giovedì 17 febbraio 2011

mercoledì 16 febbraio 2011

Le vie del cielo


Secondo i testi Sumerici, in un precisato momento del quarto millennio a.C. il capo di Nibiru, Anu e la sua sposa Antu fecero visita alla Terra. In loro onore venne costruito un recinto sacro con un tempio a torre in un luogo che più tardi si sarebbe chiamato Uruk (la bibblica Ereck).


Possediamo alcune tavolette di terracotta in cui si descrive la notte che essi passarono in quel luogo. Giunta la sera, si diede inizio si diede inizio al pasto con il cerimoniale del lavaggio delle mani a un determinato segnale celeste - la comparsa di Giove, Venere, Mercurio, Saturno, Marte e della Luna.

Quindi venne servita la prima parte del pasto, seguita da una pausa, mentre un gruppo di sacerdoti cominciava a cantare l'inno Kakkab Anu Etellu Shamame ("il pianeta di Anu sorge nel cielo"), un sacerdote Astronomo, "sul gradino più alto del tempio", scrutava l'apparire del pianeta di Anu, Nibiru.

Quando finalmente fu avvistato il pianeta, i sacerdoti cominciarono a cantare a gran voce il canto " A colui che si fa lucente, il pianeta celeste del signora Anu" e il salmo "E' sorta l'immagine del creatore".

Quindi venne acceso il fuoco per festeggiare l'avvenimento e per segnalarlo alle città vicine, e prima della fine della notte tutta la regione brillava di fuochi accesi da ogni parte; al mattino, poi, vennero recitate le preghiere di ringraziamento.



La precisione e la grande conoscenza che occorreva per costruire templi a Sumer è evidente dalle iscrizioni del re sumero Gudea (circa 2000 a.C.). Egli da prima vide "un uomo che rifulgeva di splendore come il cielo", e che stava dietro un "uccello divino". Questa figura scrisse Gudea, "che dalla corona che aveva sulla testa si identificava chiaramente con un dio", si rivelò essere il dio Ningirsu.


Lo accompagnava una dea che teneva in mano una tavola della sua stella propizia nei cieli, e nell'altra mano teneva uno stilo sacro con cui indicava al re il pianeta propizio. Vi era poi una terza divinità dalle sembianze umane, che teneva in mano una tavola fatta di pietra preziosa, sulla quale era tracciato il progetto del tempio.

In una delle sue statue Gudea, appare proprio con questa tavola sulle ginocchia. il disegno divino vi si distingue chiaramente: si vede il progetto del piano terreno del tempio e poi sette gradini in scala, ognuno dei quali più piccolo di quello sottostante.



La sofisticata conoscenza astronomica dimostrata dai Sumeri non si limitava alla costruzione dei templi. Come si evince dai vari libri, e come oggi universalmente riconosciuto, fu proprio a Sumer che furono gettate le basi della moderna astronomia sferica.

L'elenco delle scoperte che risalgono a questo periodo è davvero lungo: i Sumeri furono in grado di dividere il cerchio in 360°, individuare lo Zenit, L'orizzonte e altri concetti e termini astronomici; seppero raggruppare le stelle in costellazioni, individuare e dare un nome e una rappresentazione, allo zodiaco e alle sue dodici case, riconoscere il fenomeno della precessione degli equinozi - ovvero il ritardo, calcolato in circa un grado ogni 72 anni, del movimento della terra intorno al sole.

Se il pianeta degli dei, Nibiru, appariva e scompariva nel corso della sua orbita lunga 3600 anni terrestri, l?umanità sulla Terra poteva calcolare il passare del tempo, solo prendendo a riferimento l'orbita della Terra stessa attorno al sole.

     


Dopo l'avvicendarsi del Giorno e della notte, il fenomeno più semplice era quello delle stagioni. Come ci dimostrano numerose iscrizioni sulla pietra, fu facile stabilire dei punti di riferimento che corrispondono ai quattro punti del rapporto Terra/Sole: il Sole si fa sempre più alto nel Cielo e sembra durare di più a mano a mano  che l'inverno cede il passo alla primavera.

