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mercoledì 17 novembre 2021

USCIRE DALL’IPNOSI DI MASSA? COME?

 C-o-v-i-d-1-9 “Ipnosi di massa”: una condizione di “Servitù psichica televisiva”? La gente non sa di essere sotto ipnosi, perché chi lo sa significa che non lo è, e quindi riesce a vedere le cose dall’esterno.

Come uscire dall’ipnosi? 

di Francesco Lamendola

Siamo profondamente persuasi che la crisi in corso non è semplicemente un’emergenza sanitaria e che essa non passerà senza aver introdotto una mutazione radicale a livello non solo culturale, ma antropologico: una vera e propria mutazione dell’essere umano. La situazione in cui attualmente si trova la gran parte dell’umanità, almeno nel mondo occidentale, è paragonabile in tutto e per tutto a un’ipnosi di massa; o meglio è una vera e propria ipnosi di massa, non si limita ad assomigliarle. Dell’ipnosi possiede tutte le caratteristiche, e in particolare quella fondamentale: la neutralizzazione del centro direttivo della coscienza e della volontà e la conseguente espropriazione della facoltà decisionale a favore di un soggetto esterno, libero di manipolare a piacere gli atti e i comportamenti di colui che è ipnotizzato. 

La condizione di centinaia di milioni di persone che vivono da mesi nel terrore di una pandemia inesistente, creata a tavolino sfruttando un virus esistente, sì, ma non così letale come è stato descritto; e che accettano le più dure, sgradevoli e umilianti restrizioni e limitazioni personali, comprese quelle che comportano il fallimento della propria attività lavorativa, perché ritengono esservi realmente uno stato di pericolo tale da giustificarle, è di fatto una ipnosi collettiva di proporzioni mai viste, e di durata potenzialmente illimitata. Ne avevamo già parlato un paio d’anni fa, dunque assai prima che si diffondesse l’isterismo da C-o-v-i-d-1-9 (vedi l’articolo: Uscire dall’ipnosi, rompere il sortilegio, pubblicato sul sito dell’Accademia Nuova Italia il 21/10/18), ma gli sviluppi di questi ultimi mesi ci indicono a tornare sull’argomento con rinnovata urgenza.

 

L’isterismo da Covid-19? E’ una ipnosi collettiva di proporzioni mai viste!

Il noto giurista Gustavo Zagrebelsky, fra gli altri, ha affermato che chi accusa il governo di aver conculcato la Costituzione e imposto al popolo italiano un vero e proprio regime dittatoriale è completamente in errore, perché le circostanze eccezionali di una pandemia rendono necessarie delle limitazioni volte a tutelare la salute e la vita della popolazione, fermo restando che si tratta di provvedimenti temporanei: e questo, secondo lui, farebbe la differenza fra una vera dittatura e il nostro governo attuale.

Ma a ciò rispondiamo: primo, che la p@ndemi@ non c’è e quindi siamo in presenza di un’emergenza pretestuosa, creata proprio per giustificare provvedimenti eccezionali; secondo, che non esiste la benché minima garanzia che il governo, avendo visto quanto sia facile maneggiare uno strumento così potente come i decreti della presidenza del consiglio, e conscio della propria intrinseca debolezza, non possa né voglia dilatare la presunta emergenza a tempo indefinito, tenendo l’intera popolazione in uno stato di terrore permanente al preciso scopo di prolungare la propria durata che invece, se si tornasse alla normalità costituzionale e quindi all’appuntamento elettorale, sarebbe destinata a concludersi.

E se le cose stanno così, allora è evidente che le stesse forze che hanno creato la pandemia e hanno alimentato artificialmente il terrore – forze che vanno ben oltre i singoli governi e uomini politici – hanno pure l’interesse a mantenere la popolazione mondiale in uno stato d’ipnosi permanente, sfruttando il fatto che tale ipnosi già esiste, anche se per anni non ce n’eravamo accorti perché non si era verificata la situazione clamorosa ed eccezionale che ne portasse in luce tutte le implicazioni e le conseguenze, che ora sono sotto gli occhi di tutti.

Covid-19 “Ipnosi di massa”: una condizione di “Servitù psichica televisiva”? La gente non sa di essere sotto ipnosi, perché chi lo sa significa che non lo è, e quindi riesce a vedere le cose dall’esterno, con sguardo imparziale!

Perciò, per capire cosa si possa fare in questa situazione, è necessario sapere esattamene cos’è l’ipnosi. A tale scopo riportiamo la definizione data nel quarto volume degli Elementi di filosofia, dedicato alla Psicologia, dal padre lazzarista Guido Berghin-Rosé (1920-2010), uno di quei sacerdoti, professori, formatori e catechisti che hanno infuso nei seminari cattolici, prima del nefasto influsso del Concilio Vaticano II, un ultimo soffio possente di chiarezza concettuale, di calore spirituale e di saggezza educativa e che oggi fanno rimpiangere più che mai l’assenza di studiosi e formatori cattolici di pari spessore, profondità e valore (Torino, Marietti Editori, 1954, pp. 356-357):

È detto ipnosi uno “STATO DI SONNO ARTIFICIALE IN CUI IL SOGGETTO RIMANE COMPLETAMENTE IN BALIA DELLE SUGGESTIONI DI UN OPERATORE”.

L’ipnosi si ottiene con mezzi vari: rumori violenti o monotoni, fissazione di oggetti luminosi, pressione delle mani su varie parti del corpo, ecc., accompagnati dall’abbandono alla volontà dell’ipnotizzante, questi mezzi variano leggermente da individuo a individuo ma sono ben fissi e determinati. Dopo lunga abitudine può bastare anche il semplice comando dell’operatore. Effetti analoghi oggi si ottengono con prodotti chimici.

