sabato 8 giugno 2013

continua l'incessante pioggia di meteoriti

Terrore dallo spazio profondo


Terrore.pngIl titolo, come gli appassionati ben sanno, è preso in prestito dal famoso film omonimo diretto da Philip Kaufman nel 1978, ed è, inoltre una naturale continuazione di un mio precedente post dal titolo La rovina delle anime, che potete rileggere qui. Nel film in oggetto, remake di un classico della fantascienza degli anni cinquanta (“L’Invasione degli Ultracorpi”, Don Siegel, 1956) che ha avuto altri due rifacimenti, uno dei protagonisti interpretato da Leonard “Mr. Spock” Nimoy, dice: «… La gente sta cambiando, sta diventando meno umana» e guardando ai fatti di cronaca, risulta essere molto profetica oltre che attuale. Non solo ma, sempre nel capolavoro di Kaufman, oltre agli alieni ed ai dischi volanti, circa a metà dell’azione, è citato anche il libro best-seller di Immanuel Velikovsky “Mondi in collisione”. Sembra quasi che le due cose vadano a braccetto perché se da un lato basta accendere la tv o aprire le pagine di cronaca di un qualsiasi quotidiano per accorgersi che la crisi attuale non è solo economica o finanziaria ma spirituale, dall’altro siamo letteralmente bombardati, termine usato non a caso, da una continua ed incessante pioggia di meteoriti. 

Infatti, per chi non lo sapesse, non è solo il meteorite “caduto” in Russia, nella città di Cheliabinsk, il 15 febbraio scorso, evento riportato da tutti i media mainstream e che la comunità scientifica si è subito affrettata a definire “eccezionale”, a cadere sulla Terra, ma quasi quotidianamente numerose altre località nei giorni e nei mesi successivi (l’ultimo l’altro giorno a Taiwan), sono state colpite da tale evento -l’elenco è abbastanza lungo- notizie che però non balzano o non sono ancora balzate agli onori della cronaca (forse per non allarmare ulteriormente la popolazione mondiale?). Allora la sacrosanta domanda, a questo punto è: «Ma che cosa sta succedendo?» e soprattutto: 

«Ma che cosa sta succedendo nel nostro sistema solare?». Non solo ma, come tutti possiamo benissimo notare anche il meteo sta o è cambiato: a pochi giorni dall’estate un’ondata di freddo eccezionale, per intensità e che al solito gli esperti imputano al riscaldamento globale, mentre i ricercatori di frontiera sono ormai convinti che qualcosa di anomalo stia effettivamente accadendo all’interno del nostro sistema solare: le perturbazioni non sono solo del pianeta Terra. 

Se provate a digitare nel più importante motore di ricerca le parole “anomalie sistema solare”, in 0,30 secondi, il motore dà quasi 69 mila risorse in rete e, come ben sapete, non tutto può essere spazzatura, per non parlare poi delle sempre più frequenti eruzioni solari… Sembra quasi che il “vero” terrore, provenga seriamente dallo spazio più profondo, chi o che cosa sia per il momento non è dato saperlo… Molti appassionati ricercatori espongono le loro teorie, le più disparate ed anche affascinanti, ma presentarle in quest’ambito sarebbe troppo lungo e ci distaccheremmo un tantino da quelle che erano le premesse iniziali. 

«… La civiltà è un’illusione. Un gioco di finzioni. Di reale c’è solo il fatto che siamo ancora animali. Guidati da istinti primari… La civiltà si sgretola quando più ne abbiamo bisogno. Nella giusta situazione siamo tutti capaci dei più terribili crimini. Immaginare un mondo in cui non sia così, in cui ogni crisi non sfoci sempre in una nuova atrocità in cui tutte le prime pagine non siano solo guerre e violenze… in realtà è immaginare un mondo in cui l’essere umano cessi di essere umano». 