I nostri Astrologi tracciano ancora gli oroscopi basandosi sul primo punto dell'Ariete, anche se dall'astronomia sappiamo che da circa duemila anni siamo nell'era dei pesci (e stiamo anzi per entrare nell'Acquario).
La divisione del grande Cerchio Celeste in dodici parti, in onore dei dodici membri del sistema solare, e il corrispondente pantheon dei dodici dei dell'Olimpo determinarono una stretta relazione tra l'anno Solare e la periodicità della Luna.

Poiché i mesi Lunari sono un po più corti di quelli Solari, si dovette elaborare un complesso sistema basato su alcuni giorni da intercalare ogni tanto, in modo da portare i dodici mesi Lunari in allineamento con l'anno Solare.

All'Epoca Babilonese, nel secondo millennio a.C. la costruzione dei templi richiedeva ormai un triplo allineamento: alla nuova casa zodiacale ( Ariete )m ai quattro punti di riferimento del sole (il più importante a Babilonia  era l'equinozio di primavera) al periodo Lunare.



Tutti questi principi astronomici sono ben esemplificati dal principale tempio di Babilonia, eretto in onore del Dio Marduk, i cui resti sono giunti in condizioni relativamente buone. Sono anche stati trovati dei testi che descrivevano in termini architettonici le sue dodici porte e i suoi sette piani, consentendo agli studiosi di ricostruirne la funzione di sofisticato osservatorio solare, Lunare, Planetario e stellare.

Che l'astronomia unita all'archeologia, possa contribuire a datare monumenti, spiegare avvenimenti storici e precisare le origini celesti delle credenze religiose, è un fatto che negli ultimi anni è stato pienamente riconosciuto. C'è voluto quasi un secolo perché questa consapevolezza arrivasse a diventare una disciplina autonoma, l'archeoastronomia infatti fin dal 1894 Sir Norman Lockyer (The Dawn of Astronomy) aveva dimostrato che in ogni epoca e quasi ovunque dai più antichi santuari alle grandi cattedrali - i templi sono sempre stati costruiti seguendo un orientamento Astronomico.

Oggi l'asse terrestre è inclinato di 23,5° e ruota come una trottola, il, grande cerchio immaginario impiega 25.920 anni per completarsi, il punto fisso si sposta di un grado ogni 72 anni, si sposta completamente da una casa zodiacale all'altra ogni 2160 anni.




lunedì 14 febbraio 2011

PROGETTO GENESI: NUOVI ELEMENTI SUL MISTERO DEL DNA

Vladimir
Sheherback scienziato esperto di modelli matematici
dell’università del Kazakistan asserisce che:
Fonte: centroitalianoricerche.com - noiegliextraterrestri by Annalisa
“Ho studiato l’immagazzinamento delle informazioni genetiche nel nostro organismo e ho scoperto che il nostro DNA si combina in base ad una sequenza vecchia di tre miliardi e mezzo di anni e per questo anteriore alla comparsa della nostra vita sul pianeta. Dunque, la nostra struttura genetica viene da fuori. In altre parole, l’uomo è stato programmato nello spazio dagli extraterrestri.”

Cosa si nasconde dietro la nostra esistenza? cosa ci fa vivere? per quale motivo ci è stato fatto questo dono?

Domande apparentemente senza risposta ma con il passare del tempo forse dare una risposta non è cosi tanto impossibile. Attraverso una serie di libri e partendo da quello di un ufologo che ormai reputo uno dei migliori nel campo non solo ufologico ma clipeologico, Alfredo Lissoni, sono riuscito ad elaborare un ipotesi sul mistero della vita e trovare delle risposte a quelle domande. Per arrivare alle risposte dobbiamo iniziare dall’affermazione Vladimir Sheherback scienziato esperto di modelli matematici dell’università del Kazakistan. Egli ha recentemente formulato un’ipotesi di quelle che lasciano senza fiato: l’informazione contenuta nel patrimonio genetico degli esseri viventi della Terra potrebbe contenere un messaggio proveniente da creature di altri mondi.
 

