martedì 15 febbraio 2022

Quello che riesce a fare il Sapiens, non ha eguali nel mondo dei mammiferi

ILLUSIONISTI ASSASSINI

di: Dottor Roberto Slaviero 15.02.22

La Radio Television Libre des Mille Collines, RTLM, nel luglio del 1994, in Ruanda, invitava per mezzo del suo speaker, a “seviziare ed uccidere gli scarafaggi Tutsi“.

Quasi 1 milioni di Tutsi, vennero trucidati, per lo più a colpi di machete.

Si narra che la cattiveria e le barbarie degli assassini raggiunse il culmine; spezzavano col machete il tendine di Achille delle persone, per non permettergli di camminare più e poi venivano finiti e massacrati vivi.

Quello che riesce a fare il Sapiens, non ha eguali nel mondo dei mammiferi, ammesso e concesso che mammifero sia, ma senza più istinto di amore.

Ed il colonialismo tedesco e belga del secolo passato in Ruanda, contribuì a creare differenze etniche, sulla base dei soliti pensieri di stampo razzista e nazista sulla purezza delle razze, insieme al malthusianesimo dilagante, che a tutt’oggi nei circoli nazisti, tipo Davos, continua ad esprimersi, facendo tutti i danni che vediamo sotto i nostri occhi.

Divisioni e soppressioni delle libertà, oggi, nel nome di un fantomatico v-i-r-u-s! Gente seriamente malata, ma purtroppo con troppo potere nelle mani.

Come al tempo del Ruanda e della sua emittente RTLM, adesso i nostri media, non invitano ancora a seviziare i “non allineati“, ma poco ci manca.

Al tempo, l’etnia Tutsi era ritenuta un’etnia Camita, ossia di Cam, figlio di Noè

Se leggete parti dell’Antico Testamento, vi sono dei passi, come quello di Cam e Canaan qui sopra, che dovrebbero far sorridere, ma invece poi, interpretati rigidamente dai posteri, fanno danni e danni nelle generazioni future.

Cosa stiamo notando negli ultimi giorni? Gli Illusionisti al potere, hanno spostato di quasi 180 gradi, il tam tam mediatico sull’Ucraina, togliendolo al famigerato v-i-r-u-s mortale, che deve sentirsi leggermente abbacchiato, dopo quasi due anni di notorietà.

Non sanno come uscirne, dopo due anni di porcate ai danni delle popolazioni segregate ed umiliate.

Cosa bolle in pentola?

Stiamo per entrare, anzi già lo siamo, nella più grande e pericolosa crisi energetica ed inflattiva degli ultimi decenni.

Due anni di chiusure e limitazioni, stanno portando il mondo occidentale al fracasso più totale.

Prezzi impazziti, bollette stratosferiche e depressione economica senza precedenti.

Gente che perderà il lavoro, non solo perché  sprovvista del naziPass, ma perché moltissimi settori produttivi andranno in crisi, per mancanza di materie prime e per i loro costi di produzione altissimi.

Cosa cavolo c’entra l’Ucraina?

L’Ucraina, che tra le altre cose, non fa parte della Nato, viene foraggiata da un Occidente, soprattutto del Nord America, che non vuole un riavvicinamento europeo alla Russia.

Riavvicinamento politico ed economico che potrebbe creare un Continente energeticamente auto sufficiente, potente e meno servo delle multinazionali anglo-americane, vincitrici del secondo conflitto mondiale, che la fanno tutt’ora da padroni.

Sappiamo poi che, insomma, non scorre molto buon sangue con la Russia, per dispute territoriali strategiche e storiche.

E quindi è facile creare tensioni su tensioni, per mantenere sempre un alto grado di pericolosità politico-militare, ad uso e costume dei sobillatori internazionali.

E dare in pasto ai Sapiens televisivi, lo spettro della guerra, dopo lo spettro del v-i-r-u-s, continua a far parte di questa fase, diciamo “psicoticodistonica“ dei folli al comando.

I baldanzosi capocce di questa Europa nazobolscevica, pare importino il gas dalla Russia e poi, per creare problemi energetici alle nazioni europee, lo rivendano a paesi terzi…

E tutti muti, mi raccomando.

L’Europa unita dei popoli non esiste!

Basti vedere cosa sta facendo il governo italiano, che se ne infischia di molte decisioni del Consiglio europeo.

Ma, pare che qualcuno di grosso si stia svegliando.

Pochi giorni fa, importanti imprenditori italiani, hanno partecipato ad una conferenza con Putin, che elogiava l’aumento importante degli scambi commerciali Italia-Russia

Durante la seconda guerra mondiale, mentre infuriava la battaglia, alcuni importanti settori italici, fecero sottobanco un accordo con gli angloamericani e gliela misero là dove no batte il sole a Mussolini e poi, con l’8 settembre anche il Re e governo fuggirono da Roma, lasciando l’Italia nelle mani di incazzatissimi tedeschi, fomentando una spaventosa guerra civile, che probabilmente non è ancora finita, guardando tutti gli spioni e delatori che pullulano ancora della penisola.

Personalmente, credo che l’obbiettivo italico sia:

- rifornimento energetico a basso costo

- ripristino della legalità morale e civile per i suoi cittadini

- legami più intensi con popoli di vera ed applicata cristianità

Non credo che il famoso Banchiere al comando, faccia la fine del Duce o del Re, ma vista la mancata elezione al Quirinale, cercherà una via d’uscita onorevole e magari qualche “coupe de teatre” in favore del popolo italiano, per lasciare un buon ricordo ai posteri, che non sia solo il Pass e stronzate varie, sebbene anch’egli, debba comunque sottostare ai suoi “consiglieri“ internazionali.

Ma visto il tafferuglio in arrivo, cambi di casacca saranno molto probabili, del tipo … prima dell’8 settembre tutti fascisti e dopo tutti partigiani!

Forse adesso...mandiamo a quel paese una parte degli amici made in Usa e…dai, un goccino di vodka, invece che di whisky, de vez en quando…massoneria inglese permettendo comunque.

Sapete cosa disse Churchill; “se stai attraversando l’inferno, continua a camminare“

Quindi, se la Russia ci offre gas ed altro, a prezzi bassi…prendiamoli … azzo!

Mandiamoli a quel paese quella banda di faccendieri bastard, che hanno colonizzato Bruxelles e ci fanno sputare lacrime e sangue.

