Inizio oggi una saga che comprende varie razze che hanno visitato e colonizzato il pianeta Terra.
Parlerò o meglio posterò la "presunta" storia di questi proto-antichi visitatori che hanno collaborato con il genere Homo sapiens Sapiens.
In ordine vengono qui elencati:
I Felini (Sek): Il Leone nella mitologia Greca e Indù
I Canidi (Anubis) Protettori dell'altro mondo
Gli Horus (Falconiani)
Horo, che significa probabilmente “il
lontano”
Le Mantidi (Insettoidi) Lo scorpione nella Mitologia
I Sauroidi (Figura mitologica del serpente)
I Luciferini (Esseri di Luce) Il portatore di Luce
I Grigi (provenienti dal Pianeta Serpo "Zeta Reticulis")
I Saturniani (Esseri che vivono nelle profondità marine)
I Theuthiani (Ibisiani) Thot è il
dio egizio della scienza e della saggezza
I Lemuri (primati del sottordine degli
Strepsirrhini) Esseri notturni
Gli Arieti (oggi completamente estinti) Un pianeta che ruota
attorno alla stella Hamal
I Taurini (Provenienti dalla stessa costellazione degli Arieti) Stella Aldebaran
I FELINI SEK (prima parte)
Il Leone nella mitologia Greca e Indù:
Il leone Nemeo viveva a sud est di
Corinto in una caverna con due aperture dalla quale usciva per
uccidere gli abitanti del luogo che diminuivano a vista d'occhio,
era una bestia invulnerabile di incerti natali, correvano voci che
fosse stato generato dal cane Ortro, ma anche che fosse figlio del
mostro Tifone e persino di Zeus, il re degli Dei, e Selene, la dea
della Luna.
Aveva la pelle a prova di qualsiasi arma, perché il suo
mantello era assolutamente indistruttibile e ciò lo rendeva
invulnerabile, come scoprì Ercole quando lo colpì con tre frecce e
queste si limitarono a rimbalzare, oppure quando la spada si piegò
come di stagno e la clava si spezzò colpendolo. Ercole era stato
sorpreso dalla bestia mentre viaggiava nei boschi, il leone gli
ruppe l'armatura con i fendenti degli artigli ed arrivò a
strappargli un dito.
Nel terribile duello, l'eroe afferrò la belva
per la testa e la folta criniera, sino a quando si accasciò a terra
sconfitto, Ercole, quindi, se lo caricò in spalla in segno di
trionfo e lo portò a Micene.
Alla morte, il leone Nemeo fu posto da
Zeus tra i segni dello zodiaco, dove formò la costellazione omonima.
E’ chiaro che l’origine di tali miti sia molto più antica e che
affondino le proprie radici in culture antecedenti come quella
Egizia e, ancor prima, quella Indù.
Difatti, Narasimha
("uomo-leone"), chiamato anche Narasingh e Narasinga in devanagari,
era la quarta incarnazione o avatar di Shri Visnu nei Veda e nei
Purana, testi sacri dell'Induismo. Con un suo precedente avatar,
Varâha, Visnu aveva ucciso il rakshasa Hiranyaksha, il fratello di
questi, Hiranyakashipu, ebbe dunque in odio Sri Visnu e i suoi
seguaci e decise di guadagnare poteri magici per combatterlo.
Ma a
sua insaputa, il divino saggio Narada parlò della grandezza di Visnu
al figlio di Hiranyakashipu, Prahlada, mentre questi era ancora nel
grembo materno e così Prahlada nacque già ardente devoto di Visnu.
Hiranyakashipu non riuscì a convincere suo figlio ad unirsi a lui
nella lotta contro Visnu e tentò di ucciderlo, ma il fanciullo era
protetto dal dio ed egli non riuscì a toccarlo. Alla richiesta di
riconoscere il padre come Signore dell'Universo, Prahlada rispose
che questo titolo spettava a Visnu, essendo egli onnipresente,
allora Hiranyakashipu indicò una colonna e chiese se Visnu si
trovasse lì.
Alla risposta affermativa del figlio, Hiranyakashipu
infuriato distrusse la colonna e da essa comparve Visnu nelle
sembianze di Narasimha, attaccandolo. Dopo aver ucciso
Hiranyakashipu, Narasimha non riuscì a contenere la sua furia
animalesca.
