venerdì 14 dicembre 2012

La cooptazione della cosiddetta “classe dirigente”


Gli Usa sperimentano segretamente la manipolazione genetica

L’obiettivo è il controllo del pianeta Terra. Impossibile negare l’evidenza: governi e militari trattano la popolazione peggio di una cavia. La dittatura nazista o staliniana al confronto è uno scherzo. Ecco altre prove del Pentagono: la diffusione aerea di impianti biologici nel cibo, nell’acqua, nell’aria.

Lo dicono comunque gli stessi criminali in divisa che spadroneggiano in mezzo mondo, Italia in primis: «…are used to treat vast areas…». La brochure a stelle e strisce è inequivocabile:  

«The 757th Airlift Squadron of the 910th Airlift Wing conducts the only aerial spray missions in the Air Force. These Reservists use four C-130H aircraft equipped with Modular Aerial Spray Systems (MASS), which are used to treat vast areas. For example, crews were charged with spraying areas devastated by Hurricane Katrina in Mississippi, Louisiana and Texas, to prevent the spread of disease. The 757th Airlift Squadron operates out of the Youngstown Air Reserve Station in Ohio».

Si chiede un mio informatore allarmato: con cosa e per cosa ?
E avvisano chi viene trattato? Va in onda il medesimo copione già sperimentato negli anni ’50 e ’60 mediante gli esperimenti nucleari segreti direttamente sulla popolazione (alla voce Stati Uniti d’America e Gran Bretagna), scoperti da ricercatori indipendenti ed ammessi dai “governi alleati”. Vale a dire: una sperimentazione di massa. Si, perché lo zio Sam ha allargato a dismisura l’orizzonte su scala planetaria.


Tanto chi lo controlla ?

L’Europa è succube o tutt’al più supina al volere criminale della Casa Bianca e al nuovo ordine mondiale degli illuminati (vedi anche i criminali a piede libero Rockfeller e Rotshild). A parte le lobbie s, basta dare un’occhiata all’Aspen Institute, o meglio al grado di cooptazione della cosiddetta “classe dirigente” del vecchio continente.

Quanto alla portaerei Italia, i boiardi di Stato ci sono tutti: da Berlusconi a Prodi, passando per l’eterodiretto Monti ed il privilegiato Napolitano (inciampato nella trattativa Stato-mafia). Alzi la mano chi è fuori controllo disumano, a parte i miopi e i noti corrotti assoldati un tanto al chilo. Il tema della guerra ambientale in atto non entra nel dibattito generale dettato da chi detiene il potere. Quanto alle voci ammaestrate, basta fare attenzione alle grossolanità – nazionali e internazionali – pronunciate dai giullari ammaestrati – italioti e non – per rendersi conto del livello di disinformazione corrente. Allora: Saviano e Grillo a nanna. La faccenda è seria: è in gioco la vita di questa generazione e di quelle future.



Controllo totale – Il vero scopo delle scie chimiche (chemtrails): il controllo della popolazione mondiale, per mezzo della distribuzione sul globo di microsensori che funzionano alimentati dai raggi ultravioletti. Ecco perché gli avvelenatori stanno completando la distruzione dell’ozonosfera. Bisognerebbe acquisire familiarità con il documento “Weather As a Force Multiplier: 

Owning the Weather in 2025”, un capitolo delle previsioni future.
Le persone preoccupate circa le operazioni di aerosol in tutto il mondo nell’atmosfera e definite “scie chimiche”, spesso si riferiscono a questo testo come un’evidenza in grado di dimostrare che le forze armate statunitensi sono coinvolte nelle operazioni di irrorazione per il controllo del tempo. Si tratta di un documento bellico da divulgare nelle scuole di ogni ordine e grado ed in ogni continente. Il concetto che le scie chimiche servono a ridurre il riscaldamento globale è la solita storia di copertura. L’aeronautica militare nord-americana ha studiato come diffondere sensori nanometrici tra la popolazione per mezzo del cibo, dell’acqua e dell’aria, di modo che questi sensori penetrino nell’organismo.

Numerosi ricercatori indipendenti hanno raccolto prove che le scie chimiche contengono non solo germi, ma anche metalli, cellule di sangue, sedativi, sostanze cristalline, sali di bario ed un tipo di fibra di polietilene e silicio. 

Solo per offrire un termine di paragone documentato da nord a sud, osservato da una miriade di testimoni oculari: nel giugno 2012 in Puglia nevicava di brutto su distese di ortaggi, uliveti, vigneti e campi di grano. Velivoli senza livrea hanno irrorato il cielo nell’indifferenza generale, grazie alla compiacenza delle sottomesse autorità tricolori; ovviamente in ossequio agli accordi della Nato.


La dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa ed il dottor Michael Castle, chimico e attivista, hanno unito le loro forze per determinare se le nanofibre che fuoriescono dalla pelle dei malati di Morgellons e le nano-fibre delle scie chimiche sono correlate. I pazienti affetti da Morgellons presentano nanofibre di colori differenti che fuoriescono da piaghe che non guariscono. Le fibre di ricaduta delle scie chimiche sono simili.