Tipo auto e mondo tutto elettrico…andate cagare...please.

Facciamo l’embargo, sanzioni sui prodotti…ma basta, ci avete scassato li maroni!

Tassa Co2 per noi, per fotterci il manifatturiero e...chiedete a Usa, Cina e India…

E … mah…e…. l’ambiente e i “gretini“… e il riscaldamento … e il raffreddamento….

Ma studiatevi i cicli ambientali e solari del passato, banda di … coglioni … spruzzatori alari di sostanze tossiche e produttori di 5,6 e 7 G…

Ma loro ben lo sanno, ma purtroppo, l’analfabetismo funzionale ha devastato le menti dei più e quindi…v-i-r-u-s e guerre ben gradite!

Un bel rimescolamento, comunque, in questo caos totale, sarà salutare...per chi sopravvivrà alle follie degli scontri tra le aquile ed i serpenti, per dirla alla sumero-accadico, senza disturbare Zeus e soci dell’antica Grecia.

Ahhh … a proposito, andate a farvi una crociera in Antartide, quando riapriranno i viaggi; pare che la Terra stia cambiando forma, forgiata dal suo fuoco interno e dal magnetismo galattico, che sta modificando la “Pera geoide“ in “Pizza alle quattro stagioni“, alla faccia delle foto Nasa, perfettamente sferiche.

Lo dice la Wiki….ueehhh nol digh mi

Ho sentito che alcuni imprenditori di alto livello, stanno costruendo dei villaggi fantastici oltre le montagne antartidee, che il famoso Ammiraglio Byrd, aveva sorvolato … Acque termali oltre i ghiacci, discoteche e cotillon, altro che maschere Fp2, i ragazzi li son di un altro stampo!

A proposito…

Alcuni v-i-r-u-s sono molto offesi, poiché non vogliono riconoscere, che la loro grandezza  di nanometri, ovvero 10 alla -9 , sia inarrestabile da qualsiasi maschera che al massimo blocca i 10 alla – 6…tre zeri di troppo, vabbè.

Per terminare…miei cari pazzerelli può darsi che qualche piccolo inghippo venga creato di proposito tra Russia e Ucraina, per illudere gli idioti spettatori occidentali e per fotterci, parandosi il fondo schiena, dicendoci che, causa le tensioni belliche, il costo dell’energia è volato sempre più in altooooo. Preferivo Mike a questi subdoli illusionisti, ladri ed assassini

La tragica farsa continua …e gli smartizzati instagrammati e facebookati, se la spassano con le loro chat…virali…e spettacoli tecnologici virtuali con auto volanti.

Grande filmtutto programmato dai transumanisti anticristici!

Penso mi trasferirò allora, nelle terre esoaustrali con acque termali, discoteche e cotillon!

Se però, non mi chiedono anche li il Passsssssss…azzo … Zeus … dame una man ciò (lingua veneta)!

Prendete la vita con filosofia, mi raccomando, e mandate a quel paese una volta per tutte, gli illusionisti della banda al comando!

Salut a todosss

Fonte: https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?illusionisti-assassini

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lunedì 14 febbraio 2022

Strane morti di massa di uccelli

ALTRE MORTI DI UCCELLI IN MESSICO E GALLES

Ebbene questa storia non è proprio adatta al giorno di San Valentino, ma comunque c'è, e dobbiamo seguirla perché "strane morti di massa di uccelli" è uno dei fenomeni che interessa me e, spero, te. Se cerchi "strane morti di uccelli" su questo sito web, visualizzerai circa 16 storie relative al fenomeno, comprese storie di inspiegabili morti di massa di uccelli nel New Mexico, nel Galles (dove sembra essere accaduto di nuovo, più di questo tra un momento), Idaho, e un articolo contenente forse un accenno di quale potrebbe essere il problema.

Il video è stato condiviso da CS e VT e l'articolo da DP, con i nostri ringraziamenti.

Innanzitutto, al video:

Il video dura circa 55 secondi e noterai alcune cose molto peculiari al riguardo. Poco dopo l'inizio, vedrai un grande stormo di uccelli nell'angolo in alto a sinistra, quasi ma non del tutto fuori dalla telecamera.

Lo stormo diventa gradualmente più visibile verso il centro dell'immagine, poi improvvisamente precipita a terra come se ogni uccello fosse un bombardiere in miniatura. Ciò che è intrigante qui è che gli uccelli sono ancora  in volo , cioè non sono improvvisamente morti e  cadono dal cielo; piuttosto, l'intero gregge si sta tuffando nel terreno, come se fosse  spinto o costretto là.

Una volta a terra, diversi uccelli si muovono come storditi o sconvolti - nessuna sorpresa - e poi riprendono il volo, lasciando un bel po' di uccelli fermi a terra, alcuni in movimento, altri no.  

Non abbiamo idea dal video stesso se gli uccelli che non si muovono siano morti o meno, anche se la maggior parte dei titoli degli articoli su questa storia tendono ad affermare che un numero enorme di uccelli è morto. Né possiamo essere certi che questo video sia l'unica versione dell'incidente, o che l'incidente sia stato limitato esclusivamente a quest'area.

Tuttavia, è estremamente strano perché in effetti l'intero gregge sembra essere stato spinto nel terreno e con una certa violenza.

La nostra seconda storia di "strana morte di uccelli di massa" arriva, ancora una volta, dal Galles, dove ancora una volta un gran numero di storni è semplicemente morto dopo che la gente del posto ha sentito quello che suonava come "e scoppio elettrico" o "esplosione elettrica":

Centinaia di storni morti in Galles dopo che la gente del posto ha sentito "un enorme scoppio di tipo elettrico" ieri

La residente locale Claire Eaton aveva portato a casa un uccello ferito per prendersene cura. “È stato davvero traumatico, sulla strada c'erano un bel po' di uccelli morti. Sangue schizzato ovunque. Ho visto un lampo nel cielo circa un'ora prima", ha detto dell'esperienza.
Ian Mccaffrey, che lavora a Waterston, ha riferito di aver sentito un forte scoppio di tipo elettrico mentre lasciava il lavoro giovedì sera. Dice che dopo il rumore scioccante, dozzine di uccelli sono caduti dal cielo e sono atterrati sulla sua macchina. McCaffrey ha detto che il suono forte era simile a un fulmine.
E come al solito otteniamo un tentativo piuttosto sottile e zoppo di una spiegazione "del tutto naturale":
La Royal Society for the Protection of Birds (RSPB) ha affermato che gli storni potrebbero essere stati disturbati durante il loro posatoio serale. "Quando ciò accade durante la notte, può farli scontrare con il suolo mentre si disorientano", ha affermato l'organizzazione.
Non sto comprando: se le persone sentono quella che suona come un'esplosione elettrica simile allo schiocco di un fulmine, e poi all'improvviso gli uccelli cadono morti dal cielo, sembrerebbe esserci una connessione. È un po' come se gli uccelli avessero sperimentato un improvviso impulso elettromagnetico, forse  sintonizzato sulla specie specifica. 
 