Lo scienziato avrebbe individuato nei geni alcuni raggruppamenti di aminoacidi e, all’interno di questi gruppi, sequenze di formazioni simmetriche che ben difficilmente possono essere il risultato di un’origine naturale del nostro codice genetico: il DNA. Con questa sigla viene definito l’acido desossiribonucleico, che si trova all’interno del nucleo delle cellule umane ed è portatore dei caratteri ereditari. A tale acido, che costituisce la sostanza fondamentale del gene, è affidata la sintesi delle proteine. Sheherback ha parlato addirittura di un secondo livello di informazione inserito nel codice genetico, che potrebbe contenere messaggi inviati sulla Terra da parte di esseri pensanti esistenti in qualche punto dell’Universo. Si tratterebbe di un messaggio significativo inserito in una molecola artificiale di DNA. In effetti il nostro codice genetico è una sorta di registratore biologico, dove é scritto tutto: di quali malattie siamo portatori o ci ammaleremo e a quale età questo avverrà, quanto saremo alti, di quale colore avremo gli occhi, i capelli e persino, approssimativamente, la data della nostra morte e se questa avverrà per infarto o per arresto cardiaco. Un’altra sorprendente presa di posizione è quella dello scienziato Francis Crick, cioè proprio dello scopritore della struttura del DNA, il quale asserisce che la vita è troppo inauditamente complicata per potersi essere formata a caso.

Ecco qui riportata l’affermazione di Sheherback in merito alle origini del nostro DNA:

“Ho studiato l’immagazzinamento delle informazioni genetiche nel nostro organismo e ho scoperto che il nostro DNA si combina in base ad una sequenza vecchia di tre miliardi e mezzo di anni e per questo anteriore alla comparsa della nostra vita sul pianeta. Dunque, la nostra struttura genetica viene da fuori. In altre parole, l’uomo è stato programmato nello spazio dagli extraterrestri.”

Appena letta questa affermazione mi sono posto anch’io la domanda che compare nel titolo del libro di Lissoni:

Gli extraterrestri hanno creato l’uomo ?

In base a degli elementi trovati durante le mie ricerche penso che la risposta “si” alla domanda in questione non sia una cosa che debba essere lasciata nel campo dell’impossibile ma tutt’altro.

Procedendo con ordine dopo aver letto questa affermazione di Sheherback mi sono imbattuto in un’altra informazione contenuta nel libro del medico oculista Massimo Barbetta incentrato sull’ormai famoso mistero di Rennes le Chateau:

“la scienza moderna ha scoperto soltanto da pochi anni il meccanismo alla base dell’invecchiamento del DNA delle cellule nucleari. Si tratterebbe di una riduzione nell’attività di un enzima chiamato Telomerasi, che non riesce più a riparare le parti terminali dei telomeri dei cromosomi, che cosi iniziano a “sfilacciarsi” alle
estremità e, perciò, ad invecchiare. Soltanto in un lontano futuro si può pensare di riuscire a reintegrare questa specifica attività enzimatica”
 

E nel libro di Michael Hesemann “I Nuovo Cerchi nel Grano” ho trovato qualcosa che si riallaccia perfettamente all’affermazione sia di Sheherback che di Barbetta:

“è decisivo comunque che nel DNA degli alieni la doppia elica presenti un terzo giro e quindi si configuri coma una tripla elica. Il DNA somiglia al nostro e quindi questo potrebbe essere far pensare ad una variazione genetica o ad una mutazione. Solo di recente la società Enzo Biochem di Farmingale, New York, a comunicato di essere riuscita a mettere a punto un processo per modificare il DNA, una tecnica consistente nell’aggiungere un terzo giro alla doppia elica. Dustin Brund, nella sua analisi del messaggio di Chilbolton, arrivò alla conclusione che la conclusione del DNA degli alieni era una logica conseguenza del ruolo fondamentale svolto all’interno della catena della molecola tetraedrica silicio ossigeno, ruolo che nel nostro DNA era svolto dai fosfati”

E l’ultimo elemento sta nel libro di Giorgio Pastore “Dei del cielo dei della terra”:

“alieni giunti in un remoto passato sul nostro pianeta avrebbero cosi deciso di effettuare un esperimento, unendosi geneticamente ai primi abitanti della terra. I due DNA (terrestre e extraterrestre) sarebbero stati fusi tra loro, dando vita al primo vero uomo ad immagine e somiglianza di Dio. Nacquero Adamo ed Eva, ovvero, uomini e donne muniti di intelletto, un dono divino. Probabilmente scuri di pelle, in quanto diretti discendenti degli ominidi terrestri”

Partendo da questo fatto ipotetico è possibile collegarci all’elemento della tripla elica che andrebbe a costituire il DNA alieno. È possibile che nel creare noi e quindi fondendo i due DNA la terza elica sia
scomparsa oppure è stata tolta deliberatamente.