Sono su di noi, nella nostra abitazione e si possono vedere con una luce fluorescente nera. La luce ultravioletta le fa brillare. I filamenti, campioni di tessuto prelevati dalle vittime del Morgellons e campioni delle fibre delle chemtrails, sono stati inviati nei migliori laboratori degli Stati Uniti: AMDL Inc., ACS, Inc., MIT e Lambda Solutions. Il dottor Castle e la dottoressa Staninger hanno chiesto a questi laboratori di identificare le fibre. 

La dottoressa Staninger ha inoltre determinato che i filamenti del Texas coincidono con quelli analizzati in Italia. Le fibre delle scie chimiche sono una specie di filamenti pre-Morgellons. Le fibre del Morgellons sono più sviluppate, ma sono correlate ad un tipo di nanotecnologia.

Assistiamo ad un’invasione dei tessuti umani nella forma di nanotubi, nanofili, nonostrumenti, in grado di autoassemblarsi, auto-replicarsi insieme con sensori o antenne e capaci di trasportare frammenti di D.N.A. ed R.N.A. geneticamente modificati. Queste nanomacchine proliferano in un ambiente alcalino ed usano l’energia dell’organismo, i suoi minerali ed altri elementi non identificati come alimentazione. 




Esiste un’evidenza che suggerisce che queste nano-macchine ospitano al loro interno delle batterie. Si ritiene anche che siano in grado di ricevere specifiche microonde, segnali EMF ed ELF. È possibile che le fibre delle scie chimiche diventino nanoparticelle? La dottoressa Staninger pensa di sì. Le nanoparticelle possono passare attraverso le barriere del sangue nei polmoni, entrare in circolo e raggiungere il cervello o altri organi del corpo. Jim Giles afferma: “Le nanoparticelle, piccoli grumi che potrebbero essere usati per rendere i circuiti dei computer s più veloci e per migliorare l’assorbimento dei farmaci, possono raggiungere il cervello dopo essere state inalate”.

La Staninger ritiene che queste nanoparticelle siano in grado di assemblarsi dopo che hanno raggiunto il cervello o altri organi. Ella afferma che noi mangiamo questa nanotecnologia. È nel cibo, nelle piante e negli animali. Ricorda anche che le nanoparticelle replicano il D.N.A. dei germi con cui vengono in contatto. Ciò determina un aumento delle malattie. Un tipo di nanofilo è implicato nella creazione di pseudo-capelli e di pseudo-pelle. 

Queste proteine, in grado di replicarsi, creano anche forme chimeriche, simili ad insetti o a parassiti. Nascono pure dei bambini con queste nanomacchine nel loro organismo e ciò è la prova che questa tecnologia può oltrepassare le barriere protettive. Il dottor Castle ha stabilito che almeno 20 milioni di Statunitensi hanno questi sensori, antenne fili e strumenti nel loro organismo. Il Morgellons si diffonde con una media di mille casi al giorno. La media è destinata a crescere nei prossimi anni. Le persone che non manifestano sintomi del Morgellons possono avere comunque una malattia non conclamata. Si ritiene che il sintomo principale sia l’espulsione di fibre dalla pelle. Se non si manifestano sintomi, vuol dire che il tuo organismo si sta abituando all’aggressione.

Su la testa – Una volta i disinformatori prezzolati o più semplicemente i dementi nullafacenti – senza arte né parte – stravaccati sul web, riuscivano a convincere le masse facendo credere che Haarp fosse una stazione radio per musica leggera, che le scie chimiche un grazioso ornamento al cielo naturale, i cerchi nel grano elaborati da ricci in amore, il signoraggio bancario una fortuna per i popoli. Invece, basta socchiudere gli occhi al cielo. 

Quella che stiamo vivendo è una guerra climatica, ambientale, finanziaria ed alimentare creata in laboratorio da criminali potenti. O apriamo le menti e facciamo qualche cosa di sensato per arrestare questa barbarie, oppure siamo destinati in questa vita a soccombere. 

Non è più tempo di ingenuità o chiacchiere al vento. Bisogna osare: vale a dire mandare gambe all’aria questo sistema di potere che opprime il genere umano e distrugge la vita di Gaia.

Autore: Gianni Lanes / Fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it
Postato da Edoardo Capuano  in: http://www.ecplanet.com/node/3666 

giovedì 13 dicembre 2012

Gli incantesimi di Hollywood

gif-Hollywooddi Piero Cammerinesi (corrispondente di Coscienzeinrete Magazine dagli USA)
Houston, 11 dicembre 2012 - Anche il nostro Gabriele Muccino si è finalmente risvegliato dal suo incantesimo americano e si è accorto di “che lacrime grondi e di che sangue” lo show business!

Nel corso di una recente intervista a New York con Curzio Maltese il nostro ha, infatti, dichiarato candidamente: “…ho capito che cos'è davvero Hollywood, un'industria spietata dove la gente racconta balle dalla mattina alla sera. Contano solo i grafici, i test, il marketing, il profitto”. 
Beh, meglio tardi che mai! 