Il soggetto può passare per varie fasi di sonno, che sono soprattutto: letargia, catalessi, SONNAMBULISMO IPNOTICO. Quest’ultimo è quello che realizza la definizione data sopra, in cui cioè si verifica il fenomeno più caratteristico di questo sonno anormale che è la completa o quasi completa suggestionabilità del soggetto da parte dell’operatore.

“Si dice al soggetto di dormire ed egli dorme, di svegliarsi e si sveglia, di vedere un uccello immaginario, di accarezzarlo, di sentirlo cantare e lo vede, lo accarezza, lo sente, di non vedere ciò che ha davanti agli occhi e non lo vede, di fare un atto e lo fa, di dimenticare e dimentica, di ricordare e ricorda, ecc.” (Baudin).

La suggestione dello stato di ipnosi ha influsso anche  sullo stato di veglia e soprattutto nel far compiere, per spinta quasi invincibile e senza sapere perché, ciò che fu comandato in stato di sonno. Sembra che questa suggestionabilità non abbia limiti se non in quelle azioni troppo ripugnanti con la vita normale del soggetto, sulle quali si viene ad operare una specie di censura spontanea. In questo stato si hanno pure altri fenomeni importanti come iperestesia (soprattutto del tatto e della vista), trasposizione dei sensi, sdoppiamento della personalità, ecc.

Oggi è universalmente ammesso che questo stato sia DOVUTO A CAUSE PURAMENTE NATURALI; infatti si può provocare a volontà con mezzi fissi ed ha caratteristiche costanti. Il fatto che il soggetto si addormenta con l’attenzione fissa nell’operatore, spiega come questo rimanga in comunicazione con lui e possa introdurre delle suggestioni; la disposizione di abbandono del soggetto stesso prospetta una spiegazione del fatto che queste suggestioni ottengono “il libero uso degli automatismi sia psicologici che fisiologici dell’ipnotizzato”.

L’ipnosi È PERICOLOSA, MA PUÒ PURE ESSERE UTILE. Moralmente il suo uso è da giudicarsi come quello di un medicamento pericoloso.

Oggi il problema è far capire a chi è sotto ipnosi che si deve svegliare: se a dargliene l’ordine non è lo stesso che l’ha ipnotizzato, ogni sforzo di chiunque altro sarà inutile, perché la sua voce non verrà riconosciuta. Nel nostro caso, la voce che ha ipnotizzato la massa è essenzialmente quella della televisione: se l’ordine di risvegliarsi non viene da lei, la gente non si risveglierà!

Dopo aver ben riflettuto, parola per parola, su questa pagina di don Berghin-Rosé, la cosa migliore ci sembra partire dalla fine: l’utilità, possibile, e la pericolosità, certa, di questa tecnica psicologica. Il motivo per cui il buon padre la considera pericolosa (che non significa cattiva, ma semplicemente da usare con molta cautela, come si fa con un farmaco potente, e quindi potenzialmente tossico) risiede nella stessa radice da cui prende l’avvio: ossia da una volontà estranea che si sovrappone interamente alla volontà del soggetto, e sia pure con buone intenzioni, per rimuovere dalla sua coscienza certi fatti o certi eventi e per introdurvene di nuovi, a scopo di guarigione.

E lasciamo agli psicanalisti freudiani e junghiani l’idea che possa servire per riportare a galla vicende passate, rimosse dalla censura del Super-io, onde farle riemergere e liberare l’inconscio da una pressione eccessiva (se l’inconscio è davvero tale, perché mai la coscienza dovrebbe soffrire dei suoi conflitti irrisolti?). In pratica si tratta di un’operazione rischiosa perché tutto dipende dalla volontà dell’ipnotizzatore, e nulla da quella dell’ipnotizzato: vale a dire che il secondo è un manichino nelle mani del primo. Certo, si può fare l’analogia con la somministrazione di un siero anestetico affinché l’organismo del paziente possa tollerare il dolore di un intervento chirurgico.

A ciò rispondiamo che appunto l’esempio dell’anestesia mostra quanto sia rischioso il ricorso a tale pratica, benché essa venga ormai largamente praticata per la sua indubbia utilità: quante sono le vittime dell’anestesia, alle quali nessuno dà risalto, per un tacito patto del silenzio? E che si tratti realmente di qualcosa di pericoloso e non di ordinaria routine lo prova il fatto che è prevista una visita anestesiologica prima dell’operazione, proprio per individuare eventuali patologie del paziente che potrebbero rendere fatale l’anestesia stessa.

L’ipnosi è uno “Stato di sonno artificiale in cui il soggetto rimane completamente in balia delle suggestioni di un operatore”!

Sospendere la vita cosciente di una persona non è cosa da poco: sia che lo si faccia sul piano clinico, con l’uso di sostanze chimiche, sia che lo si faccia sul piano psicologico, con l’impiego di “semplici” tecniche mentali (visualizzazione di forme colorate in movimento uniforme, musica rilassante e parole pronunciate con voce decisa ma suadente).

Come abbiamo già osservato, in tutt’altro ambito, parlando delle dichiarazioni di Zagrebelsky a proposito dei decreti d’emergenza del presidente del Consiglio: chi ci assicura che la situazione eccezionale non si prolungherà indefinitamente? Se ciò dovesse accadere, cioè se l’ipnotizzatore mantenesse costantemente l’ipnotizzato in uno stato ipnotico a bassa frequenza, tale da non impedirgli di espletare le ordinarie attività sociali e lavorative, costui si troverebbe a vivere in una condizione di vera e propria servitù psichica, e senza nemmeno rendersene conto.