Secondo lo Shiva Purana, Narasimha fu placato da Sri
Śiva sotto le sembianze di Sarabhesvara, ma nel Bhagavata Purana si
dice che nessuno dei semidei presenti fosse in grado di fermarlo,
finché, su richiesta di Narada, Prahlada fu portato al suo cospetto
e Narasimha si placò alle preghiere del suo devoto.
Sekhmet e Bastet, le figlie di Ra
In Egitto, Sekhmet, il cui nome significa "Colei che è potente", era
una divinità solare zoomorfa della mitologia, veniva raffigurata
come leonessa o come una donna dalla testa leonina ed a partire
dalla XVIII dinastia acquisì anche i simboli divini quali il disco
solare, l'ureo ed il bastone uadj.
Dalla parola egizia sekhem che
significa potere derivano sia lo scettro e con l'aggiunta della
desinenza et indicativa del femminile, il nome della dea. Figlia di
Ra, nella tarda teogonia menfita a partire dal Nuovo Regno, era
membro della triade come sposa di Ptah e madre di Nefertem,
prendendo anche l'epiteto di "La grande, amata da Ptah".
Era la
terribile dea della guerra che, impersonificando i raggi dal calore
mortale del sole, incarnava il potere distruttivo dell'astro, ma
anche l'aria rovente del deserto i cui venti erano il suo alito di
fuoco e con i quali puniva i nemici che si ribellavano al volere
divino, inoltre, rappresentava anche lo strumento della vendetta di
Ra contro l'insurrezione degli uomini imponendo l'ordine del mondo.
Portava morte all'umanità ma era anche la dea protettrice dei medici
come citano alcuni papiri.
Era temuta persino nell'Aldilà dove il
malvagio Seth ed il serpente Apopi, venivano sconfitti dalla dea che
abbracciava con le sue spire di fuoco Ra nel suo viaggio notturno.
Sekhmet incarnava persino il fiammeggiante Occhio di Ra ed era in
questo caso assimilabile a Tefnet. Narra il mito della Dea Lontana
che Ra, adirato con gli uomini che avevano cospirato contro di lui,
la inviò per ucciderli, ma dovette poi fermarla ubriacandola con la
birra, colorata di rosso come il sangue, per far sopravvivere il
genere umano.
La dea, assetata di sangue e che stava uccidendo
sistematicamente tutti gli uomini, dopo aver bevuto la birra si
addormentò ed al risveglio prese le sembianze di Bastet che
rappresentava solo le qualità benefiche del sole.
Per ricordare la
terribile circostanza, nacque la Festa dell'Ebbrezza, celebrata
nella stagione di Akhet, ossia dell'inondazione del Nilo e nella
quale venivano preparate grandi quantità di birra.
L'attributo di
Colei che è potente era in realtà della dea Hathor e fu
quest'ultima, per punire gli uomini ribelli, che si trasformò in
Sekhmet a sua volta identificata, oltre alle già citate Bastet e
Tefnet, anche in Uadjet, senza dimenticare che Bastet era uno degli
"Occhi di Ra" e veniva mandata specificamente ad annientare i nemici
dell'Egitto e dei suoi dei.

La costellazione del Leone
Il Leone (in latino Leo) è una grande costellazione zodiacale del
cielo settentrionale, si trova infatti lungo la linea
dell'eclittica, tra la debole costellazione del Cancro ad ovest e la
vastissima Vergine ad est.
Il Leone è una grande costellazione
zodiacale dell'emisfero nord, individuabile con facilità nei mesi
fra dicembre e giugno nell'emisfero boreale, la sua presenza ad est
dopo il tramonto indica il prossimo arrivo della primavera, mentre
nell'emisfero australe diventa una costellazione tipica dei cieli
tardo-estivi e autunnali.
Le sue stelle principali formano un grande
trapezio, al quale è connesso un famoso asterismo, noto come La
Falce, composto da Regolo, η Leonis e Algieba, assieme alle stelle
più deboli Adhafera (ζ Leonis), Ras Elased Borealis (μ Leonis) e Ras
Elased Australis (ε Leonis). Anticamente la costellazione era più
estesa: la parte della testa comprendeva la zona settentrionale del
Cancro e della Lince, mentre la parte terminale della coda era
rappresentata dalla famosa chioma di stelle della costellazione di
Berenice.