Anche se la sua reazione prende le mosse dalla stroncatura che il suo ultimo film, Playing for Keeps - si chiamerà Quello che so sull'amore in Italia - ha ricevuto negli USA, dobbiamo dare atto al nostro Muccino di aver - una volta tanto - parlato in modo forte e chiaro! 

Perché saperlo, dai, lo sanno bene tutti quelli che lavorano nel cosiddetto star-system, ma dirlo apertamente è un’altra cosa…  
Una cosa che fa bene alla verità ma che può anche essere molto, molto pericolosa.

Chi, infatti, ha avuto modo di conoscere chi c’è dietro allo show business, i gruppi cui si rivolgono registi e produttori per sapere in anticipo se un film ‘farà cassetta’ o meno e a quale prezzo non può accarezzare neppure per un attimo l’idea che vi sia molta libertà ad Hollywood. A meno di chiamarsi Michael Moore o Oliver Stone, Francis Ford Coppola o Robert Redford o mostri sacri del genere che possono – entro certi limiti - permettersi anche di perdere soldi pur di dar vita alle proprie creature.

Il bravo regista italiano – oggi appesantito da una trentina di chili di troppo regalatigli dallo stress hollywoodiano – in realtà era partito nel film con un cast d’eccezione e uno script niente male ma ha dovuto subire imposizioni tali da snaturarne il risultato. “L'errore – continua Muccino - è stato forse illudersi di portare le sfumature agrodolci e artigianali della commedia all'italiana nella fabbrica mondiale dei generi cinematografici. 

Sì, qui i generi sono ferrei, si applicano protocolli. Il nostro modo di concepire la commedia è oltre le colonne d'Ercole, è come pretendere d'imporre il divieto delle armi in Louisiana. Se ti impacchettano il film 'commedia sentimentale' si aspettano che accadono certe cose, sempre le stesse".

E il talento? – chiede l’intervistatore al buon Muccino - in fondo l'America riconosce il talento…. "Lo riconosce e lo insegue, vero, ma come il leone insegue la gazzella, per sbranarla. Non c'è rispetto per l'intelligenza del pubblico. Se devo fare un bilancio dopo sette anni e tre film, devo dire che ho imparato una marea di cose, come regista e uomo. Ma forse ero più sereno quando avevo di meno".

Che dire? Un brusco risveglio davvero…

Il nostro però non poteva certo ignorare il fatto che Hollywood sia da sempre manovrato dalla sete di profitto – follow the money - piuttosto che da criteri artistici. È storia vecchia; basti considerare anche la filiera del product placement, vale a dire dei prodotti - abiti, gioielli, automobili, sigarette, ma anche armi - che vediamo all’interno dei film e che fruttano alle major milioni di dollari.

Meno evidenti sono invece i modi in cui gli interessi delle corporation che possiedono gli studios influenzano il prodotto finale. 
I famigerati studios di Hollywood - le major - infatti oggi fanno parte di società molto più vaste, di cui costituiscono solo una tra le fonti di entrate. 

Le major - Twentieth Century Fox (News Corp), Paramount Pictures (Viacom), Universal (General Electric / Vivendi), Disney (Walt Disney Company), Columbia TriStar (Sony), e Warner Brothers (Time Warner) - sono tra le corporation più grandi e potenti del mondo, gestite da avvocati e banche d'investimento. 

I loro interessi economici sono di fatto legati a lobby come l'industria degli armamenti, le banche o il petrolio, e sono – come ben descritto da Michael Moore - in grado di influenzare le decisioni persino del governo americano. Naturalmente, il contenuto di un film di uno studio non necessariamente è sempre totalmente condizionato dagli interessi politici ed economici della sua società-madre. Ma anche se i vertici degli studios hanno margini di manovra per realizzare le pellicole che vogliono, tuttavia il contenuto che gli studios di Hollywood intendono dare ai film non può non riflettere gli interessi delle corporation che li possiedono. 
E non è tutto.

Oltre alle corporation c’è la CIA, che, dal 1996, ha istituito il Media Liaison Office proprio per interfacciarsi con lo show business. D’altra parte negli USA le agenzie di sicurezza nazionale hanno una lunga storia d’interferenza nel settore cinematografico. Basti pensare all’agente segreto Luigi G.Luraschi che, sotto copertura di dirigente Paramount, lavorava per il Psychological Strategy Board della CIA, manovrando le produzioni.
Ma non è ancora tutto.

La CIA non è, infatti, l’unico ente impegnato a ‘ispirare’ Hollywood, i cui vertici sono da sempre bersaglio delle manipolazioni da parte di varie agenzie statali. Nel 2000 è emerso, infatti, che funzionari della guerra antidroga della Casa Bianca avevano speso decine di milioni di dollari per ‘suggerire’ trame antidroga per le serie televisive in prima serata.  