Questa sorprendente citazione è tratta proprio da uno dei film-remake ricordati in precedenza, in particolare dall’ultimo, “Invasion” (O. Hirschbiegel, 2007) con la coppia Nicole Kidman e Daniel “007” Craig. Commentare ulteriormente il testo sopra riportato mi sembra superfluo, inoltre molti potrebbero risentirsi, in particolare quelli che si tengono avvinghiati con le unghie a questa decadente società ed a quanti si ostinano, dimostrando così poca onestà intellettuale, che niente può accadere al di qua del cielo, quindi preferisco il silenzio. «Un gran silenzio regnava sulla terra e la terra stessa era così gelida e solitaria da ispirare un unico sentimento: una tragica malinconia. Eppure da essa trapelava come un riso, un riso tetro e beffardo di sfinge, più agghiacciante dello stesso gelo, fosco e minaccioso come l’incombere dell’ineluttabile. Era il sogghigno dell’Eternità imperturbabilmente saggia, che irrideva alla vita così breve e fatua e ai vani sforzi degli uomini»(*). Forse in realtà, lo spazio profondo, è dentro ognuno di noi…

*Nota: Jack Landon, “Zanna Bianca”.



venerdì 7 giugno 2013

Nihil sub sole novi

Scie chimiche: effetti sulla salute e sul clima 

(articolo del Dottor Luca Romaldini)

Pubblichiamo un articolo del climatologo Luca Romaldini. Il testo presenta gli aspetti salienti della questione “scie chimiche”, inquadrandone la matrice militare, dietro il paravento degli “esperimenti” volti a mitigare il cosiddetto “riscaldamento del pianeta”. Non sfugga il piglio ironico dell’autore, un'ironia tanto più pungente quanto più forte è la condanna nei confronti di avvelenatori e negazionisti



La polvere di vetro speciale (porous-walled glass microsphere) dovrebbe assorbire parte del CO2 e soprattutto riflettere i raggi solari, impedendo loro di giungere sulla Terra in eccesso.

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"I piani di presente e futuro delle agenzie federali sul 
Meteo-Modificazione del clima"

This set of documents from 1966 reveals a network of government agencies in perpetual and secret collaboration with each other and the military to Modify the Global climate.  Created by the elitist National Academy of Sciences – decades of an inter-agency culture of secrecy explains why the issue of covert aerosol Geoengineering is a taboo topic to be degraded to the status of “conspiracy theory” by a matrix of complicit bureaucrats at every opportunity.  This is why your local TV “meteorologist” will rarely make a helpful comment about an unusual sky filled with persistent jet trails.
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 I Gesuitici Draghi e Ciampi: i veri artefici della distruzione dell'Italia

 




Mentre, in Italia, la sinistra controllata dal Vaticano distraeva gli ingenui lettori di La Repubblica, Il Manifesto e l'Unità, dandogli in pasto IL MOSTRO Cavaliere Costantiniano Silvio Berlusconi, il vero potere gesuitico, da dietro le quinte, faceva i propri affari, sia con i governi di destra, che con quelli di sinistra, senza che alcun giornale di rilievo puntasse pericolosamente il dito su questo manovratore occulto.


L'attuale presidente della BCE Mario Draghi fu un protagonista indiscusso di questa Serie A del potere. Dal blog di Miro Renzagli leggiamo alcune delle sue imprese:
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Lo spostamento dei Poli Magnetici potrebbe causare mutamenti climatici e conseguenti catastrofi distruttive

Lo spostamento dei Poli Magnetici potrebbe causare mutamenti climatici e conseguenti catastrofi distruttive 
Il Polo Nord magnetico della Terra pare essersi spostato di 161 miglia negli ultimi 6 mesi. La brusca accelerazione dello spostamento dei poli magnetici terrestri è decisamente uno dei motivi principali dell’incremento dei disastri climatici che vediamo dilagare attorno a noi. Ci siamo imbattuti in un interessante video, il quale mostra la probabilità che i poli magnetici possano subire un clamoroso spostamento in un prossimo futuro.

Eravamo già a conoscenza di questo fenomeno, non vi è alcun segreto sul fatto che l’inversione dei poli sia già avvenuta nel passato del nostro pianeta, e non è un segreto che tornerà ad accadere. Da tempo la Terra sta mostrando violentissimi mutamenti che sembrano destinati ad aggravarsi.


 
 E’ lecito domandarsi cosa di preciso accadrebbe attorno a noi se l’accelerazione dei poli dovesse aumentare vertiginosamente diventando inarrestabile… Bene, stiamo già vedendo cosa accade, poiché il nostro pianeta si trova in una fase precaria, allarmante e i cambiamenti climatici hanno da tempo cominciato a trasformarsi in vere e proprie catastrofi distruttive. Inoltre sappiamo che il campo magnetico terrestre sta continuando inspiegabilmente ad indebolirsi e questo fa pensare ad una precisa connessione tra i vari fenomeni.
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Il Grande Fratello è al lavoro

