domenica 21 giugno 2015

ANTROPOMORFI


Inizio oggi una saga che comprende varie razze che hanno visitato e colonizzato il pianeta Terra.

Parlerò o meglio posterò la "presunta" storia di questi proto-antichi visitatori che hanno collaborato con il genere Homo sapiens Sapiens.
In ordine vengono qui elencati: 
I Felini (Sek): Il Leone nella mitologia Greca e Indù
I Canidi (Anubis) Protettori dell'altro mondo
Gli Horus (Falconiani)  Horo, che significa probabilmente “il lontano”
Le Mantidi (Insettoidi) Lo scorpione nella Mitologia
I Sauroidi (Figura mitologica del serpente)
I Luciferini (Esseri di Luce) Il portatore di Luce
I Grigi (provenienti dal Pianeta Serpo "Zeta Reticulis")
I Saturniani (Esseri che vivono nelle profondità marine) 
I Theuthiani (Ibisiani) Thot è il dio egizio della scienza e della saggezza
I Lemuri (primati del sottordine degli Strepsirrhini) Esseri notturni
Gli Arieti (oggi completamente estinti) Un pianeta che ruota attorno alla stella Hamal
I Taurini (Provenienti dalla stessa costellazione degli Arieti) Stella Aldebaran

I FELINI SEK (prima parte)

Il Leone nella mitologia Greca e Indù:


Il leone Nemeo viveva a sud est di Corinto in una caverna con due aperture dalla quale usciva per uccidere gli abitanti del luogo che diminuivano a vista d'occhio, era una bestia invulnerabile di incerti natali, correvano voci che fosse stato generato dal cane Ortro, ma anche che fosse figlio del mostro Tifone e persino di Zeus, il re degli Dei, e Selene, la dea della Luna.

 

Aveva la pelle a prova di qualsiasi arma, perché il suo mantello era assolutamente indistruttibile e ciò lo rendeva invulnerabile, come scoprì Ercole quando lo colpì con tre frecce e queste si limitarono a rimbalzare, oppure quando la spada si piegò come di stagno e la clava si spezzò colpendolo. Ercole era stato sorpreso dalla bestia mentre viaggiava nei boschi, il leone gli ruppe l'armatura con i fendenti degli artigli ed arrivò a strappargli un dito.

 

Nel terribile duello, l'eroe afferrò la belva per la testa e la folta criniera, sino a quando si accasciò a terra sconfitto, Ercole, quindi, se lo caricò in spalla in segno di trionfo e lo portò a Micene.

 

Alla morte, il leone Nemeo fu posto da Zeus tra i segni dello zodiaco, dove formò la costellazione omonima. E’ chiaro che l’origine di tali miti sia molto più antica e che affondino le proprie radici in culture antecedenti come quella Egizia e, ancor prima, quella Indù.

 

Difatti, Narasimha ("uomo-leone"), chiamato anche Narasingh e Narasinga in devanagari, era la quarta incarnazione o avatar di Shri Visnu nei Veda e nei Purana, testi sacri dell'Induismo. Con un suo precedente avatar, Varâha, Visnu aveva ucciso il rakshasa Hiranyaksha, il fratello di questi, Hiranyakashipu, ebbe dunque in odio Sri Visnu e i suoi seguaci e decise di guadagnare poteri magici per combatterlo.

 

Ma a sua insaputa, il divino saggio Narada parlò della grandezza di Visnu al figlio di Hiranyakashipu, Prahlada, mentre questi era ancora nel grembo materno e così Prahlada nacque già ardente devoto di Visnu.

 

Hiranyakashipu non riuscì a convincere suo figlio ad unirsi a lui nella lotta contro Visnu e tentò di ucciderlo, ma il fanciullo era protetto dal dio ed egli non riuscì a toccarlo. Alla richiesta di riconoscere il padre come Signore dell'Universo, Prahlada rispose che questo titolo spettava a Visnu, essendo egli onnipresente, allora Hiranyakashipu indicò una colonna e chiese se Visnu si trovasse lì.

 

Alla risposta affermativa del figlio, Hiranyakashipu infuriato distrusse la colonna e da essa comparve Visnu nelle sembianze di Narasimha, attaccandolo. Dopo aver ucciso Hiranyakashipu, Narasimha non riuscì a contenere la sua furia animalesca.