Il che ci riporta al video del Messico: cosa sta facendo sì che lo stormo di uccelli si tuffi in  massa nel terreno, quasi come se avesse incontrato una forza che li stava spingendo nel terreno.
 
A parte una qualche forza spirituale dell'aria, tutto ciò a cui riesco a pensare è una sorta di "campo di pressione" elettromagnetico localizzato (mi astengo dall'usare la temuta "s" parola qui, ma quelli che sono abituali qui sapranno cosa intendo). Insomma, potremmo aver assistito a un  test di una tecnologia in entrambi i casi.
 
Sembra pazzesco, lo so, ma da quando ho sentito parlare per la prima volta di queste strane morti di uccelli - e delle spiegazioni pazze offerte per loro - quando quello stormo di corvi (credo) morì per la prima volta nel Tennessee molti anni fa, ho pensato che questo Il "campo di pressione" elettromagnetico era forse la migliore spiegazione.
 
E ora abbiamo uno strano video, e rapporti di "scoppi elettrici", per accompagnarlo. E sì, questo significa che secondo me il caso di quella speculazione è diventato un po' più forte. A tal proposito, ricorda anche una di quelle storie su questo sito Web che sono risultate dalla ricerca di "strane morti di uccelli" e ricorda le disastrose morti di massa di uccelli all'Aia durante un test del 5G: 
 


5G EXPERIMENT IN THE NETHERLANDS IS A RESOUNDING… FAILURE

Many regular readers here have been bringing articles to my attention for several months concerning 5G towers. Admittedly, this is not a subject with … Continue reading 5G EXPERIMENT IN THE NETHERLANDS IS A RESOUNDING… FAILURE

Se non altro, anche questo giustifica il campo di pressione elettromagnetica di cui sto parlando. E sì, quel tipo di campo in genere ha un altro nome che inizia con "s" e fa rima con "alar".

LINK

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sabato 12 febbraio 2022

Sacro & Profano

Tecnocrate in carica: la "grande narrativa" di Klaus Schwab per The Global Borg
Non possiedi nulla ma non sarai felice. Sarai anche assimilato alla versione di Schwab dei Borg, dove la tecnologia impiantata ti renderà un docile servitore della razza dominante. Schwab è il campione indiscusso e il pifferaio magico della tecnocrazia, portando il mondo alla totale dittatura scientifica e al neofeudalesimo. ⁃ Editore TN

Foto: Per gentile concessione del WEF

Ogni civiltà è costruita su strati di mitologia. Nel suo libro recentemente pubblicato, La grande narrativail fondatore e presidente del World Economic Forum, Klaus Schwab, promuove un nuovo mito globale basato sull'empatia e sulla cooperazione.

Questo è notevole considerando che cinque anni fa, in La quarta rivoluzione industriale, spiegò con calma che le società di successo del futuro sarebbero state colonie di termiti "intelligenti" che brulicavano di cyborg bipedi. Poi un anno e mezzo fa, a Il grande resetha dichiarato che la pandemia di C-O-V-I-D-1-9 "rappresenta una rara ma ristretta finestra di opportunità per riflettere, reimmaginare e ripristinare il nostro mondo", aprendo il passo a una tecnocrazia policentrica, possibilmente gestita su una valuta digitale cinese.

Poiché la maggior parte di noi non vuole diventare beneficiario del benessere bionico modificato dal gene, neuropotenziato, messo fuori lavoro dai robot, e poiché il suo accento suona come il cattivo della Stasi, Schwab è diventato una calamita per la colpa e l'odio popolare: un fascista per alcuni, comunista per altri, mente tecnocratica per molti.

Ora, come se tutti avessimo dimenticato i nostri sospetti, sta chiedendo una nuova narrazione, a grande narrativa, dove tutto ciò che serve è l'amore:

“Questa narrativa emergente è molto utile perché mostra che questa capacità di prendersi cura, un prerequisito per una collaborazione di successo, dipende da sentimenti, qualità ed emozioni che possono essere incoraggiate, promosse e persino insegnate. L'amore e l'affetto, pur possedendo una dimensione sociale, sono profondamente personali e difficili da emulare a livello sociale, ma altre qualità possono essere sfruttate più facilmente per il bene sociale. L'empatia (la capacità di comprendere e condividere i sentimenti di un altro) è una di queste".

Sapendo che Klaus Schwab controlla il principale hub ideologico globalista, il World Economic Forum, che esercita un'enorme influenza sulla nostra politica, in particolare attraverso i donatori, e sulla cultura aziendale attraverso i consigli di amministrazione, la sua "grande narrativa" è una grave preoccupazione. Segnala un quadro morale strategico, inteso a manipolare allo stesso modo i leader e le masse, in cui la volontà di sottomettersi è un bene e il rifiuto di obbedire è un male.

Mentre Schwab (e il suo co-autore costantemente ignorato, Thierry Malleret) agiscono come se il loro messaggio di empatia e cooperazione fosse un paradigma radicalmente nuovo, stanno attingendo da un pozzo profondo della scienza e della filosofia evoluzionistiche. L'ampia teoria sostiene che l'evoluzione darwiniana ha prodotto due strategie generali di sopravvivenza: competizione e cooperazione. Entrambi i tratti sono espressi, in proporzioni variabili, praticamente in ogni organismo. La chiave di questo quadro teorico è questa: organismi più cooperativi, come lupi, formiche o umani, supereranno gli organismi più solitari e "individualisti".

I pesci grandi mangiano i piccoli, ma un banco di pesci più grande li emargina entrambi.

