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sabato 28 aprile 2018

Nibiru il Grande Perturbatore - Il Colosso Oscuro

 

NIBIRU: l’Umanità si troverà presto faccia a faccia con la più temibile delle “Avanguardie” che orbita attorno a questo “Colosso Oscuro”! 


Probabilmente l’umanità si troverà presto faccia a faccia con la più temibile delle Avanguardie (comete e asteroidi) che orbita attorno a questo “Colosso Oscuro”…il Pianeta X o Nibiru. Ma questo rappresenterebbe soltanto l’inizio di un lungo ciclo di stravolgimenti.

La nube di Oort è una nube sferica di comete che si estenderebbe tra le 2.000 e le 5.000 UA fino ad arrivare alle 50.000 UA dal Sole. Altre stime collocano il confine della Nube di Oort tra le 100.000 e le 200.000 unità astronomiche. Questa nube non è mai stata osservata perché troppo lontana e buia perfino per i telescopi odierni, ma si ritiene che sia il luogo da cui provengono le comete di lungo periodo.

 

Dentro questa immensa nube, composta da innumerevoli oggetti cosmici, si aggira qualcosa di imponente e spaventoso. Un corpo spaziale enorme, la cui identità “sembra” essere sconosciuta. Non sappiamo ancora quanto questo “ipotetico” corpo planetario possa essere distante da noi, ma potrebbe trattarsi della stella compagna binaria del Sole. Molti sono convinti che questo massiccio e oscuro pianeta si stia avvicinando alla Terra, ma sappiamo anche che la NASA insieme al Vaticano, stanno monitorando il suo percorso in entrata nel sistema solare.

 

Il nostro Sistema Solare potrebbe infatti far parte di un sistema stellare binario, o comunque di un sistema multiplo. Il Sole potrebbe avere una sua compagna, una stella più piccola che possiede un’orbiota più esterna e che ogni migliaia di anni si avvicina influenzando il SOLE e tutti i pianeti del sistema solare. Le informazioni a riguardo sono scarse e quelle inoppugnabili vengono tenute al sicuro sotto il velo della segretezza da parte dei due enti preposti alla sorveglianza di Nibiru chiamato il Grande Perturbatore o pezzo grosso…

E’ da considerarsi quindi una grande fortuna conoscere quel “poco” che negli ultimi 30 anni di ricerche è trapelato, arrivando sino a noi come un puzzle scomposto. Si pensa che anche le altre stelle abbiano una nube di Oort e che i bordi esterni delle nubi di due stelle vicine possano a volte sovrapporsi, causando un’occasionale “intrusione” cometaria. E’ veramente affascinante come tutti i pianeti dell’Universo, appartenenti al nostro Piano Fisico, incontrino molti ostacoli simili tra loro e che subiscano importanti periodi di rinnovi ciclici collegati ai moti orbitali dei propri sistemi planetari e stellari.

Cambiamenti nel Sistema Solare

Le piogge meteoriche che arrivano ad entrare nell’atmosfera terrestre e il passaggio costante di comete all’interno del nostro sistema, evidenziano un chiaro mutamento gravitazionale appartenente a forze che spingono questi detriti rocciosi e ghiacciati nelle zone a ridosso della Terra…proprio come fu rappresentato nel crop circle di Santena, apparso il 17 Giugno 2012. I “Guardiani” provenienti da mondi sconosciuti (altre dimensioni) sono costantemente presenti nel nostro piano fisico e ne abbiamo avuto prova in tantissime occasioni. Di certo il più incredibile è stato l’intervento, da “Loro” effettuato, sul grosso meteorite caduto in Russia il 15 Febbraio 2013. Un dato di fatto inconfutabile. 

 
Le Avangurdie (asteroidi e comete) precedono l’arrico di Nibiru

Non possiamo immaginare quanti asteroidi vengano deviati da parte di queste “Sentinelle Extraterrestri” anche in zone più distanti al di fuori dell’atmosfera terrestre. Sicuramente la “Loro” presenza è costante e sempre attiva, la dimostrazione è data anche dall’insistenza nell’essere onnipresenti attorno al Sole, considerato uno Stargate o Portale dimensionale.