Ebbene: tale sembra essere oggi lo stato delle masse, tenute in una condizione d’ipnosi permanente mediante una serie di pressioni esercitate su di loro dai mass-media, anche a mezzo di messaggi subliminali, e da tutto uno stile di vita che le espone fatalmente a subire l’influsso capillare, martellante, incessante, di un potere occulto, senza averne coscienza e perciò offrendosi volonterosamente a un tale influsso.

Si pensi, per fare solo un esempio, a un megaconcerto rock, ove le onde sonore a bassa frequenza creano una cappa ossessionante sulla psiche del pubblico, distruggendo ogni senso critico, per non parlare dei messaggi, espliciti o impliciti, contenuti nei testi delle canzoni. Ma si può dire che la maggior parte degli uomini d’oggi, per il tipo di esistenza che conducono, sono esposti quasi ventiquattro ore al giorno all’influsso di energie negative (consumo accanito di tabacco e superalcolici; dieta carica di tossine, squilibrata e nociva per il fegato; abitudine di sentire musica a bassa frequenza a tutte le ore, anche studiando o guidando l’automobile; frenesia del consumismo e ansia da prestazione, ecc.), producendo adrenalina e alimentando ulteriormente la nube tossica che li avvolgono, nello stesso tempo in cui disperdono preziose energie fisiche, mentali e nervose, disarmando sempre più il proprio organismo davanti agi attacchi degli agenti esterni.

Tra computer e vaccini? Il filantropo multimiliardario Bill Gates è a tutt’oggi, con il ritiro degli Usa, il primo finanziatore dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’organismo che ha dichiarato e gestito la pandemia da Covid-19!?

In un simile contesto generale, che vede la maggior parte delle persone ormai incapaci di riposare nella maniera giusta, di godere il silenzio e l’armonia, di saper fare a meno – sia pure per qualche ora al giorno – del telefonino, del computer, della televisione, nonché di apprezzare il piacere di un po’ di solitudine e di raccoglimento, l’ipnosi di massa, studiata e applicata sapientemente dal potere oligarchico mediante gli strumenti ora descritti, è la materializzazione del peggiore incubo che uno scrittore del genere horror possa concepire: la sottomissione volontaria di molti milioni d’individui al potere affinché esso faccia di loro tutto ciò che vuole.

E il potere ne profitta senza scrupoli: vuole terrorizzare la gente e ci riesce; vuole far credere che è in corso una sorta di pestilenza universale, e ci riesce; che l’unica soluzione è mettersi nelle mani dei “salvatori”, cioè di quei plurimiliardari, come  Bill Gates, che sono anche i maggiori responsabili della creazione di virus incontrollabili e di vaccini dalle finalità più che dubbie, e ci riesce senza incontrare opposizione. L’ipnosi di massa in cui stiamo vivendo come in un brutto sogno a occhi aperti è la dimostrazione migliore del fatto che l’ipnosi è una pratica alquanto pericolosa, perché toglie ogni possibilità di difesa a colui che la subisce, e dà il massimo potere a colui che la esercita, facendone il dio e il giudice supremo della situazione.

Dunque, il grande pericolo dell’ipnosi è che colui che la subisce non se ne accorge neppure (anche se vi si è sottoposto volontariamente) e, una volta che vi è entrato, non ha alcuna possibilità di uscirne,  se non altro appunto perché non sa d’essere ipnotizzato. Perciò, parlando dell’ipnosi di massa in cui ci troviamo, la gente non sa di essere sotto ipnosi, perché chi lo sa, significa che non lo è, e quindi riesce a vedere le cose dall’esterno, con sguardo imparziale.

L’ipnosi di massa, studiata e applicata sapientemente dal potere oligarchico mediante gli strumenti moderni della comunicazione, è la materializzazione del peggiore incubo che uno scrittore del genere horror possa concepire: è la sottomissione volontaria di molti milioni d’individui al potere affinché esso faccia di loro tutto ciò che vuole!

Ora, il problema è far capire a chi è sotto ipnosi che si deve svegliare: se a dargliene l’ordine non è lo stesso che l’ha ipnotizzato, ogni sforzo di chiunque altro sarà inutile, perché la sua voce non verrà riconosciuta. Nel nostro caso, la voce che ha ipnotizzato la massa è essenzialmente quella della televisione: se l’ordine di risvegliarsi non viene da lei, la gente non si risveglierà. Tentare di ragionare, di argomentare in maniera razionale con le persone che si trovano in stato d’ipnosi è un vano, patetico sforzo: è come parlar loro in una lingua sconosciuta. Che fare, allora? La prima cosa è evitare di farsi ipnotizzare: il che viene agevolato dal tenersi alla larga dagli strumenti e dai modi di vita dell’ipnosi, e prendere coscienza di chi sta usando la strategia dell’ipnosi sui popoli, e a quali scopi. La seconda è pregare e confidare in Dio, chiedendogli il miracolo di far destare i dormienti…

Francesco Lamendola è nato a Udine il 31 ottobre 1956. Laureato in Materie Letterarie e in Filosofia, è abilitato in Lettere, in Filosofia e Storia, Filosofia e Pedagogia, Storia dell’Arte, Psicologia Sociale. Insegna nell’Istituto Superiore “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo e ha pubblicato una decina di volumi tra saggi storici, musicali, filosofici, di poesia e di narrativa, di cui ricordiamo “Galba, Otone, Vitellio. La crisi romana del 68-69 d.C.”, “Il genocidio dimenticato.