L'anno successivo – l’11 novembre 2001 - poi, vi fu un incontro a Hollywood tra il presidente Bush e l’allora capo di stato maggiore, Karl Rove, con rappresentanti di ciascuno dei maggiori studios di Hollywood per discutere su come il settore cinematografico avrebbe dovuto contribuire alla ‘war on terror'.  L'incontro fu, in realtà, solo uno di dei tanti tra Hollywood e la Casa Bianca tra l’ottobre e il dicembre 2001. Il 17 ottobre, per reazione al 9/11, la Casa Bianca aveva annunciato la creazione della Arts and Entertainment Task Force; con la richiesta da parte del Congresso di influire su Hollywood per escogitare un messaggio efficace per l’ennesima guerra in cui si era imbarcata l'America.  

Nel novembre 2001, Giovanni Romano, scrittore e produttore di un programma molto popolare, aveva confermato come le produzioni di Hollywood fossero state fondamentali per plasmare la percezione degli Stati Uniti all'estero.
Ma lo stretto collegamento tra Hollywood e gli apparati nazionali di sicurezza non si è mai allentato; l’ex-agente della CIA Bob Baer ha affermato recentemente: "C'è una simbiosi tra la CIA e Hollywood". Ne parlava mentre raccontava come, proprio in quelle ore, l'ex direttore della CIA George Tenet fosse impegnato in delicati incontri negli studios di Hollywood.

E questo senza neppure entrare nel merito della consapevole inversione di valori spirituali e di palesi tentativi di controllo di massa ravvisabili in molti film hollywoodiani, in particolare negli ultimi anni.
In fondo lo stesso nome Hollywood – nomen omen - proviene da Holy Wood, ‘bosco sacro’, ma anche ‘legno sacro’ o ‘bastone di agrifoglio’ che poi era lo strumento con il quale il mago dell’occultismo realizzava gli incantesimi intesi a trasformare la realtà.

Forse chi ha dato questo nome a Hollywood sapeva bene il fatto suo, aspettandosi esattamente quello che poi si sarebbe realizzato: la nascita di un centro di potere quasi assoluto dei padroni attuali del nostro mondo - denaro, potere e menzogna – inteso a manipolare la realtà attraverso lo svago e la sottile e costante penetrazione delle immagini nelle nostre vite.


martedì 11 dicembre 2012

VOTODIPENDENTI

 

PAROLE CHIARE A TUTTI... speriamo  
Come avevo confessato, in un momento di rincoglionimento e di euforia per la fine preannunciata e anticipata (causata dallo “strappo” di Berlusconi), del governo Monti, uno spaventoso governo commissionato dai Banksters per compiere il “lavoro sporco” cioè non solo rastrellare tutto quello che è rastrellabile dalle tasche degli italiani, ma introdurre regole, leggi e provvedimenti che consentano anche in futuro ai cosiddetti “governi politici”, ispirati sempre dai Banksters, di perpetuare l’usura e la rapina ai danni del popolo italiano, in quel momento, dicevo, avevo invitato CHI, VOTODIPENDENTE, VOLEVA ANDARE A VOTARE, DI VOTARE PER BERLUSCONI O MEGLIO ANCORA PER GRILLO.
Io comunque, e come sempre, mi sarei astenuto.

Questa mia esternazione, sbagliata nella forma e non ben motivata, ha prodotto tutta una serie di reazioni, molte delle quali negative, anche se qualcuno per fortuna ha capito quanto intendevo dire.
Tra le reazioni negative, a parte quelle di qualche gruppo che a torto o ragione si ritiene antagonista più degli altri, le più interessanti sono state quelle di Umberto Bianchi e Ezio Palonara (che poi però mi ha capito), condivise anche da Joe Fallisi. Tutti amici con i quali condividiamo molte idee e scelte politiche.

Devo quindi precisare il mio discorso, un discorso che, è bene sottolinearlo, per non far torto a nessuno ho poi esteso, invitando SEMPRE E SOLO CHI VUOLE VOTARE, di scegliere nel caso anche certi gruppi come Forza Nuova, Casapound o gruppi Comunisti antagonisti.
 
Chi mi conosce e sa come io non faccia parte e non condivida quei gruppi, resta ovviamente meravigliato ed anche per questo urge una precisazione.

Premessa: Le mie esternazioni partono da un presupposto semplicisissimo che risponde ad una altrettanto semplice domanda:
Quale è il processo politico, la strategia dei Banksters, quindi mondialista, per i prossimi anni e rispetto al nostro paese?
Risponderebbe facilmente anche un bambino perchè’ oramai era a tutti evidente:

Lasciare al governo imposto dal “colpo di stato” silenzioso dei “tecnici” di Monti, di completare il “lavoro sporco” e quindi proseguire per gli anni successivi con un progetto politico imperniato sull’asse di centro sinistra Bersani – Casini che, anche per la legge dell’alternanza, dovrà governare il paese per diversi anni, visto il disfacimento delle coalizioni di Centro – Destra che comunque, sempre per la legge dell’alternanza, ritorneranno utili in seguito. In definitiva sono TUTTI “camerieri dei Banksters”.

Stabilito questo, la domanda successiva è questa:
Può questo processo, questa “dittatura” quasi silenziosa, dei Banksters essere scardinata attraverso il voto?
 