 

Secondo lo Shiva Purana, Narasimha fu placato da Sri Śiva sotto le sembianze di Sarabhesvara, ma nel Bhagavata Purana si dice che nessuno dei semidei presenti fosse in grado di fermarlo, finché, su richiesta di Narada, Prahlada fu portato al suo cospetto e Narasimha si placò alle preghiere del suo devoto. 


Sekhmet e Bastet, le figlie di Ra
In Egitto, Sekhmet, il cui nome significa "Colei che è potente", era una divinità solare zoomorfa della mitologia, veniva raffigurata come leonessa o come una donna dalla testa leonina ed a partire dalla XVIII dinastia acquisì anche i simboli divini quali il disco solare, l'ureo ed il bastone uadj.

 

Dalla parola egizia sekhem che significa potere derivano sia lo scettro e con l'aggiunta della desinenza et indicativa del femminile, il nome della dea. Figlia di Ra, nella tarda teogonia menfita a partire dal Nuovo Regno, era membro della triade come sposa di Ptah e madre di Nefertem, prendendo anche l'epiteto di "La grande, amata da Ptah".

 

Era la terribile dea della guerra che, impersonificando i raggi dal calore mortale del sole, incarnava il potere distruttivo dell'astro, ma anche l'aria rovente del deserto i cui venti erano il suo alito di fuoco e con i quali puniva i nemici che si ribellavano al volere divino, inoltre, rappresentava anche lo strumento della vendetta di Ra contro l'insurrezione degli uomini imponendo l'ordine del mondo.

 

Portava morte all'umanità ma era anche la dea protettrice dei medici come citano alcuni papiri.

 

Era temuta persino nell'Aldilà dove il malvagio Seth ed il serpente Apopi, venivano sconfitti dalla dea che abbracciava con le sue spire di fuoco Ra nel suo viaggio notturno. Sekhmet incarnava persino il fiammeggiante Occhio di Ra ed era in questo caso assimilabile a Tefnet. Narra il mito della Dea Lontana che Ra, adirato con gli uomini che avevano cospirato contro di lui, la inviò per ucciderli, ma dovette poi fermarla ubriacandola con la birra, colorata di rosso come il sangue, per far sopravvivere il genere umano.

 

La dea, assetata di sangue e che stava uccidendo sistematicamente tutti gli uomini, dopo aver bevuto la birra si addormentò ed al risveglio prese le sembianze di Bastet che rappresentava solo le qualità benefiche del sole.

 

Per ricordare la terribile circostanza, nacque la Festa dell'Ebbrezza, celebrata nella stagione di Akhet, ossia dell'inondazione del Nilo e nella quale venivano preparate grandi quantità di birra.

 

L'attributo di Colei che è potente era in realtà della dea Hathor e fu quest'ultima, per punire gli uomini ribelli, che si trasformò in Sekhmet a sua volta identificata, oltre alle già citate Bastet e Tefnet, anche in Uadjet, senza dimenticare che Bastet era uno degli "Occhi di Ra" e veniva mandata specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e dei suoi dei. 

 

La costellazione del Leone
Il Leone (in latino Leo) è una grande costellazione zodiacale del cielo settentrionale, si trova infatti lungo la linea dell'eclittica, tra la debole costellazione del Cancro ad ovest e la vastissima Vergine ad est.

 

Il Leone è una grande costellazione zodiacale dell'emisfero nord, individuabile con facilità nei mesi fra dicembre e giugno nell'emisfero boreale, la sua presenza ad est dopo il tramonto indica il prossimo arrivo della primavera, mentre nell'emisfero australe diventa una costellazione tipica dei cieli tardo-estivi e autunnali.

 

Le sue stelle principali formano un grande trapezio, al quale è connesso un famoso asterismo, noto come La Falce, composto da Regolo, η Leonis e Algieba, assieme alle stelle più deboli Adhafera (ζ Leonis), Ras Elased Borealis (μ Leonis) e Ras Elased Australis (ε Leonis). Anticamente la costellazione era più estesa: la parte della testa comprendeva la zona settentrionale del Cancro e della Lince, mentre la parte terminale della coda era rappresentata dalla famosa chioma di stelle della costellazione di Berenice.