La soluzione finale del problema herero nel sud-ovest africano”, “Metafisica del Terzo Mondo”, “L’unità dell’Essere”, “La bambina dei sogni e altri racconti”, “Voci di libertà dei popoli oppressi.” Fogli Sparsi (E-Book). Collabora con numerose riviste scientifiche (tra cui “Il Polo” dell’Istituto Geografico Polare e “L’Universo” dell’Ist. Geogr. Militare) e letterarie, su cui ha pubblicato diverse migliaia di articoli e ai siti internet “Arianna Editrice”, “Edicola Web”, Acta Apostaticae Sedis, ”Libera Opinione”, l’Istituto Studi delle Venezie ed è presidente dell’Accademia Adriatica di Filosofia “Nuova Italia” che edita l’omonima rivista in cui è presente aggiornato il suo archivio articoli. Ha tenuto e tiene conferenze per la Società “Dante Alighieri” di Treviso, per l’”Alliance Française”, per l’Associazione Italiana di Cultura Classica, per l’Associazione Eco-Filosofica, per l’Istituto per la Storia del Risorgimento, “Alfa e Omega”, “Il pensiero mazziniano” e per varie Amministrazioni Comunali, oltre alla presentazione di mostre di pittura e scultura.

FONTE http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/contro-informazione/le-grandi-menzogne-editoriali/9580-come-uscire-dall-ipnosi

Vedi anche: Uscire dall’ipnosi, rompere il sortilegio – USCIRE DALL’IPNOSI

Pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/uncategorized/uscire-dallipnosi-di-massa-come/

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lunedì 9 novembre 2020

Quando un buon governo crolla

 
Le rovine del Foro Romano,

una volta un sito di un governo rappresentativo.
Credito: (c) Linda Nicholas, Field Museum

 
Quando i buoni governi vanno male ...
 
dal sito web:  EurekAlert 
 
Il mondo non ha mai visto una Tecnocrazia, ma tutte le civiltà e i sistemi governativi precedenti sono venuti e sono andati via.
 
Di conseguenza, gli Stati Uniti e la loro Repubblica Costituzionale di governo sono nella fase del tramonto a meno che i loro cittadini non riescano a rianimarli. fonte

La storia mostra che le società collassano quando i leader minano i contratti sociali ...

 

Tutte le cose buone devono finire.

 

Sia che le società siano governate da dittatori spietati o da rappresentanti più ben intenzionati, cadono a pezzi nel tempo, con diversi gradi di gravità.

 

In un nuovo articolo (Moral Collapse and State Failure - A View from the Past - anche qui), gli antropologi hanno esaminato un ampio campione globale di 30 società premoderne.

 

Hanno scoperto che quando i governi "buoni" - quelli che fornivano beni e servizi per la loro gente e non concentravano completamente la ricchezza e il potere - cadevano a pezzi, crollavano più intensamente dei regimi dispotici al collasso.

 

E i ricercatori hanno trovato un filo conduttore nel crollo dei buoni governi:

leader che hanno minato e rotto dal sostenere i principi, la morale e gli ideali fondamentali della società.

"Gli stati pre-moderni non erano così diversi da quelli moderni.

 

Alcuni stati premoderni avevano un buon governo e non erano così diversi da ciò che vediamo oggi in alcuni paesi democratici", afferma Gary Feinman, curatore di antropologia del MacArthur al Field Museum di Chicago e uno degli autori di un nuovo studio su Frontiers in Scienze Politiche.

 

"Gli stati che avevano un buon governo, sebbene potessero essere in grado di mantenersi un po' più a lungo di quelli autocratici, tendevano a collassare in modo più completo, più grave".

"Abbiamo notato il potenziale di fallimento causato da un fattore interno che avrebbe potuto essere gestibile se adeguatamente previsto", afferma Richard Blanton, professore emerito di antropologia alla Purdue University e autore principale dello studio.

 

"Ci riferiamo a un inesplicabile fallimento della leadership principale nel sostenere i valori e le norme che avevano guidato a lungo le azioni dei leader precedenti, seguita da una successiva perdita di fiducia dei cittadini nella leadership e nel governo e il collasso".

Nel loro studio (PDF), Richard Blanton, Gary Feinman e i loro colleghi hanno esaminato in modo approfondito i governi di quattro società:

  • L'impero romano

  • Dinastia Ming cinese

  • Impero Mughal indiano

  • la Repubblica Veneta

fonte

 

Queste società fiorirono a centinaia (o, nel caso dell'antica Roma, migliaia) di anni fa, e avevano distribuzioni relativamente più eque di potere e ricchezza rispetto a molti altri casi esaminati, sebbene sembrassero differenti da quelli che oggi consideriamo "buoni governi" come non hanno avuto "elezioni popolari" ...

"Fondamentalmente non c'erano democrazie elettorali prima dei tempi moderni, quindi se vuoi confrontare il buon governo nel presente con il buon governo nel passato, non puoi davvero misurarlo dal ruolo delle elezioni, così importante nelle "democrazie" contemporanee...

 

È necessario elaborare altri parametri di valutazione e le caratteristiche fondamentali del concetto di buona governance servono come misura adeguata di ciò", afferma Feinman.

 

"Non avevano elezioni, ma avevano altri controlli ed equilibri sulla concentrazione del potere personale e della ricchezza da parte di pochi individui.