Queste metafore riflettono abbastanza bene la nostra realtà umana, ma il significato cambia sotto la penna di un tecnocrate globalista che è deciso a diffondere "partenariati pubblico-privato" iperconnessi in tutto il pianeta, un superorganismo digitalizzato simile a un blob che consuma tutto sul suo cammino.

Per coloro che lottano contro la tecnocrazia globale, "cooperazione" significa capitolazione e "empatia" significa altruismo patologico.

La fantasia transumana di Herr Schwab

La grande narrativa si basa su cinque temi fondamentali, tutti familiari dai precedenti libri di Schwab: economia, ambiente, geopolitica e società, con un'enfasi maniacale sulla tecnologia:

“La speranza, e la possibilità di ottimismo, nascono dalla seguente osservazione: siamo in un momento storico in cui nuove scoperte e nuove tecnologie non seguono tassi di crescita lineari ma esponenziali, accelerando drasticamente l'innovazione. … Peter Diamandis [co-fondatore della Singularity University] crede che "nei prossimi 10 anni reinventeremo ogni settore" e "sperimenteremo più progressi rispetto agli ultimi 100 anni".

Sembra fantastico se vuoi un trode nella tua cupola, ma molti di noi non sono troppo entusiasti di fondere i nostri corpi e cervelli con la macchina.

Per comprendere i miti profondi dietro la Grande Narrativa, devi guardare indietro alla tesi di Schwab La quarta rivoluzione industriale, pubblicato nel 2016. Sostiene che le innovazioni delle tre precedenti rivoluzioni industriali - meccanica (motore a vapore, ferrovie), elettrica (lampadine, telefoni) e digitale (computer) - culmineranno in una quarta che trasformerà l'umanità stessa.

"La convergenza dei mondi fisico, digitale e biologico", scrive Schwab, "è al centro della quarta rivoluzione industriale".

Cosa significa in pratica? Nonostante il tono calmo e spassionato del libro - uno che suggerisce che un'IA ha semplicemente scansionato il cervello di Schwab e tradotto i suoi pensieri in testo - di tanto in tanto il lettore viene schiaffeggiato con un esempio stridente. Schwab è particolarmente ossessionato dalla biologia sintetica, dai bambini firmati, dall'intelligenza artificiale, dall'Internet of Things (IoT) e, soprattutto, dall'Internet of Bodies (IoB):

“Prendete in considerazione il monitoraggio remoto, un'applicazione diffusa dell'IoT. Qualsiasi pacco, pallet o container può ora essere dotato di un sensore, trasmettitore o tag di identificazione a radiofrequenza (RFID) che consente a un'azienda di tracciare dove si trova mentre si muove attraverso la catena di approvvigionamento: come sta funzionando, come viene utilizzato . … Nel prossimo futuro, sistemi di monitoraggio simili verranno applicati anche al movimento e al tracciamento delle persone”.

Schwab scrive di sorvegliare i movimenti umani con chip RFID come se prevedesse un clima caldo quest'estate. Vedi, zee rivoluzione industriale forzata “non sta solo cambiando il 'cosa' e il 'come' di fare le cose, ma anche 'chi' siamo. ... In poche parole, le principali innovazioni tecnologiche sono sul punto di alimentare cambiamenti epocali in tutto il mondo, inevitabilmente".

Che tipo di cambiamenti? L'appendice di 52 pagine, che comprende quasi un terzo del libro, ci dà una buona idea. Intitolata "Deep Shift", la sezione elenca ventitré "punti di svolta tecnologici e impatti sociali", attingendo a un sondaggio di 800 dirigenti, ovvero l'élite manageriale. L'elenco inizia con "tecnologie impiantabili", quindi passeggia allegramente tra "auto senza conducente", "esseri di design", "città intelligenti", "intelligenza artificiale e processo decisionale" e così via, con "neurotecnologie" che legano un fiocco nero come il carbonio alla fine.

"L'82% degli intervistati si aspettava [entro il 2025] il primo telefono cellulare impiantabile disponibile in commercio". Gli autori non specificano dove i chirurghi attaccheranno questo dispositivo, ma ho un suggerimento. Continuano a scrivere:

“Le persone stanno diventando sempre più connesse ai dispositivi e questi dispositivi stanno diventando sempre più connessi ai loro corpi. … Tatuaggi intelligenti e altri chip unici potrebbero aiutare con l'identificazione e la posizione. I dispositivi impiantati probabilmente aiuteranno anche a comunicare pensieri normalmente espressi verbalmente attraverso uno smartphone "integrato" e pensieri o stati d'animo potenzialmente inespressi leggendo le onde cerebrali o altri segnali".

In questo scenario cyborg, gli "impatti positivi" degli impianti includono una "riduzione dei bambini scomparsi". Quindi, se i genitori non vogliono essere negligenti, dovrebbero chippare i loro figli. "I tatuaggi digitali non solo hanno un bell'aspetto, ma possono svolgere attività utili, come sbloccare un'auto, inserire codici di telefoni cellulari... o tenere traccia dei processi corporei".

Anche se il 2016 e l'anno successivo hanno visto ondate di copertura del transumanesimo, da Il guardiano National Geographicil fatto che il World Economic Forum avesse dato la sua benedizione a una radicale rivoluzione transumanista restava in silenzio sullo sfondo. È come se nessuno dovesse parlarne.

Poi l'estate scorsa Schwab ha scritto rapidamente C-O-V-I-D-1-9: Il grande ripristino-così rapidamente, penseresti che avesse già il suo profilo pronto per il rollio. In questo volume sottile, dichiara apertamente un rito di iniziazione globale alla quarta rivoluzione industriale:

“Quasi istantaneamente, la maggior parte delle cose sono diventate 'e-cose': e-learning, e-commerce, e-gaming, e-book, e-presenza. ... Con la pandemia, la "trasformazione digitale" a cui tanti analisti si riferiscono da anni... ha trovato i suoi catalizzatori. Uno dei principali effetti del confinamento sarà l'espansione e la progressione del mondo digitale in modo deciso e spesso permanente".

Mentre gli esseri umani sono stati robotizzati, i robot sono stati umanizzati:

"Dall'inizio del blocco, è diventato evidente che i robot e l'intelligenza artificiale erano un'alternativa 'naturale' quando il lavoro umano non era disponibile. … La nostra paura persistente e forse duratura di essere infettati da un virus (C-O-V-I-D-1-9 o altro) accelererà così l'inarrestabile marcia dell'automazione. … Coloro che si adattano con agilità e immaginazione finiranno per trasformare la crisi del C-O-V-I-D-1-9 a proprio vantaggio”.

