Visualizzazione post con etichetta criminalizzazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta criminalizzazione. Mostra tutti i post

giovedì 22 ottobre 2020

Dedicato a chi crede che tutto ciò che accade in Italia sia normale

  

Franco Marino

Una breve ma doverosa premessa: Franco Marino è un blogger italiano che scrive sul blog "il Detonatore" [1] insieme a due suoi amici (Matteo Fais e Davide Cavaliere). Questi tre non sono la fonte della verità assoluta, ovviamente nessuno ha questo ruolo al mondo e sarebbe sbagliato pensarli in questo modo. Sono però tra le poche voci che in questo momento sollevano sia dubbi su come il governo in carica stia gestendo l'epidemia di coronavirus sia critiche sull'opportunismo atavico del popolo italiano. Un popolo che da tempo immemorabile delega gran parte della sua esistenza a qualunque potere sia in carica. Fino a quando non è troppo tardi, i danni sono enormi e l'unica soddisfazione all'orizzonte è appendere il dittatore per i piedi, dopo averlo ucciso, o lanciare monete al politico corrotto,finì nelle scorte dell'iniziale Olimpo del potere di cui aveva goduto fino a poco prima della sua disastrosa caduta.
 
Marino, Fais e Cavaliere sono quindi tarli che rosicchiano la velenosa tranquillità dell'apatia e del “consenso”. Vale la pena leggere attentamente ciò che scrivono, anche se non lo approvi, anche se non condividi appieno le loro idee.
 
Di seguito le traduzioni di due recenti articoli di Franco Marino sulla situazione italiana di questi giorni COVIDian.
 
 

Il regime è servito

18 ottobre 2020
 
Coprifuoco.
 
Criminalizzazione delle feste, considerata roba americana - e non è vero, Halloween è europea - e forse presto aboliranno il Natale, considerato una stupida roba vaticana.
 
Regime gerarchi a tutte le ore sui telegiornali per terrorizzare gli italiani, per criminalizzare ogni opinione diversa.
 
Giornalisti inginocchiati davanti a sceriffi dall'ego eretto, per chi ha avuto il coraggio di ascoltare l'intervista di Fazio a De Luca [2].
Le maschere da tessera fascista e un popolo di conformisti che, si capisce, quando cadrà il regime diranno che è sempre stato contro questo regime.
 
Credevi che il vero regime fosse fascista, con le camicie nere.
 
Adesso invece hai quello in giacca e cravatta di Conte [3].
 
Mancano solo le leggi razziali. Anzi no, sono già lì.
 
Contro gli italiani.
 
[2] Il Sig. Fabio Fazio è un giornalista televisivo italiano. Recentemente ha intervistato durante il suo programma televisivo Vincenzo De Luca, governatore (o presidente) della regione Campania.
[3] Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio italiano in carica.
 

Il regime sudamericano in arrivo in Italia

20 ottobre 2020
 
Dallo scorso anno ho corrisposto via e-mail a una settantenne italo-argentina che ha vissuto la tragica esperienza del regime di Videla. Ci siamo conosciuti quando, sulla pagina [il blog “Il Detonatore”], ho parlato del caso giudiziario del signor Logli, condannato per l'omicidio della moglie, Roberta Ragusa, e ho cercato di mostrare i rischi che comporta la condanna di un persona per omicidio senza che il corpo della vittima sia mai stato trovato.
 
Intendiamoci, è davvero difficile pensare che la signora Ragusa si sia trasferita spontaneamente e che Logli [il marito] non sia colpevole.
 
Tuttavia, la differenza tra uno Stato di polizia e uno Stato di diritto è che in quest'ultimo qualcuno viene condannato solo quando le prove soffocano ogni ragionevole dubbio. E questo non è certo il caso di Logli.
 
Quel caso costituisce un precedente molto pericoloso e negli ultimi anni il giornalismo poliziesco, attraverso mille casi di presunti colpevoli sbattuti come mostri in prima pagina, ha lavorato per creare delle verità per nulla vere. Che un uomo infedele possa automaticamente essere un assassino, fino ai classici file di pornografia infantile che magicamente emergono nel PC della vittima (e nessuno si chiede se qualcuno li abbia messi lì apposta per esacerbare un quadro di prove altrimenti debole) e molti altri servizi, fino all'inevitabile "sguardo gelido" del potenziale assassino.
 
Quando questo atteggiamento prende piede, è molto facile costruire la classica narrazione dell'uomo infedele, della moglie che scopre tutto e fa sparire quest'ultimo, forse perché il presunto assassino, anche senza saperlo, è a disagio per chi è un persona di fascia molto alta e ha interesse a sbarazzarsi di lui. Non sarà il caso di Logli o Parolisi ma una volta fatto il precedente, sarà il caso di qualcun altro.
 
Quando ho espresso questi dubbi, la signora, complimentandomi, ha spiegato che l'ascesa di Videla è stata preceduta dal clamore di alcune notizie di cronaca nera. Inoltre, negli ultimi anni, abbiamo spesso scambiato opinioni sull'evoluzione della situazione italiana.
 