 

Avevano tutti i mezzi per migliorare il benessere sociale, la fornitura di beni e servizi al di là di pochi e i mezzi per i cittadini comuni per esprimere la propria voce".

Nelle società che soddisfano la definizione accademica di "buon governo", il governo soddisfa i bisogni delle persone, in gran parte perché il governo dipende da quelle persone per le tasse e le risorse che tengono a galla lo stato.

"Questi sistemi dipendevano fortemente dalla popolazione locale per una buona parte delle loro risorse.

 

Anche se non ci sono elezioni, il governo deve essere almeno in qualche modo sensibile alla popolazione locale, perché è questo che finanzia il governo", spiega Feinman.

 

"Ci sono spesso controlli sia sul potere che sull'egoismo economico dei leader, quindi non possono accumulare tutta la ricchezza".

Le società con un buon governo tendono a durare un po' più a lungo dei governi autocratici che mantengono il potere concentrato su una persona o un piccolo gruppo.

 

Ma il rovescio della medaglia è che quando un "buon" governo crolla, le cose tendono ad essere più difficili per i cittadini, perché finiscono per fare affidamento sulle infrastrutture di quel governo nella loro vita quotidiana.

"Con un buon governo, hai infrastrutture per la comunicazione e burocrazie per raccogliere tasse, sostenere servizi e distribuire beni pubblici. Hai un'economia che sostiene insieme le persone e finanzia il governo", dice Feinman.

 

"E così le reti sociali e le istituzioni diventano altamente connesse, economicamente, socialmente e politicamente.

 

Mentre se un regime autocratico crolla, potresti vedere un leader diverso o potresti vedere un capitale diverso, ma non permea fino in fondo nella vita delle persone, poiché tali governanti generalmente monopolizzano le risorse e finanziano i loro regimi in modi meno dipendenti da produzione locale o tassazione diffusa".

I ricercatori hanno anche esaminato un fattore comune nel collasso delle società con una buona governance:

I leader che hanno abbandonato i principi fondanti della società e hanno ignorato i loro ruoli di guide morali per il loro popolo.

"In una società di buon governo, un leader morale è colui che sostiene i principi fondamentali, l'ethos, le credenze ei valori della società in generale", afferma Feinman.

 

"La maggior parte delle società ha una sorta di contratto sociale, che sia scritto o meno, e se hai un leader che infrange questi principi, le persone perdono la fiducia, diminuiscono la loro disponibilità a pagare le tasse, si allontanano o intraprendono altre misure che minano il salute fiscale della politica".

Questo modello di leader amorali che destabilizzano le loro società risale a molto tempo fa: il documento usa l'Impero Romano come esempio.

 

L'imperatore romano Commodo ereditò uno stato con instabilità economica e militare, e non fu all'altezza; invece, era più interessato a esibirsi come un gladiatore e identificarsi con Ercole. 

 

Alla fine fu assassinato e l'impero cadde in un periodo di crisi e corruzione.  

 

Questi modelli possono essere visti oggi, come leader corrotti o inetti minacciano i principi fondamentali e, quindi, la stabilità dei luoghi che governano:

... sono tutti evidenziati nelle nazioni democratiche oggi.

"Quello che vedo intorno a me sembra quello che ho osservato studiando le storie profonde di altre regioni del mondo, e ora lo sto vivendo nella mia vita", dice Feinman.

 

"È una specie di Ricomincio da capo per archeologi e storici"

"I nostri risultati forniscono intuizioni che dovrebbero essere di valore nel presente, in particolare che le società, anche quelle che sono ben governate, prospere e molto apprezzate dalla maggior parte dei cittadini, sono fragili costrutti umani che possono fallire", dice Blanton.

 

"Nei casi che affrontiamo, la calamità avrebbe potuto molto probabilmente essere evitata, ma i cittadini e i costruttori di stati presumevano troppo volentieri che la loro leadership si sentisse in obbligo di fare come previsto a beneficio della società.

 

Data l'incapacità di anticipare, i tipi di guardrail istituzionali necessari per ridurre al minimo le conseguenze del fallimento morale erano inadeguati".

Ma, osserva Feinman, conoscere ciò che ha portato al collasso delle società in passato può aiutarci a fare scelte migliori ora:

"La storia ha la possibilità di dirci qualcosa.

Ciò non significa che si ripeterà esattamente, ma tende a rima. E quindi significa che ci sono lezioni in queste situazioni".

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/
 

giovedì 5 novembre 2020

Il Santo Gral: ti paghiamo e tu ci obbedisci

 

Frode elettorale, COVID, ripristino della valuta

di Jon Rappoport

4 novembre 2020

Finora, l'accusa più specifica e potenzialmente dannosa del team di Trump è: la notte delle elezioni, si sono presentati all'improvviso 138.000 voti per Biden nel Michigan e allo stesso tempo non sono stati registrati nuovi voti per Trump .

Il NY Times nega che ciò sia accaduto. Invece, afferma il Times, c'è stato un errore di battitura. Uno zero in più è stato aggiunto alla fine di quei voti Biden. In realtà, la nuova fetta di voti per Biden avrebbe dovuto essere 13.800.

C'è solo un problema con questa affermazione. Anche 13.800 voti di fila per Biden, senza alcuna variazione nel totale di Trump, sarebbero ridicoli.

Inoltre, il Times afferma che l'errore di battitura nel Michigan è stato corretto non appena è stato trovato. Stavo guardando la copertura della rete delle elezioni di tanto in tanto, durante la prima lunga notte delle elezioni, e non ho visto alcun annuncio dalle reti che era stato commesso un errore nel conteggio Biden nel Michigan.