Senza vergogna, Il grande reset celebra questa "opportunità" senza precedenti di accelerare la "convergenza dei mondi fisico, digitale e biologico". Nella misura in cui Schwab si lamenta di ciò che è andato perso, lo fa come un paleontologo sorridente che scava in un mucchio di ossa di Triceratopo.

Schwab truffatore sta cercando l'amore

Il termine "altruismo patologico" è stato coniato da Barbara Oakley in un volume del 2011 con lo stesso nome. L'idea è che la gentilezza umana può virare verso il suicidio, qualsiasi cosa, dal diventare uno schiavo dell'amore al servizio dei dittatori. Nelle relazioni predatorie, la tua coscienza può essere usata come arma contro di te.

Sebbene il La grande narrativa è presumibilmente basato su conversazioni con "50 tra i più importanti pensatori e opinionisti globali del mondo", è un tentativo così sordo di mungere la gentilezza umana, mi chiedo se Klaus Schwab abbia chiesto a un generatore di testo AI come fare in modo che le persone smettano di odiarlo . Oltre alle "teorie del complotto" e all'automazione del lavoro, la preoccupazione centrale del libro è il cambiamento climatico, una "minaccia esistenziale" che solo gli esperti possono rilevare e solo la conformità globale può risolvere.

"Come possiamo rendere appetibili queste idee", chiede Schwab, "in modo che la grande maggioranza dei cittadini le abbraccino?"

La chiave è aumentare l'empatia e la cooperazione attraverso la narrazione. “[N]arrative modellano le nostre percezioni, che a loro volta formano le nostre realtà e finiscono per influenzare le nostre scelte e azioni. Sono il modo in cui troviamo un significato nella vita”. Schwab presta particolare attenzione alle "visioni distopiche" e ai "pregiudizi impliciti" sulla tecnologia fuori controllo.

Quindi il tecnocrate che ha fatto infuriare metà del pianeta promuovendo chip cerebrali e governance globale sta ora esortando i suoi servi a fare propaganda cosmica. Ad essere onesti, Schwab esprime preoccupazione per la criminalità informatica, la guerra dell'IA e l'uso improprio della biologia sintetica. Ma la sua soluzione? Più tecnologia, governo più forte e storie strappalacrime.

"Il primo passo fondamentale è capovolgere la narrativa dominante... che l'uomo è un lupo per un altro uomo." Chiunque abbia familiarità con la sorveglianza della Big Tech o il porno di omicidio del cartello della droga lo leggerebbe come un'assurdità assoluta, ma solo perché non comprende il "cablaggio" dietro il nostro "circuito" empatico:

“[S]poiché le nostre reti neurali sono predisposte per interagire con le reti neurali degli altri al fine di percepire le loro emozioni e differenziarle dalle nostre, la mancanza di empatia rende molto più difficile convivere senza litigare o sentirsi minacciati dagli altri. ... Un numero crescente di ricerche, in particolare nelle neuroscienze, mostra che "Se cambi idea, puoi cambiare il mondo"."

Pertanto, per imporre la cooperazione, le autorità devono attivare i circuiti di empatia del pubblico attraverso "politiche prosociali". Se questo non ti scalda il cuore, niente lo farà.

Un approccio specifico è stato formulato da Raghuram Rajan. Il suo schema "consiste nel 'rafforzare e responsabilizzare le comunità' [perché] la governance globale deve coesistere con il potere locale in un modo che la renda inclusiva". In caso contrario, rischi una “regressione populista”:

“Escluderanno i mercati globali e diventeranno esclusi, o escluderanno gli immigrati, e sarà l'America per i nativi americani. Quello che ho in mente è quello che chiamo 'localismo inclusivo'. … I confini circondano la tua comunità locale ma sono confini porosi. ... Chiunque voglia unirsi può entrare. "

Qualcosa mi dice che né il World Economic Forum né la Cina adotteranno presto il "localismo inclusivo". Per capire il senso di questa retorica, immagina un mondo in cui l'Occidente populista ha abbandonato le sue difese mentre le élite di tutto il mondo rafforzano le loro.

In definitiva, l'idea che i globalisti manipolino l'empatia per indebolire i loro oppositori dovrebbe essere irritante quanto il desiderio di colpire i crani con frammenti di cervello. Non che il vecchio Klaus si sia dimenticato di quelli:

“[Con la tecnologia] prevale un senso di grande ottimismo, un sentimento espresso da tutti gli scienziati che abbiamo intervistato per questo libro. Michio Kaku è andato più lontano. … 'Brain-net (quando la mente umana viene fusa con i computer) impiegheranno alcuni decenni per decollare, ma gli investitori ci stanno già saltando dentro.'”

Secondo Swindlin' Schwab, The Future™ è una tecnocrazia "inevitabile". Dopo aver tolto l'assurdo caldo e sfocato, il suo Grande narrazione è la storia di bambini di design con le antenne collegate alla testa che vagano per città intelligenti iperconnesse mentre i robot prendono il loro lavoro e gli immigrati invadono i loro confini, a causa del "cambiamento climatico" e della "disuguaglianza". Chiamami cinico, ma la scena finale della sua narrativa cosmica non sembra così bella.

Leggi la storia completa qui ...

Pubblicato su: https://it.technocracy.news/Il-tecnocrate-responsabile-Klaus-Schwabs-%C3%A8-una-grande-narrativa-per-il-borg-globale

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 Antartide e Agenda 2030, di Peter B. Meyer, 22/12/2021. Voce Marina.
 
