatto, l' episodio, o meglio i suoi effetti, ha un riscontro scientifico. Uno studio geologico delle sabbie del medioriente dimostra che proprio 4000 anni fa nella zona indicata ci fu un improvviso deposito di terra bruciata proveniente da Ovest. Sarebbero le sabbie bruciate sollevate dall'impatto ed esplosione degli ordigni, diffusosi nell'aria e trasportate verso est.




Conclusione n. 13:
SITCHIN: Stonehenge e Machu Picchu furono costruite dagli Annunaki come calendari solari-lunari, associati alla Nuova Era dell'Ariete, circa 2.200 a.C

ALFORD:
Quasi. Chiunque abbia costruito Stonehenge conosceva in anticipo il ciclo di 19 anni della Luna ed era in grado di localizzare un unico sito per tracciare i suoi otto punti principali in un disegno rettangolare. Perché costruire un osservatorio solare-lunare così complesso per guardare a quello che già conosci? Sorprendentemente, Sitchin non ha colto questo punto. I calendari di Stonehenge e Machu Picchu erano secondari al loro scopo primario, che era sicuramente quello di osservare le stelle e misurare la velocità dei cambi precessionali.

DEMONTIS:
In realtà la prima fase di Stonehenge, secondo Sitchin, risale al 2900 a.C., per venire successivamente riutilizzata e completata intorno al 2200 a.C., quindi la sua funzione originale non era legata all' era dell'Ariete. L'osservazione di Alford sul perchè costruire qualcosa per osservare un fenomeno che già si conosceva è priva di motivo. Le strutture dovevano verificare il 'punto di mira' di ingresso del sole in una costellazione, come 'cross-check' per l'ingresso 'da calcolo'. Cioè l'ingresso effettivo del Sole in una costellazione poteva avvenire in momenti diversi da quelli stabiliti con il calcolo approssimativo dei 2160 anni (o 2148 secondo altre suddivisioni).

Conclusione n. 14:
SITCHIN: Il Dio ebreo, Yahweh, non era uno degli extraterrestri, ma è il Dio Unico, Eterno e Spirituale.

ALFORD:
Decisamente sbagliato. La conclusione di Sitchin sul Dio degli Ebrei potrebbe benissimo essere parziale, al fine di evitare di urtare i suoi amici Ebrei. Le analisi presentate nel mio libro lasciano pochi dubbi sul fatto che Yahweh fosse il Dio in carne e ossa, conosciuto dagli antichi come "il Dio della tempesta"

DEMONTIS:
Questo punto è controverso. Sitchin lascia l' argomento aperto, senza dare una sua spiegazione 'ufficiale'. Lui avanza l'ipotesi che Yahweh POTESSE essere considerato ndagli ebrei come il 'Dio universale'. Concordo comunque con Alford che Yahweh non è altro che  Ishkur – Teshub – Viracocha. Tutte le indicazioni mirano in tal senso.



GENNAIO 2013
questo articolo è la revisione di uno precedente,
scritto alla fine del 2011

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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