Risposta: No, non lo può, perchè il Sistema è talmente radicato e perverso, oltre che inglobato in un Sistema europeo più ampio, per il quale il VOTO, le elezioni e chi si presenta a questi Ludi, non solo non potranno far nulla, ma per forza di cose, quelli che riuscissero ad ottenere un effimero successo, verrebbero sempre e comunque “coinvolti” nella pattumiera generale.

La logica e l’esperienza quasi settantennale della democrazia, ci insegnano che un qualsiasi partito, gruppo o movimento, fosse anche antagonista come potrebbe ritenersi, per esempio, il movimento 5 Stelle di Grillo, se in virtù dello spirito santo,avesse un grosso successo elettorale e quindi fosse chiamato ad occupare le stanze dei bottoni, sia a livello locale, Regioni e Comuni, che tanto più a livello Parlamentare, vedrebbe i suoi uomini immediatamente coinvolti e alle prese con un “andazzo”, delle consuetudini, un sistema di potere, di corruzione, con regole e procedure oramai in vigore da decenni e a tutti opportune, e si trasformerebbe, ipso facto, nella copia esatta di tutti gli altri partiti, tutti intenti a leccarsi le dita. L’unica reazione consisterà solo in qualche dimissione interna o per disgusto (molto rara), o per essere stati esclusi dalla “torta” (molto più probabile). Fidatevi: è  cosi e basta.

Quindi torna sempre valida e comunque più “pulita” la MIA SCELTA DI DISERTARE IL VOTO.

Resta però il fatto che, attraverso coloro che, comunque, voteranno, pochi o tanti che siano, il Sistema  procederà per la politica futura.
Ecco allora il mio invito a coloro che, votodipendenti, voteranno: facciano, almeno, in modo che il voto sia, di intralcio ai progetti dei Banksters.
Ripeto, dico di INTRALCIO, non sovvertitore, perchè qualunque sia l’esito delle votazioni non sarà mai possibile distruggere questo perverso Sistema con il voto.

E veniamo ora ad un altro aspetto relativo alla mia esternazione.
 
BERLUSCONI.

Può Berlusconi rappresentare una alternativa a questo andazzo?
Risposta semplicissima: NO, BERLUSCONI NON E’ UNA ALTERNATIVA. Non  lo è, perchè egli risponde a mega interessi personali e di famiglia: le sue Aziende, che sono interne al sistema finanziario internazionale e quindi non solo rispondono a logiche di profitto, ma ne subiscono anche i dovuti ricatti (tutti sanno che ne affrettarono la defenestrazione con l’uso della magistratura ad orologeria e con i ricatti di Borsa). Senza contare il fatto che è anche comproprietario di una grossa Banca, quindi anche qui è, in qualche modo, interno al sistema dei Banksters.

A questo si aggiunga la caratura del “nano di Arcore”, uso alla più rivoltante demagogia e privo di un minimo senso dell’onore come ha dimostrato il tradimento perpetrato a Gheddafi, dove, a parte il resto, pur non potendo opporsi ai progetti Nato, avrebbe quanto meno dovuto astenersi dal concedere le basi per il massacro del popolo libico e del Prezidente da lui accolto con tutti gli onori solo pochi mesi prima.
 
Si è invece comportato come un infame e questo squalifica l’uomo, per sempre.

Ora, non importa perchè lo abbia fatto (ma lo sappiamo tutti che Berlusconi ha silurato Monti per “difesa personale” avendo capito che lo stavano letteralmente spazzando via dalla politica nazionale con gravi conseguenze per i suoi interessi), resta il fatto che Berlusconi, affossando anzitempo, il governo Monti, ha fatto saltare i progetti che questo governo di tecnici ancora non avevano completato.
 
Dal nostro punto di vista, questo è positivo, sia che lo abbia determinato il Berlusconi sia che lo avesse determinato Belzebù.

E la positività sta anche nel fatto, non importa se  è demagogico e retorico, come lo sono tutte le tematiche di Berlusconi, che lo strappo avviene, sia pure solo a parole ed ovviamente tardivo, nel contestare i pesanti aggravi perpetrati a danno della popolazione dal governo dei tecnici.
 
Se ora si rendesse complicata anche la seconda parte del progetto dei Banksters, quella di mettere in piedi un asse politico forte Bersani – Casini, pregno di altrettanti altri “tecnici”, tutti ex consulenti bancari, anche questo sarebbe positivo, perchè sono tutti INTRALCI a certi progetti che oramai sembravano scontati.

Le reazioni avute in questi giorni dal mondo finanziario, le minacce e i ricatti delle agenzie di rathing, dei manipolatori della Borsa, le invettive del giornale dell’Alta finanza, La Repubblica, sono a questo proposito significative.

Ripeto intralci, NON vera possibilità di farli saltare.

In questo senso c’è da augurarsi che alle prossime elezioni, oltre ad una grandissima astensione, ci sia un successo di tutti i partiti almeno apparentemente antagonisti, che rendano quantomeno problematiche le alchimie future di governo.

