martedì 7 gennaio 2014

‘Alternative 3′

 

‘Alternative 3′: il piano degli Illuminati per l’imminente Nuova Era Glaciale. Uno scherzo o una mezza verità? 

Negli anni '70, in Inghilterra, veniva trasmessa una serie televisiva che si occupava di inchieste sul mondo scientifico, chiamata Science Report. A metterla in onda settimanalmente era l'emittente britannica Anglia TV. Nonostante fosse seguita da un grandissimo numero di telespettatori, nel giugno del 1977 la trasmissione venne improvvisamente soppressa, dopo la messa in onda di un particolare episodio chiamato 'Alternative 3'.

Quando la programmazione di Science Report fu interrotta dopo la messa in onda dell’episodio intitolato Alternative 3, le proteste dei telespettatori furono molto accese, ma del tutto inutili, perché la trasmissione non fu mai più ripresa.

A chi domanda va il perché di una decisione tanto incoerente, anche da un punto di vista commerciale, venne risposto che la cancellazione era stata decisa da tempo e che l’ultima puntata era stata progettata appositamente come uno scherzo per gli spettatori, uno scherzo che doveva andare in onda il primo aprile 1977, ma che poi, per via di alcuni problemi tecnici, era stata posticipata al mese di giugno.

A dimostrazione indicarono che sui titoli di cosa era scritto chiaramente 1 Aprile 1977 e che, a differenza delle puntate precedenti, gli scienziati intervistati erano tutti attori. La versione dei fatti venne confermata anche dal team che aveva preso parte all’episodio, gli stessi attori, il regista, lo sceneggiatore, tutti.

Lo scherzo, a loro dire, consisteva nel rivelare ai telespettatori che gli esseri umani si sarebbero estinti nella prima metà del XXI secolo a causa di una nuova glaciazione, i cui segni premonitori sarebbero stati un aumento dell’attività vulcanica, il susseguirsi di terremoti sempre più violenti, ondate anomale di calore che avrebbero provocato incendi, inverni eccessivamente miti, cui sarebbero seguiti inverni polari.

Se non fosse che la trasmissione fosse andata in onda nel 1977, sembrerebbe un documentario sul periodo che il periodo sta attraversando oggi e quindi, per quanto possa essere o non essere davvero uno scherzo, potrebbe essere nell’interesse comune essere informati su quanto fu detto in quella puntata di Science Report. 

In vista della fine del mondo, i leader e gli scienziati delle due superpotenze mondiali, Stati Uniti e Russia, avevano ipotizzato tre alternative per salvare se stessi, le alte sfere della finanza, i vertici dei servizi di intelligence, i militari e, naturalmente, le loro famiglie.


La prima alternativa prevedeva l’utilizzo di armi nucleari e sostanze chimiche da immettere nell’atmosfera terrestre, con lo scopo di riscaldare alcune aree del pianeta per scongiurarne il congelamento.
La seconda alternativa consisteva nel costruire città sotterranee sia sulla Terra che sulla Luna.

La terza alternativa, infine, era quella di dotare Marte di un atmosfera capace di ospitare la vita terrestre e costruirvi una città. Nonostante si diede avvio a tutti e tre i progetti, si scelse di puntare tutto sulla terza alternativa, perchè ritenuta la più sicura.

Russia e Stati Uniti, dunque, avrebbero costruito una base segreta sulla faccia nascosta della Luna, e dove lontano da occhi indiscreti, avrebbero assemblato una flotta di velivoli spaziali tanto evoluta da sembrare aliena.
Per ottenere lo scopo, avrebbero sequestrato le menti più brillanti del nostro pianeta e bombardato Marte tramite testate nucleari. Nel 1961, infatti, si scatenarono apocalittiche tempeste che avvolsero tutto il Pianeta Rosso restituendogli l’atmosfera.

Il successo dell’esperimento fu verificato da un modulo privo di equipaggio che vi atterrò nel 1964. La telecamera mostro un cielo azzurro su Marte, una temperature di 4 gradi, venti di appena 21 km/h e pressione di 707.7 millibar, ovvero, condizioni perfettamente compatibili con la vita terrestre. Inoltre, si rilevò una forma di vita muoversi nel sottosuolo, un grosso lombrico che sollevava della Terra.

L’episodio Alternative 3 terminava mostrando proprio questa ripresa ai telespettatori, dicendo che la sua messa in onda era costata la vita del radioastronomo che l’aveva captata, Sir William Ballantine, del Jodrell Bank Observatory, morto negli anni ’70 in un misterioso incidente stradale.

L’astronomo aveva registrato sotto forma di segnali spaziali una comunicazione altamente intelligente, al punto che pensò si trattasse di una comunicazione da parte di una civiltà extraterrestre. Si recò alla Nasa convinto di aver fatto una scoperta sensazionale per il pianeta Terra.

E invece, una volta decodificata la trasmissione tramite la strumentazione adatta, ottenne un messaggio audio-video dove l’atterraggio su Marte veniva accompagnato da ovazioni e commenti entusiastici, in lingua americana e sovietica. Fu allora, che comprendendo che l’avrebbero ucciso, decise di inviarne una copia al direttore di un giornale, suo vecchio amico, Robert Henry, che fu poi colui che lo consegno ai curatori di Science Report.

Benchè il video sia stato poi spacciato come un pesce d’Aprile, l’investigatore Adam Kadmon ha messo in evidenza una serie di coincidenze che rendono il contenuto della trasmissione degli anni ’70 estremamente attuale.

Primo: la trasmissione parla di un’indagine in merito alla sparizione di 400 scienziati, di cui 24 scomparsi nel nulla e altri morti in circostanze misteriose, tra cui Ballantine. Ebbene, non tutti sanno che nella Jet Computer, una ditta inglese realmente esistente, morirono circa 30 persone e tutte in incidenti stradali o suicidi altamente improbabili. Anche loro avevano preso parte ad un programma di ricerca per strumentazione spaziali.