Potrei essermi perso quell'annuncio, ma penso che sarebbe stata una grande storia e ripetuta spesso dalle reti.

In conclusione: molto strano. Non ha senso. Che si tratti di 138.000 o 13.800 voti di fila per Biden, questo è un problema che dovrebbe essere indagato fino in fondo.

La domanda è: Trump ha davvero il team legale organizzato per farlo? E quella squadra sta presentando mozioni convincenti in diversi stati per contestare il processo di conteggio dei voti? Queste mozioni conterranno prove sufficienti per arrivare alla Corte Suprema, se necessario?

Era chiaro, mesi fa, che, usando la scusa "casuale" del COVID e del virus, le schede elettorali per posta sarebbero state utilizzate, in numero impressionante, in tutto il paese. Immediatamente, il team legale di Trump ei capi del Partito Repubblicano avrebbero dovuto sviluppare un piano ermetico per sfidare un intero menu di potenziali vie di frode. Lo hanno fatto? Se è così, non ne ho ancora visto le prove.

Del resto, il team legale di Biden avrebbe dovuto sviluppare il proprio piano per affrontare potenziali sporchi trucchi repubblicani.

Ci sono molti livelli per un'operazione segreta davvero importante. Molti livelli di vantaggio per vari giocatori. Ho scritto oltre 200 articoli sull'operazione COVID, descrivendone i vantaggi. Su un solo livello, COVID aveva lo scopo di far oscillare le elezioni. È ovvio:

Abbattere l'economia degli Stati Uniti e sgonfiare un presidente, la cui missione annunciata di base era quella di creare un'economia ruggente. Convinci molti elettori che recarsi alle urne per votare di persona sarebbe pericoloso dal punto di vista medico. Pertanto, istituire un massiccio voto per corrispondenza, presentando così ogni sorta di opportunità per la manipolazione del conteggio dei voti.

Sì, la manipolazione potrebbe provenire da entrambi i partiti politici. Ma quei globalisti che hanno lanciato il COVID erano in una posizione più forte per influenzare le elezioni, perché erano meglio organizzati sin dall'inizio. Il loro intento era più concentrato.

Ecco uno sfondo sugli scopi più ampi del COVID op. L'illusione COVID e il ripristino della valuta:

Ci sono diversi modi in cui le cose potrebbero andare. In questo articolo descrivo un percorso.

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e la Banca mondiale (WB) sono unite all'anca. Nel 2018, hanno raddoppiato i loro legami formando una partnership per monitorare focolai ed epidemie prima che si diffondessero.

Fondamentalmente, dietro le quinte, l'accordo si presenta così: L'OMS crea l'illusione di epidemie globali; WB interviene più tardi, per raccogliere i pezzi del risultato - economie nazionali danneggiate - sborsando prestiti ai governi.

Questi prestiti portano sempre condizioni. La condizione principale è: lasciare entrare investitori privati, in roaming, stranieri, predatori, privati ​​in modo che possano conquistare settori vitali di una nazione: energia, agricoltura, acqua, ecc.

Ma questa volta, con COVID: WHO, come previsto, è impazzito. I blocchi stanno distruggendo le economie. Non lo sarà "eccoti un prestito".

È in più nell'ordine di: dobbiamo salvare tutti.

Come si fa?

Passo dopo passo, passando da un tipo di denaro illusorio a un altro tipo di denaro illusorio.

“Abbiamo inventato un tipo di denaro dal nulla, ed è arrivato alla fine della linea. Ora dobbiamo inventare dal nulla un altro tipo di denaro completamente nuovo".

Reddito garantito universale (UGI). Alla fine, per tutti.

Viene fornito con condizioni, implementate gradualmente. Fondamentalmente, l'accordo è: "ti paghiamo e tu ci obbedisci".

Il lato comportamentale del modello è il regime cinese, che controlla l'obbedienza attraverso un "punteggio di credito sociale".

Le infrazioni abbassano il punteggio. In tal caso, il trasgressore non può viaggiare su un aereo o mandare i suoi figli in determinate scuole o soggiornare in determinati hotel o avviare un'attività. Ci sono livelli di punizione.

Le infrazioni includono portare a spasso un cane senza guinzaglio, diffondere notizie false, attraversare con il semaforo rosso, non separare adeguatamente i rifiuti, frodi aziendali, criticare il governo, "violare gli standard della comunità" ...

Sotto un UGI globale, sarebbe:

"Ecco il tuo assegno digitale mensile, ora esegui gli ordini, o i tuoi soldi saranno ridotti. Sii un buon cittadino."

Ovviamente, un sistema come questo richiede una sorveglianza completa e totale, pubblica e privata, in ogni modo, compresi i sensori interni del corpo che segnalano cambiamenti fisiologici in tempo reale, misurati rispetto ad algoritmi che prevedono un potenziale "comportamento scorretto".

Il Santo Graal sono le quote di energia per ogni persona.

"Sig. Smith, questo è il tuo muro che parla attraverso il glorioso Internet of Things. La tua quota di energia per il mese sta raggiungendo il limite. Voglio aiutarti a evitare quel limite e le sanzioni sul punteggio di credito sociale che verrebbero applicate. Inizierò i brown-out e l'oscuramento a casa tua per le prossime due settimane. La tua connessione Internet verrà interrotta, tranne dalle ore 24:00 alle tre del mattino. Cucina tutti i pasti della giornata tra le quattro e le cinque del mattino ..."