Io posso invitare a non andare a votare, ma non posso impedire che i “votodipendenti” ci vadano, E se ci vanno è ovvio che per qualcuno voteranno, o no?
 
Ecco allora, per costoro e SOLO PER COSTORO, il mio invito, votate per tutti quelli che possono, magari transitoriamente, rappresentare un intralcio a certi progetti perversi, in pratica fate ammuina, nella speranza che, nel caos, si consolidino e si estendano le tematiche contro l’usura bancaria, si intensifichino le prese di posizione di chi mostra, di contestare il sistema dei Banksters, del Signoraggio.

Voi che proprio volete votare, votate Berluscni, se mantiene lo strappo, ma ne ho i miei dubbi, soprattutto votate Grillo, il cui antagonismo mi sembra più genuino e meno macchiato dal recente passato, votate i partitini antagonisti, da Forza Nuova, a Casapound, ai gruppi Comunisti antagonisti.
Serve a poco, ma almeno siate di intralcio, facite ammuina.
 
La necessaria rivoluzione o la semplice insurrezione, sono ancora molto lontane, ma molto lontane dal venire.

Maurizio Barozzi.




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“resistenza populista”

 L’allarme di Brzezinski sul risveglio sociale


La presa di consapevolezza collettiva e i social network sono una minaccia per lo sviluppo dell’agenda globale… Durante un recente discorso in Polonia, l’ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski e massimo guru del “Nuovo Ordine Mondiale” e della necessità di “drogare i popoli con il tittainment” (succhiare latte dalle mammelle), una versione moderna della massima imperiale romana “ludi et circenses” per soffocare le istanze dei popoli -ha avvertito i colleghi elitisti che un movimento mondiale di “resistenza” al “controllo esterno” guidata da “attivismo populista” sta minacciando di far deragliare la transizione verso un nuovo ordine mondiale.

Definendo l’idea che il 21° secolo è il secolo americano “una disillusione condivisa”, Brzezinski ha dichiarato che il dominio americano non è più possibile a causa dell’accelerazione del cambiamento sociale guidato da “comunicazioni di massa istantanee come la radio, la televisione e Internet”, che hanno stimolato un crescente “risveglio universale della coscienza politica di massa.”


L’ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti ha aggiunto che questo “aumento in tutto il mondo dell’attivismo populista sta dimostrando ostile alla dominazione esterna del tipo che ha prevalso nell’età del colonialismo e dell’imperialismo.”


Brzezinski ha concluso che “la resistenza populista persistente e fortemente motivata di coscienza politica e dei popoli risvegliati e storicamente avversi al controllo esterno ha dimostrato di essere sempre più difficile da eliminare.”
Anche se Brzezinski ha commentato in tono neutro, il contesto in cui ha parlato, unitamente alle sue precedenti dichiarazioni, indicherebbe che questa non è una celebrazione della “resistenza populista”, ma una perplessità per l’impatto che questo sta avendo sul tipo di “controllo esterno” che Brzezinski ha sostenuto più volte.


Queste considerazioni sono state effettuate a un evento per il Forum europeo per le nuove idee (EFNI), un’organizzazione che sosterrebbe la trasformazione dell’Unione europea in un anti-democratico federale superstato, il tipo stesso di “controllo esterno” a cui messa in pericolo è stata sottolineata da Brzezinski durante il suo speech.


In questo ambito, bisogna comprendere che l’argomentazione di Brzezinski sulla “resistenza populista” di notevole ostacolo per l’imposizione di un nuovo ordine mondiale è da interpretare più come un avvertimento che come riconoscimento/celebrazione.


Tieni anche in considerazione ciò che Brzezinski ha scritto nel suo libro Between Two Ages: il ruolo dell’America nell’era tecno-digitale, in cui ha sostenuto il controllo delle popolazioni da parte di una classe politica tramite la manipolazione digitale.


“L’era digitale comporta la comparsa graduale di una società più controllata. Una tale società sarebbe dominata da una élite, libera da valori tradizionali. Presto sarà possibile esercitare una sorveglianza quasi continua su tutti i cittadini e mantenere file completi ed aggiornati che contengono anche le informazioni più personali di ogni cittadino. Questi file potranno essere accessibili in realtime da parte delle autorità “, ha scritto Brzezinski.


“Nella società digitale la tendenza sembra essere verso l’aggregazione dei supporti individuali di milioni di cittadini non coordinati, facilmente alla portata di personalità magnetiche ed attraenti che sfruttano le più recenti tecniche di comunicazione per manipolare le emozioni e controllare le decisioni”, ha scritto nello stesso libro. 


La preoccupazione improvvisa di Brzezinski per l’impatto di una popolazione politicamente risvegliata globale non è figlia dell’idea che Brzezinski si identifichi con la stessa causa. Brzezinski è il fondatore della potente Commissione Trilaterale, un luminare del Council on Foreign Relations ed un partecipante regolare del Bilderberg. Una volta è stato descritto dal presidente Barack Obama come “uno dei nostri pensatori più importanti”.