Uno dei casi più incredibili, ma estremamente reale, fu quello degli articoli riguardanti l’asteroide “Nibiru” (denominazione provvisoria che è tipico venire utilizzata dagli scienziati NASA, detta da loro, prima di assegnare una “sigla ufficiale” ad un corpo spaziale minaccioso appena scoperto). Questi articoli furono fatti scomparire quasi subito dopo la loro pubblicazione da tutti i giornali ( e magazine web (ricordiamo che uscirono su CNN, NBC, AlJazeera, ITN, BBC, NOS e altri, nel periodo di Novembre 2012) che ne divulgarono la notizia. Oltre agli articoli scomparve “ovviamente” l’intero asteroide minaccioso…ma vogliamo ribadirlo: la notizia non era assolutamente falsa; semplicemente (probabilmente) quell’asteroide fu fatto “sparire” proprio dai Guardiani Extraterrestri.

 
asteroide chelyabinsk scortato da un ufo 

Nibiru viene considertato come un pianeta 10 masse più grande della Terra e alcuni scienziati sostengono che questo copro massiccio, sia una piccola Nana Rossa e Planet X il vero Nibiru che gli orbita intorno, ma molto più esternamente rispetto a quanto ipotizzato.

“Nibiru” era a tutti gli effetti un corpo roccioso spaziale reale, che avrebbe di certo devastato una buona parte del pianeta Terra. La tensione che si percepiva leggendo le interviste rilasciate a quei giornali era reale, i nomi dei giornalisti e quelli degli scienziati intervistati erano reali, i contenuti scientifici e le “paure” della NASA erano reali. Una notizia che, visto la gravità, era sfuggita di mano alle agenzie governative, ma poi “ridimensionata” immediatamente e quindi fatta ritirare con decisione assoluta dagli “alti” stadi governativi Top Secret, dopo (forse) aver ricevuto una “garanzia di difesa” offerta segretamente da esseri provenienti da altri mondi…? 

 
 Un UFO potrebbe aver deviato e abbattutto l’asteroide di Chelyabinsk

Non vi è dubbio che “osservando Chi” da sempre ci osserva, possiamo trarre la conclusione che l’intervento di questi Guardiani Multidimensionali, nell’interagire col Sistema Solare e col nostro ecosistema, venga svolto per motivi di “prevenzione” in questo delicato momento; lo dimostra anche l’insistenza nei Loro costanti interventi sulle dinamiche termonucleari del Sole.

Qualcosa ci “perturba” sempre più, ma ancora non possiamo vedere esattamente di cosa si tratti. Il Sole sta attendendo un’Ombra Oscura, ovvero una stella oscura (Dark Star) che inevitabilmente farà presto ritorno. I Guardiani delle stelle aumentano la loro presenza nei nostri cieli, Essi conoscono gli eventi, da tempo ci avvertono, da sempre vegliano su di noi. I nostri occhi si accorgeranno presto di un nuovo brillìo nascere dal buio oscuro. L’Avanguardia più imponente precederà il ritorno del Secondo Sole e la Russia ha già avvertito i suoi abitanti dell’arrivo di questi asteroidi, un pericolo reale e molto spesso senza preavviso.

Scritto da Massimo Fratini
 
 
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martedì 16 aprile 2013

I Guardiani delle stelle


I nostri occhi ricevono segnali visivi sprigionati dalle stelle sotto forma di costante brillio che si irradia tra le buie profondità dello Spazio oscuro. Tale brillio può diffondersi a tal punto da raggiungere immense distanze, ma gli occhi non vedranno mai le stelle nascoste nell’ombra delle tenebre.

E mentre dentro al Sistema Solare le comete e gli asteroidi aumentano di gran numero, i Guardiani Multidimensionali discendono dai mondi sensoriali e interagiscono col nostro mondo fisico. Essi lottano per contrastare le “Avanguardie” che avanzano tra i nostri cieli; minacciosi “precursori” inviati da un mostro distruttivo nascosto tra le inesplorate profondità della Nube di Oort. Un mostro di fuoco oscuro destinato a divenire il più terribile degli eventi che ciclicamente si abbattono sulla Terra.