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Terra…… 

venerdì 11 febbraio 2022

Lasciate che facciano quello che vogliono; cominciate voi a decidere che cosa volete fare

Orbs of Light Attunement - YouTube

Giovagnoli ai cristiani: sveglia, è il Vaticano a schiacciarci

Eternamente grazie, professor Luc Montagnier: eternamente grazie. Non è una brutta notizia, quella che è arrivata. Sapete, funziona così: dobbiamo educarci al trascorrere delle cose, alla fine della bellezza fisica, al tramonto del sole, alla vecchiaia, così come ci meravigliamo della nascita, del sorgere, della giovinezza, e poi della barba che si imbianca. Si chiama vita: è così. La vita si può soltanto accettare. Si può soltanto consegnarsi, alla vita: perché, se ci si consegna alla vita, allora ci si consegna anche all’immortalità. Montagnier ha lasciato un solco indelebile, dentro ognuno di noi. E si è andato ad annidare dentro ognuno di noi. Da bravissimo virologo, è diventato un virus d’amore. E questo rende decisamente immortale la sua essenza, il suo passaggio qui su questa Terra. Tutti siamo destinati a morire, ma in pochi riescono a morire – e a farsi luce – come si è fatto luce il professor Luc Montagnier: dedicando la sua vita alla verità, che è il precursore di ogni giustizia.

MontagnierContinuiamo la sua opera; “siamo” la sua opera. Siamo tutti parte di questa grande opera, noi che abbiamo deciso di sacrificare la nostra vita a un ideale più alto, a un valore più alto. Non siamo venuti qui per sopravvivere: “Fatti non foste a viver come bruti”. Virtù e conoscenza, dunque. Tempo fa, parlando con una carissima amica, parlavo dello sguardo di quest’uomo. E avevamo notato che, dentro questo sguardo, risiedeva già la fermezza di chi ci parla ormai da un altro luogo: di chi non è già più qui. Arriva qui, ma non è più qui: perché ha già superato l’esistenza terrena. E’ lo stesso sguardo che avevamo colto in Giulietto Chiesa; lo stesso sguardo che vedevi nella bellezza, nell’umiltà del dottor De Donno. Questo sguardo lo descrive bene Gabriele La Porta in un libro bellissimo, dedicato a Giordano Bruno, raccontando i momenti che precedono il patibolo, prima che venisse consegnato alle atrocità viste da tutti. Gabriele La Porta si sofferma invece sulle atrocità che soltanto lui aveva visto. E dice: nei suoi occhi si vedeva già quell’assenza, tipica della santità. Gli occhi di Giordano Bruno brillavano già di una luce che arrivava da un altro mondo.

Giordano BrunoAnche durante l’ordinarietà di questa vita, è possibile prendere in prestito delle schegge di quella luce. Succede ogni volta che ci mettiamo al servizio di questa verità suprema, e quindi decidiamo che la nostra vita sia qualcosa di molto più alto. Così ci stacchiamo da tutte quelle perplessità, quelle paure che la vita ordinaria propone: la precarietà, la paura di non avere successo, la paura di morire di fame, la paura di essere visti come “sbagliati”. Ecco, tutto questo è bassamente umano. E quindi viene totalmente sciolto, spazzato via – da questi atteggiamenti – con una speciale freschezza, un profumo, una giovinezza d’animo. L’invito che rivolgo innanzitutto a me stesso, tutti i giorni, è sempre questo: diventa la cosa più bella che tu possa diventare, lo strumento d’amore più potente; immolati dentro questo grande flusso: solo così potrai avere (e toccare con mano) un senso superiore, di questa vita. Altrimenti avrai semplicemente abitato una macchina, e da quella macchina avrai preso ordini.

Io non prendo ordini da nessuno, neanche dalla mia macchina. Io sono al servizio di una forza che è più grande di me. E quando la sento, sento di essere in tutte le cose: è questo stato, questo “sentirsi in Dio”. Quando mi domandano, “tu credi in Dio?”, rispondo: io non credo in niente; io sento che posso entrare in uno stato. La divinità è uno stato, dove tu senti di essere dentro qualunque cosa. E senti di non essere più te stesso; perché, quando sei te stesso, parlano le tue eredità; parla la tua macchina, parlano la tua vecchiaia, la tua paura; parla il tuo ego. “Sentirsi Dio” significa trasmutare, letteralmente, quella che è la tua espressione esistenziale, e diventare qualcos’altro. Quando ti senti “in Dio”, allora ricevi le facoltà per poter compiere grandi opere: per poterti staccare, e per poter raggiungere gli altri, per dare un contributo, per “far atterrare” su questa Terra questa parola, che altrimenti non vale niente, se rimane soltanto dentro le preghiere e dentro le confessioni. Non vale niente, se rimane dentro le istituzioni: la parola Dio, se non diventa opera, non vale niente. Questi “Dio” che sono rimasti nelle parole hanno generato mostri, e lo vediamo anche oggi.

Michele GiovagnoliOrmai sono di fronte a un ulteriore scarto, in quello che è il mio cammino. Lo sapete, io sono un alchimista. E noi alchimisti siamo stati sempre bruciati, sempre: ma non da chi animava e faceva “atterrare” il messaggio cristico, non da chi diventava espressione diretta di un Dio che, altrimenti, è solo il vuoto contenitore di una parola sterile. Siamo stati bruciati vivi da chi aveva creato un’istituzione, da chi sfruttava quella cosa. Noi li abbiamo avuti sempre contro: sono stati sempre avversi alla verità che portiamo. E’ normale: l’unico modo per spegnere gli effetti di una lampadina che offre luce è coprirla, altrimenti la luce annienta qualunque ombra, qualunque buio. E abbiamo giocato, nei secoli, questo gioco che si chiama vita. Siamo cresciuti. E oggi viviamo un momento straordinario: abbiamo un mese e mezzo di tempo, per meritarci questa libertà. Insieme, in questi mesi, ci siamo fortificati e preservati; abbiamo tenuta viva la fiamma, la speranza di trasformare qualcosa.

“Speranza”: questa parola è anch’essa priva di significato, se non diventa opera. La speranza non ha senso, se non diventa volontà: è per questo che scriviamo sempre “né fede né speranza”, nei nostri studi di alchimisti. La speranza diventa una conseguenza naturale, se ci metti la volontà: se tu diventi la volontà, se tu entri nel flusso della volontà. E siamo arrivati a questo punto, a questi giorni cruciali e definitivi, nei quali io darò tutto quello che ho. Perché adesso non è più pensabile fare spettacolo, dedicarsi allo show, pensare ai follower. Guardate Andrea Colombini: più gli bloccano i profili sui social e più lui va avanti, stoico, imperterrito. Perché l’unica cosa che possiamo perdere è quella che molti hanno già perso: il senso di quest’esistenza. O siamo al servizio della luce, o la nostra esistenza non vale niente. O siamo al servizio della verità, o la nostra esistenza – ripeto – non vale assolutamente niente. Rimaniamo incastrati dentro una macchina che ci dice cosa fare e poi, a un certo punto, si spegne. E si rimane lì, si muore così. Si dice: quindi? Tutto qui? Ma dov’era, la bellezza della vita?