La stella principale è Regolo (designata α Leonis secondo
la nomenclatura di Bayer, in latino Regulus) ed è anche la stella
più brillante della costellazione del Leone. Il nome Regulus deriva
dal latino e significa "piccolo re", data la sua posizione nella
costellazione è conosciuta anche come Cor Leonis, "il cuore del
Leone" ed insieme a Aldebaran, Antares e Fomalhaut era una delle
quattro "stelle regali" dei Persiani.
Regolo presenta una
magnitudine apparente da Terra di 1,36 ed è la ventunesima stella
più brillante del cielo notturno terrestre, distante dal sistema
solare 77,5 anni luce.
La stella appartiene alla sequenza
principale, è di tipo spettrale B, ed è 4 volte più massiccia del
Sole, trattandosi di una stella bianco-azzurra, molto più calda del
Sole e circa 130 volte più luminosa. Inoltre ha una piccola compagna
distante 4200 unità astronomiche, essa è in realtà a sua volta una
stella doppia, le cui componenti sono un astro di tipo spettrale K1
con una massa pari all'80% di quella solare e una luminosità pari a
poco meno di un terzo di quella del Sole, più una compagna molto più
debole di classe spettrale M e di massa pari a un quinto di quella
solare. Queste due componenti distano fra loro 95 UA ed entrambe
orbitano intorno alla principale con un periodo di almeno 130.000
anni.
Anche le altre stelle sono tutte importanti e alquanto vicine
al nostro sistema solare.
-
γ Leonis (Algieba) è una stella doppia con
componenti di magnitudine 2,01 (la primaria, azzurra) e 3,80 (la
secondaria), la sua distanza è stimata sui 126 anni luce.
-
β Leonis (Denebola)
è una stella bianca di magnitudine 2,14, distante 36 anni luce
(dunque relativamente vicina), si trova nella posizione opposta a
Regolo rispetto alla costellazione ed indica la coda dell'animale.
-
δ Leonis (Zosma) è una stella bianca di magnitudine 2,56, distante 58
anni luce.
-
ε Leonis (Ras Elased Australis) è una stella gialla di
magnitudine 2,97, distante 251 anni luce.
-
θ Leonis (Coxa) è una
stella bianca di magnitudine 3,33, distante 178 anni luce.
Nel Leone
si trova persino una delle stelle più vicine alla Terra: Wolf 359,
distante 7,7 anni luce.
Il loro mondo
Descrivere il mondo degli alieni Felini e il sistema solare in cui
vivono non è compito facile, data la complessità del sistema stesso
che presenta ben 3 soli e un ampiezza tale da contenere un qualcosa
come 27 pianeti.
La vita si è quindi sviluppata in un modo del tutto
diverso da come la concepiamo noi, non solo perché è sempre presente
una illuminazione prodotta dai tre soli che, salvo particolari
congiunzioni o eclissi verificantesi una volta ogni decina di
migliaia di anni, rendono il buio pressoché sconosciuto, ma anche
perché la maggior parte di questi pianeti sono stati colonizzati e
quindi soggetti a modifiche ed interventi esterni.
Il pianeta dei
Felini si trova nella fascia interna più prossima alla stella
Regolo, ed è un pianeta massiccio e roccioso grande quasi 8 volte la
Terra. A causa del forte irraggiamento solare presenta un atmosfera
azzurro-elettrico, con alte concentrazione di Azoto, Argon, Anidride
Carbonica, Metano e soprattutto Ossigeno.
L’atmosfera del pianeta,
inoltre, è unica nel suo genere con formazioni di gigantesche
tempeste all’equatore (zona pressoché disabitata) con un clima più
temperato man mano che ci si avvicina ai poli.
Stranamente, seppure
il pianeta sia molto caldo, presenta ampie distese di ghiaccio ad
entrambi i poli, con avanzamento delle calotte sino a basse
latitudini in ampi periodi misurati in migliaia di anni e che quasi
arrivano a lambire le città-stato. Su tutto il pianeta esistono ben
otto grandi continenti, circondati da dodici oceani e dove le
profondità degli abissi possono raggiungere anche i 20.000 metri di
profondità, mentre la montagna più alta, tocca quasi i 30.000 metri
di altezza; senza dubbio un pianeta pieno di record geofisici.