 

La stella principale è Regolo (designata α Leonis secondo la nomenclatura di Bayer, in latino Regulus) ed è anche la stella più brillante della costellazione del Leone. Il nome Regulus deriva dal latino e significa "piccolo re", data la sua posizione nella costellazione è conosciuta anche come Cor Leonis, "il cuore del Leone" ed insieme a Aldebaran, Antares e Fomalhaut era una delle quattro "stelle regali" dei Persiani.

 

Regolo presenta una magnitudine apparente da Terra di 1,36 ed è la ventunesima stella più brillante del cielo notturno terrestre, distante dal sistema solare 77,5 anni luce.

 

La stella appartiene alla sequenza principale, è di tipo spettrale B, ed è 4 volte più massiccia del Sole, trattandosi di una stella bianco-azzurra, molto più calda del Sole e circa 130 volte più luminosa. Inoltre ha una piccola compagna distante 4200 unità astronomiche, essa è in realtà a sua volta una stella doppia, le cui componenti sono un astro di tipo spettrale K1 con una massa pari all'80% di quella solare e una luminosità pari a poco meno di un terzo di quella del Sole, più una compagna molto più debole di classe spettrale M e di massa pari a un quinto di quella solare. Queste due componenti distano fra loro 95 UA ed entrambe orbitano intorno alla principale con un periodo di almeno 130.000 anni.

 

Anche le altre stelle sono tutte importanti e alquanto vicine al nostro sistema solare.

  • γ Leonis (Algieba) è una stella doppia con componenti di magnitudine 2,01 (la primaria, azzurra) e 3,80 (la secondaria), la sua distanza è stimata sui 126 anni luce.
  • β Leonis (Denebola) è una stella bianca di magnitudine 2,14, distante 36 anni luce (dunque relativamente vicina), si trova nella posizione opposta a Regolo rispetto alla costellazione ed indica la coda dell'animale.
  • δ Leonis (Zosma) è una stella bianca di magnitudine 2,56, distante 58 anni luce.
  • ε Leonis (Ras Elased Australis) è una stella gialla di magnitudine 2,97, distante 251 anni luce.
  • θ Leonis (Coxa) è una stella bianca di magnitudine 3,33, distante 178 anni luce.

Nel Leone si trova persino una delle stelle più vicine alla Terra: Wolf 359, distante 7,7 anni luce. 


Il loro mondo
Descrivere il mondo degli alieni Felini e il sistema solare in cui vivono non è compito facile, data la complessità del sistema stesso che presenta ben 3 soli e un ampiezza tale da contenere un qualcosa come 27 pianeti.

 

La vita si è quindi sviluppata in un modo del tutto diverso da come la concepiamo noi, non solo perché è sempre presente una illuminazione prodotta dai tre soli che, salvo particolari congiunzioni o eclissi verificantesi una volta ogni decina di migliaia di anni, rendono il buio pressoché sconosciuto, ma anche perché la maggior parte di questi pianeti sono stati colonizzati e quindi soggetti a modifiche ed interventi esterni.

 

Il pianeta dei Felini si trova nella fascia interna più prossima alla stella Regolo, ed è un pianeta massiccio e roccioso grande quasi 8 volte la Terra. A causa del forte irraggiamento solare presenta un atmosfera azzurro-elettrico, con alte concentrazione di Azoto, Argon, Anidride Carbonica, Metano e soprattutto Ossigeno.

 

L’atmosfera del pianeta, inoltre, è unica nel suo genere con formazioni di gigantesche tempeste all’equatore (zona pressoché disabitata) con un clima più temperato man mano che ci si avvicina ai poli.

 

Stranamente, seppure il pianeta sia molto caldo, presenta ampie distese di ghiaccio ad entrambi i poli, con avanzamento delle calotte sino a basse latitudini in ampi periodi misurati in migliaia di anni e che quasi arrivano a lambire le città-stato. Su tutto il pianeta esistono ben otto grandi continenti, circondati da dodici oceani e dove le profondità degli abissi possono raggiungere anche i 20.000 metri di profondità, mentre la montagna più alta, tocca quasi i 30.000 metri di altezza; senza dubbio un pianeta pieno di record geofisici.