 


big brother obama parody poster-p228489253510086489tdcp 400C’è davvero poca consolazione nel poter affermare: “io l’avevo detto!”, in particolare quando le notizie - che ci confermano di aver avuto ragione in tempi non sospetti - sono inquietanti come quelle che oggi ci giungono dai media.
di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)
cea55adbf7938833e153eeb241e07021Mi riferisco a quanto scrissi – dopo aver assistito all’incoronazione di Obama e al suo discorso d’insediamento – in un articolo molto critico sulle reali ‘qualità’ di questo presidente che sembrava reincarnare il fascino di JFK.
Fui ferocemente attaccato da tutti coloro che seguivano trasognati i “Change” e gli “Hope” della sagace campagna presidenziale…

Scrissi allora: “Guarda guarda, questo sta facendo fessi tutti … l’inganno più pericoloso è quello di chi dice 99 verità ed una sola menzogna, che inevitabilmente viene acriticamente vissuta come verità…sarebbe veramente il colmo farci ‘fregare’ da Obama dopo essere sopravvissuti ad un incapace come Bush che ha rappresentato manifestamente la menzogna per otto lunghi ann[1]

E per averci fregato, Obama ci ha fregato eccome!

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giovedì 6 giugno 2013

Come fare la spesa con 1 €uro

I nuovi poveri. La cena da un euro della pensionata

Agata Ardizzone ha 74 anni. Il suo reddito è di 679 euro al mese e farseli bastare spesso vuol dire non sapere cosa si mangerà per cena. Quindici anni fa il marito di Agata è morto e a lei è stata assegnata la cosiddetta pensione di reversibilità, il 60 per cento di quanto sarebbe spettato al marito, oggi sono 679 euro al mese. 
Una cifra che forse per una donna sola potrebbe anche bastare, ma la situazione di Agata non è semplice, vive in una casa in affitto, al Villaggio Santa Rosalia, la stessa casa da 50 anni: "Ho imparato a fare la spesa per mangiare con un euro al giorno. Sono diventata vegetariana per necessità, compro una melanzana 50 centesimi, un peperone 30 centesimi e due patate. Il “carnezziere” lo saluto da lontano. 

Quando posso con due euro compro un chilo di sarde, di quelle da pulire che costano meno, e ci mangiamo due giorni" 
(Eleonora Lombardo / Video di Silvia Andretti)

mercoledì 5 giugno 2013

Entità Enigmatiche nella Grande Scena Cosmica

La “Storia Negata” (Parte 2 di 5) – Entità Enigmatiche nella Grande Scena Cosmica

La “Storia Negata” (Parte 2 di 5)
Leggi QUI la prima parte

Il grande “muro della segretezza” si sgretola sotto gli occhi di coloro che non temono le verità. La presenza di una “seconda stella” (un intero sistema planetario) nei pressi del nostro Sistema Solare potrebbe aver richiamato la preziosa attenzione di Esseri appartenenti ad altre dimensioni provenienti da Gradini più elevati rispetto al nostro Piano Fisico. L’allarme potrebbe quindi aver raggiunto “stadi” ben più “autorevoli” di quanto l’uomo possa immaginare.

Gli Esseri provenienti da altri mondi non sono i soli ad “operare” sul nostro pianeta. Entità Extraterrestri Multidimensionali discendono da Piani Astrali e Sensoriali per cercare di limitare gli stravolgimenti climatici che si stanno abbattendo sulla Terra. L’ostinata attenzione da parte di queste Entità nei confronti dei vulcani, fa chiaramente intuire quanto sia davvero grave il problema che affligge il nostro pianeta.

La Vita Cosmica è composta da un armonioso intreccio di Piani Esistenziali fatto a gradini, che si evolve attraverso interminabili “Dimensioni Impercettibili”. Esiste pertanto un infinito organigramma fatto di Esseri viventi, in grado di manipolare e cambiare gli “eventi” che hanno luogo tra i Piani di Esistenza.

Essi, con un sofisticatissimo intervento alle soglie del “Divino”, stanno addirittura cercando di attenuare la potenza del Sole, consapevoli del drammatico indebolimento del campo magnetico terrestre. “Loro” sanno quanto può essere sconvolgente la furia del Sole in un momento come questo. 

Ma cosa esattamente sta indebolendo lo scudo naturale della Terra? Cosa provoca la bruschissima accelerazione dei poli magnetici? Cosa sta causando tutti questi cambiamenti devastanti che vediamo aumentare a dismisura? Ma soprattutto…cosa ha risvegliato una così “maniacale attenzione” di enigmatiche entità provenienti da altre dimensioni?