Probabilmente l’umanità si troverà presto faccia a faccia con la più temibile delle Avanguardie che orbita attorno a questo “Colosso Oscuro”…il Pianeta X.
Ma questo rappresenterebbe soltanto l’inizio di un lungo ciclo di stravolgimenti.

La nube di Oort è una nube sferica di comete che si estenderebbe tra le 2.000 e le 5.000 UA fino ad arrivare alle 50.000 UA dal Sole. Altre stime collocano il confine della Nube di Oort tra le 100.000 e le 200.000 unità astronomiche. Questa nube non è mai stata osservata perché troppo lontana e buia perfino per i telescopi odierni, ma si ritiene che sia il luogo da cui provengono le comete di lungo periodo.

Dentro questa immensa nube, composta da innumerevoli oggetti cosmici, si aggira qualcosa di imponente e spaventoso. Un corpo spaziale enorme, la cui identità “sembra” essere sconosciuta. Non sappiamo ancora quanto questo “ipotetico” corpo planetario possa essere distante da noi, ma potrebbe trattarsi della stella compagna binaria del Sole. Il nostro Sistema Solare potrebbe infatti far parte di un sistema stellare binario, o comunque di un sistema multiplo. 

Le informazioni a riguardo sono scarse e quelle inoppugnabili vengono tenute al sicuro sotto il velo della segretezza. E’ da considerarsi quindi una grande fortuna conoscere quel “poco” che negli ultimi 30 anni di ricerche è trapelato, arrivando sino a noi come un puzzle scomposto.


 Si pensa che anche le altre stelle abbiano una nube di Oort e che i bordi esterni delle nubi di due stelle vicine possano a volte sovrapporsi, causando un’occasionale “intrusione” cometaria. E’ veramente affascinante come tutti i pianeti dell’Universo, appartenenti al nostro Piano Fisico, incontrino molti ostacoli simili tra loro e che subiscano importanti periodi di rinnovi ciclici collegati ai moti orbitali dei propri sistemi planetari e stellari.

L’ipotesi di un Sistema Stellare Triplo

Accantoniamo momentaneamente la teoria di un possibile sistema stellare binario, composto quindi dal nostro Sole e dalla sua stella compagna, per addentrarci nel vivo di un’altra possibile realtà: quella di un sistema stellare triplo, nel quale il Sole si troverebbe a condividere lo stesso comune centro di massa (baricentro) con una seconda stella. 

Queste due stelle, il Sole (nana gialla) e una “ipotetica” nana bruna, percorrerebbero le loro orbite attorno al baricentro del sistema in un periodo piuttosto distante tra loro. Una terza stella, forse un’altra nana bruna o anche una nana rossa, potrebbe essere gravitazionalmente legata a questo sistema compiendo un’orbita attorno alle due stelle. Un paragone, che ne semplificherebbe di certo la visione, potremmo farlo con Alfa Centauri.



Alfa Centauri è un sistema stellare triplo situato nella costellazione australe del Centauro. È la stella più luminosa della costellazione, nonché terza stella più brillante del cielo notturno a occhio nudo, dopo Sirio e Canopo. È anche il sistema stellare più vicino al Sistema Solare, in quanto ne dista 4,365 anni luce. In particolare Proxima Centauri, delle tre stelle che compongono il sistema, è in assoluto, dopo il Sole, la stella più vicina alla Terra.

Il sistema di α Centauri è costituito da una coppia di stelle di sequenza principale di simile luminosità, una nana gialla e una nana arancione molto vicine fra loro, al punto che a occhio nudo o con un piccolo binocolo sembrano essere un’unica stella. In aggiunta a queste se ne trova una terza, una nana rossa molto più distante e meno luminosa, chiamata Proxima Centauri, la quale compie un’orbita molto ampia attorno alla coppia principale.

Proxima Centauri (spesso chiamata anche solo Proxima) è la debolissima nana rossa che si trova a circa 12.000 o 13.000 UA dal sistema α Centauri AB, equivalente a 0,12 anni luce o 1,94 bilioni di km (circa il 5% della distanza fra il Sole e la coppia α Centauri AB). Proxima appare gravitazionalmente legata al sistema AB, compiendo un’orbita attorno alle due stelle in un periodo compreso fra 100.000 e 500.000 anni; tuttavia, è anche possibile che Proxima possa essere non legata e che si muova lungo una traiettoria iperbolica attorno al sistema AB. 