Controllo del comportamento. Quello che sta succedendo ora è una messa a punto per il futuro. Ora dicono: resta in casa, non lasciare entrare i visitatori. Stai in fila fuori dai negozi, mantenendo una distanza di un metro. Segnala le persone che sembrano malate. Fai il test. Lavati le mani una dozzina di volte al giorno. In futuro, l'elenco delle regole e dei registri si espanderà, ma il tema generale sarà lo stesso: essere un buon cittadino e contribuire a un mondo migliore. Sii sincero, serio e disponibile. Non ribellarti.

E proprio come adesso, molte, molte persone risponderanno:

“Sì, grazie. Mi piace il dritto e lo stretto. Mi piace la sensazione di contribuire a qualcosa di più grande di me. Mi piace il collettivo. Mi piace il fatto che siamo tutti insieme in questo".

Una sottopopolazione di queste persone vorrà fare di più. Vorranno entrare a far parte del governo. Vorranno aiutare il governo a far rispettare le regole. Vorranno "esprimere la loro energia". Se richiesto, marceranno volentieri in colonne per le strade, salutando, distribuivano convocazioni, eseguirano arresti e persino commetteranno atti violenti su ordine.

Indossavano uniformi fresche e prestando giuramento. Vorranno ranghi e sigilli. Vorranno essere chiamati ELITE.

Poiché la storia non significa nulla per queste persone, non conosceranno mai nomi come SS, Guardie Rosse o Stasi. Ma è quello che saranno.

A meno che l'intero piano per un Brave New World tecnocratico non venga smascherato e cada a pezzi, perché abbastanza persone ricordano un altro nome e sanno cosa significa: LA LIBERTÀ.

Diversi temi di propaganda stanno già emergendo. Continueranno ad essere promossi in vari modi, impiegando molti messaggi. Sto parlando del governo ufficiale e della propaganda dei media.

Il primo grande tema sarà: AIUTACI A COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE. Questo messaggio è per le persone sincere che vogliono partecipare e fare del bene, in senso collettivo. "Costruiamo un mondo migliore in cui possiamo evitare queste pandemie o vederle prima. Formiamo una civiltà in cui l'uguaglianza e la giustizia per tutti siano la massima priorità. Condividiamo e preoccupiamoci tutti… ”Se stai cercando la logica, dimenticala. In qualunque modo possano, i propagandisti implicheranno che in qualche modo la pandemia era un segnale che dobbiamo "fare meglio". Dobbiamo “superarla insieme” come abbiamo fatto durante la crisi. L'amore che abbiamo mostrato allora deve essere l'amore che mostriamo ora. Un appello agli idealisti di tutto il mondo che si innamorano di vaghe generalità come i gatti si innamorano dell'erba gatta.

Il secondo grande tema, rivolto alla classe colta e ai tipi tecnici, agli scienziati e ai “pensatori”, sarà: l'ORGANIZZAZIONE.

"Dobbiamo organizzare la civiltà mondiale in modo più efficace".

Perché in qualche modo, quello era il problema prima della pandemia. La mancanza di organizzazione ha permesso che le cose sfuggissero di mano. Non possiamo più essere gruppi separati e nazioni che seguono strade separate. Troppo disordine. Abbiamo bisogno di strutture migliori in ogni fase della vita. Abbiamo bisogno di più interconnessione e coordinamento. La classe istruita ama questa roba. Si adatta alla loro immagine di successo. Se la società funziona come una macchina, i problemi saranno risolti.

Il terzo grande tema della propaganda è rivolto a tutti i tipi di persone che sono emerse dal loro confinamento e isolamento, hanno fatto una passeggiata in un parco in un giorno di primavera e hanno improvvisamente ricordato cosa si erano perse. Il loro sollievo raggiunge quasi un punto di isteria, come alla fine di una guerra mondiale. Il tema è: MAI PIÙ.

“Non vogliamo tornare a quei giorni bui in nessuna circostanza, e qualunque cosa serva, siamo a bordo. Dicci cosa fare."

Con questi temi in mano, la tecnocrazia può essere messa in atto.

  • 1) Siamo tutti per costruire un mondo migliore.
  • 2) Dobbiamo organizzarlo con le t incrociate e le i puntate.
  • 3) E non dobbiamo mai tornare al buio.

A meno che le persone non ricordino cosa viene tralasciato. L'INDIVIDUO. E LA LIBERTA'.

Gli operatori tecnocratici contano su di noi per dimenticare. Contano su molte persone che apprezzano la libertà per dire:

“Beh, è ​​tutto senza speranza. So cos'è la libertà, ma troppi altri no. Allora perché preoccuparsi. Mi arrenderò e galleggerò sulla marea."

Galleggiare è un'illusione. La marea si muove nella direzione pianificata. Verso una spiaggia che non è bella.

Le cose sono belle adesso?

Si chiama indizio.

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/

®wld

giovedì 22 ottobre 2020

Dedicato a chi crede che tutto ciò che accade in Italia sia normale

  

Franco Marino

Una breve ma doverosa premessa: Franco Marino è un blogger italiano che scrive sul blog "il Detonatore" [1] insieme a due suoi amici (Matteo Fais e Davide Cavaliere). Questi tre non sono la fonte della verità assoluta, ovviamente nessuno ha questo ruolo al mondo e sarebbe sbagliato pensarli in questo modo. Sono però tra le poche voci che in questo momento sollevano sia dubbi su come il governo in carica stia gestendo l'epidemia di coronavirus sia critiche sull'opportunismo atavico del popolo italiano. Un popolo che da tempo immemorabile delega gran parte della sua esistenza a qualunque potere sia in carica. Fino a quando non è troppo tardi, i danni sono enormi e l'unica soddisfazione all'orizzonte è appendere il dittatore per i piedi, dopo averlo ucciso, o lanciare monete al politico corrotto,finì nelle scorte dell'iniziale Olimpo del potere di cui aveva goduto fino a poco prima della sua disastrosa caduta.
 