Il “ritorno” di un Evento Ciclico sconvolgente

Sta “ritornando” e pare essere piuttosto “vicino”. Arrivati ad oggi è davvero da imprudenti e ottusi considerare la causa di questi enormi ed inarrestabili cambiamenti climatici senza tener da conto di “certi” scompensi gravitazionali esterni. 

Un Evento che arriva a colpire in questo modo e su vasta scala un pianeta come la Terra, non può che avere un collegamento col cosmo. 

Perché “ciclico”? Perché il nostro Sistema Solare farebbe parte di un sistema stellare binario, o addirittura multiplo, che porta ciclicamente la stella compagna del Sole ad avvicinarsi al nostro sistema planetario, perturbandolo a piccoli passi. Le orbite delle due stelle condividerebbero il medesimo centro di massa e questo le porterebbe ad avvicinarsi reciprocamente durante il corso del tempo.

I “potenti” della Terra (per potenti si intende coloro che non si mostrano mai) conoscono i fatti ed è per questo che da sempre negano la “Vera Storia”. Lo stesso Evento che profeti e messaggeri del passato hanno tentato di fare arrivare integro sino a noi, ma che è stato occultato volutamente da intere pagine di storia.

Profeti, messaggeri, popoli antichi, sacri scritti, crop circles, presenza extraterrestre, stravolgimenti climatici di ogni genere, aumento dilagante di corpi spaziali nel Sistema Solare, sconcertanti teorie di illustri scienziati e tantissimi altri “segni” convergono in un unico e incontrovertibile dato di fatto:

 L’Evento Ciclico sconvolgente proviene dal Cosmo.

Si dice che una “Stella Oscura” di enormi proporzioni stia procedendo in direzione del nostro Sistema Solare. In questo momento non è visibile all’uomo, neanche al telescopio, ma sta orbitando in una rotta che la porterà ad incrociare il nostro sistema planetario. 

Se la stella compagna arrivasse ad avvicinarsi molto al Sole, vivremmo diverse fasi evolutive all’interno del nostro Sistema Solare. Gli altri “ipotetici” pianeti che orbitano attorno a questa stella (rossa) si avvicinerebbero ulteriormente e ridurrebbero drasticamente le loro distanze anche dal pianeta Terra.



La più grande verità da sempre negata

Dunque un sistema planetario completo, capitanato forse da una stella nana rossa (o una nana bruna), attorno alla quale orbitano diversi pianeti. Uno di questi pianeti possiede una orbita molto allungata che lo porterebbe ciclicamente ad entrare tra le regioni interne del nostro sistema, forse a ridosso di Giove, di Marte…della Terra. 

Esso trascina dietro sé un’infinita scia di detriti spaziali che arriverebbero a circondare e ad invadere l’atmosfera terrestre. Comete, asteroidi, meteoriti, sono le “prime Avanguardie” che giungerebbero a noi, fino al momento in cui farà la sua comparsa l’Avanguardia Reale: il “Pianeta X”.


Comete, asteroidi, meteoriti, sono le “prime
Avanguardie” che giungerebbero a noi, fino al momento in cui farà la sua comparsa l’Avanguardia Reale: il “Pianeta X

Come dicevamo, questo pianeta farebbe parte di un intero sistema planetario che si muove su di una orbita che incrocia periodicamente il nostro Sistema Solare. Pertanto il Pianeta X orbita attorno alla propria stella, la quale a sua volta è “collegata” al nostro Sole su di un sistema stellare binario, forse multiplo. 

Molto probabilmente tutto questo causerebbe lo stesso Evento distruttivo che più volte in passato sconvolse la Terra. Ma non è tutto. Secondo i nativi americani Hopi, la Bibbia ed in particolar modo la Bibbia Kolbrin, l’evento più terribile verrebbe causato proprio dalla stella compagna del Sole, il Purificatore, il Distruttore.