Gli
altri pianeti, in particolar modo i nove abitabili e colonizzati,
presentano una grandezza diversa, seppure tutti minori rispetto al
pianeta principale, con variegate caratteristiche atmosferiche,
geologiche e ambientali.
Ogni pianeta è stato comunque modellato in
grado di renderli simile al pianeta di origine e quindi del tutto
vivibili nelle migliori condizioni. Ricchi di materie prime, sono
sottoposti a pressanti e spesso distruttivi interventi di
sfruttamento e che spesso creano problemi a cui raramente viene
trovata una soluzione. Un decimo pianeta, un tempo abitabile, si è
trasformato in un “deserto”, mentre ampie zone della superficie sono
collassate al seguito del completo svuotamento di gas, liquidi
naturali e materiali di vario genere presenti nel sottosuolo e in
superficie.
Sul pianeta di origine esistono migliaia di città-stato
sparse sulla terraferma, tutte posizionate nella fascia temperata, a
nord e a sud dell’equatore.
Ogni città-stato è amministrata da un
governatore, l’insieme dei governatori (il “Senato”) che ogni 3 mesi
(un anno dura 22 anni terrestri) si riunisce nella capitale per
deliberare leggi e decisioni insieme al “Comandate Supremo”.
Rispetto ad altre razze aliene, questo “comandante supremo” viene
eletto ogni 12 anni (264 anni dei nostri) in modo del tutto
democratico, attraverso una rosa di candidati scelti dal “Senato”.
Essendoci completa parità dei sessi, si alternano al vertice sia
comandanti maschi che femmine, cambiando ad ogni amministrazione
tipologia di guida spirituale: patriarcale o matriarcale.
La
capitale, che fa da modello a tutte le altre città del pianeta, è
divisa in migliaia di settori, ben delimitati e perfettamente
squadrati e allineati tra di loro, formando infiniti quartieri per
una migliore ed efficiente organizzazione e presentando edifici
dall’architettura avveniristica a forma triangolare. In genere si
parte dalle periferie con edifici bassi (decine di metri) dove
abitano singole famiglie, sino a crescere per quantità ed altezza
man mano che ci si avvicina al centro. Le enormi dimensioni della
città si caratterizzano per una latitudine di più di 300 km
(nord-sud) e una longitudine di 300 km (est-ovest), su un territorio
di centinaia di migliaia di chilometri quadrati.
I palazzi nel
centro cittadino, sede del potere politico, religioso e
amministrativo, sono strutture gigantesche alte sino ad un massimo
di 10 km, intersecate tra di loro grazie alla particolare struttura
triangolare.
Ogni edificio ha un colore nero ebano che riflette la
luce dei soli, creando degli effetti luminosi del tutto particolari
e impressionanti.
Il pianeta presenta un numero incalcolabile di
forme di vita, sia vegetali che animali, molte delle quali
sottoposte ad esperimenti genetici. Alcuni, i più adatti e con
particolarità specifiche, sono stati trasformati in robot biologici,
svolgendo funzioni di vera e propria schiavitù, mirate al benessere
e alla supremazia della razza felina.
Negli oceani esistono specie
acquatiche, di cui una simile alle nostre balene (anche se sono
biologicamente diverse) che riescono a raggiungere la lunghezza
record di quasi 100 metri. Altresì, sulla terraferma, l’animale
quadrupede più grande raggiunge i 9 metri di altezza e i 6 di
larghezza, per un peso di svariate tonnellate.
La grandezza è dovuta
ad una gravità minore, quasi di leggera sospensione, data dalla
forza traente dei 3 soli e dagli innumerevoli pianeti presenti
Aspetto fisico
La loro raffigurazione è
quanto mai semplice, dato che sono visti con un corpo umano ma con
la testa da Leone, interamente ricoperti di una pelliccia color
marroncino chiaro, quasi dorata.
Alti più di 2 metri (forse sino a 3
o 4 metri) portano tutti una tuta (blu, spesso argentata) aderente e
degli stivali, neri per i maschi e bianchi per le femmine.
Presentano vari simboli al petto, il più comune è formato da una
coppia di ali, simile al disco solare egizio (guarda caso la dea
leonessa Sekhmet nell’antico Egitto, era la figlia del dio sole Ra).
