martedì 19 maggio 2015

IL PRIMOGENITO & IL DIRITTO DI SUCCESSIONE


VESPE, SCIMMIE E PATRIARCHI BIBLICI

Tratto dalle mie letture: "L'altra Genesi"

Buona parte dei primi avvenimenti sulla Terra, in particolare le prime guerre, scaturivano dal Codice di Successione degli Anunnaki che privava il figlio primogenito del diritto alla successione, diritto che ha privato Enki figlio di Anu ma non figlio della sua sorellastra Antu, come invece (se pur secondo genito), toccò a Enlil.

Così, se il sovrano aveva un altro figlio maschio dalla sua sorrellastra, (nelle leggi Anunnaki), questi aveva il diritto di successione. Le stesse regole di successione adottate dai Sumeri, sono riportate nelle storie dei Patriarchi ebrei.

La Bibbia racconta che Abramo (che proveniva dalla città di UR, capitale sumera) chiese a sua moglie Sara (nome che significa "principessa")di identificarsi non come sua moglie, bensì come sua sorella, quando avessero incontrato sovrani stranieri. Dice, infatti, Abramo (Genesi 20,12): <<Inoltre essa è veramente mia sorella figlia di mio padre ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie>>.

Il successore di Abramo non fu il primogenito Ismaele, figlio di Agar, l'ancella (schiava) di Sara, bensì Isacco, figlio della sorellastra Sara, pur se nato molto tempo dopo. Nell'antichità queste regole venivano seguite con grande rigore in tutte le corti regali, sia in Egitto, nel Vecchio Mondo, sia nell'impero Inca, nel Nuovo Mondo..

Ciò suggerisce una certa "linea di sangue" o genetica, che sembra contraria alla credenza che non ci si deve accoppiare con i parenti stretti. Ma gli Anunnaki sapevano qualcosa che la scienza contemporanea ancora non ha scoperto? 

Nel 1980 un gruppo guidato da Hannah Wu all'Università di Washington notò che, avendone la possibilità, le femmine di scimmia preferiscono accoppiarsi con fratellastri. <<L'aspetto entusiasmante di questo esperimento>>, recitava l'articolo, <<è che pur se i fratellastri preferiti avevano o stesso padre, avevano madri diverse>>. La rivista <<Discover>> (dicembre 1988) riportò la notizia di studi che dimostravano che <<maschi di vespe normalmente si accoppiavano con le loro sorelle>>.

Poiché un maschio di vespa feconda molte femmine, è stato notato che i maschi preferivano accopiarsi con sollelastre: stesso padre, ma madri diverse. Sembra quindi, che il Codice degli Anunnaki abbia radici più profonde di quanto non si creda.

Cosa ci viene taciuto (o ancora non scoperto)? Perché ci viene detto che l'accoppiamento con persone della stessa famiglia può portare a gravi problemi genetici? Quando in natura questa pratica della discendenza viene prediletta da animali, insetti e non solo, anche in tutti i reami sparsi sulla Terra e/o dinastie blasonate borghesi? 

http://ningishzidda.altervista.org/

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