mercoledì 25 settembre 2013

"un mini-sistema solare in avvicinamento"


Stati Uniti e Russia si preparano al ritorno di Planet X-Nibiru  

Marshall Masters è stato intervistato recentemente da George Noory su Coast to Coast dove condivide il suo credo e le prove che mostrano indizi che il Pianeta X Nibiru   sta continuando il suo percorso in entrata nel nostro sistema solare, quindi sempre più vicino alla Terra, dove sta cominciando ad avere i suoi effetti a livello meteorologico e geologico. Marshall Masters è un ex giornalista scientifico della CNN, produttore, scrittore freelance e analista televisivo.

“Qualcosa di grosso si sta avvicinando – commenta Marshall Masters-  e non è solo un pianeta, ma credo che quello che si tratti di un mini-sistema solare con un Sole, una nana bruna al centro, che è  circa due volte più grande di Giove e si trova appena fuori dal nostro sistema solare e ma in fase di avvicinamento.

Uno degli oggetti più esterni orbitanti, Dark Star e Nibiru è stato osservato e soprannominato “ Lupino blu ” o Bluebonnet. Nibiru presto sarà visibile sul piano dell’eclittica del Sole e non all’orizzonte della Terra”.

Cosa stanno preparando gli Stati Uniti e la Russia? Costruite circa 5 mila basi sotterranee

Il tema della conoscenza delle informazioni del governo sul pianeta Nibiru e il suo ritorno nel nostro sistema solare, è stato al centro delle attenzioni in una recente intervista con Bob Fletcher e Alex Jones di Infowars. Bob, che è stato una figura chiave nell’ Irangate, ha presentato alcune delle sue idee che supportano la storia del pianeta Nibirue lo ha scritto anche sul sito Altheadlines.com. 


Alcune delle domande che solleva nell’intervista sono i seguenti:  

Perché migliaia di miliardi sono scomparsi dalle casse di stato – ed è stato riferito che la maggior parte del”oro di Fort Knox è sparito. Come mai? 

Perché il governo avrebbe costruito circa 1000 strutture sotterranee, così come aiutare i Russi e altri paesi in tutto il mondo nella costruzione di circa 5000 strutture sotterranee? 

Egli ritiene che il governo sta pienamente anticipando “un impatto catastrofico dal cielo”. Una descrizione della terminologia è stata utilizzata nel contratto con la Russia al fine di chiedere aiuto quando necessario alla FEMA (Federal Emergency Management Agency, USA). 

Bob ha continuato a discutere la questione che a un certo momento, nel 1983, hanno avuto la prova che Nibiru sta ritornando, ed è stata una delle ragioni principali per l’escalation del programma di costruzione di basi sotterranee.

Se si guarda al comportamento del governo associato a un aumento della spesa militare e la preparazione alle catastrofi, così come la costruzione di strutture sotterranee, sembrano essere coordinate con il ritorno previsto di Nibiru, o il “10 ° pianeta”. 

Alcuni altri indizi sono: informazioni sulle eruzioni solari, che saranno in aumento, come anche i pianeti del nostro sistema solare stanno subendo delle anomalie, come, il riscaldamento (ma non a causa della maggiore attività del sole), e le loro orbite sono “spostate” come risultato di ciò che siano influenzati da un organismo situato oltre l’orbita di Plutone.  Per l’intervista completa e più dettagliate informazioni contenute in questo articolo, vedere la trascrizione dell’intervista nel video di seguito.

Profezie di terre emerse & sommerse

Edgar Cayce aveva profetizzato che "nuove terre sarebbero risorte dal mare" è successo ieri 24 settembre 2013 dopo il terremoto di 7.8 in Pakistan.
 
Dopo il terremoto di magnitudo 7.8 avvenuto in Pakistan ​​Martedì 24/09/2013, una nuova isola si alzò dal mare testimoniato da una grande folla di curiosi.
  
L'isola è di conformazione montuosa, si alzò di circa 100 metri. E' stata vista nei pressi della costa di Gwadar. Edgar Cayce predisse che le terre sarebbero affondate nell'oceano, così come altre terre si sarebbero sollevate dal mare.

In questi tempi, ha previsto un possibile spostamento dei poli e grandi cambiamenti della Terra. Il sisma è stato avvertito fino a Nuova Delhi.
 
Grandi terremoti possono causare gravi deformazioni della crosta terrestre e la CNN ha confermato la formazione dell'isola dopo il terremoto.  