Questa non è affatto la prima volta che Brzezinski ha lamentato la crescita di una opposizione populista alla dominazione da parte di una piccola elite.
E’ stato nel corso di un meeting del CFR del 2010 che Brzezinski aveva avvertito i colleghi globalisti colleghi che un “risveglio politico globale”, in combinazione con lotte interne tra le élite, minacciava di far deragliare la transizione verso un governo mondiale.


Nota caprina: e noi, allora, ne avevamo parlato. Perchè quando Brzezinki parla, è sempre opportuno ascoltare con attenzione.


di: Felice Capretta
 

lunedì 10 dicembre 2012

[Alcune considerazioni su...]


Per chiunque: Tutto quello che dovete sapere di economia 
per vivere bene. In una botta sola.

Non sto scherzando. Se capirete quello che sto per scrivere, non avrete bisogno di capire altro di economia. Faccio questo perché so benissimo che le vostre vite sono già troppo difficili per chiedervi di studiare l’economia. Ma dall’altra parte se non capite l’economia siete fregati, vi mangiano anche le tasche, e sta succedendo. E allora ecco un compromesso, e se lo capite siete già salvi.

Capire la cosa n. 1. Lo Stato che tassa è, in linea di principio, un tiranno.

Seguite questa storia. C’è un’isola, ci vivono 1000 persone, che hanno tutte un lavoro. Pesca, caccia, cucinare, riparare, fare capanne e barche, decidere le regole, coltivare cose, fare vestiti ecc. Disoccupati zero, tutti hanno da fare. Arriva una nave con i cannoni, coi soldati, con un capitano. Sbarcano e dicono agli isolani: “Vi paghiamo 10 dei nostri soldi al giorno se lavorate per noi”. Gli isolani: “No, grazie. Non c’interessa, abbiamo già i nostri lavori, ciao”. Il capitano: “Ah, no? Allora: se ciascuno di voi isolani non ci paga 2 dei nostri soldi al giorno di tasse, noi vi bombardiamo le capanne e le bruciamo tutte”. Di colpo gli isolani sono costretti a trovare i 2 soldi del capitano al giorno, cioè a lavorare per lui anche se non ne avevano bisogno, se no sono nei guai. Devono lavorare per lui perché quei soldi li ha solo il capitano. Cioè di colpo gli isolani sono tutti disoccupati, perché coi loro lavori di prima non guadagnano i soldi del capitano che ora sono vitali. Il capitano, con la forza, ha imposto agli isolani la sua moneta, e c’è riuscito imponendo una tassa in quella moneta, che, se non pagata, mette gli isolani in grossi guai. Le tasse e il potere costringono gli isolani ora a lavorare per il capitano. 

Lo Stato è il capitano. Solo lo Stato ha la moneta, cioè solo lui la può emettere. Lo Stato tassa tutti i cittadini, e li costringe a pagare le tasse per legge solo con la sua moneta. Quindi lo Stato costringe i cittadini a lavorare per la sua moneta, cioè per lui. Se i cittadini non lavorano per la moneta dello Stato, essi sono di fatto disoccupati, perché qualsiasi altro lavoro facciano - che sia pagato in patate, stoffa, vino, legna, o con la moneta fatta dal signor Tino - non gli permette di pagare le tasse imposte dallo Stato nella sua esclusiva moneta, e vanno nei guai. 

Quindi devono per forza abbandonare il lavoro pagato in patate o con la moneta del signor Tino e cercare un lavoro pagato con la moneta dello Stato. In tutto ciò lo Stato è tiranno, perché a causa delle tasse che lui impone, nessun cittadino di fatto può lavorare pagato in qualcos’altro, e siccome alla fine tutti i cittadini devono pagare le tasse, tutti accettano in pagamento per qualsiasi cosa solo la moneta dello Stato.

Capire la cosa n. 2. Lo Stato, come monopolista della moneta, 
non ha solo il diritto di tassarci, 
ma ha anche il dovere di darci i soldi che ci servono a star bene.

Il punto chiave è questo: lo Stato è il padrone della moneta, come il capitano, solo lui la emette. Noi cittadini la guadagniamo e la usiamo. Quindi lo Stato è il monopolista della moneta, significa che solo lui la produce e nessun altro. Ok?

Allora: lo Stato produce la moneta e ce la dà - lo fa con la spesa pubblica. Poi lo Stato si riprende quella moneta – lo fa con le tasse. Quindi è elementare che se lo Stato decide di tassarci 20 monete, come minimo ci deve prima aver dato 20 monete, ok? Se no come fa a riprendersele?