Con queste nuove informazioni fornite da Kadmon, acquisisce un nuovo significato un articolo che abbiamo scritto qualche tempo fa sulla morte di diversi ricercatori di vita extraterrestre morti in circostanze poco chiare:

Leggi anche:
Quei ricercatori di vita extraterrestre morti in circostante misteriose
Secondo: i cambiamenti climatici descritti nel presunto scherzo televisivo andato in onda nel giugno del 1977, corrispondono esattamente a quelli attuali. E non solo: coincide anche l’attività vulcanica e i terremoti devastanti. Un documentario trasmesso da NatGeo qualche mese fa, descrive proprio tutti questi eventi che potrebbero gettare il nostro pianeta in una nuova era glaciale:

Leggi anche:
Il grande freddo: è davvero possibile una nuova era glaciale? [Doc NatGeo]
Ecco tutti gli articoli nei quali si parla di una imminente Nuova Era Glaciale
Un altra coincidenza è l’alternanza di inverni miti ad inverni glaciali, così come lo sono le ondate di calore, gli incendi e i malori in tutto il mondo. Secondo il documentario di NetGeo, è proprio l’aumento della temperatura che determinerà l’inizio di una nuova era glaciale, dato che lo scioglimento dei ghiacciai dell’Artico determinerà l’interruzione della Corrente del Golfo, il grande regolatore termico che mantiene il clima terrestre estremamente mite e stabile.

Infine, sono coincidenze anche le miriadi di avvistamenti ufo registrate a partire dagli anni ’60, con il famoso incidente di Roswell. Recentemente, il governo degli Stato Uniti ha ammesso addirittura l’esistenza della fatidica Area 51, benché non si siano visti velivoli né terrestri, né extraterrestri.

Gli avvistamenti si sono visti fin sopra la Luna, proprio lì dove dovrebbe esserci la base segreta costruita dalle superpotenze mondiali, una base che a quanto pare non è extraterrestre, ma tutta terrestre!

Leggi anche:
Segnalazioni ufo sulla Luna: ma c’è una base segreta sul nostro satellite?
Infine, non si può non prendere in considerazione quanto avvenuto nel marzo del 1989, quando la sonda spaziale sovietica Phobos 2, un attimo prima di interrompere le comunicazioni, aveva trasmesso le immagini di un oggetto ellittico dalle estremità appuntite. La sua forma aerodinamica la rendeva compatibile con l’ipotesi che si trattasse di un velivolo.



 

Gli scienziati esaminarono attentamente ogni fotogramma, stabilendo che quanto si era frapposto tra la sonda e il pianeta Marte non era un’illusione ottica, perchè la presenza e la consistenza erano le medesime in ogni tipo di ripresa effettuata, compresa quella agli infrarossi. E non è tutto!

Sull’equatore di Marte erano chiaramente visibili forme rettangolari formate da linee parallele e perpendicolari di varia dimensione: un’area di ben 600 chilometri quadrati che emetteva calore, delineando complesse strutture, così complesse geometricamente da escludere a priori l’ipotesi di fenomeni naturali come radioattività o geyser. Gli stessi scienziati dichiararono che molto probabilmente si trattava di una città sotterranea.



 

Più recentemente, un utente di Youtube, David Martines, con l’ausilio di Google Mars ha scovato alcune formazioni sulla superficie del Pianeta Rosso che richiamano le immagini di un possibile avamposto. Martines ha battezzato le due strutture Bio Station Alpha e Bio Station Delta. Già alla fine degli anni ’80 il fisico Bob Lazar aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero non solo una base sulla Luna, ma anche una base segreta su Marte.



 

In questo contesto fantascientifico, si inseriscono le informazioni riservate raccolte Luca Scantamburlo, un giornalista scrittore e ricercatore freelance, secondo le quali la NASA nel 1970 avrebbe organizzato ben due missioni segrete su Marte in collaborazione con l’allora Ente Spaziale Sovietico.

Leggi anche:
Progetto RedSun: l’uomo è già stato in segreto su Marte negli anni ’70
In un estratto di un enigmatico video della Nasa, è possibile vedere il viaggio degli astronauti a bordo del modulo spaziale che li ha portati su Marte, mentre in alcuni fotogrammi, invece, si vede un astronauta che cammina sul terreno rosso di Marte, ricco di ossidi idrati di ferro.

Viene il dubbio che tutta la questione sugli avvistamenti ufo e la possibile vita extraterrestre sia una gigantesca montatura per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica sui reali piani segreti degli illuminati: salvarsi la pelle in vista della glaciazione. Ma queste sono solo le fantasie di una contorta mente complottista… o no?

http://www.ilnavigatorecurioso.it/2014/01/07/alternativa-3-il-piano-di-salvataggio-degli-illuminati-per-limminente-nuova-era-glaciale-uno-scherzo-o-una-mezza-verita/

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lunedì 6 gennaio 2014

Le radiazioni di Fukushima


Fukushima le verità nascoste 

La costa occidentale degli Stati Uniti e’ fritta dalle radiazioni del disastro nucleare di Fukushima e i mass media non ci stanno dicendo la verità in merito a questo. Qui sotto verranno esposte una serie di prove allucinanti, le radiazioni stanno interessando la vita animale  dell’Oceano Pacifico e i media insistono a dire che il livello delle radiazioni sono perfettamente sicuri e contenuti. Stanno mentendo?

I ricercatori indipendenti hanno misurato allarmanti livelli di radiazioni . Nel video postato e filmato il 23 dicembre 2013 su you tube, Fukushima radiation hits S.Francisco, si nota il livello di radiazioni fino a 5 volte superiore alla normale radiazione di fondo.


Secondo l’Oceans Magazine, la quantità totale di cesio – 137 che e’ stato rilasciato nell’Oceano Pacifico e’ di 10.000 a 100.000 volte superiore alle quantita’ rilasciate negli oceani dal disastro di Chernobyl .

MSNBC e’ un canale televisivo degli Stati Uniti che trasmette notizie 24 ore su 24 e un ospite della trasmissione, un commentatore politico turco, Cenk Uygur,  e’ stato incaricato di non mettere in guardia il pubblico circa le radiazioni di Fukushima.



 Eco-fashion, dal Giappone la muta anti-radiazioni

Marinai americani che hanno assistito alle prime operazioni di soccorso, hanno sviluppato malattie come il cancro ai testicoli, alla tiroide, leucemia, emorragie incessanti e tumori cerebrali.