 

Gli altri pianeti, in particolar modo i nove abitabili e colonizzati, presentano una grandezza diversa, seppure tutti minori rispetto al pianeta principale, con variegate caratteristiche atmosferiche, geologiche e ambientali.

 

Ogni pianeta è stato comunque modellato in grado di renderli simile al pianeta di origine e quindi del tutto vivibili nelle migliori condizioni. Ricchi di materie prime, sono sottoposti a pressanti e spesso distruttivi interventi di sfruttamento e che spesso creano problemi a cui raramente viene trovata una soluzione. Un decimo pianeta, un tempo abitabile, si è trasformato in un “deserto”, mentre ampie zone della superficie sono collassate al seguito del completo svuotamento di gas, liquidi naturali e materiali di vario genere presenti nel sottosuolo e in superficie.

 

Sul pianeta di origine esistono migliaia di città-stato sparse sulla terraferma, tutte posizionate nella fascia temperata, a nord e a sud dell’equatore.

 

Ogni città-stato è amministrata da un governatore, l’insieme dei governatori (il “Senato”) che ogni 3 mesi (un anno dura 22 anni terrestri) si riunisce nella capitale per deliberare leggi e decisioni insieme al “Comandate Supremo”. Rispetto ad altre razze aliene, questo “comandante supremo” viene eletto ogni 12 anni (264 anni dei nostri) in modo del tutto democratico, attraverso una rosa di candidati scelti dal “Senato”.

 

Essendoci completa parità dei sessi, si alternano al vertice sia comandanti maschi che femmine, cambiando ad ogni amministrazione tipologia di guida spirituale: patriarcale o matriarcale.

 

La capitale, che fa da modello a tutte le altre città del pianeta, è divisa in migliaia di settori, ben delimitati e perfettamente squadrati e allineati tra di loro, formando infiniti quartieri per una migliore ed efficiente organizzazione e presentando edifici dall’architettura avveniristica a forma triangolare. In genere si parte dalle periferie con edifici bassi (decine di metri) dove abitano singole famiglie, sino a crescere per quantità ed altezza man mano che ci si avvicina al centro. Le enormi dimensioni della città si caratterizzano per una latitudine di più di 300 km (nord-sud) e una longitudine di 300 km (est-ovest), su un territorio di centinaia di migliaia di chilometri quadrati.

 

I palazzi nel centro cittadino, sede del potere politico, religioso e amministrativo, sono strutture gigantesche alte sino ad un massimo di 10 km, intersecate tra di loro grazie alla particolare struttura triangolare.

 

Ogni edificio ha un colore nero ebano che riflette la luce dei soli, creando degli effetti luminosi del tutto particolari e impressionanti.

 

Il pianeta presenta un numero incalcolabile di forme di vita, sia vegetali che animali, molte delle quali sottoposte ad esperimenti genetici. Alcuni, i più adatti e con particolarità specifiche, sono stati trasformati in robot biologici, svolgendo funzioni di vera e propria schiavitù, mirate al benessere e alla supremazia della razza felina.

 

Negli oceani esistono specie acquatiche, di cui una simile alle nostre balene (anche se sono biologicamente diverse) che riescono a raggiungere la lunghezza record di quasi 100 metri. Altresì, sulla terraferma, l’animale quadrupede più grande raggiunge i 9 metri di altezza e i 6 di larghezza, per un peso di svariate tonnellate.

 

La grandezza è dovuta ad una gravità minore, quasi di leggera sospensione, data dalla forza traente dei 3 soli e dagli innumerevoli pianeti presenti.


Aspetto fisico
La loro raffigurazione è quanto mai semplice, dato che sono visti con un corpo umano ma con la testa da Leone, interamente ricoperti di una pelliccia color marroncino chiaro, quasi dorata.

 

Alti più di 2 metri (forse sino a 3 o 4 metri) portano tutti una tuta (blu, spesso argentata) aderente e degli stivali, neri per i maschi e bianchi per le femmine. Presentano vari simboli al petto, il più comune è formato da una coppia di ali, simile al disco solare egizio (guarda caso la dea leonessa Sekhmet nell’antico Egitto, era la figlia del dio sole Ra).