Il vero “Evento Conclusivo” che entrerebbe nella scena cosmica non molto tempo dopo l’arrivo del Pianeta X

Secondo molti studiosi, gli antichi manoscritti della Kolbrin Bible, descrivono chiaramente la distruzione di Atlantide, il Diluvio Universale di Noè e l’Esodo. Questi imponenti cataclismi sarebbero stati provocati dai passaggi ciclici di una Stella Oscura che arriverebbe ad orbitare molto vicina al nostro Sistema Solare, se non addirittura al suo interno…

(fine seconda parte)
Scritto da Dan Keying
Per Segnidalcielo.it

Articolo riproducibile citando autore e fonte

Leggete la prima parte: La “Storia Negata” (Parte 1 di 5) – Un Evento Cosmico destinato a tornare:

http://www.segnidalcielo.it/2013/05/24/la-storia-negata-parte-1-di-5-un-evento-cosmico-destinato-a-tornare/

martedì 4 giugno 2013

“Ubar, l’Atlantide nel Deserto” Ad–lantis


IL POPOLO DEGLI ADITI: LA PRIMA SCELTA DI YAHWEH  

Articolo di Paolo Brega  

Il grande deserto del Rub al-Khali, il Quarto vuoto, uno dei più terribili deserti del mondo. A un giorno di fuoristrada si giunge alla città morta di Barrakesh, una rocca alta una trentina di metri sul piatto assoluto del deserto circostante. Era la capitale religiosa del regno di Main. Da Barrakesh, attraverso il bacino di Wuadi al Jawf, arriviamo a Marib, nel regno della regina di Saba.

Qui a Marib le leggende si sprecano e l'ambiente che la circonda, le giustificano.

I resti di un antichissimo ed enigmatico palazzo, di cui rimangono otto colonne sporgenti dalla sabbia, è attribuito alla regina di Saba, Bilqis, da sempre celebrata per la proverbiale bellezza che sedusse il re Salomone avendo poi da quel rapporto un figlio che divenne il primo re di Etiopia.


Di questo storico incontro ne parlano i testi ebraici, cristiani ed islamici. Poco distante, chiude un secco wadi, la diga di Marib costruita nell'VIII secolo a.c. e che probabilmente cadde in disuso solo nel VI secolo d.c. causando la fine della civiltà sabea.

Vagabondando nei dintorni incontriamo i resti più vari, da una muraglia ellittica lunga 300 metri, alta 10 e larga 4, a pezzi di pilastri, a lastre coperte di iscrizioni nel tipico alfabeto dei sabei.

Tutto fa pensare che qui ci sarebbe da scavare ancora una ricchezza  archeologica immensa, ma la situazione politica della regione rende il progetto inattuabile, per la continua guerriglia in atto ormai da più di trent'anni. 

Noi proveremo a scavare tra le dune di questo deserto per estrarre una verità sconcertante. Cinquecento chilometri ad est, in pieno deserto del Rub al-Khali, si apre una profonda voragine costituita dal wadi di Hadramawt; dal color ocra si passa al verde intenso degli orti e dei palmeti, dalla solitudine assoluta alla vita festosa di caratteristici paesini costruiti con mattoni di fango crudo, dipinti di calce bianca. 

Questo luogo ricco di acqua e riparato dai forti venti che periodicamente spazzano il deserto, ha visto nascere in tempi antichissimi una favolosa civiltà stanziale. Si racconta che i primi abitanti, gli Aditi, fossero una razza di giganti che non aveva rivali in fatto di ricchezza. Invece di essere grati a Dio per la loro fortuna, vivevano in dissolutezza e adoravano dei profani come viene descritto nella sura coranica dedicata al profeta Hud. La punizione divina arrivò con tempeste di sabbia che spazzarono via tutto e formiche grandi come cani che fecero a pezzi i giganti.

Una storia già sentita molte volte nel corso delle nostre ricerche, culturalmente declinata a seconda del popolo che ne ha elaborato facendo proprio il mito. Nel Corano, Hūd è il profeta della tribù degli ʿĀd, nipote di Noè (Nuh in Arabo). 

La loro città sarebbe stata Iram, una misteriosa città scomparsa nell’antichità che il romanziere dell’occulto H.P.Lovecraft descrive così: “… una città antichissima, abbandonata, "remota nel deserto d'Arabia", "le basse mura quasi sepolte dalle sabbie di età infinite", senza nome perché "nessuna leggenda è così antica da risalire fino ad essa per darle un nome, o per ricordare che fu mai viva un giorno… 

Era già vecchia quando Babele l'antica sorgeva; e non si sa quanto a lungo ha dormito nel cuore del colle ove i nostri picconi insistenti frugando le zolle, i suoi blocchi di pietra portarono a luce primeva. 