Le stelle marine lungo tutta la costa si stanno disintegrando trasformandosi in poltiglia bianca.

In Utah le aquile calve stanno morendo in quantita’ senza pecedenti nonche’ molti grandi rapaci e le loro carcasse sono aperte e sanguinanti.
Migliaia di uccelli morti in Oregon.

Numeri elevati di orsi polari lungo le coste dell’Alaska sono affetti da perdita di pelo e ferite aperte.

Una epidemia di leoni di mare morti lungo le coste della California.
Secondo il rapporto sconvolgente della National Accademy OfSciences e’ stato dimostrato che il tonno rosso del Pacifico ha trasportato materiale radioattivo in tutto l’oceano Pacifico del Nord.

Gia’ nel 2012, il Vancouver Sun, network del Canada ha riferito che il cesio-137 era stato trovato in percentuale molto alta nel pesce che il Giappone stava vendendo in Canad
a.



Uno studio finanziato dalla UE ha concluso che Fukushima ha rilasciato fino a 210 quadrilioni di becquerel (unita’ di misura della radiazione) di cesio-137 in atmosfera.

E’ in fase di proiezione che la radioattivita’ alle acque costiere al largo della costa occidentale degli Stati Uniti potrebbe raddoppiare nei prossimi 5/6 anni.

Il vice presidente del Comitato di Stato Duma della Russia per le risorse naturali,  Maxim Shingarkin, dice che il pesce catturato al largo delle coste nord occidentali degli Stati Uniti e’ talmente radioattivo che rappresenta un PERICOLO PER L’UMANITA’.

Secondo una relazione scientifica recente , le radiazioni di Fukushima potrebbero interessare il nostro pesce per molte generazioni e infine ucidere piu’ di 1.000.000 di persone.


domenica 5 gennaio 2014

Il mito di Gilgames

   

Un poema di cinquemila anni fa. E' il più antico poema 
epico-eroico che si conosca.

Il mito che considero in questa sezione è quello relativo al semidio Gilgamesh.  E’ un mito maschile fiorito presso i Sumeri, in data non certa, intorno a un adolescente guerriero e re. 

E' il più antico poema epico-eroico che si conosca, anteriore anche ai poemi indiani, e denota una profondità di ispirazione paragonabile a opere capitali della letteratura di tutti i tempi.  La caratteristica che colpisce in questo mito è la straordinaria consapevolezza della fragilità umana e la conseguente, tenace ricerca del senso dell'esistenza.  E' anche la storia, come quella biblica dell'Eden, della punizione dell'uomo per la sua hybris, per non aver temuto gli dèi.  

Riporto qui soltanto alcuni passi fondamentali del poema e rimandando lo studioso alla piacevole lettura integrale dell’opera, edita da Rusconi e curata da G. Pettinato.  Vi è anche una versione trovata da noi in rete, che non seguiamo perché di non agevole lettura.

Il poema è diviso in un prologo e cinque quadri.  Nel prologo l'autore) presenta l'eroe, definito come "saggio", che giunse a tale saggezza dopo aver conosciuto i paesi più lontani e le cose più segrete, vicende che appunto si narreranno nel poema.  Dice che la sua opera si basa su una stele fatta costruire dallo stesso Gilgamesh al suo ritorno a Uruk dopo le sue peripezie.  Viene menzionata la straordinaria opera edilizia, la costruzione delle altissime e fortissime mura di Uruk e vengono menzionati i natali, il divino Lugalbanda, semidio, e la dea Rimat-Ninsun, genitori di Gilgamesh. Questo spiega come egli sia per 2/3 dio. "Gilgamesh era destinato alla gloria dalla nascita / Per due terzi egli è Dio e per un terzo uomo".

Gilgamesh si fa paladino di tutta l'umanità, cercando di liberare l'uomo dal suo fardello più pesante, la morte.  Non riuscirà nella sua impresa, ma in compenso acquisterà una saggezza senza pari.

Nei primi tre quadri si narrano le sue imprese e quelle del suo amico Enkidu, una specie di semibelva umana, fortissimo e allo stato primitivo, consegnato alla civiltà per mezzo della seduzione della prostituta sacra Shamkhat, che con lui giace sei giorni e sei notti nella steppa, civilizzandolo.  Questo passo è straordinario per le sue implicazioni simboliche: l'iniziazione sessuale come perdita di aggressività, il contatto col femminile come apprendimento delle regole civili.  Shamkhat accompagna dunque Enkidu a Uruk.

Dopo uno scambio di pareri piuttosto vivace, tanto che le mura di Uruk ne tremano, ma poi Enkidu e Gilgamesh fanno amicizia.  Inizia qui la fase nervosa, errabonda esuberante, di un peregrinare senza meta da avventura in avventura, fase che inizia con l'uccisione del mostro Khubaba, custode di una foresta sacra, per impossessarsi del legno adatto alla costruzione delle porte di Uruk.  E’ forse la narrazione della dissipazione della esuberanza giovanile, l’esaltazione di una vitalità irrefrenabile, che tuttavia, senza saggezza, è sempre fonte di problemi.  Gilgamesh viene portato in trionfo, e Ishtar, la dea poliade di Uruk, è colpita dalla sua bellezza e se ne invaghisce, proponendogli di diventare suo amante.

Ma Gilgamesh rifiuta sdegnosamente l'offerta, perché sa che Ishtar ha la pessima abitudine di uccidere tutti i suoi amanti.  Non vuole dunque diventare il re degli inferi.  Anche qui comincia ad adombrarsi il grave problema che affliggerà Gilgamesh nella seconda parte del poema: il mistero della morte.  La Dea Ishtar si infuria e chiede ragione agli dèi del comportamento dei nostri eroi, che l'hanno insultata.  Chiede e ottiene quindi di inviare contro Uruk il toro celeste della siccità.  Centinaia di uomini muoiono nelle fosse scavate dal toro, ma Gilgamesh ed Enkidu lo affrontano. 
Enkidu affrontò il toro celeste
e lo prese per la coda;
Enkidu lo tenne fermo con le sue due mani,
e Gilgamesh, come un eroico macellaio,
colpì il toro celeste con la mano ferma e sicura;
egli immerse la sua spada tra le corna e i tendini della nuca
Ne estraggono quindi il cuore e lo offrono a Samash, la divinità solare.  Ishtar, dalle mura di Uruk, esplode in un lamento di dolore.  Ma Enkidu, ancor più infuriato, strappa una spalla del toro e gliela getta in faccia, coprendola di insulti.  E' evidente, a questo punto, l'hybris di Enkidu, ed è evidente anche che Isthar non poteva non cercare di vendicarsi.  E' qui simboleggiato l'atto di ribellione o di arroganza verso gli dèi, presente in molte tradizioni mitiche.   
Il popolo di Uruk si raccoglie ammirato intorno ai due eroi:
Gilgamesh allora alle ancelle del suo palazzo
rivolse la parola:
"Chi è più splendido tra i giovani uomini?
Chi è più possente tra i maschi?"
"Gilgamesh è il più splendido tra i giovani uomini!
Gilgamesh è il più possente tra i maschi!".
 