Edgar Cayce ha parlato di isole nascoste sotto il mare che avrebbero dovuto sorgere. Non è una coincidenza che stiamo assistendo a uno spostamento dei poli nel Nord e un possibile spostamento dei poli magnetici del sole. Cayce è stato chiamato il "profeta dormiente", perché è andato a una trance simile ad un sonno, alcuni dicono che ha avuto accesso al "Libro della Vita o ai registri Akashici." E' stata segnalata un anno fa un'isola vicino Groenlandia che è stata trovata dopo che il ghiaccio si era sciolto su di essa. Le predizioni di Cayce sono ancora oggi affascinanti.

Il forte terremoto in Giappone nel novembre 2011 di magnitudo 9.0 ha causato danni di 11 miliardi di dollari e oltre 10.000 morti. Circa 250.000 persone hanno perso le loro case e ora affrontano un disastro nucleare come quello successo in passato di Chernobyl. E' stato l'11/03/11 e registrato a livello 9 sulla scala Richter. L'America ha avuto il 911 l'attentato di New York e ora il Giappone hanno avuto il loro 311, il disastro del terremoto.  

In America hanno il 911 per l'emergenza e il 311 per i numeri non di emergenza.
 
Che coincidenza quello che è accaduto con queste date e con il Giappone che ha registrato una scossa di magnitudo 9.0. Il più grande terremoto della sua storia nel 2011. I sismologi sono preoccupati per la marea che ha ridotto la costa del Giappone. Il terremoto ha causato un enorme tsunami che ha causato massicce distruzioni e perdite di vite umane. 

Edgar Cayce predisse che il Giappone sarebbe affondata nell'oceano.
 
La storia si ripete e di migliaia di anni fa, le antiche città di Atlantide e Mu sprofondarono nel mare. Platone raccontò delle leggende di queste civiltà. Ha parlato di come erano civiltà avanzate e distrutte dalla propria tecnologia o grandi eventi catastrofici della terra.  

Negli ultimi anni è stata scoperta la formazione Yonaguni. Sotto il mare vicino al Giappone è stata trovata un'enorme struttura piramidale di pietra. La piramide sorge da una profondità di 25 metri. Alcuni scienziati sospettano che sia la città perduta di Mu.

 
 
L'idea della prima apparizione di Mu nelle opere di Augusto Le Plongeon avvenne dopo il suo lavoro sulla civiltà Maya. La stessa Mu è stata descritta da Platone nel Timeo. Una terra sommersa dalle acque dai terremoti.   

Churchward credeva che la terra fosse nell'oceano Pacifico e si è connesso l'Egitto. Una leggenda parlava di un principe di nome di Ra, che scampò alla morte rifugiandosi in Egitto. Così si Potrebbero spiegare le strutture megalitiche visto in tutto il mondo.
 
James Bramwell e William Scott-Elliot hanno affermato che gli eventi catastrofici su Mu sono iniziati 800.000 anni fa.
Masaaki Kimura ha suggerito che alcune strutture sottomarine situate al largo della costa di Yonaguni, in Giappone (popolarmente noto come il Monumento Yonaguni) sono rovine di Mu
 
  Yonaguni Rovine e possibile città sommersa di MU

La maggior parte di questa storia si basa su una leggenda di molto tempo fa, ma dopo aver visto la potenza dello tsunami e il terremoto che ha colpito il Giappone, ci si chiede se leggenda e mito hanno un fondo di verità. 

Cayce ha avvertito di un imminente disastro che si sarebbe verificato in Giappone. La massicciata sotterranea delle rovine Yonaguni fanno pensare che la sua profezia possa essere vera. L'aumento dei mari dalla fusione del ghiaccio in Antartide e Artico potrebbe essere un fattore che contribuisce.  

Ci si chiede se le forze gravitazionali della galassia forse contribuiscano al forte aumento e la forza di questi terremoti ed eruzioni vulcaniche. La testimonianza delle civiltà sta nella ricostruzione una testimonianza della forza degli esseri umani.

martedì 24 settembre 2013

La fornicazione, dei Nefilim

  

I NEFILIM: SESSO E SEMIDEI 

I riferimenti della Bibbia alla preistoria umana fanno una rapida carrellata attraverso le generazioni successive a Enoch - suo figlio Matusalemme che generò Lamech, che generò Noè ("Tregua") - guidandoci fino all'avvento principale: il Diluvio.

Si trattò davvero di una catastrofe epocale, come direbbero oggi i giornalisti: un evento di portata globale, uno spartiacque, in senso figurato e letterale, nelle relazioni fra uomoni e divinità.