Di fronte alla mia domanda: “Qual è la differenza, secondo lei, tra il regime argentino e quello italiano stabilito da Conte?"
 
La sua risposta [è stata]: 
 
"Nessuna differenza se non nel fatto che di Conte potrebbe essere tanto il regime ufficiale che verrà istituito (e che in quel caso avrà sicuramente protettori esterni come li aveva Videla) quanto l'ostetrica del futuro regime. Che sia assurdo confrontare i due regimi, contando sulle atrocità del regime di Videla, può essere sostenuto solo da chi non l'ha vissuto. Siamo il disgusto dei desaparecidos, l'abbiamo saputo solo quando Videla se ne andò. Ciò significa che in Italia potresti benissimo trovarti già in una situazione simile o arrivarci presto. Di sicuro, gli inizi erano identici. In Argentina c'era il caos politico, c'era chi soffiava rancore tra schieramenti politici opposti e il risultato fu quello di dividere il Paese in due, così che quando iniziarono le rappresaglie,nessuno ha denunciato l'improvvisa scomparsa nell'oscurità del vicino o del parente, perché tanto non gliene frega niente, era un nemico politico. Vedo le stesse cose arrivare qui in Italia".
 
Dedicato a chi crede che tutto ciò che accade in Italia sia normale.
 
*********************************
Colonne originali di Franco Marino:
Traduzione di Costantino Ceoldo
 
 
******************************** 
 
 

mercoledì 3 giugno 2020

La Criminalizzazione delle Relazioni Umane

 

Relazioni umane.


La coscienza è un fenomeno interpersonale. Questa astrusa frase vuol dire che noi cambiamo secondo cosa pensano di noi le persone che ci circondano. Le persone con personalità molto forte, con pratiche di consapevolezza esercitate per anni, riescono a sottrarsi a questa regola. Tutti gli altri no. Se una donna latra a un uomo che è un irresponsabile, aumenta la sua irresponsabilità. Se un uomo urla a una donna che è inaffidabile, aumenta la sua inaffidabilità. In realtà nessun uomo è completamente irresponsabile e nessuna donna è completamente inaffidabile. 

Urlando insulti aumentiamo le caratteristiche negative dell’altro. Anche solo se li insulti li mormoriamo. Anche solo se li pensiamo nella nostra testa, perché trasmetteremo il concetto con linguaggio non verbale. 

L’essere umano quindi è un essere sociale obbligato. Madre natura, che è un’arcigna megera, per essere assolutamente certa che nessun essere umano faccia la scempiaggine di starsene per conto suo, ci ha fatto assolutamente inabili, con degli artigli risibili e delle zanne ancora più risibili dei risibili artigli. Un uomo solo isolato in mezzo a un bosco senza strumenti è praticamente morto.

Potrà rimandare la sua morte di qualche ora mangiando mirtilli, non è escluso che a sassate riesca a uccidere un quantitativo di vermi sufficienti ad arrivare ai grammi di proteine necessarie, ma avrebbe problemi a superare l’inverno. Dato che madre natura non gioca a dadi, vale a dire che segue linee logiche e sensate, il fatto di non poter sopravvivere fisicamente senza gli altri, si accompagna all’impossibilità di sopravvivere anche mentalmente. Possono vivere isolati dagli altri solo individui con particolari straordinari supporti.

Si può trattare di un supporto mentale, per esempio la formidabile religiosità dell’eremita e dell’anacoreta, può trattarsi del calendario tenuto da Robinson Crusoe o dalle conversazioni col pallone tenute dal naufrago del film Cast Away. In condizioni di isolamento sociale, la mente umana si disgrega, la coscienza si disgrega.

Queste per questo motivo la cella di isolamento può essere una punizione addirittura più grave della tortura. D’accordo, dipende dalle torture, ma la cella di isolamento può portare alla perdita dell’identità. Una perdita della coscienza e dell’identità noi l’abbiamo dalla totale scomparsa dei rapporti sociali. Questa è la situazione del barbone, termine molto duro con cui si indica una situazione molto particolare.

Barbone e mendicante non sono sinonimi. Mendicante indica una persona che mendica, che potrebbe avere, anzi che spesso ha, una rete sociale familiare. Tra le persone che mendicano ci sono gli appartenenti ai campi rom, che hanno una forte struttura sociale, purtroppo dato che si tratta di una struttura sociale che tende più a incamerare e a proteggere.

Un secondo gruppo sono i nigeriani, strutturati da una mafia precisa, a volte accompagnati sul luogo di lavoro tutte le mattine con appositi autoveicoli. Un terzo gruppo è costituito dall’uomo e dalla donna che hanno perso il lavoro, che hanno perso la casa, che dormono in macchina e che con gli occhi bassi ti chiedono se qualcosa.

Il mendicante ha perso ogni rete sociale, e di conseguenza ha una disgregazione della coscienza. A volte si scopre che i mendicanti muoiono con migliaia di euro in monetine sotto il giaciglio. Non è un segno di avarizia ma di incapacità mentale a riconvertire il denaro ricevuto in banali generi di conforto. Sarebbe meglio, quando si vede un mendicante, mentre gli fisicamente in mano il panino e la bottiglietta dell’acqua.