L’evidenza principale di un’orbita legata è che sembra difficile che l’associazione fra Proxima e le due stelle principali possa essere accidentale, dato che mostrano circa lo stesso moto proprio attraverso lo spazio. In teoria, secondo alcuni studiosi, Proxima potrebbe lasciare il sistema fra alcuni milioni di anni. Comunque resta ancora da chiarire se Proxima e α siano realmente legate gravitazionalmente.

Cambiamenti nel Sistema Solare

Le piogge meteoriche che arrivano ad entrare nell’atmosfera terrestre e il passaggio costante di comete all’interno del nostro sistema, evidenziano un chiaro mutamento gravitazionale appartenente a forze che spingono questi detriti rocciosi e ghiacciati nelle zone a ridosso della Terra…proprio come fu rappresentato nel crop circle di Santena, apparso il 17 Giugno 2012. I “Guardiani” provenienti da mondi sensoriali sono costantemente presenti nel nostro piano fisico e ne abbiamo avuto prova in tantissime occasioni. Di certo il più incredibile è stato l’intervento, da “Loro” effettuato, sul grosso meteorite caduto in Russia il 15 Febbraio 2013. Un dato di fatto inconfutabile.



Non possiamo immaginare quanti asteroidi vengano deviati da parte di queste “Sentinelle Extraterrestri” anche in zone più distanti al di fuori dell’atmosfera terrestre. Sicuramente la “Loro” presenza è costante e sempre attiva, la dimostrazione è data anche dall’insistenza nell’essere onnipresenti attorno al Sole.

Uno dei casi più incredibili, ma estremamente reale, fu quello degli articoli riguardanti l’asteroide “Nibiru” (denominazione provvisoria che è tipico venire utilizzata dagli scienziati NASA, detta da loro, prima di assegnare una “sigla ufficiale” ad un corpo spaziale minaccioso appena scoperto). 

Questi articoli furono fatti scomparire quasi subito dopo la loro pubblicazione da tutti i giornali web (ricordiamo che uscirono su CNN, NBC, AlJazeera, ITN, BBC, NOS e altri, nel periodo di Novembre 2012) che ne divulgarono la notizia. Oltre agli articoli scomparve “ovviamente” l’intero asteroide minaccioso…ma vogliamo ribadirlo: la notizia non era assolutamente falsa; semplicemente (probabilmente) quell’asteroide fu fatto “sparire” proprio dai Guardiani Extraterrestri.

 

L’asteroide “Nibiru” era a tutti gli effetti un corpo roccioso spaziale reale, che avrebbe di certo devastato una buona parte del pianeta Terra. La tensione che si percepiva leggendo le interviste rilasciate a quei giornali era reale, i nomi dei giornalisti e quelli degli scienziati intervistati erano reali, i contenuti scientifici e le “paure” della NASA erano reali. 

Una notizia che, visto la gravità, era sfuggita di mano alle agenzie governative, ma poi “ridimensionata” immediatamente e quindi fatta ritirare con decisione assoluta dagli “alti” stadi governativi Top Secret dopo (forse) aver ricevuto una “garanzia di difesa” offerta segretamente da esseri provenienti da altri mondi…?

Non vi è dubbio che “osservando Chi” da sempre ci osserva, possiamo trarre la conclusione che l’intervento di questi Guardiani Multidimensionali, nell’interagire col Sistema Solare e col nostro ecosistema, venga svolto per motivi di “prevenzione” in questo delicato momento; lo dimostra anche l’insistenza nei Loro costanti interventi sulle dinamiche termonucleari del Sole.