La vendetta della dea non si fa però attendere.  Enkidu cade ammalato.  Nel tormento della sua malattia maledice la prostituta sacra che lo ha portato alla civiltà, ma poi tosto si ricrede e si scusa.  Ha degli incubi orrendi, uno dei quali è la prima descrizione del mondo dell'al di là che ci giunge da una civiltà antica: 
Ascoltami, amico!  Ho avuto un sogno questa notte:
il cielo parlò, la terra rispose;
ed io mi trovavo tra loro.
Vi era uno giovane, la cui faccia era al buio,
il suo aspetto era simile a quella dell'aquila Anzu;
egli aveva le zampe di un leone;
egli aveva gli artigli di un aquila;
egli mi prese per la chioma, usandomi violenza.
Egli mi trasformò in una colomba;
ricoprì le mie braccia con piume di uccello;
mi prese e mi condusse nella casa buia, l'abitazione del dio Irkalla,
nella casa dalla quale chi entra non può uscire,
per una via che non si può percorrere indietro,
nella casa in cui gli abitanti sono privi di luce;
dove il cibo è polvere, il pane è argilla;
essi sono vestiti come gli uccelli, rivestiti di piume;
essi non vedono la luce, essi siedono nelle tenebre.
Nella casa della polvere, dove io entrai,
sollevai il mio sguardo e vidi le corone che vi erano ammucchiate;
osservai le corone di coloro che avevano governato la terra da tempi immemorabili. 
La polvere, il buio, le corone ammucchiate, l'anima vestita di piume, sono simboli che ritroveremo in altre opere degli antichi, in Platone, in Omero, nei miti orfici e pitagorici.  Enkidu morirà dopo 12 giorni.  Il pianto di Gilgamesh è incontenibile: 
"Enkidu, amico mio, mulo imbizzarrito, asino selvatico delle montagne, leopardo della steppa, noi, dopo esserci incontrati, abbiamo scalato assieme la montagna,
abbiamo catturato il toro celeste e lo abbiamo ucciso,
abbiamo abbattuto Khubaba, l'eroe della foresta dei cedri,
ed ora qual è il sonno che si è impadronito di te?
Tu sei diventato rigido e non mi ascolti!"
Ma questi non solleva la sua testa.
Gli accosta la mano al cuore ma questo non batte più.
Allora ricopre la faccia del suo amico come quella di una sposa;
come un'aquila comincia a volteggiare intorno a lui;
come una leonessa, i cui cuccioli sono stati presi in trappola,
egli va avanti e indietro;
si scompiglia e fa ondeggiare la chioma fluente;
si strappa e getta via i gioielli, come fossero tabù.
 
A questo punto, con la manifestazione del tremendo dolore di Gilgamesh per la scomparsa dell'eroe, ha inizio la seconda parte del poema, caratterizzata dalla ricerca. 
Gilgamesh, per Enkidu, il suo amico,
piange amaramente, vagando per la steppa:
"Non sarò forse, quando io morirò, come Enkidu?
Amarezza si impadronì del mio animo,
la paura della morte mi sopraffece ed ora io vago per la steppa;
verso Utanapishtim, il figlio di Ubartutu,
ho intrapreso il viaggio, mi muovo veloce colà".
 
Questa ricerca può essere vista come il percorso maturativo dalla spensieratezza e dall'esuberanza alla saggezza, una specie di quaresima, di periodo di purificazione.  Gilgamesh parte per un paese lontano, alla ricerca della pianta dell'immortalità, per donarla all'umanità e sconfiggere la morte.  É un viaggio pieno di pericoli e di insidie, con alcuni episodi particolarmente significativi.  La metafora del viaggio e dell’insidia sarà poi la grande metafora che Omero userà, soprattutto nell’Odissea (il viaggio di Telemaco, ma anche quello di Ulisse) per simboleggiare l’evoluzione della sequenza: a) evento critico, b) viaggio e pericoli, c) il raggiungimento del fine e la catarsi, schema che ha avuto ed ha tutt’oggi molta fortuna nelle opere narrative letterarie e filmiche.

Uno di questi episodi è l'incontro con la divina Siduri, la taverniera, che cerca di dissuaderlo dal continuare il suo viaggio invitandolo a godere delle gioie della vita a cominciare da quelle della famiglia, perché gli dèi, quando hanno creato l'uomo, hanno stabilito per lui la morte. 
"Gilgamesh, dove stai andando?
La vita che tu cerchi non la troverai.
Quando gli dèi crearono l'umanità,
tennero la vita nelle loro mani.
Così, Gilgamesh, riempi il tuo stomaco,
giorno e notte datti alla gioia,
fai festa ogni giorno.
Giorno e notte canta e danza,
che i tuoi vestiti siano puliti,
che la tua veste sia lavata: lavati con acqua,
gioisci del bambino che tiene la tua mano,
possa tua moglie godere del tuo petto:
questo è retaggio [...].
[...  ....]
che ogni essere vivente [...]". 
La meta di Gilgamesh è l'abitazione di Utanapishtim, un vecchio saggio scampato al diluvio universale (mito presente anche nella tradizione mesopotamica), una specie di Noé, che lo rimprovera: proprio lui, che ha avuto una sorte benevola dagli dèi, che è loro figlio, che è un re, non dovrebbe lamentarsi.  Non dovrebbe andarsene in giro come un vagabondo e lo invita a tornare in sé, perché è inutile il suo agitarsi.  Gli dèi infatti hanno riservato l'immortalità a loro stessi, condannando l'umanità alla morte. 

