lunedì 4 giugno 2012

La prova del pianeta X

Il pianeta X si troverebbe ai margini del nostro sistema solare

La prova del pianeta X - il misterioso pianeta ipotizzato ai margini del nostro sistema solare - ha preso un nuovo giro, grazie alla matematica di un noto astronomo.

Rodney Gomes, un astronomo al National Observatory del Brasile a Rio de Janeiro, dice che le orbite irregolari di piccoli corpi ghiacciati oltre Nettuno, implicano che un pianeta 4 volte la misura della Terra sta turbinando intorno al nostro Sole, ai margini del sistema solare.

Il Pianeta X, forse così chiamato erroneamente, ora che Plutone è stato degradato a pianeta nano, è stato ipotizzato per decenni ma non è stato mai provato. 

Gomes ha misurato le orbite di 92 oggetti nella fascia di Kuiper (piccoli corpi e pianeti nani) e ha detto che 6 oggetti appaiono come strappati via dal loro corso, se comparati alle loro presumibili orbite.

Il pianeta ipotetico, - 4 volte la Terra - fluttuerà tra Nettuno e Plutone e causerà disturbi nella fascia di asteroidi di Kuiper.


La fascia Kuiper si trova alla periferia del nostro sistema solare
e i calcoli implicano che un pianeta si annidi da quelle parti

Martedì (22 maggio 2012) Gomes ha detto agli astronomi alla American Astronomical Society che la ragione più probabile delle orbite irregolari era un "compagno della massa planetaria solare": un corpo distante della misura di un pianeta, che è potente abbastanza per muovere gli oggetti nell'orbita della fascia di Kuiper.

Ipotizza che il pianeta sia 4 volte la Terra, circa della dimensione di Nettuno e sarebbe distante 140 miliardi di miglia dal sole, o circa 1500 volte la distanza che ha la Terra.

In alternativa, la soluzione sarebbe che l'oggetto sia della dimensione di Marte, su un'orbita irregolare che lo ha portato a 5 miliardi di miglia dal sole, prossimo all'orbita di Nettuno.

Tuttavia, a causa delle distanze implicate, sarà dura per gli astronomi vincolati alla Terra catturare con lo sguardo il più nuovo membro che si ipotizza parte del nostro sistema solare.

Persino il "non pianeta" Plutone fa fatica ad essere intercettato a causa delle distanze coinvolte.



Sebbene altri astronomi non prendano posizione astronomicamente parlando, essi hanno applaudito al suo metodo.

Rory Barnes, della University of Washington ha detto al National Geographic che Gomes 'ha delineato una via per determinare come un simile pianeta possa "scolpire" il nostro sistema solare.

'Cosi, sebbene l'evidenza non ci sia ancora, ho pensato che il maggior punto è stato che ci sono vie per trovare quella evidenza".

Non credo che egli abbia una prova che dica che il pianeta è là, ha detto Hal Levison, del Southwest Research Institute a Boulder, Colorado: 'mi sembra sorprendente che un compagno "solare" piccolo quanto Nettuno possa avere l'effetto che egli vede.

Ma so chi è Rodney e sono certo che ha fatto bene i calcoli.
Il precedente nono pianeta, Plutone, è uno dei più grandi pianeti nani della fascia di Kuiper, largo 1400 miglia. È stato degradato dalla International Astronomical Union nel 2006 poiché non ha soddisfatto i criteri di "pianeta", poiché la sua massa non è sufficiente per pulire la sua orbita da oggetti che gli stanno intorno.

Fonte originale: dailymail.co.uk 
Traduzione a cura di: Cristina Bassi 

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