BergoglioDobbiamo dare un senso, alla vita, altrimenti il senso è questa stupidità. In questi mesi, quindi, mi giocherò tutto. Mi sono domandato cosa fare, adesso: come ottimizzare tutta questa forza che abbiamo preservato. Stiamo fermi: siamo arrivati fin qui, ormai non ci smuove più nessuno. Però le cose non stanno cambiando. O meglio: stanno maturando, ma devono essere accompagnate. Cosa manca? Quali sono gli ingredienti che mancano? Me lo domando, non ci dormo la notte: perché devo dare un senso a questa potenza, a questa vita. Devo darle un senso, altrimenti non mi sento compiuto. E allora ho pensato a come è stato possibile costruire questo grande inganno, come ci si è arrivati, quali sono stati i personaggi che hanno giocato la loro dote. Si è mossa la finanza, si è mossa la politica, si sono mossi tutti i tentacoli del male. E si sono mosse anche queste istituzioni religiose. Si sono mosse: e hanno fagocitato quello che era un messaggio. Loro si sono fatti portavoce di quello che, in Italia, è il messaggio cristico: un messaggio fatto di fratellanza, di uguaglianza, di solidarietà, di aiuto, di comprensione, di crescita.

Un messaggio che è arrivato con una volontà, ma viene trasformato: viene reso l’esatta antitesi. L’istituzione che se ne fa portavoce è la più ricca, la più occulta possibile. E’ l’istituzione intoccabile alla quale è permesso fare tutto: benedice le bombe atomiche e benediceva i fascisti, quando c’era il fascismo. E si mette a fianco del più grande dittatore. E continua, ancora oggi, a muoversi in questo regime di falsità. Quando un personaggio così benedice – come atto d’amore – tutto quello che si sta facendo, allora il gioco s’incarta. Perché c’è qualcosa che si va a infilare nella matrice sociale, bloccandola. Perché in Italia la gente non riesce a fare quel salto in più? Perché lo fanno in Canada, con dieci gradi sotto zero, e lo fanno in tutto il mondo, mentre in Italia non si riesce a raggiungere quella determinazione? Perché c’è un’infezione. C’è una falsità, che si è infiltrata nel contesto sociale. In questo anno lo abbiamo capito: il messaggio di Cristo è una cosa, la Chiesa cattolica è ben altra cosa.

La messa è finitaE allora, fino a quando il contesto sociale rimane prigioniero dei dettami imposti da questa realtà, che tradisce appieno il messaggio di fratellanza, di umiltà e di verità, noi non andremo da nessuna parte. Perché l’Italia ha una matrice cristiana potentissima. E se i cristiani italiani continuano a rimanere inerti, e a non trasformare il Verbo in azione, se non diventano essi stessi le mani del loro Dio, non abbiamo la forza per muovere un passo in più, mancherà sempre qualcosa. E loro lo sapevano che, facendo prendere questa posizione all’uomo vestito di bianco, la situazione si sarebbe totalmente “impallata”. Manca una spinta, una collaborazione, un’unità di intenti. E’ stato annichilito il più grande dei messaggi: che non ha più bandiere, se si parla di solidarietà, perché altrimenti non ha senso più niente. Se non troviamo un intento comune, nel nome di questa verità – un intento che porti a termine questa persecuzione – allora è finita l’umanità.

Siamo tutti chiamati a dare un senso, una forza, alle parole di cui ci riempiamo la bocca. Premetto: io ho sempre tenuto le distanze, da quella realtà. Ma nelle piazze incontro sempre più gente che mi dice: «Guarda, io sono un cristiano; e questa Chiesa non mi piace, e nemmeno questo Papa: non mi risuona». Bene. Quanti sono, questi cristiani? Quanti siete? Siete tantissimi, sapete. Venite nelle piazze e vi confidate di nascosto, quando finisco un intervento. A volte mi consegnate un pensierino, un santino. E io li ricevo, da apostata, perché mi sono anche “sbattezzato”: non si può far convivere un’espressione di verità e di amore con chi invece usa il verbo della verità e dell’amore per poi mettere in campo una volontà che è tutt’altro che verità e amore. E allora il mio gesto, adesso, è quello di chiamare a una grande alleanza trasversale, che non deve più guardare in faccia a niente. Faccio un passo avanti io, per primo, che sono l’eretico per eccellenza e ho scritto anche un libro (“La messa è finita”, ndr) che mi ha procurato un dossier sulle spalle e l’impossibilità di lavorare con certe realtà.

Faccio un passo io perché non me ne faccio niente, di Michele: devo essere oltre Michele, più avanti di Michele; perché Michele è un essere finito; e invece, l’espressione che Michele può abitare è eterna: e io sono dentro quell’espressione, come lo è ognuno di voi. Siamo chiamati a creare un’alleanza trasversale, in questi ultimi giorni che abbiamo a disposizione: perché poi non ne avremo più. E allora avrà senso che ognuno faccia i conti con se stesso. In questi giorni, insisto, siamo chiamati a creare questa grande alleanza. Ci sono dei movimenti; ci sono degli albori, lo vedo. Non ci “state dentro” nemmeno voi, dall’altra parte; avete bisogno, non vi sentite più rappresentati; volete vivere una realtà spirituale sana, come la vuole vivere chiunque. Non si può più stare dietro al dettame impartito dal “grande capo”. Se sentite che quelle parole hanno sempre animato la vostra fede, che vi hanno fatto riconoscere in un certo modo, se cioè siete dei cristiani, se sentite che quel messaggio è universale, allora è arrivato il momento di trasformare quel messaggio in una volontà: senza più guardare a quello che si può perdere, a come si verrà giudicati, e soprattutto a chi camminerà al tuo fianco.