Qualcosa ci “perturba” sempre più, ma ancora non possiamo vedere esattamente di cosa si tratti. Il Sole sta attendendo un’Ombra Oscura, ovvero una stella oscura (Dark Star) che inevitabilmente farà presto ritorno. I Guardiani delle stelle aumentano la loro presenza nei nostri cieli, Essi conoscono gli eventi, da tempo ci avvertono, da sempre vegliano su di noi. I nostri occhi si accorgeranno presto di un nuovo brillio nascere dal buio oscuro.
L’Avanguardia più imponente precederà il ritorno del Secondo Sole.
Scritto da Dan Keying

Per Segnidalcielo.it


Articolo riproducibile citando autore e fonte

 

venerdì 8 marzo 2013

L'ospite ignoto del nostro sistema solare

Ancora asteroidi intorno alla Terra: uno è passato ieri, l'altro passerà il 9 marzo. Ipotesi Nemesis?

2013-et-01.jpg


In questo turbolento inizio di anno 2013, con passaggi ravvicinati di comete e meteoriti esplosi nell'atmosfera del nostro pianeta, le visite di asteroidi impertinenti non cessano. Altri due passano a distanza da brivido nei pressi della Terra a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro.

Mentre l'asteroide 2013 EC ha salutato la Terra il 4 marzo dalla stessa distanza della Luna, un altro asteroide è in fase di avvicinamento. Chiamato 2013 ET, il sasso cosmico ha un diametro di circa 100 metri. E' stato scoperto il 3 marzo 2013 dal programma di ricerca dell'università dell'Arizona Catalina Sky Survey, spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.


L'asteroide, grande quanto un campo da calcio, transiterà il prossimo 9 marzo ad una distanza dalla Terra pari a 2,5 volte la distanza tra il nostro pianeta e la Luna. La distanza e le dimensioni non favoriranno la visuale agli appassionati, ma sarà possibile seguire il passaggio della roccia cosmica su http://www.astrowebtv.org

Secondo gli astronomi 2013 ET non rappresenta alcun pericolo per la Terra. Tuttavia, è inquietante sapere che entrambi gli asteroidi sono stati scoperti solo pochi giorni fa, un preavviso troppo breve se ci fosse stato pericolo di impatto. In effetti, i corpi celesti che sfrecciano inosservati a poca distanza da noi sono numerosi. Gli astronomi stimano che i meteoriti che orbitano nei pressi della Terra siano circa un milione, ma solo 9700 sono stati scoperti fino ad oggi.

Oggetti non individuati in precedenza potrebbero colpire la Terra senza preavviso, come è avvenuto in Russia qualche settimana fa. Molti scienziati sottolineano l'urgente necessità di ampliare e migliorare le risorse per il rilevamento degli asteroidi. [Un UFO ha distrutto il meteorite in Russia prima che cadesse a Terra?].



2013-et-02.jpg 

Eppure, negli ultimi due mesi gli avvistamenti e le notizie sugli asteroidi sembrano essere aumentate notevolmente: è solo perché il trauma dell'impatto in Russia ci spinge ad essere più diligenti in fatto di asteroidi, oppure c'è effettivamente un aumento delle rocce in transito nei pressi della Terra?

La prossima cometa a transitare nel cielo terrestre sarà la PanSTARRS, prevista per Pasqua. Questa cometa proviene dalla Nube di Oort, l’enorme inviluppo di piccoli corpi ghiacciati, residuato della formazione del Sistema Solare, che avvolge come un enorme guscio il Sistema Solare interno e che si suppone si estenda sino a circa 100.000 unità astronomiche dal Sole. [In arrivo la cometa di Pasqua].


pan-starrs.jpg

Poi sarà la volta di ISON, un'altra cometa in arrivo dalla Nube di Oort, la quale si mostrerà in tutto il suo splendore entro la fine del 2013, con una luminosità che dovrebbe superare 15 volte quella della luna. [Ecco le prime immagini di ISON scattate da Deep Impact].

Infine, si attende per l'anno prossimo il passaggio della cometa C/2013 A1. Il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della Nasa ha calcolato che la cometa transiterà a meno di 63 mila chilometri dalla superficie di Marte. Sebbene le probabilità di un impatto catastrofico siano al momento basse, gli astronomi si tengono in allarme tenendo sotto osservazione la traiettoria della cometa. [Ottobre 2014: Marte potrebbe essere colpito da una cometa].


impatto-marte.jpg

Come scrive Sabrina Pieragostini su extremamente.it, al di là dell’interesse scientifico, l’approssimarsi di tutte queste comete suscita pure qualche perplessità e più di un interrogativo tra gli addetti ai lavori, dato che si tratta di numerosi corpi celesti in avvicinamento dalla Nube di Oort. Ma ultimamente ne stanno arrivando più del normale.  