Utanapishtim parlò a lui, a Gilgamesh: 
"Perché, o Gilgamesh, vuoi prolungare il tuo dolore?
Tu, che gli dei hanno creato con la carne di dèi e uomini;
tu, che gli dèi hanno fatto simile a tuo padre e a tua madre,
proprio Tu, Gilgamesh, ti sei ridotto come un vagabondo!
Eppure, per te un trono è stato deciso nell'assemblea degli dèi,
mentre per il vagabondo feccia è stata destinata invece di ambrosia;
i rifiuti e la spazzatura sono per lui come nettare,
egli è vestito di stracci, ...
come una cintura viene buttato via;
poiché egli non ha senno sé saggezza,
egli non possiede intendimento..."
E più oltre:
Perché ti sei agitato tanto?  Che cosa hai ottenuto?
Ti sei indebolito con tutti i tuoi affanni;
hai soltanto riempito il tuo cuore di angoscia.
Hai soltanto avvicinato il giorno lontano della verità.
L'umanità è recisa come canne in un canneto.
sia il giovane nobile come la giovane nobile
sono preda della morte.
Eppure nessuno vede la morte,
nessuno vede la faccia della morte,
nessuno sente la voce della morte.
La morte malefica recide l'umanità.
Noi possiamo costruire una casa,
possiamo costruire un nido,
i fratelli possono dividersi l'eredità,
vi può essere guerra nel paese
possono i fiumi ingrossarsi e portare inondazione:
(il tutto assomiglia) alle libellule che sorvolano il fiume
- il loro sguardo si rivolge al sole,
e subito non c'è più nulla -.
Il prigioniero e il morto come si assomigliano l'un l'altro!
Nessuno può disegnare la sagoma della morte;
L'uomo primordiale è un uomo prigioniero.  Dopo avermi benedetto,
gli Annunaki, i grandi dèi, sedettero a congresso;
Mammitum, colei che crea i destini, ha decretato assieme a loro il destino:
essi hanno stabilito morte e vita;
i giorni della morte essi hanno contato a differenza di quelli della vita".
 
Il destino di Utanapshtim è dunque stato deciso dopo il diluvio, in "seduta straordinaria" degli dèi.  Ma per Gilgamesh, come si può fare?  Deve dunque accettare la cruda realtà.  Solo un'Assemblea convocata apposta dagli dèi può decretare un altro destino per lui.  Gilgamesh però non comprende la differenza fra lui e il suo antico progenitore.  Utanapishtim, impietosito, gli offre una possibilità.  Ma è una possibilità insuperabile, qualcosa che il vecchio saggio concede, conoscendone a priori l'esito, per convincere Gilgamesh più che se stesso.

Se Gilgamesh fosse riuscito a non dormire per sette giorni, e sette notti, ci sarebbe stata una possibilità per lui di diventare immortale.  Ma Gilgamesh, stanco del lungo viaggio e dell'insonnia precedente, cade ovviamente nel sonno più profondo, dormendo per sei giorni consecutivi. 
Ahimè! Come ho potuto fare ciò, Utanapishtim!  Dove potrò andare adesso?
I rapinatori mi hanno intrappolato,
nella mia camera da letto alberga la morte;
dovunque io ponga il mio piede, là c'è la morte".
 
Il vecchio saggio non può fare nulla per lui.  Lo riveste di panni regali perché possa tornare a Uruk come re.  Ma la moglie ne ha pietà e induce il saggio a rivelargli l'ultimo segreto.  Utanapishtim richiama quindi indietro la barca e gli parla della pianta dell'irrequietezza, che sta in fondo al mare, che ringiovanisce.  Gilgamesh si tuffa nell'Apzu, coglie la pungente pianta e risale agevolmente dopo essersi liberato di pukku e mekku, il tamburo e la bacchetta che gli avevano fatto da zavorra (gli strumenti coi quali opprimeva i cittadini di Uruk).  Quindi, accompagnato da Urshanabi (un compagno incontrato prima di questo episodio), al quale confida di voler interrompere definitivamente la ricerca della vita eterna, intraprende il cammino di ritorno, invitando Urshanabi a seguirlo perché possa anch'egli ammirare le splendide mura di Uruk.

Lungo la strada i due eroi si fermano a riposare presso una fonte.  Gilgamesh si tuffa per lavarsi e un serpente, annusata la fragranza della pianta, se la divora, ringiovanendo. Lo scriba esprime con due scarne righe la disperazione dell'eroe
Gilgamesh si sedette e pianse,
le lacrime scorrevano dalle sue guance.
Poi rivolto al suo compagno:
"O Urshanabi, per che cosa si sono affaticate le mie braccia?
Per quale scopo è scorso il sangue nelle mie vene?
Non sono stato capace di ottenere alcunché di buono per me stesso" 
Evidente qui il parallelismo con il racconto del serpente del giardino dell’Eden.  Il mito di Gilgamesh infatti, come altri miti mediorientali, influenzarono la narrazione della Genesi biblica, anche perché gli ebrei ebbero un intenso scambio con gli abitanti della Mesopotamia, di carattere commerciale e politico (furono in guerra e furono vinti da Nabucodonosor e dagli Assiri).

Gilgamesh e il compagno arrivano finalmente a Uruk, e alla visione delle mura della città, lo spirito di Gilgamesh si infervora sempre più.  Come per intuizione capisce il senso della sua vita e la sua missione: non rincorrere l'impossibile felicità, ma finalmente governare da saggio re e fare quanto di meglio per il suo popolo.

Giovanni Pettinato, curatore della traduzione del poema, spiega che la maggior parte degli studiosi è convinta della storicità di Gilgamesh (non egli stesso).  Altri sostengono che sia un mito del Dio sole costruito secondo la struttura dei Dioscuri.