Don Emanuele PersoneniLo dico pubblicamente: io camminerò a fianco di qualunque cristiano che voglia trasformare la propria energia in una volontà, in un’azione concreta. Il periodo è troppo serio, abbiamo un incendio in casa: non possiamo più metterci a discutere sul colore del tavolo. Poi magari torneremo a dividerci, ma oggi viviamo un momento di una serietà totale: non c’è mai stato un periodo più serio di questo. Ci serve un’unità di intenti, una volontà comune. Penso a don Emanuele Personeni: lo ringrazio, dal profondo del cuore. Un sacerdote coraggioso, di quelli che trasformano le parole in fatti. Don Emanuele ha iniziato un cammino, un pellegrinaggio in nome della verità; ha dichiarato apertamente che il suo intento è quello di far togliere qualunque obbligo di “pozione magica”, qualunque schedatura, e vuole andare di parrocchia in parrocchia. Se non ho capito male, dall’alto hanno intimato alle parrocchie di non riceverlo. Mi auguro che non sia vero: sarebbe la conferma del fatto che sta facendo qualcosa di davvero importante. Confido in tutte le persone che lo affiancheranno, in questo cammino: qualcosa che porti le idee nelle piazze e le renda visibili. Bisogna dichiararsi, e questa persona sta compiendo un gesto veramente degno.

E’ un’anticipazione di un’era nuova, dove si esce da questa sterilità delle parole e si diventa realmente fatto, opera. A voi cristiani dico: date forza alle parole del vostro Dio, altrimenti rimangono aria fritta e il vostro Dio rimane impotente. Perché il vostro Dio si manifesta tramite voi, tramite la vostra espressione, tramite quello che fate. E’ inutile predicare e recitare in un angolo della vostra stanza, avendo paura di dire come la pensate. Quel Dio lì scappa; non viene più, a trovarvi. E allora, diventate l’espressione di quel Dio. Io ho il mio concetto di divinità, e sono stato sempre al suo servizio. Quando la natura mi insegna a essere sincero, onesto e palese, io cerco di esserlo il più possibile. E quando mi insegna che un’era è finita e che bisogna anticipare una stagione nuova, non tengo chiuse le mie gemme. Ecco, date senso – trasformandole in opera – alla vostre parole. Io mi unirò a don Emanuele Personeni nel suo percorso, intreccerò il suo cammino e farò un po’ di strada con lui. E sono disposto a fare spazio e dare energia: siamo una comunità di 150.000 persone; in parallelo c’è la realtà di “Essere Solare”, quasi 25.000 persone; e c’è un gruppo Telegram di altre 50.000 persone (il canale YouTube me invece l’hanno censurato, quindi non lo posso più usare).

MeluzziLa mia forza, in ogni caso, è al servizio di tutte che le persone che, adesso, vogliono trasformare le belle parole in fatti. Ho quest’immagine di questa espressione cristiana, dove ci siano dei preti che si ricordano di cosa son venuti a fare, nel mettersi dentro quell’abito. Possono avere mille limiti, perché ognuno fa la sua scelta. Però, se mi parli d’amore, fallo “atterrare”, questo amore. E’ un invito rivolto a tanti sacerdoti: e ne ho incontrati. Alcuni mi hanno chiesto anche scusa. Una volta, a Riva del Garda, uno mi ha detto: «Guarda, tu hai chiesto scusa alle donne, a nome di tutti gli uomini, per quello che è successo nella storia; hai chiesto scusa in nome del dolore che hanno provato. E io, in qualità di sacerdote e a nome dell’istituzione che rappresento, ti chiedo scusa per il dolore che abbiamo fatto provare alle anime come te, nei secoli». Mi sono commosso. Abbiamo spremuto qualche lacrima, insieme, stretti in un abbraccio. E se mi ascolta, quel sacerdote lo ringrazio anche adesso. E che sia l’inizio, questo.

Ho avuto questa visione, dicevo, dei sacerdoti che cominciano a scendere in piazza, a girare per le strade, e raccolgono tutte le persone di buona volontà. Mi auguro che si crei, finalmente, un’alleanza trasversale che dia espressione anche a chi è ai livelli più alti. Mi sono immaginato pure altri personaggi, che hanno manifestato la loro fede in questi valori e quindi cercano di dare un senso a quelle parole (altrimenti, non ha senso niente). Ho seguito alcune persone, sto seguendo Meluzzi, sto seguendo monsignor Viganò. Siamo chiamati a fare questo passo avanti: dobbiamo giocare tutte le carte, anche se questo richiede di fare un passo indietro e di sospendere certi attriti. Siamo chiamati a farle, queste mosse: non possiamo permetterci di arrivare alla fine di questo periodo, tra un mese e mezzo, senza aver tentato di stringere tutte le alleanze possibili. Invito tutti: date un senso alle parole d’amore che finora avete ospitato. O gli date un senso, o smettere di parlare a nome di chi ha portato certi messaggi: perché se quello che ha portato certi messaggi si affacciasse adesso, sicuramente non sarebbe contentissimo di quello che stanno facendo le istituzioni; ma chiederebbe a voi cristiani, uno ad uno: perché continuate a nascondervi?

Mi auguro che il mio gesto sia compreso e sia supportato. Lo ripeto: io sono un eretico apostata, mi sono “sbattezzato” e ho scritto anche un testo, ben nutrito, contro le istituzioni cattoliche. E sono qui, in prima persona, a mettere la mia energia al servizio di tutti i cristiani di buona volontà. Confido nella luce che vi illumina (da dentro, non da fuori). Nel frattempo, lo so, gli altri non si fermano. Hanno cambiato la Costituzione? Certo: continueranno a fare tutto quello che è possibile, per portare a termine il loro disegno. Voglio ricordare che, come è stata cambiata, la Costituzione si può ri-cambiare. La nostra Costituzione parlava di diritti, di discriminazioni, di come non arrivare a certe situazioni; e invece è stata ampiamente superata. La Costituzione è come una bella preghiera, un bellissimo enunciato, un epitaffio straordinario, un testamento insuperabile. Ma se non viene trasformato in volontà, non vale niente: è carta straccia. Quindi, sì: possono cambiare anche la Costituzione. Ma non allarmatevi troppo: lasciate che facciano quello che vogliono; cominciate voi a decidere che cosa volete fare: perché abbiamo un mese e mezzo di tempo. Siamo arrivati liberi, su questa Terra: liberi torneremo a casa.

(Michele Giovagnoli, dal video trasmesso su Facebook il 10 febbraio 2022).

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2022/02/giovagnoli-ai-cristiani-sveglia-e-il-vaticano-a-schiacciarci/

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