Supponendo che angeli e dei del passato siano veramente gli alieni del presente e supponendo che abbiano vita eterna a differenza di noi che moriamo dopo un certo periodo di tempo per varie cause come è possibile
tutto ciò ?

Io credo che la risposta sia in quella terza elica la cui presenza rende sempre attivo l’enzima telomerasi in modo da prolungare la vita e farla diventare eterna. Ma dato che nel creare noi è scomparsa a differenza
dei nostri creatori abbiamo una vita ridotta e quindi non eterna.

In questo modo le affermazioni dei vari ricercatori che io ho citato come elementi base della questione si collegano perfettamente fornendo una risposta alla seguente domanda:

Gli extraterrestri hanno creato l’uomo ? io credo che la questione non sia del tutto impossibile ma la strada verso la verità è ancora lunga. di Lombardi David (Centro Italiano Ricerche) 

Fonti:
Dei del cielo dei della terra – Giorgio Pastore
UFO progetto genesi – Alfredo Lissoni
Rennes le Chateau porta dei misteri – Massimo Barbetta
I nuovi cerchi nel grano – Michael Hesemann


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venerdì 11 febbraio 2011

Intervista audio a Rosario Marcianò

Rosario Marcianò (Straker), Presidente del Comitato "Tanker enemy", ha rilasciato un'intervista sulle scie chimiche ai conduttori della trasmissione "Verso il 2012", Charly Guerrero e Sem Pizzuto, animatori di Radio Lupo Solitario nella trasmissione "Verso il 2012", che va in onda ogni mercoledì mattina dalle 9.30 alle 11.30, frequenza 90.700 Mhz in zona MI-VA-CO nonchè¨ in streaming su http://www.radiolupo.it.
UN PARTICOLERE GRAZIE A ROSARIO E ANTONIO, DA WLADY

Codice Ermetico


Il primo libro del Codice Ermetico, Il Pimandro, si apre con la visione di Ermete. Una visione che porta Ermete ad incontrare Dio. Un Dio che si manifesta indefinito, immenso, incommensurabile quale del resto deve essere. Dio è per definizione inconoscibile, inqualificabile ma, comunque, onnipresente e visibile. Dio-Creatore e Padre deve necessariamente rivelarsi alla Sua creatura preferita, deve far sentire la presenza del padre affinché l’uomo non si senta solo e abbandonato.


Fin dall’antichità l’immaginazione dell’uomo è stata colpita da due aspetti del divenire universale: il ciclo della nascita e della morte; l’avvicendarsi delle stagioni, con la fioritura vegetale e la sterilità della terra durante l’inverno.
Questi due aspetti della natura, umano e vegetale, col passare del tempo incominciarono a compenetrarsi in un rito misterico che acquistò valore simbolico e spirituale.

L’iniziazione ai Misteri Eleusini avveniva attraverso tre cerimonie, tre gradi iniziatici. Potevano essere iniziati uomini e donne di ogni età. Il simbolo usato era la spiga. Ai Misteri Minori si veniva iniziati con un rito di purificazione. L’iniziando (mysta), assistito dal mystagogo, conduttore dell’iniziando, veniva "battezzato" nel ruscello. Poi riceveva gli insegnamenti contenuti nel Prologo e nel Primo Libro Sublime di Ermete Trismegisto.

Nei Misteri Maggiori l’iniziando veniva sottoposto ad un rito catartico nelle onde del mare, nel Golfo di Eleusi. Poi imparava a memoria gli insegnamenti del Secondo e del Terzo Libro Sublime. L’iniziazione ai Misteri Epoptici, infine, conferiva all’iniziando la "veggenza", il potere mistico di "vedere" la realtà occulta delle cose. Gli insegnamenti corrispondenti erano contenuti nel Quarto Libro Sublime e rappresentavano la somma sapienza concessa dai Misteri, ovvero che tutto inizia lì dove finisce.


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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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