Otto Weber, uno studioso, rifacendosi al fatto che il racconto è contenuto su 12 tavole, pensa ad una diretta connessione con i segni dello zodiaco.  Mentre nella figura di Gilgamesh si nasconde il Dio sole, nella figura di Enkidu si nasconde il principio lunare.  Anche qui dunque un riferimento ai Dioscuri.  Dei umanizzati o uomini divinizzati, questi due personaggi sono comunque certo molto legati allo zodiaco e le loro gesta ricordano i caratteri dei segni dello zodiaco.  Da qui dunque il riferimento astrale della composizione, che rispecchia ovviamente la cultura sumera.

Per altri invece è un mito di iniziazione alla saggezza, dall'adolescenza ingenua e sfrenata, alla consapevolezza di valori più reali, dalla paura della morte al suo superamento per mezzo della saggezza. Temi che si riallacciano a questo nesso, sono quelli della cura nel vestirsi, della paura, della vita vagabonda contrapposta alla vita famigliare, dell'incertezza tra sogno e realtà.  La sconfitta di Gilgamesh diventa allora "il punto di riferimento e di inizio per una nuova comprensione delle vere dimensioni umane della vita. E' una conclusione malinconica e inconcludente da un punto di vista eroico; da un punto di vista sapienziale, invece, è una conclusione piena e che non ammette ulteriori sviluppi" (G. Buccellati).

In ogni caso, fra le diverse interpretazioni non ci sono importanti contrapposizioni, perché il senso del mito potrebbe comprenderle entrambe.  Ognuno dei personaggi infatti, pur potendo rappresentare un simbolo astrale, rappresenta sicuramente la drammatizzazione di sentimenti, pensieri, stati d'animo, concezioni della vita, addirittura impulsi primari, elementi irrazionali che pur trovano nel racconto una loro precisa ragion d'essere, per essere presentati al popolo come paradigmi esistenziali [3]).  Questo ci sembra il grande insegnamento del sacerdote-scriba Sinleqinnini a cui viene attribuita l'opera, e si tratta di un insegnamento a-storico, sapienziale, che parla direttamente alla natura simbolica dell'uomo.

Va infine rilevata, dal punto di vista letterario, la straordinaria bellezza e naturalezza del modo di esprimersi di Sinleqinnini, che usa figure letterarie di estrema semplicità ed espressioni che mirano a raggiungere effetti, a volta epici, a volta lirici ed elegiaci, a volta anche velatamente comici.  Il tutto con quell’incedere ingenuamente ieratico che caratterizza soprattutto gli avvenimenti salienti del poema.

Soprattutto certe espressioni, così lontane dal nostro lirismo, ci spiegano molto della semplicità e immediatezza di questi uomini, pur capaci di scrivere opere di simile profondità, come ad esempio il lamento di Gilgamesh sull’amico morto e gli affettuosi nomi con i quali lo chiama: (mulo imbizzarrito, asino selvatico delle montagne, leopardo della steppa) ed espressioni di straordinaria delicatezza come: 
ricopre la faccia del suo amico come quella di una sposa;
come un'aquila comincia a volteggiare intorno a lui;
come una leonessa, i cui cuccioli sono stati presi in trappola,
egli va avanti e indietro;
si scompiglia e fa ondeggiare la chioma fluente;
si strappa e getta via i gioielli, come fossero tabù.
 
Oggi nessuno, ovviamente, scriverebbe in questo modo.  Basti ricordare lo scandalo che suscitò a suo tempo la poesia di Saba, che paragonava le qualità di sua moglie a quelle di alcuni animali (soprattutto la “pollastra”, che fece ridere mezza Italia dannunziana).  E tutto questo ci fa pensare come il nostro modo di esprimerci, rifletta una sensibilità profondamente scissa dal mondo, incapace di ritrovare l’immediatezza di questo linguaggio così espressivo nella sua semplicità.  Ed è una lezione di umanità che un mito di quasi 5 mila anni or sono, può forse ancora dare. 

NOTE: 
Il poema di Gilgamesh, Note di G. Pettinato, Rusconi, Milano 1992)
L'opera è attribuita al sacerdote Sinleqinnini, che da alcuni è considerato il maestro dello stesso Gilgamesh.

La presenza di alcuni elementi (il giardino di cedri, il serpente e altri simboli) fanno pensare ad alcuni studiosi che il mito sia una elaborazione di racconti già preesistenti, gli stessi che hanno ispirato la redazione di Genesi. 

Di G. lucini 

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venerdì 3 gennaio 2014

“penis of the dragon the perfidious Albion”

"Il pene del dragone della perfida albione"


CON DAVID ICKE PER LE VIE DI LONDRA SUI LUOGHI DEL VERO POTERE PIRAMIDALE  

Quanto segue è la mia sintesi e la traduzione dal video di David Icke, per ora fruibile dai soli abbonati ed inviato con la  newsletter del 24 marzo 2013 (www.davidicke.com)

Il video è recente: Icke si trova a Londra (lui vive sull’isola di Wight ndt)  per una serie di interviste televisive mainstream; cosi ne approfitta - dice- per “fare  due passi  - mirati-  per la città", illustrando gli edifici da cui emana il potere in forma piramidale, spiegando ancora una volta il linguaggio, simbolico, della cospirazione della élite. 

Inizia in suo tour da Buckingham Palace, indicando il famoso “cambio della guardia”, delle truppe della Regina: “gendarmi in uniforme tipica con i colori della regina,  che stanno lì  nei loro grandi cappelli, senza potersi muovere fino a che irrompono, ad intervalli prefissati,  in una marcia all’unisono tra loro e poi ritornano alla posizione iniziale. Non sono solo cerimoniali, sono anche impiegati per le guerre. Cosi mettono in pericolo la loro stessa vita e quella di altri. Possiamo vedere, a quale livello robotico le persone possono venire ridotte. Il mondo è maledettamente pazzo e qui a Londra siamo nell’epicentro di questa follia”.

Quindi passa a mostrare l’elemento successivo dell’edificio di potere piramidale: i palazzi dei servizi segreti inglesi : Il MI5 (Militari Intelligence) che sono i servizi segreti (Intelligence)  per l’estero (non domestico) e il MI6 che è il servizio di Intelligence estera.