Ma dietro alla narrazione del Diluvio, si cela un incontro divino completamente nuovo: un episodio, senza il quale, la narrazione stessa del Diluvio perderebbe la sua logica giustificazione.

La storia del Diluvio si apre nel capitolo 6 della Genesi con otto versi enigmatici, che si presuppone avessero la funzione di spiegare ai posteri come era potuto accadere che il Creatore si fosse rivoltato contro le sue stesse creature, giurando di cancellarle dalla faccia della Terra.

Il quinto versetto dovrebbe offrire al contempo una giustificazione e una spiegazione: <<E Yahweh vide che la malvagità degli uomini era grande sulla Terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male>>. 
Perciò (versetto 6) <<si pentì di aver fatto l'uomo sulla Terra e se ne addolorò in cuor suo>>. 

Ma questa spiegazione della Bibia, che punta il dito contro il genere umano, non fa altro che aumentare la perplessità in merito ai primi quattro versetti di quello stesso capitolo, il cui soggetto non era l'umanità, bensì le divinità, e il cui fulcro è il matrimonio misto fra "i figli di Dio" e "le figlie degli uomini".

E se riflettiamo su cosa ha a che fare tutto ciò con il Diluvio come punizione per l'umanità, la risposta è semplice: sesso ... non sesso fra umani, bensì sesso divino. Incontri divini fimnalizzati a rapporti sessuali.

I versetti d'inizio della narrazione del Diluvio nella Bibbia, sono stati una vera chicca per i predicatori: <<C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli>>.

Questa è la traduzione che si trova comunemente nelle varie edizioni della Bibbia, ma non è quanto recita la Bibbia che parla di Nefilim (e non di - giganti) letteralmente "Coloro che erano discesi" - i "figli degli Elohim" discesi sulla Terra dai cieli (ma, badate che non si parla di "Figli di Dio").

E i quattro versi, decisamente incomprensibili, che, secondo gli studiosi sono retaggio di una qualche fonte precedente e più esaustiva, diventano finalmente comprensibili se ci si rende conto che il soggetto non è il genere umano, bensì le divinità. Tradotto correttamente, ecco come la Bibbia descrive le circostanze che precedettero e che culminarono poi nel Diluvio: 
Quando gli uomini
Cominciarono a moltiplicarsi sulla Terra
e nacquero loro figlie,
i figli degli Elohim
videro le figlie dei terrestri
videro che erano compatibili.
E ne presero per mogli quante ne vollero.

C'erano sulla terra i Nefilim
a quei tempi - e anche dopo -
quando i figli degli Elohim
coabitavano con le figlie dell'Adamo
e queste partorivano loro dei figli. 
Il termine biblico Nefilim, i figli degli Elohim che si trovavano allora sulla Terra, è l'equivalente del termine Anunnaki, citato dai sumeri ("Coloro che dal cielo scesero sulla Terra"); la stessa Bibbia (Numeri 13, 33) indica i Nefilim come "figli di Anak" (traduzione ebraica di Anunnaki).

Nel periodo che precedette il Diluvio i giovani Anunnaki maschi iniziarono ad avere rapporti sessuali con "giovani figlie degli uomini", ed essendo geneticamente compatibili, queste partorivano loro dei figli - figli in parte mortali e in parte divini: i semidei.

Che tali semidei fossero presenti sulla Terra in epoca postdiluviana è semplicemente documentato dai testi del Medio Oriente, in riferimento sia ai singoli individui (come Gilgamesh sumero), sia a lunghe dinastie (come quella di trenta semidei in Egitto che precedettero i faraoni).

Ma nel preambolo biblico al Diluvio si afferma che i "figli degli Elohim" - figli del DIN.GIR - avevano iniziato a "prendere mogli" fra le femmine umane, ben prima del Diluvio. Le fonti sumere che si occupano dei tempi antidiluviani, delle origini dell'umanità e della civiltà, includono la storia di Adapa.

Abbiamo già affrontato il problema se essere "discendente di Ea" significava semplicemente che lui era un essere umano che discendeva dall'Adamo che Ea aveva aiutato a creare o, più letteralmente (come ritengono numerosi studiosi) , che fosse il figlio nato da un rapporto fra Ea e una femmina umana, il che avrebbe fatto di lui un semidio.

E se questo significava che Ea/Enki aveva tradito la propria sposa ufficiale, la dea Ninki, non bisogna scandalizzarsi: numerosi testi sumeri descrivono dettagliatamente le performance sessuali di Enki.