 

Possiedono grandi capacità telepatiche, poteri di telecinesi, impressionante forza fisica e una complessa filosofia di vita, unita ad una visione spiritualmente elevata del cosmo. Vige una parità dei sessi tra maschi e femmine per la gestione regolare del potere, con conseguente cambiamento nelle linee guida in stati patriarcali e matriarcali; tutta la società è strutturata secondo uno schema fortemente militare.

 

Civiltà antichissima, tra le prime apparse nella nostra Galassia, ha sempre condotto una politica ambigua, mirata a tenere saldi i rapporti con i “vertici del potere” e a sostenere dall’altra, la ribellione aliena e l’inizio del progetto Abductions. In questo modo rimangono abilmente in bilico tra due fronti, cambiando più volte nel corso della storia alleanze e obbiettivi.

 

Attualmente svolgono un ruolo di protezione nei confronti degli Alieni Umanoidi che vivono su Sirio e da quando è nata questa “protezione”, si è avuta persino una simbiosi che ha portato la razza degli Umanoidi a sviluppare maggiormente una certa conoscenza spirituale, altamente evoluta nei Felini, nonché una visione comune ed uno scambio reciproco di conoscenze e risultati conseguiti.

 

Si riscontra, quindi, la necessità di condurre in silenzio il proprio compito, i Felini, non essendosi mai sporcati le mani direttamente nel progetto, hanno delegato gli Umanoidi nel svolgere questa missione, dove a loro volta hanno tenuto un comportamento evasivo e per certi versi misterioso.
 


Interferenze con l’Uomo
L’intervento della razza Felina sul genere umano è intimamente connesso alla protezione che nutre nei riguardi degli alieni Umanoidi.

 

Come spiegherò successivamente, gli Alieni Umanoidi sono parenti lontani della razza umana e persino responsabili della nostra creazione, possiedono la mappatura genetica dettagliata dell’umanità, tanto che sanno distinguere gli esseri umani che vanno scelti per i rapimenti da quelli che vanno scartati perché non possiedono quell’energia per loro necessaria, se è invece la razza Felina ad intervenire direttamente la situazione cambia radicalmente.

 

Al momento non disponiamo di molti dati al riguardo, sia perché questo genere di interferenza è molto raro, sia perché il lavoro che svolgono è ancora avvolto dal mistero.

 

La razza dei Felini, insieme a quella dei Canidi e agli Adam fa parte di una potente e temuta “Gerarchia Superiore”, questa Gerarchia è una sorta di “cupola” dove si detiene il potere galattico sul progetto alieno-umano, per il controllo della forza energetica presente nell’Universo: l’energia animica.

 

Compito della “Gerarchia Superiore” è quello di mandare avanti il “Progetto di Perfezionamento Umano”, ovvero una sorta di missione astro-biologica nel quale sia possibile fondere l’attuale Uomo con le razze aliene, soprattutto quelle della Gerarchia, con l’unico scopo finale di acquisire l’immortalità ed arrivare, attraverso una Coscienza quasi divina, alla conquista Universale.

 

Sappiamo per certo che esiste una collaborazione attiva tra le razze che compongono questa Gerarchia, aiutandosi a vicenda per raggiungere determinati obbiettivi.

 

Svolgono azioni di interventi per rimuovere o inserire nuovi microchip, molto più sofisticati e tecnologicamente avanzati, seguono alcuni tipi particolari di impianto di feti (ibridi umano-alieni) nelle donne, sembra siano persino in grado di possedere altri corpi, sostituendosi mentalmente e spiritualmente, in questo caso sarebbero responsabili della creazione continua di blocchi di acquisizione di Coscienza, soprattutto nei loro riguardi.

 

Essendo una tra le prime e più antiche razze create, grazie alla sua particolare evoluzione e potenza, è sempre stata al vertice del potere, quasi assoluto, interferendo su ogni sviluppo di qualsiasi altra razza aliena presente nella Via Lattea. Sono i Felini coloro che hanno suddiviso i centri di poteri, il controllo sulle altre razze aliene per monitorare e mandare avanti il progetto delle Abductions.

 
Sono sempre i Felini che hanno deciso le sorti di altre razze aliene, decretando persino la distruzione di molte civiltà nemiche. 

Tratto da: http://www.bibliotecapleyades.net/ 

http://ningishzidda.altervista.org/

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