V'erano grandi locali e ciclopiche mura e lastre spaccate e statue scolpite di esseri ignoti vissuti in ere perdute, di molto più antichi del mondo ove l'uomo dimora” e la cui storia, nell’immaginifico universo lovecraftiano, si intreccia con quella dell’autore del Necronomicon Abdul Al-Alhazred il quale non segue la religione islamica, ma adora strani dèi dai nomi inquietanti, come Yog e Cthulhu. Demonologo e poeta pazzo, Al-Alhazred nasce a Sanaa, in Yemen al tempo dei califfi omayyadi, all'incirca nell'VIII secolo della nostra era. Egli esplora le rovine di Babilonia e i cunicoli nascosti di Menfi. Vive per dieci anni isolato nel deserto di Rub' al-Khali circondato da spiriti malvagi (jinn).


Durante queste peregrinazioni Alhazred afferma d'aver visitato Irem (Iram dhāt al-ʿImād, la città "dalle Mille Colonne") e di aver scoperto fra le rovine di un villaggio innominabile le prove dell'esistenza di una razza pre-umana, di cui apprende i segreti e le cronache. Conosciuta anche come “Iram delle Colonne”, Aran o Ubar, si trovava nella Penisola Arabica ed era una città mercantile edificata nel deserto del Rub’ al Khali, il più grande deserto di sabbia del mondo.

La tradizione narra che la città sopravvisse dal 3000 a.C. fino al I secolo d.C., arricchendosi anno dopo anno grazie a un florido commercio; successivamente se ne persero completamente le tracce, forse perché, come ricorda il Corano, subì la stessa punizione della tribù dei Banu ‘Ad, una stirpe araba vissuta durante il periodo pre islamico che osò sfidare Allah innalzando alti edifici in pietra e che per questo venne punita prima con un tremenda siccità, poi da una violenta pioggia seguita da un fortissimo vento che distrusse tutti i loro edifici.

Le rovine della Città delle Mille Colonne si troverebbero ancora sotto le sabbie del deserto, dimenticate anche dal tempo. Questa storia rimase una delle tante tradizioni orali raccontate intorno al fuoco, almeno fino a quando non giunse in Occidente in seguito alla traduzione del famoso “Le mille e una notte”.

Durante il II secolo d.C., Claudio Tolomeo, astronomo e geografo greco, disegnò la mappa di una misteriosa regione che, a suo dire, era abitata da un altrettanto enigmatico popolo, gli Ubariti, ovvero gli antichi abitanti di Ubar. In tempi più recenti il tenente colonnello Thomas Edward Lawrence, meglio conosciuto ai più come Lawrence d’Arabia, mostrò spesso un notevole interesse per questa città, che lui stesso definiva come l’Atlantide delle Sabbie.

Forse spinto anche da questo interessamento, un gruppo di ricercatori si affidò nel 1980 ai satelliti della NASA nel tentativo di ritrovare la Città delle Mille Colonne; una possibile collocazione venne individuata nella provincia di Dhofar, in Oman. La spedizione includeva   anche l'avventuriero Ranulph Fiennes, l'archeologo Juris Zarins, il regista Nicholas Clapp e l'avvocato George Hedges ed è descritta nel libro “Ubar, l’Atlantide nel Deserto” di Nicholas Clapp.

L’esplorazione si concentrò su un antico pozzo chiamato Ash Shisa, nelle immediate vicinanze, infatti, venne alla luce un sito costruito molto più anticamente; nessuna prova di una certa importanza venne comunque rinvenuta. A questo tentativo seguirono altre quattro campagne di scavo, ma anche in questo caso l’ubicazione di Iram delle Colonne rimase avvolta nel mistero.  

Ma torniamo al profeta Hūd e alla sua storia.  

Hud è da alcuni storici delle religioni individuato nel Patriarca biblico Heber, discendente di Sem. è anche il titolo della Sura XI del Corano. In quanto nipotè di Noè Hud è sicuramente antecedente ad Abramo. Nella Sura a lui dedicata, Allāh promette tremendi castighi a chi mette in dubbio la Sua parola e a quanti reclamano prove circa la verità di quanto da Lui rivelato nel Corano.

Il testo sacro islamico afferma che Mūsā, Nūḥ (Noé), Hūd, Ṣāliḥ Ibrāhīm, Lūṭ, Shuʿayb e lo stesso Maometto sono stati rifiutati dalle genti cui essi erano stati inviati per le ragioni più diverse, ma che Dio punirà tutte queste genti ribelli, sterminandole, se esse non si pentiranno, anche per impartire un esemplare ammonimento per le comunità che, sciaguratamente per loro, volessero imitarle. 