In un episodio lo troviamo alle prese con Inanna/Ishtar, nipote del fratellastro Enlil, e fra le sua altre scappatelle, ricordiamo la determinazione di avere un figlio maschio dalla sorellastra Ninmah; ma pioché gli era nata solo una figlia femmina, lui continuò ad avere relazioni sessuali con la successiva generazione di dee, e con quella successiva e con quelle successive ancora.

Enmeduranki, settimo patriarca e decimo sovrano di una Città degli Dèi fu forse uno dei tali semidei? I testi sumerici non sono espliciti a riguardo, ma sospettiamo che lo fossero (in questo caso suo padre sarebbe Utu/Shamash). 

In caso contrario, perché mai una Città degli Dèi (in questo caso Sippar) sarebbe stata posta il suo comando, in una sequenza nalla quale tutti i sei precedenti sovrani erano capi Anunnaki? E come sarebbe potuto regnare a Sippar per 21.600 anni se non avesse avuto il beneficio genetico della relativa "immortalità degli Anunnaki?

Pur se la Bibbia non rivela quando ebbe inizio questa promisquità fra umani e Anunnaki, ma solo che <<gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla Terra>> e a diffondersi, il libro pseudo-epigrafico rivela che l'attività sessuale di giovani déi era diventata un problema pressante nel periodo di Enoch ben prima del Diluvio (Enoch infatti era il settimo patriarca dei dieci antidiluviani).

Stando al Libro dei Giubilei, infatti una delle faccende in merito alle quali Enoch aveva <<portato testimonianza>>, riguardava <<gli angeli del Signore che erano discesi sulla Terra e che avevano peccato con le figlie degli uomini, coloro che avevano iniziato a unirsi - e perciò si erano contaminati - con le figlie degli uomini>>.

Stando a questa fonte, questo era un peccato molto grave commesso dagli "angeli del Signore", una "fornicazione" <<dove, violando le regole della loro legge, andarono dietro le figlie degli uomini, e ne presero in moglie tante quante ne vollero, causando così l'inizio dell'impurità.

Il Libro di Enoch getta ancora più luce su quegli avvenimenti: 
E accade quando i figli degli uomini
cominciarono a moltiplicarsi
e naquero loro figlie belle e piacenti.
E gli angeli, i Figli del Cielo,
le videro e ne furono attratti
e si dissero: <<Andiamo a scegliere mogli
fra le figlie degli uomini che ci partoriranno dei figli>>. 
Stando a questa fonte non si trattò di iniziative sporadiche di un singolo di un qualche giovane Anunnaki che aveva ceduto al piacere dei sensi. E ben chiaro che alla pulsione sessuale si aggiungeva il desiderio di avere figli.

E che la scelta di prendere mogli umane fu una decisione presa deliberatamente da un gruppo di Anunnaki che agiva di comune accordo. 

Così si riunirono tutti e fecero un giuramento per <<compiere questa azione>> pur se era in aperta violazione della "regola della loro legge". Gli angeli, scesero sul monte Hermon (monte del giuramento) nell'estremità meridionale del Libano, <<erano in duecento, coloro che nei giorni di Jared discesero sul monte Hermon.

I duecento si divisero in sottogruppi di dieci; "i capi dei Dieci". Tutta questa impresa, dunque, era stata ben orchestrata da un gruppo di <<figli degli Elohim, privati del sesso e senza figli>> che volevano porre rimedio a questa incresciosa situazione.

E ovvio che nei libri pseudo-epigrafici il coinvolgimento sessuale delle creature divine con le femmine terrestri non risultasse altro che desiderio, fornicazione, contaminazione - un peccato degli "angeli caduti". La prospettiva prevalente, infatti, coincide con quella della Bibbia, ma non è corretta.

Da rimproverare, e perciò da dover punire, spazzare via dalla terra, sono i figli dell'Adamo, non i figli degli Elihim. Questi ultimi infatti, vengono ricordati con affetto: il versetto 4  li ricorda come <<i potenti di Olam, il popolo degli shem - il popolo delle navicelle spaziali.>>

Dalle mie letture: "La bibbia degli dèi" pag. 86,87,88,89,90,91

domenica 22 settembre 2013

GAIA: IL PIANETA TRANCIATO

I 

Perché chiamiamo "Terra" il nostro pianeta?