Marino, Fais e Cavaliere sono quindi tarli che rosicchiano la velenosa tranquillità dell'apatia e del “consenso”. Vale la pena leggere attentamente ciò che scrivono, anche se non lo approvi, anche se non condividi appieno le loro idee.
 
Di seguito le traduzioni di due recenti articoli di Franco Marino sulla situazione italiana di questi giorni COVIDian.
 
 

Il regime è servito

18 ottobre 2020
 
Coprifuoco.
 
Criminalizzazione delle feste, considerata roba americana - e non è vero, Halloween è europea - e forse presto aboliranno il Natale, considerato una stupida roba vaticana.
 
Regime gerarchi a tutte le ore sui telegiornali per terrorizzare gli italiani, per criminalizzare ogni opinione diversa.
 
Giornalisti inginocchiati davanti a sceriffi dall'ego eretto, per chi ha avuto il coraggio di ascoltare l'intervista di Fazio a De Luca [2].
Le maschere da tessera fascista e un popolo di conformisti che, si capisce, quando cadrà il regime diranno che è sempre stato contro questo regime.
 
Credevi che il vero regime fosse fascista, con le camicie nere.
 
Adesso invece hai quello in giacca e cravatta di Conte [3].
 
Mancano solo le leggi razziali. Anzi no, sono già lì.
 
Contro gli italiani.
 
[2] Il Sig. Fabio Fazio è un giornalista televisivo italiano. Recentemente ha intervistato durante il suo programma televisivo Vincenzo De Luca, governatore (o presidente) della regione Campania.
[3] Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio italiano in carica.
 

Il regime sudamericano in arrivo in Italia

20 ottobre 2020
 
Dallo scorso anno ho corrisposto via e-mail a una settantenne italo-argentina che ha vissuto la tragica esperienza del regime di Videla. Ci siamo conosciuti quando, sulla pagina [il blog “Il Detonatore”], ho parlato del caso giudiziario del signor Logli, condannato per l'omicidio della moglie, Roberta Ragusa, e ho cercato di mostrare i rischi che comporta la condanna di un persona per omicidio senza che il corpo della vittima sia mai stato trovato.
 
Intendiamoci, è davvero difficile pensare che la signora Ragusa si sia trasferita spontaneamente e che Logli [il marito] non sia colpevole.
 
Tuttavia, la differenza tra uno Stato di polizia e uno Stato di diritto è che in quest'ultimo qualcuno viene condannato solo quando le prove soffocano ogni ragionevole dubbio. E questo non è certo il caso di Logli.
 
Quel caso costituisce un precedente molto pericoloso e negli ultimi anni il giornalismo poliziesco, attraverso mille casi di presunti colpevoli sbattuti come mostri in prima pagina, ha lavorato per creare delle verità per nulla vere. Che un uomo infedele possa automaticamente essere un assassino, fino ai classici file di pornografia infantile che magicamente emergono nel PC della vittima (e nessuno si chiede se qualcuno li abbia messi lì apposta per esacerbare un quadro di prove altrimenti debole) e molti altri servizi, fino all'inevitabile "sguardo gelido" del potenziale assassino.
 
Quando questo atteggiamento prende piede, è molto facile costruire la classica narrazione dell'uomo infedele, della moglie che scopre tutto e fa sparire quest'ultimo, forse perché il presunto assassino, anche senza saperlo, è a disagio per chi è un persona di fascia molto alta e ha interesse a sbarazzarsi di lui. Non sarà il caso di Logli o Parolisi ma una volta fatto il precedente, sarà il caso di qualcun altro.
 
Quando ho espresso questi dubbi, la signora, complimentandomi, ha spiegato che l'ascesa di Videla è stata preceduta dal clamore di alcune notizie di cronaca nera. Inoltre, negli ultimi anni, abbiamo spesso scambiato opinioni sull'evoluzione della situazione italiana.
 
Di fronte alla mia domanda: “Qual è la differenza, secondo lei, tra il regime argentino e quello italiano stabilito da Conte?"
 
La sua risposta [è stata]: 
 
"Nessuna differenza se non nel fatto che di Conte potrebbe essere tanto il regime ufficiale che verrà istituito (e che in quel caso avrà sicuramente protettori esterni come li aveva Videla) quanto l'ostetrica del futuro regime. Che sia assurdo confrontare i due regimi, contando sulle atrocità del regime di Videla, può essere sostenuto solo da chi non l'ha vissuto. Siamo il disgusto dei desaparecidos, l'abbiamo saputo solo quando Videla se ne andò. Ciò significa che in Italia potresti benissimo trovarti già in una situazione simile o arrivarci presto. Di sicuro, gli inizi erano identici. In Argentina c'era il caos politico, c'era chi soffiava rancore tra schieramenti politici opposti e il risultato fu quello di dividere il Paese in due, così che quando iniziarono le rappresaglie,nessuno ha denunciato l'improvvisa scomparsa nell'oscurità del vicino o del parente, perché tanto non gliene frega niente, era un nemico politico. Vedo le stesse cose arrivare qui in Italia".
 
Dedicato a chi crede che tutto ciò che accade in Italia sia normale.
 
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Colonne originali di Franco Marino:
Traduzione di Costantino Ceoldo
 
 
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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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