Ma se lo Stato dà ai cittadini con la spesa pubblica 20 monete, ma poi se le riprende tutte e 20 con le tasse, noi che non possiamo creare la moneta con cosa mangiamo? Con cosa compriamo casa? Con cosa ci paga il nostro titolare? Con cosa manteniamo i figli? Con cosa ci curiamo? Come facciamo a risparmiare? Cioè: se lo Stato fa il pareggio di bilancio (spesa pubblica = 20 monete, tasse = 20 monete) a noi non rimane neppure un centesimo per vivere. Ma peggio: il cittadino a quel punto potrebbe dire “ok caro Stato, tu fai il pareggio di bilancio, mi lasci zero soldi, e allora per vivere io vado a lavorare anche per la moneta del signor Tino, che me ne dà di più”. Eh no! lo Stato te lo impedisce, primo perché nessun signor Tino può stampare moneta, secondo perché già tutti noi lavoriamo tutto il giorno per guadagnare la moneta dello Stato e non ci rimane il tempo. Lo Stato qui è evidentemente tiranno. Allora…

Noi cittadini accettiamo la regola dello Stato per cui: tutti lavoriamo per la sua moneta, che solo lui puoi emettere (Stato = monopolista della moneta), e tutti gli paghiamo le tasse con la sua moneta.
 
Ma visto che noi non la possiamo creare né andarcene a cercare un’altra, e visto che noi dobbiamo però anche mangiare, abitare, curarci, risparmiare e mantenere i figli, lo Stato non ci può solo dare la moneta sufficiente per pagare le tasse, cioè non può e non deve fare il pareggio di bilancio (spende 20 e ci tassa 20). Lo Stato, che è il monopolista della moneta, deve anche darcene a sufficienza per vivere e stare bene, e lo deve fare in questo modo: 

A)   dandoci più soldi di quelli che ci prende in tasse. Cioè lo Stato deve fare il deficit di bilancio (spende 30 e ci tassa 20 così ci rimangono 10 monete per vivere e per risparmiare).
 
B)   facendo sì come prima cosa che tutti noi possiamo trovare un lavoro per pagargli le tasse (cioè crei la piena occupazione), visto che ci costringe a pagarle (se no è tiranno due volte, perché costringe tutti a pagare le tasse ma non fa trovare a tutti i posti di lavoro nella sua moneta per pagarle).

Se non fa questo, cioè se non ci lascia abbastanza denaro (spesa a deficit dello Stato) e non ci offre abbastanza lavoro per tutti, lo Stato, che è il monopolista della moneta, è un TIRANNO. Ma peggio.

Ci costringe a quel punto, col pareggio di bilancio, ad andare a cercare i soldi per vivere, per lavorare e per mantenere i figli in due posti precisi:

A)   nelle banche, facendo debiti (ecco perché nell’Italia dei pareggi di bilancio l’indebitamento privato sta crescendo vertiginosamente)

B)   andando a pescare nei nostri risparmi, o facendoci svendere le case o l’oro di famiglia (ecco perché il risparmio italiano è crollato ora come mai prima)

Conclusione: se tu cittadino Marco o tu cittadina Laura avete compreso quanto sopra, avete compreso tutto quello che vi serve sapere in economia per rivendicare da elettori il vostro diritto a vivere dignitosamente in uno Stato che non sia tiranno. E’ un diritto che è persino garantito da due articoli della nostra Costituzione:
Articolo 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Articolo 36: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

Promuovere le condizioni per far vivere tutti in modo dignitoso e per far lavorare tutti, significa precisamente uno Stato che faccia il deficit di bilancio, e NON il pareggio di bilancio. E non vi fate spaventare da quelli che in tv o sui giornali dicono che i deficit sono un disastro pubblico. Usate la vostra testa: l’Italia ha fatto deficit di bilancio dal 1948 fino all’arrivo dell’euro, ed era fra i 7 Paesi più ricchi del mondo, precisamente per le ragioni dette sopra. Poi ha sposato, con Monti, il pareggio di bilancio, e oggi siamo sprofondati fra i ‘Maiali’ (PIIGS) d’Europa, svergognati, umiliati. Francia e Germania, che erano grandi potenze economiche, hanno voluto anche loro rincorrere i pareggi di bilancio, e oggi stanno lentamente crollando, come scritto sui maggiori quotidiani economici. 

L’America e il Giappone, invece, continuano a fare deficit su deficit, e sono ancora le due più grandi potenze economiche mondiali. Pensate: gli Stati Uniti non smettono di fare deficit dal 1837. Sono mai falliti?
Usate la vostra testa. Due meno due fa? (zero in tasca a noi cittadini). Quattro meno due fa? (due in tasca a noi cittadini). Meglio il pareggio di bilancio o il deficit? Cioè: 

LO STATO E’ IL MONOPOLISTA DELLA MONETA*, SOLAMENTE LUI LA PUO’ CREARE. NON PUO’ SOLO SPENDERE 20 PER NOI E TASSARCI 20. A NOI COSA RIMANE? NOI NON POSSIAMO CREARLA. LO STATO DEVE ANCHE DARCENE ABBASTANZA PER VIVERE NEL BENESSERE. LO DICE LA COSTITUZIONE ITALIANA. SE NO, E' UN TIRANNO.

* (nel caso dell’Eurozona lo Stato è la Banca Centrale Europea, per il resto il ragionamento rimane identico)

divulgazione della MEMMT, che è Mosler Economics MMT for Public Purpose http://memmt.info/site/

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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