PanSTARRS si sta muovendo dalla Costellazione della Libra, con un’orbita molto inclinata ed iperbolica. La vedremo presto senza bisogno di telescopi nei nostri cieli. Ison, la super-cometa che apparirà più luminosa della Luna dal prossimo dicembre, proviene dal quadrante del Cancro. Nei giorni scorsi è stata fotografata dall’astronomo belga Alfons Diepvens.



ison.jpg 

Elaborando quella immagine, in realtà non particolarmente nitida e precisa, c’è chi ha ipotizzato un diametro complessivo di nucleo e chioma di addirittura 2300 km. Sarebbe necessaria un’immagine radar dell’oggetto celeste per stimarne con esattezza la grandezza, comunque  probabilmente superiore ai 200 chilometri per il solo nucleo. È praticamente  impossibile che il telescopio spaziale Hubble non l’abbia ancora fotografata, ma i dati non sono stati resi noti. 

Un silenzio (o una censura?) da parte della Nasa che un po preoccupa.
C/2013 A1, l’ultima novità,  diventerà invece visibile dall’ottobre del 2014. È la terza cometa in pochi mesi, dunque. Senza contare gli asteroidi, uno che ci ha sfiorato, l’altro che, del tutto inatteso, nello stesso giorno è esploso sopra la Russia. Ma perché proprio adesso e tutti insieme? La teoria che incomincia a circolare tra i siti non ufficiali non è delle più gradevoli.

A spingere questi corpi sarebbe un oggetto celeste dall’enorme massa che nel suo movimento attraverso la Nube di Oort destabilizza le orbite di ciò che incontra sul suo cammino, allontanandolo da sè e quindi fiondandolo verso il centro del sistema solare.



Questo perturbatore sarebbe Nemesis, la stella gemella “spenta” del nostro Sole. E non è una fantasia da romanzieri, visto che nel 2010 a sostenere l’esistenza di un sistema binario originale poi abortito sono stati due astronomi, John Matese e Daniel Whitmire, con un articolo pubblicato dalla rivista scientifica “Icarus”.

Il secondo sole mancato si troverebbe ad 1 Anno Luce da noi e sarebbe grande almeno 4 volte Giove. Enorme, ma non abbastanza per diventare una stella: al di sotto della massa minima di una nana bruna è impossibile che si inneschi la fusione del deuterio.


 
Rappresentazione artistica di Nemesis come una nana rossa vista nelle vicinanze di un campo di detriti con il Sole visibile al centro.

Il compagno del Sole sarebbe dunque un proto-pianeta spaventosamente gigantesco, ospite ignoto del nostro sistema solare fin dalle origini e responsabile delle perturbazioni all’interno delle Nube di Oort. Dove si trova e da dove si starebbe muovendo.


Articoli correlati:

http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/06/la-prova-del-pianeta-x.html

La Stella Binaria del Sole (Parte 2 di 2) – La misteriosa Orbita di una Compagna Oscura

Gli astrofisici dell’osservatorio di Arecibo a Puerto Rico: una stella oscura, spinge comete e asteroidi verso il nostro sistema solare


Pubblichiamo di seguito uno schema ipotetico che vede i prossimi eventi dell’avvicinarsi di Nemesis:



  • 28 giugno 2013 = Nibiru si avvicina a Giove con una traiettoria vicino alla collisione.

  • 5 Agosto 2013 = Nibiru interagisce con  il campo magnetico di Giove .

  • 20 giugno 2013 = Giove con il suo campo gravitazionale, contrasta e cerca di sfuggire al potere di attrazione di Nibiru.

  • 3 Settembre 2013 = Nibiru è sulla buona strada per portarsi verso il sistema solare esterno.

  • 7 Gennaio 2018 = Nibiru si trova al di fuori del sistema solare.
A cura della Redazione Segnidalcielo
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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