“Solo la forma dell’edificio MI6 parla da sola… perché questa struttura di potere ha una propria lingua che si chiama “simbolismo”. Qualsiasi cosa visiva è un campo di informazione , che penetra nel cervello attraverso l’organo della vista (mentre la parola viene decodificata dal cervello  passando per l’organo dell’udito) . Quando parlo mi potete sentire perchè agite una parte conscia della mente e mi potete “udire”.

Ma l’informazione visiva, penetra nel subconscio, in modo “ignoto” alla parte conscia. Il simbolismo è una porta per accedere al senso della realtà delle persone, senza che queste si rendano conto che lo state facendo. Un esempio classico è la pubblicità. Quindi il simbolismo non è solo immagine. È una lingua che puo’ penetrare nella mente umana.

Per quello che riguarda l’edifico del MI6, la sua forma evoca la piramide  con il vertice tagliato  come la trovate stampata sul dollaro americano. L’intelligence, il servizio segreto, è una espressione della rete delle società segrete. Una di quelle piu’ famose è la Massoneria, ma ce ne sono altre cosi sofisticate, che le persone non sanno nemmeno che esistono”.

Tali società segrete operano come una unità . “Come nella forma della piramide… coloro che sono al vertice conoscono molto di più di quello di coloro che sono ai livelli inferiori.Anche grazie all’opera cinematografica (si pensi a James Bond) si è indotti a credere che questi Servizi siano “civili”. Errore. Sono militari e lavorano in contatto con loro.  E questo non solo in questo Paese (UK ndt). I Militari con il network delle società segrete sono il primo livelli inferiore dopo quello del lignaggio, ovvero delle “linee di sangue reali ” (bloodlines) “.

Il passo successivo è Il Ministero della Difesa - Whitehall- (l’equivalente americano è il Pentagono). Ricordo che Icke in questo tour parte dal primo livello del vertice piramidale:  il lignaggio, alias in questo caso Buckingham Palace; segue poi il primo livello inferiore, alias  Servizi Segreti e Società Segrete.

Ora parla davanti al Ministero della Difesa: dove – dice- “decidono chi e come devono attaccare e colpire. Le strategie di attacco sono studiate molto in anticipo. Governo e parlamento non hanno il compito di decidere se o meno e dove e come  qualcosa deve accadere, ma solo di rendere pubblico alla gente il fatto già deciso”.

Elemento successivo,  in questo tour degli edifici del potere di Londra (ma comprensibile si tratti di punti centrali di potere, almeno in tutto il mondo Occidentale, ndt )  è la Westminster Abbey, dove vengono celebrati i matrimoni della casa reale. La regina è capo della Chiesa d’Inghilterra (Anglicana). Nella piramide del potere questo edificio-sistema, simboleggia la religione.

“Il ruolo della religione è dare alle persone un sistema di credo,  incredibilmente stretto,  che li renda piccoli piccoli, in rapporto a qualcosa di “molto piu’ grande e potente” che sta lassù nel cielo, da adorare. E’ il “Me piccolino, non ho potere”. La religione esiste come sistema di controllo, un sistema di controllo mentale , il piu’ grande mai esistito.

Siamo coscienza infinita che vive all’interno di possibilità infinite. La religione è i lato pubblico, ufficiale del network delle società segrete. Le cattedrali sono state in molti casi costruite dai Cavalieri Templari , una delle maggiori società segrete della rete segreta. Osservando la chiesa (in questo caso l’abbazia di Westminster ) non possiamo non notare le “Due Torri”: un enorme simbolismo. All’intero di simili costruzioni, sul pavimento (e questo è visibile anche a Westminster) trovare i quadrati bianchi e neri: una forma di pavimento tipicamente massonica.

Il satanismo è strettamente connesso con i riti delle chiese. I Satanisti bevono il sangue delle loro vittime. “Bere il sangue” esiste anche nel rito cristiano. E’ una versione “pubblica” della stessa cosa, ma energeticamente non è cosa buona per chi vi partecipa, ma non sono consapevoli di questi livelli: non possiamo vedere quando avvengono i riti nella società segreta.
Le religioni sono il massimo strumento di controllo, come detto, che fanno in modo che l’individuo guardi lassù in alto qualcuno di potente rispetto a se stesso, un qualcuno lassù in alto, ovvero al vertice del potere della piramide, non Dio.

Ma siamo noi il vero potere, noi alla base della piramide: perché se li abbandoniamo e se ce ne andiamo…la cosa svanisce. Siamo noi che creiamo la base, il fondamento della piramide”.

Icke passa quindi al livello più “basso” delle strutture di potere: la politica. Qui fa un accenno alla Unione Europea, “che di unione non ha nulla –dice- è solo una vetrina, presente solo per dare l’impressione di “democrazia” e di “volontà dei popoli”, mentre è solo la volontà dei burocrati di Bruxelles”.



The new London base of the European Parliament and the European Commission   

L’edificio che mostra ora è l’ex sede del Partito Conservatore britannico, quello dell’attuale Ministro Camerun , edificio che ora è chiamato Europe House (!), Casa d’Europa. E’ l’headquarter londinese della EU, della Commissione di burocrati, che – incalza Icke- detta le politiche ai politici.

“I Burocrati di Bruxelles se ne escono con politiche che “discutono” con il “consiglio dei Ministri, rappresentativo dei governi europei, per poi tradurle in leggi, normative, attraverso , in teoria, un patetica Parlamento Europeo. Ma il Parlamento europeo esiste per prendere in giro le persone e far loro credere che la EU sia qualcosa di democratico. 

Per controllare le masse la soluzione migliore è centralizzare il potere, cosi che sempre meno persone legiferano e prendono decisioni per un numero sempre più grande di individui nel mondo.
All’inizio avevamo una tribù (nazione) in cui si decideva per le persone, poi molte tribù-nazioni sono state riunite  in “unioni”. Come l’Unione Europea di oggi che ha, vogliamo meglio dire… rappresentanti in Europa, ovvero i governi dei singoli paesi… “


Featured Image  

Quindi Icke cammina verso “il livello più basso della piramide”, ovvero  la casa Private del Primo Ministro Inglese (Downing Street). I primi ministri (si riferisce ora specificatamente alla Gran Bretagna) vengono messi al potere dai lignaggi, le “famiglie di sangue (bloodlines)”, che governano i partiti che hanno la chance di formare un governo.