Gli ʿĀd rifiutarono di sottomettersi alle ingiunzioni di Hūd. Furono perciò sottoposti a una dura siccità. Qāʾil, il loro capo, si decise allora a celebrare un sacrificio a Dio per il ritorno della pioggia, ma era ormai troppo tardi, visto che Dio aveva deciso di punire gli ʿĀd per la loro incredulità. Qāʾil, che era non credente, condusse le vittime sulla cima di una montagna per sacrificarle egli stesso.

«Girando allora il suo volto verso il cielo, disse: “O Dio del cielo, io ti chiedo la pioggia per il mio popolo: sii il nostro protettore”. Nello stesso istante apparvero tre nuvole; la prima era rossa, la seconda nera e la terza bianca. Da queste nuvole uscì una voce che diceva: “Quale vuoi che si diriga verso il tuo popolo?” Qāʾil si disse tra sé e sé: “Se questa nuvola rossa si dirigesse verso il mio popolo, non ne scaturirebbe pioggia, del pari la nuvola bianca, restasse anche tutto un giorno, non ne uscirebbe pioggia. è la nuvola nera che assicura la pioggia”. Allora Qāʾil disse ad alta voce: “Chiedo che questa nuvola nera vada verso il mio popolo” » - Ṭabarī, Dalla creazione a David in op. cit., 116. Storia del profeta Hūd.

La nuvola si fermò sopra la testa degli Aditi, e il vento sterile che essa conteneva ne uscì, come è detto nel passaggio del Corano citato da Ṭabarī:

«E anche fra gli ʿĀd fu un Segno, allorché mandammo contro di loro il vento devastatore » - Corano, LI:41

Questi Aditi erano probabilmente gli abitanti di Atlantide o Ad–lantis. "Sono impersonati da un monarca a cui tutto viene attribuito, e che si dice sia vissuto per diversi secoli". (Lenormant e Chevallier, "Ancient History of the East", vol. II, p. 295). 

Ad proveniva dal nord–est. "Sposò un migliaio di mogli, ebbe quattromila figli e visse milleduecento anni. I suoi discendenti si moltiplicarono notevolmente. Dopo la sua morte i suoi figli Shadid e Shedad regnarono in successione sugli Aditi. Al tempo di quest’ultimo, il popolo di Ad era composto da un migliaio di tribù, ognuna composta di diverse migliaia di uomini. Grandi conquiste sono attribuite a Shedad, e si dice che gli fossero sottomessi, tutta l’Arabia e l’Iraq. La migrazione dei Cananei, il loro insediamento in Siria, e l’invasione dei Pastori in Egitto sono attribuiti, secondo molti scrittori arabi, a una spedizione di Shedad". (Ibid., p. 296).

Shedad costruì un palazzo ornato di colonne superbe, e circondato da un magnifico giardino. Si chiamava Irem. "Era un paradiso che Shedad aveva costruito a imitazione del paradiso celeste, delle cui delizie che aveva sentito parlare". ("Ancient History of the East", p. 296). 

In altre parole, un’antica, potente razza conquistatrice, che praticava il culto del sole, invase l’Arabia agli albori della storia, erano i figli di Adlantide: il loro re cercò di creare un palazzo e un giardino dell’Eden come quelli di Atlantide. 

Gli Aditi sono ricordati dagli Arabi come una razza grande e civile. "Essi sono rappresentati come uomini di statura gigantesca, la loro forza era pari alle loro dimensioni, e spostavano facilmente enormi blocchi di pietra". (Ibid.) Erano architetti e costruttori. "Innalzarono molti monumenti al loro potere, e quindi, fra gli arabi, nacque l’usanza di chiamare le grandi rovine "costruzioni degli Aditi". Ancora oggi gli arabi dicono "vecchio come Ad". Nel Corano si fa allusione agli edifici costruiti su "alti luoghi per usi vani", espressioni che dimostrano che si ritiene che la loro "idolatria fosse stata contaminata con il Sabeismo o culto delle stelle". (Ibid.) 

"In queste leggende," dice Lenormant, "troviamo tracce di una nazione ricca, che erigeva grandi costruzioni, con una civiltà avanzata, analoga a quella della Caldea, che professava una religione simile a quella babilonese, una nazione, in breve, nella quale il progresso materiale si congiungeva ad una grande depravazione morale e a riti osceni. Questi fatti devono essere veri e strettamente storici, perché si ritrovano dappertutto tra gli Etiopi, come tra i Cananei, i loro fratelli per l’origine comune".