In tedesco si chiama "Erde", dall'alto tedesco antico "Erda" In islandese Jördh, in Inglese Earth e in inglese medio Erteh; In gotico Airtah e, spostandoci verso est, andando a ritroso nel tempo, Ereds o Aratah in aramaico, Erd o Ertz in curdo, Eretzh in ebraico.

Nell'antichità il mare di oggi chiamato Mar Arabico (il Golfo Persico ne è una insenatura), veniva chiamato Mare Eritreo; e a tutt'oggi ordu, in persiano, significa accampamento o insediamento. Perché?

La risposta va ricavata nei testi sumeri che raccontano del primo arrivo degli Anunnaki/Nefilim sulla Terra. Erano in cinquanta, guidati da E.A. - En.Ki ("Colui la cui casa è l'acqua"), grande scienziato e primogenito di Anu, sovrano di Nibiru.

 

Gli Anunnaki ammararono nel Mare Arabico e giunsero a riva, al margine di una palude che, che quando si riscaldò il clima divenne il Golfo Persico (vedi immagine sotto).

 

E fu proprio in quella palude che crearono il primo insediamento su di un nuovo pianeta: lo chiamarono E.RI.DU. ("Casa lontano da Casa"), un nome davvero appropriato. Fu così che, con il trascorrere del tempo, continuò ad essere chiamato che ricorda quel primo insediamento: Erde, Erthe, Earth.

Ancora oggi, pgniqualvolta chiamiamo il nostro pianeta con il suo nome, evochiamo - sia pure inconsapevolmente - il ricordo di quell'antico evento: ricordiamo Eridu e onoriamo il primo gruppo di Anunnaki che lo creò.

Il termine sumero - scientifico o tecnico - per indicare il pianeta e la sua superficie era KI. Era rappresentato da un pittogramma simile a una sorta di sfera schiacciata (vedi sotto figura (a) ) solcata da linee verticali molto simili alle nostre raffigurazioni dei meridiani (vedi figura sotto (b) ).

 

Poiché la Terra è un po' più appiattita ai poli e un po' più rigonfia all'equatore, la rappresentazione sumera è più corretta dal punto di vista scientifico rispetto alla consuetudine di raffigurare la Terra come una sfera perfetta.

Quando Ea/En-ki ebbe completato i primi cinque dei sette insediamenti originari degli Anunnaki, gli venne conferito il titolo di EN.KI "Signore della Terra". Ma il termine KO, come radice o verbo, era applicato al pianeta terra per un motivo ben preciso. Aceca il significato di "tagliare", recidere, scavare".

E le sue derivazioni ne esplicitano il contenuto: KI.LA significava "scavo", "KI.MAH "tomba", Ki.IN.DAR. "crepaccio, fessura". Nei testi astronomici sumeri il termine KI aveva il prefisso di MUL ("corpo celeste"). E così quando parlavano di mul.KI, indicavano "il corpo celeste che è stato tramciato".

Chiamando la Terra KI, i Sumeri evocavandola loro cosmogonia, la narrazione della Battaglia celeste e della divisione di Tiamat. Inconsapevoli della sua origine continuiamo as applicare questo epiteto, così pregno di significato, al nostro pianeta

Nel corso del tempo (la civiltà sumera aveva già duemila anni quando nacque quella babilonese), la pronuncia della parola KI, mutò in gi o ge. Venne importata anche nell'accadico e nelle sue diramazioni linguistiche (babilonese, assiro, ebraico), pur mantenendo sempre inalterata la connotazione geografica o topografica di "spaccatura, burrone, vallata profonda".

Così il termine biblico che, attraverso le traduzioni greche della Bibbia, si legge "Gejenna", deriva dall'ebraico Gai-Honnom, il dirupo che sitrova fuori Gerusalemme e che è stato chiamato così in onore di Hommp,, il luogo in cui il giudizio divino colpirà i peccatori facendo eruttare fuoco dalle viscere della terra.

A scuola ci ghanno insegnato che il prefisso geo - in tutti i termini scientifici che fanno riferimento alle scienze della Terra - geo-grafia, geo-logica, ecc. - deriva dal greco Gaia (o Gaea), nome della dèa della Terra. Non ci hanno insegnato, però, da dove i Greci attinsero questo questo nome o quale era il suo vero significato.

La risposta è che il termine di origine sumera: KI o GI. Gli studiosi concordano che le nozioni dei Greci in materia di eventi primordiali e divinità erano originate dal Vicino Oriente, dall'Asia Minore (al cui margine occidentale si trovano i primi insediamenti greci, come Troia= e di Creta, nel Mediterraneo orientale.


®wld 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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