“Quindi Repubblicani o Democratici in America e Conservatori o Laburisti in Inghilterra… stanno rispondendo entrambi allo stesso “padrone”, questo per prendere in giro ancor meglio la gente che crede di avere libertà di scelta.
Questi soggetti “prescelti” sono messi al potere per introdurre in legislature e regole , l’agenda prodotta dal vero governo “ombra”: famiglie di lignaggio, società segrete, servizi segreti etc etc. e far si che i piani diventino “legali”

Ma a proposito … di “legale”: cosa è legale?  Il bombardamento della Libia? L’invasione dell’Iraq? Ma che razza di significato stiamo dando a questa parola? Non certo quello di giusto, morale, equo…
Ecco cosa è legale:  una risma di criminali, in abiti scuri, che vota, per far si che la loro criminalità non sia perseguibile. Legale uguale a irrilevante, per costoro. Comunque questo è quel che fanno, dato che controllano anche la legge”.

Icke afferma anche che a Londra ci sono enormi tunnel sotterranei ad esclusivo uso dei vari personaggi dei vari “Enti di potere”, per evitare di essere visti in pubblico. E che nell’area di Downing Street c’è un enorme bunker sotterraneo costruito dal Ministero della Difesa.  Il bunker ha un nome che in codice è “Pindar”

Chi legge i miei libri ha già sentito questo nome. È di uno strettissimo e segreto  cerchio interno di lignaggio (linee consanguinee). Un insider una volta mi disse che il nome significa: “penis of the dragon” (Pene del drago)
Una volta legalizzata una legge, usano la polizia per imporla sulla testa della gente. Viviamo proprio in un manicomio”.

Al di sotto del livello del governo e del Primo Ministro, abbiamo il Parlamento: il palazzo di Westminster. “ Ho già detto che qui passano leggi (orwelliane…) che già sono state decise sopra le teste dei politici, dagli altri livelli della piramide superiori al loro. E soprattutto che anche in questo parlamento si passa cio’ che è stato deciso a Bruxelles.

I partiti dicono di essere i rappresentanti del popolo. Non è vero. Ecco come funziona l’iter, ovunque nel mondo: voglio diventare  un politico ed  entrare nel governo. “Sono indipendente, fedele a me stesso”: cosa impossibile da realizzarsi, nella stragrande maggioranza dei casi. Perché non hai la macchina del partito dietro di te. Non hai i fondi né la copertura dei media dietro di te (e anche questi della macchina del partito). Allora se vuoi diventare un politico e ”fare la differenza nel mondo” devi unirti ad un partito. Non c’è altra chance.

Unirti ad un partito è facile: ti iscrivi con una sottoscrizione. Ma… se vuoi arrivare al governo,… devi essere selezionato dal partito, per rappresentare una costituente etc. Perché questo avvenga devi essere accettabile per il partito, ovvero per la gerarchia del partito, il suo vertice. Cosi devi dire al partito quel che gli piace sentire e promettere che seguirai la sua linea politica. Ok, lo fai e sei eletto. Quindi sei i parlamento. Ma vuoi arrivare al governo. Anche in questo caso devi fare cio’ che la piramide del partito ti chiede. Se non lo fai… nessun progresso nel partito. Non vogliono che tu sia te stesso.

Anzi…attraverso dei loro organi potresti scoprire che potrebbero rendere pubblico di te qualcosa che tu non gradisci lo sia… “sarebbe un peccato eh se accadesse, vero? Meglio perciò che fai quel che dice il partito”… Ecco, questo si chiama “rappresentare la gente”
Una valanga di fesserie… Ladies and gentlemen.. questa è democrazia e libertà.

Ora, dopo tutto quanto detto, questo edificio di gerarchia tirannica, che muove dall’alto verso il basso, sopravvive perché ci sono tutti i vari “operatori” dei media, ovvero la stampa, i mezzi di comunicazione di massa.

Come rivelo io certe cose, potrebbero farlo anche loro. Invece no, loro lo ridicolizzano. Essi sono l’ufficio promozionale, le PR delle cospirazione. Avendo lavorato per anni nel giornalismo (è stato giornalista sportivo della BBC) , posso dire che la maggioranza di loro racconta la storia che la struttura di potere vuol far credere alle persone, perché quest’ultimi ignorano, sono ignoranti su cio’ che succede. Non sono informati, né documentati.

Quando, come giornalisti ufficiali, siete in questa situazione, avete una sola opzione per fornire informazione al pubblico:  prendere quel che dice il Primo Ministro , la Comunità Europea, il MI5 o MI6, la Chiesa e mandarlo come notizia quando invece è solo la ripetizione della versione ufficiale del tutto. Lo chiamiamo giornalismo. Non lo è. E’ solo la ripetizione della versione ufficiale. Se i media fossero una vera espressione di giornalismo,  tutto quel di cui io parlo e ho detto qui non sarebbe andato vanti perché  sarebbe stato fermato da tempo.

Vergogna a questa categoria di persone: anche voi avete figli e nipoti. E loro e voi dovranno vivere in una società che permettete che avanzi, grazie alla vostra ignoranza e al vostro silenzio. Una vera ironia ora, una delle tante: proprio ai media, che sono solo dei portavoce  della  versione ufficiale del tutto, ora viene annientata la libertà. Anche la tv viene strizzata dentro un contenitore di cose che può o meno dire”.

sintesi e traduzione Cristina Bassi

giovedì 2 gennaio 2014

George Orwell era un ottimista!

Mikko Hypponen: Come la NSA ha tradito la fiducia del mondo, 
è tempo di agire 




I recenti eventi hanno messo in evidenza il fatto che gli Stati Uniti stanno portando avanti un controllo globale su qualunque straniero i cui dati passano attraverso entità americane, che siano sospettati o meno di illeciti. Questo significa sostanzialmente che ogni utente internazionale di Internet è sotto sorveglianza, dice Mikko Hypponen. Un'importante invettiva, abbinata ad una preghiera: trovare soluzioni alternative all'uso di società americane per il bisogno di informazioni del mondo.

Tradotto in italiano da Anna Cristiana Minoli
Revisione di Alessandra Tadiotto 

http://www.altrogiornale.org/news.php

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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