La perdita di socialità può essere totale, naufrago, mendicante, oppure supportata da surrogati di comunicazione: questa è la condizione dell’astronauta, dello speleologo, del navigatore solitario attuale. Quello di mezzo secolo fa se ne andava in giro veramente da solo, ma aveva a tenergli compagnia i suoi libri, oltre che le mappe e la meta, quindi non era un isolato, rischiava il naufragio, non l’equilibrio mentale.

La nostra epoca ha creato un tipo particolare di perdita delle relazioni umane: lo schermo. Con l’acronimo GAFA si indica l’insieme di Google, Apple, Facebook, Amazon. Queste quattro società non tendono solo al denaro, denaro a fiumi, tendono anche al controllo. Il loro scopo è creare un’infernale distopia dove le persone siano dissociate dalla realtà e concentrate sullo schermo.

La pornografia uccide la sessualità. Chi è abituato allo schermo non è più in grado di relazionarsi con una persona vera. La Svezia, paese della libertà e regno del porno, è costituita da una popolazione dove più del 50% degli uomini e delle donne vivono soli e dove più del 25% delle donne che diventano madri lo fa con sperma comprato su Internet. Per distruggere un popolo occorre fare le operazioni: primo tagliare le radici, convincendo quel popolo che i suoi antenati, la sua religione e la sua storia sono malvagi, e, secondo, isolarne gli individui. 

Dato che madre natura segue linee logiche, ci ha creato non solo in grado di vivere in mezzo agli altri, ma dipendenti degli altri. Il nostro corpo ha bisogno degli altri: da soli non siamo in grado di procurarsi cibo, acqua, riparo.

La nostra mente ha bisogno degli altri, e dallo sguardo dell’altro capisco che sono, e col confronto con l’altro e imparo cosa posso essere. Il nostro sistema immunitario ha bisogno degli altri, ha bisogno di loro virus, dei loro batteri. Meglio che non siano troppi: onestamente non è consigliabile bere che altro e mangiare con le sue posate.

Questi batteri però non dovevo neanche essere troppo  pochi. Vivere in camere sterili non ci va bene. Il nostro sistema immunitario ha bisogno di nemici con cui combattere. Isolamento sociale che, in una fase dove non è più necessario, continua essere imposto a una popolazione terrorizzata, o dal virus o dalle multe, è assolutamente distruttiva. Distruggerà le menti, distruggerà i corpi. Distruggerà i sistemi immunitari. 

Ai bambini è stato rubata l’infanzia. Molti sono fobici, terrorizzati dall’idea di andare in strada, terrorizzati dal virus e di notte li aspetta sotto il letto, luogo da sempre riservato ai mostri. Molti, un terzo circa, hanno perso le lezioni, in quanto non disponevano più computer o di una rete a cui attaccarlo. 

Ragazzi hanno osato incontrarsi nelle strade, e non il normale incontro delle persone vive che oggi viene chiamato con un orrido spagnolismo movida. Sono stati criminalizzati come gli ultimi degli assassini.

Non esiste più un’emergenza epidemia. Con antinfiammatori, immunomodulanti, la vecchia idrossiclorichina, l’eparina e se proprio necessario il plasma, la malattia guarisce casa. Abbiamo le rianimazioni vuote. Abbiamo gli ospedali vuoti.

Eppure si continuano a criminalizzare le relazioni umane. I centri sociali hanno scatenato una gazzarra incredibile a Milano, chiedendo le dimissioni del governatore Fontana. Ammassati gli unì contro gli altri sono stati fissati dai poliziotti e non si sono permessi intervenire.

Poliziotti intervengono come belve su chi ha la mascherina abbassata e su chi osa protestare contro questo governo, inflessibile contro i deboli, e cala le braghe davanti ceti sociali come ha calato le braghe davanti alla violenza nelle carceri, cui ha risposto scalciando anche gli assassini.  

Una vera epidemia mal curata all’inizio ed esasperata in terrorismo sanitario ha annientato i rapporti umani, ha permesso che fossero vietati. Il GAFA sentitamente ringrazia. In questi mesi i suoi profitti sono volati. La gente ha imparato conprare su Amazon, la gente ha imparato a guardare serie televisive, la gente ha imparato a guardare porno, la gente ha disimparato ad avere rapporti sociali. mangiare a una tavola apparecchiata uno di fronte all’altro è considerato un criticità.

L’Eucarestia è stat vietata persino a Pasqua. Tutti abbiamo imparato strada ad avere paura della polizia, cui stanno per aggiungersi 60000 graziosi aiutanti. E se abbiamo una scheda messa male? Il 20% delle famiglie italiane sono già sul lastrico. Non possiamo permetterci anche molto. Meglio rinunciare ai rapporti umani. Tanto ce n’è Neflix. Tenetevi stretti i rapporti una umani. È l’unica cosa che abbia un valore. Spegnete la televisione, spegnete computer, buttate il cellulare. 

Cercate qualcuno con cui scambiare due chiacchiere. Mettetevi sul tetto così che i 60.000 volenterosi osservatori di Boccia, non possano denunciarvi.


Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...