Possiedono grandi capacità telepatiche, poteri di telecinesi,
impressionante forza fisica e una complessa filosofia di vita, unita
ad una visione spiritualmente elevata del cosmo. Vige una parità dei
sessi tra maschi e femmine per la gestione regolare del potere, con
conseguente cambiamento nelle linee guida in stati patriarcali e
matriarcali; tutta la società è strutturata secondo uno schema
fortemente militare.
Civiltà antichissima, tra le prime
apparse
nella nostra Galassia, ha sempre condotto una politica ambigua,
mirata a tenere saldi i rapporti con i “vertici del potere” e a
sostenere dall’altra, la ribellione aliena e l’inizio del progetto
Abductions. In questo modo rimangono abilmente in bilico tra due
fronti, cambiando più volte nel corso della storia alleanze e
obbiettivi.
Attualmente svolgono un ruolo di protezione nei
confronti degli Alieni Umanoidi che vivono su Sirio e da quando è
nata questa “protezione”, si è avuta persino una simbiosi che ha
portato la razza degli Umanoidi a sviluppare maggiormente una certa
conoscenza spirituale, altamente evoluta nei Felini, nonché una
visione comune ed uno scambio reciproco di conoscenze e risultati
conseguiti.
Si riscontra, quindi, la necessità di condurre in
silenzio il proprio compito, i Felini, non essendosi mai sporcati le
mani direttamente nel progetto, hanno delegato gli Umanoidi nel
svolgere questa missione, dove a loro volta hanno tenuto un
comportamento evasivo e per certi versi misterioso.
Interferenze con l’Uomo
L’intervento della razza
Felina sul genere umano è intimamente connesso alla protezione che
nutre nei riguardi degli alieni Umanoidi.
Come spiegherò
successivamente, gli Alieni Umanoidi sono parenti lontani della
razza umana e persino responsabili della nostra creazione,
possiedono la mappatura genetica dettagliata dell’umanità, tanto che
sanno distinguere gli esseri umani che vanno scelti per i rapimenti
da quelli che vanno scartati perché non possiedono quell’energia per
loro necessaria, se è invece la razza Felina ad intervenire
direttamente la situazione cambia radicalmente.
Al momento non
disponiamo di molti dati al riguardo, sia perché questo genere di
interferenza è molto raro, sia perché il lavoro che svolgono è
ancora avvolto dal mistero.
La razza dei Felini, insieme a quella
dei Canidi e agli Adam fa parte di una potente e temuta “Gerarchia
Superiore”, questa Gerarchia è una sorta di “cupola” dove si detiene
il potere galattico sul progetto alieno-umano, per il controllo
della forza energetica presente nell’Universo: l’energia animica.
Compito della “Gerarchia Superiore” è quello di mandare avanti il
“Progetto di Perfezionamento Umano”, ovvero una sorta di missione
astro-biologica nel quale sia possibile fondere l’attuale Uomo con
le razze aliene, soprattutto quelle della Gerarchia, con l’unico
scopo finale di acquisire l’immortalità ed arrivare, attraverso una
Coscienza quasi divina, alla conquista Universale.
Sappiamo per
certo che esiste una collaborazione attiva tra le razze che
compongono questa Gerarchia, aiutandosi a vicenda per raggiungere
determinati obbiettivi.
Svolgono azioni di interventi per
rimuovere
o inserire nuovi microchip, molto più sofisticati e tecnologicamente
avanzati, seguono alcuni tipi particolari di impianto di feti
(ibridi umano-alieni) nelle donne, sembra siano persino in grado di
possedere altri corpi, sostituendosi mentalmente e spiritualmente,
in questo caso sarebbero responsabili della creazione continua di
blocchi di acquisizione di Coscienza, soprattutto nei loro riguardi.
Essendo una tra le prime e più antiche razze create, grazie alla sua
particolare evoluzione e potenza, è sempre stata al vertice del
potere, quasi assoluto, interferendo su ogni sviluppo di qualsiasi
altra razza aliena presente nella Via Lattea. Sono i Felini coloro
che hanno suddiviso i centri di poteri, il controllo sulle altre
razze aliene per monitorare e mandare avanti il progetto delle Abductions.
Sono sempre i Felini che hanno deciso le sorti di altre
razze aliene, decretando persino la distruzione di molte civiltà
nemiche.
Tratto da: http://www.bibliotecapleyades.net/
http://ningishzidda.altervista.org/
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