In tutte queste cose vediamo rassomiglianze con gli Atlantidei. Il grande Impero Etiope o Cuscita, che nei primi secoli prevalse, come dice Rawlinson, "dal Caucaso all’Oceano Indiano, dalle sponde del Mediterraneo sino alla foce del Gange", era l’impero di Dioniso, l’impero di "Ad", una nuova nazione atlantidea da aggiungere sulla nostra mappa dell’età dell’oro.

El Edrisi chiama la lingua parlata ancora oggi da parte degli arabi di Mahrah, in Arabia Orientale, "la lingua del popolo di Ad," e il Dr. J.H. Carter, nel Bombay Journal di luglio 1847, dice: "E’ il linguaggio più morbido e dolce che abbia mai sentito". Sarebbe interessante confrontare questa lingua primitiva con le lingue del Centro America.

Il dio Thoth degli Egiziani, che proveniva da un paese straniero e che inventò le lettere, era chiamato At–hothes. In sanscrito Adim significa in primo luogo. Tra gli indù il primo uomo si chiamava Ad–ima, la moglie era Heva. Essi si stabilirono su un’isola, che si dice essere Ceylon; lasciarono l’isola e raggiunsero la terra ferma, quando, a causa d’un sommovimento terrestre di grande importanza, la loro comunicazione con la terra madre fu tagliata per sempre.

Ritroviamo così i figli di Ad alla base di tutte le razze più antiche di uomini, cioè gli Ebrei, gli Arabi, i Caldei, gli Indù, i Persiani, gli Egizi, gli Etiopi, i Messicani e i Centroamericani; testimonianza

 che tutte queste razze facessero riferimento per le loro origini ad un vago ricordo di Ad–lantis. E forse fu proprio a questi, prima che agli ebrei, che Yahweh/Allah volse la sua attenzione in luogo della scelta del suo popolo prediletto per i suoi piani di conquista secoli prima della chiamata di Abramo. 

Dalla Bibbia sappiamo a un certo punto che “…Abramo uscì dalla città di UR dei Caldei…” (Keltoi?) per raggiungere la terra promessa, la terra di Canaan, su indicazione diretta di Dio/Yahweh/Enlil. Possiamo collocare temporalmente nel XVIII sec. a.C. la partenza della tribù di Abramo verso Canaan, ovvero 3800 anni fa, esattamante alla fine dell’azione Kurgan nel continente europeo.

Questo avvenne perché dopo il Diluvio nazioni e popoli superstiti dell’antica età dell’oro atlantidea salvatisi grazie all’intercessione di Enki vennero spartiti tra gli Elohim per promuovere la cosiddetta Rinascita Enkilita ovvero il sogno del fratello “buono” di ricostituire l’età dell’oro antidiluviana ricominciando con una umanità riformattata.

Ma Yahweh, probabilmente imparentato con Enlil come si evince dalle ricerche dei De Angelis schematizzate nella seguente tabella venne escluso da questa spartizione.

Per visualizzare a risoluzione maggiore: 
 http://img545.imageshack.us/img545/6687/32345639.jpg 

A un Elohim fu assegnato l’Egitto, a un altro la valle dell’indo, a un terzo la zona europea dove sorsero le prime società gilaniche, ad altri le nazioni mesopotamiche e ad altri ancora le regioni del continente nord e sudamericano e così via. A Yahweh non fu assegnato nulla… se lo prese da solo.

Ma al contrario di quanto abbiamo sempre pensato non fu la stirpe di Abramo dei Caldei di Ur la sua prima scelta. La Sura XI del Corano illustra un’altra storia, la storia di Hud, precedente ad Abramo, in visita presso i superstiti del potente popolo “gigante” degli Aditi i quali rifiutarono l’offerta di Yahweh.
Un offerta, quella di Yahweh, che non poteva essere rifiutata e che costò loro la vita.

Il popolo degli Aditi venne così cancellato, facendo entrare nel mito la città di Iram delle mille colonne, Ubar e l’intera storia del popolo Adita dalle cui ceneri sorse nei successivi secoli il potente regno della Regina di Saba, alleata questa volta del Regno di Israele, il popolo prescelto da Yahweh… come seconda scelta!

 

Fonti: 


Infine ricordiamo il sito dell'autore: 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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